BOOM DI REGISTRAZIONE MARCHI NEL REATINO

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Boom di registrazioni di marchi in provincia di Rieti. E’ quanto emerge dalle domande di registrazione pervenute nel 2010 presso l’Ufficio Brevetti e Marchi della Camera di Commercio di Rieti.

“Il numero di marchi registrati dall’inizio dell’anno ad oggi – illustra il presidente della Camera di Commercio di Rieti – ha infatti già raggiunto quota 34, esattamente il totale dei marchi registrati in tutto il 2008, mentre nel 2009 tale numero si era fermato a 23.

Si tratta di un segnale importante di come le aziende reatine stanno reagendo alla crisi in maniera propositiva e con nuovi progetti ed investimenti con l’obiettivo anche di trovare nuovi mercati al di fuori dei confini locali”.

Per chi volesse presentare domanda di registrazione di un marchio presso la Camera di Commercio di Rieti ecco qualche indicazione: il marchio d’impresa è un segno distintivo che serve a contraddistinguere i prodotti o servizi che un’impresa produce o mette in commercio.

Possono costituire marchi d’impresa i segni suscettibili di essere rappresentati graficamente, in particolare le parole, compresi i nomi di persona, i disegni, le lettere, le cifre, i suoni, la forma del prodotto o della confezione di esso, o le combinazioni o le tonalità cromatiche, purché siano atti a distinguere i prodotti o i servizi di una impresa da quelli di altre imprese.

Può ottenere una registrazione per marchio d’impresa chi lo utilizzi, o si proponga di utilizzarlo, nella fabbricazione o commercio di prodotti o nella prestazione di servizi della propria impresa o di imprese di cui abbia il controllo o che ne facciano uso con il suo consenso.

Anche le amministrazioni dello Stato, delle regioni, delle province e dei comuni possono ottenere registrazioni di marchio. Possono essere richiesti anche marchi collettivi da parte di soggetti, individuali o collettivi, che svolgano la funzione di garantire la natura, la qualità o l’origine di determinati prodotti o servizi; possono essere perciò usati da più persone che si assoggettano all’osservanza di determinati standard di qualità e ai relativi controlli.

II titolare del marchio registrato ha diritto di farne uso per contraddistinguere i propri prodotti o servizi e di vietarne l’uso da parte di altri per prodotti o servizi identici o affini.

Affinché uno dei segni sopra indicati possa essere registrato come marchio è necessario che esso abbia i seguenti requisiti: novità, ossia l’assenza sul mercato di prodotti o servizi contraddistinti da segno uguale o simile; capacità distintiva, ossia la capacità di distinguere un prodotto o servizio da quello di altri; liceità, ossia la conformità all’ordine pubblico e al buon costume.

Maggiori informazioni sul sito camerale www.camercomrieti.it cliccando su “Brevetti e marchi” e su “Competitività delle filiere” (dove sono pubblicati due interessanti manuali) oppure al numero 0746/201364-5 chiedendo dell’Ufficio Brevetti e Marchi. 

GIACOMO MARCHIONI: A PROPOSITO DI AREE PROTETTE

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Il partito della Rifondazione Comunista esprime forte preoccupazione per le sorti delle Aree protette del lazio e particolarmente per quelle della provincia di Rieti.

La gestione Polverini rafforza la logica dei commissariamenti dei parchi a scapito delle comunità locali, delle popolazioni che vivono i territori, dei vari portatori d’interessi. Una gestione che è pervasa da una logica centralista che non tiene conto di coloro che vivono i territori e delle loro esigenze.

Difficilmente attraverso questa pratica si potrà attuare un vero rilancio delle valenze  ambientali, turistiche, dei parchi presenti nella nostra provincia.  Purtroppo la scelta di operare commissariamenti di tali istituti che, da fatto emergenziale diventa poi la regola, è oramai una consuetudine che ha attraversato anche le  giunte di centro sinistra nella Regione lazio.

Oggi la situazione è ancora più grave perchè tali scelte si innestano in una politica del governo che di fatto apre la strada alla privatizzazione dei parchi. IL P.R.C. era presente il 23 luglio al sit in organizzato dal popolo dei parchi davanti al Ministero dell’ Ambiente per contestare la manovra del governo che dimezza  il contributo per le aree protette nazionali da 50 a 25 milioni di euro. la stessa sorte rischiano le aree protette regionali.

La stretta  economica  e una gestione distante dai territori possono pertanto  compromettere definitivamente le effettive potenzialità  di sviluppo dei nostri parchi e dunque anche del nostro territorio che con troppa sufficienza definiamo” attraente per natura” e non sempre tuteliamo . Noi riteniamo che i parchi debbano continuare ad esistere e per questo necessitano di risorse. Perchè possono essere un tentativo di rappresentare una società altra, un diverso modello, incentrato sulla riduzione energetica, sulla riduzione dei rifiuti, su un diverso modo di fare agricoltura, un diverso rapporto tra uomo e ambiente.

