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sabato 3 Ottobre 2026
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Giornata del libro e premiazione del concorso “Scrittori di classe” – I.C. Forum Novum di Torri in Sabina

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I giovani non leggono più? Non è del tutto vero, anzi a scuola leggono e sono pure bravi a scrivere: se guidate con cura e comprensione, le giovani generazioni sanno usare la scrittura non solo per descrivere e creare la loro realtà, ma anche per esprimere una sensibilità e profondità emotiva tutta nuova. Siamo dunque orgogliosi di rendere noto che giovedì 23 aprile 2026, nell’ambito della Giornata del Libro, la classe 4F della scuola primaria di Cantalupo verrà premiata con il 1° premio del concorso di scrittura creativa “Scrittori di Classe – A scuola di Talento”.

L’edizione 2025-2026, organizzata da Conad con la collaborazione Disney/Pixar, ha coinvolto 28.940 classi, in rappresentanza di 8.158 scuole di tutta Italia, che hanno realizzato e pubblicato più di 5mila soggetti cinematografici, trasformando le loro idee in brevi storie pensate per diventare film. I vincitori sono stati 12 in tutto e i nostri ragazzi sono i fieri rappresentanti della Regione Lazio. I racconti sono raccolti in un vero libro intitolato “A scuola di talento”, disponibile nei punti vendita Conad. Per maggiori dettagli e per le modalità di ottenimento del libro si può andare su https://chisiamo.conad.it/news-e-approfondimenti/notizie/2026/3/conad-premia-scrittori-di-classe-scuola-talento
Tutta la comunità educante è dunque inviata all’evento della Festa del Libro che si terrà il 23 aprile alle 10.30 presso il plesso della scuola primaria “Cassio Sgrignani”.

Di seguito il programma:
10:30 Inno della scuola: cantato da tutti gli alunni.
– Benvenuto ed introduzione: Sindaco Paolo Rinalduzzi – D.S. Erika Lombardi.
– Il progetto “Scrittori di Classe – A scuola di Talento” – Manuela Salvi (scrittrice)
11 Intermezzo musicale.
– La realizzazione del racconto: Ins. Sabina Petronio.
– Presentazione di ogni vincitore (da parte della classe 5°F).
11:30 Intermezzo musicale.
– Breve drammatizzazione di alcuni alunni della classe 4°F.
– Canzone inedita: “il libro” di Don Luca Zecchetto.
– Festeggiamenti.

Secondo congresso UIL Rieti e Sabina Romana

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Il 20 aprile, nella Sala Convegni del Park Hotel Villa Potenziani in Rieti, la UIL Rieti e Sabina Romana ha incentrato il Secondo Congresso sullo slogan “Costruiamo un futuro di inclusione e sicurezze”. Presenti in sala oltre novanta, tra delegati ed ospiti. Al tavolo della presidenza il Segretario organizzativo della Uil Lazio, Carmelo Prestileo, affiancato da Alberto Paolucci e da Domenica Pedica. Ha tenuto una esaustiva e stimolante relazione il Segretario territoriale Alberto Paolucci, che ha ricordato, tra l’altro, il suo impegno quadriennale a livello territoriale, dalla sensibilizzazione sulla campagna della Uil nazionale “Zero morti sul lavoro” alla non condivisione del Patto di Stabilità. Chiaro e forte il richiamo agli articoli 1 e 4 della carta costituzionale, con riferimento alla situazione occupazionale nel nostro territorio ed alla persistente diversa retribuzione tra lavoratrici e lavoratori. Non poteva certo mancare il richiamo alla iniziativa della Uil territoriale “Incontriamoci. Ricostruiamo il futuro”, giunta ormai alla sua undicesima edizione che ha sempre registrato la presenza di politici ed amministratori locali. Paolucci nel suo intervento ha anche ricordato la presa di posizione del sindacato sulla carenza delle infrastrutture del nostro territorio con le sue criticità, quali l’eterna incompiuta Rieti – Torano, l’ammodernamento della ferrovia Terni-Sulmona, l’ampliamento della Salaria, la localizzazione del nuovo ospedale provinciale San Camillo De’ Lellis ed il completamento di quello di Amatrice.

