Anche quest’anno boom di richieste alla Mille Miglia che si disputerà dal 6 al 9 maggio 2010.
1400 domande di iscrizioni da Europa, Asia, Americhe e Africa per poter partecipare alla “corsa più bella del mondo”.
L’itinerario Brescia-Roma, e ritorno, attraversa girando in senso orario le strade classiche della Mille Miglia e tocca sette regioni: Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Marche, Umbria e Lazio, all’andata, a cui si aggiunge la Toscana al ritorno.
Il percorso 2010 propone il suggestivo attraversamento di alcune tra le più belle città d’Italia. Oltre a Brescia e Roma, assisteranno al passaggio della Mille Miglia anche Bologna, Gambettola, Urbino, Spoleto, Leonessa, Rieti – all’andata – e Siena, Firenze, nuovamente Bologna, Reggio Emilia, Parma, Cremona e Manerbio al ritorno.
Dopo il successo della passata edizione, è stato confermato il transito, con prova speciale, sulle rampe del Terminillo all’andata mentre al ritorno sono in programma nuove prove.
In questa edizione la Mille Miglia transiterà a Rieti il 7 maggio approssimativamente intorno alle ore 18,30/19,00.
LA MILLE MIGLIA ANCHE QUEST'ANNO TRANSITERA' AL TERMINILLO E A RIETI
L'UDC SI INCONTRA PER PARLARE DEL PRESENTE, DEL PASSATO E SOPRATTUTTO DEL FUTURO
E’ convocato, per il giorno 14 aprile 2010 alle ore 18,00, un incontro-dibattito presso l’Agriturismo Schiumarello sito in Rieti, Via Ternana 57 (arrivati in Loc. Quattro Strade, girare per Poggio Bustone, dopo circa due chilometri si trova l’agriturismo sulla destra).
Al termine della serata ci sarà un buffet di ringraziamento insieme al Segretario Provinciale Mauro Lattanzi e al Capogruppo in Provincia Giosuè Calabrese.
L ‘invito è aperto ai Responsabili di zona del Comitato Provinciale UDC di Rieti, agli iscritti e ai simpatizzanti.
AL TEATRO DI POGGIO MOIANO "DESTINATARIO SCONOSCIUTO" CON GIAMPIERO INGRASSIA
Nell’ambito della manifestazione teatrale Il Cammino dei Racconti 2010 promossa dalla Provincia di Rieti e organizzata dall’associazione La Casa dei Racconti, sabato prossimo, 17 aprile, alle ore 21 presso Teatro Vicolo Primo di Poggio Moiano (ingresso gratuito) andrà in scena lo spettacolo teatrale realizzato da Emmevuteatro e Survivors of the Shoa History Foundation, Destinatario sconosciuto con Giampiero Ingrassia, Mauro Mandolini e Lorena Scintu.
Lo spettacolo è tratto dall’omonimo romanzo di Kressmann Taylor per la regia di Mauro Mandolini e Gianluca Ramazzotti.
La storia è ambientata nel 1932 e parla di Martin Shulse, tedesco, e di Max Eisenstein, ebreo americano, soci in affari e amici fraterni, che si separano quando Martin decide di lasciare gli Stati Uniti per tornare a vivere con la sua famiglia in Germania. Inizia tra i due un fitto scambio di lettere, nei toni di una intensa partecipazione affettiva. Ma l’ombra della storia si proietta sul destino dei due amici. Hitler sale al potere, voci sempre più allarmanti giungono alle orecchie di Max. La loro amicizia verrà travolta insieme al mondo intero, che sembra aver perduto la ragione. Un testo sulla “ Shoah” che si dota di una intensa scrittura, con un’ imprevedibile e sorprendente serie di colpi di scena finali.
WRITE & SING, ISCRIZIONI APERTE FINO AL 30 APRILE
Poesia, narrativa, musica: un unico grande palcoscenico per il premio letterario-musicale “Write & Sing”, giunto alla sua terza edizione. Per iscriversi c’è tempo fino al 30 aprile, dunque musicisti, scrittori, poeti, affrettatevi.
Sono tre le sezioni in concorso: poesia, narrativa e testi musicali (tutte rigorosamente a tema libero), suddivise a loro volta due categorie: Giovani (dai sei ai quattordici anni) ed Adulti (dai quindici anni in poi).