Nello specifico riteniamo che l’ Amministrazione Provinciale debba riprendere il percorso dell’ istituzione del parco fluviale del velino rispetto al quale è stata già avviata una concertazione con tutti i comuni interessati e con i vari portatori di interesse, un progetto che, come si sa, prevede anche la riperimetrazione della Riserva dei laghi lungo e Ripasottile di cui tanto in questi giorni si è parlato che  è spesso al centro di numerose problematiche legate alle attività agricole di cui pure occorre tenere conto.

RITEL, RICCI FIM CISL: LA PRESENZA DI LETTA A RIETI UNA OCCASIONE DA NON PERDERE

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L’annunciata presenza a Rieti del sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta per gli eventi del Reate festival ci spingono a chiedere, attraverso il sindaco di Rieti Giuseppe Emili, un incontro che abbia come tema ultimo il futuro della Ritel, anche alla luce degli ultimi avvenimenti sfociati, lo scorso 6 agosto, nell’ennesimo incontro presso il Mise.

"Nel riconoscere la valenza culturale ed economica che il Reate festival rappresenta per la provincia di Rieti come Fim Cisl -sottolinea il segretario Giuseppe Ricci- non possiamo non auspicare che lo stesso possa rappresentare un momento di confronto sulla vertenza Ritel, alla presenza di una delle massime cariche dello Stato.

Come è accaduto in altre circostanze, la presenza a Rieti di Letta, ci permetterebbe di rinnovare la richiesta di un suo intervento nei confronti di Finmeccanica.
Tale richiesta -spiega Ricci- scaturisce dalla necessità di dare risposte concrete a centinaia di lavoratori (purtroppo ancora una volta in Cigo) che proprio in questi giorni premono affinchè l’organizzazione che rappresento si faccia carico delle loro istanze.

Rinnoviamo la richiesta di un incontro con Letta a seguito di un impegno preciso che lo stesso Emili, supportato dal Consiglio comunale, maggioranza ed opposizione nessuno escluso, aveva assunto durante un’assemblea pubblica presso l’Azienda, alla presenza dei lavoratori, nei mesi scorsi".

AIUTI AI DISABILI, SCRIVE UN GRUPPO DI GENITORI

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In riferimento a quanto pubblicato in relazione agli aiuti del Comune di Rieti alle famiglie con persone con gravi disabilità (Legge regionale 162 del 1998) teniamo a precisare all’assessore comunale ai Servizi Sociali Ettore Saletti che le famiglie richiedenti e assegnatarie dei contributi regionali e comunali sono ancora in attesa della liquidazione delle spettanze dell’anno 2007.

Rimaniamo stupiti da quanto letto, poiché siamo già stati chiamati per presentare il progetto relativo all’anno 2008. Ci domandiamo come sia possibile presentare progetti nell’anno 2010 relativi all’anno 2008 e come si possano poi rendicontare tali progetti nel 2011 se questi fanno riferimento a determine regionali fatte dall’assessorato competente nello stesso anno.

Riteniamo dunque inopportuna la risonanza data alla pubblicazione del bando alla luce dei precedenti ritardi nell’erogazione dei contributi già destinati all’amministrazione comunale dalla Regione Lazio. Ritardi che non agevolano le famiglie, creando ulteriori problemi a chi ne ha già molti nella propria quotidianità (rinnovi dei contratti delle badanti, attività riabilitative e sportive personalizzate, trasporti, eccetera). Le nostre istituzioni forse non si rendono conto di quali siano i disagi di una famiglia che ha al suo interno una persona con disabilità, bisognosa di assistenza 24 ore su 24.
Evitiamo pubblicità, campagne elettorali e passiamo ai fatti concreti, dunque. Le persone disabili dovrebbero restare sempre al centro dell’ attenzione di una società che voglia definirsi civile.

INTENSO LO SCIAME SISMICO CHE STA INTERESSANDO LE ZONE TRA L'AQUILA E RIETI

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Montereale, comune dell’Aquilano a 35 km dalla citta’ capoluogo, gli abitanti controllano costantemente il sito dell’Ingv e sobbalzano ad ogni più piccolo movimento. L’apprensione cresce dopo l’intensificarsi, negli ultimi giorni, dello sciame sismico tra Montereale ed il Reatino.

