Alberto Paolucci è stato confermato alla guida della Uil di Rieti. Un’elezione all’unanimità, avvenuta al termine del XV Congresso provinciale che si è svolto sabato 28 e domenica 29 novembre a Villa Potenziani.
«Questo nuovo incarico mi dà maggiori responsabilità rispetto al passato – ha commentato visibilmente commosso il rieletto segretario – perché la mia nomina precedente non era arrivata all’interno di un Congresso, ma in una situazione diversa. In pochi avrebbero scommesso sulla mia durata, invece sono restato in carica fino a fine mandato. Grazie alla mia caparbietà e alla voglia di battermi per le idee nelle quali credo sono riuscito a vincere la sfida».
Nel corso della prima relazione dopo la riconferma, Paolucci ha tracciato un rapido bilancio degli anni della sua segreteria e ha dato le linee guida per il futuro.
«Con grande tenacia e con l’aiuto della segreteria – ha spiegato – siamo riusciti a superare delle grandissime difficoltà. Oggi abbiamo un sindacato rinnovato, che ha visto aumentare in maniera considerevole il numero degli iscritti e che è sano da un punto di vista economico. Ora dobbiamo andare avanti, serve un sindacato che si sappia rinnovare ma che, al tempo stesso, abbia una continuità rispetto al passato. Dobbiamo cominciare a lavorare fin da subito per risollevare la nostra provincia partendo dai temi emersi in questo ultimo Congresso».
Viabilità, rilancio del nucleo industriale, vertenza Ritel, valorizzazione delle acque e del patrimonio turistico sono alcune delle priorità emerse nella due giorni di dibattito durante la quale sono intervenuti numerosi ospiti istituzionali.
Dopo aver ottenuto la conferma da parte del Congresso, Paolucci è passato subito alla nomina dei membri della nuova segreteria provinciale. «Una scelta che va contemporaneamente in due direzioni – ha spiegato Paolucci – ovvero la continuità e il rinnovamento. Per questo la nuova segreteria sarà formata da Alvise Casciani in nome della continuità e da Marino Formichetti in nome del rinnovamento».
Eletto anche il tesoriere della Uil di Rieti, ruolo andato a Giuliano Sciotti, e il nuovo comitato esecutivo che sarà formato dai 3 membri della segreteria provinciale e dai segretari delle 16 categorie operative sul territorio.
ALBERTO PAOLUCCI RICONFERMATO ALLA GUIDA DELLA UIL
TUTTI GLI ASSESSORI HANNO RIMESSO LE DELEGHE AL SINDACO
Si è riunita la giunta comunale, con la partecipazione allargata ai dirigenti provinciali delle formazioni politiche del centrodestra, per fare il bilancio dell’attività di metà mandato e per definire l’azione politica e amministrativa della seconda parte di sindacatura, con l’intento di ottimizzare la realizzazione dei punti programmatici della coalizione.
Dopo un’attenta analisi dei numerosi risultati conseguiti, si è preso atto delle mutate condizioni politiche rispetto a quanto sancito dal risultato elettorale del 2007, ovvero la costituzione del Popolo della libertà e l’ingresso in maggioranza di nuove forze politiche rappresentanti l’area moderata e cattolica. Si è deciso, quindi, di rivisitare e aggiornare il programma alla luce di questi cambiamenti e conseguentemente di adeguarlo alle nuove esigenze.
A tal fine, con decisione assolutamente corale e spontanea, tutti gli assessori hanno rimesso le rispettive deleghe nelle mani del sindaco, adottando così una decisione di alta valenza politica. Spetteranno ora al sindaco Emili le risoluzioni più idonee da mettere in atto, tenendo in considerazione le necessità della cittadinanza.
Il sindaco si è riservato pochissimi giorni di tempo (comunque entro e non oltre sabato prossimo) per rimodulare le deleghe, partendo dal presupposto che tutto avverrà nell’ambito della composizione dell’attuale giunta, vale a dire che non muteranno i componenti, ma solo le deleghe a loro assegnate.
