Marchio REA Qualità Reatina: entrano vini, carni e birra

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Approvati dalla giunta della Camera di Commercio di Rieti Viterbo tre nuovi disciplinari relativi al marchio collettivo REA Qualità Reatina. Si tratta dei “Vini D.O.C. E I.G.T. Rea Qualità Reatina”, delle “Carni fresche e lavorate bovine, ovine, suine e avicole Rea Qualità Reatina” e della “Birra artigianale Rea Qualità Reatina”. Questo consentirà alle imprese del territorio di poter richiedere gratuitamente il marchio, già disponibile per olio EVO e prodotti caseari, anche relativamente a queste tre importanti categorie di prodotto. I disciplinari sono visionabili sulla pagina dedicata del sito camerale al link https://www.rivt.camcom.it/it/attivita_34/regolazione-del-mercato_52/marchio-rea-qualita-reatina_917/ Prosegue quindi rapidamente il percorso di ampliamento del Marchio REA a tutte le categorie merceologiche, che permetterà subito dopo di poter certificare le strutture ricettive e ristorative, altro tassello importante di promozione territoriale. Per quanto riguarda i Vini DOC e IGT, il marchio è concesso specificamente ai Colli della Sabina DOC e all’IGT Lazio prodotti da aziende licenziatarie che devono avere la propria sede operativa nel territorio reatino e utilizzare esclusivamente uve prodotte in loco. La seconda categoria riguarda le Carni fresche e lavorate (bovine, ovine, suine e avicole), inclusi i prodotti trasformati come i salumi. Le carni a marchio REA devono provenire da allevamenti reatini regolarmente iscritti e sono rigorosamente vietati gli antibiotici non terapeutici e i promotori della crescita; l’alimentazione degli animali deve essere naturale, locale e bilanciata. Anche per gli avicoli sono imposte severe restrizioni alimentari (dieta vegetale, no OGM) e l’allevamento deve essere a terra con libertà di movimento. Infine, il marchio REA si estende alla Birra Artigianale, riservata a birrifici piccoli e indipendenti situati nella provincia di Rieti. La produzione deve impiegare acqua, orzo e ingredienti aromatici provenienti dal territorio reatino; è vietato l’uso di coloranti e sono ammessi solo additivi previsti per la produzione biologica.  

L’Arma Carabinieri contro la violenza sulle donne. Testimonial Cristiana Capotondi

