“Nessuno escluso… insieme per Fara”, presentato alle associazioni del territorio il nuovo progetto di inclusione sociale

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Si è svolta mercoledì, presso la Sala Consiliare del Comune di Fara in Sabina, la presentazione del progetto “Nessuno escluso… insieme per Fara”, promosso dalla Cooperativa Sociale Didasko in collaborazione con la Cooperativa Sociale Zoe, l’Università Agraria di Corese Terra e il Comune di Fara in Sabina. L’iniziativa, finanziata con fondi dell’Avviso Pubblico “Insieme per Fare” nell’ambito del PR FSE+ 2021–2027 della Regione Lazio – Priorità 3 “Inclusione Sociale”, è rivolta a cittadini over 65, con l’obiettivo di promuovere percorsi di assistenza domiciliare integrata e attività di socializzazione, prevenzione sanitaria e valorizzazione del territorio. Un momento di condivisione e partecipazione che ha visto la presenza delle associazioni locali vicine a queste realtà, chiamate a collaborare per costruire una rete di iniziative a beneficio della comunità. L’Assessore Cristina Di Felice ha sottolineato: “Siamo felici di poter ospitare sul nostro territorio un progetto di questa portata. Un ringraziamento speciale alla Cooperativa Didasko per aver ottenuto un importante finanziamento regionale e per aver scelto Fara in Sabina come luogo di realizzazione di un’iniziativa che valorizza le persone e le relazioni”. Il Vice Sindaco Simone Fratini ha aggiunto: “Un progetto dal forte valore sociale, che coinvolge direttamente le realtà del territorio e si rivolge a cittadini verso i quali le istituzioni devono riservare particolare attenzione. È un esempio concreto di come la sinergia tra pubblico e privato possa generare opportunità e servizi reali per la comunità”. Il Sindaco Roberta Cuneo ha dichiarato: “Un momento importante di confronto, nel quale abbiamo potuto non solo presentare il progetto ma anche raccogliere idee, proposte e disponibilità per future collaborazioni. Siamo certi che questo percorso rappresenti un valore aggiunto per i cittadini di Fara in Sabina. Ringrazio tutte le associazioni presenti per l’entusiasmo e lo spirito d’iniziativa che hanno dimostrato, conferma della bontà e della vitalità del nostro territorio”. Le iscrizioni al progetto saranno aperte fino al 30 novembre 2025. Per tutte le informazioni e per la presentazione delle domande è possibile rivolgersi allo sportello informativo presso la Farmacia Comunale di Borgo Quinzio.
Il Capofila del progetto Didasko Cooperativa Sociale, attraverso il suo Presidente Dott. Antonio Giovannini, sottolinea l’importanza del Progetto per il territorio: “in cui la Farmacia Comunale di Borgo Quinzio, assume una centralità fondamentale sia come sportello informativo e sia per le adesioni, ma soprattutto per il ruolo svolto dal personale in particolare da parte dei farmacisti che sono un punto di riferimento e parte attiva del territorio. Il progetto infatti, condivide allo stesso tempo aspetti sociali e sanitari aiutando una fascia di popolazione over 65 fragile nel territorio della sabina. Un ringraziamento particolare alla Regione Lazio, che ha attribuito un punteggio importante al progetto classificatosi tra i primi posti, dimostrando grande sensibilità e supporto al territorio. Si ringraziano inoltre, tutte le associazioni che hanno partecipato al progetto e che si sono rese disponibili nel diventare partner di progetto anche da comuni limitrofi a Fara in Sabina.”

Mutui, importo medio richiesto: nel 2025 a Roma il dato più alto, a Rieti il più basso

