Piani di Poggio Fidoni in piazza per difendere il suo parroco: veglie di preghiera, raccolte di firme e anche una fiaccolata in programma per la prossima settimana. Come accaduto già 5 anni fa, la popolazione della frazione reatina è pronta a far sentire la propria voce al grido di «Don Ferruccio non si tocca».
Il parroco che gestisce la parrocchia di Santa Maria delle Grazie da 18 anni, infatti, è destinato a lasciare quel posto per andare ad occuparsi della parrocchia che copra la zona di Castel Sant’Angelo e Canetra. Una scelta che è arrivata come un fulmine a ciel sereno a Piani di Poggio Fidoni, diffondendosi nei giorni in cui si svolgeva la festa rionale. Un paio di settimane che sono bastate alla folta comunità per organizzarsi e tentare, ancora una volta, di difendere il parroco dal trasferimento. Martedì scorso nella sala parrocchiale è stata organizzata una veglia di preghiera in favore di Don Ferruccio e sabato sera c’è stata una riunione tra parrocchiani per capire il da farsi. Nella zona nessuno vuole lasciar partire quel prete che, in poco meno di vent’anni, ha saputo radunare intorno alla chiesa tantissimi fedeli coinvolgendoli nelle attività parrocchiali e diventando punto di riferimento per giovani, famiglie ed anziani. Una delegazione di cittadini sarebbe stata ricevuta anche dal Vescovo Delio Lucarelli che, però, avrebbe confermato la decisione di spostare altrove il parroco. Il motivo ufficiale comunicato dalla diocesi reatina è semplice: normale rotazione dei parroci all’interno della diocesi. Una spiegazione che non è andata giù ai parrocchiani che hanno fatto notare come, proprio in città, ci siano parrocchie che hanno lo stesso prete da oltre 40 anni. I primi atti concreti si sono già visti, con una raccolta di firme che ha portato oltre 500 residenti della zona a firmare la petizione pro Don Ferruccio.Una sorta di plebiscito, se si considera che tutta la parrocchia conta poco meno di 1500 persone di tutte le età e che le firme erano riservate solo agli adulti. Il documento non sembra aver spostato il Vescovo dalla propria decisione e, a quanto si sa, Don Ferruccio dovrebbe lasciare la parrocchia entro la fine di settembre. Per questo i parrocchiani si sono riuniti in assemblea sabato sera e avrebbero deciso di organizzare una fiaccolata, proprio come accadde 5 anni fa. Quella manifestazione servì a bloccare il trasferimento e la speranza dei parrocchiani è di ripetere quel successo. L’idea è quella di scendere in piazza sabato prossimo, magari ripercorrendo il percorso della volta scorsa, con una marcia dal Foro Boario fino alla Cattedrale. Tutto dipenderà da ciò che accadrà in questi giorni.LE EMERGENZE AL TEMPO DEI SOCIAL NETWORK: QUANDO L'ALLERTA VIAGGIA IN RETE…
Rieti e la sua provincia si trovano di nuovo a fare i conti con l’impreparazione dei cittadini (ed anche dei suoi Amministratori) nell’affrontare le emergenze e le calamità sempre più frequenti. Ciò che è accaduto nella notte tra mercoledì e giovedì scorso nell’abitato di Casette, in cui in meno di due ore sono caduti 60 mm di pioggia, finendo per scatenare un’alluvione per lo straripamento di un fosso affluente del fiume Salto, era stato in un certo senso ampiamente previsto dalla Protezione Civile sin dal pomeriggio precedente, allorquando è stato recapitato agli Enti Locali la comunicazione dell’elevato rischio di temporali di forte intensità, accompagnati da un altrettanto elevato rischio di dissesto idrogeologico nella zona appenninica di Rieti. Ma a tale avviso non ha fatto seguito una puntuale informazione alla popolazione attraverso i media. E qui cade a proposito il detto "persona avvisata, mezza salvata".
"Credo che sia arrivato il momento di incominciare a pensare, anche qui da noi a Rieti, ad un nuovo modello di Protezione Civile fatto soprattutto di prevenzione, e non solo di gestione dei soccorsi dopo che una tragedia è avvenuta >>. Ad affermarlo è Crescenzio Bastioni, responsabile del CER di Rieti, da sempre sostenitore di una politica più attenta alla prevenzione. << Per riuscire a dare una risposta alle tante domande in termini di sicurezza poste dai cittadini, Il Centro Studi CESISS, con cui noi della Protezione Civile di Rieti da tempo collaboriamo, ha messo a punto una strategia di comunicazione in favore dei cittadini che altrove, in particolare all’estero, ha dato ottimi risultati. L’iniziativa, denominata "Rieti emergency alert", consiste in un vero e proprio piano di informazione nelle emergenze coordinato e condiviso con la Protezione civile, ed in questo ambito utilizzerà i social network e le potenzialità del web 2.0, offrendo un servizio di aggiornamento continuo sullo stato di allerta o di emergenza che si dovessero presentare in città".