Addirittura Giampaolo Giuliani, il ricercatore aquilano che studia il radon come precursore sismico, ha registrato, dal primo gennaio scorso al 12 agosto, ben 1716 terremoti, con centro di raggio 30 km da Montereale e di intensita’ medio-bassa (magnitudo 1,3-3,1).
Giuliani, che molti contattano per avere ”dritte” dopo il tragico successo della previsione del sisma del 6 aprile 2009, ha sentenziato che l’attivita’ tellurica nel distretto di Montereale si e’ quintuplicata rispetto al 2006 e 2007.

Che la zona di confine tra Abruzzo e Lazio fosse ad alta pericolosità era noto. Ma le voci relative ad un innalzamento del livello di radon accrescono le preoccupazioni. Oggi il quotidiano locale ”Il Centro”, riportava anche di rilievi, previsioni, suggerimenti, consegnati da Giuliani alla Prefettura dell’Aquila. Notizia prontamente smentita dall’ufficio stampa del prefetto Giovanna Maria Iurato.

In una nota, la Prefettura ha comunque assicurato che il contatto con i poteri commissariali di Montereale e’ continuo. Intanto nella zona c’e’ chi ha ripreso a dormire con i vestiti, nei piani bassi delle abitazioni. Non c’e’ nessun allarme ufficiale, ma la paura e’ alta.
Soprattutto alla luce di quanto successo all’Aquila a causa di quei ”segnali” inascoltati. Dopo le numerose scosse di ieri, i sismografi oggi non hanno ancora rilevato nulla di significativo.

SI SCHIANTA SULLA RIETI-TERNI, E' GRAVE UNA RAGAZZA

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Una ragazza di 28 anni, E.M. di Rieti, mentre percorreva la SS 675 Rieti-Terni ha perso il controllo della sua Fiat Punto all’altezza di Piè di Moggio schiantandosi contro un guard rail.

Sono ancora in fase di accertamento le cause che hanno causato l’incidente.

Gravi sono state giudicate dal personale del 118 le condizioni della ragazza, che è stata subito trasportata in eliambulanza al Policlinico Gemelli di Roma.

IDV SULLA RIQUALIFICAZIONE DELLE AREE VERDI CITTADINE

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In relazione al Comunicato Stampa ufficiale del Comune di Rieti dell’11 agosto scorso, relativo alla “Riqualificazione di alcune aree verdi cittadine”, vogliamo evidenziare come manchi completamente un progetto organico di valutazione globale del Centro Storico della città di Rieti e come la semplice, banale, necessaria ristrutturazione e riqualificazione di alcune aree vengano fatte passare come interventi straordinari originati da chissà quale capacità manageriale.
Ebbene, cercando di interpretare i bisogni di questa città morente, noi crediamo che non basti!

Vorremmo sapere quale sia il progetto (se esiste) che l’attuale amministrazione ha intenzione di realizzare, e dibatterne insieme. Siamo convinti che il Centro Storico del Comune Capoluogo sia, infatti, uno scrigno di inestimabili bellezze sconosciute ai più e che, in ottica di vera riqualificazione cittadina, occorra investire in un progetto che ne preveda un’attenta e valorizzante riscoperta.
In ottica propositiva, analizziamo i vari aspetti:

1) Fondi: molti dei Comuni Umbri limitrofi hanno usufruito di Fondi Comunitari per lo studio e la realizzazione di progetti che hanno cambiato radicalmente in positivo il profilo cittadino. A costo zero per la comunità. Bisognerebbe semplicemente e banalmente copiare!

2) Progetti: due esempi. Quanti sanno che, nel passato, Rieti è stata conosciuta per anni ed anni come la “Venezia d’acqua dolce”? Quanti sanno che nel sottosuolo del Centro Storico esiste una rete di passaggi, stanze, grotte carsiche naturali con tanto di stalattiti? Solo in piccola parte sono stati “resuscitati” grazie a “Rieti Sotterranea”, ma la gran parte sarebbero ancora da riscoprire.

3) I due passi precedenti vanno poi integrati a valle con politiche di rivitalizzazione del commercio e di marketing per la promozione territoriale attraverso strumenti moderni e persone in grado di usarli.

Tutto questo prevede che non solo ci siano i progetti (e ci sembra che l’attuale Amministrazione non abbia un’idea chiara di cosa significhi sviluppo), ma anche persone in grado di gestirne i processi derivanti in modo serio, onesto e con cognizione di causa. Anche su questo si stenta ad inquadrare, nel centro-destra, un profilo in grado di assumersi l’onore e l’onere del processo…

Questo non siamo noi a dirlo ma lo stesso centro-destra, visto che, per fare qualche esempio banale, sta impiegando mesi per individuare una figura femminile in grado di occuparsi del delicato incarico di Assessore Regionale (dopo aver massacrato il Politico in proporzione più votato d’Italia), e che stanno piovendo nomine non competenti (a detta degli esponenti locali del PdL) o di esterni alla nostra Provincia negli Enti Regionali a seguito dell’elezione della Polverini.

