Incidente mortale alla 48ma Coppa Carotti valevole per il Campionato Europeo della montagna.
Durante lo svolgimento della 50ma cronoscalata Rieti – Terminillo, intorno alle ore 14:30, il pilota Georg Plasa di 51 anni della scuderia Vimotorsport alla guida della BMW 134 V8 JUDD ha sbandato all’altezza della postazione P 35, subito dopo il quarto tornante finendo contro la roccia.
Soccorso immediatamente dagli operatori sanitari del percorso e trasferito con l’ eliambulanza all’ospedale Gemelli di Roma per le gravi condizioni riportate nell’ l’impatto, il pilota bavarese è deceduto durante il trasporto.
La gara su unanime consenso di piloti e organizzatori è stata interrotta.
INCIDENTE MORTALE ALLA 48MA EDIZIONE DELLA COPPA CAROTTI
ALL'ACCADEMIA NAZIONALE DEL PEPERONCINO LA SCELTA DEGLI OTTO CUOCHI FINALISTI
Si riunirà domani, lunedì 11 luglio 2011 alle 17 nella sede romana dell’Accademia Nazionale del Peperoncino, la prestigiosa giuria del concorso gastronomico “Piatto al Peperoncino”.
La commissione di esperti dovrà selezionare gli otto cuochi finalisti che sabato 23 luglio a partire dalle ore
La competizione è riservata a giovani chef under 35 e la giuria selezionerà i finalisti all’interno di una numerosa lista di iscritti che hanno già depositato le loro ricette.
I giudici del “Piatto al Peperoncino” sono noti chef di livello mondiale. A partire dal Presidente, Gianfranco Vissani, cuoco di fama mondiale e volto noto della tv italiana, per anni ai vertici delle guide di settore, autore di numerose pubblicazioni e collaboratore di diverse trasmissioni televisive.
Gli altri giurati sono Alfonso Iaccarino, noto chef e proprietario del ristorante “Don Alfonso
PITONI PRC: LA MANOVRA FINANZIARIA SI ABBATTE COME UN MAGLIO SULLA PARTE PIU’ DEBOLE DEI REATINI
La manovra finanziaria di Tremonti è in realtà un intervento elettorale che concentra i suoi effetti , pari a 47 miliardi di euro, prevalentemente (40 su 47 miliardi) nel biennio 2013-2014, cioè nel periodo d’insediamento del nuovo governo.
La scelta è stata quella di un massacro della spesa pubblica ed in particolare di quella sociale che riguarda l’aspetto dei diritti dei cittadini, come dimostrano l’incredibile tassa chiesta, dal Comune di Rieti, alle famiglie dei portatori di handicap e la repentina chiusura del centro di riabilitazione terapeutica di Greccio “Simonetta Rigliani, con grande disagio per gli utenti.
Purtroppo questi non sono e non saranno gli unici esempi di regressione. Penso si debba recuperare il mancato trasferimento delle somme di denaro per l’assistenza alle famiglie disagiate a cominciare dalla riduzione delle indennità di assessori e dirigenti e non con balzelli assurdi.
Per ciò che riguarda la soppressione delle Province, credo ineludibile la creazione di un Ente intermedio, il quale assorba tutte le funzioni che oggi sono dislocate in una serie pletorica di entità giuridiche quali Consorzi di Bonifica, ATO, Riserve Naturali, Gal, Comunità Montane, Unioni di Comuni, Distretti Rurali, Consigli delle Autonomie Locali ecc., che determinano un ‘ingente costo di mantenimento e forti perplessità sul reale beneficio per la società.
Nelle previsioni dell’esecutivo, inoltre, sono presenti forti caratteri antipopolari, quali la reintroduzione dei ticket, l’innalzamento dell’età pensionabile, il congelamento dei salari dei dipendenti pubblici, la drastica riduzione dei trasferimenti algi enti locali, che si riverbera, appunto, nell’impossibilità di erogazione di servizi essenziali alla collettività e i sostanziosi licenziamenti dei docenti nella scuola.
Rifondazione Comunista e la Federazione della Sinistra, propongono, per ovviare ai suddetti fenomeni, la riduzione delle spese militari, il taglio progressivo dei costi della politica, l’allineamento della tassazione delle rendite finanziarie, che non producono domanda di consumo nel mercato, alle aliquote medie europee, una politica fiscale che tassa i redditi più alti e il conseguente spostamento delle risorse economiche a favore di scuola, ricerca, ammortizzatori e servizi sociali, lotta al precariato ed economia verde.