Il sindaco ha apprezzato il senso di responsabilità di tutti gli assessori e la volontà unanime di proseguire e, se possibile, di incrementare lo sforzo per il conseguimento dei risultati positivi a vantaggio dell’intera comunità reatina.
DICHIARAZIONE DEL SINDACO EMILI
"Non ho mai espresso commenti in merito alla vicenda giudiziaria del segretario cittadino del Pd, quindi, non capisco quale letame avrei sparso.
Ho semplicemente fatto una constatazione. Significativo è, però, quanto dichiara Giuseppe Martellucci in riferimento al fuoco incrociato a cui è sottoposto ‘spesso dal fronte amico’: è l’ennesima conferma della bontà della tesi relativa al ‘discorso fatto a nuora perché suocera intenda’.
Posso ritenermi soddisfatto, anche con il coordinatore comunale del Partito democratico abbiamo fatto centro".
RIORDINO COMUNITA' MONTANE. IL SINDACO DOMINICI SCRIVE ALL'ASSESSORE REGIONALE PARRONCINI
In relazione all’incontro avuto presso
Orbene, se il secondo scopo è stato in parte raggiunto sin da quest’anno con la riduzione sia delle indennità che del numero degli assessori, rimane sempre il problema della pletoricità delle assemblee che vedono tre rappresentanti per ogni Comune aderente con i soliti problemi di gestione di organismi sovradimensionati e notevoli costi derivanti non tanto dai gettoni di presenza quanto dai rimborsi che gli Enti debbono sopportare nei confronti dei datori di lavoro privati per compensare le assenze dal lavoro dei consiglieri.
Inoltre, viene ad allontanarsi ancora il momento in cui questi Enti, la cui sopravvivenza è legata alla loro trasformazione, di diritto o di fatto, in Unioni di Comuni, vengono gestiti direttamente da coloro che hanno la responsabilità diretta del territorio, vale a dire i Sindaci.
Per ottenere tutto ciò in tempi rapidi, riterrei opportuna l’emanazione di una nota di indirizzo regionale che preveda l’insediamento della nuova assemblea comunitaria con la presenza dei Sindaci o loro delegati e non più dei componenti eletti dai Consigli Comunali sulla base delle vecchie norme.
Se è vero che mancherebbero dall’assemblea il Presidente eletto da tutti i consiglieri comunali ed eventualmente quello sconfitto, è pur vero che la composizione del collegio sarebbe ugualmente valida in quanto costituita dalla maggioranza degli aventi diritto.
Il Presidente, poi, in attesa del decreto di indizione delle elezioni sarebbe poi eletto dopo l’emanazione del decreto regionale attualmente mancante.
Mi parte che questa possa essere una soluzione più che accettabile per riprendere il cammino della riforma di questi Enti.
SI E' SVOLTA LA TAVOLA ROTONDA SU LAVORO E FAMIGLIA
Promossa dalla Cisl di Rieti, si è svolta presso il Park Hotel di villa Potenziani una tavola rotonda su lavoro e famiglia.
Presenti, oltre al segretario generale del sindacato di viale Fassini Bruno Pescetelli, Andrea Ferroni presidente dell’Asi, Vincenzo Regnini presidente della Camera di Commercio, Gianfranco Castelli presidente dell’Associazione industriali, Carmine Rinadi presidente di Federlazio, Nazareno Figorilli presidente del Movimento cristiano lavoratori, Antonio Perelli assessore alle attività produttive e rapporti con le società partecipate del Comune di Rieti e Gianfranco Felici assessore alle attività produttive Provincia di Rieti.
Nella relazione introduttiva, il segretario generale della Cisl di Rieti Bruno Pescetelli ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa tesa ad intraprendere con tutte le forze del mondo istituzionale, politico ed imprenditoriale della città un percorso condiviso e unitario per uscire da una crisi economica che nel territorio provinciale ha toccato livelli di massimo allarme e che, nonostante arrivino da più parti segnali di ripresa, potrebbe continuare con una coda per tutto il 2010.