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Scegliendo il variabile su un mutuo ventennale da 150.000 € si risparmiano 43 € sulla rata, ma oltre il 90% dei consumatori continua a preferire il fisso. Dopo l’inversione di rotta per il mercato dei mutui avvenuta a maggio, con i finanziamenti a tasso variabile che sono tornati ad essere più convenienti di quelli a tasso fisso, la forbice tra le due tipologie di finanziamento si è gradualmente aperta nei mesi scorsi a favore del tasso indicizzato. Tuttavia, nonostante il TAN medio meno favorevole la stragrande maggioranza dei consumatori continua a preferire la sicurezza del fisso, che nel 2025 assorbe il 96,6% del totale delle richieste. Questa tipologia di finanziamento, che consente di bloccare la rata mensile del mutuo per l’intera durata dello stesso, rappresenta ancora garanzia di stabilità per tutti coloro che, soprattutto in un clima geopolitico incerto come quello attuale, vogliono mettersi al riparo dalle possibili fluttuazioni del mercato che potrebbero portare i tassi a salire nuovamente. La quota di coloro che invece scelgono il variabile si ferma al 2,6%, dato in aumento rispetto all0 scorso anno (quando era dello 0,5%) ma ancora lontana dai livelli del 2023 (6,3% del mix) e del 20222, quando era al 17,7% alla luce di tassi molto più convenienti rispetto a quelli del fisso. Oggi, su MutuiOnline.it, la differenza tra le due tipologie di finanziamento è pari a 58 punti base, con i mutui a tasso variabile a 20 e 30 anni che hanno un TAN medio del 2,69%, mentre quelli a tasso fisso si attestano al 3,27% in media, valore storicamente accettabile. Su un mutuo ventennale da 150.000 €, oggi scegliere il variabile permette di risparmiare 43 € al mese e poco meno di 10.450 € sull’intera durata del finanziamento, con la rata che si ferma a 809 € contro gli 852 € del fisso. Inoltre, allungando il mutuo a 30 anni il risparmio mensile sale a 46 € (608 € contro 654 €) e a poco meno di 16.900 € sull’intero finanziamento. “Lo stop ai tagli da parte della Bce a partire dalla riunione di luglio ha portato a una stabilizzazione dei tassi sui mutui a tasso variabile – spiega Matteo Favaro, COO & Managing Director Financial Product di MutuiOnline.it – con quelli a tasso fisso che hanno subito un leggero rialzo causato dall’instabilità geopolitica. Rientrata per il momento la minaccia dei dazi, anche questa tipologia di finanziamenti sembra essersi stabilizzata da agosto in avanti, attestandosi su un tasso medio storicamente più che accettabile. Il momento è dunque ancora favorevole per chi vuole bloccare la rata, mentre per ora il risparmio garantito dal variabile sembra essere troppo piccolo per giustificare il rischio dovuto alle fluttuazioni del mercato.” Rispetto allo scorso anno, nel 2025 nel Lazio stabile l’età media dei richiedenti, aumentano durata dei mutui e Loan-to-Value Guardando al mercato dei mutui nel Lazio, nel 2025, secondo i dati di MutuiOnline.it, si osserva una sostanziale stabilità nell’età dei richiedenti, che passa da 41 anni e 1 mese in media nel 2024 a 41 anni nel 2025. Quest’anno nella regione è aumentata la durata media dei finanziamenti, che passa da 24 anni e 7 mesi del 2024 a 24 anni e 11 mesi nel 2025, segno di una maggiore fiducia nel mercato anche da parte delle banche, che concedono mutui sempre più lunghi. Per quanto riguarda il Loan-to-Value, ovvero il rapporto tra importo richiesto all’istituto di credito e valore dell’immobile oggetto del finanziamento, nel Lazio si registra una lieve crescita, con il dato che sale dal 66,2% dello scorso anno al 66,8% del 2025. Tra le finalità di finanziamento, nel 2025 in cima alla classifica nella regione troviamo l’acquisto della prima casa, con il 55,5% delle richieste totali, seguito dalla surroga del mutuo (34,7% del mix) e dall’acquisto della seconda casa (6,6%). Importo medio richiesto: nel 2025 a Roma il dato più alto, a Rieti il più basso Analizzando i dati dell’Osservatorio di MutuiOnline.it relativi al 2025, la provincia di Roma è quella dove l’età media dei richiedenti di mutuo è più alta di tutto il Lazio, con un dato di 41 anni. Sempre nella medesima provincia, inoltre, la durata dei mutui è la più lunga dell’intera regione, con una media di 25 anni, mentre a Frosinone si registrano i più brevi: 23 anni e 10 mesi in media. Per quanto riguarda l’importo richiesto quest’anno, Roma si distingue come la provincia dove il dato è più alto, con una media di 160.772 €, mentre al contrario Rieti è il fanalino di coda della regione con 112.236 €. Infine, anche per quanto riguarda il valore degli immobili nel 2025 Roma si conferma in cima alla classifica, con una media di 264.374 €, mentre Rieti la chiude con 162.928 €.

