Farà tappa anche a Rieti il camper del progetto pilota di banditura regionale “WIVI LA SICUREZZA STRADALE”, organizzato da EIP Scuola strumento di pace, AIAS Associazione Professionale Italiana Ambiente e Sicurezza e Industrial Safety Institute Srl, trova oggi la sua attuazione anche con il coinvolgimento degli studenti della Provincia di Rieti. L’iniziativa, rivolta agli studenti tra i 14 e i 18 anni, prossimi alla patente, quindi, raggiungerà le diverse Provincie Laziali, ed è attuata con lo scopo di portare nelle scuole e tra i ragazzi la conoscenza delle buone prassi in tema di sicurezza stradale e sviluppare competenze e valori che si tradurranno in seguito in atteggiamenti e comportamenti responsabili verso se stessi e verso gli altri.
A Rieti, il camper arriverà domani, 15 novembre, dopo un incontro con gli allievi dell’Istituto magistrale Elena Principessa di Napoli. Gli organizzatori stazioneranno dalle 14.00 alle 15.30 presso il Centro Commerciale Perseo per incontrare i giovani e distribuire materiale informativo. Alle 15.30 ci sarà un incontro con i ragazzi, i loro genitori e gli insegnanti che vorranno partecipare presso la sala riunioni della UIL in via Lionello Matteucci, 32. L’incontro terminerà alle 17.00 ed il camper prenderà la via di Frosinone.
“L’iniziativa – spiega il segretario generale della Uil, Alberto Paolucci – fa seguito al workshop di maggio che era stato dedicato al tema “La Formazione in seguito alla pubblicazione degli Accordi Stato-Regioni”. Ancora una volta la Uil si dimostra, quindi, sensibile alle tematiche della sicurezza riconoscendo la necessità di offrire ai giovani occasioni di spunto per riflettere sull’importanza della salute, intesa in “latu sensu”, e quindi anche come sicurezza stradale”
A RIETI IL CAMPER DI “WIVI LA SICUREZZA STRADALE”
PETRANGELI SU RISCHIO CHIUSURA UFFICI POSTALI
Riguardo al rischio chiusura degli uffici postali di Poggio Fidoni, San Giovanni Reatino e Terminillo, tengo a precisare che l’Amministrazione comunale, sin da subito si è attivata per evitare che un servizio di tale importanza venisse meno per i cittadini delle frazioni e della montagna reatina. La richiesta avanzata a Poste Italiane, sia informalmente che pubblicamente, è quella di evitare la chiusura definitiva dei tre uffici postali. Questo quanto dichiara il sindaco di Rieti Petrangeli.
BLOCCA L’EUROPA, FERMA LA PRECARIETÀ, LIBERA I SAPERI!
Dopo la manifestazione del 12 ottobre e dopo le successive autogestioni nelle scuole reatine, questa mattina gli studenti delle scuole secondarie di Rieti e gli studenti universitari hanno dato nuovamente vita a una grande manifestazione di protesta contro le politiche del Governo che stanno affossando completamente la scuola pubblica.
Aderendo allo Sciopero Generale Europeo indetto dall’Unione degli Studenti, rappresentato a Rieti dai movimenti di Controvento e Cortocircuito, gli studenti hanno partecipato ad un corteo che è confluito in piazza del Comune, dove era presente anche un presidio della CGIL. Sono intervenuti tanti studenti che hanno rappresentato il disagio scolastico e giovanile in generale, dimostrando che sarà dura zittire le loro voci e ridurli alla passività!
ABUSIVISMO, LE AGENZIE DI VIAGGI LANCIANO L'ALLARME
L’Associazione Provinciale Agenzie di Viaggi aderente alla Confcommercio Imprese per l’Italia alla presenza del Presidente di Rieti, ha incontrato l’Assessore al Turismo del Comune di Rieti, il dirigente e la responsabile del settore Turismo della Provincia di Rieti, e la vice comandante della Polizia Provinciale per far luce sulle regole e le norme che disciplinano l’organizzazione di viaggi.
