L’epopea del pallone in città, come riporta TuttoRieti.it, vide la luce sul polveroso campo di Porta Cintia per proseguire poco più tardi su quello di carbonella del Molino della Salce: lì si esibivano ‘Fischittu’ (portiere “alla Combi”), Italo Carotti, Nemesio Ferroni, Ottorino Rocchetti, Tommaso Tomassoni, Gigino Catini e tanti altri che fecero da battistrada all’avvento industriale della Supertessile e, nel contempo, della prima vera società cittadina che fu ospitata nel glorioso impianto di viale Fassini, nel complesso della Cisa Viscosa, voluto dal barone Alberto Fassini sul finire degli anni ’20. Il 1° agosto del 1936 nasceva ufficialmente il calcio reatino. Novanta anni fa nella sede della Supertessile, dalla fusione tra Libertas Rieti, Rieti FC e Victoria Rieti FC, nacque il “Gruppo Supertessile Rieti”, che diede l’input al cacio amarantoceleste che abbiamo conosciuto fino ad oggi. Primo presidente su Giovanni Battista Bertolotto. Nel post guerra mondiale alla presidenza salì Florido Floridi ed è con lui che la Società vivrà i suoi anni più importanti con l’ammissione d’ufficio al Campionato di calcio di Serie B Sud 1946. Il FC Rieti rimase due anni in categoria affrontando piazze molto più blasonate, come Pescara, Lecce, Pisa. Dopo aver militato per molto tempo tra Dilettanti, Eccellenza, nel 2005 il Rieti Calcio conquista con Palombi presidente e Pirozzi in panchina, la tanto attesa Serie C2 approdando, dopo decenni, tra i professionisti. Oggi il FC Rieti milita in Eccellenza Lazio, dopo molti cambi di nome, proprietà, dirigenze ed allenatori, susseguitisi tra gli anni ’90 e 2000.