CORSO DI FORMAZIONE APICOLTURA
SOLSONICA, DA SETTEMBRE A CASA 237 LAVORATORI
RIETI POLO DI ECCELLENZA NEL LAZIO PER LA FORMAZIONE IN PROTEZIONE CIVILE
Si conclude nella giornata di domani, la prima fase della formazione curata dal Centro Studi CE.S.I.S.S. in collaborazione con il C.E.R. di Rieti e che vede come protagonisti i Volontari della Protezione Civile provenienti da tutte le province del Lazio.
Sono 185 i coordinatori ed i responsabili alle operazioni di soccorso che hanno aderito alla formazione, 78 le Organizzazioni di Volontariato coinvolte e che, nelle numerose giornate di studio che li hanno interessati, hanno approfondito le tematiche inerenti la sicurezza nelle attività di soccorso.
"Sono numeri importanti – sottolinea Crescenzio Bastioni, responsabile del C.E.R. e coordinatore del progetto formativo – che fanno di Rieti il polo di eccellenza della Protezione Civile per ciò che attiene la formazione degli operatori del soccorso nella regione Lazio.
Desidero ringraziare pubblicamente i fautori di questo successo, che è dovuto in larga parte alla sinergia che si è creata tra il mondo scientifico, rappresentato dal Centro Studi CE.S.I.S.S. promotore del progetto, ed il mondo tecnico/operativo, rappresentato dai professionisti dei Vigili del Fuoco e dal Corpo Forestale dello Stato, i cui rispettivi Comandi provinciali hanno dato la loro disponibilità come formatori specialisti delle materie di studio. Inoltre, i nostri ringraziamenti vanno estesi allo Studio Legale Angeletti del Foro di Rieti, che ha condiviso il percorso formativo, in particolare nell’approfondire le implicazioni e le responsabilità in sede sia civile che penale, riferita all’operatività dei Volontari impegnati nelle attività di soccorso.
La nostra riconoscenza va inoltre rivolta al Comune di Rieti ed al Comando di Polizia Municipale, che hanno messo a disposizione l’aula per la formazione e tutti gli strumenti informatici necessari, con ciò condividendo gli obiettivi ed i propositi che il progetto formativo ha inteso rappresentare".
"La Protezione Civile sta cambiando, – prosegue Bastioni – e con essa tutto il sistema organizzativo che la supporta. Un sistema sempre più efficace ed efficiente, sia a livello istituzionale, sia nel mondo del volontariato. La Protezione Civile è ormai diventata non più solo un simbolo, ma una vera e propria Istituzione di riferimento per tutti i cittadini italiani, grazie alla credibilità acquisita nel tempo, ma anche, e soprattutto, alla sua capacità di “mettere insieme”, nel fare “sistema” di fronte alle sfide sempre più impegnative che il futuro ci riserva".
"L’importanza di investire nella formazione dei volontari quali addetti della Protezione civile, vuol dire innanzi tutto garantire interventi tempestivi ed efficaci nelle situazioni emergenziali. Inoltre, non si può non ragionare sul significato della formazione anche sul piano etico e culturale: la formazione rappresenta infatti – conclude Bastioni – lo strumento necessario per valorizzare il lavoro svolto dalle donne e dagli uomini che si impegnano come Volontari nella Protezione civile".
A partire da settembre inizierà un nuovo ciclo di corsi di formazione, con Rieti sempre protagonista nell’offrire opportunità di specializzazione sempre più all’avanguardia, punto di riferimento per coloro che intendono operare nel mondo della Protezione Civile.
CONTINUA L'OPERAZIONE DEI CARABINIERI "MATTONE SICURO"
Continuano i controlli specifici in materia di prevenzione e protezione dai rischi sui luoghi di lavoro.
Mercoledì 4 luglio, il personale specializzato del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Rieti, unitamente ai colleghi della Territoriale, nel corso di vari controlli in cantieri edili, in atto nella bassa Sabina, hanno denunciato l’amministratore unico di una ditta della zona, per aver impiegato lavoratori dipendenti senza essere stati sottoposti alla prescritta visita medica preventiva.
Nella circostanza, avendo superato il 20% della forza lavoro presente, come previsto dalla normativa vigente, la ditta sarà segnalata per l’emissione di un provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale. Sempre a carico dell’imprenditore è scattata una contravvenzione per aver impiegato un lavoratore non regolarmente assunto.