I vettori dell’informazione saranno i social network Twitter e Facebook, in modalità condivisa con i cittadini della comunity, fruitori ma anche protagonisti del servizio, con cui sarà possibile interagire. "Organizzare un piano di informazione in emergenza – prosegue Bastioni – contribuisce a far percepire alla popolazione la vicinanza della Protezione Civile sin dal momento di una comunicazione di allerta, diminuisce lo stato di ansia nei cittadini coinvolti, determinato proprio dalla scarsità di informazioni confermate, e contribuisce alla diffusione di informazioni provenienti da fonti ufficiali, che possono così confermare situazioni di pericolo o smentire allarmi infondati".
Oggi non si può più negare l’importanza del web, e la Protezione Civile vuole entrare in questo flusso e costruire man mano una propria reputation. "L’aspetto principale è proprio questo: non è possibile inserirsi in questo flusso solo nel momento in cui scatta un’emergenza, bisogna esserci già da prima. Solo così – conclude il responsabile del CER – è possibile erogare correttamente informazioni attraverso questi canali e anche fare da catalizzatore per le informazioni che arrivano dai cittadini ".
Il servizio "Rieti emergency alert" prenderà il via ufficialmente il 15 ottobre prossimo, ma sin d’ora si potrà aderire sia sulla pagina Facebook all’indirizzo www.facebook.com/rietialert sia su Twitter all’indirizzo www.twitter.com/rietialert e ricevere in tempo reale informazioni (ma anche interagire, postando foto, filmati e commenti) in caso di allerta o emergenza di Protezione Civile a Rieti.
AL REAL NON RIESCE IL COLPACCIO IN CASA LUPARENSE
TIFOSI E ASS.RE MEZZETTI: NOI SIAMO PER LA NPC RIETI
"Consentitemi di vederci un rigurgito di origine politica e null’altro. Qualche mese fa – commenta Mezzetti – si paventava l’idea che "alcuni" sarebbero venuti a Rieti per incontrare le istituzioni ma tale incontro non si è mai materializzato. Nelle dichiarazioni si darebbe colpa al sottoscritto di aver incitato Peppe Cattani nel suo progetto, ma mi domando: e se ciò non fosse stato fatto? Oggi probabilmente non avremmo ne una DNA, ne una DNB". "Spesso ho dichiarato che avremmo dato una mano solo alle società sportive forti di un coinvolgimento popolare. Ad oggi – conclude l’Assessore allo sport – registro una sola società radicata a Rieti, pronta a raccogliere le spoglie dei passati gloriosi e meno, per questo ribadisco il sostegno morale e personale a Giuseppe Cattanni ed al progetto NPC Rieti".
Tale atteggiamento – continuano dal club -si giustifica alla luce della disastrosa, nebulosa ed ancora irrisolta esperienza nella stagione passata del Rieti Basket Club. Esperienza di cui ne fanno tuttora le spese tanti giocatori, alcuni ancora presenti qui a Rieti, che devono ancora ricevere parte degli emolumenti relativi agli anni precedenti. Parimenti, dall’altra parte, rinnova tutto il proprio sostegno alla NPC Willie Basket Rieti, che riconosce come unica realtà effettivamente reatina, perché rappresentante del contesto locale e portatrice di un valido progetto per il futuro. Coglie pertanto l’occasione per confermare al suo Presidente Giuseppe Cattani ed alla società tutta, l’augurio per il prossimo avvio della stagione cestistica, che possa svolgersi al massimo delle potenzialità e progettualità stimate.
FC RIETI, INGRESSO GRATUITO PER RESIDENTI DI CASETTE
FESTA DEMOCRATICA DELL'UNITA': RIDURRE DEL 50% LE INDENNITA' DEI CONSIGLIERI REGIONE LAZIO
Nell’ambito della Festa Democratica dell’Unità, svolta a Contigliano dal 5 al 9 settembre u.s., il Circolo PD di Contigliano ha organizzato un dibattito sul tema dei costi della democrazia e della politica nell’ottica di un indispensabile intervento teso a riformare i primi e a ridurre gli altri.
Il proliferare di iniziative (il referendum sui vitalizi è solo l’ultima) sembrano attrarre anche singoli militanti e dirigenti di Partito che immaginano, in tal modo, di ottenere qualche benefica indulgenza da un’opinione pubblica ormai incattivita da tante pessime prove della Politica e da una martellante e orientata campagna dei mass media.
A ben riflettere sui cosiddetti costi della politica è cresciuta una vera e propria “industria” parallela, fatta dai ritorni economici di una vasta editoria e dai benefit pubblicitari derivati dall’audience di molteplici trasmissioni televisive; c’è poi l’altra industria, quella di personaggi e gruppi politici, che privi di qualsiasi idea o progetto per l’ITALIA e per il lavoro, cercano di capitalizzare la rabbia diffusa nella società, moltiplicando i focolai d’incendio con slogan urlati e raramente verificati.
