AL MUSEO ARCHEOLOGICO LA MOSTRA FOTOGRAFICA "I TESORI DEL SACRARIO DINASTICO DI NISA PARTICA"

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Sarà inaugurata venerdi 10 settembre alle ore 18,00 la Mostra fotografica “I tesori del sacrario dinastico di Nisa Partica”. La mostra, che rimarrà fino al 27 fabbraio 2011, è incentrata sul sito archeologico, scoperto in Turkmenistan, che nell’antichità fu un importante luogo di culto della popolazione partica; è stata curata dal centro Ricerche Archeologiche e Scavi di Torino per il Medio Oriente e l’Asia.

Si sarà anche una conferenza a cura del Prof. Carlo Lippolis, docente di Archeologia Orientale presso l’Università di Torino. 
Prima dell’inaugurazione, alle ore 17,00 si terrà un incontro con i dirigenti scolastici e il corpo docente, nel corso del quale verrà presentata l’offerta didattica del Museo Civico per l’anno scolastico 2010-2011.

Con la mostra viene offerta al pubblico un’occasione per "Visitare" la sezione archeologica del Museo Civico di Rieti (Via di S. Anna 4, ex Monastero di S. Lucia).

FC RIETI, CONTESTAZIONE DEL TIFO ORGANIZZATO, NON SOSTERRA' PIU' LA SQUADRA

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Dopo la patetica telenovela del "Complotto 2010", ordito ai danni della tifoseria amarantoceleste dalla politica doppiogiochista e affarista reatina in collaborazione con la peggior dirigenza della storia del Fc Rieti, è ormai palese e cristallino che le cose devono per forza andare avanti così, ovvero con un Fc Rieti isolato su tutti i fronti e ovviamente povero di soddisfazioni e di educazione sportiva.

La situazione è molto più grave del previsto, se possibile, perchè ormai è chiaro che il destino del Fc Rieti dipende interamente da decisioni politiche massoniche, prese all’oscuro della consapevolezza dei tifosi, e cosa ben più grave, a loro discapito. Ma è inutile dire che, se la ridicola commedia inscenata quest’estate può aver imbambolato il tifoso anziano tribunaro (che può arrivare a credere all’immensa balla che non c’è nessuno interessato ad investire nel calcio reatino, mentre si fa di tutto e di più per allontanare qualsiasi intervento esterno purchè il Fc Rieti rimanga un giocattolo nelle mani delle stesse persone), a noi ultras può solo farci rendere conto di quanto sia inadeguata, malsana e soprattutto moralmente egoista questa politica che ruota attorno alla squadra della nostra città: del resto la voluta e programmata situazione di coma profondo in cui versa il Fc Rieti è niente di meno che lo specchio della città di Rieti, ovvero un’isola sperduta in cui regna un’appariscente calma da casa di riposo.

Per questo, il tifo organizzato eviterà per tutta la stagione 2010-11 di sostenere quella che non è più la squadra della città di Rieti, bensì solo un mero strumento utilizzato per gli interessi di pochi a discapito del bene della collettività. A proposito di situazioni di estrema ingiustizia, gli ultras reatini prendono occasione per esprimere piena solidarietà alle tifoserie coinvolte nella battaglia contro la tessera del tifoso (praticamente la cosa potrebbe non riguardarci data la bassezza di serie in cui ci ha relegato questa politica), uno strumento anticostituzionale, affarista e filo-bancario, nonchè ipocrita nella sua falsa moralità e perbenismo da quattro soldi, che vuole rilegare la passione popolare per lo sport e la sua importanza sociale a strumento di profitto, sempre a vantaggio di pochi e a discapito della gente.

