I proverbi antichi hanno spesso ragione, e nel caso dell’amministrazione Petrangeli, e facile affermare “che alla fine tutti i nodi vengono al pettine”. Se non avessimo senso di responsabilità, potremmo oggi festeggiare, perché molte delle cose che avevamo denunciato dai primi mesi di amministrazione si sono rilevate esatte, dimostrando in modo plastico che la maggioranza nata alle ultime elezioni non aveva le caratteristiche per poter governare a lungo.
Oggi siamo tutti in attesa della conferenza stampa del Sindaco, annunciata e poi rimandata, ma in realtà i comunicati del PD, partito di maggioranza relativa, e del Pdci, partito politicamente forte della maggioranza, hanno di fatto già dato il de profundis a questa consiliatura. Nella realtà ad una lettura non partigiana di quest’anno, tutto era abbastanza chiaro già dalla formazione della giunta, dalla scelta delle persone che avrebbero portato avanti il progetto Petrangeli.
La maggioranza attuale è in realtà composta da due mondi non conciliabili tra loro, uniti, nella migliore tradizione della sinistra italiana, solo dall’essere contro, ma privi di una visione comune dello sviluppo della città. Da una parte i figli del ’68, i rivoluzionari nudi e puri, gli ambientalisti di città, determinati a concretizzare l’utopia di un modello di sviluppo figlio della cultura della decrescita felice, innamorati dei loro simboli, incapaci di leggere la città e la società nella sua complessità e dinamica, arrogantemente convinti di essere portatori della verità assoluta, privi della cultura del confronto; dall’altra il pragmatismo moderno di una sinistra riformista, figlia della sintesi tra culture diverse, preoccupata di tenere in se vecchi comunisti e imprenditori. In mezzo la città, impoverita, avvilita, ferma. In un anno tutto questo ha prodotto solo stasi e immagine.
Devastati i servizi sociali in nome del pareggio di bilancio, nuovo totem della sinistra dei movimenti; appaltata la cultura alla Fondazione Varrone, in nome di un elitarismo anti popolare che ha visto preferire piazzetta s.Giorgio a Teatro e, biblioteche e musei, il teatro sperimentale al teatro in vernacolo; bloccato lo sviluppo urbanistico, nel timore di essere accusati di speculazione e vicinanza agli imprenditori;umiliati i commercianti, visti come bottegai nemici dello sparuto gruppo di ambientalisti locali; titubanti sul Terminillo. In un anno messo in discussione e condannato non solo il ventennio di amministrazione comunale del centrodestra, ma anche i 20 anni di amministrazione di centrosinistra della provincia.
Oggi, al di là di quanto dichiarerà il Sindaco Petrangeli, dobbiamo tristemente prendere atto che la città ha perso un anno dietro lo scontro ideologico tra anime diverse della sinistra, e che il tempo è finito. Per tutti. Sarà compito del centrodestra (se ancora esiste) prendere atto che non sarà sufficiente rivendicare il fallimento dell’avversario, ma avere il coraggio e la forza di proporre un progetto serio e concreto per rilanciare lo sviluppo, senza personalismi, velleitarie ambizioni individuali, faciloneria demagogica. Oggi gli elettori sono stanchi di tutti, non è più tempo per imbonitori e dilettanti allo sbaraglio, è necessario che torni la Politica.
ASSOCIAZIONE AREA RIETI: GIUNTA PETRANGELI, DE PROFUNDIS
FUTURO INCERTO PER IL COMUNE DI RIETI
Dopo la bomba scoppiata tra il sindaco ed alcuni membri della maggioranza nella riunione di martedi, con il primo cittadino che ha minacciato le dimissioni, tutti sono in attesa di conoscere quali saranno gli sviluppi futuri nel nostro Comune.
Le dimissioni del sindaco sembra siano rientrate, sicuramente è stato un atto di forza per richiamare la maggioranza alle proprie responsabilità.
