STASERA IL CONTROVENTO RIETI MUSIC FESTIVAL

Questa sera in piazza Vittorio Emanuele II ci sarà la serata conclusiva del Controvento Rieti Music Festival con le esibizioni dei finalisti che hanno superato le selezioni avvenute nei locali di Rieti Le Lumiere, Art Cafè e Hippo Pop.

Il Festival è articolato in quattro sezioni: Gruppi Cover, Gruppi con musica di propria composizione, Solisti e DJ.

I vincitori delle quattro categorie sono:
Cover Band: 1° Hyperbole, 2° Bad Radio a pari merito con Wagon Of Noise, 3° Brooks Of Sheffield;

Gruppi con musica di composizione propria: 1° Sweet Delirium, 2° The Wave, 3° H282;

Solisti: 1° Bruno Maria Piergentili, 2° Giuseppe Di Lorito, 3° Davide Marchioni a pari merito con Nicolò Faraglia;

DJ: 1° Livio Giuli, 2° Matteo Perazzini, 3° Federica Micheli a pari merito con  Nicola Cavone.
Menzioni speciali del pubblico sono stati gli Hike nella sezione musica propria e Pulp Surfers nella sezione Cover.

Nato con l’obiettivo di aggregare intorno alla musica i giovani di Rieti, siano essi musicisti che semplici fruitori, il Festival sta mettendo in mostra un panorama musicale reatino quanto mai ricco e variegato in cui spiccano vere e proprie eccellenze.

Dopo le esibizioni dei secondi e terzi classificati avvenute venerdì, questa sera ci saranno le esibizioni dei primi classificati delle quattro sezioni e lo spettacolo sarà concluso dai Queen Mania, una cover band di livello europeo.

PROGETTO RIETI-TORANO, MELILLI: NESSUNA VOLONTA' DI COSTRUIRE UN PERCORSO NON PARTECIPATO

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"Leggo dalla stampa della presentazione di un ordine del giorno in Commissione Urbanistica del Comune di Rieti in merito all’ultimo tratto della Rieti-Torano.

A questo proposito vorrei tranquillizzare i consiglieri. Non c’è da parte della Provincia nessuna volontà di costruire un percorso che non sia  partecipato.
Non comprendo francamente il richiamo ad una presunta irritualità della Provincia sugli incontri con i cittadini di Casette in quanto l’unico momento di confronto è stato concordato dall’assessore Ventura con l’assessore Fabbro e si sta procedendo, come abbiamo fatto a Grotti, con il coinvolgimento dei soggetti interessati. 
Gli uffici peraltro stanno in questi giorni tentando di recepire alcune proposte emerse dalle riunioni.

Penso sia normale cominciare a confrontarsi per arrivare ad una scelta condivisa che, ricordo, dovrà avere l’approvazione del Consiglio comunale di Rieti. Per questo la Provincia è a totale disposizione del Comune e della stessa Commissione Urbanistica.
In merito al tracciato ed alla dichiarazione del consigliere Tigli mi permetto di ricordare che l’ipotesi progettuale del 2003 fu sottoposta ad una Conferenza di servizi che, oltre ai pareri positivi, tutti condizionati, riportò il parere negativo dell’Assessorato all’Ambiente della Regione Lazio e la necessità di sottoporre la scelta a valutazione di impatto ambientale, vista la sua oggettiva incidenza su aree di grande tutela e quindi non può certamente essere considerata come definitiva. Per non parlare delle sentenze del TAR che sono intervenute.

Vorrei peraltro ricordare che quella proposta, solo per il tratto mancante, costa sicuramente più di 120 milioni di euro a fronte dei 35 che abbiamo a disposizione dopo aver appaltato il tratto di Grotti. Essa potrà anche piacere di più ma i viadotti e le lunghe gallerie rendono l’opera sostanzialmente irrealizzabile con le risorse che faticosamente ci siamo conquistate. Credo che la politica abbia invece il dovere di consegnare finalmente al Cicolano, alla frazione di Casette  e alla città di Rieti la fine di una incompiuta dopo decenni di attesa.