“Voglio ricordare, parlando del nostro territorio – ha esordito Pescetelli- che la proposta della Cisl sulla richiesta dello stato di crisi del reatino, inizialmente recepita attraverso l’adozione del progetto Rieti-2015, ha avuto l’amaro sapore dell’ennesima beffa, né Rieti ha beneficiato dell’inserimento nel novero delle aree depresse che avrebbe previsto una defiscalizzazione per le imprese.
E così –continua il segretario- negli ultimi due anni abbiamo assistito ad uno sfaldamento del comparto industriale con la fuoriuscita di oltre 1000 posti di lavoro, lo stato di crisi per 26 aziende del Nucleo industriale con il problema interminabile sulla vertenza Ritel.
Aumento esponenziale dei diversi ammortizzatori sociali e di altri strumenti di aiuto al reddito, con gli Lsu che nella nostra provincia sono ancora in attesa della loro definitiva stabilizzazione. E che dire delle sacche locali di povertà e di incapienza? Soltanto la Caritas ogni giorno assiste oltre 5 mila persone: dato che fa del reatino il territorio più povero del Lazio”.
“La ripresa vera e propria –ha spiegato Pescetelli- è ancora frenata dall’aumento della disoccupazione, dalla reale disponibilità del credito e dal livello dell’indebitamento pubblico. Il segale positivo della modesta crescita è comunque importante: proprio per questo oggi arginare la crisi non è più sufficiente.
Abbiamo bisogno di interventi più decisi a favorire la crescita sostenendo gli interventi infrastrutturali e stimolando i consumi attraverso una riduzione graduale ma strutturale delle tasse per i lavoratori, i pensionati e anche per le imprese che investono in innovazione e ricerca, mentre serve un preciso impegno per lo sviluppo del mezzogiorno. Il nostro paese, la nostra provincia – ha continuato Pescetelli- dovrà arrivare all’appuntamento con la ripresa economica profondamente mutato e ognuno fin da subito deve fare la propria parte a cominciare da Regione, Provincia e Comune”.
Sei sono i punti su cui intervenire:
1) Ridurre l’imposta sul reddito delle persone fisiche per incrementare saliri e pensioni e rilanciare i consumi.
2) Sostenere la famiglia intanto con il nuovo assegno familiare da prevedere anche per gli incapienti.
3) Rendere strutturale o comunque migliorare la detassazione dei premi erogati tramite contratti collettivi aziendali o territoriali cercando di ampliarli a tutti i settore del mondo del lavoro.
4) Alleviare il peso del fisco sulle imprese più meritevoli che investono e che non riducono la base occupazionale.
5) Attuare un incisiva lotta all’evasione fiscale ripristinando la tracciabilità dei pagamenti.
6) Spostare il peso del fisco sui patrimoni e sulle rendite finanziarie.
I sei punti espressi dal segretario generale della Cisl di Rieti e più in generale, l’impostazione data per far risalire la china dalla crisi che ha investito in maniera così pesante il nostro territorio, sono stati largamente condivisi dai rappresentanti delle Istituzioni locali presenti. I vari interventi che sono seguiti infatti, hanno ricordato l’importanza dell’attivazione di un percorso comune.
La necessità di non disperdere le forze concentrandosi su alcuni specifici obbiettivi da perseguire per lo sviluppo del nostro territorio. Inevitabili i riferimenti ai collegamenti: Salaria, Rieti-Torano, Rieti-Terni.
Ma anche allo sviluppo del Terminillo, del turismo religioso, alla grande opportunità data dalle aree ex industriali. Un capitolo a parte è stato dedicato al Polo della logistica di Passo corese. Anche in questo caso il pensiero comune è stato quello di focalizzare l’attenzione sulla finalità ultima a cui è demandato il progetto: Vale a dire nuovi posti di lavoro.
E questo, anche per rispondere a chi vorrebbe bloccare il progetto per un non meglio precisato impatto ambientale sulle aree in questione.
