La società Real Rieti ha raggiunto l’accordo con l’atleta brasiliano di nazionalità spagnola Thiago Marques Alcantara. Nato a Guarulhos il 4 Agosto 1982, lo scorso anno ha vestito la maglia del Navarra in prima divisione Spagnola. Pivot rapido e di esperienza ha vestito anche la maglia del Benespa nel 2001, poi cinque stagione col Bilbo intervallate nel 2005/2006 da un esperienza con la maglia del Pinar Cordoba. Poi il Lanzarote ed infine il Navarra con cui ha centrato anche una promozione in prima divisione.
ESTATE 2012, IL MESSAGGIO DEL VESCOVO DI RIETI AI TURISTI
Torna la bella stagione e il desiderio di riposo e di “felicità”. I nostri centri della periferia della Diocesi si ripopoleranno di persone da anni emigrate in altri luoghi, ma rimaste sempre legate alla loro terra di origine. Con grande affetto saluto quanti tornano nella nostra terra e manifesto tutta la mia vicinanza a coloro che resteranno qui in Città e in Diocesi e non potranno godere delle vacanze, anche per mancanza di opportunità e di denaro.
Siamo nell’Anno che la nostra Chiesa ha dedicato all’Eucaristia e nutro il vivo desiderio che nelle nostre comunità si favoriscano occasioni di adorazione, semplice o solenne, del Santissimo Sacramento, catechesi, incontri di ascolto della Parola e di formazione, si coinvolgano i giovani con iniziative di svago e di spiritualità, anche in occasione delle numerose festività popolari che daranno vita ai nostri centri.
Siamo anche nel decennio dell’educazione che la Chiesa italiana promuove, proprio per stimolare una maggiore attenzione verso i nostri giovani, e dunque auspico che gli adulti si facciano promotori di attività formative proprio per sostenerli nella crescita e nella fede. Essi sono la ricchezza della Chiesa e della Società e possono veramente essere protagonisti nel futuro se cresceranno in famiglie e comunità unite e sane, in cui il dialogo sia la prima e principale soluzione ad eventuali conflitti tra i coniugi e tra genitori e figli.
L’attenzione ai giovani e alle famiglie deve essere il primo impegno delle parrocchie, senza lasciare nulla di intentato; ogni attività, tuttavia, deve trovare la sua origine e il suo compimento nella preghiera, nell’adorazione e nella riflessione. Invito tutti gli ospiti, i villeggianti e i residenti ad apprezzare la nostra natura e a scoprire nei nostri centri ricchi di storia e di tradizioni le orme inconfondibili di un cristianesimo vissuto e radicato, che non è solo un fatto del passato, ma che è la vera anima di ciò che noi siamo e di ciò che possiamo essere in avvenire.
In questo delicato momento della crisi economica che tocca tante famiglie e tanti giovani è necessario un supplemento di volontà e di impegno per alleviare le tante povertà e i disagi che emergono, prima che sia troppo tardi. La Chiesa deve essere il luogo dell’accoglienza e della vicinanza, soprattutto quando le difficoltà aumentano e sembrano addirittura insormontabili.
Un augurio speciale sento di rivolgerlo ai nostri anziani, a quelli che vivono soli o che sono accuditi nelle case-famiglia o nelle case di riposo: ad essi non manchi la mia speciale benedizione e per essi nessuno faccia a meno di una parola di conforto e di un gesto di riconoscenza e affetto.
Ogni giorno nella celebrazione della Messa e nella recita del Breviario porto con me, davanti al Signore, tutte queste necessità e sento che possiamo fare molto per dare un po’ di sollievo a chi è nel bisogno. Il riposo estivo sia per tutti e per ciascuno occasione favorevole per cercare il Signore e per compiere opere di bene.
LA MEMORIA DI STRAMPELLI CONTINUA A GIRARE IL MONDO, MA L’ISTITUTO DI RIETI CHIUDE
Nuova tappa per la mostra “150 anni di genio italiano” nella quale come è noto è presente una sezione dedicata a Nazareno Strampelli curata dall’Archivio di Stato di Rieti. Dopo New York e Los Angeles, la mostra, voluta dalla Fondazione Rosselli e dall’Accademia dei Lincei, sarà inaugurata il prossimo 10 settembre a Rio de Janeiro presso il Museo Historico National.
Essere riusciti ad inserire Strampelli tra i padri della scienza Italiana come Enrico Fermi, Guglielmo Marconi, Camillo Olivetti, Emilio Segrè, Antonio Meucci ed altri ancora, è un risultato che ci riempie di gioia – ha dichiarato il direttore dell’Archivio di Stato di Rieti Roberto Lorenzetti – che da decenni lavora per recuperare la memoria del grande scienziato reatino.
