VENERDI PRESENTAZIONE DEL LIBRO DI MASSIMO PALOZZI EDITO DA FRONTIERA

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Venerdì prossimo, 8 ottobre, alle ore 17,30, si terrà presso il Salone Papale del Palazzo Vescovile di Rieti la presentazione del libro “Dizionario etimologico dei toponimi comunali reatini” (168 pagine), scritto da Massimo Palozzi ed edito da Frontiera con il contributo della Diocesi di Rieti.

Ad illustrare l’opera interverranno, oltre all’autore, il Vescovo Mons. Delio Lucarelli e la storica Ileana Tozzi, che ne ha curato la prefazione.

Il libro sarà allegato al settimanale diocesano Frontiera ed offerto in omaggio agli abbonati vecchi e nuovi. In questo modo, la Diocesi ha inteso promuovere la rivista attraverso un’innovativa operazione culturale che lega felicemente il nome di Frontiera ad una pregevole novità editoriale. Come dice il titolo, il volume offre una ricca e articolata raccolta delle ipotesi relative alle origini dei nomi dei 73 comuni che compongono la provincia di Rieti, corredata da numerose notizie e curiosità storico-lessicali.

Lo studio di Palozzi è rigoroso sotto il profilo scientifico ma al contempo si connota per essere assai coinvolgente e di facile lettura, anche per i riferimenti a leggende, tradizioni popolari e paretimologie più o meno evidenti. Soprattutto, sviluppa in maniera nuova ed originale un filone finora praticato dalla storiografia locale solo in relazione alle vicende dei singoli borghi, senza mai farne l’oggetto specifico di una trattazione sistematica.

Per spiegare le evoluzioni etimologiche dei toponimi, Palozzi dà anche ampio risalto agli stemmi comunali, la cui descrizione molto spesso risulta un vero concentrato di storia locale.
Il risultato è un’opera estremamente godibile, puntuale e piena di riferimenti e curiosità, dal taglio assolutamente inedito nella pur ricca annalistica reatina, che va a collocarsi in una nicchia culturale di grande interesse non solo per gli storici e i linguisti, ma anche per gli appassionati di cose locali.


L’autore

Massimo Palozzi, 42 anni, laurea in giurisprudenza e master in diritto amministrativo, è funzionario del Ministero degli Esteri ed ha prestato servizio presso le ambasciate d’Italia a Teheran (Iran) e Sarajevo (Bosnia Erzegovina). A Baghdad ha fatto parte del team di osservatori internazionali incaricati del monitoraggio delle operazioni di voto in occasione delle elezioni parlamentari svoltesi in Iraq lo scorso 7 marzo. Giornalista pubblicista, ha già pubblicato studi di storia locale. E’ stato assessore alla Pubblica Istruzione del Comune di Rieti dal dicembre 1992 al dicembre 1993.

RIORGANIZZAZIONE OSPEDALIERA, PERPLESSITA' DELL'UDC REATINO

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In riferimento al decreto di riorganizzazione della rete ospedaliera emanato dalla presidente Polverini in questi giorni,  la segreteria dell’UDC di Rieti esprime perplessità sul progetto di assistenza sanitaria che il decreto disegna per la provincia di Rieti, in particolare:

1. Il taglio dei posti letto all’ospedale di Rieti è del tutto ingiustificato e penalizzante per il nostro territorio, basti pensare alla situazione dei pazienti dell’area medica, ricoverati in appoggio presso altri reparti .che fine faranno? Verranno trasferiti? Dove? oltretutto non si capisce quali risparmi produca.

2. Per l’ospedale di Magliano riteniamo che il primo risparmio da fare sia non disperdere i circa tre milioni di euro in ristrutturazioni spesi negli ultimi anni, soprattutto  che la modernissima sala operatoria inaugurata qualche mese fa non vada a finire nel novero delle cattedrali nel deserto. La chiusura del pronto soccorso trasforma il Marini in megapoliambulatorio costoso (già presente a Poggio Mirteto), poco funzionale, che distrugge una lunga tradizione di buona sanità, che fine farà l’apprezzato reparto di medicina?