Intanto la situazione alla Ritel è di stagnante disattesa delle promesse di Palazzo Chigi e se neanche la paventata dimissione di un presidente di Provincia basta ad evitare il tracollo dell’impianto produttivo, emblematico di un Territorio, dove andremo a finire?
FC RIETI: LE PRECISAZIONI DEL PRESIDENTE PALOMBI
In merito alle voci di stampa susseguitesi in questi giorni, ritengo opportuno chiarire che: alla data attuale del 9 Luglio 2011, alle ore 14.00, non ho mai avuto alcun contatto con qualsivoglia imprenditore, né tanto meno con i signori Gianni e Camilli, per la cessione della Società FC Rieti;
l’offerta di cessione indirizzata alle Amministrazioni Comunale e Provinciale di Rieti recava la data di scadenza del 2 Luglio scorso, ipotizzata perché non fosse d’intralcio alla attività d’iscrizione al Campionato per cui, non sussistendo più i tempi necessari, detta ipotesi deve intendersi quindi decaduta e non più attuabile.
Tenuto, comunque, conto delle manifestazioni d’affetto degli sportivi reatini, che il Comune di Rieti con delibera consiliare e per il tramite dell’Assessore allo Sport Leoncini ha manifestato sensibilità e disponibilità ad assistere concretamente FC Rieti, e convinto che anche l’Amministrazione provinciale vorrà dare dimostrazione di concreta vicinanza nei confronti dello stesso FC Rieti, come sembra stia facendo in questo frangente, comunico che
Eventuali offerte di acquisto della Società potranno comunque essere prese in considerazione successivamente alla avvenuta iscrizione.
VERTENZA RITEL, IL PD AL FIANCO DEL PRESIDENTE MELILLI
Il Partito Democratico della Provincia di Rieti esprime solidarietà e convinto sostegno al Presidente della Provincia Fabio Melilli, e si schiera compattamente al suo fianco nella battaglia in difesa e per la salvaguardia dei posti di lavoro della Ritel.
Le dimissioni del Presidente Melilli, finalizzate a spingere per una soluzione definitiva della vicenda…". puo’ non sembrarlo ma è un dettaglio importante, rappresentano un segnale fortissimo, ed un vero e proprio “scatto d’orgoglio” di una politica che reagisce alla crisi di autorevolezza che vivono le classi dirigenti di questo paese, una politica che davvero, e non solo a parole, si spende per la soluzione dei problemi di tutti.
Ed è importante, inoltre, la posizione espressa dal Sen. Cicolani, con la quale registriamo un rilevante dato di unità nella rappresentanza delle istanze del nostro territorio.
Da troppo tempo ormai si trascina una vertenza che ha pesanti ricadute sulla vita dei lavoratori e sul tessuto sociale della nostra provincia. Il Governo ha il preciso dovere di porre fine alla vicenda, e di dare seguito immediato alle promesse fatte ai dipendenti Ritel nel corso dei mesi. Nessun rinvio della trattativa Finmeccanica – Elemaster è più accettabile. Lo stabilimento reatino, ed i suoi lavoratori, devono conoscere un futuro di stabilità sin da ora.
RITEL, DICHIARAZIONE DEL SINDACO GIUSEPPE EMILI
“L’età che avanza può sicuramente aver prodotto una diminuzione dell’udito, altrettanto sicuramente ha aumentato quotidianamente la sensibilità sociale che da sempre mi ha caratterizzato e della quale vado orgoglioso.
C’è un bellissimo tratto di una lettera di San Paolo in cui fa l’esaltazione della “Carità” (Prima Lettera ai Corinzi, 13,4-12): in essa si afferma che la “carità”, nella sua accezione latina di Caritas e non di elemosina, “non si vanta, non si gonfia”.
Anche la socialità, quella vera, sostanziosa, non ha bisogno di clamori né di pubblicità, né di riflettori, ma si sostanzia in azioni concrete ed efficaci, quindi anche la socialità “non si vanta, non si gonfia”.
Il Sindaco Emili nei confronti di RITEL e della sua antenata ALCATEL non ha bisogno di strombazzare assolutamente nulla: i lavoratori ed i cittadini tutti conoscono il suo comportamento, il suo modo di agire, la sua totale disponibilità, la sua costante azione, priva sì di gesti clamorosi ma, proprio per questo, credibile.
