ARRESTATO PREGIUDICATO DI POGGIO FIDONI

I carabinieri hanno tratto in arresto D. Claudio, del 1971, residente a Poggio Fidoni,  pregiudicato. L’uomo veniva sorpreso, dopo aver asportato da un deposito di autotrasporti  e da una rivendita di tabacchi,  entrambi ubicati in monte San Giovanni in Sabina – localita’ “Moletta”, rispettivamente un serbatoio vuoto da 1.000 litri e un registratore di cassa.

ALFIO GUARNIERI ASS.NAZIONALE LIBERA CACCIA: … DA CHE PULPITO

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Premesso che quello che sta succedendo a Leonessa ha del grottesco, mi sorprende la reazione stizzita di Giacomo Marchioni alla notizia della chiusura di altro territorio libero all’attività venatoria.

Forse non tutti sanno o fanno finta di sapere, che durante i 5 anni in cui Giacomo Marchioni ha ricoperto la carica di Assessore alla Caccia, ha autorizzato la concessione delle Aziende faunistiche di: Montopoli di Sabina (882 ha), Salisano (870 ha), Casaprota (1025 ha) e Poggio Catino (850 ha), sottraendo quindi circa 3700 ha alla caccia libera dei cacciatori “normali” a favore di quelli “ricchi”.

Sentirgli affermare oggi che: “la caccia a gestione privata è discriminatoria e che il territorio libero è di tutti e non di pochi” fa restare… senza parole, credo che ormai il “vergognometro” sia definitivamente rotto….

Il Sig. Marchioni, prima di rivestire la carica di assessore alla caccia, faceva parte, nella legislatura precedente, della Giunta provinciale che ha autorizzato numerose Aziende faunistiche, e non ci risulta si sia mai opposto. La  verità , purtroppo, è che in questa provincia la caccia non viene gestita come prevede la legge ma come merce di scambio per reclutare voti e quelli di oggi sono i risultati…. assolutamente fallimentari, con la chiusura di un numero sempre maggiore di territorio per creare parchi e riserve dove accomodare parenti ed amici.

La provincia dove tutti sanno e si lamentano  e nessuno fa niente a partire dai vertici, una provincia dove il 13% del territorio è occupato da Aziende faunistiche a dispetto dell’8% previsto dalla legge, la provincia che ad ogni nuovo insediamento viene promesso che “basta riserve, sono già troppe e mal funzionanti quelle che ci sono”…. salvo poi autorizzarne delle altre (vedi Forano, ora Leonessa e tra poco Belmonte e Monte San Giovanni)…….facendo sempre e solo l’interesse di pochi a discapito di tutti gli altri…… senza parlare poi della sciagurata gestione della caccia al cinghiale che merita un capitolo a parte…..

Mi viene in mente un nuovo slogan …..Provincia di Rieti ……. fa i propri comodi CON la natura”…… cari cacciatori è ora di svegliarsi!

IL PRESIDENTE DELLA FC RIETI TACE SULLA SECONDA OFFERTA

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Silenzio dell’avv. Palombi sulla seconda offerta degli imprenditori intenzionati all’acquisto delle quote societarie della FC Rieti, quindi è possibile affermare che anche l’offerta  degli 80.000 euro è stata rifiutata. La risposta era attesa entro le ore 24 di ieri.

Questo secondo rifiuto conferma i nostri sospetti, quelli cioè che il patron della FC Rieti non ha alcuna intenzione di sbarazzarsi della società calcistica, ogni anno, come ormai consuetudine, con l’arrivo dell’estate inizia  la solita filastrocca della vendita, ma poi non accetta nessuna offerta e quindi non accade nulla e tutto resta come prima.  Sicuramente in futuro nessuno crederà più agli annunci del presidente Palombi, che se dovesse continuare l’attività calcistica a Rieti avrebbe ancora meno seguito di quello avuto fino ad oggi.

E non possiamo neanche dire che l’offerta non era adeguata al valore della società, perché a conti fatti possiamo definirlo anche un buonissimo affare per l’avvocato. 

Naturalmente gli interessi degli investitori reatini e della cordata degli imprenditori si indirizzano ormai sulla Centro Italia Stella d’oro, con ampio consenso anche da parte di tutti gli sportivi amanti del calcio. Verranno messe in vendita anche 100 quote del valore di 1.250 euro cadauna. La nuova società probabilmente prenderà il nome di Reate o Rieti 1936.

Oggi alle ore 12,00 riunione generale in Comune con l’assessore allo sport Mezzetti per definire il cambiamento e il futuro del calcio a Rieti.