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In occasione del 25 novembre, “Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne”, l’Arma dei Carabinieri ha organizzato una campagna di comunicazione e responsabilizzazione che mira a rafforzare la consapevolezza e l’impegno sul delicato tema. Ogni giorno, l’Istituzione è in prima linea nella lotta alla violenza contro le donne e le iniziative intraprese sono tutte accomunate dal dire fermamente “No!” a qualsiasi forma di comportamento violento o discriminante, sia fisico che psicologico. La diffusione di materiale informativo, di locandine e video sui principali canali social dell’Arma, oltre alle numerose interviste di Carabinieri particolarmente impegnati nella specifica attività, rappresentano strumenti utili a incoraggiare le vittime affinché denuncino ciò che subiscono. In tale prospettiva, è stato realizzato uno spot con la partecipazione dell’attrice Cristiana Capotondi, che richiama i concetti di rispetto, ascolto e legalità, sottolineando la necessità di investire su un cambiamento culturale per un futuro senza violenza. A tal fine, prosegue il coinvolgimento delle scuole e delle comunità. In molti Comuni i Carabinieri hanno organizzato incontri informativi per sensibilizzare i giovani sul delicato tema e per promuovere una rinnovata concezione della donna, che ne rispetti la dignità, valorizzandone le risorse, così superando in definitiva quel retaggio culturale che l’ha vista storicamente in posizione di disuguaglianza. Anche quest’anno, tante caserme dell’Arma si illumineranno di arancione, in adesione alla campagna internazionale “Orange the World”, come segno concreto dell’importante impegno profuso dall’Istituzione. Inoltre, sul sito www.carabinieri.it, è stata dedicata un’intera sezione al “Codice Rosso”, che offre informazioni sul fenomeno e sugli strumenti di tutela delle vittime, mettendo a disposizione un test di autovalutazione, denominato “Violenzametro”, che rileva il livello di violenza subita in un rapporto di coppia (http://www.carabinieri.it/in-vostro-aiuto/consigli/codice-rosso/codice-rosso). Il fenomeno della violenza di genere resta una delle priorità operative dell’Arma, che – in un quadro normativo e sociale in continua evoluzione, ha sviluppato nel tempo una serie articolata di progetti e strutture finalizzate alla prevenzione, all’ascolto e al contrasto. Nel 2009 è stata istituita la Sezione Atti Persecutori, collocata nell’ambito del Reparto Analisi Criminologiche (R.A.C.) del Raggruppamento Carabinieri Investigazioni Scientifiche (Ra.C.I.S.), per svolgere studi e analisi del fenomeno e delineare strategie di prevenzione e di contrasto aggiornate ed efficaci. La Sezione, che si compone di personale con peculiari competenze scientifiche e psicologiche – cui si affiancano anche investigatori con esperienza maturata direttamente sul campo, viene tempestivamente informata di ogni evento significativo che accade sull’intero territorio nazionale per approfondire gli aspetti psico-criminologici e contribuire all’analisi dei fattori di rischio e alla definizione di strategie operative. A partire dal 2014, l’Arma si è dotata di una “Rete nazionale di monitoraggio sul fenomeno della violenza di genere”, costituita da ufficiali di polizia giudiziaria (Marescialli e Brigadieri) con formazione certificata nel settore. Essi fungono da punti di riferimento per i Reparti sul territorio nello sviluppo delle indagini e rappresentano l’elemento di raccordo con la Sezione Atti Persecutori per un più compiuto apprezzamento dei casi. La preparazione degli operatori è assicurata da specifici corsi presso l’Istituto Superiore di Tecniche Investigative (ISTI), centro di alta qualificazione dell’Arma. Dal 2008 provvede alla specializzazione degli ufficiali di polizia giudiziaria e li abilita alla conduzione delle indagini più complesse e all’uso di sofisticati strumenti, coniugando innovativi metodi didattici e contenuti formativi aggiornati. Un vero e proprio laboratorio di cultura investigativa in cui converge l’apporto delle più qualificate risorse dell’Arma, tratte dal R.O.S., dai Reparti Investigazioni Scientifiche (R.I.S.), dal Reparto Analisi Criminologiche e dai Nuclei investigativi, i quali portano in aula le migliori esperienze acquisite. Inoltre, nel quadro di un accordo operativo con il Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi (CNOP), i componenti della “rete” partecipano a seminari informativi incentrati su elementi di psicologia comportamentale, volti a migliorare le capacità di interazione con le vittime vulnerabili sia nel primo contatto in situazioni di emergenza, sia nel successivo percorso di denuncia. Oltre al personale debitamente formato e ai Reparti dedicati, il primo sportello di ascolto per le vittime sono le Stazioni Carabinieri, fulcro dell’Istituzione, “porte della speranza”, capillarmentediffus e sul territorio e in grado di assicurare interventi tempestivi. Tra le iniziative di maggiore rilievo, il progetto “Una stanza tutta per sé”1, avviato nel 2015 in collaborazione con Soroptimist International d’Italia, ha consentito l’allestimento di 211 stanze nelle caserme dell’Arma, dotate di strumenti tecnologici e di ambienti riservati dedicati all’ascolto protetto delle vittime di violenza. L’iniziativa ripropone su più ampia scala la positiva esperienza attuata nel 2014, presso la sede della Sezione Atti Persecutori, con la realizzazione della “Sala Lanzarote”2, ambiente ideato per la confortevole ricezione della vittima, con una sala-regia per le audizioni. Il progetto, inoltre, è stato recentemente ampliato con “Una stanza tutta per sé…portatile”, un kit dotato di notebook e microtelecamera integrata per la registrazione audio-video delle denunce e delle escussioni, destinato alla diffusione ai reparti dell’Arma sul territorio (79 kit già distribuiti), anche indipendentemente dalla presenza di una stanza d’ascolto protetto dedicata. Prosegue anche il progetto “Mobile Angel”, nato d’intesa con il Soroptimist International d’Italia e sostenuto da fondazioni no profit, consiste nel fornire alla vittima che denuncia episodi di violenza di genere, individuata d’intesa con l’Autorità giudiziaria inquirente e che presti il proprio consenso uno smartwatch (realizzato dalla società Intellitronika) in grado di inviare richieste di allarme alle Centrali Operative dell’Arma e di geolocalizzare l’utilizzatore. Avviato nel 2019, è oggi attivo nelle province di Napoli, Milano, Torino, Ivrea e Roma, attraverso la distribuzione di complessivi 71 dispositivi. Il loro utilizzo ha determinato positivi riscontri in ragione sia dell’accresciuta percezione di sicurezza da parte delle vittime, consapevoli di poter contare su interventi tempestivi a fronte di situazioni di emergenza, sia dell’accertata funzione di deterrenza svolta dagli apparati. L’impegno prioritario dell’Arma è quello garantire la sicurezza delle donne e prevenire situazioni che possano degenerare, prestando particolare attenzione ai cosiddetti “reati spia”, ovvero a quei delitti come gli atti persecutori, i maltrattamenti contro familiari e conviventi e le violenze sessuali, spesso precursori di epiloghi tragici e fatali per le vittime. Nel 2024, rispetto al 2023, i delitti perseguiti dall’Arma con riferimento al Codice Rosso sono passati da 57.656 a 60.972, confermando la prevalente percentuale di quelli denunciati presso le Stazioni Carabinieri. In riferimento ai primi nove mesi del 2025, i Carabinieri hanno perseguito 40.803 reati nell’ambito del Codice Rosso. Sul piano investigativo repressivo, l’attività di contrasto istituzionale condotta dall’Arma è risultata particolarmente significativa. Infatti, lo scorso anno,  per quanto attiene al Codice Rosso, sono state tratte in arresto 9.484 persone (7.650 nel 2023). Nei primi nove mesi del 2025 gli arresti sono stati 6.673. Rivolgendo lo sguardo al futuro, l’Arma intende confermare il proprio contributo nella prevenzione e nel contrasto del fenomeno, ben consapevole delle difficoltà di intercettare in anticipo, a differenza di molte altre fattispecie di reato, i singoli episodi delittuosi, posto che si manifestano nella loro gravità e vengono denunciati dopo molto tempo rispetto all’inizio delle condotte vessatorie, in una fase già critica per l’integrità fisica e la sicurezza delle vittime.

