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martedì 25 Agosto 2026
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16 nuovi agenti penitenziari nel Carcere di Rieti

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“Ancora una volta il Governo Meloni dimostra il suo impegno nel garantire legalità e sicurezza nelle carceri italiane. Con la conclusione del 184° Corso Allievi della Polizia Penitenziaria, 1327 nuovi agenti entreranno in servizio presso gli istituti penitenziari italiani. In particolare, alla Casa Circondariale di Rieti verranno assegnati 16 nuovi agenti, di cui 13 uomini e 3 donne. Il loro arrivo garantirà il miglioramento delle condizioni lavorative di chi vive il carcere, alleviando le carenze di organico causate dalla grave noncuranza dei governi precedenti. Queste nuove assunzioni si innestano nel percorso intrapreso dal Governo negli ultimi 28 mesi e finalizzato a potenziare gli organici delle Forze dell’Ordine, e in particolare la Polizia Penitenziaria. Presto ci saranno altre assegnazioni: 2568 agenti inizieranno il 185° Corso a maggio 2025 mentre, con la firma del nuovo bando allievi agenti del 15 gennaio scorso, è iniziato il reclutamento di ulteriori 3246 unità” – dichiara il Sottosegretario di Stato alla Giustizia Andrea Delmastro delle Vedove.

“Queste nuove assegnazioni sono una preziosa boccata d’ossigeno per gli uomini e le donne in divisa che lavorano negli istituti penitenziari e dimostrano l’attenzione del Governo Meloni per le esigenze del nostro territorio. Ringrazio il Sottosegretario Delmastro per il suo instancabile impegno verso la Polizia Penitenziaria, continuerò a lavorare al suo fianco per il bene del territorio” – dichiara il deputato di FDI Paolo Trancassini.

“Ricerco le mie chiavi BMW smarrite zona Teatro Vespasiano o zona Tribunale di Rieti”

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Su Rietinvetrina ci scrive Giorgio che ricerca le sue chiavi BMW, contenute in una custodia nera, smarrite nella giornata del 23 gennaio 2025 nel centro storico di Rieti, tra via Garibaldi, via Pitoni, largo Cairoli o smarrite in zona Tribunale – piazza Bachelet. Questi i luoghi frequentati dal nostro lettore e quindi papabili per il ritrovamento delle stesse chiavi.

AGGIORNAMENTO – Chiavi ritrovate in via Porrara

 

SEI TU IL REPORTER – “Chiazze di olio nel Velino. Cosa succede?”

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Per la rubrica di Rietinvetrina che dà spazio alle segnalazioni dei cittadini SEI TU IL REPORTER ci scrive una lettrice che invia la foto che vedete in copertina: “Macchie di olio nel Fiume Velino, sotto il ponte zona centrale idroelettrica Foro Boario. Lo scatto è della mattinata di martedi 21 gennaio intorno alle ore 10”.

La Real Sebastiani Rieti ha incontrato gli abbonati in un conviviale

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Nella serata di giovedì 23 gennaio si è tenuto presso la Pasticceria Napoleone, un aperitivo alla presenza di staff tecnico, squadra e proprietà che hanno condiviso una serata in compagnia degli abbonati che si erano prenotati. La sala della Pasticceria di via Sant’Agnese era gremita di tifosi che hanno avuto modo di condividere specialità e leccornie di primo ordine. Un’occasione per creare ancora più legame tra la Sebastiani ed i propri tifosi che anche in questa occasione hanno risposto presente. La Sebastiani ringrazia infinitamente lo sponsor e amico Pasticceria Napoleone per averci accolto con la solita professionalità

Arrestati due giovani spacciatori, un italiano e uno straniero

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I Carabinieri della Stazione di Magliano Sabina hanno tratto in arresto un giovane e, contestualmente, denunciato a piede libero un suo coetaneo per spaccio di sostanze stupefacenti. I militari da tempo erano sulle tracce dei due ragazzi, di cui uno straniero, entrambi poco più che ventenni, i quali, sebbene incensurati, erano stati più volte segnalati quali responsabili di vari episodi di spaccio di droga posti in essere tra i Comuni di Magliano Sabina e Civita Castellana (VT). Una volta acquisiti i primi risconti investigativi alle notizie apprese, è stata richiesta all’Autorità Giudiziaria viterbese l’emissione di un decreto di perquisizione da eseguire a carico degli interessati.