3. Per l’ospedale di Amatrice, pur apprezzando, il mantenimento dei posti letto per acuti, ci domandiamo: può esistere un ospedale con otto posti letto?

Per  quanto sopra espresso l’UDC di Rieti, esprime le seguenti considerazioni, non è possibile disegnare la struttura sanitaria del territorio slegata dalle problematiche dello sviluppo e della crescita della provincia pertanto proponiamo la convocazione di un tavolo di concertazione  con gli enti locali, il volontariato, le organizzazioni sindacali, che porti a contemperare le giuste esigenze di riordino e razionalizzazione del SSR con le ragioni di un territorio da sempre penalizzato da scelte calate dall’alto. Un tavolo che abbia una metodologia e una scadenza ben definita in cui ognuno si faccia carico dei problemi esistenti.

L’UDC reatino si rende conto del momento difficile in cui verte la sanità Regionale ma non per questo si può “sfasciare” la rete assistenziale territoriale costruita da decenni, quindi con la moderazione che ci contraddistingue, senza tante parole inutili e per il bene dei cittadini della nostra Provincia, fermo restando l’autonomia della nostra Asl, facciamo alla Polverini una proposta concreta:

Trasformazione dell’ospedale di Magliano in un week hospital  per la  Day surgery  a valenza regionale con il ripristino indispensabile del Pronto soccorso e la creazione di un eventuale ospedale monospecialistico per esempio dedito al trattamento chirurgico della frattura di femore. ( le linee guida del ministero della salute prevedono l’intervento entro 3 giorni dal trauma, mentre avvengono con molti giorni di ritardo).

La restituzione dei posti letto all’ospedale di Rieti con l’attivazione dei posti letto di osservazione breve presso il Pronto soccorso. E la trasformazione di una delle chirurgie in una  unità ad alta specialità (toracica, vascolare) operazione isorisorse. La conferma dei 30 posti letto di lungodegenza già previsti per l’ospedale di Amatrice e l’attivazione delle strutture di riabilitazione già previste a Magliano e Poggio Mirteto.

Elisoccorso: attualmente il servizio è dislocato a Roma, Viterbo e Frosinone, chiediamo un elicottero  destinato esclusivamente alla provincia di Rieti, con notevole abbattimento dei tempi di arrivo,  con base nella città capoluogo.

VENERDI MANIFESTAZIONE DEI GIOVANI DI "CONTROVENTO" E "CORTO CIRCUITO"

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Il giorno 08 ottobre il movimento giovanile “Controvento” e il movimento studentesco “Corto Circuito” hanno indetto a Rieti una manifestazione studentesca a fianco della mobilitazione nazionale, programmata dall’Unione Degli Studenti in tutte le maggiori città d’Italia, contro lo smantellamento della scuola pubblica da parte del Governo e del Ministro Gelmini.

L’appuntamento è alle ore 9:00 a Piazza Cavour da dove partirà un corteo che raggiungerà la Piazza del Comune.

La parola d’ordine “Se non ora quando?” ha lo scopo di sottolineare la necessità urgente di un cambiamento di rotta che tra le varie rivendicazioni preveda:
 risorse e non tagli;
 occupazione per i precari;
 edifici scolastici a norma e forniti di laboratori, palestra, spazi per le diverse attività;
 diritto allo studio attraverso gratuità o sconti su libri, trasporti, musei, cinema, mostre, teatri;
 il mantenimento di distaccamenti universitari rilevanti come il corso di ingegneria informatica di Rieti.

