MARERI, ANGELUCCI: ADERIAMO AL PROGETTO DI PETRANGELI

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"Questa mattina con estrema soddisfazione abbiamo scelto di aderire al progetto di rinnovamento e di rilancio della città proposto dal candidato sindaco Simone Petrangeli", a dichiararlo sono congiuntamente Alessio Angelucci e Domenico Mareri. 

"L’adesione a questo progetto, ci piace ribadirlo, si basa soltanto sulla condivisione di un’idea di Rieti svincolata dalle logiche di potere e assolutamente al di fuori dalle pratiche di spartizione delle poltrone che hanno contraddistinto la vita della nostra città e la gestione del Comune.
I nostri elettori al primo turno hanno dato un chiaro segnale di rinnovamento, bocciando la vecchia Giunta comunale, per questo non potevamo che scegliere di appoggiare Simone".

"Questa scelta – concludono Angelucci e Mareri – ci è sembrata coerente e naturale anche in virtù della nostra storia politica e della sensibilità dimostrata verso le istanze e le battaglie che abbiamo sempre portato avanti per il bene di Rieti e dei reatini".

LA PROTEZIONE CIVILE DI RIETI E' RIENTRATA DALLA MISSIONE IN SICILIA

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Sono rientrati nella tarda mattinata di oggi, di ritorno dalla Sicilia, il gruppo operativo di Protezione Civile del Corpo Emergenza Radioamatori CER di Rieti.
Cinque Volontari, appartenenti alla struttura del soccorso tecnico di emergenza, hanno partecipato ad una importante ed impegnativa esercitazione nazionale di simulazione sismica nella città di Messina, in una delle zone più pericolose d’Italia per il rischio terremoti.

 

Sono stati giorni di intenso addestramento, in una simulazione di terremoto distruttivo di 7.2 gradi della scala Richter, lo stesso che ha colpito lo stretto di Messina il 28 dicembre 1908, provocando 120.000 morti ed una serie infinita di distruzioni. Si trattò della più grave sciagura naturale in Europa per numero di vittime a memoria d’uomo.

"I compiti assegnati al Team della Protezione Civile di Rieti, – spiega Crescenzio Bastioni, responsabile del C.E.R. – sono stati quelli di garantire l’assistenza logistica e di telecomunicazioni alle squadre di soccorso sanitario, e parallelamente garantire le comunicazioni radio alle unità cinofile di ricerca delle persone disperse sotto le macerie, rimaste coinvolte nel crollo delle abitazioni a seguito del violento terremoto. Al riguardo, – prosegue Bastioni – l’attivazione dell’Unità Mobile Telecomunicazioni,  cuore tecnologico per la gestione delle attività di soccorso e che abbiamo portato con noi da Rieti, è perfettamente riuscita, garantendo un flusso costante di comunicazioni all’interno della rete di soccorso, per tutta la durata dell’esercitazione”.

“L’obiettivo di testare l’efficacia e la validità di un modello di intervento per fronteggiare una grande emergenza è stato raggiunto. La nostra trasferta in Sicilia – sottolinea Bastioni – è stato un utile banco di prova, e siamo grati alla Regione Sicilia e alla sua struttura di Protezione Civile per la considerazione dimostrata nell’invitarci a partecipare all’impegnativa prova esercitativa, segno dell’elevata considerazione che cui gode la Protezione Civile di Rieti nel delicato settore del soccorso in caso di catastrofe. In questa occasione, – conclude Bastioni – siamo riusciti a migliorare le conoscenze reciproche ed affinare i sistemi di cooperazione con i colleghi di altre Regioni, questo ci permette di essere pronti ad intervenire nelle situazioni di emergenza non solo in Italia, ma anche con una proiezione nei scenari internazionali".

GATTI: MAI PENSATO DI ROMPERE CON MAGGIORANZA IN REGIONE

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“Io non ho mai pensato, ne tantomeno dichiarato ai giornalisti, che  avrei deciso di rompere con la maggioranza in Regione se l’Udc non si fosse apparentata con il candidato sindaco Antonio Perelli”.