Gli ultras quindi non sosterrano una montatura che va piuttosto disassemblata, e rimarranno sempre in prima fila a contestare le ingiustizie di cui è pieno il mondo del calcio, a causa delle loggie speculatrici che ci sono dietro, sia ai livelli alti che a quelli bassi che più ci riguardano. Infine, invitiamo la tifoseria amarantoceleste a boicottare totalmente quella che non è più la squadra della nostra città bensì solo un progetto di affarismo tra gli auto-proclamatisi "padroni" del calcio reatino, che evidentemente non sanno o non vogliono sapere che lo sport appartiene ed è utile alla collettività e non ai loro sporchi interessi privati. Diserzione dello stadio e contestazione fino alla fine di questo scempio saranno le parole d’ordine che regneranno quest’anno, fino a quando non riavremo il nostro calcio e la nostra passione.

MANIFESTAZIONE COOP. QUADRIFOGLIO, LA CONFSAL INVITA A PARTECIPARE

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La Segreteria Provinciale CONFSAL di Rieti riunitasi per fare il punto della vertenza che vede coinvolti i 180 operatori dei servizi sociali erogati dal Comune di Rieti tramite appalto alla Cooperativa Quadrifoglio, nell’esprimere viva preoccupazione per la vertenza in corso, soprattutto in una futura prospettiva lavorativa, auspica che questa possa trovare presto una positiva risoluzione, invita i propri iscritti a partecipare alla Manifestazione indetta per venerdì 10 settembre alle ore 11.00 (presso la piazza Vittorio Emanuele II), condividendo e comprendendo le ragioni della protesta.

PDL, IMPERATORI: IL PD VUOLE CAMBIARE LA LEGGE ELETTORALE PER ELIMINARE IL PREMIO DI MAGGIORANZA

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L’attuale dibattito sulla legge elettorale è un falso problema, in quanto con il sistema a collegi uninominali, sono sempre i partiti a scegliere i candidati e soprattutto al sud le mafie torneranno ad essere decisive.

I giochi li aveva aperti Bersani, subito seguito dalla stampa dei cosiddetti “poteri forti”: votare sì, ma solo dopo aver cambiato la legge elettorale. E subito il segretario del Pd si è messo al lavoro per gettare le basi di un eventuale governo tecnico che tenesse fuori Pdl e Lega, al solo scopo di modificare, e alterare, le regole del gioco per permettere anche a chi è minoranza nel Paese dal dopo guerra ad oggi di governare.

E’ vero che per due volte negli ultimi 14 anni la sinistra è andata al potere, ma è stata favorita proprio da una legge elettorale che ribaltava l’equilibrio politico del Paese: non a caso, in termini proporzionali ha sempre raccolto meno voti del centrodestra. Di fronte alla reazione degli esponenti del Pdl, che hanno ribattuto a Bersani proprio quest’ovvietà (volete cambiare la legge per vincere non avendo i numeri e per mettere all’opposizione permanente chi invece i numeri ce li ha da sempre)

Il punto è: ogni legge è perfettibile, ma è paradossale che si attacchi a testa bassa proprio quella che riflette alla perfezione gli equilibri politici del Paese. Si tratta di un proporzionale puro, con sbarramento (al 4% se non sei in coalizione, al 2% se sei in coalizione) e premio di maggioranza che garantisce rappresentatività e governabilità, impedisce l’eccessiva frammentazione parlamentare, non altera il voto della maggioranza degli italiani. E allora? Allora vuol dire che chi tanto disperatamente vuole intervenire normativamente ha uno scopo che certo non è quello di migliorare la legge.

Si vuole cacciare Berlusconi e poiché, numeri alla mano, non possono sottrargli elettori si cerca di far pesare in modo diverso i voti, cosicché chi è maggioranza si trovi improvvisamente all’opposizione. E’ questo il piano in atto, il progetto di Bersani e compagni, ma non solo: un governo tecnico solo per il tempo necessario a portare a termine il progetto di 3 lustri: eliminare Berlusconi dalla scena politica. E poiché non ci sono riusciti per via giudiziaria, provano a farlo per via normativa.

Ecco perché la legge elettorale è così presente nel dibattito politico, come se i cittadini si cibassero di porcellum o mattarellum, e non vedessero l’ora di vedere la loro busta paga incrementata dal vademecum del perfetto elettore. Ecco perché nessuno si preoccupa di economia e degli italiani. Perché sono già partite le grandi manovre, in vista di un possibile ritorno alle urne, per sottrarre proprio al popolo ciò che l’articolo 1 della Costituzione dispone in maniera che più chiara non si può, il nostro diritto di scegliere chi governa.

