VVF, OK DISTACCAMENTO POGGIO MIRTETO

Stamattina è stato recapitato al Comando Provinciale Vigili del Fuoco di Rieti il Decreto Ministeriale che istituisce ufficialmente il Distaccamento misto di Poggio Mirteto. Una conquista dei sindacati confederali Cgil Vvf – Fns CISL – UIL Vvf. "Adesso bisognerà avviare – commenta Vespia della Fns CISL Roma Capitale e Rieti – e concludere in tempi rapidi i lavori per la messa a norma antisismica della struttura che dovrà ospitare i Vigili del Fuoco. Fatto ciò il Ministero dell’Interno assegnerà 16 nuovi vigili per consentire entro la fine dell’anno l’effettiva operatività nella Bassa Sabina del nuovo distaccamento.

COMITATO RIETI TERNI IN UMBRIA: RIETI ACCORPATA ALLA PROVINCIA DI ROMA

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"Mentre nella Tuscia è vivo il dibattito per le sorti della provincia e del territorio, a Rieti, – dichiara Marino Formichetti del comitato Rieti – Terni in Umbria – con colpevole silenzio di tutti, sembra che non vi sia interesse. Il ddl del Governo Letta, nebbioso e confuso, rimanda, come peraltro accade negli altri provvedimenti, a future decisioni in merito alle funzioni dell’ente provincia e alla ridistribuzione dei servizi e dei dipendenti".

"Unica cosa che, nel testo, sembrerebbe certa è l’accorpamento alla provincia di Roma ormai Città metropolitana, in un dipartimento con all’interno piccole province depotenziate, unioni di comuni, per le quali non si conoscono quali saranno i limiti di funzioni. Tutto questo, per i nostri territori, si traduce in: meno servizi, incertezze di competenze e passaggi burocratici moltiplicati per i cittadini. Il tutto con buona pace per lo sviluppo delle aree interne, almeno quelle del Lazio, visto che in Umbria, ad esempio, non cambiano i confini ex provinciali con quelli dei dipartimenti".

"E’ tempo, torno ancora una volta a ribadire, che Rieti e le sue istituzioni si rimettano in moto per avviare un processo per il superamento dei confini regionali, che porti alla creazione di un dipartimento umbro-laziale. Solo così ci si potrà inserire a pieno titolo nella discussione chiedendo ai propri parlamentari, eletti a rappresentare questi territori, una modifica o un emendamento al ddl Letta che preveda, come sempre sostenuto, la possibilità di ridisegnare il territorio amministrativo in condivisione con chi lo abita evitando annessioni politiche che abbiamo già conosciuto come norma incostituzionale del Governo Monti".

"Esortiamo, quindi, ad un dibattito pubblico, promosso dai sindaci, che spieghi – conclude Formichetti – gli scenari di una possibile applicazione del ddl non modificato dal Parlamento. Non credo che convenga ancora aspettare la buona sorte di un ulteriore bocciatura costituzionale”.

IN COMUNE CONSULTAZIONI TRA PETRANGELI E I PARTITI DI MAGGIORANZA

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Proseguono le consultazioni al Comune di Rieti tra il Sindaco Petrangeli e i rappresentanti dei partiti di maggioranza per ridare alla città una nuova Giunta o comunque dare l’avvio ad un nuovo progetto condiviso.

Il Pd blinda l’ex assessore alle attività produttive e vicesindaco Emanuela Pariboni e l’ex assessore allo Sport Alessandro Mezzetti, Il Psi, dal canto suo, preme per la riconferma di Carlo Umbertini a cui il sindaco aveva affidato l’assessorato alla Viabilità e trasporti.

Tra i possibili di una rimozione sono Stefania Mariantoni dall’assessorato ai Servizi Sociali e Marcello Degni dall’assessorato al Bilancio.

ZTL, DAL 16 AGOSTO IL VIA ALLE SANZIONI

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Dopo tre proroghe alla fase di preesercizio, in cui i varchi seppur accesi non facevano scattare la multa, con l’arrivo del decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che ha autorizzato definitivamente l’esercizio della ZTL così come pianificata dalla Giunta Petrangeli, dal 16 agosto scatteranno le sanzioni per i non autorizzati che oltrepasseranno i varchi attivi.

I varchi più esterni della ZTL, come quello di porta Cintia e Porta d’Arce saranno in funzione dalle 24 alle 6 di mattina e tutto il giorno la domenica ed i festivi, mentre quelli più interni, in via Cintia fronte Inps e via Garibaldi fronte teatro Flavio Vespasiano saranno attivi 24 ore su 24 rendendo la zona compresa tra l’Inps, via Roma e via Garibaldi off limits ad auto e moto tutti i giorni.