Di fronte a tale situazione, dove il tutti contro tutti rischia di produrre nei corpi sociali un rancore diffuso, una forza politica responsabile, come il PD, deve farsi promotrice di iniziative concrete e tangibili, capaci di riformare e sostenere costi realistici della DEMOCRAZIA e ridurre a soglie di tollerabilità i costi della POLITICA.
Dal dibattito scaturito alla Festa e con tali e ulteriori riflessioni, ci permettiamo di invitare i vertici del PD Provinciale e Regionale, a chiedere formalmente al gruppo regionale del PD di avanzare una proposta di legge regionale finalizzata alla riduzione del 50% delle indennità dei Consiglieri Regionali del Lazio, determinando in tal modo una analoga e altrettanto robusta riduzione dei vitalizi, che come noto sono legati in percentuale (30%) all’indennità dei Consiglieri e che scenderebbero così dentro soglie di tollerabilità sociale.
In tal modo si genererebbero importanti economie nel bilancio del Consiglio Regionale, si darebbe un chiaro segnale all’opinione pubblica e si eviterebbe di scivolare dentro il pantano dell’antipolitica.
A RIETI IL TRENINO LILLIPUZIANO
Dal 15 al 22 settembre (dalle ore 10 alle 01.00) un trenino lillipuziano percorrerà alcune vie del Centro storico e del quartiere di Città Giardino. Il Comune ha autorizzato il piccolo convoglio ha transitare e sostare lungo le seguenti strade: Piazzale della stazione (arrivo e partenza), viale Canali, Piazza Marconi, via Cintia, via dei Pini, via dei Tigli, via Borsellino, via Falcone, via dei Gerani, Largo S. Barbara, via Cintia, Piazza Vittorio Emanuele II, via Pennina, via Potenziani, Piazza Oberdan, piazza Mazzini, viale Canali. Il trenino sosterà nel piazzale della Stazione, a piazza Oberdan, Largo S. Barbara e in piazza Marconi per le operazioni di carico e scarico.
RACCOLTA FIRME REDDITO MINIMO GARANTITO
Presso l’URP del Comune (portici di Piazza Vittorio Emanuele II) è in corso la raccolta delle firme per la proposta di legge d’iniziativa popolare per il reddito minimo garantito, lanciata a giugno un’ampia coalizione di associazioni, reti sociali, partiti, movimenti, comitati e collettivi. Sarà possibile sottoscrivere la proposta fino a dicembre. Il testo e ulteriori informazioni sono reperibili sul sito www.redditogarantito.it.
SPACCIO DI COCAINA, ARRESTATI TRE REATINI DALLA SQUADRA MOBILE
Nell’ambito dei consueti servizi disposti dal Questore di Rieti per il contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti nelle serate dei fine settimana, personale della Squadra Mobile ha arrestato, in due diversi controlli, i reatini C.A., del 1989 e P.G., del 1979, ed il reatino G.G., del 1991, per spaccio di cocaina.
Nella serata di ieri, infatti, una pattuglia della Squadra Mobile in servizio sul territorio ha proceduto al controllo di una autovettura sulla superstrada Rieti-Terni, con a bordo due persone. Al momento del controllo, i due giovani hanno tentato di fuggire gettando dal finestrino un involucro, successivamente recuperato dagli agenti e contenente complessivamente 5 grammi di cocaina, prima di essere bloccati ed arrestati. C.A. e P.G.i sono stati, quindi, condotti in regime di arresti domiciliari presso le loro abitazioni in attesa di rispondere, davanti alla locale Autorità Giudiziaria, del reato di detenzione a fini di spaccio di sostanza stupefacente.
Nella successiva nottata, nell’ambito degli stessi servizi di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, una pattuglia della Squadra Mobile, in pieno centro cittadino, ha notato un giovane che cedeva un involucro sospetto ad un altro ragazzo. Gli investigatori hanno immediatamente proceduto al controllo dei due giovani accertando che il G.G.stava cedendo due dosi di cocaina ad un assuntore che è stato, pertanto, segnalato alla locale Prefettura ai sensi dell’art. 75 ed al quale è stata contestualmente ritirata la patente di guida. G.G., invece, che è stato trovato complessivamente in possesso di 1 grammo di cocaina suddiviso in tre dosi, è stato arrestato per spaccio di sostanze stupefacenti. Il P.M., immediatamente avvertito dell’arresto, ha disposto, anche per lui, il regime degli arresti domiciliari, in attesa del rinvio a giudizio.
ATTIVITÀ DIDATTICHE DEL MUSEO CIVICO
L’Assessore alle Culture, Diego Di Paolo, insieme al direttore del Museo civico, Monica De Simone, martedì 18 settembre alle 16.30 presso