Le Agenzie presenti operanti in tutta la provincia di Rieti hanno rimarcato come oltre il 50% del fatturato del settore venga gestito e prodotto da soggetti quali associazioni, club, circoli e privati totalmente abusivi che sono esclusi da ogni adempimento amministrativo e fiscale che invece grava in modo pesante sulle imprese che pagano le tasse, forniscono adeguate garanzie agli utenti attraverso assicurazioni specifiche, rispondendo ai clienti di ogni minimo disguido.
Nel corso dell’incontro è emerso come la sussistenza delle imprese sia appesa ad un filo in quanto in un periodo di grave crisi, con adempimenti pressanti e in continuo aumento, se il mercato non regolamentato supera quello regolare è impossibile rimanerci se non attraverso la trasformazione delle imprese in associazioni.
Sono stati consegnati ai rappresentanti delle istituzioni numerose segnalazioni di viaggi organizzati in partenza nei prossimi giorni per una verifica e verranno richiesti alla Polizia Provinciale tutti i controlli necessari ad assicurare la conformità dei viaggi di gruppo alle regole e che la stessa Provincia attiverà un servizio informativo per tutte le associazioni affinché operino nel rispetto della legge.
MAGLIANO SABINA, AGRICOLTURA DEVASTATA DALL’ESONDAZIONE DEL TEVERE
Le immagini, purtroppo, fanno capire l’accaduto. L’esondazione del Tevere sta provocando danni ingenti agli agricoltori di Magliano Sabina che hanno visto ettari ed ettari di campi, strutture per bestiame travolti dalla piena del fiume.
E’ ancora impossibile dare una stima dei danni, ma la situazione è gravissima, moltissimi agricoltori stanno contando i danni economici. Un dramma del genere, associato al già difficile periodo di crisi, porterà inevitabilmente un crollo del mercato agricolo.
Le autorità coinvolte dovranno prendere in considerazione fin da subito la gravità della situazione e dei danni subiti in queste zone e, prima possibile, dovranno intervenire per far ripartire in tempi brevi le attività degli agricoltori.
SCIOPERO GENERALE CGIL: ADESIONE MASSICCIA DEI METALMECCANICI REATINI
Grande partecipazione dei metalmeccanici reatini questa mattina allo sciopero generale indetto dalla Cgil. Alla manifestazione, che si è conclusa in Piazza del Comune, c’é stata la presenza di tutte le lavoratrici e lavoratori della Schneider ed una presenza forte anche di tutte le altre aziende del territorio che sono investite da una situazione di grave crisi.
Con questo sciopero i metalmeccanici reatini hanno voluto manifestare contro le politiche messe in atto dall’Europa e dal Governo italiano per la gestione della crisi ma hanno manifestato anche per lo stato di disagio che vivono quotidianamente nelle loro aziende, rivendicando anche per il nostro territorio una politica industriale e il diritto al lavoro. Dalla manifestazione è emerso un forte sostegno alla lotta delle lavoratrici e dei lavoratori Schneider e una grande solidarietà per il dramma che stanno vivendo in questi giorni insieme alle loro famiglie.
La Fiom ritiene quella di oggi solo l’inizio di una mobilitazione che dovrà coinvolgere nei prossimi giorni l’intero territorio, non é più possibile assistere al depauperamento dell’intero tessuto industriale di questa provincia. Se siamo uniti ce la possiamo fare ed per questo che la Fiom invita tutti i lavoratori metalmeccanici reatini alla fiaccolata di venerdì organizzata dalla curia vescovile e dalle OOSS provinciali. La Fiom ritiene inoltre che sia fondamentale la presenza di tutte le istituzioni della provincia insieme all’intera comunità reatina, perché ne vale la sopravvivenza dell’intero tessuto economico e sociale di questo territorio e non solo di quello industriale.
CISL RIETI ACCORPATA CON ROMA, ACCETTATE LE DIMISSIONI DEL SEGRETARIO PESCETELLI
Alla presenza del Segretario generale della Cisl del Lazio, Tommaso Ausili, si è riunito, ieri, il Consiglio Generale della UST CISL di Rieti.