Causa della discussione la rimodulazione della giunta chiesta dal PD con in primo piano ruoli e deleghe degli assessori tecnici che ritiene non siano stati all’altezza, fino ad oggi, di mettersi in sintonia con una città in piena crisi.
Il PD difende a spada tratta l’operato degli assessori del proprio partito, Pariboni e Mezzetti, e con il comunicato di ieri inviato alle redazioni annunciano la presa di distanza dal primo cittadino, che accusano di una gestione ragionieristica lontana dal loro modo di vedere sia amministrativo che politico, una gestione che non ha nulla a che fare con la cultura di sinistra. Al PD si sono aggiunti anche API e Rete dei Cittadini.
Certo sarà necessaria una seria verifica perché di problemi da risolvere sul piatto ce ne sono tanti: dalla Ztl allo sviluppo urbanistico, dalle infrastrutture stradali alla Rieti-Torano, dalla gestione del personale alla disoccupazione. Sicuramente una grossa patata bollente per Petrangeli, che prima o dopo dovrà dare una spiegazione alla città.
CLARISSE APOSTOLICHE IN FESTA PER LA SOLENNITÀ DI SANTA CHIARA
La solennità di Santa Chiara, che cade domenica 11 agosto, sarà celebrata dalle Suore Clarisse Apostoliche di Santa Lucia con un triduo di preghiera in cui saranno coinvolte personalità e credenti che sono seguaci e fedeli interpreti del messaggio che la Santa di Assisi, insieme a san Francesco, ha diffuso nel mondo, e molto di questo rimane anche in provincia di Rieti.
Umiltà, povertà, carità, tenerezza sono alla base dei carismi che caratterizzano la missione che in città conducono da decenni le Suore Clarisse di Santa Lucia, nel cui istituto di piazza della Beata Colomba, ove s’affaccia anche la basilica di San Domenico, è ospitata una casa di riposo femminile che accoglie signore anziane e in difficoltà, ospitate in modo che le stesse ricevano attente cure ed assistenza qualificata.
Alla base dell’opera delle Clarisse c’è un valore cristiano che anima tutta la loro missione: l’amore per il prossimo predicato dal Vangelo di Gesù. Quello dell’educazione è un altro campo in cui si esercità l’opera delle Clarisse di Santa Chiara, che gestiscono da più di mezzo secolo una scuola dell’infanzia che è molto frequentata ed apprezzata. Un triduo di preghiera avrà inizio domani 8 agosto alle ore 17,30 e continuerà venerdì 9 e sabato 10 agosto, per concludersi domenica 11, solennità di Santa Chiara, con una Eucarestia che sarà presieduta da SE Mons. Lorenzo Chiarinelli, vescovo emerito di Viterbo.
L’invito rivolto ai fedeli della Santa Assisiate da parte di Madre Francesca delle suore Clarisse é il seguene "Vieni, perché insieme vogliamo unirci a Santa Chiara per cantare il suo inno di vita: Benedetto sii tu, Signore che mi hai creata e per accogliere il suo messaggio di povertà, di pace e di preghiera".
DOLCE AVIS
Nei prossimi giorni si potranno trovare sui banconi di molti bar e di molti locali della nostra città, bustine di zucchero a forma di cuore con un messaggio che l’Avis di Rieti dedica a tutti i cittadini.
Sono molti i gestori che hanno aderito a questa ennesima iniziativa che, oltre alle coloratissime bustine di zucchero, esporranno un simpatico gagliardetto dell’Avis.
L’Avis ringrazia pubblicamente tutti coloro che vogliono e vorranno sostenere il gesto della Donazione.