E’ così che apre il suo comunicato, l’onorevole Gianfranco Gatti, consigliere regionale della Lista Polverini.

“I miei rapporti con Luciano Ciocchetti e gli altri consiglieri dell’Udc alla Regione sono ottimi e caratterizzati da una proficua collaborazione e condivisione dell’azione di governo del Lazio. Riguardo al mancato apparentamento è mia opinione che si sia persa l’occasione di unire due programmi, quello di Perelli e Gherardi che guardano con progetti innovativi allo sviluppo e rilancio del territorio”.

“Quanto al gruppo Sinistra e Libertà Rieti, – continua Gatti – gli amici di Petrangeli escono finalmente allo scoperto e tentano di nascondere la totale assenza di idee e programmi attaccando in maniera becera il centro destra alla Regione Lazio.

Ricordo al gruppo locale di SEL che l’attuale Piano di Rientro sanitario è la conseguenza della catastrofica gestione della Giunta Marrazzo, la stessa che fu commissariata dal governo nazionale a causa dell’enorme debito accumulato.

Deficit che la Giunta Polverini ha ereditato e che faticosamente sta cercando di ridurre, malgrado le difficoltà congiunturali facilmente visibili da tutti i cittadini. Per quanto riguarda la crisi economica, ricordo che nelle scorse settimane si è tenuto alla Pisana un Consiglio straordinario in cui l’Assise ha votato misure di sostegno all’economia del territorio”.

“Da un indagine dell’autorevole quotidiano economico Il Sole 24 ore – conclude Gatti –  risulta che “il Lazio è la terza regione italiana per capacità di superare la crisi”.Sono certo che la popolazione Reatina non premierà la sinistra di  Petrangeli la cui storia è lontana dai valori in cui si riconosce, da sempre, l’elettorato moderato e cattolico reatino.

CICCHETTI: UNA BUFALA LA NOTIZIA SULLA MIA USCITA DALLA MAGGIORANZA IN REGIONE

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"La notizia di una minacciata uscita mia e di Gatti dalla maggioranza regionale è un’autentica bufala che, prontamente, alcuni sprovveduti hanno raccolto".

"Non c’è, infatti, – commenta la notizia Antonio Cicchetti – motivo di protesta nei confronti dell’UDC regionale che ha avallato l’ipotesi di accordo tra il centro-destra e le liste centriste a Rieti. Il motivo di rammarico è semmai indirizzato all’UDC reatina che, per motivazioni incomprensibili, ha fatto in modo di evitare quanto già concordato con la propria segreteria regionale.

Quanto alla riconversione degli Ospedali di Amatrice e Magliano gli stessi sprovveduti dovrebbero sapere, se non fossero tali, che è conseguenza di una legge nazionale (l. 412 del 1991) che ha trovato applicazione in tutte le regioni rosse ed è passata indenne attraverso quattro governi di centro sinistra (2 volte Prodi, D’Alema, Amato con ministri della salute Umberto Veronesi e Rosy Bindi)".

"Quella legge che, da ultimo, è stata attuata nella regione Lazio, dissestata dalla gestione Marrazzo-Montino, prevedeva che, per motivi di sicurezza degli utenti, gli ospedali al di sotto dei 90 posti letto dovessero essere riconvertiti. Se Marrazzo, già commissario alla sanità, – conclude Cicchetti – fosse stato meno birichino ed avesse completato la legislatura regionale avrebbe dovuto compiere la stessa operazione sotto la guida occhiuta del tavolo tecnico nazionale che sorveglia l’attività sanitaria delle regioni non virtuose sottoposte a piano di rientro dal debito".

ANGELO SANNA È TORNATO A CASA

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Rieti, Angelo Sanna di CantaliceÈ rientrato a casa Angelo Sanna, l’uomo del 1978, scomparso dall’11 maggio dalla sua abitazione di Cantalice. 