Questi ed altri punti fanno parte di una proposta di riforma denominata AltraRiforma alternativa all’attuale Riforma Gelmini. Tale documento è visionabile sul sito
www.controventorieti.it oppure

ITALIA-BIELORUSSIA VENDITA BIGLIETTI FINO ALLE ORE 13,00 DI VENERDI

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Nazionale Under 21L’assessorato allo Sport del Comune di Rieti comunica che i biglietti della partita dell’Italia under 21 contro la Bielorussia, in programma venerdì 8 alle ore 18, sono in vendita al botteghino dello stadio “Scopigno”, ma soltanto fino alle ore 13 del giorno della gara. Oltre tale ora non sarà più possibile acquistare i biglietti in quella sede.

Chi intende comprare i tagliandi dopo questo orario potrà farlo esclusivamente presso la rivendita autorizzata Ticketone di Rieti (Maistrello Musica) in via delle Orchidee 6/8, dalle ore 9 alle 13 e dalle 16 fino all’inizio della partita. Presso tale rivendita i biglietti sono comunque acquistabili anche in questi giorni.

Si ribadisce, quindi, che nell’immediatezza della gara presso lo stadio non saranno disponibili tagliandi in vendita. L’apertura dei cancelli di ingresso agli spalti  è prevista alle 16,30.

DOMENICA APERTURA STAGIONE CACCIA AL CINGHIALE

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La stagione venatoria per la caccia al cinghiale aprirà domenica prossima, 10 ottobre, e per tutto questo mese potrà essere praticata solo di domenica (17, 24 e 31 ottobre), mentre a partire dal mese di novembre si potrà praticare il mercoledì sabato e domenica.

Ad annunciarlo in conferenza stampa il vicepresidente e assessore alla Caccia e Pesca della Provincia di Rieti, Oreste Pastorelli, che ha precisato che grazie a questa calendarizzazione la stagione potrà chiudersi il 22 gennaio 2011 anziché il 10 gennaio 2011.

“E’ un risultato importante poiché permette da un lato di allungare la stagione della caccia al cinghiale, dall’altro consente a tutti coloro che nel mese di ottobre continuano ad andare in cerca di funghi o a raccogliere castagne di farlo con tutta la tranquillità e la sicurezza necessaria dal lunedì al sabato – commenta il vicepresidente Pastorelli – Non è secondario il fatto che il Comitato tecnico faunistico, che riunisce associazioni venatorie, agricole e ambientaliste, la abbia accolta all’unanimità.

E’ stata una scelta mossa dalla volontà di contemperare le necessità dei vari soggetti interessati con la tutela della sicurezza. Proprio riguardo la sicurezza i- continua Pastorelli – invito tutti coloro che andranno a caccia a prendere le dovute precauzioni per salvaguardare la propria incolumità ma anche di far controllare i capi abbattuti per salvaguardare la salute dei consumatori.

In quest’ottica l’Amministrazione provinciale ha attivato una convenzione con il Servizio sanitario veterinario per agevolare tale controllo: così, oltre a poter essere tranquilli circa la qualità delle carni che andranno ad essere consumate, si potrà monitorare l’abbattimento e verificare la pressione venatoria nei vari territori.

L’ultima precisazione riguarda il fatto – conclude l’assessore alla Caccia e Pesca – che le norme contenute nel vecchio regolamento tuttora in vigore non sono più adatte alle esigenze del territorio, per tale motivo, in attesa dell’entrata in vigore di quello nuovo, la Provincia si appresta a tale criticità nei prossimi giorni”.

PERILLI: POLVERINI, CON UNA MANO DÀ E CON L’ALTRA TOGLIE

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“Perché la Polverini non ha invitato i consiglieri regionali di Rieti, il presidente della Provincia e il sindaco del Comune all’inaugurazione del nuovo reparto di endoscopia digestiva del Sant’Andrea?”.

Così il consigliere regionale Mario Perilli (Pd) all’indomani del taglio del nastro fatto ieri dal presidente della Regione in un nosocomio romano che, stando al nuovo piano sanitario regionale, rientrerebbe nella stessa macroarea di Rieti.