La Provincia è certa di aver individuato le soluzioni possibili e lavora per condividere le scelte con il Comune. Sono certo che Tigli saprà dare il suo contributo per "fare davvero" la Rieti-Torano e non per farla di nuovo diventare una illusione buona solo per le campagne elettorali".

IL NOSTRO TERRITORIO NON MERITA DI ESSERE COMMISSARIATO PER ANNI INTERI

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Apprendo che il commissariamento della Comunità montana IV non comporterà oneri aggiuntivi solo per una condizione soggettiva del nominato;  di questo prendo atto con soddisfazione  ove ciò sarà verificato, in quanto in via generale, non essendovi una legislazione specifica di riferimento per gli Enti montani, vige il principio dell’applicazione per analogia della normativa che disciplina il commissariamento degli enti regionali o sub regionali.

A titolo di esempio basta andare a sbirciare ciò che accade nei parchi e nelle aree protette, per verificare sia l’entità della prebenda che la durata che ancora le dinamiche che sottendono alle relative nomine.
In ogni caso visto che all’associazione sembra stare molto a cuore la questione soggettiva, siccome non ho nulla di personale nei confronti del commissario Leti, che peraltro conosco, è bene che si sappia che sono sicuro che assolverà l’impegno con entusiasmo e capacità.

Resta però intatta la doppia eccezione, su cui mi aspettavo condivisione da Insieme per la Sabina, di un territorio che non merita di essere commissariato per anni interi  ogni volta che si verifica un cambio di maggioranza in Regione con aggravi di costi e di continuità di amministrazione, e del fatto che esistono espedienti di natura amministrativa atti a far eleggere il sostituto del defunto Bonifazi, con piena titolarità.
Come pure non mi pare né vero né serio sostenere che con il commissariamento riparte un ente paralizzato.

Basta farsi un giretto presso questi enti per sapere in quali condizioni versino non essendo neppure certi di poter pagare i dipendenti per l’intera durata annuale  ed in grado  di redigere bilanci che abbiano la minima parvenza di equilibrio dei conti. 
E’ come al solito il problema del dito e della luna, ma su questo poco si può.

COSTINI CAPOGRUPPO PDL IN PROVINCIA: BENE LE PRIMARIE PER TUTTI COME ANNUNCIA ALFANO

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“Leggo con estremo piacere le dichiarazioni al Corriere della Sera del nuovo segretario politico del Pdl, Angelino Alfano, nelle quali mi ritrovo totalmente.

Solo pochi giorni fa, Matteo Simeoni, a nome di Area Rieti, aveva individuato nelle primarie lo strumento adatto a scegliere il candidato sindaco del centrodestra, oggi riconosciamo proprio nelle dichiarazioni del nuovo segretario nazionale la conferma che la strada indicata era quella giusta”.

Lo dichiara Felice Costini, capogruppo Pdl alla Provincia di Rieti.

“Credo che sia ora di mettere da parte timori e resistenze restituendo al Pdl il suo carattere popolare e partecipativo: le migliori caratteristiche di questo partito.  E anche a Rieti, al di sopra di personalismi e prepotenze, diamo voce ai cittadini, mettendo a confronto idee, progetti, permettendo al territorio di scegliere la donna o l’uomo a cui affidare la sfida per la nuova amministrazione della nostra città”.

“Oggi – conclude Costini – a livello nazionale, con la scelta di un giovane preparato, figlio della militanza politica, ci sembra che finalmente si sia imboccata la strada giusta per rilanciare la destra italiana e in questa sfida noi ci saremo con i nostri valori e la nostra passione”.

PAOLUCCI UIL: SI CONTINUA A PERDERE LAVORO

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“I dati riferiti al mese di aprile, diffusi oggi dall’Istat, continuano a preoccupare per la perdita di posti di lavoro e Rieti ne è un esempio”.

