LODOVISI PD: LA NOMINA DELL'ENNESIMO COMMISSARIO È PROPRIO UNA BUONA NOTIZIA?

Lodovisi, responsabile provinciale ANCI

La notizia della nomina del commissario alla IV Comunità Montana, non se ne abbia il  simpatico Leti, non può essere annoverata tra le buone notizie. Ed è singolare che pare pensarla diversamente l’associazione Insieme per la Sabina tra le cui fila sono annoverati molti amministratori locali.

Non è una buona notizia in primo luogo perché si tratta di un atteggiamento strabico cui purtroppo ci sta abituando la Regione, che da un lato chiede sacrifici in nome della crisi e contestualmente dimostra di non averne in alcun conto sperperando denari in nomine di nessuna utilità.

Dopo la scomparsa del presidente Bonifazi, infatti, sarebbe bastata la convocazione dell’organismo di vertice della comunità montana per assicurarne la sostituzione a costo zero – è ormai noto che le comunità montane non prevedono né gettoni né indennità – invece di un commissario regionale liquidato con svariate migliaia di euro al mese.

Non è una buona notizia perché di nuovo, dopo quella operata da circa un anno nei parchi e nelle aree protette del Lazio, si espropria il naturale amministratore. Siamo convinti oggi come ieri che il territorio debba essere governato dai rappresentanti delle amministrazioni locali  titolati in quanto eletti dai cittadini ed ai quali renderanno conto alla scadenza del mandato.

Non è una buona notizia perché le Comunità montane sono state lasciate colpevolmente nel limbo tali da essere considerate buone, oggi, solo per operazioni di sottopotere. Invece di operare commissariamenti la Regione farebbe bene a mettere mano alla riforma tratteggiandone finalmente una identità, assegnando risorse e competenze in grado di dare certezze agli amministratori ed al personale in servizio  ed assicurando la possibilità di svolgere dignitosamente le funzioni stabilite. 

Non è una buona notizia perché la risposta del PDL targato Polverini tornerà utile solo per il beneficiario di turno aggiungendo discredito al malessere dei cittadini che si aspettano gestione sobria e risposte ai loro problemi.  La Regione come Robin Hood al contrario in cambio offre incomprensibili oboli personalistici e tagli alla spesa sociale.

E questa siamo certi non sarà l’ultima delle prebende, tanto lunga è la litania di assessori esterni commissari e portaborse che duplicano, triplicano le spese inutili togliendo preziose risorse a settori che aspettano le agognate disponibilità.

Non sappiamo se questo ed altri provvedimenti similari porteranno benefici al centro destra in termini elettorali, siamo certi che nulla portano al territorio, per questo non possiamo unirci al coro degli amministratori di Insieme per la Sabina che invece paiono compiacersi di questo stato di cose.

Avremo sicuramente da compiacerci quando si riprenderà uno stile di sobrietà, saranno interrotte le molteplici gestioni commissariali, saranno eliminati gli sprechi degli assessori esterni e sarà ridata legittimità al territorio, sarà dimostrata un po’ di coerenza con il delicato momento che si trova a vivere il nostro paese.