“Calcolando che il capoluogo reatino – aggiunge provocatoriamente il consigliere – è diventato in tutto e per tutto una propaggine della Capitale, non vedo per quale motivo la Polverini debba ora far finta di niente.
Come denunciato più volte, tale raggruppamento rappresenta un grande danno per il territorio che vede con un mano dare, a Roma, e con l’altra togliere, a Rieti.

Secondo la logica delle macroaree – conclude – Rieti e Roma nord fanno parte dello stesso blocco e tale impostazione sembra confermare la paure per le quali le già grandi differenze di trattamento non potranno che incrementarsi portando al declino i servizi pubblici della provincia montana che soccombe per favorire Roma”

IMMOBILI DEL COMUNE DI RIETI, RIQUALIFICAZIONE BENI IN USO E ALIENAZIONE DISMESSI

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In esecuzione della delibera di giunta comunale numero 236 del 10 settembre scorso e della determinazione dirigenziale numero 2186 del 14 settembre, è stato pubblicato (il 24 settembre) un avviso d’asta per la vendita di beni immobili comunali.

L’assessorato al Patrimonio, dopo un attento studio sulla dislocazione dei beni immobili di proprietà del Comune e sulla loro attuale destinazione d’uso inserita nella geografia della città, ha reputato come necessaria un’azione di razionalizzazione e valorizzazione delle rete patrimoniale dell’ente.

T
ale linea è finalizzata sia all’ottenimento dei fondi utili da investire nella realizzazione di opere pubbliche sia al miglioramento del quadro patrimoniale del Comune in una prospettiva di piena riqualificazione immobiliare della città. Saranno quindi reinvestite le risorse acquisite tramite l’alienazione di alcuni beni all’interno di un’azione, già avviata, di rivalutazione dell’assetto cittadino, con una nuova modalità di gestione patrimoniale che ha per scopo il continuo perfezionamento della qualità dei servizi e l’accrescimento delle potenzialità immobiliari.

Il piano di alienazione è dunque rivolto ai beni attualmente dismessi che rappresentano per l’economia del Comune un evidente peso sotto il profilo del bilancio dell’ente, mentre ci sarà particolare attenzione alla rivalutazione del patrimonio in uso.

Si ricorda, infine, ai cittadini interessati a partecipare all’asta che la scadenza dell’avviso pubblico è fissata per il 24 ottobre 2010, data ultima per la presentazione delle offerte di acquisto.

FORESTALE: SMALTIMENTO RIFIUTI PERICOLOSI, SEQUESTRATA AREA IN LOCALITA' "VAIANO"

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E’ in corso in questi giorni un’attività di controllo del territorio finalizzata sullo smaltimento dei rifiuti da parte delle attività produttive posta in essere dal personale del Comando Stazione Forestale di Lisciano.

Proprio durante questi servizi mirati, gli agenti Forestali hanno individuato un’area nella località “Vaiano” del Comune di Rieti dove erano presenti numerosi rifiuti classificabili pericolosi e non provenienti da attività produttive, oltre a rottami ferrosi arrugginiti frammisti alla vegetazione infestante che li aveva parzialmente coperti.

La classificazione dei materiali è avvenuta in collaborazione con il personale dell’ARPA di Rieti in un ottica di una stretta e sempre fattiva collaborazione. L’area è stata ovviamente sottoposta a sequestro Probatorio da parte degli Agenti operanti, sequestro prontamente convalidato dalla competente Autorità Giudiziaria di Rieti.

Le indagini condotte in tal senso hanno portato al deferimento alla Procura della Repubblica di Rieti di una persona ritenuta coinvolta nei fatti, per violazione al Decreto Legislative n.152 del 2006, specifico in materia di smaltimento dei rifiuti. Sempre gli Agenti del Comando Stazione di Lisciano hanno elevato una sanzione amministrativa per “incompleta compilazione del registro di carico e scarico dei rifiuti”.