Simeoni: “Per non far perdere a Rieti e al Lazio la ZES serviva più compattezza del Governo”

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“Ormai è chiaro: la nostra Regione non è tra quelle a cui è stato consentito l’ingresso nella ZES. Il tentativo di far inserire anche la nostra regione, e in particolare la nostra provincia, terra martoriata dal sisma, è stato perseguito con determinazione, convinzione e unità da parte di tutti. Ne è prova la votazione unanime del Consiglio Comunale di qualche settimana fa. A livello nazionale, forse una maggiore compattezza e condivisione avrebbe potuto portare a  un risultato diverso, anche se la legge, sotto questo profilo, risulta molto stringente riguardo ai  requisiti minimi per ottenere un beneficio così importante. È evidente che, nel momento in cui le Regioni confinanti possono godere del meccanismo  incentivante a noi precluso, il futuro della nostra provincia, in termini di competitività e  crescita, si prospetta ancora più difficile. Sarà dunque necessario mantenere alta l’attenzione e concentrare tutti gli sforzi per evitare  possibili danni collaterali al nostro tessuto economico e sociale, causati da eventuali fughe  verso aree che garantiscono i benefici derivanti dalle Zone Economiche Speciali. D’altra parte, è proprio nei momenti difficili che occorre avere il coraggio di compiere lo scatto  di reni necessario per trovare le migliori soluzioni. L’equazione “No ZES, No Party” non può e non deve essere la strada da perseguire. Sarebbe l’atteggiamento più sbagliato e nichilista da adottare se davvero crediamo nel nostro  territorio, se gli vogliamo bene e se desideriamo garantire un futuro alle prossime generazioni. Durante l’incontro sullo sviluppo, sia da parte delle istituzioni che del mondo produttivo, sono emersi molti spunti su cui puntare per invertire la rotta e scommettere sul futuro. In ambito industriale, ad esempio, tutti hanno convenuto sulla necessità di ritrovare una  vocazione chiara su cui investire. Si è parlato di logistica, di economia circolare, riprendendo il cammino già avviato con l’APEA, come possibili settori sui quali costruire politiche di rilancio. È stata evidenziata la possibilità di attivare gli strumenti già a disposizione per l’area industriale  Rieti-Cittaducale, come la ZLS e l’area complessa economicamente svantaggiata. È stato accolto con soddisfazione l’importante finanziamento di 20 milioni di euro destinato  dal Governo al nostro nucleo industriale. Si è sottolineata anche la necessità di avviare una riforma del Consorzio Unico del Lazio, al fine  di garantire una struttura distrettuale capace di assicurare autonomia decisionale per le  politiche industriali della nostra provincia. Si è individuato nel Parco Scientifico e Tecnologico l’organo deputato a fare da raccordo tra  università e mondo delle imprese. Si è immaginato, attraverso lo sviluppo della meccatronica e della tecnologia, di poter fare dell’agricoltura un ulteriore volano di crescita. Senza trascurare, infine, il settore artigianale, legato alla tradizione del nostro territorio che, se inserito in un percorso di innovazione e ricerca, può ancora offrire molto in termini di  sviluppo economico. Insomma, le difficoltà da affrontare sono molte, ma esistono tutti gli elementi per scongiurare  un destino all’insegna del declino. Per questo, insieme all’amico Chicco abbiamo proposto la costituzione di un Comitato  permanente per lo sviluppo del territorio: un organismo che, partendo dai portatori d’interesse  e attraverso un percorso condiviso e partecipato, insieme alle istituzioni, possa definire la  traiettoria di sviluppo che intendiamo perseguire”. Così nella nota Matteo Simeoni, promotore Comitato per lo Sviluppo

A San Domenico concerto di Izumi Matsumoto

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Sabato 15 novembre, ore 18, nella Chiesa di San Domenico, concerto d’organo ad ingresso libero, con Izumi Matsumoto (nella foto) dal titolo: “Nel gusto italiano tra ‘700 e ‘800”. Ci sarà la partecipazione di Claudio Brizi al clavicembalo.