Ciascuna opera dovrà rispondere a specifici parametri tecnici, pena esclusione. Per la sezione poesia: non sono ammessi lavori che superino i 26 versi. Per la sezione narrativa le opere dovranno essere comprese tra le 5.000 e le 15.000 battute. I testi musicali dovranno essere completi di testo e musica, con demo.
Le opere, tutte necessariamente inedite, potranno essere spedite all’indirizzo dell’Associazione “Write & Sing”, via XXV Aprile, 5 02010 Santa Rufina di Cittaducale (Rieti), oppure potranno pervenire tramite il sito internet www.writeandsing.it (in tal caso basterà seguire le istruzioni dell’apposita sezione). I lavori potranno, inoltre, essere consegnati a mano presso il Cesv di Rieti, piazza Mercatanti, 5, dal lunedì al venerdì, (10-13 e 16-19).
Insieme al lavoro dovrà pervenire l’apposita scheda di adesione. La quota di iscrizione è di 5 euro per la sezione Giovani e 10 euro per quella Adulti.
Saranno premiati i primi tre classificati di ciascuna sezione, con una targa nominativa e con un premio in denaro che varia a seconda della posizione conseguita. I lavori migliori, decretati da un’apposita giuria, saranno inoltre pubblicati all’interno del libro “Write & Sing”, contenente anche un cd con i testi musicali.
Dopo la consolidata collaborazione con l’emittente radiofonica “Radiomondo Rieti”, la grande novità di questa edizione è costituita dalla collaborazione con l’associazione culturale.
“Sfumature di viaggio”, media partner dell’evento, presente sul canale satellitare 933 di Sky e on line all’indirizzo www.sfumaturediviaggio.it vincitori di “Write & Sing” saranno protagonisti di un’importante vetrina mediatica, gestita da professionisti fortemente impegnati nella promozione del territorio reatino.
.
IPer tutte le informazioni è possibile visitare il sito dell’associazione www.writeandsing.it (dove sarà possibile scaricare il regolamento e la scheda di adesione) o contattare personalmente il presidente dell’Associazione, Matteo Scappa, al numero 3293155854.
IL 13 MAGGIO CONCERTO DI FIORELLA MANNOIA, DA OGGI LE PREVENDITE
Inizieranno oggi, martedì 13 aprile, le prevendite per il concerto di Fiorella Mannoia organizzato dalla Provincia di Rieti il 13 maggio prossimo al PalaSojourner.
I biglietti potranno essere acquistati a Rieti presso il negozio di dischi Maistrello Musica l’edicola in piazza Vittorio Emanuele II, la libreria Gulliver, il Bar Deli e la tabaccheria La Tartaruga.
I prezzi dei biglietti sono 34,50 euro per il parterre, 25,30 euro per la tribuna centrale e 17,25 euro per le tribune laterali.
ALLA PARONIANA PRESENTAZIONE DEL VOLUME DI PAOLO SALVETTO
Giovedì 15 aprile alle 16.30 presso la Biblioteca Paroniana del Comune di Rieti in via San Pietro Martire, 28 sarà presentato il volume di Paolo Salvetto dal titolo “Tullio Crispoldi nella crisi religiosa del Cinquecento: le difficili pratiche del viver christiano” (Brescia, Morcelliana 2009).
L’incontro, promosso dalle amministrazioni di Comune e Provincia di Rieti e dal Centro Europeo Studi Agiografici, sarà aperto con i saluti dell’assessore ai Beni Culturali Gianfranco Formichetti e dal consigliere delegato alla Cultura della Provincia di Rieti Domenico Scacchi. Interverranno Massimo Firpo (Università degli studi di Torino) e Roberto Rusconi (Università degli studi di Roma Tre). Presiederà Sofia Boesch Gajano.
RITEL, CONTINUANO LE AZIONI DI MOBILITAZIONE E DI LOTTA
L’assemblea dei lavoratori dello stabilimento Ritel, prendendo atto delle azioni ad ogni livello che si stanno mettendo in campo per arrivare al più presto ad una soluzione positiva in termini di assetti societari, contenziosi e carichi di lavoro, decide di dare continuità alle azioni di mobilitazione e di lotta intraprese per l’ennesima volta.
A tal fine proseguirà il presidio ai cancelli dello stabilimento e l’assemblea permanente all’interno dello stesso, fino a che l’assemblea dei soci non dia completa e chiara soluzione a rimuovere gli ostacoli che impediscono il futuro allo stabilimento.
