CURA DEL TERRITORIO, DISSESTO IDROGEOLOGICO E CONSORZIO BONIFICA. OCCORRE PIÙ CORAGGIO!!!

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Serve più coraggio e proposte innovative se vogliamo iniziare da subito un percorso virtuoso in materia di cura del territorio di prevenzione del rischio idrogeologico ed investire in progetti di struttura nell’ambito della vocazione della nostra provincia.

Un anno e mezzo fa Cgil, Cisl e Uil di Rieti proposero, riprendendo molto di quanto già  detto negli anni passati, una modalità di intervento innovativa, da alcuni definita scandalosa, e cioé la costituzione di S.p.A. partecipate pubbliche con i capitali immobiliari in terreni e fabbricati situati in zone marginali e svantaggiate per finanziare e realizzare interventi condivisi e mirati di reinsediamento produttivo nei territori stessi, mettendo dentro uno schema di imprenditoria sociale diffusa le risorse e le eccellenze di cui dispone la nostra terra dispone.

Per fare e citare solo degli esempi, olio extra vergine di oliva, tartufo, castagna, prodotti ittici del lago, legname, cinghiale e tutto quello che già in qualche modo viene curato e prodotto in scala minore e su iniziativa estemporanea e discontinua da parte di privati e piccoli imprenditori, costruendo intorno a queste attività un SISTEMA di supporto, incremento, commercializzazione, servizio e promozione in modo da, contemporaneamente, promuovere il paesaggio, il turismo e l’ambiente.

Nel frattempo, le associazioni di categoria Flai Fai e Uila che operano su questo versante, hanno interloquito con le Associazioni degli Agricoltori e con il Consorzio della Bonifica per provare a tradurre in concreto le idee, lavorando per costruire un terreno di condivisione dei modi possibili di intervento.

Oggi è il momento di passare dalle parole ai fatti, e rilanciamo la nostra idea originaria. 10 progetti prioritari nelle zone svantaggiate e marginali dell’appennino reatino, e dei laghi, che diano lavoro che servano alla cura del territorio, che reinsedino una economia dei  “frutti” dell’appennino, da finanziare con risorse da reperire in loco ed utilizzando le risorse pubbliche, che pure continuano ad arrivare, sottraendole al sistema attuale che spesso interviene tardi, in modo inefficace, talvolta generando mala amministrazione e sicuramente sprechi.

Per essere concreti e solo per fare un esempio, la riserva naturale dei monti cervia e navegna, può sostituirsi ad un sistema di amministrazione (i Comuni) che le ha ceduto sovranità sul territorio con il risultato che anziché proteggere e preservare si sta ottenendo l’effetto opposto? Vedi le devastazioni operate dai cinghiali o la mancata manutenzione dei sentieri che stanno crollando e cancellando la possibilità di accedere ai terreni?

Possono le comunità montane, queste comunità montane, che nella migliore delle ipotesi hanno piantato cartelli stradali che indicano QUELLO CHE NON C’É, vedi le strade del tartufo e della castagna, (scusi, dove posso comprare un tartufo o la farina di castagne?) essere il momento propulsore di qualcosa di positivo?

In attesa che qualcuno decida come verrà amministrata ed organizzata la nostra terra noi, testardamente, lanciamo l’ennesima proposta.

Riformiamo il Consorzio della Bonifica, integrandolo in un sistema di interventi, sottraiamolo alla gogna dei finanziamenti regionali che non arrivano, utilizziamo ed ampliamo le capacità che contiene, intrecciamo in questi DIECI PROGETTI il sistema della rappresentanza territoriale, sociale e delle associazioni degli agricoltori, i soldi che servono andiamo a prenderli nei mille rivoli della spesa pubblica che si disperdono, magari cartolarizzando i crediti che il consorzio vanta verso la Regione Lazio, trasformiamo insomma il Consorzio in un vero soggetto imprenditoriale a cui affidare la progettazione e l’intervento anche in investimenti produttivi nel campo delle energie rinnovabili, a cominciare da quella idroelettrica, chiedendo ai privati di investire, anche economicamente, in questi progetti. Troviamo un luogo dove fare tutto questo, per ripartire subito, mettendoci un po’ di coraggio.