Via Tancredi chiusa al traffico per scavi, auto deviate in via Nuova

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Stamane, 25 novembre, gli automobilisti provenienti da via Garibaldi una volta svoltato a destra per immettersi in via Tancredi hanno trovato la via chiusa per scavi, con le auto deviate in via Nuova. Molti automobilisti, poi, hanno optato per uscire da Porta d’Arce con altri, invece, che per raggiungere piazza Vittorio Emanuele II hanno dovuto attraversare via Garibaldi.

Extracomunitario provoca ematomi e graffi alla compagna davanti ai tre figli: arrestato dai carabinieri

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Nella tarda serata di alcuni giorni fa i militari della Stazione Carabinieri di Collevecchio, con il supporto della Stazione di Stimigliano, sono intervenuti a seguito di una richiesta di aiuto pervenuta alla Centrale Operativa della Compagnia di Poggio Mirteto tramite il Numero Unico di Emergenza 112. Giunti all’abitazione indicata, i Carabinieri hanno tratto in arresto, in flagranza, un cittadino extracomunitario ventinovenne, già noto alle forze dell’ordine, per il reato di maltrattamenti contro familiari o conviventi. Sul posto, infatti, sono state immediatamente avviate le attività di indagine che hanno permesso di ricostruire l’accaduto: l’uomo avrebbe aggredito fisicamente la propria compagna convivente, all’interno dell’abitazione di famiglia, alla presenza dei tre figli minori. Il personale sanitario del 118, prontamente intervenuto, ha riscontrato sulla donna lesioni compatibili con un’aggressione: segni e graffi al collo, ematomi al volto e dolori diffusi. Gli ulteriori accertamenti svolti dai militari, supportati dalla consultazione dei sistemi informatici in uso all’Arma, dedicati ai reati concernenti le violenze di genere, hanno inoltre evidenziato che la vittima, in passato, aveva già subito altri episodi di violenza. La donna è stata indirizzata dai Carabinieri verso un servizio specializzato di sostegno e assistenza alle vittime di violenza di genere. L’aggressore, invece, dopo essere stato dichiarato in arresto, è stato tradotto presso un’altra abitazione in regime di arresti domiciliari, come disposto dalla Procura della Repubblica di Rieti, prontamente informata dei fatti. In occasione della “Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne”, che ricorre oggi 25 novembre, l’Arma dei Carabinieri rinnova il proprio costante impegno nella tutela delle vittime di violenza di genere, garantendo presenza, vicinanza e ascolto qualificato. Si ricorda a tutte le donne che non sono sole: rivolgersi ai Carabinieri, denunciare e chiedere aiuto è il primo passo per interrompere il ciclo della violenza e proteggere sé stesse e le persone care. Si dà atto che il procedimento è ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali dei soggetti denunciati saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria.      

