Ieri pomeriggio, intorno alle 16.45, due uomini hanno rapinato il supermercato Eurospin di Poggio Mirteto Scalo situato lungo la strada regionale 313 Ternana.RAPINA A MANO ARMATA ALL'EUROSPIN DI POGGIO MIRTETO
Ieri pomeriggio, intorno alle 16.45, due uomini hanno rapinato il supermercato Eurospin di Poggio Mirteto Scalo situato lungo la strada regionale 313 Ternana.TENTA LA RAPINA NELLA BANCA DOVE È CLIENTE
INCENDIO A SALISANO VICINO ALLE ABITAZIONI
LA SCAMPAGNATA DI FERRAGOSTO CON I CONSIGLI DEL CFS
Il sole e il caldo caratterizzeranno il ferragosto 2012, ma nessuno vorrà rinunciare alla possibilità di godere ancora delle molte opportunità che il nostro territorio può offrire, montagne, laghi, fiumi, riserve maturali, borghi storici e cammini di fede.QUOTA 110 ABBONATI PER IL FC RIETI
REAL RIETI, PERFEZIONATO IL RITORNO IN AMARANTOCELESTE DI RAFAEL TOMADON
La società Real Rieti ha concluso l’accordo con l’ala pivot italo-brasiliana Rafael Tomadon. Nato a Guaira il 18 agosto 1985, si tratta di un felice ritorno dopo la stagione 2010-2011 in cui fu uno dei protagonisti della promozione amarantoceleste dall’A2 alla serie A, mettendo a segno ben 12 reti. La scorsa stagione al Modugno in A2 con la quale ha realizzato 17 reti. Pivot duttile, molto intelligente, con buon fiuto del gol. Sarà il fattore in più dell’attacco di Ramiro Diaz.
FC RIETI, RADUNO SQUADRE JUNIORES
Giovedì 16 agosto, scatterà il raduno delle formazioni amaranto celesti che parteciperanno ai Campionati Juniores regionali. Al campo “Gudini”, alle ore 16, si ritroveranno, infatti, la squadra Juniores del FC Rieti (Campionato Elìte), allenata da Costantino Fabiani (Vice Alessio Donati) e quella del Reate 1936 (Regionali), allenata da Luigino Moronti. Complessivamente sono stati convocati una sessantina di giovani calciatori, numero dal quale sarà successivamente effettuata la necessaria scrematura per giungere alle due rose complete. La preparazione congiunta proseguirà ininterrotta con sedute mattutine e pomeridiane, sempre al campo di Fondiano fino al 31 agosto.
VOLO A VELA, TERMINA IL 16 AGOSTO LA COPPA DEL MEDITERRANEO
La Coppa Internazionale del Mediterraneo di volo a vela, competizione organizzata dall’Aero Club di Rieti “Alberto Bianchetti” valida anche come Campionato Italiano d’aliante per la Classe Biposto da 20 metri d’apertura alare, si conclude con la prova del 16 agosto.
Il giorno successivo, venerdì 17 agosto alle ore 10,30, nella prestigiosa Sala San Giorgio delle Officine Fondazione Varrone, grazie all’ospitalità dell’Ente culturale reatino, si svolgerà la cerimonia di chiusura e le premiazioni dei campioni delle varie classi di alianti.
La “CIM” è da moltissimi anni una competizione volovelistica di altissima risonanza internazionale, alla quale partecipano piloti provenienti da ogni paese europeo e anche da altri continenti. Quest’anno le iscrizioni hanno avuto una crescita delle presenze straniere, con rappresentanze di nove nazioni: Austria, Germania, Olanda, Regno Unito, Spagna, Svizzera e persino Nuova Zelanda ed Australia, oltre ovviamente ai piloti italiani, per un totale di ben 81 equipaggi di volo.
I percorsi di gara hanno portato gli alianti della CIM a sorvolare una vastissima area dell’Italia Centrale, con partenza e ritorno dall’aeroporto Ciuffelli di Rieti per raggiungere località quali la valle di Isernia, il Gran Sasso, l’Umbria settentrionale e il Viterbese.
Assente il Presidente dell’Aero Club di Rieti Stefano Bianchetti impegnato con il servizio aereo del Corpo Forestale dello Stato nella dura lotta agli incendi boschivi che sta flagellando il sud Italia, sarà il Vice Presidente Dott. Claudio Pelos a rendere gli onori di casa mentre Maestro di cerimonia sarà la direttrice stessa della competizione, Franca Vorano. Le Autorità della Fondazione, del Comune di Rieti, dell’Aero Club d’Italia, del CONI e delle istituzioni locali sono state invitate a partecipare alla premiazione. Seguirà un drink, offerto dal Caffè Teatro Rigodon durante il quale tutti potranno salutarsi e darsi l’arrivederci all’anno prossimo, nel meraviglioso cielo di Rieti.