Il Pd, molto semplicemente, trovando proseliti a sinistra ma non solo, cerca la solita scorciatoia: invece di riorganizzarsi, di cercare i voti, di entusiasmare gli elettori, di regalare un sogno agli italiani, di dare una svolta riformista, sta studiando il
mezzo per sottrarre questi valori e pregi a chi li ha da sempre: Silvio

CASCIANI CONSIGLIERE 3a CIRCOSCRIZIONE: SOLO PAROLE QUELLE DELL'ASS.BONCOMPAGNI

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L’assessore all’ambiente ha una grande abilità, quella di rimbalzare le responsabilità sempre verso altre persone, come se egli vivesse in un’altra realtà.

Ci ha provato con la raccolta differenziata, accollando la colpa della mancata consegna, secondo lui, dei contenitori nei condomini gestiti dall’A.T.E.R. al personale dell’A.T.E.R. stesso, quando la consegna era stata effettuata il giorno prima alla presenza di personale del Comune e dell’Azienda.

Ha scelto come inizio della raccolta il periodo meno opportuno, cioè in estate durante il periodo feriale, a Campoloniano est il 18 luglio 2010. Ad oggi non si capisce ancora quali risultati abbia prodotto questa “sperimentazione”; non una parola.

Mi piacerebbe sapere dove viene stoccato l’umido, se c’è un ritorno economico per i cittadini “virtuosi” dato dal risparmio che deriva dalla vendita (sì, VENDITA) dei rifiuti, dove vengono portati i rottami di vetro, la plastica, le lattine di alluminio; mi piacerebbe sapere anche dove sono reperibili i sacchetti biodegradabili per l’umido. Mi domando anche se è finita la fase sperimentale e quando si andrà a regime con una seria e trasparente regolamentazione.

L’assessore ci prova di nuovo con la questione della pulizia del Cantaro: “ ho dato indirizzo ………………… sarà compito e impegno dell’assessore capire quali provvedimenti siano stati messi in atto nel rispetto della norma vigente e comprendere i motivi dei ritardi”. Sta guardando la questione da un altro mondo? L’ordinarietà sta diventando straordinarietà in questo Comune?

Ci prova anche con le aree di sgambatura per cani. Dalla loro realizzazione tutto è fermo. C’è solo un bel cartello che le indica e null’altro. Tutti sanno ma nessuno agisce, ed il regolamento esiste?

Non posso negare, però, che ha avuto una grande “intuizione”, forse un po’ in ritardo rispetto ad altri comuni, riguardo agli orti urbani, che, in questo momento di crisi, possono dare respiro a più di qualche famiglia:  con deliberazione del 19/11/2009 la giunta approva il progetto preliminare per la realizzazione di 108 orti ed il progetto definitivo – 1° stralcio per la realizzazione di n 55 orti, 26 a Campoloniano, 16 a Piazza Tevere, 13 a Madonna del Cuore. La realizzazione, ad oggi, risulta nulla.

In circoscrizione non è passato nessun documento sia per l’area di sgambatura per i cani sia per gli orti urbani. La circoscrizione è stata sempre vista come intralcio, tranne in alcune situazioni: quando si inaugurano lavori, allora tutti presenti sul palco.

LA CISL INVITA LE AMMINISTRAZIONI LOCALI ALL'AFFISSIONE DELLA FOTO DI SAKINEH

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Il segretario generale della Cisl di Rieti Bruno Pescetelli e il coordinatore provinciale Ust donne Roberta Cenciotti, invitano gli amministratori locali a provvedere all’affissione, all’interno ed all’esterno di tutte le sedi istituzionali della provincia di Rieti, di una foto dell’iraniana Sakineh che, come è noto, un tribunale islamico ha condannato nel 2006 alla pena di morte per adulterio e concorso in omicidio del marito. Sentenza confermata nel 2007 dalla Corte suprema.