Per questo s’invita l’Amministratore Unico della Ritel a convocare immediatamente i soci.
L’assemblea denuncia ancora una volta all’opinione pubblica, alle Autorità, alla Politica e alle Istituzioni le gravi responsabilità di tutti i soci Ritel che con le loro posizioni, stanno seriamente e concretamente mettendo a grave rischio lo stabilimento, il territorio e centinaia di lavoratori e le loro famiglie.
Altresì l’assemblea chiede al Governo di intervenire nei confronti di Finmeccanica affinché sia costretta a rispettare gli impegni assunti affidando allo stabilimento le quantità di commesse necessarie alla totale salvaguardia dei livelli occupazionali.
L’assemblea auspica che l’intera comunità provinciale sia effettivamente e concretamente unita a fianco dei lavoratori Ritel.
RELAZIONE DI ANTONIO CIPOLLONI SUL DISASTRO AEREO DEL DC-6 SABENA AL TERMINILLO
Questa iniziativa che ha ottenendo il sostegno dell’Amministrazione Provinciale e dei Comuni di Rieti e Cantalice, parte da molto lontano (si ricollega al Terminillo ed ai giorni immediatamente successivi la tragedia), quando si pensò, già allora di innalzare un “cippo” in pietra con una targa che recasse i nomi delle 29 persone che erano a bordo del quadrimotore, trovato solo 8 giorni dopo l’ultimo messaggio che il pilota aveva inviato alla torre di controllo dell’aeroporto di Ciampino.
Il disastro del Dc-6 della società Belga Sabena (in volo di linea da Bruxelles diretto in Congo, a Leopoldville, con scalo a Roma Ciampino), divenne parte integrante del nostro territorio; segnò un angolo triste e tragico della storia della nostra Montagna; da ciò l’idea, nell’ambiente dello sci terminillese (del quale tutti facevamo parte), come rilevarono le cronache dell’epoca, di ricordare in maniera tangibile quel disastroso incidente aereo, che fatalmente finì il suo volo sulla Costa dei Cavalli ai piedi del Sassetelli.
Un’idea, quella del “cippo” costruito con pietre del luogo, che riaffiorò nel 2004, nel momento in cui la direzione generale dell’Aviazione civile italiana ed il Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri, mi chiesero se potevo dare assistenza a aiuto ad un giornalista del Belgio che stava effettuando una sua ricerca sull’avvenimento.
Questi venne a Rieti e, quindi lo accompagnai al Terminillo. Sul posto però, solo una piccolissima stele con una croce dimezzata che tre anni dopo la tragedia, un vescovo di Bruxelles aveva posto in memoria di Yvonne Poncelet (
Con il presidente di allora della sezione di Rieti del Cai dottor Ratti promettemmo, al giornalista Christian Deglas, che voleva portare a Rieti e al Terminillo in pellegrinaggio alcuni parenti delle vittime, di fargli trovare quel “Cippo” idealmente pensato molti anni addietro, dalla gente del Terminillo.
Lo scorso anno, inviati dallo stesso Deglas, due altri giornalisti: Direttore e Fotorepoter della Rivista On-line “Hangar Flying” (Frans van Humbeek e Paul van Caesbroeck), ancora con l’aiuto della sezione del CAI (della quale anch’io mi onoro di far parte dal lontano 1962), con l’attuale presidente onorario Ratti e con il suo successore Fabio Desideri, abbiamo avuto modo di assisterli in una loro escursione sul luogo. Dalla visita derivò un numero speciale della Rivista, che riporta, tra l’altro, preziosi ed interessanti particolari dell’incidente aereo, ed anche magnifici servizi fotografici del Terminillo, sulla preparazione dell’infiorata e sulla processione dei Ceri di San Antonio di Padova, oltre ad una loro testimonianza, vocale e fotografica di un indimenticabile soggiorno nel ridente centro di Cantalice.
Poco prima di Natale del 2009, i tre giornalisti mi confermarono l’annunciato pellegrinaggi, che sarebbe avvenuto nella prima settimana del mese di giugno
Fu a quel punto che per mantenere gli impegni presi in precedenza, ci riunimmo nella sede del Cai con alcuni amici e costituimmo un comitato promotore (Ratti, Millesimi, Desideri, Battisti, Tavani, Fiordeponti), con lo scopo di mettere a punto alcune iniziative adatte a ricordare degnamente quel tragico evento.