Ricevuti i provvedimenti, i militari si sono recati nelle zone di Gallese e Civita Castellana dove rintracciavano i due ragazzi. Le successive perquisizioni personali, poi estese ai domicili degli stessi e nei luoghi da essi frequentati, consentivano di rinvenire varia sostanza stupefacente. In particolare, all’interno del domicilio del primo giovane, venivano recuperati quasi duecento grammi di hashish e oltre undici grammi di cocaina, già suddivisi in dosi pronti per essere ceduti, nonché vario materiale da utilizzare per la pesatura ed il confezionamento dello stupefacente. Nel domicilio dello straniero venivano trovati circa diciotto grammi di hashish, tre grammi di marijuana nonché un proiettile da guerra per mitragliatrice. Tutto il materiale rinvenuto è stato sottoposto a sequestro. In considerazione di quanto appurato, il ragazzo italiano veniva tratto in arresto dai militari e, dopo i conseguenti accertamenti, sottoposto ai domiciliari all’interno della sua abitazione. Lo straniero, considerata la minore quantità di droga rinvenuta nella sua disponibilità, è stato invece deferito alla medesima Autorità Giudiziaria per spaccio di sostanze stupefacenti e per detenzione illegale di munizione da guerra.

Si dà atto, come di consueto, che il procedimento penale è ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria.

Clamoroso primato italiano nella 4×200 Junior Donne per la Studentesca Milardi

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Ad Ancona clamoroso primato italiano nella 4×200 Junior Donne Studentesca Milardi Rieti. Stella, Virginia, Chiara e Lavinia (nella foto) vanno fortissimo e migliorano di oltre un secondo il record dell’Atletica Vicentina.

Laura Stella Varesi, Virginia Capasso, Chiara De Santis e Lavinia Capasso hanno stabilito ieri sera ad Ancona la miglior prestazione italiana Under20 della staffetta 4×200 indoor. Il quartetto composta dalle quattro velociste del Guidobaldi ha migliorato di oltre un secondo (1.39.07) il record che apparteneva all’Atletica Vicentina con 1.40.32. Il crono diventa anche il nuovo primato sociale Assoluto. Congratulazioni alle ragazze e ai loro tecnici Maria Chiara Milardi e Roberto Nafissi.

La SPES Calcio a 5 Poggio Fidoni torna in campo dopo la sconfitta contro il Cures

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Una sconfitta che ha lasciato l’amaro in bocca in casa SPES quella dello scorso turno contro il Cures Calcio a 5, partita terminata 6-3. I neroverdi sabato 25 gennaio, alle ore 16, in casa affronteranno l’Ussana San Sebastiano. Padroni di casa bisognosi di punti per non perdere la scia dei primi posti, dopo due sconfitte consecutive. Al momento sono 16 i punti in classifica per i reatini a parimerito con Circolo Canottieri Lazio, un quinto posto da difendere con il coltello fra i denti.

USACLI, Stefano Lenti confermato presidente

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Nella giornata del 23 gennaio si è svolto il congresso USACLI provinciale di Rieti, con il rinnovo delle cariche sociali. Confermato presidente Stefano Lenti. Alla votazione presenti: Paolo Anedda, Giuseppe Caccia, Aldo e Cristina Fusacchia, Antonio Angelucci, Giovanni Sinceri e Sandro Lancia.

“Un ringraziamento particolare a tutti coloro i quali hanno partecipato decidendo di ririnnovarmi la fiducia da presidente per un altro quadriennio” – ha commentato Lenti.