SINISTRA PER I BENI COMUNI PER RIETI – PRC/PDCI, API, RETE CIVICA PER I CITTADINI: PATTO POLITICO COMPROMESSO
CINQUANTENNE PERDE LA VITA MENTRE FA JOGGING
Cinquantenne residente a Santa Rufina, questa mattina, mentre faceva jogging nella pista ciclabile nei pressi di Vazia è stato colto da malore. Giunto immediatamente sul posto il 118, l’uomo ha perso la vita nonostante i tentativi del personale medico di rianimarlo. Il decesso é avvenuto per arresto cardiocircolatorio.
CONSIGLIERE CASCIOLI: FINALMENTE IL PD PRENDE LE DISTANZE DAL SINDACO PETRANGELI
Il futuro di Rieti e’ salvo! Il PD ha sentito l’esigenza di intervenire nel "dibattito politico estivo". Ora siamo tutti più tranquilli! Perché? Perché si sono resi conto che era ora, assolutamente ora, di prendere le distanze tra la loro visione di buona amministrazione e di buona politica da chi invece incarna il male assoluto. Si riferiscono ovviamente ancora una volta al centro destra? No, questa volta al Sindaco Petrangeli!
Si perché ormai alla frutta, a ridosso di dimissioni per il momento solo annunciate, il PD ha scoperto magicamente che non ci si puo’ approcciare in maniera tecnicistica e ragionieristica alla gestione della cosa pubblica, non tenendo conto della realtà socio-economica della città!
Ma cari estensori di questo patetico comunicato del PD, ma i vostri sette consiglieri comunali (sei, forse cinque a dire il vero), il vostro Assessore/Vice Sindaco ed il vostro Assessore dove erano quando la giunta prima ed il consiglio comunale poi licenziavano provvedimenti evidentemente ragionieristici acuendo colpevolmente l’evidente, dilagante disagio sociale?
Ed ancora: avete forse dimenticato che il vostro giovane capogruppo in occasione della votazione del bilancio preventivo 2013 ha addirittura chiesto, ed ottenuto, di unire ben 15 punti all’ordine del giorno fosse mai venuta in mente a qualcuno l’idea di approfondirli e di metterli in discussione? Provo un imbarazzo profondo per una forza politica che per sdoganare un fallimento che e’ evidente agli occhi di tutti, tenta in extremis di scaricare il compagno di viaggio scomodo. I cittadini se ne sono resi ben conto al di la’ degli ennesimi slogan populistici prontamente confezionati. Avete miseramente fallito ed e’ arrivata l’ora di andare a casa e liberare questa città da una pirotecnica illusione.
PRIMO ACQUISTO PER LA NPC RIETI, ARRIVA INNOCENZO FERRARO
Arriva il primo e tanto atteso colpo di mercato per la NPC Rieti: è ufficiale che Innocenzo Ferraro vestirà, a partire dal 21 agosto, la maglia amaranto celeste.DEBITI PA: DALLA REGIONE LAZIO 18 MILIONI DI EURO A REATINO
PD: LE AFFERMAZIONI DEL SINDACO RIMARCANO LA DISTANZA TRA LA NOSTRA E LA SUA VISIONE AMMINISTRATIVA
Sentiamo l’esigenza di intervenire nel “dibattito politico estivo” perché siamo rimasti colpiti dalle dichiarazioni del Sindaco di Rieti rilasciate in un intervista al telegiornale di RTR venerdì di 2 agosto, e dalle indiscrezioni giornalistiche che in queste ore parlano di presunte dimissioni.
Colpiti perché sicuramente le affermazioni di Petrangeli rimarcano ulteriormente la distanza tra la nostra visione di buona amministrazione e di buona politica e quella che invece, a quanto pare, egli stesso incarna.
Affermare che nella nostra città “si è conclusa la fase emergenziale” solo perché i conti del bilancio comunale risultano essere più allineati di come siano stati ereditati dalla vecchia amministrazione, ci fa sospettare una approccio tecnicistico e ragionieristico alla gestione della cosa pubblica che non solo non tiene conto della realtà socio-economica della città, ma che ha poco a che vedere con la cultura e con i valori tradizionali della sinistra.