INCONTRO SULL'USO DELLE CARTE DI PAGAMENTO

E’ la prima risposta per informare i cittadini alla luce delle novità della Legge "Salva Italia”. PIN, POS, ATM, phishing, skimmer, boxing…sono parole sconosciute a molti cittadini. Tutte hanno in comune però l’uso delle carte di credito e del bancomat, i grandi vantaggi e i possibili rischi che questo utilizzo comporta.  L’incontro rappresenta l’avvio del progetto “Facile&Sicuro realizzato da Adiconsum e Movimento Difesa del Cittadino in collaborazione con UniCredit  nell’ambito delle iniziative Noi&UniCredit e del programma di Educazione Bancaria e Finanziaria (In-Formati) realizzato dalla Banca.  L’incontro informativo si svolgerà a Rieti il 03 luglio dalle ore 17.00  presso  la Casa del Volontariato di Rieti in Piazzale Mercatanti, 5.
Per maggiori informazioni: 339 3196370


FC RIETI, IL PRESIDENTE PALOMBI RIFIUTA LA PRIMA OFFERTA

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Il  presidente della FC Rieti avv. Stefano Palombi ha rifiutato la prima offerta degli imprenditori interessati a rilevare tutte le quote societarie, l’offerta era di 75.000 euro.

Alle ore 18 di oggi la cordata degli imprenditori ha rilanciato l’offerta a 80.000 euro con pagamento in tre tranche, la prima a vista, la seconda a fine anno e la terza a fine prossima stagione calcistica.

L’offerta resterà valida fino alle ore 24,00 di oggi. In caso di accettazione si procederà ad una fusione con Centro Italia Stella d’oro che milita nella stessa categoria e la futura squadra si chiamerà presumibilmente FC Rieti 1936.

“Abbiamo lavorato per la soluzione migliore – ha dichiarato l’assessore allo sport del Comune di Rieti Alessandro Mezzetti – stiamo cercando di raggiungere un risultato positivo per salvare il Rieti calcio, in caso di rifiuto da parte di Palombi, gli imprenditori coinvolti nell’operazione girerebbero le risorse tutte su Centro Italia Stella d’oro che diventerebbe la prima società reatina impegnata nel campionato di Eccellenza laziale, e vista l’indisponibilità del campo di Fondiano giocherebbe allo stadio Scopigno”.

I tempi per ogni decisione sono molto stretti, in quanto, il 28 giugno è l’ultimo giorno utile per il cambio del nome e dei colori sociali al comitato regionale Lazio della FIGC.

CONFERENZA SINDACI SULLA SANITA'. SINDACI A CASA, CITTADINI INDIFESI

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Le associazioni del comitato per il diritto alla salute e per le politiche sociali, nel registrare il mancato numero legale per la esigua partecipazione dei sindaci eletti  alla conferenza  sulla sanità, ritengono doveroso stigmatizzare la mancanza di  sensibilità della stragrande maggioranza  dei primi cittadini al tema della tutela della salute della popolazione.

Troppo  urgenti ed importanti i temi all’ordine del giorno per essere così platealmente sottovalutati.  Non vi sono giustificazioni  all’assenza dei sindaci, potendo ciascuno di loro inviare almeno un delegato. La sanità reatina in grave crisi rischia di lasciare senza servizi molti cittadini, ma loro preferiscono stare a casa, evidentemente  per qualcosa di più urgente.

Pertanto nel ringraziare gli 11  sindaci  presenti (Rieti, Cantalice, Ascrea, Fiamignano, Frasso, Leonessa, Micigliano, Magliano, Monteleone, Petrella Salto, Paganico Sabino) facciamo un appello a tutti i cittadini della provincia di Rieti  perchè si facciano  parte diligente presso i loro rappresentanti,  affinchè non abdichino al loro dovere istituzionale primario di salvaguardia della salute della  collettività.

UNINDUSTRIA, AURELIO REGINA AD AMATRICE. OCCASIONE PER ACCENDERE I RIFLETTORI SULL’ALBERGO SCUOLA

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Una giornata di saluti ma anche una occasione importante per toccare temi di attualità e per confrontarsi con il mondo imprenditoriale reatino.

Domani 27 giugno nei locali del Polo Agroalimentare di Amatrice alle 18.00 le istituzioni e i vertici di Confindustria Rieti con a capo il presidente Gianfranco Castelli, incontreranno il presidente di Unindustria Aurelio Regina. All’incontro interverranno tra gli altri il presidente del Comitato PI Alessandro Di Venanzio, il presidente del Gruppo Giovani Imprenditori Claudia Chiarinelli, il presidente della Sezione Edile Giorgio Perotti, oltre ai rappresentanti delle più importanti aziende associate.

Hanno assicurato la loro presenza anche il prefetto di Rieti Chiara Marolla, il presidente della Provincia Fabio Melilli, il sindaco di Rieti Simone Petrangeli e quello di Amatrice Sergio Pirozzi, il consigliere regionale del Lazio Mario Perilli.

