Questa sera, lunedì 5 novembre, al cinema Moderno a Rieti alle ore 21 sarà proiettato il film LA CASA NEL VENTO DEI MORTI, uscito nelle sale cinematografiche del circuito The Space Cinema il 26 aprile 2012, e al quale ha collaborato come produttrice associata la giovane reatina Ilaria Lorenzoni.
Il film resterà in programmazione anche martedì 6 e mercoledì 7 novembre. Stasera Ilaria Lorenzoni sarà presente alla proiezione insieme al regista e produttore Francesco Campanini.
Le riprese si sono svolte per quasi cinque settimane, a giugno/luglio 2011 sull’appennino parmense a Parma, rive del Po, Calestano, Berceto, Val Baganza e Colorno.
"Negli anni Quaranta, Attilio, un affascinante attore caduto in disgrazia, organizza insieme ad altri tre disperati una rapina ai danni di un ufficio postale. Durante la fuga sono costretti ad attraversare a piedi pianure, fiumi, boschi e montagne. Il loro piano di fuga procede come previsto, quando tutto sembra andare per il meglio, la loro avventura si trasforma in un incubo da cui non riusciranno ad uscirne".
STASERA AL CINEMA MODERNO PROIEZIONE DEL FILM HORROR "LA CASA NEL VENTO DEI MORTI"
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DIMENSIONAMENTO SCOLASTICO: PROVINCIA E COMUNE PRECISANO
In merito ad alcune polemiche sorte a seguito delle deliberazioni dell’Amministrazione comunale e di quella provinciale in merito al dimensionamento scolastico si precisa quanto segue:
non risponde a quanto deliberato dal Comune di Rieti la ripetuta asserzione da parte di alcuni che le sezioni della scuola materna ed elementare dell’Istituto G. Pascoli rischiano di essere assegnate a Quattrostrade in quanto il piano di dimensionamento proposto dal Comune, proprio per rafforzare la consistenza numerica e l’autonomia della Giovanni Pascoli propone di assegnargli i due plessi di Quattro Strade, così come deliberato lo scorso anno dall’Amministrazione Comunale e Provinciale in piena condivisione.
Il Piano, come previsto dal DPR 233/88 art. 2 comma 7, regolamento sul dimensionamento ottimale delle istituzioni scolastiche, affida ai territori il compito di avanzare annualmente alla Regione proposte di dimensionamento scolastico.
Conformemente a quanto previsto dalle norme vigenti il Comune di Rieti ha nuovamente proposto il piano di dimensionamento delle scuole dipendenti per amministrazione dal Comune capoluogo analogo a quello presentato alla Regione per il dimensionamento dell’a.s. 2012/2013, attualmente oggetto di contenzioso tra gli Enti Locali e la Regione Lazio presso il TAR del Lazio.
Il piano nuovamente fatto proprio dall’amministrazione provinciale e condiviso dall’Ufficio scolastico XIII ATP di Rieti prevede il mantenimento di 5 istituzioni scolastiche nel Comune capoluogo, assicurando a ciascuna di esse un numero ottimale di alunni tale da garantire la conservazione dell’autonomia scolastica ed al Comune la possibilità di organizzare al meglio la logistica ed i trasporti.
L’aggregazione di plessi scolastici assicurerà n. 1283 alunni all’Istituto Comprensivo Ricci, n. 898 alla Minervini Sisti, n.
Le scelte delle Amministrazioni sono state il frutto di incontri e riunioni con le OO.SS., i dirigenti scolastici ed il corpo docente e rappresentano, ad oggi, la migliore soluzione possibile per garantire il mantenimento sul territorio comunale di 5 istituti comprensivi.
IL COMITATO "RIETI TERNI IN UMBRIA" CHIEDE IL REFERENDUM
Il presidente del Comitato "Rieti Terni in Umbria" Marino Formichetti scrive al Sindaco ed al Presidente della Provincia: "L’impegno che ritengo rivesta il ruolo di Sindaco e di Presidente, quali espressioni degli interessi dei territori amministrati, credo debba esprimersi a prescindere dalle appartenenze politiche, deve essere cassa di risonanza della volontà delle comunità, anche se in contraddizione con quel vento qualunquista e omologato alle logiche di esigenze particolari, certo non utili e non condivise.
E’ per questa ragione che in qualità di presidente del Comitato Rieti Terni in Umbria che chiedo a voi il coraggio di sostenere la possibilità di espressione dei cittadini che rappresentate attraverso un semplice, ma istituzionalmente nobile, esercizio di democrazia partecipata, termine tanto proclamato ma poco praticato. Un referendum offre la possibilità di scelta, dà voce ai cittadini, sarebbe una boccata di ossigeno per la politica e una giornata di luce per le nostre comunità.
Ogni Sindaco e ogni consigliere, così come il Presidente della Provincia, credo non possano in questo momento esimersi dall’uscire allo scoperto e fare ciò che devono, nel rispetto del loro mandato. Per questa ragione sono a sollecitare Atti, e non solo parole, a sostegno di proposte; atti a sostegno della democratica partecipazione; atti per far decidere i cittadini.