SOPRALLUOGO AL GUIDOBALDI PER GLI EUROPEI PARAOLIMPICI

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L’assessore allo Sport del Comune di Rieti, Alessandro Mezzetti e l’ingegner  Massimo Veronese del servizio impianti sportivi, hanno effettuato un sopralluogo presso lo stadio dell’atletica Raul Guiodobaldi per verificare la fattibilità dell’impianto di illuminazione per la parte retrostante la pista di atletica leggera.

Nei prossimi giorni l’ufficio impianti sportivi metterà in atto una serie di esperimenti per verificare il raggio di illuminazione del “pistino” di atletica.

L’opera, che verrà effettuata in economia, avrà il duplice scopo di illuminare un’area che non ha mai usufruito del servizio e di permettere che l’attività sportiva degli atleti e degli amatori possa svolgersi, durante il periodo invernale, anche dopo il calare del sole. Nella stessa giornata, alla presenza dei rappresentanti del Comitato italiano paraolimpico atletica leggera e del professor Andrea Milardi in rappresentanza della Studentesca Cariri, è stato effettuato un sopralluogo per verificare la possibilità che il Raul Guidobaldi ospiti i Campionati  paraolimpici europei di atletica leggera che, come è stato deciso, si svolgeranno a Rieti nell’estate del 2014.

Probabilmente, a maggio 2013, si terrà un anticipo della manifestazione, sempre a Rieti. "L’amministrazione comunale continua ad investire nello sport e nei grandi eventi ad esso legati con la certezza che siano uno dei punti di rilancio del nostro territorio. L’evento del 2014 e i Campionati europei juniores del 2013 rappresentano la volontà della nuova giunta di fare in modo che nel territorio si sviluppi una vera e propria industria dello sport". Questo quanto dichiarato dall’Assessore Alessandro Mezzetti al termine del sopralluogo al Guidobaldi.

LA FORESTA VINCE E INTERROMPE LA STRISCIA NEGATIVA

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Ottima prestazione dei ragazzi di coach Giachin che, contro un’avversario ostico come Viterbo, hanno giocato una partita piena di passione e voglia di vincere che nell’ultimo quarto ha fatto la differenza portando il punteggio finale sul 72 a 63.

Tutti i giocatori hanno dimostrato l’attaccamento ai colori della società entrando in campo concentrati e con la consapevolezza di voler (e poter) fare una partita che riscattasse le amare sconfitte delle precedenti partite. In evidenza il play Lorenzo (lollo) VIO, classe 1995, che oltre ad amministrare ampie fasi di gioco ha messo a segno tre triple su altrettanti tentativi in momenti cruciali dell’incontro.

La Foresta interrompe una striscia negativa di 4 sconfitte consecutive vincendo una partita fondamentale contro la Nuova Fortitudo Viterbo,in un match molto equilibrato che i sabini hanno risolto nell’ultimo quarto. Ospiti ancora con assenze pesanti come Dragojevic e Bitetto. La squadra di coach Cipriani è riuscita comunque a rimanere bene in partita per 30 minuti contro un’avversaria che voleva davvero la vittoria a tutti i costi sul proprio campo per uscire dal momento difficile. 


Petrucci e compagni hanno piazzato l’accelerazione decisiva ad inizio ultimo quarto, la squadra reatina ha preso un margine preziosissimo nei minuti finali riuscendo così a portare a casa la seconda vittoria stagionale, mostrando anche miglioramenti sul piano del collettivo con una maggiore distribuzione di tiri e di punti; Viterbo, che si è tenuta in gara con una grande percentuale ai tiri liberi dove è stata precisissima, non è riuscita a reggere fino alla siren.

C’è da dire che queste prime settimane non sono davvero fortunate per la squadra di Cipriani alle prese con diverse vicissitudini, non ultimo il rinvio della gara con la Sam che la Fortitudo stava conducendo e che avrebbe potuto dare morale in caso di vittoria. Morale che sicuramente sale in casa La Foresta, ci voleva questa vittoria, sia per la classifica, sia per cancellare qualche amarezza di troppo, delle scorse settimane".