Altri due titolari di ditta individuale, un romeno ed un albanese, sono stati diffidati per la mancata istituzione del cartellino di riconoscimento, un’altra prescrizione prevista dal T.U. sulla Sicurezza.
COMUNE DI RIETI, CISL: OCCORRE CONFRONTO, PARTECIPAZIONE E TRASPARENZA
Una forte riflessione interna e una panoramica sui prossimi appuntamenti in agenda hanno caratterizzato la seduta del Consiglio Generale della Cisl di Rieti, tenutasi prima della pausa estiva.
A sintetizzare la posizione della Cisl di Rieti è il segretario generale Bruno Pescetelli: "Come sindacato confederale, espressione anche e soprattutto delle sensibilità della popolazione reatina, non abbiamo potuto sorvolare sulle politiche che la nuova amministrazione comunale di Rieti sta ponendo in essere, specie sul versante della fiscalità e del lavoro. Ha questo proposito ricordiamo come il carico fiscale pro-capite nel reatino sia giunto a livelli insostenibili, a fronte di una cassa integrazione che erode sempre più posti di lavoro e ricchezza.
La predisposizione del Bilancio preventivo e del Conto consuntivo 2011 non hanno fatto registrare un minimo di coinvolgimento del sindacato: fatto questo grave e che denota una sorta di pericoloso dirigismo certamente non condivisibile. Quel recupero di concertazione più volte da noi sollecitato appare ancora lontano da una vera attuazione, mentre si decide di applicare il massimo di aliquota IMU e si procede a una revisione dei criteri guida dell’intero welfare comunale. Questo modo di operare – soggiunge Pescetelli – certamente non trova condivisione da parte del sindacato. Occorre ritornare a un confronto concertativo la cui assenza negli anni passati ha condotto ad autentici disastri e ci aspettiamo che la giunta Petrangeli lo faccia al più presto, nell’attuazione condivisa dei principi tanto sbandierati di partecipazione e di trasparenza.
Lo stesso problema dei precari non può essere gestito a suon di comunicati stampa unilaterali da parte dell’Assessore preposto e dalla versione immutabile, con tanto di decisione finale soltanto di carattere ragionieristico: perché il precariato, pur con tutti i risvolti di bilancio che si porta dietro, è solo la punta dell’iceberg del problema-lavoro che a Rieti è ormai diventata assoluta emergenza. Ecco perché non sono più tollerabili cantate di solisti, sia essi assessori che sindaci: sia chiaro che ci si salva tutti insieme oppure si va a fondo tutti insieme!".
Infine, ma non da ultimo, la questione dei Piani integrati urbanistici.
"Sembra – conclude il segretario generale della Cisl locale – che l’attuazione dei Piani integrati e dello stesso recupero delle ex aree industriali siano come accantonati o passati in un pericoloso subordine. Da sempre, come Cisl, abbiamo ricordato che le politiche urbanistiche potrebbero rappresentare uno dei volàni per rilanciare l’asfittica economia cittadina: attendiamo che si dia corso ai Piani integrati con particolare riferimento a quello riguardante le ex aree industriali senza tentennamenti o infingimenti. Come pure sulle ex aree industriali, ci aspettiamo altrettanto coinvolgimento del sindacato nel momento decisionale perché troppo tempo è passato dalla loro dismissione e altrettanto ne sta passando dopo i recenti studi sul loro recupero integrale. Insomma a Petrangeli diciamo: noi della Cisl, insieme con gli altri sindacati confederali, ci siamo e vogliamo affiancare l’amministrazione in questo nuovo corso amministrativo dopo le recenti esperienze che hanno condotto Rieti sull’orlo del baratro".
CORSO FORMATORI ALLA DIOCESI DI RIETI
Si terrà sabato 7 luglio alle ore 18, nella sala Massimo Rinaldi in via della Cordonata, palazzo San Rufo, presso la sede del settimanale diocesano “Frontiera” per un breve incontro di presentazione del corso per formatori che si terrà in due moduli dal 21 al 23 settembre e dal 28 al 30 settembre. Il corso coordinato dalla Dott.ssa Maria Grazia Di Tullio dell’università Antonianum di Roma sarà rivolto agli educatori, ai catechisti, agli insegnanti, agli animatori dei gruppi, agli operatori pastorali e sarà tenuto da personale specializzato proveniente da varie università italiane. Oltre all’aspetto teorico vi saranno giochi, animazione e tecniche attive per conoscersi, psicodramma biblico, danzamovimento terapia. All’incontro con la stampa saranno presenti Mons. Mariano Assogna, responsabile del progetto, il Dott. Marco Colantoni, l’Avv. Emanuele Chiarinelli che illustreranno le motivazioni e i singoli aspetti dell’iniziativa.