Roberto Gasperoni nuovo presidente provinciale della Federaziona Italiana Agenti Immobiliari Professionali di Viterbo-Rieti

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La nomina è venuta dopo le votazioni per il nuovo consiglio provinciale della Fiaip Viterbo-Rieti che si sono tenute presso l’Enoteca Casciani in via Carlo Cattanero 2/A a Viterbo. Durante l’Assemblea è stato eletto il nuovo Consiglio Provinciale per il prossimo quadriennio che è così formato: – Presidente Gasperoni Roberto – Vice Presidente Viterbo Landi Alessandra – Vice Presidente Rieti Baglioni Gabriele – Consiglieri: Pelabasto, Settefaccende, Fiorentini, Marconi, Mosci, Conti Riccardo Ceci (ex presidente Fiaip Viterbo-Rieti e vicepresidente nazionale con delega alle politiche giovanili) ha detto durante i lavori dell’assemblea che “l’unica caratteristica che ripaga è la professionalità, essere formati ed etici, siamo noi a indirizzare i provvedimenti e il processo di transazione, il lavoro fatto nel territorio non è così gravoso e ci piace condividerlo con i nostri associati. E’ stato un piacere avere una chiamata dal Nazionale per lavorare prima sul Lazio e poi su Viterbo. Questo cambiamento vada affrontato oggi e subito, sono già passati 50 anni e i prossimi dovranno cambiare la forma mentis dell’agente immobiliare. Negli anni Novanta era più semplice affrontare il mercato in modo commerciale, oggi si deve fare un salto di professionalità”. Dopo l’intervento di Riccardo Ceci Marco Fiorentini (già presidente Fiaip Viterbo-Rieti e vicepresidente regionale) ha letto il messaggio di saluto della presidente regionale Donatella Prosperi e, quindi, è stata fatta la richiesta a tutti i candidati di confermare la propria candidatura. Hanno quindi preso la parola i due candidati presidenti. Sonja Conti, candidata alla presidenza provinciale, prima delle votazioni ha detto che “mi sono candidata all’ultimo momento perché è un lavoro impegnativo, come Federazione stavamo perdendo un passo perché Viterbo, come capoluogo di provincia, non ha mai avuto un presidente Fiaip, Viterbo sta avendo un momento di crescita turistica, abbiamo tante persone che arrivano e si fermano ad apprezzare il territorio. Abbiamo una crescita esponenziale anche per formazione militare a livello europeo, per il termalismo e l’Università. Il territorio ha bisogno di avere un punto fermo di riconoscibilità. Su Viterbo non c’è più tanta offerta e ai stanno avvicinando altri paesi, è importante che sul territorio Fiaip sia riconosciuta e riconoscibile. L’intelligenza artificiale ci sarà d’aiuto ma non potrà mai sostituire il ruolo che noi abbiamo per stare vicini a risolvere i problemi di consulenza e affiancamento. Io vorrei costruire con tutti voi una bella squadra per essere un punto di riferimento sul territorio. Fiaip è la casa degli agenti immobiliari. Il nostro presidente è stato capace a ottenere ottimi risultati”. Roberto Gasperoni, poi eletto presidente, si è limitato a dire che“dopo 24 anni penso mi conoscete tutti, chi vorrà sostenermi lo faccia. Quello che bisogna dirlo serve farlo con i fatti”. Subito dopo sono avvenute le procedure elettive con la presidenza che è andata a Roberto Gasperoni.