Tra i temi che saranno affrontati quelli relativi alla possibilità di sviluppo del territorio provinciale anche alla luce dei cambiamenti degli organismi locali e al nuovo assetto delle Province, all’importante riorganizzazione che ha affrontato l’Associazione e a quella a cui si dovrà preparare Confindustria a livello nazionale.

Per il presidente Aurelio Regina, l’incontro con il Consiglio Direttivo e gli imprenditori di Confindustria Rieti è comunque l’occasione per porgere un personale saluto in vista di lasciare l’incarico, in conseguenza della nomina alla vice presidenza di Confindustria.

Al termine si svolgerà una cena nei locali dell’Albergo Scuola di Amatrice con gli chef e gli studenti, curata interamente dalle aziende del settore alimentare di Confindustria Rieti.

"La scelta del luogo – ha precisato il presidente di Confindustria Rieti Castelli – non è da considerarsi un fatto casuale. Si tratta di accendere i riflettori su un Istituto quale quello Alberghiero di Amatrice che ha bisogno di non essere dimenticato, anzi di essere valorizzato. A questo proposito ricordo che Confindustria Rieti ha sottoscritto un protocollo d’intesa con la Provincia di Rieti, il Comune di Amatrice e l’Istituzione Formativa della Provincia di Rieti, sottoposto alla presidente della Regione Lazio Renata Polverini, affinché su questa Scuola, che ha bisogno di investimenti per poter essere recuperata e di un progetto per essere valorizzata, si continui a lavorare.

L’Albergo Scuola di Amatrice forma giovani che al termine del percorso di studi entrano immediatamente nel mondo del lavoro, acquisendo professionalità uniche a livello nazionale. In un momento quale quello attuale di profonda crisi economica e di emorragia di posti di lavoro, sarebbe una assurdità pensare di perdere di vista questo Istituto, abbandonandolo al proprio destino. Occorre intervenire al più presto con un’azione di recupero della struttura e con un progetto credibile che possa fare di Amatrice un vero e proprio riferimento dell’arte culinaria italiana, soprattutto in considerazione delle caratteristiche di questi luoghi e del fatto che l’amatriciana, dopo la pizza napoletana, è il piatto più famoso al mondo".

RIFLESSIONE SEMISERIA DI COSTINI SU BARE, CACIOTTE E PIANI INTEGRATI

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Rieti è una città strana, meravigliosa nella sua apatia, nel suo guardare con assoluta indolenza i processi di  cambiamento, che improvvisamente si scalda per fenomeni del tutto irrilevanti e non si accorge di azioni che modificano profondamente il proprio tessuto sociale ed economico.

Sarà che ho nella mente un vecchio detto popolare (a pensar male si fa sempre bene) ma alcuni episodi, superficialmente scollegati tra loro, mi inducono a cercare di riflettere su quanto sta avvenendo nella nostra città, dopo la vittoria della “estrema sinistra”, del sindaco del cambiamento, del “mettici del tuo”.

Da una parte osservo lo scontro, feroce e tutto interno alla sinistra, che sta avvenendo sulla questione COOP 76: non entro nel merito della questione, non conoscendone i termini reali, ma osservo quanto si evince dalla lettura dei giornali. Un’azienda (una cooperativa) entra in crisi, probabilmente per scelte sbagliate degli amministratori, i lavoratori rischiano il posto, si apre una vertenza e si trova un’azienda disposta a rilevare l’attività, riassorbendo (non ho ben capito se in tutto o in parte) i lavoratori stessi. Sembrerebbe la conclusione ideale, assolutamente straordinaria visto quanto accaduto per altre situazioni simili, vedi Alcatel-Ritel, rimaste appese per anni a promesse mai mantenute.

Una crisi di una cooperativa rossa, risolta dal Presidente di sinistra della provincia, una questione tutta interna alle forze politiche al governo della città e della provincia, che alla fine trova una situazione all’interno del proprio humus politico. Invece no, una parte dei lavoratori non accetta questo accordo, ed improvvisamente dal cilindro esce COOP Centro Italia, altra coop rossa,sponsorizzata dal Sindaco, anche lui di sinistra , che ribalta la situazione, mettendo in discussione la soluzione trovata dal Presidente, di centrosinistra,della Provincia. E adesso? Non so come si chiuderà la situazione in termini aziendali, ma improvvisamente qualche campanellino si accende.