SPENDING REVIEW, PER ORA IL SAN CAMILLO DE LELLIS E' SALVO
Il Governo Monti cancella la Provincia di Rieti, ma almeno, per ora, salva l’ospedale San Camillo De Lellis. Non ci sarà il taglio dei piccoli ospedali, che nei giorni scorsi aveva fatto tanto discutere, ma il decreto impone norme di razionalizzazione alle Regioni. Non sarà il governo a decidere la chiusura ma le Regioni, che potranno decidere su eventuali riduzioni e accorpamenti della rete ospedaliera.
L’analisi della spesa sanitaria delle diverse Regioni, delle singole Aziende sanitarie locali e ospedaliere ha evidenziato una notevole variabilità dei costi sostenuti per l’acquisto di beni e servizi (sanitari e non sanitari) di farmaci e di dispositivi medici. Il Governo ha quindi deciso di concentrare gli sforzi per una riduzione dei costi sanitari su 4 capitoli di spesa: – condizioni di acquisto e fornitura di beni e servizi. Si prevede anzitutto la rideterminazione degli importi e delle prestazioni previsti nei singoli contratti di fornitura nella misura del 5%, a decorrere dall’entrata in vigore del decreto legge e per tutta la durata del contratto. Per i contratti già stipulati è prevista invece una rinegoziazione tra Azienda sanitaria e fornitori, oppure la possibilità di recesso da parte della struttura pubblica. – spesa per farmaci. Per il 2012 è previsto un aumento dello sconto obbligatorio che le farmacie e le aziende farmaceutiche praticano nei confronti del Servizio Sanitario Nazionale. Lo sconto passa, per le farmacie, da 1,82% a 3,85% ed è variabile, a partire dall’entrata in vigore del decreto, per il 2012, 2013, e 2014.. Per gli anni successivi la revisione della spesa viene operata tramite una ridefinizione delle regole che prevedono un tetto di spesa sia per la farmaceutica convenzionata territoriale che per la farmaceutica ospedaliera. Per la farmaceutica territoriale viene individuato un nuovo tetto di spesa pari all’11,5% (rispetto al precedente 13,3%). Per la farmaceutica ospedaliera il nuovo tetto è del 3,2% (rispetto al precedente 2,4%). Nel caso di sfondamento del tetto della farmaceutica territoriale viene confermato il meccanismo di ripiano totalmente a carico della filiera farmaceutica (aziende, grossisti, farmacisti); per lo sfondamento della spesa farmaceutica ospedaliera, che fino ad oggi è stato tutto a carico delle Regioni, viene introdotto un meccanismo di ripiano che pone a carico delle aziende farmaceutiche il 50% del totale. – spesa per dispositivi medici. Per il solo secondo semestre 2012 viene previsto un abbattimento del 5% degli importi e dei volumi di fornitura. Mentre nel 2013 la revisione della spesa viene realizzata tramite la fissazione di un tetto di spesa pari al 4,8% per tali dispositivi. Le Regioni sono chiamate a garantire tale tetto di spesa sia attraverso l’utilizzo dei prezzi di riferimento, sia attraverso interventi di razionalizzazione nella fase di acquisto, immagazzinamento e utilizzo degli stessi nelle attività assistenziali. – acquisto di prestazioni sanitarie da soggetti privati accreditati. La misura prevista consiste in una riduzione del budget assegnato alle singole strutture pari all’1% per il 2012 e al 2% per il 2013, rispetto al budget 2011.WORKSHOP DI STUDENTI ITALIANI E CALIFORNIANI
Si svolgerà a Rieti dall’8 al 24 luglio il workshop di un gruppo di studenti universitari californiani e giovani italiani, che lavoreranno alla fase finale di post-produzione di materiale già girato, e all’integrazione di alcuni aspetti informatici per una dimostrazione al Colosseo.
Verrà inoltre girata una nuova scena che avrà come location il Colosseo e la Rieti Sotterranea.
Il worksop, in lingua inglese, si svolgerà alla biblioteca Paroniana e nella sala informatica, messe a disposizione rispettivamente dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Rieti e dall’Istituzione Formativa di Rieti.