Questo è il commento del segretario generale della Uil Alberto Paolucci.

"L’ulteriore aumento della quota di inattivi, – continua Paolucci – potrebbe segnalare la possibilità di un allargamento della platea di coloro che vengono riassorbiti dal mercato del lavoro irregolare.

Restituire il lavoro a chi lo ha perso e inserire nel mercato del lavoro chi ne è fuori, sono i principali obiettivi che uno Stato deve porsi come priorità iniziando dalla Ritel.

È necessario far ripartire subito l’apprendistato e legarlo a una buona formazione, funzionale alle esigenze di aziende e territori; creare nuovi posti di lavoro e ciò è possibile cantierando opere infrastrutturali,salaria ferrovia ecc.

Occorre, inoltre, abbassare gli ancora troppo alti tassi di disoccupazione – conclude Paolucci – che regnano strutturalmente nel Reatino, con l’ausilio del credito d’imposta dell’occupazione che può diventare uno strumento anche per combattere il fenomeno del lavoro irregolare e i costi della politica che in questo Paese ha livelli troppo elevati".

CESARETTI SINDACO DI POSTA: IL MAESTRO COLANDREA UN PROFESSIONISTA DALLE GRANDI QUALITA' UMANE

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Il giorno due giugno in tutta la nostra Penisola sono avvenute le celebrazioni della Festa della Repubblica e nella nostra amata Provincia non sono certamente mancate iniziative in tal senso.

Nello stesso giorno in piazza Cesare Battisti hanno avuto luogo ben due manifestazioni, la prima alle ore 11,00 alla presenza di molte autorità il Prefetto Sua Eccellenza Dott.ssa Chiara Marolla ha passato in rassegna le forze armate e letto il messaggio del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, l’altra manifestazione con inizio alle ore 18,00 e conclusa alle ore 24,00 con il concerto diretto dal Maestro Enzo Colandrea, al quale hanno partecipato sotto la propria direzione sedici bande della Provincia di Rieti con oltre 700 “elementi”.

E’ mio intento – evidenzia Luigi Cesaretti sindaco di Posta – sottolineare non tanto le indubbie capacità professionali del Maestro Colandrea evidentemente da tutti riconosciute, ma piuttosto le sue eccellenti qualità umane, la sua disponibilità, la sua inesauribile intraprendenza, la sua bontà, il suo profondo amore per il piccolo Comune di Posta nel quale egli vive, lavora ed insegna.

A nome mio e dell’intera popolazione di Posta – conclude il sindaco Cesaretti – un sentito ringraziamento al Maestro Enzo Colandrea che con grande dedizione ha sempre lavorato alla diffusione della cultura musicale nell’alta valle del “Velino” e ci rende orgogliosi e fieri di annoverare il suo buon nome tra i più illustri nostri concittadini. Grazie ancora Maestro e buon lavoro.

UN MILIONE DI EURO? … NON CI POSSO CREDERE!

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E’ proprio vero quando si dice “la fortuna è cieca”, non sa mai chi coglie e quando.

E’ quello che  è successo ieri mattina a Rieti, quando una signora di circa 50 anni ha comprato un gratta e vinci “Mega Miliardario” da 10 euro e grattando grattando non ha trovato i soliti 20 o 50 euro, bensì una cifra molto molto più elevata, un milione di euro.

Incredula ha chiesto la verifica, di quanto leggevano i suoi occhi, ai titolari della tabaccheria di via Celestino Rosatelli, che naturalmente non hanno fatto fare altro che confermare la strabiliante vincita.

La signora quindi, senza farsi prendere dall’agitazione, almeno in quel momento, si è avviata verso casa, certamente non rendendosi ancora conto che aveva vinto quasi due miliardi del vecchio conio.

PIETRANTONI CGIL: BASTA CON LE PENSIONI DA FAME!

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Troppi lavoratori (soprattutto giovani) sono oggi a rischio pensione.