All’ordine del giorno le dimissioni, accettate, del Segretario generale, Bruno Pescetelli. Dimissioni presentate alla luce della avviata riorganizzazione della CISL che vedrà Rieti integrata con Roma.
La decisione della Cisl Nazionale di prevedere l’accorpamento delle strutture territoriali con meno di 20.000 iscritti, rientra in un programma di razionalizzazione delle risorse e di potenziamento dell’azione sindacale a livello territoriale e dei posti di lavoro.
Il prossimo 26 novembre sono stati convocati in seduta congiunta i consigli generali della Cisl di Rieti e della Cisl di Roma per avviare il percorso congressuale della nuova costituente struttura UST CISL di Roma e Rieti. Il Consiglio Generale della CISL di Rieti, ha riconfermato il corale impegno, contro lo smantellamento progressivo ed ormai quasi definitivo di un tessuto industriale che lo aveva arricchito, ed a sostenere le diverse vertenze, appoggiando incondizionatamente, oggi, quella della SCHNEIDER, che nel modo in cui è avvenuta, rappresenta un atto di violenza bello e buono indirizzato ad una comunità e ad un territorio senza alcun rispetto della dignità dei lavoratori, dei cittadini e delle istituzioni.
NON CI PIACE IL SILENZIO STAMPA DEL RIETI CALCIO
Non ci piace. Il silenzio stampa deciso dalla dirigenza del Rieti calcio all’indomani della sconfitta contro il Città di Monterotondo, non ci piace proprio.
Non ci piace perché lo riteniamo ingiustificato almeno sotto il nostro punto di vista che, in taluni casi, è il punto di vista di chi vive ed ha vissuto la storia recente della società amarantoceleste. Nemmeno la vecchia proprietà era arrivata a tanto, e di sicuro di motivi per zittire i propri tesserati nei confronti della stampa in dieci anni ce ne sono stati diversi.
Non ci piace, perché se entriamo nel dettaglio analizzando numeri e quant’altro, ci si accorge che la formazione di Arturo Di Napoli è ancora prima in classifica dopo una serie di otto risultati utili consecutivi e uno score lontano dal Manlio Scopigno degno del Barcellona. Non ci piace, perché si penalizza oltremodo un segmento che in questi mesi è stato parte integrante del progetto: dapprima perseguendolo e successivamente sposandolo e supportandolo in maniera massiccia tanto che, facendo le debite proporzioni, l’impatto mediatico del Rieti calcio, che ricordiamo sta disputando il campionato di eccellenza laziale e non la Champions League, è pari a quello della Juventus o del Real Madrid.
Non ci piace, perché inoltre non ci piacciono le motivazioni che non trovano riscontro sia con il trend della squadra, sia con le spiegazioni, molte delle quali contrastanti, fornite dalla società nelle parole di presidente e direttore sportivo. Non ci piace nemmeno la modalità con la quale è stato deciso e comunicato questo silenzio che fa rumore: non si parla con la stampa per i prossimi quindici giorni, nemmeno fosse un vasetto di yogourt… “da consumarsi preferibilmente entro il”. Si parla di preservare i giocatori, di ritrovare le giuste motivazioni e dare più responsabilità a staff e squadra. Allora era meglio chiedere alla stampa di allentare la presa dosando interviste e quant’altro, magari rimanendo in attesa per una settimana e capire cosa fare. Il silenzio stampa ci potrebbe pure piacere nel caso vi fossero stati attacchi diretti, critiche tanto per farne, oppure una crisi di risultati tali da mettere la squadra in quarantena nei confronti dei suoi eventuali denigratori.
Ma tutto ciò non esiste perché tutti i media, e sono tanti, non hanno mai speso una parola negativa nei confronti di nessuna componente del Rieti calcio che continua ad essere prima in classifica con “l’obbligo” di vincere in campionato. Ma questo è quanto, lo rispettiamo ma non lo condividiamo anche se la domanda nasce spontanea: ma se in questi quindici giorni la squadra non farà risultat decenti, cosa accadrà? Un silenzio stampa all’infinito o un ritorno sui propri passi? Noi staremo in attesa, aspetteremo questi quindici giorni e poi potremmo anche valutare l’ipotesi che ci sia… un silenzio della stampa.