PRO LOCO BELMONTE, REINSEDIATI GLI ORGANI DIRETTIVI
Dopo un anno di commissariamento, la Pro Loco di Belmonte reinsedia gli organi direttivi.
L’Assemblea dei nuovi soci regolarmente convocata ai sensi delle norme del nuovo statuto ha eletto il nuovo Consiglio Direttivo, il Collegio dei Revisori dei Conti e il Collegio dei Probiviri, ha altresì indicato all’unanimità Presidente Onorario dell’Associazione il Sig. Bruno Nicola detto Dante per meriti acquisiti in ininterrotte attività a favore della Pro-Loco.
A guidare l’Associazione per i prossimi quattro anni saranno: Enzo Antonacci, Massimo Sgavicchia, Amedeo Ravaglia,Giuseppe Pettinari e Cesarina Imperatori. Soddisfazione è stata espressa dal Commissario Straordinario Antonacci che ha ringraziato i nuovi soci per l’elezione degli organi direttivi.
Unica nota stonata l’assenza totale del Comune che, da tre anni, non sostiene le attività di promozione turistica del territorio propria delle Pro-Loco, anzi le contrasta con ogni mezzo contribuendo gli stessi amministratori ad alimentare divisioni e contrapposizioni tra il capoluogo e le frazioni fino a creare nuove inutili Associazioni. Il Sindaco in questo periodo è in vacanza ed ha lasciato il Comune nelle mani di gente che pensa che la casa comunale sia proprietà privata.
Potrebbero per esempio, ed a sostegno dello sviluppo turistico, occuparsi di dotare il territorio del sistema di wi fi pubblico.
Per non parlare della sporcizia delle strade e delle piazze che regna sovrana e che in questi giorni risultano affollate.
Le esigenze turistiche ma anche quelle di tutti i giorni dei residenti, imporrebbero, cosa che invece non avviene, di studiare ed attuare una programmazione adeguata allo scopo di non veder compromesso il livello di qualità della vita raggiunto a Belmonte attraverso le opere e le realizzazioni delle precedenti amministrazioni municipali. In tanto a cura dell’Associazione Pro-Loco è in corso a Belmonte capoluogo, nella splendida cornice del centro storico, la Sagra del Turchetto che durerà fino al 18 agosto.
Tutte le sere sarà possibile ascoltare buona musica, gustare prodotti tipici, magnifiche pizze cotte al forno a legna e principe della Sagra: “ Il Turchetto” prelibatissimo dolce delle feste….. che si spera possa contribuire a rasserenare gli animi ed ottenere la giusta attenzione da parte del Comune di Belmonte.
ACQUA BENE COMUNE, NEL LAZIO RACCOLTA FIRME PER LEGGE D'INIZIATIVA POPOLARE
Il 12 e 13 giugno 2011 la maggioranza assoluta delle italiane e degli italiani ha votato Sì ai due referendum per l’acqua bene comune. Dopo molti anni i referendum hanno di nuovo raggiunto il quorum e sono tornati ad essere lo strumento di democrazia diretta che la Costituzione garantisce.
Oltre il 95% dei votanti italiani si è espresso dunque in favore della fuoriuscita dell’acqua da una logica di mercato e di profitto; una percentuale che, nella Regione Lazio, equivale a più di 2.500.000 di cittadini che hanno votato sì ad entrambi i quesiti sulla gestione del servizio idrico.
Il combinato disposto dei due quesiti referendari consegna un quadro normativo che rende necessaria la ripubblicizzazione del servizio idrico integrato. Infatti, così come sancito nella sentenza della Corte costituzionale di ammissibilità del I° quesito, l’abrogazione del Decreto Ronchi rimanda direttamente alla disciplina comunitaria la quale prevede anche la gestione pubblica (tramite enti di diritto pubblico) dell’acqua, mentre l’abrogazione della parte del comma 1 dell’art. 154 (D.lgs 152/2006) relativa all’adeguata remunerazione del capitale investito ha eliminato la possibilità per il gestore di ottenere profitti garantiti sulla tariffa. Anche in questo caso la Corte costituzionale ha decretato che la nuova tariffa è immediatamente applicabile e deve prevedere esclusivamente la copertura dei costi.
In questo mutato quadro normativo spetterà agli Enti Locali, in particolar modo ai Comuni, ai loro Sindaci che li rappresentano nelle ATO e ai Consigli Comunali che conferiscono il mandato politico, definire le modalità di gestione del servizio idrico.
Si avvicina inoltre la scadenza entro la quale le Regioni hanno il compito di legiferare per trasferire le competenze attualmente affidate agli Ato, la cui abrogazione è confermata e fissata al 31 dicembre 2012. Le Regioni, entro tale data, dovranno individuare a quale soggetto istituzionale trasferire le competenze degli Ato e le modalità di tale trasferimento.