I controlli in questo delicato settore dello smaltimento dei rifiuti sono tutt’ora in corso da parte degli agenti al fine di garantire il rispetto dei dettami del Decreto legislativo n.152/2006 da parte sia delle attività produttive che di altri soggetti.

PESCETELLI: PRIVO DI LOGICA IL PIANO SANITARIO DELLA POLVERINI

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“Siamo preoccupati per il futuro dell’assistenza ospedaliera nel Lazio e in particolar modo per quella in provincia di Rieti -esordisce il segretario generale della Cisl Bruno Pescetelli.

Apparentemente, il Piano sanitario presentato dalla presidente della Regione Renata Polverini e in questi giorni al vaglio del tavolo tecnico del Governo, ci sembra privo di logica, con misure pesanti che penalizzano troppo le province.

A Rieti, il decreto appena deliberato, si abbatterà sui posti letto per acuti della struttura ospedaliera di riferimento e su quelli dei presidi territoriali, portando la percentuale al 2,6 ogni mille abitanti e non al 2,4 come ha sostenuto l’esponente Pd Mario Di Carlo durante la conferenza stampa di ieri l’altro. E ancora, zero assoluto nei centri di lungodegenza e lo 0,1 in quelli di riabilitazione.

C’è da dire, che allo stato attuale, in provincia di Rieti, la situazione risulta preoccupante ma non drammatica come, ad e sempio, accade a Frosinone dove il rapporto posti letto ospedalieri e residenti scenderà al 2,1 rispetto allo standard indicato dal Patto per la salute di 3,3. Stesso dicasi per Latina dove si arriva a sfiorare i 2,5 letti per acuti ogni mille abitanti. Meglio Viterbo, che si attesta al 2,9, anche se le sforbiciate in programma faranno sparire dalle corsie ospedaliere 176 posti letto.

Ma non è tutto -continua il segretario della Cisl di Rieti- c’è poi da superare l’ostacolo costituito dalle quattro macroaree che rischiano di stravolgere ulteriormente i contorni di una sanità, quella laziale, già fortemente debilitata da un deficit ormai strutturale, indirizzato all’immobilismo per ciò che concerne servizi, investimenti e assunzioni.
Le quattro macroaree -precisa Pescetelli- così come immaginate, fanno finta di rispondere ad un fabbisogno di salute che, invece, così  è destinato a restare insoddisfatto facendo aumentare le migrazioni  sanitarie verso altre regioni. Ciò comporterà una cristallizzazione degli squilibri di un’offerta ospedaliera ancora una volta tutta sbilanciata su Roma.

Non possiamo non evidenziare –tiene a precisare il numero uno di viale Fassini- che anche questo è il risultato negativo dei confronti mancati tra Regione e sindacato, tra la Polverini e le altre forze sociali, i Comuni e le Province. Una ferita aperta per una presidente con un passato da sindacalista.
Vivit sub pectore vulnus, anche nel cuore dell’utenza, che da questo decreto ne uscirà particolarmente danneggiata poiché la compressione che si costituirà sui servizi sanitari, non farà che accrescere un malcontento diffuso prossimo all’esasperazione.

Consapevoli di ciò -continua Pescetelli- la Cisl di Rieti vuole tornare, come è accaduto per almeno un decennio, ad ispirare il cambiamento, anche nella politica sanitaria locale. Visto quanto sta accadendo in questi giorni, anche alla luce delle discordanti valutazioni dei vari personaggi politici ed istituzionali che, a seconda di chi emana il decreto, propongono oggi tesi che ieri contrastavano e viceversa,  la Cisl di Rieti, che in questi anni, prescindendo da chi era al timone, si è battuta in solitaria per il mantenimento del Grifoni di Amatrice, del Marini di Magliano, per la struttura poliambulatoriale di Poggio Mirteto, per l’accreditamento delle Rsa, contrastando il depauperamento più volte  paventato delle risorse dell’Asl di Rieti, che nonostante tutto resta, con i suoi oltre duemila dipendenti, la più grande Azienda della provincia, chiede alla politica tutta uno slancio scevro da condizionamenti ideologici da cui ripartire per ridare dignità e corpo ad un settore che coinvolge migliaia di lavoratori.