La Foresta: Vio 9, Petrucci 21, Festuccia 7, Lilli 4, Petroni 17, Massacesi 7, De Angelis 2, Martellucci 5, Ianni, Beltran. All. Giachin.
N.F. Viterbo: Peroni 13, Ottaviani 12, Mariani 21, Caiazza 11, Tola 2, Esposito 4, Bruno, Carrisi, Aquilanti. All. Cipriani.

POLO DIDATTICO DI POGGIO MIRTETO, GLI STUDENTI SCENDONO IN PIAZZA

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Il 19 Novembre gli studenti del Polo Didattico di Poggio Mirteto sono arrivati nella piazza principale del paese dopo una settimana di occupazione e proteste fuori dalla loro scuola per informare e lanciare il loro grido d’allarme e di rabbia alla popolazione, quanto meno, della Sabina. Come tutti gli studenti d’Italia protestano contro l’ennesima riforma che prevede tagli al loro diritto di studiare, già minato dalla Riforma Gelmini del 2010. 

Nella mattinata, verso le 8.00, i ragazzi in corteo sono arrivati nel piazzale antistante il Polo, hanno sistemato gli ultimi dettagli e alle ore 9.00 circa sono partiti, attraversando tutta la passeggiata sono arrivati nella piazza principale "Martiri della Libertà". Hanno sfilato con striscioni, gridando slogan e con abiti di vari colori, alla domanda come mai avete deciso di indossare vestiti così sgargianti, uno di loro risponde: "Siamo colorati perché la cultura ci deve rendere vivaci e persone capaci di raggiungere la felicità; da anni invece vogliono renderci persone grigie e rassegnate, noi non ci stiamo". 

Hanno ascoltato gli interventi degli organizzatori e dei rappresentanti d’istituto che hanno esposto nel dettaglio il DDL EX-APREA e sottolineato il loro dissenso contro un sistema che non da loro i mezzi per non essere futuri "bamboccioni". Gli studenti hanno sottolineato la loro solidarietà nei confronti dei docenti che subiscono nello stesso modo provvedimenti che non vanno a migliorare l’istruzione pubblica ma che ne impediscono il progresso aumentando il divario già esistente in rapporto alle scuole pubbliche europee. La protesta si è svolta, provocando stupore e curiosità nei volti dei cittadini e negozianti poggiani.

Nel corso della mattinata ci sono stati gli interventi dell’assessore del Comune di Casperia Marco Cossu e del Sindaco di Poggio Mirteto Fabio Refrigeri i quali hanno espresso la loro ammirazione per quello che gli studenti sono riusciti a organizzare, ed in particolare il Sindaco ha ribadito il suo completo appoggio mettendo a disposizione anche spazi pubblici dove i ragazzi potranno riunirsi per continuare a fabbricare idee per il loro futuro. Le giornate di scioperi nel Polo di Poggio Mirteto terminano con quest’iniziativa ma gli studenti continueranno la loro "battaglia" nella quotidianità della vita scolastica.

"SPORCHI DA MORIRE" DOCUFILM PER DIRE NO ALLA CENTRALE BIOMASSE A FARA SABINA

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Giovedì 22 Novembre i cittadini che si oppongono al progetto di costruzione di una centrale a biomasse a Fara Sabina, organizzano una giornata di sensibilizzazione e d’incontri attraverso due proiezioni del docufilm “Sporchi da morire” alla presenza del Dott. Stefano Montanari, esperto di nanopatologie.

"E’ una giornata di mobilitazione – affermano dai comitati contro la centrale biomasse – per ribadire il nostro NO a tale scellerato progetto e per aumentare il livello di informazione e consapevolezza in vista della seconda conferenza dei servizi che si terrà nei prossimi giorni presso la sede della Provincia di Rieti".

In mattinata verrà allestita una prima proiezione presso il Polo didattico di Passo Corese, riservata agli studenti e alle studentesse degli ultimi anni; è fondamentale che la catena intergenerazionale di coscienza ambientale venga mantenuta integra e forte, che i più giovani comprendano quale sia il loro ruolo nella tutela dell’ambiente. Nel pomeriggio una seconda proiezione consentirà a tutte le persone interessate di avvicinarsi al tema e approfondire le proprie conoscenze sull’inquinamento dell’aria, nanoparticelle e nanopatologie alla presenza del Dott. Montanari. Appuntamento alle 18.00 a Passo Corese.