Tale gioia – prosegue Lorenzetti – è però pesantemente offuscata dal fatto che il cuore di questa straordinaria pagina di storia della scienza mondiale, cioè dire l’ex sede dell’Istituto Sperimentale di Cerealicoltura appositamente edificata sulla collina di Campomoro, è ormai destinata alla definitiva chiusura.
Dopo l’incosciente soppressione nel 1967 dell’Istituto creato da Strampelli, vero e proprio cuore pulsante e centro direzionale di tutta una serie di centri di ricerca italiani che invece restarono attivi, la struttura venne concessa in gestione all’allora Istituto per lo studio e al difesa del suolo che ha avuto il merito di conservate le preziose testimonianze scientifiche di Strampelli. Questo istituto confluito poi nel C.R.A., segue oggi il destino riservato agli Istituti di ricerca italiani i quali per sopravvivere sono costretti all’accorpamento.
Esanime, con un personale ridotto all’osso, l’Istituto reatino, venute meno alcune ipotesi avanzate qualche anno fa, non ha possibilità di scampo. Il suo attuale destino è quello della definitiva chiusura. Si potrebbe salvare sulla base di un progetto in grado di rivitalizzare questo luogo partendo proprio dal suo valore storico. Il direttore dell’Archivio di Stato conferma la disponibilità dell’Istituto da lui diretto ad intraprendere qualsiasi percorso indirizzato a questo scopo.
Da solo certamente non basta, e c’è necessità di formare un tavolo sul quale porre le reali disponibilità ad elaborare un progetto per salvare questo patrimonio che appartiene all’identità di tutta la città. Sul sito dell’Archivio di Stato www.asrieti.it, è possibile rileggere la storia di questa vicenda con i testi e le immagini tratti dal volume di Roberto Lorenzetti, La Scienza del Grano, edito nel 2000 dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali.
RIETI TURISMO E RISORSE SABINE, PRESTO UN PIANO DI RAZIONALIZZAZIONE
DISINFESTAZIONE DA INSETTI NOCIVI
POGGIO MIRTETO, SODDISFAZIONE DEL WWF PER IL PERCORSO DEL PROGETTO DELL’URBAN LAB
Il giorno 29 giugno 2012 si è tenuta presso la Sala Farnese di Poggio Mirteto un’assemblea pubblica per dare il via alla seconda fase dell’Urban Lab, strumento urbanistico basato sulla pianificazione partecipata di cui si è dotato il Comune di Poggio Mirteto per redigere il prossimo Piano Regolatore Generale. L’Urban Lab prevede la conclusione della fase partecipata entro novembre con una serie di focus e workshop per arrivare poi entro dicembre alla adozione del risultato finale di questo percorso.
Questa assemblea aveva lo scopo di illustrare alla cittadinanza le linee guida individuate per la stesura del piano regolatore, relatore l’Arch. Marco Castelli dello studio Arco di Bergamo, studio a cui è stato affidato il lavoro.
Già dallo scorso gennaio il WWF aveva centrato la propria attenzione sulla VAS (Valutazione Ambientale Strategica). Vanessa Ranieri, Presidente del WWF Lazio, intervenendo nel convegno organizzato per la presentazione ai cittadini del WWF Bassa Sabina, aveva infatti richiamato tutti alla necessità di dotarsi della VAS prima della stesura finale del nuovo PRG.
La VAS, obbligatoria per legge, è uno strumento necessario per la pianificazione, attraverso la quale si dovrebbe giungere alla reale considerazione degli eventuali effetti ambientali dei piani sia prima della loro approvazione, sia durante e al termine del loro periodo di validità.
In seguito alla grave crisi economica che sta colpendo anche l’amministrazione di Poggio Mirteto sembrava che potesse esserci il rischio che il Comune stesso entrasse nella cerchia di quegli Enti Locali che non adempiono agli obblighi di legge e non si dotano della VAS. Anche Lorenzo Petracchini, Presidente del WWF Bassa Sabina, aveva ribadito questa richiesta durante la prima assemblea pubblica dell’Urban Lab.
Durante l’assemblea di venerdì scorso che il Comune di Poggio Mirteto ha affidato l’incarico per la VAS ad un esperto esterno, nella certezza che questo atto sarà garanzia di terzietà.