Con il presidente Melilli, in termini di salvaguarda di livelli occupazionali, non c’è mai stata né potrà esserci discordanza o discrasia. Anche in questa circostanza Fabio Melilli ha avuto il riguardo di informarmi telefonicamente del gesto che avrebbe fatto, ed abbiamo convenuto di incontrarci lunedì 11 luglio per concordare un’azione comune che possa essere la più efficace possibile nell’interesse dei lavoratori della RITEL.
Quanto alla dichiarazione del sig. Pietro Agostinelli, a nome di un fantomatico “Socialismo 2000”, comprendo la necessità vitale di un “artista” (Pagos) di richiamare su di sé un minimo di attenzione, magari utilizzando le difficoltà degli altri (operai RITEL).”
INIZIATI I LAVORI DI AMMODERNAMENTO DELLA STRADA PROVINCIALE TURANENSE
Sono iniziati il lavori per la sistemazione, l’ammodernamento e rettifica della strada provinciale Turanense nel tratto che attraversa i comuni di Collegiove e Collalto Sabino.
Il costo complessivo degli interventi, appaltati alla ditta Cogeas di Poggio Bustone, è di circa 751 mila euro e servirà, oltre al risanamento di alcuni fenomeni franosi avvenuti in passato, per l’ammodernamento della carreggiata stradale del tratto interessato.
“Si tratta di lavori che serviranno a migliorare le condizioni di sicurezza e transitabilità della strada provinciale Turanense – dichiara l’assessore alla Viabilità e Lavori pubblici della Provincia di Rieti, Antonio Ventura – Questo intervento si pone in continuità con i numerosi già realizzati dall’Amministrazione provinciale lungo l’importante arteria provinciale di collegamento delle province di Rieti e L’Aquila, non ultimi quello tra i comuni di Colle di Tora e Castel di Tora e quello che ha consentito la rimozione della strettoia dell’Acea tra Rieti e Roccasinibalda.
In considerazione del fatto che la Turanense, oltre ad essere utilizzata dagli abitanti della Valle del Turano per le normali attività quotidiane, è una strada dalla notevole valenza turistica, riservando in alcuni tratti scorci di notevole pregio naturalistico e paesaggistico – conclude l’assessore provinciale – la Provincia ha ritenuto opportuno riservare particolare attenzione al contesto ambientale in cui tale infrastruttura si trova: tutti i materiali sono stati scelti in maniera accurata, in particolare le protezioni stradali verranno realizzate in legno”.
PROGRAMMATO UN NUOVO SCIOPERO AL CONSORZIO DELLA BONIFICA DI RIETI
Al Consorzio della Bonifica di Rieti facciano le persone serie, noi non ci stiamo a passare per quelli che difendono interessi particolari, in questo caso quelli degli operai stagionali, a spese dei consorziati, semmai il contrario, è quanto dichiarano i sindacati Flai-Cgil, Fai-Cisl e Uila-Uil di Rieti
Al Consorzio, ed è sotto gli occhi di tutti, da un lato si danno appalti ad una parte dei consorziati, che si vedono così abbondantemente restituiti i soldi che versano anche con un profitto, dall’altro le macchine (camion, escavatori etc) di proprietà che rimangono inutilizzate per gran parte dell’anno e con l’organizzazione stessa dei lavoratori dipendenti che concorrono a formare l’idea di un Consorzio più legato agli interessi particolari che a quelli generali.
Con questo stato di cose, anche a fronte della diminuizione delle risorse, diventa complicato difenderne l’esistenza. Viene da chiedersi, perchè i cittadini dovrebbero mantenere a proprie spese una struttura che ha come unico obiettivo lo smistamento dei soldi degli appalti?
Noi non vogliamo contribuire all’affossamento del Consorzio, ribadiscono i sindacati, e per questo sfidiamo ad un confronto pubblico anche gli assessorati competenti del Comune e della Provincia, con un appuntamento aperto ai cittadini, dove poter discutere del Consorzio che vogliamo al quale si restituisca il ruolo di un Ente realmente utile alla tutela e alla salvaguardia del territorio.
In caso contrario si corre il rischio di alimentare l’idea di un Consorzio simile ad un comitato di affari che con i soldi di tanti lavora a favore di pochi. Aspettiamo risposte, intanto tra 15 giorni ci sarà un nuovo sciopero dei lavoratori.