Ampio ed esaustivo l’excursus su altre criticità del nostro territorio, dalla desertificazione industriale con i conseguenti problemi ad essa connessi alla necessità di una maggiore sicurezza nei luoghi di lavoro. Paolucci ha anche detto che la Uil è un sindacato senza preconcetti e senza condizionamenti politici,un sindacato che entra nel merito delle questioni, sempre vicino alle persone in un clima di dialogo e di confronto, un sindacato dalle porte sempre aperte. Ha espresso anche soddisfazione per la crescita di consensi in tutte le categorie che compongono la Uil. Avviandosi alla conclusione il Segretario ha sottolineato che di fronte allo attuale momento di crisi il compito della Uil è quello di accompagnare il cambiamento e fare in modo che le innovazioni tecnologiche e l’uso della intelligenza artificiale, che sta modificando la organizzazione del lavoro, non si traducano in ulteriori disuguaglianze o precarietà ma diventino opportunità di crescita, qualificazione professionale e tutela della dignità delle persone.

Al termine della relazione ha fatto seguito un ampio dibattito sulle tematiche proposte, cui hanno preso parte molti dei presenti.  I lavori si sono conclusi con la lettura ed approvazione alla unanimità del documento finale e la rielezione di Alberto Paolucci per un quadriennio alla guida della Uil di Rieti e Sabina Romana.  A seguire una conviviale allietata da brani musicali eseguiti da Jacopo Paolucci al pianoforte e da Marco Turani al sassofono ed al clarinetto.

Borgo San Pietro inaugura la sua Panchina Rossa contro la violenza sulle donne

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Dal 26 aprile 2026 anche Borgo San Pietro avrà la sua Panchina Rossa, simbolo della lotta contro la violenza sulle donne. Alle ore 12, in piazza Santa Filippa Mareri si alzerà il velo su un presidio fortemente voluto per lanciare, anche dalle sponde del meraviglioso Lago del Salto, un messaggio importante. La cittadinanza tutta è invitata.

A Borgo San Pietro 3° Torneo di Calciotto

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Il 25 maggio 2026 chiuderanno le iscrizioni per il 3° Torneo di Calciotto che si terrà a Borgo San Pietro. L’organizzazione è a cura della BSPC. Costo iscrizioni 200 euro. Info al numero 339 2445717. Puoi seguire gli aggiornamenti sulle pagine Facebook ed Instagram del Torneo.

La ASD Atletica Sport Terapia Rieti ai giochi regionali di atletica leggera Special Olympics Team Lazio

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Si sono tenuti nelle giornate del 18 e 19 aprile i giochi regionali di atletica leggera organizzati da Special Olympics Team Lazio a Latina. Tanti i team presenti da tutto il Lazio e non solo. La ASD Atletica Sport Terapia Rieti ha partecipato con una delegazione numerosa composta da 25 atleti dagli 8 ai 60 anni e con il più piccino di questa edizione di soli 5 anni al quale è stata fatta fare una corsa dimostrativa non avendo l’età per essere iscritto. Gli atleti reatini si sono distinti portando a casa tante medaglie d’oro, d’argento e di bronzo, mettendoci tutto l’impegno possibile.

Dichiara la Presidente Adriana Catini: “due giorni bellissimi che ci hanno regalato tante soddisfazioni. Vedere il frutto di un lavoro importante che inizia a settembre e culmina con le gare riempie di gioia e ci dà la carica per andare avanti e fare ancora meglio. Tutti gli atleti si sono impegnati al massimo e hanno gareggiato per raggiungere il migliore risultato, esultando anche quando non sul podio, così come vuole lo spirito di questi giochi.
Ringrazio i nostri Tecnici che da tanti anni collaborano con la nostra associazione mettendoci tutta la loro professionalità ma anche l’affetto indispensabile affinché tutto funzioni al meglio, le famiglie che hanno accompagnato i loro cari supportando con entusiasmo tutti i partecipanti durante le gare. È assolutamente doveroso un ringraziamento speciale al sig. Questore di Rieti, dott. Pasquale Fiocco e al Ministero dell’Interno per aver messo a disposizione il pullman della Polizia di Stato per questa bellissima trasferta. Ringraziamo e salutiamo gli agenti del Reparto Mobile della Polizia di Stato Sovrintendente Cristiano Benucci e Assistente Capo Coordinatore Luigi De Giudici che ci hanno accompagnato condividendo con tutti anche momenti di convivialità e reciproca conoscenza. A questo punto non resta che darci appuntamento al prossimo anno sempre più consapevoli delle nostre capacità e che nessun ostacolo è insuperabile quando ci si impegna”.
Così nella nota la ASD Atletica Sport Terapia Rieti

