Comune di Rieti: nessun taglio ai fondi destinati alla Protezione civile

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“In merito a quanto riferisce in una nota il Cer di Rieti, in qualità di Assessore con delega alla Protezione civile ritengo necessario, vista la delicatezza del tema, puntualizzare alcuni aspetti. Innanzitutto è opportuno ricordare che in 17 mesi la Giunta Petrangeli si è impegnata a ricostruire l’intero sistema della Protezione civile e con l’approvazione del relativo Piano comunale la Città si è finalmente dotata, adeguandosi anche alle normative, di uno strumento fondamentale in questo settore. Immediatamente dopo è stato costituito il Centro Operativo Intercomunale che più volte, in questi mesi, si è attivato per fare fronte a diverse criticità. Il coordinamento del Coi è stato affidato con un decreto firmato dal Sindaco Petrangeli, a Valter Buccioli, Presidente dell’Associazione di volontariato Rieti ’93 che opera da anni sul territorio con un adeguato numero di uomini e con un altrettanto adeguato parco mezzi. Come è avvenuto in altri comuni laziali, ma non solo, l’incarico di coordinare il Coi è stato affidato al Presidente dell’Associazione più importante presente sul territorio. L’Amministrazione comunale è pronta, inoltre, a compiere un ulteriore passo stipulando con le associazioni di volontariato che intenderanno partecipare al Coi delle apposite convenzioni.

Maxi Rescia, nuovo centrale per il Real Rieti

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Il nazionale Argentino classe 1987 Maximiliano “Maxi”Rescia, è un nuovo giocatore del Real Rieti calcio a 5. Il centrale è stato prelevato dall’Acqua e Sapone e ritroverà Alessio Musti, già suo tecnico nella passata stagione a Genzano. Si tratta di un colpo importante per gli amaranto-celesti visto che Rescia è un giocatore completo e versatile. Maxi si è già unito al gruppo per gli allenamenti e non nasconde la sua soddisfazione per l’arrivo a Rieti: ”Sono molto felice del fatto di essere qui a Rieti.C’erano stati contatti con la società già nel mercato estivo, ma per tanti motivi abbiamo preso strade differenti. Il periodo di pausa del campionato mi permetterà di allenarmi ed integrarmi al meglio”. L’argentino, reduce da una strepitosa stagione con la maglia della Cogianco, lancia anche un appello ai tifosi : “Non posso promettere che vinceremo tutte le partite, ma voglio che i tifosi sappiano che sono pronto a dare tutto me stesso in ogni partita. Questa squadra dispone di grandi giocatori e non deve porsi limiti”. Immancabile una battuta sulla Final Eight: ”Come ho già detto, questa squadra dispone di un grande potenziale, in partite secche può accadere di tutto. Per arrivare in fondo a questa competizione bisogna affrontare ogni partita al massimo e lavorare in maniera diversa rispetto a come ci si prepara per il campionato. Lo scorso hanno, con la Cogianco, sono stato sconfitto in finale dalla Luparense, spero di arrivare in finale anche quest’anno ma, ancor di più, spero di poter alzare al cielo il trofeo”. Il Real Rieti ringrazia la Proneo Sport per il buon esito della trattativa.

Schneider, una delegazione ricevuta dall'Ambasciata francese

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Nell’ambito della manifestazione organizzata a Roma dai lavoratori e dalle Organizzazioni Sindacali di Schneider Italia, una delegazione guidata dal Sindaco di Rieti, sarà ricevuta dalle autorità Diplomatiche francesi. La multinazionale francese ha da tempo messo in seria discussione la sua presenza in Italia, e in particolare a Rieti nel cui sito produttivo sono impiegati circa 200 lavoratori. Della delegazione faranno parte anche i Parlamentari reatini, Fabio Melilli e Oreste Pastorelli, Don Valerio Shango per la Curia di Rieti e i rappresentanti di Fim, Fiom, Uilm e delle RSU.