L’accusa di avere avuto rapporti con due uomini fuori dal matrimonio e la sua complicità nella morte del marito è stata testimoniata dalla stessa in confessione, estortale dopo 99 frustate.

La foto –spiegano Pescetelli e la Cenciotti- ci auspichiamo possa essere affissa quanto prima con tanto di scritta: “Per la vita di Sakineh” e l’indicazione del sito internet dove firmare la petizione: www.amnesty.it/pena_di_morte_Iran_lapidazione_adulterio.

“Bisogna mobilitare le coscienze civili di tutto il mondo –continuano Pescetelli e la Cenciotti- dagli organismi internazionali come l’Onu, alle istituzioni locali, nessuno escluso. Questo affinché si affronti una volta per tutte, senza ripensamento alcuno, la questione della libertà, dell’autodeterminazione, del rispetto di tutte le donne in qualsiasi parte del mondo e si comprenda che i loro diritti appartengono all’umanità e per questo sono diritti inviolabili”. “Sakineh – aggiunge Roberta Cenciotti – è una donna come tante altre, ma che necessita dell’aiuto di tutti per continuare a vivere. Per questo la pressione internazionale è molto importante, ma anche il contributo locale, di supporto a quello nazionale, può rivelarsi fondamentale per vincere una battaglia di civiltà e di pari opportunità nel mondo. Per questo –ribadiscono Pescetelli e la Cenciotti- chiediamo il contributo degli Enti e istituzioni reatine.

L’esecuzione della sentenza per lapidazione è bloccata dal 2007, visti i dubbi di natura anche processuale. Per rendersi conto dell’atrocità di quanto potrebbe accadere, la lapidazione prevede che la donna sia sotterrata con la sola testa che fuoriesce dal terreno. Le pietre devono essere appuntite e taglienti ma non pesanti, così da garantire una morte molto lenta.

In queste ore si moltiplicano le iniziative internazionali per fermare l’esecuzione. In Italia le forze politiche di maggioranza e opposizione si sono unite nella battaglia con appelli e iniziative in varie parti del Paese. Numerosi Enti locali (compresa la Regione Lazio che ne menziona la vicenda anche sul sito internet), hanno affisso l’immagine di Sakineh sulle pareti esterne delle sedi istituzionali. 

Sarebbe il caso che anche a Rieti avvenisse lo stesso”.

 

COMUNE DI RIETI: DIECI ANNI DAL GEMELLAGGIO CON SAINT PIERRE LES ELBEUF

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Venerdì scorso, a Saint Pierre les Elbeuf, in Francia, si è svolta la cerimonia di consegna del monumento realizzato dall’artista reatino Renato Buccioni e riproducente la tradizionale manifestazione folkloristica della “Festa del sole”, che, su iniziativa del Comitato organizzatore, è stato donato alla cittadina della Normandia in occasione del decennale del gemellaggio con Rieti sottoscritto nel 2000.

Alla manifestazione era presente una delegazione del Comune per rappresentare la città e sostenere la “Festa del sole”, al cui comitato va riconosciuto il merito di produrre progetti concreti atti a consolidare i rapporti con il paese francese, tracciando così percorsi di integrazione europea, in particolare tra i giovani.

La delegazione era guidata dal presidente del consiglio comunale, Gianni Turina ed era costituita dal presidente del Comitato gemellaggi, Carlo Pezzotti, il presidente della commissione Cultura, Fabio Nobili e il consigliere comunale con delega al Turismo, David Festuccia, i quali hanno partecipato alla cerimonia di inaugurazione con il sindaco di Saint Pierre les Elbeuf, Patrice Désanglois e altri amministratori francesi.

Inoltre, Gianni Turina e Carlo Pezzotti sono stati ricevuti in forma ufficiale dall’ex primo ministro di Francia, Laurent Fabius e dal presidente del Dipartimento Seine-Maritime, Didier Marie, ai quali è stata consegnata una targa del Comune di Rieti e la guida ai santuari francescani. 