Natale di Roma 2026: debutto di successo per il Gruppo Storico Sabino al Circo Massimo

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Tra le celebrazioni del Natale di Roma, spicca il debutto del Gruppo Storico Sabino, nuova realtà di rievocazione storica composta da soci provenienti da Rieti e provincia. Per la prima volta, il gruppo ha portato in scena una coinvolgente rappresentazione di Living History dedicata al celebre “Ratto delle Sabine”, con sceneggiatura di Manlio Faraoni e regia di Giancarlo Carlone. Nella suggestiva cornice del Circo Massimo (antica Valle Murcia), domenica 19 aprile alle ore 14:30, il pubblico ha assistito a una versione teatralizzata dell’evento storico, realizzata in collaborazione con importanti realtà del settore: Gruppo Storico Romano, Protectores Domini Nostri, VES Gentes, Figli di Danae, Ninuphar Eventi e i ragazzi dell’Harpastum. Costumi curati nei minimi dettagli, armature ricostruite con rigore filologico e una messa in scena coinvolgente hanno reso lo spettacolo particolarmente apprezzato dal pubblico, che ha risposto con entusiasmo e partecipazione. A impreziosire ulteriormente la rappresentazione, le danzatrici che hanno interpretato le donne sabine durante le festività dei Consualia, rievocando il celebre episodio avvenuto, secondo la tradizione, nel 749 a.C. Grande soddisfazione è stata espressa dagli organizzatori e da tutti gli interpreti coinvolti.
Tra i protagonisti:
• Dio Conso: Sergio Iacomoni
• Romolo: Marco Cecini
• Ersilia: Rachele Tomassoni
• Tito Tazio: Giancarlo Carlone
• Tazia: Concetta Latino
• Mevio: Curzio: Mario Caprioli
Fondamentale il contributo di tutti i rievocatori, tra soldati, matrone e fanciulle, appartenenti ai gruppi partecipanti. Un sentito ringraziamento è rivolto anche agli organizzatori dell’evento GSR alle istituzioni del comune di Roma e a quelle della, Regione Lazio nonché ai fotografi – Mirco Magliocca, Pietro Francesco Laganà, Roberto Nicotra e Fotografiamo! – e alla sarta Nikole Saracino (Alysia), che ha realizzato alcuni dei costumi principali, tra cui quelli di Romolo e Tito Tazio. Il debutto del Gruppo Storico Sabino si chiude così con un bilancio estremamente positivo, segnando l’inizio di un percorso che promette nuove e importanti iniziative nel panorama della rievocazione storica locale.

Arrestati due romeni e denunciato un terzo per furto aggravato in concorso in un supermercato di Scandriglia

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I Carabinieri della Stazione di Scandriglia, coadiuvati dai militari della Stazione di Passo Corese e dal Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Poggio Mirteto, hanno tratto in arresto in flagranza di reato due uomini, rispettivamente di 40 e 25 anni, e deferito in stato di libertà un minorenne. I tre, tutti di nazionalità romena e domiciliati presso un campo nomadi della Capitale, sono ritenuti responsabili di furto aggravato in concorso. L’operazione ha avuto inizio nel tardo pomeriggio di pochi giorni fa, a seguito di una segnalazione giunta al Numero Unico di Emergenza 112 da parte di alcuni cittadini presenti all’interno di un supermercato di Scandriglia, i quali avevano segnalato la presenza di tre individui che, dopo aver sottratto generi alimentari, si erano dileguati a bordo di un’autovettura.

I militari dell’Arma, intervenuti tempestivamente sul posto, hanno raccolto elementi utili all’individuazione dei sospettati e del veicolo utilizzato per la fuga. Grazie al coordinamento delle pattuglie sul territorio, i soggetti sono stati rintracciati poco dopo presso un secondo esercizio commerciale nel Comune di Poggio Moiano, proprio mentre stavano portando a compimento un analogo furto di generi alimentari. I Carabinieri hanno bloccato i tre uomini all’uscita del supermercato. La successiva perquisizione personale e veicolare ha permesso di rinvenire l’intera refurtiva asportata in entrambi i colpi. Al termine delle formalità di rito, i due maggiorenni sono stati dichiarati in stato di arresto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, mentre il minore è stato deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni. La refurtiva recuperata è stata interamente riconsegnata ai legittimi proprietari.