"La costruzione di un inceneritore a biomasse è un progetto presentato dalla Convert Italia spa, industria con sede in Roma, specializzata in energie rinnovabili. La società – continuano i comitati – persiste nel suo progetto, solleticata dalla possibilità di guadagni certi (incentivi statali) in barba ad ogni considerazione sui danni sicuri che provocherà alla salute della cittadinanza e consapevole che nessun beneficio deriverà da questo impianto al territorio e alla popolazione di tutta la Bassa Sabina. Ci opponiamo con forza e convinzione alla costruzione di inceneritori a biomasse in territori che non giustificano tali progetti se non con ritorni economici per chi costruisce, per questo abbiamo chiesto alle amministrazioni comunali di Fara in Sabina e di Montopoli Sabina e di altri 17 comuni della Bassa Sabina di adottare le modifiche ai regolamenti di igiene e sanità al fine di tutelare la popolazione da progetti meramente speculativi".

"Abbiamo bisogno – concludono i comitati – di una seria politica energetica e non del proliferare di industrie altamente insalubri ed economicamente vantaggiose solo per chi costruisce (e per chi dà loro i permessi a costruire), la Sabina rischia di diventare terra di conquista per speculatori senza scrupoli". L’appuntamento per tutta la comunità Sabina è alla proiezione di "Sporchi da morire" con seguente dibattito con il Professor Stefano Montanari il 22 novembre 2012 alle ore 18.00 sala Parrocchiale Piazza della Libertà, 1 a Passo Corese.

NICOLA ZINGARETTI A RIETI

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Giovedì 22 novembre 2012 il candidato del Centrosinistra alla presidenza della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, incontrerà i sindacati, le associazioni di categoria e datoriali della provincia di Rieti alle ore 17.00 presso la sala dei Cordari, in via Arco dei Ciechi 22 a Rieti. L’incontro, il primo programmato da Zingaretti in tutta la regione Lazio, è stato organizzato per ascoltare le istanze dei territori in tema di lavoro e di politiche dello sviluppo in questa fase di stesura del programma di governo.


CUSTODI CAMPI SPORTIVI, SEBASTIANI: CLAMOROSO AUTOGOL DELL’ASSESSORE MEZZETTI

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In un articolo apparso sulla stampa l’assessore Mezzetti replica al segretario della Uil di Rieti Alberto Paolucci, che a sua volta aveva espresso le proprie perplessità circa il futuro lavorativo di 20 persone che attualmente svolgono il servizio di custodia dei campi sportivi comunali.

L’amico Mezzetti credo abbia fatto un clamoroso autogol nell’affermare che ai custodi continuerà ad essere assicurato il posto di lavoro perché le loro mansioni saranno riconvertire dal Comune nella maniera ritenuta più opportuna dall’ente stesso. 

Gli attuali custodi prima della loro assunzione presso la Cooperativa Pegaso erano dipendenti dell’A.T.I. (Associazione Temporanea d’impresa) costituita da Coop. Centro Italia e Coop. S. Michele Arcangelo. Scaduto il loro appalto il Consorzio Pegaso con affidamento diretto da parte del Comune è divenuto l’unico gestore degli impianti fino al 31 dicembre 2012. 

Sulla base di quale assunto l’Assessore Mezzetti oggi può dire che il Comune riconvertirà le mansioni dei custodi se questi sono dipendenti a tutti gli effetti di legge e di contratto della Coop. Pegaso? Non sono dipendenti comunali che il Comune, nella persona dell’Assessore o del Dirigente preposto, può decidere di impiegare dove e come meglio crede.  Non vorrei che involontariamente Mezzetti sia incorso in uno scivolone dando implicitamente ragione a chi, in Commissione Sport ha sollevato il problema della fin troppo palese vicinanza della Pegaso all’Assessore. 

Per quello che concerne le assunte rendite di posizione dei lavoratori stessi, bisogna essere consapevoli che queste persone lavorano dal Comune per 20 anni, prima direttamente e poi, indirettamente, attraverso l’Ati prima e con la Pegaso poi, e che quindi queste persone hanno maturato una posizione lavorativa tale da obbligare l’ente, in caso di rivalsa legale dei lavoratori, ad assumerli a tempo indeterminato.