Dalla denuncia di scomparsa sporta ai Carabinieri del comando provinciale di Rieti dalla compagna dell’uomo, è stato attivato il piano provinciale per la ricerca di persone scomparse al quale hanno partecipato i Vigili del Fuoco ed i volontari della Protezione Civile. 

Angelo che nei giorni antecedenti la sua scomparsa aveva manifestato intenti suicidi, è tornato a casa oggi in discrete condizioni di salute. 

Nel pomeriggio è stato interrogato dai Carabinieri ai quali ha riferito di aver trascorso questi giorni in una grotta sita in un’area boschiva vicino al Terminillo. Sono in corso ricognizioni dell’area indicata dall’uomo per riscontrare tracce del suo passaggio.

PERELLI: NESSUN APPARENTAMENTO TECNICO SENZA GARANZIE DI STABILITA'

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Nella conferenza stampa tenuta questa mattina dal candidato sindaco Antonio Perelli,  presenti anche il consigliere regionale Cicchetti e il senatore Cicolani, sono state rese pubbliche le motivazioni che hanno impedito l’apparentamento tecnico e programmatico con il candidato Gherardi e i partiti che lo hanno sostenuto in questa campagna elettorale.

Pur esistendo un accordo tra le segreterie regionali, on. Vincenzoo Piso PDL e on.Luciano Ciocchetti UDC, non si è riusciti a definire un accordo di stabilità.

Antonio Perelli ha dichiarato di essere stato contattato domenica mattina da Silvio Gherardi per un incontro in Comune al fine di formalizzare un apparentamento tecnico, ma una volta riuniti Silvio Gherardi non è riuscito a dare garanzie di stabilità della propria coalizione, rinviando la decisione alle ore 15 del pomeriggio.  Nella riunione pomeridiana Gherardi ha affermato di non riuscire a rappresentare l’intera coalizione, cessando così il ruolo di coordinatore e lasciando il tutto alle trattative dirette delle liste.

Per quanto riguarda l’
incontro avuto con i rappresentati locali dell’UDC,  Perelli si è trovato difronte un partito frammentato che non è riuscito a garantire l’appoggio necessario per una stabilità al consiglio comunale. La trattativa adesso si sposterà ai singoli candidati, ed alle altre liste della coalizione.

ARRESTATI DUE FRATELLI PER TENTATO OMICIDIO

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A Leonessa  i carabinieri hanno tratto in arresto con l’accusa di tentato omicidio due fratelli:  R.Alessandro, del 1972, residente a Cascia (PG) località Maltignano e R. Massimiliano, residente a Rieti del 1968.

I due, in località Morro reatino, s.p. 521 altezza km. 12, a bordo dell’autovettura Bmw 318, dopo aver volontariamente urtato l’autovettura dello zio, reatino del 1953, che viaggiava a bordo di una Fiat Fiorino,  costringendolo a fermarsi, per futili motivi (connessi a litigi per l’eredità) lo hanno aggredito, percuotendolo reiteratamente e cercando di farlo cadere nella sottostante scarpata.

I due aggressori non sono però riusciti nel loro intento grazie al tempestivo intervento del comandante della stazione di Leonessa, il maresciallo Alfano, che si trovava a transitare nella strada,  libero dal servizio.
La vittima  si è successivamente presentata presso l’ospedale provinciale di Rieti per le cure del caso.

SEL SULLA DICHIARAZIONE DI CICCHETTI E GATTI

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Nonostante Antonio Cicchetti  e Gianfranco Gatti  abbiano minacciato l’uscita dalla maggioranza in Consiglio regionale se l’UDC non avesse proceduto all’accordo con il Pdl nelle elezioni per il Sindaco di Rieti, l’UDC stessa, non ha ritenuto di apparentarsi con il debolissimo ed evidentemente indigeribile candidato sindaco del Pdl, Antonio Perelli.