Voi, signori Sindaci, Consiglieri, e Presidente, non potete rappresentare lobby, partiti e associazioni. La fascia che indossate vi rende al servizio dei cittadini e solo a loro dovete rendere conto delle vostre azioni. Il decreto di ottobre, come sempre abbiamo denunciato, conferma la polverizzazione della provincia e ci umilia con la soppressione delle sedi provinciali istituzionali (Questura, Prefettura e molto altro).
L’unica possibilità di tenere unito il territorio è perciò un referendum, il referendum per l’Umbria dell’intera Provincia. Non bastano proclami di unità, spesso fatti ad arte per confondere, dite la verità ai cittadini, questo territorio ha poco da contrattare con Viterbo. Sono certo della vostra sensibilità democratica e come Comitato ci aspettiamo che facciate la vostra parte, i cittadini lo chiedono. Diamo ancora futuro alla nostra storia".
FORTITUDO CITTA' DI RIETI FUORI CASA CONTRO PAGLIARE
Dopo la vittoria ad Amandola, questa Fortitudo non può fermarsi qui e domani sarà impegnata nella "sfida delle sfide" in uno di quei crocevia che danno il brivido e che sarà tutta da vivere.
Infortuni a parte, quelli ormai sono una costante imprescindibile a cui le reatine si sono abituate, di fronte le amarantocelesti si troveranno la squadra più accreditata per la vittoria finale.
Salda a 9 punti, con tre vittorie, nove set vinti e soltanto due persi, con atlete del calibro di Taddei, Canella e Pepe, l’LMD Group Pagliare è una squadra tra le più temibili del girone e le reatine dovranno disputare una gara gettando il cuore oltre l’ostacolo. Questo il coach Iannuzzi lo sa e da Lunedì sta preparando in ogni dettaglio una gara che può valere una stagione.
"Siamo consapevoli di giocarci una carta importante, dichiara Riccardo Grimaldi, Ds del club amarantoceleste, e per questo siamo convinti che ci giocheremo la partita cercando di mettere il più possibile in difficoltà una squadra in gran forma e che veleggia in prima posizione. Abbiamo il dovere morale di riprenderci i punti persi fino ad ora per troppe circostanze negative, sarà una bella gara".
SARÀ ANCHE UN GOVERNO DI TECNICI, MA MANCANO EVIDENTEMENTE I LAUREATI IN BUONSENSO
La Provincia di Rieti ha 85 anni di storia. E’ nata sotto il Fascismo, ha superato indenne la Seconda Guerra Mondiale, la Prima e anche la Seconda Repubblica e ora, con un "sobrio" colpo della Repubblica Tecnica, è sparita dal cilindro montiano per non riapparire mai più.
La Provincia di Rieti ha rappresentato la logica unione di un territorio che da Amatrice a Greccio aveva ed ha una identità comune. Nulla a che vedere, quindi, con gli enti provinciali nati degli ultimi 20 anni da un estremismo campanilista del tutto fine a se stesso.
L’idea che Rieti non avrà mai più un rappresentante unitario del suo territorio è devastante sul piano pratico per l’assenza innanzitutto della Questura e della Motorizzazione Civile; ma ancor di più lo è sul piano morale perché uccide una identità di popolo che non era nata con l’Ente; esisteva già prima ma nella Provincia aveva trovato una vera e proprio bandiera da sventolare, tagliata su misura sull’intero territorio reatino-sabino.
Sono tutte questioni sociali e storiche che il Governo Tecnico ignora completamente, parificando nel furore dei tagli un territorio storico come il reatino ad un emblema dello spreco come la provincia sarda di Carbonia-Iglesias.
Ciliegina sulla torta è l’accorpamento con Viterbo, autentico capolavoro del nonsenso. Un territorio lontanissimo geograficamente e “mentalmente” da quello Sabino.
Nei 100 Km di viaggio per raggiungere il capoluogo viterbese si incontra dopo soli 25 minuti la città di Terni, terra umbra storicamente imparentata con buona parte del Reatino: da San Francesco alle Cascate della Marmore che da sempre sono un capolavoro che i reatini considerano anche “roba loro”. E allora perché non realizzare l’unione di Rieti con l’Umbria ? E’ talmente logico…che non lo fanno !
Se davvero si voleva realizzare un risparmio sulla spese Provinciali senza mortificare interi territori, sarebbe bastato svuotare la struttura amministrativa degli Enti, trasformando il Presidente in un eletto direttamente dal popolo, senza Giunta e senza Consiglio Provinciale, ma con diritto di voto in Consiglio Regionale e diritto di partecipazione ed opinione nelle riunioni della Giunta Regionale.
Si sarebbe quindi creata una nuova figura di “rappresentante territoriale” ancor più legata al territorio, ancor più forte presso la Regione, senza necessità di abolire alcun ente provinciale e con un risparmio di spesa di molto superiore all’irrazionale accorpamento che si sta realizzando.