RACCOLTA DIFFERENZIATA, FELICI SCRIVE PER TRANQUILLIZZARE BONCOMPAGNI

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“Vorrei tranquillizzare l’assessore Boncompagni in merito  ai fondi per la raccolta differenziata stanziati dalla Regione Lazio ricordandogli come questi non siano stati ancora sbloccati, la Provincia è infatti ancora in attesa delle annualità 2008, 2009 e 2010 ed ha quindi dovuto operare fino ad ora in anticipazione di cassa e sostenendo i Comuni, compreso Rieti, anche con mezzi, materiali e personale qualificato.

L’assessore Boncompagni non si deve comunque preoccupare dato che a settembre, come lui ben sa visti i numerosi colloqui intercorsi presso l’assessorato, verranno emanati dei bandi che permetteranno ai Comuni della provincia che hanno già avviato la raccolta differenziata di accedere ai fondi regionali per sostenere le spese di avviamento effettivamente certificate”.

TEMPI DURI PER I CINGHIALI DEL PARCO DEI MONTI LUCRETILI

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Si fa più serrata la lotta ai cinghiali che arrecano danni agli agricoltori del Parco dei Lucretili.
E’ stato infatti pubblicato il bando per la concessione in uso gratuito delle recinzioni elettrificate per salvaguardare le colture dall’invasione dei cinghiali che imperversano soprattutto sui territori montani dell’area protetta.

I cittadini residenti nei Comuni del Parco interessati all’installazione delle recinzioni potranno far richiesta alla sede dell’area protetta oppure presso i Comuni entro la data del 30 settembre prossimo.

L’iniziativa rappresenta un secondo lotto di forniture dopo che il primo è stato completamente assegnato e che numerose richieste sono pervenute dopo la scadenza dei termini fissati, a riprova dell’interesse che l’iniziativa raccoglie presso gli operatori spesso frustrati nei loro sforzi produttivi dalle incursioni dei cinghiali.

Agli agricoltori è richiesto solamente di installare correttamente i dispositivi ed assicurarsi che mantengano l’ originaria efficacia.  Il personale del parco, a supporto degli agricoltori,  provvederà a controllare direttamente la efficienza delle recinzioni.

Le domande saranno valutate in base alla qualità della coltura agricola da preservare (orto, frutteto, prato da sfalcio, pascolo), alla caratteristica ed al reddito dell’imprenditore agricolo, alle dimensioni della coltura da recingere, ed ai danni denunciati nell’ultimo quinquennio.
Le colture che osservano i dettami dell’agricoltura biologica avranno un punteggio superiore.

Info e modulistica sul sito del Parco:  www.parcolucretili.it

CONDIVISO IL NUOVO REGOLAMENTO PER LA CACCIA AL CINGHIALE

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La Commissione Agricoltura, Caccia e pesca della Provincia di Rieti presieduta dal consigliere provinciale Giuseppe Martellucci, riunitasi ieri 18 agosto 2010, ha condiviso il nuovo regolamento Provinciale per la caccia al cinghiale.

Si è giunti alla sintesi condivisa dopo articolata discussione nelle numerose sedute di commissione, nonché in due riunioni del comitato tecnico della caccia provincia di Rieti nel quale partecipano le associazioni venatorie e agricole oltre alle Atc 1 e 2.

Il regolamento, che verrà approvato in commissione lunedì 23 agosto prossimo, ribadisce con forza:
– che la caccia tutta, e al cinghiale in particolare, deve essere praticata nella massima sicurezza per gli stessi cacciatori e per i cittadini utenti e operatori nel territorio.
– che la carne dei cinghiali abbattuti deve avere certificazione di salubrità al fine di garantire la sicurezza alimentare dei consumatori.
– che la caccia in battuta al cinghiale promossa in squadra nelle aree vocate garantisce una corretta gestione del territorio e un presidio certo anche nelle aree periferiche.

E’ consentita la caccia al Cinghiale anche ai singoli cacciatori, nel rispetto delle stesse regole e alle medesime condizioni dei colleghi organizzati in squadra, come sollecitato dal comitato tecnico della caccia.

La commissione nel lungo dibattito ha rimarcato la necessità di ricondurre la presenza del cinghiale alle sole aree territoriali vocate, sollecita un’azione atta a debellare il cinghiale dalle aree non vocate e comunque destinate all’agricoltura anche con l’utilizzo dell’abbattimento selettivo,e tutto al fine di eliminare i danni all’ agricoltura.