MEZZETTI: ASSORBIMENTO DELLE APT DA PARTE DELLA REGIONE LAZIO, FATTO GRAVE E INACCETTABILE
“Apprendo dagli organi d’informazione e dal sito web della Regione Lazio che, nell’ambito dell’assestamento del bilancio 2011, il Consiglio regionale ha approvato un provvedimento concernente ‘… Il superamento definitivo delle APT con il passaggio dei beni e del personale direttamente alla Regione Lazio…’.
Voglio sperare che il testo pubblicato sugli organi d’informazione e dal sito ufficiale della Regione sia soltanto un clamoroso refuso redazionale, perché se così non fosse sarebbe un fatto grave e inaccettabile.
Costituirebbe non solo una palese violazione delle normative nazionali vigenti (legge Bassanini e Decreto legislativo 267del 2000) che attribuiscono alle Province competenze e funzioni in materia di promozione turistica, ma anche una grave involuzione centralistica della Regione Lazio a discapito delle Autonomie locali e delle funzioni e competenze attribuite alle Province e ai Comuni.
Rimango, infine, stupefatto che sia stato possibile approvare un tale provvedimento senza un minimo di concertazione con le Apt e con le Province del Lazio, con le quali sono ancora in corso di definizione le procedure e le modalità di trasferimento dei beni e del personale delle APT alle Province, proprio in ossequio alle normative nazionali e regionali vigenti in materia di Turismo.
Mi auguro che questo comportamento politico-istituzionale anomalo sia smentito al più presto dall’assessore regionale al Turismo Stefano Zappalà, nel recente passato grande sostenitore del decentramento amministrativo e degli interessi delle Autonomie Locali.
COMANDANTE ENRICO ARAGONA: "LETTERA APERTA ALLA MIA CITTA"
"Ho pensato molto prima di prendere carta e penna e scrivere quello che sto per scrivere. Ma ho ritenuto alla fine opportuno lasciare una memoria chiara di quelle che sono le sensazioni che sto vivendo in questi giorni dopo aver assunto quattro anni fa la decisione di fermarmi a Rieti e di eleggerla – per la vita che mi resta da vivere – “la mia città”.
Quando nel 1987 per la prima volta ho indossato l’uniforme della Polizia di Stato non avrei mai pensato di fare la lunga e bellissima carriera che ho fatto in 20 anni vissuti sempre in prima linea con la passione e la dedizione che mi derivano senza dubbio dall’educazione familiare.
E mai, dopo aver frequentato l’Accademia ed essermi occupato per tanti anni di cooperazione internazionale (prima presso il Servizio Immigrazione e Polizia di Frontiera e poi in qualità di Ufficiale di Collegamento presso il Ministero degli Affari Esteri), avrei potuto immaginare di dedicarmi ad un Corpo di Polizia Municipale. Non era nella mie aspettative, non era minimamente mai balenato tra i miei sogni.
Poi, un giorno, per le logiche dettate dal turn over, sono stato inviato a Rieti, in Questura, dove in poco meno di un anno ho avuto modo di conoscere questa realtà straordinariamente bella da un punto di vista ambientale e particolarmente allettante per la qualità della vita ancora legata al ritmo ed alle abitudini più del grande paese che della piccola città.
Ho avuto modo di conoscere alcuni amministratori locali dell’area di governo – eravamo alle soglie delle elezioni amministrative per la scelta del nuovo Sindaco – che mi hanno proposto di pensare ad un nuovo incarico professionale: Comandante della Polizia Municipale.
Sulle prime ho sorriso, evidentemente non avevo mai neppur immaginato di prendere in seria considerazione qualcosa che mi distraesse dalla carriera nella Polizia di Stato. Eppure questa città, questi palazzi, questo profumo di pulito, questa nuova sfida che mi veniva proposta allettava sempre più la mia fantasia.
La mia decisione al riguardo è nota. Mi sono rimesso in gioco. È iniziato un lavoro duro, di costruzione, di riqualificazione di un Corpo che aveva perso un po’ di smalto e che non veniva riconosciuto dalla Città per quello che realmente poteva dare in termini di risposte operative alle migliaia di istanze provenienti da tutto il territorio comunale.