SEI TU IL REPORTER – “Le grate attorno agli alberi in viale Di Benedetto ormai sono spuntoni in ferro arrugginiti”

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Una lettrice di Rietinvetrina ci scrive per la nostra rubrica SEI TU IL REPORTER: “Questa è la situazione delle grate intorno alle piante in via Liberato di Benedetto. Spuntoni in ferro arrugginiti, qualcuno intervenga”.

Violenze nel carcere di Rieti, Sabina Radicale: “Parlare di taser è un gioco sindacale?”

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“Leggiamo dell’ennesimo evento critico avvenuto nel carcere di Rieti ai danni di un agente penitenziario da parte di un detenuto con problemi psichiatrici. Siamo solidali con gli agenti e l’agente coinvolto e ci auguriamo che, a livello nazionale, si ponga mano a ciò che è dietro a queste aggressioni: il sovraffollamento, la carenza di organico, il trattamento non adeguato di soggetti psichiatrici.  A nostro avviso, questi episodi debbono vedere uniti e concordi tutti coloro che hanno attenzione per il mondo penitenziario, evitando strumentalizzazioni e fughe in avanti. Ci riferiamo alla contestuale richiesta, da parte dei sindacati USPP e SAPPE, di disponibilità del taser. Richiesta che non è nuova, si ripete da anni, anche da altri sindacati (ad esempio il SiNAPPe).

Il taser è un’arma, così definito dal Vademecum di Uso della Polizia di Stato, il quale raccomanda che ‘l’utilizzatore deve essere prudente nell’uso del Taser, che deve essere trattato con la stessa attenzione con cui si tratta un arma da fuoco’ e che segnala come ‘la distanza ottimale di tiro è compresa da 2 a 5 metri, il tiro utile giunge sino a 7,5 metri circa’. Il taser è insomma un’arma che, a distanza, consente di bloccare un individuo pericoloso senza ucciderlo (anche se il rischio di morte esiste comunque). Ad esempio un suo opportuno uso avrebbe potuto essere per quanto accaduto a Villa Verucchio, dove per bloccare un individuo incontrollabile, il Carabiniere Masini ha invece usato la pistola uccidendolo. Ma come si può sostenere e ripetere che il taser possa essere utile in situazioni come quella riportata, in cui addirittura l’agente è stato aggredito alle spalle? O in cui riceve un pugno improvviso durante una perquisizione o all’interno di un reparto di Diagnosi e Cura?

Già nel 2007 il DAP (nota 00922858 del 21.3.2007 ‘Uso legittimo delle armi da parte del personale appartenente al Corpo di Polizia Penitenziaria”) si era espresso nettamente, muovendo dai Principi Costituzionali, sull’uso delle armi da parte della Polizia Penitenziaria; ad esempio ‘Per unanime e consolidato orientamento giurisprudenziale, la mera fuga è una forma di resistenza passiva, e pertanto l’uso delle armi per fermarla è sempre illegittimo’ e ‘Nel caso di resistenza attiva con violenza sulle persone, [..] la violenza portata senza armi non giustifica mai una risposta armata’.

Questo governo non è certo insensibile ai richiami dal corpo di Polizia Penitenziaria; si pensi al sottosegretario Del Mastro Delle Vedove, la cui scorta da sempre è composta da distaccati dal Corpo. Se da anni questa richiesta sindacale del taser, nel frattempo concesso anche ai Vigili Urbani, non viene accolta è perché quelle motivazioni del 2007 sono tutt’ora valide ed ancor più per un’arma con le caratteristiche tecniche del taser. In quest’ottica l’insistere sul taser pare essere solo un gioco a scavalco tra le varie sigle sindacali, che è quanto di meno c’è bisogno nel mondo carcerario: occorre invece unità tra tutte le voci, perché quella di condizioni umane di detenzione è una battaglia per tutti gli attori e che si può vincere solo tutti insieme”.

Così nella nota Sabina Radicale

 

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