IL SINDACO EMILI REPLICA A MARTELLUCCI (PD) E BECCARINI (UDC)
"Il rinvio dell’udienza, per la nota vicenda giudiziaria che lo vede coinvolto, ha evidentemente restituito al coordinatore cittadino del Pd, Giuseppe Martellucci, non solo il sorriso, ma anche la parola e persino qualche reminiscenza pseudo-classicheggiante. Soltanto per il momento, è ovvio.
In ogni caso, se è ancora valido l’antico detto per cui ‘excusatio non petita, accusatio manifesta’, ritengo che il ‘discorso a nuora perché suocera intenda’ abbia colpito nel segno. In riferimento, invece, alla nota diffusa da Michele Beccarini, si può affermare che ‘il luccio ha abboccato all’amo’, come volevasi dimostrare, e l’assessore è stato ‘tanato’, ma non era difficile prevederlo".
PER L'UDC LOCALE RIETI NON CE LA FA PIU' E' ORA DI CAMBIARE
Dopo mesi di astensione dalla bagar politica, nel rispetto delle problematiche in cui naviga l’intera città, coinvolta pesantemente nelle risultanze pratiche di una crisi che interessa tutti i settori, lo scrivente segretario Provinciale UDC si sente, per così dire,tirato per la giacchetta in quella che il Sindaco Emili, distratto dai veri problemi, ha fatto diventare la questione del momento.
Difatti quella che voleva essere, con il documento presentato dalla minoranza una segnalazione di attenzione e responsabilizzazione sulla etica dell’azione amministrativa, è stata trasformata dallo stesso Sindaco,che non riesce a trovare l’antidoto al suo virus di sistematico sarcasmo, in una diatriba inutile e di inesistente spessore politico.
Per venire alla questione,c’è un intera popolazione che si meraviglia come alcuni soggetti possano ad esempio,implementare così rapidamente la loro attività al punto da ricoprire la veste di Presidente di importanti società sportive, con quanto ne consegue, senza che la politica stessa esercitasse i dovuti controlli, accontentatosi di semplici dichiarazione di non incompatibilità tra la propria figura imprenditoriale e quella di indirizzo politico. Il problema, per comprenderci, non è quello del titolo professionale posseduto, che non è di per se mero ostacolo al ruolo politico acquisito, ma nasce quando lo stesso, sia esso tecnico o imprenditoriale, si sovrappone in maniera frequente e ripetuta al ruolo Amministrativo assunto.
Da tutto ciò i nostri assessori sono assolutamente immuni; nel senso chè agli stessi il partito a imposto di cessare qualsiasi attività professionale che possa anche solo idealmente confliggere con il ruolo politico amministrativo loro attribuito.
Mi stupisco che i Partiti al Governo della città ed il Sindaco che guida questa coalizione, in questi due anni e mezzo non abbiano sentito il dovere di esercitare la doverosa azione di controllo sull’operato dei propri assessori.
Sarebbe forse più opportuno che, anziché affannarsi ad esercitare difese ad oltranza, (che potrebbero portare anche ad inaspettate conclusioni) il Sindaco si adoperasse attivamente “almeno” a risolvere problemi di assoluta priorità come ad esempio quello delle mense scolastiche, dove gli insegnati sono costretti da mesi a somministrare lo “storico” pane e olio agli alunni, a causa di problematiche emerse nel consumo dei pasti, che hanno portato i genitori ad iniziare un azione di collegiale protesta unitamente al corpo dei docenti.
Per non parlare poi delle bombe ecologiche presenti nelle aree ex industriali e nei siti di Vazia che espongono i cittadini a rischi evidenti per la propria salute.
SABINA RADICALE SULL'IMMINENTE ENTRATA IN REGIME DEL NUOVO CARCERE
Sabina Radicale plaude all’imminente andata a regime del nuovo carcere di Rieti, il quale potrà consentire a circa 200 detenuti provenienti da altri istituti di vivere in condizioni migliori delle attuali; pensiamo in particolare al carcere di Viterbo, che durante la visita del Ferragosto in Carcere organizzato da Radicali Italiani, risultava ospitare 688 detenuti a fronte di una capienza regolamentare di 300.