Presidio diurno VVF Poggio Mirteto, un importante risultato

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Stefano Cesi CGIL VVF RIETI, Massimo Vespia FNS CISL ROMA CAPITALE E RIETI e Stefano Colasanti UIL VVF. accolgono con grande soddisfazione le dichiarazioni dell’assessore regionale On. Fabio Refrigeri, il quale sostenendo le recenti istanze dei sindacati confederati, si è personalmente impegnato a garantire il rinnovo della convenzione regionale che consente di assicurare la presenza della squadra boschiva (presidio diurno) presso Poggio Mirteto per tutto il 2014. Estremamente positiva,inoltre, e’ la notizia dell’avvio dei lavori relativi all’adeguamento antisismico della struttura che dovrà ospitare il già decretato distaccamento misto Vvf di Poggio Mirteto presso la località Capacqua. L’ennesimo risultato ottenuto da CGIL VVF FNS CISL UIL VVF, da sempre vicini alle reali  esigenze del personale del Comando Provinciale VVF di Rieti, consente ancora una volta, di garantire ai cittadini un adeguato dispositivo di soccorso tecnico urgente.  

Sistema di protezione civile a rischio collasso per mancanza fondi e strumenti

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E’ notizia di pochi giorni fa: secondo le indiscrezioni trapelate nel corso di una riunione in Comune con le Associazioni di volontariato, il Dirigente del settore Domenico Cricchi, ha reso noto che i fondi disponibili per garantire il Servizio di Protezione Civile alla cittadinanza sarà ridotto a pochi “spiccioli” nel bilancio comunale del 2014. “Tutto ciò è allarmante – dichiara in una nota il responsabile del CER di Rieti, Crescenzio Bastioni – a queste condizioni, il sistema organizzativo messo in piedi dal Comune, non è in grado di fronteggiare le emergenze che si dovessero presentare, come ad esempio il ripetersi della copiosa nevicata del febbraio 2012. E’ doloroso constatare che dalle esperienze passate, non si sia imparato nulla”. “Con le scelte che sono state fatte per il bilancio comunale alla voce Protezione Civile – prosegue Bastioni – il Sindaco e la Giunta si assumono pesanti assunzioni di responsabilità nei confronti dei cittadini, in quanto, in base alla normativa vigente, è una responsabilità diretta e personale da parte del Sindaco quella di garantire la tutela e l’incolumità dei cittadini al verificarsi di un’evento calamitoso. Egli è il massimo responsabile della Protezione Civile per la comunità che amministra, e non ci si può sottrarre dalle responsabilità che tutto ciò comporta, nemmeno di fronte alle difficoltà economiche che sta attraversando il Comune. Al riguardo – conclude Bastioni – facciamo nostre le parole pronunciate dal Capo della Protezione Civile Nazionale, Gabrielli, all’indomani della tragica alluvione in Sardegna: “i Sindaci finanzino meno feste di piazza, e dotino la Protezione Civile comunale dei fondi necessari per provvedere alla sicurezza dei cittadini”.

"Santa Barbara nel Mondo", oggi si parla delle vittime del lavoro minorile

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Giovedì 5 dicembre l’Associazione “Santa Barbara nel Mondo” torna a provocare la città sul filo di ipotetici paralleli tra il sacrificio della martire di Nicomedia ed esperienze a noi più prossime. Il ragionamento parte dalla straordinaria figura della giovinetta del terzo secolo per toccare un tema tanto particolare quanto delicato: le Vittime del Lavoro Minorile. L’argomento sarà affrontato presso l’Auditorium Varrone con Mirella Lizzi, Responsabile Unicef di Rieti, Elena Isabella Valenzi, Direttore Provinciale Inail di Rieti e Don Valerio Shango, Direttore dell’Ufficio Diocesano Pastorale dei Problemi Sociali e del Lavoro di Rieti. Sarà assegnato il Premio di Cultura “Come Barbara” al brano musicale “Indios” del cantautore Andrea Salini, dedicato ai Minatori dell’America Latina. Nella foto: Pino Strinati ideatore di “Santa Barbara nel Mondo”.