SEI TU IL REPORTER – Paolo: “Quando finiranno i lavori in via Sant’Agnese zona Università? Passiamo in mezzo a fango e pozzanghere”

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Paolo scrive a Rietinvetrina per la nostra rubrica SEI TU IL REPORTER: “Vorrei sapere, dopo tanta attesa, quando verranno terminati i lavori in via Sant’Agnese zona università. L’area è praticamente un cantiere, passiamo in mezzo a fango e pozzanghere di acqua, ad esempio dai tetti cade l’acqua piovana perché non sono mai stati montati i discendenti (nella foto). Ormai le transenne sono state tolte da tempo. Attraversare via Sant’Agnese per residenti er lavoratori è diventata un’impresa” – conclude il lettore di Rietinvetrina.

Il 3 e 4 dicembre torna la Fiera di Santa Barbara – IL PERCORSO

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Mercoledì 3 e giovedì 4 dicembre, come da tradizione, torna la Fiera di Santa Barbara. Il percorso della fiera si articolerà su Viale Maraini (da incrocio via Micioccoli a incrocio via Porrara e via L. Di Benedetto), via L. Di Benedetto, piazzale Angelucci, via Molino della Salce (da incrocio via L. Di Benedetto a incrocio via Campo Saino), via F.lli Cervi (da incrocio via Molino della Salce a incrocio via P. Boschi e Via G. Leopardi), piazzale del Foro Boario e Lungovelino don Giovanni Olivieri (da incrocio via Tancia a incrocio via Cottanello). Come sempre gli operatori titolari di concessione prenderanno possesso del posteggio entro le ore 8 e saranno disposti esclusivamente su un unico lato della strada, ad eccezione di piazzale Angelucci e piazzale del Foro Boario che consentono una disposizione su più file. A seguire, per l’assegnazione delle piazzole rimaste libere, verranno acquisite, dall’Ufficio appositamente allestito in Piazza Angelucci, le domande, in bollo, presentate dagli operatori commerciali per le operazioni di “spunta”. Gli spuntisti dovranno essere muniti della documentazione idonea per l’esercizio dell’attività (visura camerale aggiornata, autorizzazione e ogni altro eventuale documento ritenuto necessario).

Incetta di medaglie a Pescara per il Kickboxing Team D’Angeli

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Domenica 23 novembre a Pescara la Kickboxing Team D’angeli con sede a Corvaro (RI) Pescina (AQ) e Ortucchio (AQ) ha partecipato alla prima fase del regionale Abruzzo ottenendo ottimi risultati. Valeria D’Angeli vince l’oro per cappotto nella categoria J – 65 kg specialità KL e conquista il secondo oro nella categoria Senior – 70 kg specialità KL. Matilda Agrusti vince l’oro nella categoria OC – 55 chili, Christian Franchi conquista la medaglia d’argento nella categoria YC – 45 chili specialità LC. Daniele Cuffa conquista due medaglie di bronzo nelle categoria YC -45 chili specialità LC e KL Per Daniele e Christian è stata la prima esperienza nelle gare ufficiali dove hanno combattuto, ben figurando, contro avversari più grandi di età, peso e cintura. Matilda invece è stata molto brava nonostante si sta ferma per quasi sei mesi. Valeria, atleta di punta del Team è stata straordinaria vincendo per cappotto la categoria J – 65 e vincendo meritatamente anche la categoria Senior -70 chili. Per i piccoli Atleti Chiara e Alessandro, impegnati nel circuito e combattimento, hanno ben figurato con tempi e coordinazione. Da mercoledì si ricominciano gli allenamenti per prepararci al meglio per la seconda fase del regionale.