Trovammo subito disponibile il sindaco di Cantalice che mise a disposizione la protezione civile rappresentata da Silvestrino Prosperi, la collaborazione della Pro-loco con il Presidente Felice Marchioni (annloverati anch’essi nel Comitato), al dottor Patacchiola presentammo il progetto del “Cippo” per le necessarie formalità burocratiche.
Interesse e sostegno ottenemmo subito anche dal Presidente della provincia dr. Fabio Melilli, dal Consigliere delegato alle politiche culturali, prof. Domenico Scacchi, e dal Sindaco di Rieti dr. Giuseppe Emili, messi da me al corrente di quelle intenzioni. Un grazie a questi enti, che ci consentono oggi di concretizzare il proposito dianzi ricordato, che interpreta i sentimenti solidali della gente reatina e Sabina.
L’iniziativa infatti vuole anche significare il proseguimento di quel sentimento che, l’evento tragico del ’55, pervase ogni angolo della nostra città e della nostra provincia, per i lunghi otto giorni (tanti quanti furono quelli del Calvario sofferto dai familiari durante le ricerche del quadrimotore).
Sentimenti esternati nella grande manifestazione di affetto che decine di migliaia di persone vollero tributare, il 27 di quel freddissimo febbraio del ’55, in occasione dei funerali delle povere vittime officiati nella cattedrale di Rieti dal Vescovo Mons. Raffaele Baratta. Esequie che il Comune di Rieti organizzò assumendo gli oneri (e divenendo anche il punto di riferimento dei sinceri numerosi ringraziamenti che vennero successivamente esternati dal Governo Belga tramite le Ambasciate di Roma, dalla società Sabena, dai familiari delle vittime, e da varie altre Organizzazioni).
Ringraziamenti che l’allora Sindaco Matteucci ebbe modo di “girare” alle forze dell’ordine (carabinieri, polizia e forestale, Presidio dell’Aeronautica militare del Terminillo, Cai di Rieti, Sci Club Terminillo, valligiani di Cantalice, Leonessa, Lisciano e dei paesi limitrofi), sia per la partecipazione alle operazioni di ricerca dell’aereo che per l’opera di recupero delle vittime, in condizioni atmosferiche davvero proibitive, che furono spontaneamente prestate.
Un grazie, inoltre, lo dobbiamo agli altri organismi che hanno inteso confortarci con il patrocinio morale dato alle iniziative programmate.
In primis alla “Patron” del Concorso Miss Italia signora Patrizia Mirigliani, che ha subito aderito alla nostra richiesta (e che sarà a Rieti Sabato 5 Giugno): “una occasione, ha sottolineato, che ci viene data come Organizzazione, per Ricordare degnamente una nostra “Miss”, scomparsa così tragicamente “, la romana Marcella Mariani.
Nel corso dell’incontro, che avverrà in questa stessa sala Sabato pomeriggio 5 giugno, la signora Mirigliani avrà accanto una Miss Italia attuale e la giornalista del TG-1 e di Porta a Porta, Marina Como (con la quale anche abbiamo preso contatti), che si è detta onorata di poter dare la sua testimonianza. La signora Mirigliani ricorderà
Il CAI di Rieti, che ha patrocinato l’iniziativa, mettendo in programma per domenica 6 giugno, un raduno dei soci delle sezioni del Cai di tutta
Due parole infine sul programma che si sta predisponendo e che comprenderà:
Una pubblicazione di circa 100 pagine, che sarà disponibile per quella occasione, ed una Mostra documentale e fotografica con documenti, giornali, reperti dell’aereo ed altro materiale, che ricorda l’avvenimento: con la cronologia dell’evento, a partire dalle ore 20 del 13 febbraio 1955 (ultimo contatto), alle ricerche continue e frenetiche, davvero movimentate, durate otto giorni, fino alle ore 9,15 circa del 21 febbraio momento dell’avvistamento del relitto sul Terminillo.