Grande successo per “Dante, l’uomo dietro il poeta” ideato da Marco Arbau

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“Dante, l’uomo dietro il poeta”, ideato e diretto da Marco Arbau e prodotto dall’Associazione Culturale Liberarte, andato in scena lunedì 11 novembre all’Auditorium Varrone. Un viaggio teatrale ed emozionale che ha saputo coinvolgere e commuovere, trasformando la figura del Sommo Poeta in un essere umano vicino e fragile, capace di parlare al cuore dei ragazzi. Durante entrambe le repliche, gli studenti hanno seguito con attenzione e partecipazione, lasciandosi trascinare dal ritmo della narrazione e dall’intensità dei momenti fisici e poetici. Molti insegnanti hanno espresso stupore e gratitudine nel vedere un Dante così autentico e accessibile, capace di suscitare riflessione ed emozione anche in loro stessi. “È stato straordinario vedere l’ascolto, l’empatia e l’emozione negli occhi dei ragazzi”, racconta Marco Arbau, regista e presidente di Liberarte. “Questo è il senso del nostro lavoro: rendere la cultura viva, vicina e condivisa.” Lo spettacolo ha visto protagonisti Jacopo Siccardi, Beatrice Frattini ed Emanuele Franco, insieme ai giovani danzatori del percorso di formazione professionale E-Motional Training Pro edito da Liberarte, realizzato in collaborazione con Dance Project di Giorgia Gabriele. Il successo delle repliche è stato preceduto, nella giornata di domenica 10 novembre, da una conferenza stampa molto partecipata presso gli spazi di CentoXcentro in piazza San Rufo, alla quale hanno preso parte le realtà coinvolte nel progetto: il Liceo Classico “M. T. Varrone” con la Dirigente Paola Testa, Dance Project con Giorgia Gabriele, i padroni di casa Ilaria Grillo ed Enrico Giannacco di CentoXcentro, presentato e condotto da CatiusciaR osati. L’iniziativa ha confermato il valore di una rete culturale reatina in crescita,capace di unire scuola, arte e territorio in un obiettivo comune: ofrire aigiovani esperienze autentiche di formazione e di bellezza.

La NPC Women alla Giornata Mondiale ONU in ricordo delle vittime della strada

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Anche le giocatrici della NPC Women stamane, 13 novembre, hanno partecipato in piazza Vittorio Emanuele II a Rieti alla Giornata Mondiale ONU in ricordo delle vittime della strada, organizzata dall’Associazione Segnali di Fumo nella persona del presidente Iampieri, in collaborazione con l’Associazione Italiana Famiglie Vittime della Strada nella persona della presidente Cassaniti, e con il Comune di Rieti e l’Ufficio Scolastico Provinciale. Le leonesse sono salite sul palco per dare la loro testimonianza agli studenti presenti, ricordando le buone pratiche da utilizzare mentre si guida, per viaggi sicuri evitando incidenti e tragedie.

Anziana rimane bloccata nel cantiere di via Cintia, soccorsa da un operaio

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Nella mattinata del 12 novembre un’anziana in sedia a rotelle è rimasta bloccata nel cantiere di via sant’Agnese incrocio via Cintia (nella foto). Essendo la zona ristretta e con ghiaia, la signora ha grandi difficoltà nel proseguire il suo percorso. Un operaio, accortosi di lei, l’ha soccorsa permettendole di uscire dal pantano e tornare a percorrere la storica via.

In corso a Rieti la Campagna 2026 per il reclutamento Allieve Scuola Corpo Infermiere Volontarie Croce Rossa Italiana

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In tutto il territorio nazionale è in corso la Campagna 2026 per il Reclutamento Allieve della Scuola del Corpo delle Infermiere Volontarie della Croce Rossa Italiana. Le Infermiere Volontarie dell’Ispettorato di Rieti nei giorni 14, 15 e 16 novembre, a partire dalle ore 10, saranno presenti presso la Sala Mostre del Comune di Rieti con un percorso illustrativo delle attività svolte nel tempo e forniranno alle interessate indicazioni sui requisiti previsti e sulle modalità di iscrizione.