Sequestrate dalla GdF borse con marchi contraffatti e cover per cellulari

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Nei giorni scorsi, i militari della compagnia di Rieti e della brigata di Poggio Mirteto, hanno eseguito alcuni sequestri nel corso di specifici e sistematici controlli finalizzati alla repressione della contraffazione dei marchi ed alla tutela del made in Italy presso le fiere di Osteria Nuova e di Rieti. In particolare le congiunte operazioni di servizio hanno portato al sequestro di circa 300 articoli contraffatti costituiti da capi di abbigliamento e borse recanti marchi di note aziende italiane ed estere, abilmente contraffatti, per un valore commerciale pari a circa 5.000 euro. Denunciati alla locale autorità giudiziaria due soggetti di nazionalità estera intento alla vendita, per i reati di “introduzione nello stato e commercio di prodotti con segni” (art 474 cp) e “fabbricazione e commercio di beni realizzati usurpando titoli di proprietà industriale” (art 517 cp). Altresì sono stati sequestri circa 600 “cover” in quanto non conformi alle prescrizioni del “codice del consumo” i cui esiti verranno trasmessi alla Camera di Commercio per l’irrogazione delle sanzioni amministrative che variano da un minimo di euro 516 ad un massimo di euro 25.823. L’attenzione che la Guardia di Finanza rivolge al fenomeno della contraffazione è dettata dalla necessità di assicurare sul mercato una corretta concorrenza che tenga conto della qualità e soprattutto della sicurezza dei prodotti a tutela dei consumatori finali, nella evidenza che queste attività illecite rechino un danno economico alle imprese che hanno regolarmente registrato i marchi ed all’Erario in relazione alla correlata evasione in materia di Iva ed imposte sui redditi.

Chiusura temporanea CUP di via delle Ortensie

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Da martedì 10 a sabato 14 dicembre 2013, il CUP distrettuale di via delle Ortensie n. 7 rimarrà chiuso per i lavori di trasferimento della sede operativa. Proprio per questo, allo scopo di ridurre al minimo i disagi, lunedì 09.12.2013, il CUP rimarrà aperto anche il pomeriggio dalle ore 15:00 alle ore 19:00. Il servizio di prenotazione e pagamento delle prestazioni ambulatoriali sarà, comunque, garantito dal CUP dell’Ospedale San Camillo de Lellis di Rieti, nei seguenti orari:
  • da martedì 10 a venerdì 13 dicembre in orario 07:30 –.19:00
  •  sabato 14 dicembre, in orario 08:00 – 13:00.
Si ricorda, inoltre, che le attività di prenotazione e pagamento potranno essere effettuate, anche, presso tutte le Farmacie territoriali, mentre il pagamento di prestazioni già prenotate potrà essere eseguito direttamente presso i punti SISAL. Il CUP riaprirà lunedì, 16 dicembre 2013 all’interno della Sede Distrettuale di via delle Ortensie, 28 – Piano Terra.