I segnali di questo calo della “tensione rivoluzionaria” del Sindaco ci sarebbero tutti se si considerano le linee guida che hanno finora ispirato la gestione dei Servizi Sociali, la politica del personale (tra cui serpeggia un crescente malcontento), o la mancata attuazione degli strumenti per la partecipazione dei cittadini ai processi decisionali (come ad esempio l’Urban Center e le consulte cittadine).
Quanto al riferimento da questi fatto alle progettualità riguardanti i PLUS, il completamento della Rieti-Torano, il Terminillo ed altro, che sono state presentate quasi come fossero intuizioni ed elaborazioni di questa amministrazione comunale e per le quali, a quanto sostenuto, la “nuova virtuosa condizione” delle casse comunali permetterebbe finalmente un impegno risolutivo, altro non sono, invece, che l’eredità di (lasciatecelo dire) buona amministrazione di centro- sinistra, che ha governato la Provincia di Rieti e a cui lo stesso partito del Sindaco ha partecipato attivamente e della quale anziché prenderne le distanze dovrebbe essere fiero, e di temi cari all’intera coalizione che lealmente lo sta sostenendo da più di un anno.
Il Sindaco ha inoltre ribadito, in diverse interviste rilasciate agli organi di stampa locale, in merito alle voci di un eventuale rimpasto di giunta, come sia sua prerogativa esclusiva nominare gli assessori e, nel caso lo ritenga, di ritirare loro le deleghe. Una affermazione senz’altro fondata, cui deve però accompagnarsi la consapevolezza dell’altrettanto legittima prerogativa delle forze sociali e delle forze politiche rappresentate in consiglio comunale in merito al sostegno e alla condivisione o meno della loro azione amministrativa.
Occorre rilevare come la gestione tecnica di essenziali settori di questa amministrazione non sia sin qui stata in grado di porsi in sintonia con il comune sentire di una città che invece vive da troppo tempo una condizione di grave difficoltà e di disagio sociale. Un’azione amministrativa che è finora sembrata approntata all’arroccamento in convincimenti personali, invece di essere guidata dalla volontà di condivisione. Ne è seguita una grave mancanza di dialogo con gli interlocutori sociali, e l’assenza di una programmazione in grado di pianificare il futuro che questa amministrazione ha in mente per la città.
Rivendichiamo invece con soddisfazione l’operato svolto dai nostri assessori, e questo non già per difesa di parte, ma perché è evidente che a fronte delle difficoltà amministrative e gestionali, non hanno mai fatto mancare il loro impegno nei campi affidatigli, prodigandosi, ed è il caso del Vicesindaco Emanuela Pariboni, nel confronto con le parti sociali, nel dialogo e nell’ascolto dei cittadini, e nell’impegno quotidiano nella ricerca delle soluzioni ai mille e uno problemi dell’amministrazione. Oppure attivandosi, a fronte di una grave carenza di mezzi e risorse, nell’intervenire sul piano della manutenzione ordinaria e straordinaria da un lato, e nell’organizzazione di fondamentali eventi sportivi di grande successo come gli europei juniores di atletica, ed è il caso dell’assessore Alessandro Mezzetti.
Il Partito Democratico sta portando e vuole continuare a portare il proprio contributo di popolo e di idee, e non permetterà a nessuno, Sindaco in testa, di svilirlo in una gestione isolata e verticistica contraria ad ogni impegno assunto in campagna elettorale.
Vogliamo discutere di nuovi progetti per una diversa idea di città: rifiuti, acqua, energia, nuove tecnologie, progetti per la ripresa culturale e turistica del territorio. E principalmente lavoro, scuola e sanità. Vogliamo uscire dalla gestione dell’ordinario, e programmare il futuro della nostra città.
Il PD c’è, è serio e responsabile e vuole porsi al centro di questo progetto di sviluppo.