UIL Scuola, incontro al MIM

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L’11 novembre 2025 si è svolto presso il Ministero dell’Istruzione e del Merito un primo incontro di informativa sindacale avente ad oggetto: lo schema di decreto ministeriale concernente l’aggiornamento delle graduatorie ad esaurimento (GAE) del personale docente ed educativo per gli anni scolastici 2026/2027 e 2027/2028, lo schema di ordinanza ministeriale relativo alle procedure di aggiornamento e rinnovo delle graduatorie provinciali e di istituto (GPS) per gli anni scolastici 2026/2027 e 2027/2028. In apertura di incontro l’Amministrazione ha illustrato le novità rispetto all’aggiornamento delle GPS rispetto al biennio precedente che, in sintesi, si riportano: a) È possibile l’inserimento con riserva per coloro che conseguiranno il titolo di abilitazione o specializzazione entro il 30 giugno 2026 b) Chi è già inserito nelle graduatorie del biennio precedente e non presenta domanda di aggiornamento, trasferimento o permanenza, e successivamente non partecipa alla procedura informatizzata di nomina, viene cancellato dalle graduatorie per l’intero biennio di vigenza c) Titoli e servizio vengono valutati entro la data di presentazione della domanda d)Chi è inserito negli elenchi aggiuntivi deve ripresentare domanda per l’inserimento a pieno titolo nella I fascia e) La rinuncia dalle GPS, così come l’abbandono del servizio, comporta la cancellazione dalla graduatoria per l’intero biennio di vigenza. f) Il punteggio del titolo di specializzazione sul sostegno sarà identico indipendentemente dal percorso seguito (TFA o percorso INDIRE) Tabelle di valutazione dei titoli a) È stata equiparata la valutazione del titolo di sostegno nella I fascia tra docenti ITP e docenti teorici. b) I punteggi per il conseguimento del dottorato di ricerca e dell’assegno di ricerca sono stati aumentati rispettivamente a 14 e a 13 punti. c) Per le nuove certificazioni informatiche sono valutate esclusivamente quelle rilasciate da soggetti accreditati da Accredia; il Ministero allegherà all’Ordinanza Ministeriale una tabella con l’elenco dei soggetti accreditati. I titoli già valutati restano validi. d) I titoli Ceclil e Clil sono validi solo se rilasciati dalle Università. Posizione della Federazione UIL Scuola RUA In merito allo schema di ordinanza ministeriale sulle GPS, la Federazione UIL Scuola RUA ha evidenziato una serie di criticità, già presenti nell’Ordinanza Ministeriale vigente, che dovranno necessariamente essere superate nella nuova versione. 1) Nessuna possibilità di nomina nei turni successivi. Con le attuali regole, il sistema informatico che assegna le supplenze su base provinciale riparte, nei turni successivi, dall’ultima posizione in graduatoria rispetto al primo turno, escludendo di fatto quei docenti che, in base alle nuove disponibilità, potrebbero legittimamente ottenere la nomina. Tale meccanismo, che costituisce una violazione dei diritti dei docenti con punteggi più alti e mette in evidenza tutti i limiti di un sistema di reclutamento affidato esclusivamente ad un algoritmo, non è conforme con i canoni di ragionevolezza e di rispetto del principio meritocratico. Fin dal 2020, anno di introduzione di tale procedura, il Ministero continua a soccombere nei contenziosi derivanti dai numerosi ricorsi vinti dalla Uil Scuola RUA, che hanno riconosciuto la fondatezza delle ragioni dei docenti penalizzati da questo sistema. Con la nuova Ordinanza, è fondamentale garantire il rispetto dei diritti di coloro che, utilmente collocati in graduatoria con punteggio superiore, non devono più essere scavalcati nei turni di nomina successivi da chi possiede un punteggio inferiore. 2) Divieto di frazionamento di un posto intero per il completamento orario La UIL Scuola RUA ha ribadito la necessità di modificare il divieto di frazionamento di una cattedra intera per consentire il completamento orario ai docenti titolari di supplenze su spezzone, divieto purtroppo confermato anche per il biennio 2024/25 e 2025/26. Tale disposizione contrasta con l’art. 40, comma 7, del CCNL 2007, tuttora vigente, che stabilisce che “il personale con orario settimanale inferiore alla cattedra ha diritto, in presenza di disponibilità, al completamento o all’elevazione del medesimo orario settimanale”. È quindi necessario ripristinare la possibilità di frazionare una cattedra intera al fine di garantire il diritto al completamento orario. La UIL Scuola RUA ha inoltre evidenziato ulteriori aspetti di criticità, tra cui: a)Chiarire i titoli di accesso per le classi di concorso di strumento musicale e teoria, analisi e composizione (A-55, A-56, A-64); b)Prevedere che la sanzione per rinuncia o abbandono della supplenza non si applichi qualora il motivo sia giustificato dal docente; c)Garantire maggiore trasparenza nel funzionamento dell’algoritmo di assegnazione, con particolare attenzione alla gestione delle riserve. Per la UIL Scuola Rua, hanno partecipato all’incontro Paolo Pizzo e Mauro Panzieri.