Si rallegra per l’interesse che anche il Sindaco Emili manifesta per la situazione carceraria nel suo comune, e lo rassicura riguardo a quello che egli ha definito "sovraffollamento di Santa Scolastica"; in realtà, ad agosto risultava una invidiabile situazione di 45 detenuti, a fronte di una capienza regolamentare di 37 e capienza tollerata di 48 posti.
Chiede al senatore Cicolani (che sa sensibile all’argomento, avendo aderito all’iniziativa e consentito la visita di Ferragosto a Santa Scolastica) di richiedere che sia rispettato l’ordinamento penitenziario, laddove prescrive (articolo 42) che "nel disporre i trasferimenti deve essere favorito il criterio di destinare i soggetti in istituti prossimi alla residenza delle famiglie".
Chiede altresì al Senatore di impegnarsi in sede legislativa affinché il nuovo carcere possa rimanere nei parametri di occupazione previsti, garantendo così, come anche noi ci auguriamo "stato di salute migliore per detenuti e guardie, percorsi di recupero veri". Precisiamo "in sede legislativa", perché non crediamo che il solo impegno personale possa garantirlo, a fronte dell’attuale tasso di aumento mensile della popolazione carceraria, che è di quasi 800 detenuti.
ELEZIONE MELILLI, LE CONGRATULAZIONI DI PERILLI E MASSIMI
Mario Perilli::<<Con l’elezione di Fabio Melilli, alla presidenza del Partito democratico regionale, si rafforza ancora di più la presenza del nostro territorio nella politica del partito.
Oltre alla soddisfazione personale e politica, voglio sottolineare come tutta la classe dirigente del Partito regionale abbia saputo trovare la perfetta sintesi tra le varie anime del partito, a dimostrazione che abbiamo sempre anteposto l’interesse dei nostri iscritti e di una politica unitaria del partito a logiche meramente spartitorie. Alessandro Mazzoli e Fabio Melilli sono il giusto connubio di rapresentanza dei territori, insieme sapranno trovare le giuste linee guida per la grande sfida che ci attende per le regionali. Da subito, il partito avrà come obiettivo quello di aiutare la dura battaglia aperta dal vice presidente della regione Esterino Montino che ha chiesto al Presidente Berlusconi i dovuti trasferimenti che lo Stato deve alla nostra Regione che sta strozzando l’attività amministrativa della regionle Lazio. A Fabio Melilli, i migliori auguri di buon lavoro>>.
“Le mie più vive congratulazioni a Fabio Melilli per l’elezione alla presidenza regionale del partito”. Così il consigliere regionale Annamaria Massimi, presidente alla Pisana della commissione scuola, università e formazione e membro dell’assemblea regionale del Pd. “E’ la prima volta – ha commentato Massimi – che il partito ha un segretario di Viterbo e un presidente di Rieti, fattori questi di garanzia per l’espressione regionale del Pd. Confido molto – conclude – nello spessore del neoeletto presidente che ha sempre ricoperto i suoi incarichi con grande professionalità e competenza, qualità queste che riuscirà certamente a confermare nel partito nel rispetto e negli interessi di tutti i territori”.
MELILLI ELETTO PRESIDENTE DELL'ASSEMBLEA REGIONALE LAZIO DEL PD
Fabio Melilli è stato eletto presidente dell’Assemblea regionale del Lazio del Partito Democratico. L’elezione è avvenuta a Roma durante la riunione dell’Assemblea regionale che ha proclamato Melilli presidente all’unanimità. I 308 delegati intervenuti hanno inoltre eletto la Direzione Regionale, il Tesoriere e la Commissione Regionale di Garanzia.
“Faccio le mie congratulazioni e quelle dell’intero Partito democratico della provincia di Rieti a Fabio Melilli per l’importante incarico ricevuto – dichiara il coordinatore provinciale di Rieti, Giuseppe Rinaldi – Sono sicuro che questa nomina potrà portare positive ricadute per l’intero territorio provinciale. A Melilli vanno quindi gli auguri di buon lavoro, certo che con questo incarico potrà ancor di più contribuire alla crescita e al rafforzamento del Pd del Lazio”.