A RIETI IL TOUR DEL "FESTIVAL DEL FILM DI ROMA NEL LAZIO"

Martedi 20 novembre sarà a Rieti “Il Festival internazionale del Film di Roma nel Lazio”. Per la prima volta infatti, il festival cinematografico romano arriva nel Lazio. Con dodici film, selezionali tra quelli appena proiettati in questi giorni all’Auditorium Parco della Musica in occasione del festival, che saranno presentati, in versione originale e con sottotitoli italiani, nelle sale cinematografiche di Latina, Rieti, Viterbo e Frosinone dal 19 al 22 novembre.

L’iniziativa, nata dalla collaborazione fra l’Assessorato alla Cultura della Regione Lazio, il Festival Internazionale del Film di Roma e l’Anec Lazio, ha l’obiettivo di trasferire nell’intero territorio regionale la speciale atmosfera che si respira a Roma nei giorni del Festival.

A
l cinema Multisala Moderno alle ore 20,30, proiezione di “Waves” alla presenza del regista Francesco Amato.

Oltre alla programmazione che prevede la proiezione di 2 anteprime assolute, 2 titoli al giorno per un totale di 4 proiezioni complessive, l’iniziativa comprende anche 6 eventi speciali. Sei film italiani, tutti finanziati attraverso il Fondo Regionale per il Cinema e l’Audiovisivo della Regione Lazio, saranno proiettati alla presenza del cast e dei registi a Latina, Rieti, Viterbo e Frosinone.

“Un modo efficace e diretto di trasmettere l’emozione del grande cinema vissuto insieme ai suoi protagonisti dal Festival alla regione – commenta l’assessore alla Cultura della Regione Lazio Fabiana Santini – un altro contributo a testimonianza dell’impegno della Regione Lazio nel sostegno del comparto cinematografico del nostro territorio".

IL SINDACO IN RISPOSTA ALL'UGL

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In merito alle dichiarazioni rilasciate dal segretario provinciale UGL, tengo a precisare e rammentare a me stesso, prima che agli altri, che l’affidamento C.D. in house di un servizio pubblico locale è possibile solo nei confronti di società interamente pubbliche di proprietà dell’ente o degli enti che affidano il servizio.

ANCORA UNA SCONFITTA PER LA LINKEM NPC RIETI

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Torna sconfitta la Linkem NPC Rieti dal campo di Cisternino, dove ha dominato per 33 minuti lasciando però nel finale spazio ai pugliesi che non si lasciano sfuggire l’occasione di conquistare i due preziosi punti.

La Linkem NPC Rieti ha guidato la gara per i primi 3 periodi di gioco (21-23, 9-14, 15-13 ) tanto che e a sette minuti dalla fine gestisce un vantaggio di 9 punti con possesso di palla. Più o meno a quel punto, però, un black-out mentale ha mandato in difficoltà gli amaranto celesti (23-6 il parziale dell’ultimo quarto) e favorito la rimonta degli avversari.

“Sono fiducioso – spiega il coach Luciano Nunzi – il cammino è senz’altro difficoltoso, ma credo che abbiamo intrapreso la strada giusta. Giocare un buon basket per 33 minuti non può essere un caso. Certo, anche il come abbiamo perso ci da’ delle indicazioni importanti, di cui dobbiamo tenere conto e su cui dobbiamo lavorare. Vedo comunque una squadra in crescita ed anche il livello qualitativo del gioco lo è. Il gruppo in palestra si allena bene, è presente, non molla, ci crede ancora e farà di tutto per tirarsi fuori da questa situazione”.

Linkem NPC Rieti: Bagnoli 12, Granato 15, Grillo 6, Mascagni 3, Ferrienti 2, Felici Angeli 5, Musso 9, De Ambrosi 4, Della Libera, Giovannelli.
Ambrosia Technologies Bisceglie: Storchi 14, Torresi 18, Di capua 12, Caceres 5, Chiriatti 6, Maggiotto 9, Cena 4, Di Salvia, Abassi, Mazzilli.