Aprire un dibattito che analizzi, con senso di responsabilità, il futuro della sanità nella nostra provincia all’interno di un quadro dagli equilibri delicati che coinvolge Stato, Regioni ed Enti locali è possibile anzi, indispensabile.
La piena attuazione del federalismo fiscale, l’offerta dei servizi di qualità per i cittadini e il raggiungimento di nuovi schemi di governance fra i soggetti appena citati -afferma Pescetelli- rappresentano condizioni indispensabili per una nuova fase di modernizzazione degli assetti istituzionali e di crescita duratura dell’economia.

In questo senso la Sanità rappresenta, sia sotto il profilo finanziario  che della coesione sociale, l’autentico banco di prova della capacità del Sistema Italia di procedere sulla via delle riforme e della crescita sostenibile in un quadro certo di regole”.

CCIAA: SISTRI, PROROGA AL 30 NOVEMBRE LA DISTRIBUZIONE DEI DISPOSITIVI USB

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La Camera di Commercio di Rieti informa che il 1 ottobre è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il Decreto del 28 settembre 2010 “modifiche ed integrazioni al decreto 17 dicembre 2009 recante l’istituzione del sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti” che proroga al 30 novembre 2010 il termine per il completamento della distribuzione dei dispositivi USB da parte delle Camere di Commercio delle Sezioni Regionali e delle Associazioni.

Il decreto, che da un lato conferma la data di operatività (ovvero la data entro la quale gli operatori devono cominciare ad operare tramite sistri) al 1 ottobre 2010, proroga inoltre al 31 dicembre 2010 il termine per il regime transitorio nel quale, oltre agli adempimenti Sistri, dovranno essere osservati gli obblighi di tenuta dei registri di carico e scarico e del formulario. In questo periodo di tempo si verificherà la piena funzionalità del Sistri consentendo ai soggetti iscritti di acquisire la necessaria padronanza dell’utilizzo dei nuovi dispositivi.

In particolare si informa che gli iscritti a Sistri che al 1 ottobre 2010 sono in possesso dei dispositivi elettronici devono utilizzarli a decorrere da tale data, mentre gli iscritti a Sistri che al 1 ottobre 2010 non hanno ricevuto i dispositivi devono continuare a compilare unicamente il registro di carico e scarico e i formulari e dovranno iniziare ad utilizzare i dispositivi Sistri dal momento della loro consegna

Importante è ricordare che fino al 31 dicembre 2010 solo la compilazione del registro di carico e scarico e del formulario previsti dalla precedente normativa (artt. 190 e 193 del D.Lgs. 15272006) garantisce l’adempimento di legge.

In merito allo stato di avanzamento delle consegne dei dispositivi Usb di competenza della Camera di Commercio di Rieti, si informa che l’Ente è aggiornato in tempo reale con quanto comunicato dal Sistri, e che attualmente ha ricevuto 832 dispositivi, di cui 152 in attesa della trasmissione da parte di Sistri dei dati completi delle pratiche,  ed ha proceduto alla consegna di 421 dispositivi dei 680 consegnabili sulla base degli appuntamenti fissati nei prossimi giorni dal sistema con i soggetti iscritti direttamente e con le Associazioni di categoria convenzionate con la Camera di Commercio.

Si invitano a questo proposito i soggetti cui sono stati notificati appuntamenti da parte della Camera di Commercio di Rieti di procedere al ritiro senza ulteriori dilazioni al fine di poter disporre di un congruo tempo della fase transitoria di “convivenza” dei due sistemi di tracciabilità rifiuti per prendere dimestichezza con i nuovi dispositivi.