Nel corso dei vari incontri, è stata ribadita la volontà da parte dell’amministrazione comunale di intensificare i rapporti con i Paesi esteri attraverso gemellaggi e iniziative culturali, con la convinzione che aprire la città al mondo globalizzato riveste un’importanza sempre maggiore.

MESSAGGIO DEL VESCOVO LUCARELLI AGLI STUDENTI

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Care studentesse, cari studenti delle scuole reatine!

Preparo per voi questi pensieri per l’inizio dell’anno scolastico quando ancora sembra lontano il suono della prima campanella e quando ancora siete immersi negli svaghi estivi e nel divertimento che offre la bella stagione, senza l’impegno della scuola. Ma prepararsi per tempo a volte aiuta, soprattutto quando si tratta di impegni onerosi, come quello dello studio.

In verità, la fatica dello studio e il riposo non sono contrapposti come sembrano; sono due aspetti di una stessa realtà: quella della crescita e dell’apertura verso il mondo del lavoro e della famiglia, due dimensioni che sono fondamentali per la società, per ogni società fin dai tempi antichi, e che oggi sono ingabbiate in una crisi forse senza precedenti.

Una buona formazione umana, fatta di valori e di cultura, può aiutare ad affrontare le difficoltà con uno sguardo diverso, ad essere determinati nel raggiungere gli obiettivi, ad essere capaci di rimanere se stessi nel mondo dell’apparenza e dell’effimero.

Per trovare un buon lavoro, e qualsiasi lavoro, non bastano conoscenze e competenze specifiche, ma servono qualità umane e relazionali, una cultura ad ampio raggio, valori profondi, radicati nel cuore e nella coscienza. Per formare una famiglia su solide basi è molto importante credere nella vita, nell’amore, nella dedizione totale all’altro, nell’apertura verso i propri simili.

Pensare, invece, che il divertimento sia solo da ricercare, o soprattutto da ricercare, nella trasgressione, nell’uso di sostanze tanto inebrianti quanto dannose, nella guida dissennata delle automobili quando si è appena conseguita la patente e magari frastornati dalla musica e dall’alcool, allora non si ha chiaro il concetto di divertimento, di svago e di spensieratezza intesi in senso positivo e costruttivo.

Anche in questa estate, che sta per finire, in Italia e nel mondo, ma anche qui a casa nostra, non sono mancate note di cronaca tristi e drammatiche, che hanno recato dolore in alcune famiglie e tanta amarezza in tutti, soprattutto in noi adulti che spesso ci sentiamo impotenti di fronte ad un male che si potrebbe evitare.

La scuola, e dunque i docenti e gli educatori, non può solo fornirvi nozioni e concetti, deve trasmettervi qualcosa di più: l’amore per la vita, per un divertimento sano, la speranza di un futuro migliore e carico di significato, la passione per l’impegno, per la cultura, quella vera ed autentica che ha nell’esperienza cristiana una delle più belle realizzazioni.

Mi auguro che troviate anche negli insegnanti di Religione persone cólte e capaci di trasmettervi questa gioia di vivere e questi valori, ma sono certo che sapranno anche presentarvi quell’uomo straordinario che ha sconvolto la storia, anche se il mondo non lo ha riconosciuto e non lo ha accolto appieno: Gesù Cristo, che per credenti e non credenti è l’inizio di un modo nuovo di interpretare il mondo, per cambiare il cuore degli uomini e delle donne che lo abitano.

Se la scuola saprà fare qualcosa in questo senso, allora avrà raggiunto in parte i suoi obiettivi e avrà veramente contribuito ad aprire per voi una finestra sul futuro, perché lo possiate affrontare con coraggio, lungimiranza, generosità ed entusiasmo.

Buon anno scolastico a voi, ai docenti, alle famiglie e a quanti curano la vostra formazione!