“Da quanto espresso dal progettista, Arch. Castelli – dichiara Lorenzo Petracchini Presidente del WWF Bassa Sabina – sembra che i primi passi del progetto dell’Urban Lab si stiano muovendo nella giusta direzione. Intenzioni e proposte sono, almeno in questa fase, apprezzabili e di grande importanza. Non si parla più di consumo di territorio (Poggio Mirteto è l’esempio vivente della crescita indiscriminata del cemento, del brutto e dell’inutile) e di edilizia intesa alla vecchia maniera. Si parla della qualità del vivere, si parla di alzare gli standard delle abitazioni, si parla di corridoi ecologici, si parla di riutilizzo e rigenerazione del vecchio piuttosto che costruire del nuovo. Queste sono parole che a noi piacciono e ci appassionano. Ci auguriamo che dalle parole si passi ai fatti. Vigileremo affinché queste non rimangano solo ottime idee ma si concretizzino poi in un progetto reale. Quindi il nostro giudizio finale verrà con la chiusura del progetto, il cui percorso saremo lì a controllare”.
“Crediamo che la rigorosa applicazione delle norme a tutela dell’ambiente – dichiara Vanessa Ranieri Presidente del WWF Lazio – sia la risposta migliore per la conservazione del territorio e la salvaguardia della salute dei cittadini. Un buon governo del territorio non può non essere lungimirante nelle scelte di politica ambientale a garanzia delle future generazioni”.
UTILIZZO CONSAPEVOLE MONETA ELETTRONICA
Adiconsum e Movimento Difesa del Cittadino in collaborazione con UniCredit incontrano i cittadini per promuovere un utilizzo consapevole della moneta elettronica. “E’ la prima risposta per informare i cittadini alla luce delle novità della Legge Salva Italia”.
PIN, POS, ATM, phishing, skimmer, boxing…sono parole sconosciute a molti cittadini. Tutte hanno in comune però l’uso delle carte di credito e del bancomat, i grandi vantaggi e i possibili rischi che questo utilizzo comporta. Il significato di queste parole e molto altro sarà oggetto dell’incontro informativo che si svolgerà a RIETI il 03 LUGLIO 2012 dalle ore 17.00 presso la Casa del Volontariato di Rieti in Piazzale Mercatanti, 5.
ONE MAN BAND BY YOUTHLESS CLUB DI RIETI
Con l’estate è tempo di concerti all’aperto. Allo Youthless Club di Rieti nasce Uomini Soli, rassegna di one man band sotto il fresco porticato in via Garibaldi, 139 Quattro date, una per ogni sabato di luglio. Si parte il 07 con SPOOKYMAN, poi il 14 sarà la volta di JESTER AT WORK, a seguire il 21 THE BLUES AGAINST YOUTH, ed infine BARBAGALLO. Dopo i concerti dj set come sempre a cura dell’indiscusso re dei dancefloor balcani Curvo e di Imene Redemption. Ingresso a sottoscrizione libera riservato ai soci.
SERVIZIO CIVILE NAZIONALE, “NAUFRAGIO DI UNA ECCELLENZA DELL’ENTE”
In relazione alla nota ufficiale del Comune di Rieti riguardo lo slittamento dei 36 volontari di Servizio Civile Nazionale si ritengono utili alcune precisazioni. Si legge nel comunicato ufficiale dell’Ente che tra le problematicità ci sia anche quella riferita alla cessazione degli operatori “individuati dalla passata amministrazione”.
Sarebbe bastato limitarsi a citare la cessazione degli operatori ma l’Amministrazione ha fatto di più, aggiungendo un’ etichetta di dubbio gusto in grado di trasmettere pericolosi sottintesi. Per fugare ogni dubbio è il caso di chiarire che gli Operatori Locali di Progetto non sono stati “individuati” dalla passata Giunta ma hanno lavorato per essa. Il concetto è ben diverso!
Le professionalità curriculari di ogni singolo O.L.P. sono state vagliate ogni anno dalla Regione Lazio in sede di valutazione dei progetti e da questa ritenute idonee a svolgere il ruolo di supporto ai volontari. Si cita, a beneficio dell’Amministrazione, che nel 2009 un progetto venne bocciato dalla Regione Lazio perché il curriculum di un funzionario del Comune non venne ritenuto idoneo a svolgere le funzioni di OLP!
In questi giorni si è taciuto sul fatto che i progetti presentati alla Regione Lazio non sono stati 15 ma 30 di cui 27 approvati e solo 15 finanziati e che il Servizio Civile del Comune di Rieti è primo in graduatoria Regionale rappresentando, ma è forse meglio dire rappresentava, un punto di eccellenza nazionale inserito tra le buone prassi riportate dai manuali, a testimonianza del fatto che in materia non si improvvisano né le idee né le persone.
“Individuati dalla passata amministrazione” – gentile eufemismo per non chiamarli raccomandati che, a differenza di altri, non hanno tuttavia trovato sistemazione – questi precari (in maggioranza laureati e specializzati in diverse discipline), hanno svolto con risultati tangibili il lavoro per il quale sono stati retribuiti, ottenendo risultati al di sopra delle richieste e gestendo i servizi con motivazione e solerzia.