Si tratta dei precari, ma anche di tanti altri lavoratori con carriere intermittenti o deboli che non riescono a costruirsi una pensione pubblica adeguata a causa delle frequenti interruzioni della loro attività e in mancanza di un sistema efficiente e universale di ammortizzatori sociali e di contribuzione figurativa, o in presenza di una situazione di basse retribuzioni.

La platea dei potenziali pensionati poveri si sta estendendo a macchia d’olio e rischia di determinare a lungo andare un problema di sostenibilità sociale con un sistema previdenziale invece in equilibrio.

Per la CGIL è arrivato dunque il momento di intervenire sul sistema previdenziale pubblico per evitare appunto il dramma di schiere di pensionati poveri nei prossimi anni e uno squilibrio generale che avrebbe effetti a catena.

L’idea su cui si sta lavorando la Cgil  è quella per cui, attraverso correttivi, al momento del ritiro qualora la pensione “normale” fosse inferiore, si avrebbe diritto ad un’integrazione fino al livello della Pensione contributiva di garanzia. Raggiungere cioè almeno il 60% del salario medio nazionale ( oggi la PCG sarebbe almeno di 900 euro netti al mese).

 La Pensione contributiva di garanzia è stata quindi pensata in base ai principi ispiratori del Protocollo unitario del 2007 che fissavano appunto intorno al 60% del precedente salario il tenore di vita adeguato nel pensionamento. La Pcg è prevista per tutti i lavoratori, di qualsiasi settore, ed è una proposta che allo stato attuale delle cose è pensata per tutelare soprattutto i giovani e le donne che sono ancora oggi i soggetti più fragili e i più esposti alle dinamiche negative del mercato del lavoro.

Si tratta di una proposta specificamente previdenziale. Serve ad evitare che persone presenti a lungo nel mercato del lavoro (come occupati o disoccupati) possano alla fine trovarsi a ricevere da anziani pensioni molto basse, ovvero di importo molto vicino a quello dell’assegno sociale.

La garanzia scatta però, integrandone l’importo,al momento di una pensione insufficiente. E sarà a quel punto lo Stato il soggetto preposto a intervenire attraverso il ricorso alla fiscalità generale, visto che la misura è pensata per tutti i lavoratori dipendenti e autonomi a prescindere dalla loro collocazione. Da questo punto di vista si propone un nuovo patto sociale per garantire pensioni adeguate a tutti, soprattutto ai giovani di oggi che rischiano di avere pensioni intorno al 30%-40% dell’ultima retribuzione. Appunto pensioni da fame.

ASS.INSIEME PER LA SABINA: CONSIGLIAMO AL SEGRETARIO DEL PD LODOVISI UNA MAGGIORE INFORMAZIONE

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Apprendiamo da in comunicato stampa, che il segretario provinciale del Pd, Vincenzo Ludovisi, non considera una buona notizia il commissariamento della IV Comunità montana sabina, ma dipinge tale nomina come una prebenda a personam, e sperpero di risorse economiche, senza nessuna utilità, criticando l’operato dalla regione Lazio. Inoltre la nostra associazione è citata da Ludovisi perchè compiaciuta di tale nomina, e che lo stesso esponente politico trova addirittura singolare che “Insieme per la Sabina” condivida tale commissariamento.

Purtroppo dobbiamo smentire il Segretario del PD reatino, consigliando allo stesso una maggiore informazione. E’ bene precisare che la nomina di Vincenzo Leti sarà a costo zero, senza nesuna indennità, senza sperpero di denaro pubblico, e che era sicuramente necessaria dopo la scomparsa del Presidente Commissario Alessio Bonifazi.