PROTESTA DEGLI AGRICOLTORI PER I DANNI CAUSATI DAI CINGHIALI E I MANCATI RIMBORSI

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Nella giornata di ieri protesta degli agricoltori, guidati dalla COPAGRI, che hanno sostato con tanto di trattori la mattina davanti alla sede della Provincia in piazza Vittorio Emanuele e nel pomeriggio davanti alla sede provinciale di via Salaria,  mentre si svolgeva il consiglio che trattava proprio il regolamento della caccia al cinghiale.

La protesta si è svolta per i danni che costantemente gli agricoltori subiscono dai cinghiali e  per i ritardi dei rimborsi denunciati negli anni precedenti. Da pochi mesi sono stati erogati dalla Ragione tramite la Provincia i rimborsi dell’anno 2006.

I cinghiali sono troppi, ma bisogna a parere della Provincia limitarne la caccia, addirittura  si fa affidamento sulla comunicazione preventiva dei cacciatori sulle battute, scagliandosi contro abusivismo e bracconaggio, creando una banca dati sul numero effettivo dei cacciatori e dei capi abbattuti, mentre dall’alto dei giganteschi trattori gli agricoltori danneggiati urlavano “tutte chiacchiere, per noi il problema restano i troppi cinghiali e non la caccia e le sue modalità. Noi lavoriamo e i cinghiali mangiano”.

PAOLUCCI UIL: IN QUESTO MOMENTO DI CRISI NECESSITANO INTERVENTI STRATEGICI

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I dati che stanno emergendo con continuità sullo stato in cui versa il Mezzogiorno , mettono a nudo tutti i problemi passati e attuali legati allo sviluppo, in particolare quello Reatino.

Alla luce di questi dati è indispensabile, quanto mai urgente, mettere in moto tutti i processi per assicurare il tema della selettività e strategicità degli interventi, della qualità della progettazione, della qualità e velocità della spesa, della concentrazione delle risorse.

In questo contesto è prioritario un forte impegno nazionale a favore del Mezzogiorno e soprattutto allo sviluppo della nostra Provincia, in quanto una migliore riprogrammazione degli interventi e delle risorse contribuirebbe in modo significativo a ridurre il divario fra il nostro territorio ed il resto del Paese.  La priorità è la qualità della spesa e, non solo la quantità, con un forte coordinamento con le politiche ordinarie mirate soprattutto al contrasto dell’illegalità e del lavoro sommerso.

Non si può certamente assistere passivamente, come fatto nel passato, quando i Fondi Europei e del FAS, nella migliore delle ipotesi, sono stati spesi in oltre 300 mila (!) progetti. Senza contare il fatto che mentre da una parte si reclamano maggiori risorse, dall’altra, ad oggi, secondo nostre elaborazioni, su 26,6 Miliardi di Fondi Comunitari spendibili nel Mezzogiorno per il periodo 2007-2010, ancora ne devono essere impegnati il 78,4% e spesi oltre l’89,1%, a fronte delle Regioni del Centro-Nord dove deve essere impegnato ancora il 52,5% e speso il 79,5%.

Per cui le priorità su cui concentrare gli sforzi alle debolezze del nostro territorio reatino, sono, le grandi infrastrutture strategiche ed il lavoro,spingendo al massimo affinchè le risorse per la Salaria, Turanense e Rieti Terni,siano certe realmente spese e spendibili,  favorendo così una  nuova e buona occupazione,sapendo che  è indispensabile che tutti facciano la loro parte con scelte coraggiose,incominciando a trovare un imprenditore che dia sviluppo e solidità alla Ritel.

Le Istituzioni concentrando le risorse del FAS che, anziché essere utilizzate per il ripiani dei disavanzi della sanità, potrebbero essere destinate a un più ampio credito d’imposta occupazione nel Mezzogiorno, condizione imprescindibile per una NO TAX AREA.

E’ questa la sfida che la UIL lancia a tutte le Istituzioni e alle parti sociali per un rinnovato “contratto per Il Reatino”.  Perché e sempre più evidente che la questione del Nostro Territorio è questione che investe l’intero “sistema Paese” oggi più di ieri dato l’attuale momento di crisi.