Bdtronic Rieti: la mobilitazione continua

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Si è svolta ieri mattina, 24 novembre, l’assemblea delle lavoratrici e dei lavoratori della Bdtronic di Rieti, convocata per fare il punto della situazione dopo l’incontro della scorsa settimana con la Regione Lazio. Dalla discussione è emerso con chiarezza che permane un forte stato di preoccupazione, nonostante alcuni spiragli positivi emersi nel confronto istituzionale, la procedura di licenziamento avviata dall’azienda rimane pienamente attiva. È inoltre già fissato un nuovo incontro in sede sindacale presso Federlazio per il prossimo 2 dicembre. L’assemblea ha stigmatizzato con decisione il comportamento dell’azienda che, nonostante le richieste sindacali, continua ad avvalersi di una ditta esterna per il completamento dei lavori su una macchina. Una scelta ancora più grave perché portata avanti mentre è in corso una procedura di licenziamento e persino durante le ore di sciopero dei lavoratori, come avvenuto la scorsa settimana in concomitanza con il confronto in Regione. È emerso chiaramente che le attività affidate alla ditta esterna avrebbero potuto essere svolte dal personale oggi coinvolto nella procedura di esubero, rendendo questa situazione non solo paradossale ma del tutto inaccettabile. Per queste ragioni, l’assemblea ha dato mandato alle organizzazioni sindacali di rivolgersi agli organi competenti per verificare la piena liceità delle scelte aziendali. È stata inoltre decisa una nuova iniziativa di mobilitazione per il 2 dicembre, in concomitanza con l’incontro in Federlazio. La mobilitazione proseguirà finché non arriveranno risposte concrete e positive per le lavoratrici e i lavoratori Bdtronic. La Fiom Cgil sarà al loro fianco, senza arretrare”. Così nella nota Luigi D’Antonio Segretario Generale Fiom Cgil Roma e Lazio, ed Emiliano Lelli Fiom Cgil Rieti Roma Eva

L’Istituto Agrario dell’IIS Luigi di Savoia vola in tv 

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L’istituto Agrario rende noto che la trasmissione ‘generazione bio’ andrà in onda sul canale 14 del digitale terrestre giovedì 11 dicembre dalle ore 14:30 alle 15 con una replica prevista per domenica 14 dicembre dalle 12 alle 12:30. Guardateci per apprezzare più da vicino la nostra didattica esperienziale, un approccio all’apprendimento che si basa sull’esperienza diretta, sulla sperimentazione concreta e sul fare per comprendere i concetti, in primis i focus che riguardano una gestione biologica, con tutti i pro e i contro che ne derivano, appresi dagli studenti grazie alla nostra azienda agraria, orientata ad una filiera biologica. Un mondo non solo da osservare, ma da vivere a 360°. Si ringrazia il Dirigente Scolastico, prof.ssa Raffaella Giovannetti, che sostiene con entusiasmo ogni evento o attività dal carattere formativo ed educativo, mostrando attenzione meticolosa verso studenti, docenti e staff scolastico.  

Convegno dell’Associazione ProTerritorio e Cittadini – OdV sul tema: “Contro la violenza: ascolta, comprendi, sostieni”

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Oggi 25 novembre 2025 alle ore 16, presso la Sala Consiliare del Comune di Rieti, in occasione della “Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne”, l’ “Associazione ProTerritorio e Cittadini – OdV” – Coordinamento Regione Lazio con il patrocinio del “Lions Club Rieti Varrone”, dell’“Associazione Giuristi del Terzo Millennio” e dell’ “Associazione Internazionale delle Polizie” (International Police Association – IPA – VIII^ Delegazione Lazio) ha il piacere di invitare la cittadinanza all’incontro dal tema “Contro la violenza: ascolta, comprendi, sostieni”. L’ “Associazione ProTerritorio e Cittadini – ODV” nasce nel 2008 come “Onlus” con la finalità di tutelare il territorio e i cittadini da qualsiasi forma di aggressione e di illegalità. È attualmente iscritta al RUNTS come Ente del Terzo Settore e oltre che nella Regione Lazio opera in Piemonte, Calabria, Marche, Campania, Sicilia, Toscana, Puglia e Umbria. L’Associazione, con il progetto “Stop alle violenze”, intende prevenire e contrastare ogni forma di violenza fisica, psicologica, economica e digitale, con particolare attenzione a donne, minori e soggetti vulnerabili, prevedendo l’istituzione di un gruppo di esperti tecnico-giuridici, che mettono a disposizione le proprie competenze per: – sensibilizzare la cittadinanza attraverso incontri, eventi, etc.; – offrire supporto legale, psicologico e sociale gratuito; – costruire una rete di protezione e intervento immediato per le vittime; – collaborare con scuole, istituzioni e professionisti del settore. L’ incontro organizzato per domani, aperto gratuitamente a tutta la cittadinanza, vedrà la partecipazione, quali relatori, alcuni dei professionisti dell’Associazione nei rispettivi ambiti di competenza, nonché rappresentanti delle Associazioni reatine operanti contro la violenza di genere. Sarà certamente un confronto aperto e di elevato spessore culturale che getterà anche le basi per future collaborazioni tra le realtà associative di Rieti.