UN FERRAGOSTO TRANQUILLO CON I CONSIGLI DELLA FORESTALE

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Sarà un  ferragosto  all’insegna del tempo soleggiato, ma non troppo afoso, almeno in provincia di Rieti, dove le minime notturne sono scese già di diversi gradi rendendo gradevoli sia le prime ore della mattina che quelle serali.

Il nostro territorio offre varie opportunità: montagne, laghi, fiumi, Riserve Naturali, borghi  storici, cammini di fede, non vi è che l’imbarazzo della scelta.  Indipendentemente di dove si decida di andare, è importante un approccio adeguato alle varie opportunità, per non trasformare un giorno di festa e di relax in una giornata da dimenticare.

Vediamo allora una serie di pratici suggerimenti proposti dal Comando Provinciale del Corpo Forestale dello Stato di Rieti, che andranno a costituire le basi per trascorrere un ferragosto  tranquillo e  soprattutto rispettoso dell’ambiente:

– Equipaggiamoci nel modo giusto, mettendo nello zaino: un cambio completo o quantomeno una maglietta per sostituire quella
  intrisa di sudore,  K-Way, cappellino, occhiali, generi di conforto, bevande, binocolo, macchina fotografica, torcia, cellulare,
  bussola e/o GPS per chi sa come usarli e cerchiamo di utilizziare delle calzature idonee;

– Evitiamo di camminare durante le ore centrali della giornata, soprattutto se il percorso non presenta tratti ombreggiati, tenendo
  presente che, specialmente in montagna il tempo può cambiare in modo repentino;

– In caso di temporali, allontaniamoci dagli spazi aperti, ciò ad evitare i fulmini;

– Lasciamo sempre detto a qualcuno il nostro itinerario o il posto, meta della nostra scampagnata;

– L’accensione di fuochi non è mai consentita nei  boschi (sulle montagne sono presenti delle aree attrezzate con caminetti in
  muratura adatti allo scopo). Quindi evitiamo di accendere fuochi per cuocere pietanze dove ciò non sia possibile in sicurezza.

– Evitiamo di parcheggiare la vettura sui prati, sia per  non danneggiare la vegetazione ma anche per evitare di incorrere nelle
  sanzioni previste dalla legge regionale n.29 che vieta il transito fuori strada. Inoltre la marmitta catalitica potrebbe incendiare
  l’erba secca con cui viene a contatto;

– Non abbandoniamo sul posto gli involucri dei cibi, o altri residui del pasto (cartacce di vari tipo, bottiglie vuote, lattine, buste,
  ecc.);

– Non tagliamo i rami delle piante per costruire dei ripari improvvisati o per ombreggiare le vetture;

– Non disturbiamo altre comitive con schiamazzi e musica ad alto volume;

– Poniamo attenzione a rettili pericolosi, come le vipere, da non confondere con le innocue bisce e ad insetti che possono
  pungere scatenando reazioni allergiche.

Infine per qualunque circostanza memorizziamo il numero verde “1515” del Corpo Forestale dello Stato, attivo 24 ore su 24,  al quale fare riferimento in caso di necessità, oltre agli altri numeri di pubblico soccorso.

GREGORI IN MOSTRA A CASTEL DI TORA

Dal 10 agosto presso le sale dell’edificio scolastico di Castel di Tora, è possibile visitare l’esposizione personale dello scultore Marzio Gregori. L’artista nasce a Castel di Tora nel 1952, si forma come autodidatta, negli anni 70 un lungo soggiorno in Iran segnerà per sempre la sua ricerca artistica, la quale continuerà poi a svilupparsi grazie al rapporto che egli instaura con la propria terra d’origine. Le sue sculture sembrano oscillare nell’abisso delle forme, trovando poi il coraggio e la determinazione di selezionare quelle immagini che generano un’interruzione, una frattura che interrompe la continuità: accade qualcosa che rimanda a qualcosa d’altro e di profondo. La mostra è aperta dal 11 al 18 agosto, mattina dalle 9.00 alle 12.00, pomeriggio dalle 16.30 alle 20.00.

PONTE PEDONALE SUL VELINO, PER ORA UNA "TOPPA"

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Ponte pedonale sul fiume Velino a RietiDopo la segnalazione di Rietinvetrina sull’attuale situazione precaria del ponte pedonale che congiunge la zona Borgo con piazza San Francesco, il Comune è intervenuto mettendo una "toppa" (come si vede nella foto) ad alcune tavole che rendevano il passaggio dei cittadini estremamente a rischio. 

Ci auguriamo che questa sia un’operazione provvisoria e quanto prima si riportino in sicurezza tutte le tavole della struttura.