A dirigere il workshop sarà un ricercatore reatino che lavora per la UCLA (University of California Los Angeles), Alessandro Marianantoni, Direttore di Progetto del REMAP Center della scuola di teatro, film e televisione della UCLA. Marianantoni è una delle eccellenze professionali che l’Assessore a Turismo e Culture.
Diego Di Paolo ha già reclutato per il progetto "EuRieti, laboratorio di Culture e Passioni" che partirà a settembre, e che ha come obiettivo lo scambio culturale tra giovani reatini residenti a Rieti e altri loro concittadini residenti all’estero. Il progetto EuRieti si concluderà con un forum a Rieti in primavera.
PROVINCIA DI RIETI: ET VOILA' LES JEUX SONT FAIT
I giochi sono fatti! Entro il 2012 non avremo più la provincia di Rieti, ma finiremo in quella di Viterbo.
Il decreto “spending review” del Governo Monti, è intervenuto anche sulle province, riducendole e accorpandole, con l’obiettivo di dimezzare l’attuale numero. La riduzione che fino a ieri si basava su tre criteri, abitanti, superficie e numero dei Comuni, e bastava averne due per restare provincia, è stata modificata e avverrà sulla base di solo due criteri imprescindibili: il primo è la dimensione territoriale, il secondo quello della popolazione. Con i tre criteri la nostra provincia poteva sperare di salvarsi, riuscendo ad allargare il territorio per i pochi chilometri mancanti ed avendo il numero dei Comuni superiore a 50, con il nuovo criterio non ha via di scampo. La definizione esatta dei parametri per la dimensione territoriale e la popolazione sarà completata entro 10 giorni dalla data di entrata in vigore del decreto, con apposito provvedimento del Consiglio dei Ministri. I Comuni capoluogo di Regione resteranno esclusi dagli interventi di accorpamento e riduzione. Entro il primo gennaio 2014 verranno istituite le Città metropolitane che saranno: Roma, Torino, Milano, Venezia, Genova, Bologna, Firenze, Bari, Napoli, Reggio Calabria con contestuale soppressione delle relative province.GRUPPI MINORANZA: NECESSITANO RISPETTO DEI RUOLI E OSSERVANZA DELLE REGOLE
I Gruppi consiliari della Minoranza, PDL, LISTA CIVICA PERELLI, CITTA’ NUOVE e UDC rendono noto che si è tenuta nella giornata di ieri alle ore 11.00 una riunione congiunta delle Commissioni Consiliari Bilancio e Lavori Pubblici avente all’ordine del giorno l’esame del bilancio di previsione 2012 e dell’allegato programma di investimenti per il triennio 2012-2014.
La realizzazione di una concreta collaborazione istituzionale che permetta una condivisa amministrazione della cosa pubblica nell’esclusivo interesse dei nostri concittadini presuppone necessariamente un atteggiamento di reciproco rispetto dei ruoli e di comune osservanza delle regole.
Nonostante l’esplicita richiesta avanzata in precedenza dalla minoranza della necessaria presenza degli assessori competenti (Bilancio e LL.PP.) alla Commissione odierna, abbiamo quest’oggi dovuto registrare l’assenza dell’Assessore ai LL.PP. Ing. Cecilia. Questo non ha consentito l’illustrazione da parte della maggioranza delle politiche di sviluppo urbanistico che si vorranno realizzare in questa Città.
Durante i lavori, di fronte alle domande poste dai gruppi di minoranza, è emersa in maniera chiara ed evidente, la non esaustiva esplicazione delle poste iscritte in bilancio da parte degli stessi proponenti oltre alla carenza documentale del bilancio stesso con la mancata consegna della relazione dei revisori dei conti che, per legge, deve accompagnare il bilancio di previsione.
Un bilancio di natura ragionieristica che prevede un carico fiscale aggiuntivo di € 8.000.000 per le tasche dei nostri concittadini derivanti dall’applicazione dell’aliquota massima IMU sulla prima casa e un taglio di € 2.000.000 per i servizi sociali, di fatto impedendo la soddisfazione di un programma di sviluppo della nostra Città.
Per quanto sopra i gruppi di minoranza, vista l’impossibilità di effettuare un’adeguata analisi del bilancio, anche al fine di predisporre gli eventuali emendamenti, hanno chiesto il rinvio della seduta di consiglio. Le nostre considerazioni hanno, pertanto, portato ad una concreta presa d’atto da parte della maggioranza sulla inopportunità di sottoporre l’approvazione del bilancio previsionale nel consiglio convocato per oggi 6 luglio.