A seguire documenti sui 5 giorni necessari per trarre dalla spessa coltre di neve e ghiaccio i corpi delle vittime (dalla quota dove l’aereo aveva impattato con la montagna dopo aver capitozzato, con un’ala, alcuni faggi), e trasportate al rifugio Castiglioni, a spalla, i volontari, le condussero alla frazione di Capolaterra di Cantalice, con camion dell’aeronautica, poi, alla Chiesa sconsacrata di S. Antonio Abate dell’Ospedale reatino in via del Vignola, dove il dottor Domenico Dionisi e le suore Camilline provvidero a ricomporli.
Infine, sia nella Mostra che nella Pubblicazione, troveranno spazio le immagini del disastro reperite in Italia ed in Belgio; foto e documenti della Mariani e dei funerali del 27 febbraio nelle vie della città e nella Cattedrale di Rieti, con decine di migliaia di persone a seguirli. Poi il trasporto a Roma Ciampino da dove, tranne
E’ prevista la celebrazione di una S. Messa che sarà celebrata in Cattedrale a Rieti (la data è l’ora ancora da stabilire, e la cerimonia da concordare con gli amici belgi); così come il giorno di inaugurazione della Mostra, che sarà dettagliato appena avremo trovato il luogo dove allestirla. Maggiori e definitivi dettagli saranno riportati nei manifesti che saranno diffusi a Rieti, Cantalice, Terminillo, Leonessa e nei paesi pedemontani.
La domenica 6 giugno, prima di raggiungere il Rifugio Castiglioni e poi
In Belgio intanto, i tre colleghi giornalisti hanno gia contattato tutti i parenti delle vittime, e stanno raccogliendo adesioni e conferme. Finora, secondo l’ultimo loro dispaccio e-mail, trasmessomi ieri l’altro, indicano che arriveranno 6 persone (i tre giornalisti e rispettive signore in auto, il 1 giugno); 8 persone, parenti e appartenenti all’Ordine di Yvonne Poncelet, provenienti dalla Korea del Sud, dall’Egitto e dall’Italia arriveranno con mezzi propri, ancora non è conosciuto il giorno dell’arrivo a Rieti. Sono previsti anche famigliari del Pilota Stolz (Philip, Marc e Patricia); il direttore della Aviazione Civile Belga, Mr. De Cock ed il generale Mandl dell’Associazione Vielles Tiges; i parenti di altri membri dell’equipaggio e di alcuni passeggeri
Dettagli sulla costruzione del “Cippo” (che qui vedete in scala naturale), li illustrerà il progettista geometra Millesimi che con, Silvestrino Prosperi ella protezione civile di Cantalice sono già impegnati nella sua realizzazione. Felice Marchioni, della pro-loco di Cantalice curerà la giornata del 6 giugno, insieme al Comune ed al CAI. La sistemazione logistica e la realizzazione della Mostra e della Pubblicazione è curata dal sottoscritto, coadiuvato dal presidente Ratti e dagli amici Tavani e Fiordeponti, impegnati anche nella realizzazione della Mostra e della Pubblicazione (che conterrà, documenti italiani e belgi).
<
font size="2">Infine, per tutto ciò che riguarda la parte relativa alla redazione e diffusione di inviti, manifesti, e quant’altro necessaria per una buona riuscita delle iniziative, saranno messi a punto in stretto contatto con i tre enti sostenitori, attraverso i loro Uffici Stampa.
Ci auguriamo di definire presto anche il locale per
FORTITUDO SCONFITTA AL TIE BREAK
Una Fortitudop compatta esce dal Palacordoni sconfitta al tie break ma con la soddisfazione di aver preso un punto vitale per il proseguo della stagione.
La prima in classifica, il Villa Flaminia non poteva perdere punti a Rieti e si è giocata la partita a viso aperto perchè aveva bisogno di punti. Entrambe le squadra chi per un verso, chi per l’altro erano affamate di punti e al termine di una gara giocata per un’ora e quaranta minuti finscono per giocarsela al tie break.
Alla Fortitudo un punto serviva e così è stato. La squadra di Ciambella entra in campo convinta e vince il primo set per poi soccombere nel secondo e nel terzo in maniera rocambolesca.La fame di un punto ha vinto su tutto e le reatine entrano nel quarto set con la convinzione di portarlo a casa e così è stato. Forse troppo stanche ed appagate le ragazze di Ciambella non hanno dato il meglio di se nel quinto set e il Villa Flaminia ne ha approfittato.