RIORDINO DELLE PROVINCE: FATTORE DI CRISI O OPPORTUNITA’?
Un comitato costituito da cittadini può godere di libertà di espressione di cui esponenti delle istituzioni, o di partiti politici, di fatto non possono disporre. Proprio i cittadini possono proporre soluzioni “scandalose”, che possono risultare più logiche e vantaggiose.
E’ affrontando con questo spirito il riordino delle Province, che si correrà il concreto rischio di smembramento dell’unità territoriale della Provincia di Rieti. Contro questa possibilità il Comitato Rieti-Terni in Umbria lancia una provocazione, ed una proposta concreta.
E’ giunto il tempo che Rieti paghi finalmente, dopo 80 anni, il proprio debito nei confronti del territorio del Cicolano. Infatti, la bonifica e il benessere della Piana reatina avvennero al prezzo dello smembramento fisico e sociale dei paesi, che videro le proprie terre sottratte dai laghi artificiali Salto e Turano. Un sacrificio lungamente patito da quelle terre, che ulteriormente vennero strappate alla loro origine abruzzese per costituire la Provincia di Rieti. Oggi l’accorpamento della Provincia di Rieti a quella di Viterbo potrà causare nel Cicolano il naturale desiderio di “ritornare a casa”, verso quell’Abruzzo, che però troverebbe ben diverso da quello del secolo scorso, spopolato nelle aree interne, e con interessi economici diretti verso le zone costiere. Tra l’altro, questo avverrebbe senza poter godere di alcuna forma di rappresentanza politica, vista la scarsa consistenza demografica, dando per scontato che future province, come disegnato, saranno svuotate di funzioni.
L’accorpamento amministrativo dell’intera Provincia di Rieti all’Umbria (questa la proposta del Comitato) consentirebbe di ottenere una rappresentanza regionale di 4 o 5 consiglieri. Chiediamo ai Sindaci e ai Consigli Comunali, che vorranno sostenere il Referendum Rieti in Umbria, in virtù dei richiami all’”unità” più volte formulati a diversi livelli, di garantire alle popolazioni del Cicolano, dell’Antrodocano, della Sabina, una rappresentanza politica in Umbria con almeno un rappresentante in Consiglio, che tuteli le istanze territoriali di aree a bassa densità demografica a scarso peso elettorale. Si impegnino a dar voce, in modo univoco, a un progetto di riordino territoriale che vede nell’asse dell’appennino centrale – da l’Aquila a Viterbo – un modello di sviluppo contro il depauperamento delle aree interne.
L’Umbria, accorpando la provincia di Rieti, potrebbe superare il limite del milione di abitanti: si impegno a trattare, sulla base del potere contrattuale derivante dall’opportunità offerta da questa regione, forme di decentramento amministrativo che consentano di mantenere sul territorio il massimo livello di servizi al cittadino.
Questa è la nostra proposta politica: non un semplice referendum. Il tema del riordino dei territori sarà ben presente negli anni a venire: dopo le Province, sarà la volta delle Regioni. Prepariamoci a gestire le future battaglie per il territorio avendo preparato le armi, avendone compreso l’utilizzo e le potenzialità.
LA CASA DELLE CULTURE PRESENTA IL PROGETTO
È un momento importante per la città: si concretizza e ufficializza il sogno di costruzione di un progetto dal forte impatto culturale e sociale, di un luogo di luoghi, dove è possibile contaminarsi con stili, culture, proposte, azioni, idee. La Casa delle Culture, oltre ad essere un corpo strategico di ricerca artistica e multiculturale, è un luogo simbolo, dove le diverse entità associative che lo compongono promuovono una progettazione sociale di offerte e servizi per il territorio, volta alla crescita civile della comunità, alla coesione internazionale e alla valorizzazione delle differenze. La Casa delle Culture Rieti presenta ufficialmente il suo progetto mercoledì 14 novembre 2012 alle ore 17,30 Palazzo Dosi, Piazza V. Emanuele II.