Nella realtà lo stesso Leti, essendo un dipendente di un agenzia regionale, non può percepire nessuna indennità, come nessuna indennità percepisce dal Consorzio della Media Sabina, per il ruolo di Presidente del consiglio di amministrazione. Non sempre la politica significa costi e sperperi, almeno non in questi casi. Bene ha fatto la Giunta della Regione Lazio, consigliata dal territorio sabino, ad affidare il commissariamento a Leti, il quale siamo sicuri rispetterà il mandato ricevuto, con grande dedizione e spirito di servizio. Non ci saranno compensi di migliaia di euro come prevede Ludovisi, la IV Comunità montana sabina era purtroppo bloccata e senza rappresentante legale, non si può parlare di scelta inutile.

In questo caso vi è una visione nobile della politica, di servizio verso i cittadini, per questo gli Amministratori locali dell’associazione Insieme per la Sabina, incoraggiano l’amico Leti,  che avrà la responsabilità e la gestione politica dell’ente, senza nessuna indennità, ma solo con il proprio volontariato, che contraddistingue chi fa politica ancora con onore e per il bene comune. Questa è la prova che non tutti i politici sono uguali.
                                                                        

LODOVISI PD: LA NOMINA DELL'ENNESIMO COMMISSARIO È PROPRIO UNA BUONA NOTIZIA?

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La notizia della nomina del commissario alla IV Comunità Montana, non se ne abbia il  simpatico Leti, non può essere annoverata tra le buone notizie. Ed è singolare che pare pensarla diversamente l’associazione Insieme per la Sabina tra le cui fila sono annoverati molti amministratori locali.

Non è una buona notizia in primo luogo perché si tratta di un atteggiamento strabico cui purtroppo ci sta abituando la Regione, che da un lato chiede sacrifici in nome della crisi e contestualmente dimostra di non averne in alcun conto sperperando denari in nomine di nessuna utilità.

Dopo la scomparsa del presidente Bonifazi, infatti, sarebbe bastata la convocazione dell’organismo di vertice della comunità montana per assicurarne la sostituzione a costo zero – è ormai noto che le comunità montane non prevedono né gettoni né indennità – invece di un commissario regionale liquidato con svariate migliaia di euro al mese.

Non è una buona notizia perché di nuovo, dopo quella operata da circa un anno nei parchi e nelle aree protette del Lazio, si espropria il naturale amministratore. Siamo convinti oggi come ieri che il territorio debba essere governato dai rappresentanti delle amministrazioni locali  titolati in quanto eletti dai cittadini ed ai quali renderanno conto alla scadenza del mandato.

Non è una buona notizia perché le Comunità montane sono state lasciate colpevolmente nel limbo tali da essere considerate buone, oggi, solo per operazioni di sottopotere. Invece di operare commissariamenti la Regione farebbe bene a mettere mano alla riforma tratteggiandone finalmente una identità, assegnando risorse e competenze in grado di dare certezze agli amministratori ed al personale in servizio  ed assicurando la possibilità di svolgere dignitosamente le funzioni stabilite. 

Non è una buona notizia perché la risposta del PDL targato Polverini tornerà utile solo per il beneficiario di turno aggiungendo discredito al malessere dei cittadini che si aspettano gestione sobria e risposte ai loro problemi.  La Regione come Robin Hood al contrario in cambio offre incomprensibili oboli personalistici e tagli alla spesa sociale.

E questa siamo certi non sarà l’ultima delle prebende, tanto lunga è la litania di assessori esterni commissari e portaborse che duplicano, triplicano le spese inutili togliendo preziose risorse a settori che aspettano le agognate disponibilità.

Non sappiamo se questo ed altri provvedimenti similari porteranno benefici al centro destra in termini elettorali, siamo certi che nulla portano al territorio, per questo non possiamo unirci al coro degli amministratori di Insieme per la Sabina che invece paiono compiacersi di questo stato di cose.

Avremo sicuramente da compiacerci quando si riprenderà uno stile di sobrietà, saranno interrotte le molteplici gestioni commissariali, saranno eliminati gli sprechi degli assessori esterni e sarà ridata legittimità al territorio, sarà dimostrata un po’ di coerenza con il delicato momento che si trova a vivere il nostro paese.