Terminillo in una corrispondenza su “Il Messaggero” del gennaio 1963

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Terminillo e il suo sviluppo comprensoriale, in un articolo di Antonio Cipolloni (giornalista-pubblicista) quando scriveva in qualità di corrispondente dal Terminillo per il quotidiano “Il Messaggero di Rieti”. L’articolo sotto riportato dal titolo “Per creare una grande stazione sciistica. Più determinazione e maggiore volontà per lo sviluppo del ‘Massiccio’ del Terminillo”, è stato pubblicato nel gennaio 1963 e oggi è ancora di attualità. ««..Parlare del monte Terminillo, dello sci, delle piste, degli impianti, dell’intera organizzazione che una moderna stazione di sport invernali richiede, sorvolando (almeno una volta), sui problemi singoli, sulla loro annosa e difficile soluzione, ma “centrandolo”, il più possibile, con un obbiettivo distaccato, scevro da ogni sterile polemica, appare abbastanza difficile, ma proviamo a farlo. Chi lo conosce a fondo (Il Terminillo N.d.R.), chi lo ha visto nascere e crescere, seppure in maniera caotica, deve per forza di cose porre in essere uno sforzo non comune. Ma, comunque, pur di portare un minimo contributo, stimolando quanti vogliono concretamente ridare alla bellissima zona, alle magnifiche piste, all’incomparabile paesaggio, ci pare necessario farlo. Diciamo subito che, intenzionalmente, ne parliamo in fase critica. Una critica il più possibile costruttiva, non limitata a quello che è attualmente la stazione di sport invernali da tutti conosciuta, ma a quello che dovrebbe, “dovrà”, essere nell’interesse non solo di chi al Terminillo opera, ma di una più vasta gamma di sportivi e turisti, di Enti, di operatori, e di zone che gravitano sul Massiccio. Il Terminillo deve diventare la vera stazione di sport invernali del Centro-Meridione d’Italia. Ne ha tutte le caratteristiche. Non ha nulla da invidiare alle già affermate stazioni invernali dell’Arco alpino. Tale affermazione, ovviamente, scaturisce dalle effettive possibilità naturali che il Terminillo, nella sua interezza ha, ed offre, in quanto a qualità della neve che non è, si badi bene, quella che molti oggi conoscono: cioè “sciroccata” o ghiacciata; ma è quella delle piste oggi non servite da impianti di risalita, poste a Nord, sempre farinosa, sempre sciabile, sempre agibile, molto ricercata dagli appassionati dello sci. Terminillo non è soltanto Pian de’ Valli o Campoforogna; non è solo le piste delle: carbonaie, della Funivia, di Cardito; il Terminillo è anche Leonessa; è Valle degli Angeli; è Vall’Organo; è monte Tlia, è Monte Cambio. E l’excursus delle zone sciistiche potrebbe ancora allargarsi, ma si preferisce interromperlo qui perché questi nomi sono, oggi) da pochi conosciuti. Essi però vogliono dire: lunghi ed ampi canaloni sempre innevati, con neve sempre ottima; discese che solo raramente sono più corte di 2 chilometri; possibilità di recepire migliaia e migliaia di sciatori e turisti. Bisogna uscire quindi dai “cliché” della pista Togo o delle attuali usuali piste agibili, in quanto servire da impianti. Il Massiccio del Terminillo deve essere interamente usufruibile attraverso un armonico sviluppo di esso. Da qui, poi, deve ripartire il discorso di una organizzazione generale più idonea, più duttile verso le esigenze del sempre maggior numero di sciatori che sul Terminillo si portano per sciare poche ore o più giorni; da qui deve partire anche un altro discorso, strettamente collegato tale sviluppo, che è quello della ricettività. Della possibilità di offrire prezzi accessibili a tutte le tasche; da qui, infine, deve partire un effettivo lancio pubblicitario attraverso tutti i canali più idonei; quella pubblicità che ieri la “privativa del Terminillo” faceva passare in secondo piano, e che, oggi, la mentalità di alcuni, tende a farvela restare, a conservarla. E’ un discorso complesso perché investe tutte le sinergie: quelle pubbliche che debbono, insieme, dimostrare una volontà unica nel realizzarla organizzazione dell’intero Massiccio, tralasciando i medievali campanilismi. Quelle private, con in testa la rinnovata società impianti di risalita, che deve porsi quale obbiettivo un programma vasto e adeguato, dettato da veri esperti, che comprenda anche il reperimento di piste tecnicamente valide senza nulla lasciare all’improvvisazione (come fino ad oggi a volte è accaduto), e nel rispetto dell’ambiente. La materia prima non manca, il massiccio del Terminillo offre ancora moltissime possibilità capaci di ampliare la pratica degli sport invernali, che si possono oggi calcolare al 60 percento. Ciò che manca è una maggiore determinazione ed una volontà comune più incisiva perché nell’arco di 2 o 3 anni si possa dare all’Italia Centro-Meridionale una vera stazione di sport invernali come viene da più parti reclamata. L’unica possibilità, senza nulla togliere alle altre stazioni del Centro-Meridione, la offre il Massiccio del Terminillo: convenientemente ampliato alle potenzialità che lo stesso offre, ma anche convenientemente e modernamente organizzato nei suoi servizi pubblici e privati. Antonio Cipolloni (corrispondente dal Terminillo)»».

Sulla lotta alle Agromafie un convegno a Cittaducale

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Presso l’Aula Magna della Scuola del Corpo forestale dello Stato di Cittaducale, lunedì 9 dicembre, avrà luogo il convegno dal titolo “Lotta alle Agromafie, leva di sviluppo dell’agroalimentare nazionale – una questione internazionale”. In occasione della presentazione del 2° rapporto sulle Agromafie, alla presenza del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali On. Nunzia De Girolamo, del Capo del Corpo forestale dello Stato Ing. Cesare Patrone, del Prefetto di Rieti Dott.ssa Chiara Marolla, del Comandante delle Scuole del C.F.S., Dott. Umberto D’Autilia e delle autorità politiche, civili, militari e religiose, interverranno il Direttore della Direzione Investigativa Antimafia Dott. Arturo De Felice, il Presidente dell’Eurispes Gian Maria Fara, il Magistrato presso la Procura Generale di Napoli Dott. Donato Ceglie, il Direttore divisione sicurezza agroalimentare del C.F.S. Dott. Giuseppe Vadalà e il responsabile ambiente di Coldiretti Stefano Masini. Nella delicata fase di profonda crisi che colpisce i diversi settori economici del paese, quelli agricolo ed alimentare sono in controtendenza. Le organizzazioni criminali, sfruttando lo scenario delineato, investono in tali settori, anche a livello internazionale. Il convegno pone l’attenzione sul fenomeno e sulle possibili e necessarie azioni di contrasto.