Tra le celebrazioni del Natale di Roma, spicca il debutto del Gruppo Storico Sabino, nuova realtà di rievocazione storica composta da soci provenienti da Rieti e provincia. Per la prima volta, il gruppo ha portato in scena una coinvolgente rappresentazione di Living History dedicata al celebre “Ratto delle Sabine”, con sceneggiatura di Manlio Faraoni e regia di Giancarlo Carlone. Nella suggestiva cornice del Circo Massimo (antica Valle Murcia), domenica 19 aprile alle ore 14:30, il pubblico ha assistito a una versione teatralizzata dell’evento storico, realizzata in collaborazione con importanti realtà del settore: Gruppo Storico Romano, Protectores Domini Nostri, VES Gentes, Figli di Danae, Ninuphar Eventi e i ragazzi dell’Harpastum. Costumi curati nei minimi dettagli, armature ricostruite con rigore filologico e una messa in scena coinvolgente hanno reso lo spettacolo particolarmente apprezzato dal pubblico, che ha risposto con entusiasmo e partecipazione. A impreziosire ulteriormente la rappresentazione, le danzatrici che hanno interpretato le donne sabine durante le festività dei Consualia, rievocando il celebre episodio avvenuto, secondo la tradizione, nel 749 a.C. Grande soddisfazione è stata espressa dagli organizzatori e da tutti gli interpreti coinvolti.
Tra i protagonisti:
• Dio Conso: Sergio Iacomoni
• Romolo: Marco Cecini
• Ersilia: Rachele Tomassoni
• Tito Tazio: Giancarlo Carlone
• Tazia: Concetta Latino
• Mevio: Curzio: Mario Caprioli
Fondamentale il contributo di tutti i rievocatori, tra soldati, matrone e fanciulle, appartenenti ai gruppi partecipanti. Un sentito ringraziamento è rivolto anche agli organizzatori dell’evento GSR alle istituzioni del comune di Roma e a quelle della, Regione Lazio nonché ai fotografi – Mirco Magliocca, Pietro Francesco Laganà, Roberto Nicotra e Fotografiamo! – e alla sarta Nikole Saracino (Alysia), che ha realizzato alcuni dei costumi principali, tra cui quelli di Romolo e Tito Tazio. Il debutto del Gruppo Storico Sabino si chiude così con un bilancio estremamente positivo, segnando l’inizio di un percorso che promette nuove e importanti iniziative nel panorama della rievocazione storica locale.