Si dà atto, come di consueto, che il procedimento è ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria.

Il vescovo Vito Piccinonna ricorda Papa Francesco ad un anno dalla scomparsa

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Un anno fa ci lasciava papa Francesco. A Dio il grazie per la sua testimonianza evangelica e profetica. Lo ricordiamo anche oggi con riconoscenza filiale per averci annunciato Gesù e testimoniato la Gioia del Vangelo, la preferenza dei poveri e la sollecitudine continua ad essere una Chiesa ospedale da campo, capace di fermarsi sulle ferite dell’umanità, come il buon Samaritano. E l’invito a farsi per davvero più Madre. Grazie Signore!
+ don Vito Piccinonna

NPC Women eliminata dai play-off 2026. Fatale Gara2 contro Basket Roma

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Si chiude in gara 2 il cammino playoff della NPC Women, che sul campo del Basket Roma cede con il punteggio di 57-45 e conclude così la stagione 2025/26. Una partita intensa e combattuta per lunghi tratti, nella quale le reatine sono riuscite a restare in equilibrio fino all’ultimo periodo, prima del break decisivo delle padrone di casa nel finale. Una sconfitta che non racconta però la bellissima stagione delle ragazze di coach Ferlisi, protagoniste di un percorso di crescita importante e sempre vissuto con grande impegno e spirito di squadra.

Le parole di coach Ferlisi al termine del match: “È stata una partita veramente tosta dal punto di vista dell’energia e della fisicità. Roma è riuscita da subito ad alzare il ritmo della gara, noi siamo stati in grado di reggerlo e la partita, nei primi tre quarti, è stata equilibrata, con diversi parziali da una parte e dall’altra. Siamo crollati nella seconda metà dell’ultimo quarto, concedendo troppi canestri e non segnando più. Sono molto dispiaciuto di uscire così presto, perché le ragazze meritavano di più dopo una stagione lunga e travagliata, in cui hanno messo tutto quello che potevano. Come ho detto alla squadra a fine partita, questa sconfitta non precluderà loro un grande futuro e grandi soddisfazioni.
Ci tengo a ringraziare le mie giocatrici per tutto quello che mi hanno trasmesso in questa stagione e a ringraziare tutto lo staff tecnico, dirigenziale e medico, perché sono stati fondamentali. Infine, grazie alla società che ci è stata sempre vicina, dimostrando grande empatia e un forte senso di famiglia.”

Restare, partire, tornare: 1000 giovani, 4 regioni, una scommessa vinta

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Nel Chiostro degli Zoccolanti di Montorio al Vomano si è chiusa oggi la serie di incontri del progetto “Ripartiamo Insieme – area del Cratere 2016”. Un anno di eventi, manifestazioni, storie e numeri che raccontano un tentativo riuscito di invertire la narrazione su un pezzo d’Italia che il terremoto del 2016 aveva consegnato all’immaginario collettivo come territorio della perdita. L’appuntamento conclusivo ha visto la partecipazione di oltre 150 ragazzi, a testimonianza di una risposta concreta e diretta da parte delle nuove generazioni del territorio. L’appuntamento di Montorio al Vomano, organizzato nell’ambito delle attività della Struttura Commissariale per la Ricostruzione e promosso dal Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale, ha portato sul palco del Chiostro degli Zoccolanti personalità del territorio e figure di rilievo nazionale in un programma che ha mescolato saluti istituzionali, talk ispirazionali e un laboratorio di co-progettazione. Presenti il Commissario Straordinario per la Ricostruzione Guido Castelli, il Sindaco di Montorio al Vomano Fabio Altitonante, il Rettore dell’Università di Teramo Christian Corsi e il Commissario del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga Patrizio Schiazza. I talk ispirazionali hanno visto protagonisti Rachele Di Fabrizio, operatrice ambientale della Riserva Naturale Lago di Penne, Daniela Tinti, naturalista e botanica, Enrico De Dominicis e Luciano Mucci del Gruppo MAIRE, Giuseppe Sabatino, produttore locale, Giorgio Pomponi, team manager Panthers Roseto Basket, e Marco di Marcello, Montorio 88 Calcio.