Non è questa la sede per elencare le tante cose che sono state fatte, né i tanti progetti realizzati, né i tanti finanziamenti fatti arrivare nella nostra città per concretizzare un nuovo modo di essere Polizia Municipale (nella consapevolezza, ovviamente, delle tante cose ancora da fare e delle tante altre da ottimizzare). Le famiglie, le associazioni, le scuole, i bambini, gli anziani e i disabili che con noi in questi quattro anni hanno condiviso i tanti percorsi tracciati insieme, sanno benissimo di cosa sto parlando.
Premetto questo per certificare il motivo per il quale a nessuno, e dico a nessuno è consentito di rappresentare il Comando della Polizia Municipale di Rieti come un luogo ove regna il caos, la confusione gestionale, la follia direzionale. Non è consentito perché si cerca di speculare su qualcosa che non esiste, su qualcosa che certamente consente di vendere qualche copia in più del quotidiano locale, ma che non può essere più tollerata.
In silenzio, mandando giù tanti bocconi amari, perché veramente non capivo le reali motivazioni di tanto accanimento, ho sopportato l’ironia da quattro soldi che pervade gli articoli di alcuni pseudo giornalisti che evidentemente così testimoniano il livello della loro formazione. Ho sopportato le ricostruzioni fantasiose di tante situazioni impreziosite da volgari allusioni e commenti a dir poco pecorecci.
Quello che però oggi voglio testimoniare è che non posso più tollerare che le mie donne ed i miei uomini vengano quotidianamente additati e messi alla berlina, perché sono professionisti seri che stanno facendo tutto quello che stanno facendo sobbarcandosi un onere che andrebbe ripartito su ben altri numeri (ricordo, per chi avesse la memoria corta, che siamo 51 a fronte dei 160 che dovremmo essere).
Vorrei fare qualche esempio, sorvolando sulle fantasie che vedono arrivare in piazza la Polizia Municipale a bordo di quod (che non abbiamo), ovvero sulle battute da avanspettacolo che ho letto per quanto attiene all’acquisto di un mezzo nautico con fondi regionali finalizzato alla tutela ambientale: vorrei soffermarmi su quello che sto leggendo in questi giorni sulla ZTL, indirizzando questo mio pensiero a chi è ovviamente scevro da preconcetti.
E’ grave che si etichetti un ufficio di Polizia in preda alla “confusione totale”; è ancor più grave che gratuitamente si arrivi a scrivere che vengono “elargiti permessi ad amici e amici degli amici senza un perché se non quello dell’arroganza del potere”. E potrei citarne a decine di sentenze confezionate sulla falsariga di queste. Cosa si vuole tentare di dimostrare? Che il caos regna sovrano e che si è organizzato un marchettificio all’ingrosso con la benedizione del sottoscritto? Chi scrive questo non solo sbaglia ma, ne sono certo, lo fa in assoluta mala fede, la mala fede di chi sta conducendo su questo fronte una battaglia finalizzata a ben altro.
E’ stata mandata una lettera bonaria ad un conducente di scooter – e sottolineo uno – che come è noto a tutti può transitare liberamente in ZTL? E allora? Quando si validano qualcosa come ventimila transiti in due giorni può succedere che ci scappi la validazione anche di uno scooter? O a questi soloni della carta stampata non è mai capitato di sbagliare un accento? E quale sarebbe allora il grande caos?
Oppure vogliamo parlare delle lettere bonarie che sono state inviate anche ad alcuni titolari di permesso? E allora? Sapete che questo periodo si chiama proprio di pre-esercizio perché serve ad oliare tutti i meccanismi e, nel caso di specie, a consentire agli informatici di ottimizzare i processi di trasmissione dati? O questi soloni della carta stampata pensano che nel computer ci sia un Agente di Polizia Municipale che scientemente altera il sistema?
L’unico caos che regna sovrano è quello che attiene ad un modo di fare disinformazione ormai collaudato e programmato a tavolino. Ma quando il limite si supera senza ritegno è necessario far sentire la propria voce. Questa è la mia: caro M.Be., chiunque tu sia, sappi che le affermazioni che hai fatto le dovrai provare davanti ad un giudice.
Alle mie donne ed ai miei uomini ricordo che solo la propria coscienza può far rattristare l’animo: noi ce l’abbiamo pulita e quindi possiamo continuare, a testa alta, a guardare avanti. Al mio Sindaco, senza tema di smentita, dico che la Polizia Municipale di Rieti non merita il fango con il quale qualcuno pensa di poterci affossare. So che Tu ci sei vicino e questo non solo mi basta, ma mi dà la forza di continuare".