I due Consiglieri regionali non hanno sentito il dovere politico e morale di prendere posizione e di dimettersi, quando la Giunta Polverini chiudeva gli ospedali reatini e si dimostrava e si dimostra sorda e cieca verso la gravissima crisi economica e sociale della nostra provincia, viceversa hanno ritenuto fondamentale per l’interesse dei reatini un accordo di potere e poltrone  tra Partiti.

Ora ci attendiamo che siano comunque conseguenti e procedano alla rottura con la maggioranza in Regione Lazio, tanto, almeno, da poter dire, dopo il 21 maggio “ tutto è perduto, fuorchè l’onore”.

RBC, IL CAMPIONATO FINISCE A MARTINA FRANCA

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Per soli cinque punti, 59-54 il risultato finale, il Rieti Basket Club perde a Martina Franca e vede sfumare il sogno play off. I reatini sono stati battuti in gara tre e in terra pugliese si chiude così il campionato per la squadra di Peron.

Il Rieti Basket Club sfiora però la vittoria ed è proprio questo a lasciare l’amaro in bocca soprattutto a Victor Musso che commette qualche errore di troppo privando la squadra di una vittoria che avrebbe potuto far proseguire il percorso verso la finale.

Peccato veramente perché i reatini hanno giocato una bella gara costringendo i padroni di casa ad inseguire, ma nel finale i reatini perdono la bussola regalando a Martina Franca una vittoria che vale doppio. Alla fine di una stagione tra alti e bassi il Rieti Basket Club tira ora i remi in barca e guarda al futuro che al momento rimane sospeso in attesa di affrontare una nuova stagione.

ELEZIONI, AD UNA CANDIDATA "SPARISCONO" I VOTI E SCRIVE AL MINISTRO DELL'INTERNO

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Riportiamo integralmente la lettera inviata al Ministro dell’Interno da una candidata al consiglio comunale di Rieti a seguito della "sparizione" di voti dalla lista ufficiale.

Egregio ministro,
mi sento in dovere di comunicarLe che mi sento lesa nei miei diritti di cittadina e di candidata.

Mi sono candidata alle elezioni comunali di Rieti e, nel seggio n.49 (dove ho votato e ho presenziato in qualità di rappresentante di lista fino a chiusura delle operazioni), ho avuto 4 voti, tra cui il mio e quello di mio marito. Per oscuri motivi, fino a che i dati sono stati provvisori, negli elenchi del comune i voti erano presenti, ma quando i dati sono diventati ufficiali sono magicamente "spariti". Aggiungo che ho anche preso visione, presso l’ufficio elettorale di Rieti, dei verbali delle votazioni ed ho visto con i miei occhi la presenza dei 4 voti nel seggio "incriminato". E’ ovvio che qualcosa di "strano" deve essere successo e, mi si dice, pare non valga la pena fare ricorso al TAR, perchè è costoso e farraginoso.

E’ la seconda volta che mi candido alle elezioni ed è la seconda volta che mi accade ciò. Vorrei sapere dove è finita la democrazia, la libera espressione di voto, se l’espressione del mio voto e del voto di molte persone "scompare" nei meandri di uno scrutinio forse volutamente troppo "confusionario" ed articolato.

Se è vero che il voto è segreto, lo scrutinio non lo è!  Forse, allora, per limitare questi attacchi alla democrazia ed al diritto dei cittadini di vedere la propria espressione di voto andare a buon fine, si potrebbe pensare di filmare lo spoglio delle schede, per evitare che nei vari percorsi i voti deviano dall’indirizzo originario!

Le dico sinceramente che credo sempre meno nella politica e penso che la mancanza di chiarezza e di trasparenza non faccia altro che alimentare il disamore e la non partecipazione.

La considerazione che ho fatto, e con me tutte le persone che mi hanno votato e del cui voto non ho trovato riscontro, è che probabilmente non andrò più a votare, nè mi candiderò più, perchè tanto è tempo perso!

Mi rivolgo a Lei, e spero che a Lei possa essere recapitata questa mia, perchè nonostante tutto credo ancora nelle istituzioni e nella possibilità che qualcosa prima o poi possa cambiare.
Cordiali saluti