“La prima fase è chiusa. La prossima è già cominciata”

“Quando abbiamo immaginato questo progetto, sapevamo che la ricostruzione non poteva fermarsi alle case e alle strade» ha dichiarato Guido Castelli, Commissario Straordinario per la Ricostruzione post-sisma 2016. «Doveva toccare qualcosa di più difficile da misurare: la voglia di restare, di tornare, di scommettere su questi luoghi. A distanza di un anno posso dire che quella scommessa l’abbiamo vinta insieme. Come ci dicono i dati, negli ultimi anni, i posti di lavoro nell’area del cratere sono cresciuti, anche se si cercano sempre più competenze: per questo stiamo investendo in formazione verso i nostri giovani. Ma i numeri non raccontano tutto. Dentro ci sono i volti di migliaia di ragazze e ragazzi che per la prima volta hanno visto il loro territorio come una risorsa, non come un luogo da cui scappare ma come un posto in cui costruire qualcosa di vero. Gli oltre 150 ragazzi presenti oggi a Montorio al Vomano sono la risposta più eloquente che potessimo ricevere. Questo progetto non finisce qui: finisce soltanto la prima fase, la prossima è già cominciata.”

“Siamo orgogliosi che Montorio al Vomano abbia ospitato la tappa conclusiva di questo grande festival itinerante» ha dichiarato il Sindaco Fabio Altitonante. «Ringrazio il Commissario Castelli per aver scelto il nostro territorio come palcoscenico finale di un percorso straordinario. Montorio è una città con un bacino di utenza di 30.000 abitanti, una realtà che ha saputo costruire progettualità, servizi e qualità della vita capaci di fare la differenza. Oggi questo appuntamento è stato uno stimolo potente non solo per i ragazzi, ma anche per i meno giovani: una conferma che qui vale la pena restare e investire. Non è un dato secondario che il nostro comune non registri una perdita di residenti da tre anni consecutivi. È il segnale che qualcosa, concretamente, sta ccambiando”

Uno degli assi portanti del progetto è stato rendere visibili ai giovani del cratere le opportunità che già esistono. Il Servizio Civile Universale è tra queste: un’esperienza che permette a ragazze e ragazzi dai 18 ai 28 anni di avvicinarsi alla cosa pubblica, sviluppare competenze concrete e costruire reti di relazioni in un contesto che, nell’area del cratere, assume un valore moltiplicato. La Struttura Commissariale ha svolto in questo senso una funzione di raccordo e orientamento, contribuendo a far sì che il bando diventasse un’opportunità percepita e accessibile, un primo approccio alla cittadinanza attiva che può aprire la strada verso percorsi professionali, imprenditoriali o istituzionali. Tra chi ha partecipato alle tappe del Roadshow c’è chi ha aperto un’attività artigianale nel borgo di origine, chi ha costruito un progetto di comunicazione territoriale diventato punto di riferimento per la propria comunità, chi ha trasformato la passione per il cibo, la natura o lo sport in un mestiere che genera reddito senza richiedere di lasciare l’Appennino. Sono storie che non fanno notizia proprio perché accadono in silenzio, in luoghi che i giornali citano soltanto quando c’è un’emergenza. Questo progetto ha scelto di raccontarle quando non c’era nessuna emergenza, ed è questa, forse, la scelta più significativa.

Un modello che guarda al futuro

Il progetto si è sviluppato in piena coerenza con gli strumenti che il legislatore e il Governo hanno già messo a disposizione dei territori: i fondi del NextAppennino, i bandi per l’autoimprenditorialità giovanile, il Servizio Civile Universale. Quello che “Ripartiamo Insieme” ha aggiunto è la capacità di rendere questi strumenti visibili, accessibili e desiderabili per chi vive in quei territori. La Struttura Commissariale ha svolto in questo senso una funzione di raccordo istituzionale, contribuendo a costruire un ecosistema in cui politiche pubbliche, iniziative culturali e protagonismo giovanile si sono alimentati a vicenda. Il risultato è un modello di intervento replicabile, che questa esperienza consegna come patrimonio alle istituzioni competenti, attivando una collaborazione istituzionale efficace ed efficiente: Ministero per lo Sport e i Giovani, Dipartimento per le Politiche Giovanili, Ministero per la Famiglia e le Pari Opportunità, oltre alle Regioni e agli Enti locali che hanno accompagnato ogni tappa del percorso. Un modello che dimostra come la presenza dello Stato nei territori non si misuri soltanto in ordinanze e risorse finanziarie, ma anche nella capacità di ascoltare, di raccontare e di stare vicino a chi in quei luoghi ha scelto di cstruire il proprio futuro.

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