SECONDO INCONTRO CON "E VENNE IL BUON PASTORE"

La seconda manifestazione culturale per la presentazione del volume "E venne il Buon Pastore" di Luciano Martini, che racconta il settennato episcopale reatino di SE. Mons. Giuseppe Molinari, Metropolita emerito dell’Aquila, attraverso una sintesi ben organizzata degli articoli del quindicinale Frontiera, si è tenuta nell’Aula Magna dell’Istituto di Borgo San Pietro delle Suore Missionarie Francescane di Santa Filippa Maneri. Il moderno complesso era affollato di estimatori del Vescovo, di parroci della zona, di sindaci ed autorità civili della vasta area del Cicolano. A moderare gli interventi e le numerosissime testimonianze è stato Luciano Bonventre, di Roccaberardi, la piccolissima frazione che fu l’ultima a porgere il saluto delle tante comunità diocesane al Vescovo prima del suo ritorno all’Aquila, da cui il Beato Giovanni Paolo II lo aveva chiamato a Rieti.

FARFA VOICE FESTIVAL

Farfa Voice Festival è un nuovo progetto culturale che nasce dalla volontà di promuovere concerti, realtà artigianali, spazi enogastronomici, all’interno dell’affascinante borgo medioevale di Farfa, vero gioiello culturale della Sabina. Il Farfa Voice Festival rappresenta un vero tributo alla “voce” intesa come strumento musicale per eccellenza. 5 notti d’estate a partire da Mercoledì 21 fino a Domenica 25 Agosto all’interno di Piazza Schuster, nel borgo storico di Farfa. 10 concerti dal Gospel al Soul, dal Blues alla musica popolare con alcune tra le migliori band nazionali e internazionali. A partire dal Soul di Elsa Baldini Quartet (21 Agosto), proseguendo con il Gospel delle Vocintransito (22 Agosto), l’Unplugged di Sara Berni (23 Agosto), il Blues di Alessandro Pitoni e dei Bestaff (24 Agosto) e la musica d’Autore degli Acustimantico (25 Agosto).

GLI EX LAVORATORI ASU DAL GIUDICE DEL LAVORO CONTRO IL COMUNE DI RIETI

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Un gruppo di tredici ex lavoratori ASU del Comune di Rieti si è rivolto mediante, avvocato al giudice del lavoro. Come noto, la loro vicenda si trascina ormai da mesi e, a fine luglio, hanno quindi deciso di perseguire la strada giudiziaria, chiamando a rispondere il Comune di Rieti, nella persona del Sindaco e la Regione Lazio.

Gli ex lavoratori ricorrenti contestano alle amministrazioni la violazione e la falsa applicazione di diverse norme, nonchè la omessa procedura di selezione pubblica, della procedura di stabilizzazione e dell’assunzione di lsu in mobilità, chiedendo, tra l’altro, il risarcimento del danno determinato dal comportamento illegittimo delle pubbliche amministrazioni, quantificandolo nella misura pari agli emolumenti che i ricorrenti avrebbero percepito se l’inserimento fosse avvenuto.

Inoltre, i ricorrenti chiedono la liquidazione del danno patrimoniale subito corrispondente alla retribuzione che avrebbero percepito per almeno tre anni, e che per il Comune ammonterebbe a circa 700.000 € 

Al giudice del lavoro, il gruppo di lavoratori ex ASU chiede di: 

1. Accertare e dichiarare il diritto dei ricorrenti ad essere stabilizzati/assunti a far data da aprile 2012;

2. Accertare e dichiarare la nullità/illegittimità/inefficacia della procedura di stabilizzazione operata dal Comune di Rieti
     in violazione delle norme di legge, con conseguente disapplicazione delle determinazioni amministrative;

3. Accertare e dichiarare la discriminazione operata dal Comune di Rieti nei confronti dei ricorrenti;

4. Per l’effetto, condannare il Comune di Rieti, in persona del Sindaco, al pagamento della somma complessiva di 700
     mila euro circa 54.000 € per ciascun ricorrente;

5. Condannare, altresì, il Comune di Rieti, in persona del Sindaco al risarcimento del danno materiale e morale, da
     calcolarsi in via equitativa per ciascun ricorrente.

"Il ricorso alla magistratura del lavoro – dichiarano dal comitato – si è reso necessario dopo oltre un anno di incontri e rinvii, con assenza totale di certezze per chi ha lavorato in maniera costante al servizio dell’amministrazione comunale. Una discriminazione perpretrata ai danni degli ex ASU che ora chiedono soltanto il ricoscimento di un loro diritto, dopo essere stati discriminati nelle procedure amministrative".