Dovrebbero essere questi i fatti da evidenziare e non per quale Sindaco e Giunta abbiano lavorato.
Ad oggi non solo sembrano zavorre ereditate dalla vecchia Amministrazione, ma per di più debbono anche sopportare l’umiliazione e la beffa di venire convocati per firmare dei contratti che per incanto spariscono cinque minuti prima della firma – altro che impossibilità di un immediato reinserimento – senza che alcuno fornisca una spiegazione.
La nota dice inoltre che la ratio della norma che disciplina il Servizio Civile non permetterebbe di gravare sull’Ente. In realtà, sia l’Ufficio Nazionale per il Servizio Civile che
Si afferma altresì, che il lavoro progettuale svolto ed approvato sarà sottoposto a riorganizzazione, ma ad oggi non è dato sapere a chi farà capo e la preoccupazione per le eventuali ripercussioni sui volontari è tanta. In conclusione resta solo l’amarezza per essere considerati come un problema da risolvere e non come valore aggiunto da tutelare.
A rimettere tutto a posto probabilmente ci penseranno i bandi pubblici i quali sono attesi con impazienza e trepidazione come strumento di selezione delle professionalità ed unica occasione di dimostrazione – di nuovo - del valore, delle competenze e del saper fare. Nel periodo in cui anche i governanti nazionali negano il diritto al lavoro va ricordato al Sindaco e alla Giunta la sacralità del rispetto umano e professionale per tutti coloro che hanno svolto correttamente ed onestamente il proprio lavoro.
ASS.SENTINELLI A PATRONI GRIFFI: CARO MINISTRO SCENDA SULLA TERRA
Caro Ministro Filippo Patroni Griffi,
le affermazioni da Lei fatte in sede di assemblea nazionale dell’UPI sulla necessità di una riforma di sistema che riguarda tutto il governo territoriale dell’Italia, non possono essere condivisibili nei modi e nei tempi. Infatti, ha affermato che “non c’è più tempo di discutere sui modelli da scegliere, ma possiamo discutere sui dettagli”. Pensare di sopprimere 42 Province su 86 delle Regioni a Statuto Ordinario non è un dettaglio e forse vale la pena fare una riflessione prima che vengano imposti dal Governo centrale, nel decreto sullo spending review, tagli che vanno ad incidere profondamente nel tessuto delle realtà locali.
Politicamente sono espressione della Provincia di Rieti che verrebbe sforbiciata in nome di un risparmio economico. Peccato! Troppo piccola l’estensione, troppo pochi gli abitanti però troppi Comuni che alimentano” l’Italia dei campanilismi”. Ma il campanilismo dei Comuni della Provincia di Rieti, il cui territorio è incuneato tra l’Umbria, l’Abruzzo e le marche è espressione della specificità geografica dell’intero territorio montano dell’Appennino dell’Italia Centrale.
Vale la pena chiedersi, allora se siano sufficienti questi tre requisiti per fare una scelta che determinerà una discriminazione dei cittadini reatini, abbandonati a se stessi a causa della mancanza di contiguità territoriale con il resto del territorio del Lazio, penalizzati ulteriormente dall’incredibile lontananza con le altre Province.
La soppressione della Provincia di Rieti e contestualmente di tutte le amministrazioni periferiche dello Stato ed il paventato accorpamento con una delle Province confinanti della Regione Lazio (Viterbo e Roma) comporterebbe inevitabilmente lo spopolamento del territorio reatino. Una tale decisione non permette a livello locale di incidere su una divisione che, calata sulla testa dei cittadini, non darà agli stessi la possibilità pratica di riorganizzarsi, anche in modo interregionale, tenendo conto delle specificità territoriali. E’ prevedibile, quindi, non solo il caos territoriale, ma soprattutto il caos sociale quando in tutta Italia ci sarà una migrazione di tutti i dipendenti periferici verso le città più grandi e subito dopo scatteranno gli inevitabili e travolgenti referendum per gli accorpamenti dei territori con quelli delle altre regioni contigue.
Scenda sulla terra Caro Ministro! Può un cittadino di Amatrice raggiungere Viterbo o Roma per ogni singolo problema con la Provincia (4 ore di viaggio)?! In un momento di così delicata e grave crisi economica, significa imporre a migliaia di famiglie italiane un trasferimento non solo socialmente dannoso, ma economicamente gravissimo.
La riorganizzazione del territorio italiano non può essere fatta a colpi di accetta, ma deve essere pianificata e condivisa dai territori stessi pena la distruzione dell’Italia dei Comuni che ancora oggi rappresentano l’ossatura principale e la salvaguardia dei nostri territori.