Riassumiamo, Coop 76, azienda storica della nostra città, fallisce, e per salvarla si apre una sfida, nella quale entra a gamba tesa Coop Centro Italia, stessa famiglia della precedente (lega COOP) ma umbra, una di quelle cooperative rosse le cui dimensioni sono da grande azienda nazionale, società che ha fortissimi interessi nella nostra città, essendo proprietaria di gran parte dell’ex zuccherificio, sul quale da anni vorrebbe realizzare la più grande ipercoop del centro Italia. Progetto discusso e discutibile, da sempre vero nodo gordiano dell’urbanistica locale, e, conseguentemente dello sviluppo economico. La precedente amministrazione aveva, attraverso i famigerati piani integrati, “costretto” la Coop Centro Italia a presentare un progetto integrato con le altre aree ex industriali, inserito in un piano più ampio di interventi sulla città, che vedeva favorire uno sviluppo basato su più poli: zone ex industriali, viale Matteucci attraverso i piani integrati, Centro storico attraverso il Plus, in modo da immaginare uno sviluppo omogeneo e concorrenziale, tale da non favorire alcune zone, e quindi alcuni imprenditori rispetto ad altri.

L’attuale amministrazione, di sinistra, cancella i piani integrati, riportando l’intervento sullo zuccherificio al piano regolatore, e di conseguenza al precedente progetto di realizzazione dell’Ipercoop, non più collegata funzionalmente con la riqualificazione delle altre aree ex industriali, e contemporaneamente blocca anche la riqualificazione di Viale Matteucci, e quindi il suo definitivo sviluppo in polo commerciale alternativo; ma non solo di fatto, tra fraintendimenti ed errori, mette a rischio, anche il Plus, rimandando un possibile rilancio del centro storico, e di conseguenza del tessuto commerciale su di esso incardinato. Ora lo scenario, forse fantascientifico, che mi vedo davanti è Coop centro Italia rileva i due esercizi della coop 76, realizza l’ipercoop allo zuccherificio, in un panorama di crisi generalizzata del settore, diventa di fatto monopolista in città, anche grazie al fermo di altre possibili aree di sviluppo concorrenti.

Se questo scenario si realizzasse, mi verrebbe il dubbio che la sponsorizzazione del Sindaco del rinnovamento verso questa soluzione non fosse legata solo all’interesse per i lavoratori. Ma sicuramente sono congetture dettate dal caldo dovuto all’anticiclone, ma certo che tanti episodi, distanti tra loro ma che finiscono per convergere in unico quadro, alcuni dubbi me li creano.

Adesso però c’è da affrontare temi più importanti: le bare di via Roma, la caciotta, il servizio civile, e non si può perdere tempo a ragionare di strategie complesse, roba per vecchi politici, perdi tempo.

"NOTTE BIANCA" NEL 90mo ANNIVERSARIO DELLA LILT

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Nella giornata di sabato 30 giugno si svolgerà una manifestazione popolare organizzata dalla Sezione di Rieti della Lega italiana per la Lotta contro i Tumori denominata NOTTE BIANCA fermamente voluta dalla LILT nazionale per la ricorrenza del 90mo Anniversario della Fondazione.

Il programma, molto articolato, si svolgerà nello spazio dell’intera giornata.
Dalle ore 9,30 in un gazebo montato dal Corpo Forestale dello Stato si alterneranno due medici specialisti che effettueranno SCREENING GRATUITI sui nei e le malattie della pelle. Nella stessa sede sarà possibile prenotare visite per altri settori della prevenzione oncologica da effettuare nella sede reatina della LILT in via Flavio Sabino 25. Telefono 0746 205577

Alle ore 10, nella sede della MAISON 57, in via Roma 57 (Palazzo Vecchiarelli) si svolgerà il convegno dal titolo “Prevenzione oncologica” al quale assisteranno le autorità della provincia, medici specialisti ed esperti della Prevenzione.

Nel pomeriggio con inizio alle ore 17,30 si svolgerà in piazza Vittorio Emanuele II uno spettacolo per bambini con pagliacci e giocolieri.

Alle ore 18 a Piazza Cavour si riunirà la Banda Musicale di Capena che, preceduta dalle Majorettes Golden Stars Sabine di Selci in Sabina, raggiungerà la stessa piazza Vittorio Emanuele II dove si esibirà in un apprezzato spettacolo. La Banda e le sue accompagnatrici lasceranno Rieti alle ore 20.

Alle ore 21 esibizione in piazza del Comune di un gruppo rock di cinque elementi e contemporaneamente concerto pop di un duo di chitarre in piazza S. Rufo.

La LILT chiede ai commercianti del Centro storico di illuminare le vetrine almeno fino alla mezzanotte.

UN GIORNO AL LUNA PARK

Il giorno 27 Giugno 2012 torna l’iniziativa benefica "Un giorno al Luna Park" che darà la possibilità ai bambini ospitati dalle case famiglia di Rieti e provincia e a quelli seguiti dal comune di Rieti di usufruire gratuitamente delle attrazioni del Luna Park di Rieti dalle ore 16,00 alle 20,00.  L’organizzazione è stata curata dall’associazione "Un amico in più" e dall’agenzia "Meraviglioseventi" con il contributo fattivo degli operatori del Luna Park che hanno messo a disposizione gratuitamente tutte le strutture.