Al termine della gara c’è soddisfazione da parte della società per il punto conquistato e sabato prossimo andrà sul campo del Nuovo Salario a giocarsi una buona fetta per l’ingresso ai play off.
Al termine Ciambella sintetizza cosi’ "Potevamo anche osare di piu’, ma le ie giocarici sono contate ed allora non voglio cogliere sempre il peggio di ogni prestazione. Abbiamo giocato col cuore nel quarto set, abbiamo tolto un punto fondamentale alla prima della classe. Sono soddisfatto perchè forse di meglio non potevamo fare." ottima la prova di Laura Barbati che mostra tutti i suoi muscoli nel punto conclusivo del quarto set.
Il Direttore Generale Riccardo Grimaldi dice "Un punto qui alla vigilia sarebbe stato oro. Loro sono lanciatissime, hanno una giocatrice di altre categorie che gioca da sola – riferendosi a Silvia Dailanis- noi ci siamo difesi bene, abbiamo approfittato dei loro momenti di debolezza e domenica dobbiamo andare a Don Bosco a giocarci molto del nostro destino." A fine gara si aspettavano i risultati dagli altri campi. Il Don Bosco, l’avversario di domenica prossima è a 38 punti come la Fortitudo, dunque sarà uno spareggio.
INIZIA IL 16 APRILE LA PRIMA EDIZIONE DEL FESTIVAL EUROPEO DI MUSICA ORGANISTICA
Coinciderà con la prima edizione del Festival Europeo di Musica Organistica (Chiesa di San Domenico, 16 – 20 aprile 2010) l’inaugurazione strumentale vera e propria del Pontificio Organo Dom Bedos Roubo.
“Una manifestazione – ha spiegato Filippo Tigli che ha curato la progettazione e la direzione dell’evento – che valorizza la bella e corretta esecuzione, resa possibile soltanto da questo magnifico strumento, apoteosi dell’organo classico francese”.
“Musica sacra ed arte organaria classica” è il titolo del convegno col quale si aprirà a Villa Potenziani, il prossimo 16 aprile, il Festival. L’inizio dei lavori è previsto per le 9 e 30. In serata (ore 21) il concerto di apertura con Francois Ménissier. Quello di chiusura, invece, è previsto per il 20 aprile (Luca Scandali in “Mestri italiani e tedeschi a confronto”).
Ad intervenire nella conferenza stampa di presentazione anche don Luigi Bardotti, presidente del Comitato San Domenico. “Nel 2000 andammo a Roma per l’inaugurazione in Santa Maria degli Angeli dell’organo del Grande Giubileo. In quell’occasione incontrammo Bartolomeo Formentelli (costruttore del Dom Bedos, presente alla conferenza), famoso per la sua bottega artigiana per la costruzione di organi.
Di lì nacque tutto. Il titolo pontificio non vuole far altro che richiamare tutta la chiesa all’importanza della musica liturgica e sacra”. E all’intervento di Don Bardotti si è riallacciato il Sovrintendente della Fondazione Flavio Vespasiano, Carlo Latini. “Se Rieti grazie al Reate Festival è divenuta capitale del belcanto, l’inserimento del Dom Bedos all’interno delle attività della Fondazione si prefigge il rilancio sul territorio dei percorsi legati alla musica non solo organistica ma anche sacra.
Con le iniziative in programma (che vanno dal Reate Festival 2010 al master di Renata Scotto, passando per il master in management dello spettacolo dal vivo e non solo) si riposiziona l’identità di Rieti: da città industriale a città culturale. Il principio è sempre quello dell’internazionalizzazione”.
Presente, per la Fondazione presieduta da Gianni Letta anche il vice presidente vicario Gianfranco Formichetti che ha posto l’accento sul “grandissimo livello della manifestazione che valorizza un’altra strepitosa eccellenza che la città di Rieti ha l’onore di avere”.
E un plauso alla Fondazione Flavio Vespasiano è arrivato dal prefetto Chiara Marolla che è intervenuta in conferenza, appartenendo la chiesa di San Domenico al Fondo Edifici di Culto. “Il Festival europeo di musica organistica si inserisce pienamente nelle finalità del Fondo – ha osservato – tra cui figura proprio la valorizzazione delle chiese. E questa di San Domenico figura tra le più apprezzate. Auspico che l’evento sia un punto di riferimento duraturo nel tempo per i cultori della musica da chiesa anche a livello internazionale”.