Si rende pertanto necessario – dichiarano dal comitato promotore per il si al referendum propositivo acqua Lazio – una Legge regionale che acquisisca il volere popolare sancito dal referendum, che sancisca che l’acqua è un diritto umano universale, che individui nuovi ambiti territoriali ottimali (rinominati Ambiti di bacino idrografico) sulla base delle conformazioni idrografiche e delle infrastrutture idrauliche già presenti sul territorio, considerando le richieste di salvaguardia da parte dei Comuni e Consorzi già inoltrate o che verranno presentate nel rispetto dei principi di sussidiarietà e d’integrazione dei servizi di captazione, distribuzione, fognatura e depurazione, che preveda la ripubblicizzazione del servizio idrico in tutto il territorio regionale, favorendo l’adozione di un grande piano di riassetto idrogeologico e idraulico del territorio, per il riammodernamento di tutte le reti idriche e dei depuratori sul territorio regionale.
Proposta di legge:
L’articolo 1 stabilisce le finalità della legge, identificate come la definizione dei principi con cui deve essere gestito il patrimonio idrico regionale e la definizione di un governo pubblico e partecipativo del ciclo integrato dell’acqua.
L’articolo 2 stabilisce i principi generali, definendo l’acqua come bene finito da tutelare anche per le generazioni future, l’accesso all’acqua come diritto umano inviolabile, l’indisponibilità dell’uso della stessa secondo logiche di mercato, la subordinazione del prelievo alla concessione da parte delle pubbliche amministrazione, la priorità dell’uso per l’alimentazione e l’igiene umana, la priorità dell’uso produttivo per l’agricoltura e l’alimentazione animale, la necessità che ad ogni prelievo concesso corrisponda un contatore dell’uso.
L’articolo 3 stabilisce i principi relativi alla tutela e alla pianificazione della risorsa acqua, definendo l’obbligatorietà per ogni bacino idrografico di dotarsi entro due anni di un bilancio idrico di bacino e di una pianificazione delle destinazioni d’uso dell’acqua, vincolando all’esistenza di questi ultimi le concessioni al prelievo ; designando l’esclusività di destinazione all’uso umano per le acque così definite per le loro caratteristiche qualitative; stabilendo gli strumenti per la conservazione della qualità della risorsa ; vincolando al rispetto di quanto stabilito sopra ogni nuova concessione relativa alle acque minerali.
L’articolo 4 stabilisce i principi relativi alla gestione del servizio idrico, sottraendolo ai principi della libera concorrenza, poiché persegue finalità sociali e ambientali di interesse generale.
L’articolo 5 definisce gli Ambiti di bacino idrografico; disciplina le forme e i modi della cooperazione fra gli enti locali e le modalità per l’organizzazione e la gestione del servizio idrico integrato, costituito dall’insieme dei servizi pubblici di captazione, adduzione e distribuzione di acqua, di fognatura e di depurazione delle acque reflue; disciplina le concessioni per le grandi derivazioni di acque sotterranee e superficiali affioranti nei Bacini Idrografici e regola le interferenze relative ai servizi idrici integrati intercorrenti tra diversi Ambiti di Bacino, esplicita i principi della Convenzione di Cooperazione, quale base di organizzazione degli Ambito di Bacino Idrografico.
L’articolo 6 stabilisce il governo pubblico del ciclo integrato dell’acqua al fine di salvaguardare l’unitarietà e la qualità del servizio, afferma la proprietà pubblica inalienabile di tutte le infrastrutture e dotazioni patrimoniali afferenti al servizio idrico integrato.
L’articolo 7 stabilisce l’istituzione del Fondo Regionale per la ripubblicizzazione, al fine di favorire la gestione del Servizio Idrico Integrato tramite soggetti di diritto pubblico.
L’articolo 8 stabilisce il principio del governo partecipativo del servizio idrico integrato che dovrà essere regolamentato con le forme e le modalità più idonee ad assicurare l’esercizio di questo diritto.
L’articolo 9 stabilisce, al fine di favorire l’accesso all’acqua potabile per tutti gli abitanti del pianeta, l’istituzione di un Fondo Nazionale di solidarietà internazionale, finanziato dal prelievo in tariffa di 1 cent/euro per metro cubo di acqua erogata e dal prelievo fiscale nazionale di 1 cent/euro per ogni bottiglia di acqua minerale commercializzata; il Fondo sarà destinato a progetti di cooperazione internazionale decentrata e partecipata dalle comunità locali per il sostegno all’accesso all’acqua.
L’articolo 10 stabilisce l’abrogazione di tutte le disposizioni incompatibili con quanto definito nella legge.

