SILVIO GHERARDI E IL PRESIDENTE PROVINCIALE UDC SULLA VERTENZA SCHNEIDER

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“Nell’esprimere piena solidarietà ai lavoratori della Schneider di Rieti, nel ribadire la necessità di impegnarsi per modificare la posizione assunta dalla multinazionale francese nei confronti del sito industriale reatino, ritengo necessario negoziare con l’Azienda tempi e modalità per uscire dalla vertenza senza ulteriori traumi per i lavoratori e per le loro famiglie. Se poi la volontà della Schneider è quella di chiudere lo stabilimento reatino,  c’è la necessità di trovare una alternativa che, credo, possa essere ricercata nell’acquisizione dell’Azienda da parte di un gruppo di manager interni che assumono così la doppia figura di manager-imprenditori. Una ipotesi percorribile che scongiurerebbe un ulteriore impoverimento del tessuto economico ed industriale della provincia di Rieti”.  Questo è quanto dichiara il capogruppo Udc-Lista Rilancio al Comune di Rieti Silvio Gherardi 

“L’Udc di Rieti esprime preoccupazione per l’ennesimo episodio di crisi economica e industriale del territorio e auspica che la vertenza Schneider possa trovare soluzioni adeguate e prospettive concrete. E’ necessario accendere i riflettori nazionali sulla minaccia di chiusura di uno stabilimento che non ha mai avuto cali di produttività e redditività". Lo dichiara il presidente provinciale Udc di Rieti, Marco Pasquali.  "Sul tavolo del Ministro dello Sviluppo Economico, Corrado Passera, c’è un’interrogazione parlamentare – rende noto l’esponente centrista – in cui l’Udc chiede di affrontare in chiave nazionale la scelta improvvisa e inaspettata di delocalizzare la produzione che da trent’anni viene svolta nel plesso di Rieti, dove 181 dipendenti, di cui più della metà donne. Un epilogo negativo, oltre che deleterio da un punto di vista economico, rappresenterebbe una grave ferita al tessuto sociale del territorio reatino”.


 

STIMIGLIANO: "SPORTELLO ROSA DI ASCOLTO"

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In occasione della “Giornata internazionale contro la violenza sulle donne” sarà inaugurato a Stimigliano lo “Sportello rosa di ascolto” attraverso una conferenza dal titolo “Abbattiamo il muro del silenzio”, organizzata dall’Associazione “Donne in Rete.eu” e dall’Amministrazione Comunale di Stimigliano. Il programma prevede il benvenuto del sindaco di Stimigliano, Franco Gilardi, e la presentazione dell’Associazione “Donne in Rete.eu” da parte del presidente Paola Montali. Parteciperanno anche diversi esperti della rete associativa: il counsellor Ramona Valentini, la psicologa e sessuologa Rosamaria Spina, lo psichiatra Giuseppe Magnarapa, l’avvocato Francesca Terribile e la dott.ssa Francesca Santarelli, insieme all’assessore al Comune di Cantalupo Loredana Biagioni.

SCUOLA: SOSPESO LO SCIOPERO PREVISTO PER SABATO 24 NOVEMBRE

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Le iniziative di mobilitazione messe in atto nei giorni scorsi, sostenute dalla forte partecipazione dei lavoratori della scuola che in tanti modi stanno manifestando il disagio crescente per le condizioni in cui sono costretti a operare, hanno prodotto importanti risultati.

Ieri sono state cancellate le norme inserite nel disegno di legge di stabilità che stravolgevano il contratto nazionale modificando gli orari di servizio dei docenti. L’incontro a Palazzo Chigi che ha visto la presenza, insieme al sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Antonio Catricalà, dei ministri Profumo (Istruzione), Grilli (Economia) e Patroni Griffi (Funzione Pubblica), il Governo ha comunicato di avere predisposto l’atto di indirizzo sul recupero della validità dell’anno 2011 ai fini delle progressioni di carriera e il relativo pagamento degli scatti per chi li ha maturati.

I sindacati Cisl Scuola, Uil Scuola, Snals Confsal e Gilda Fgu esprimono soddisfazione per l’esito dell’incontro, che dà finalmente risposta ad una rivendicazione da tempo sostenuta. A questi due obiettivi (cancellazione delle norme sugli orari, emanazione dell’atto di indirizzo per la trattativa sul recupero degli scatti) era rivolta la mobilitazione: si decide pertanto la sospensione dello sciopero e della manifestazione del 24 novembre. Siamo ora impegnati a concludere il negoziato in modo positivo nel più breve tempo possibile.

Apprendiamo con piacere che anche le forze politiche (PD-PDL-UDC)  che sostengono il Governo hanno espresso apprezzamento per l’esito della trattativa,abbiamo chiesto loro con forza a proseguire con noi  nella ricerca di soluzioni per altri problemi aperti soprattutto in prospettiva di un nuovo Governo.

Parlare oggi della presunta riduzione delle risorse del fondo d’istituto è strumentale rimarranno Infatti invariati i finanziamenti per il compenso dei collaboratori del DS e sostituzione DSGA,per le funzioni strumentali incarichi aggiuntivi per gli idei per la pratica sportiva per le supplenze ore eccedenti.    

CALCIO, ALLA GUIDA DEL CLUB REATINO E' TORNATO PIETRO INFANTINO

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Sulla panchina del Rieti calcio è tornato il tecnico siciliano Pietro Infantino, allenatore già conosciuto dalla tifoseria amarantoceleste.

Nella stagione 2007/2008, in serie D, dopo l’esonero di Luciano Marini alla guida della squadra da quattordici giornate, fu chiamato Pietro Infantino. La squadra chiuse il campionato salvandosi contro l’Arzachena nell’ultima giornata. 

Nella stagione 2008/2009 dopo inizio campionato con il reatino Tonino Pezzotti esonerato alla prima partita, arrivò nuovamente Pietro Infantino richiamato dal presidente Stefano Palombi. Il Rieti chiuse la stagione piazzandosi all’ottavo posto in classifica a soli tre punti dai play off..

Oggi, dopo le dimissioni di Arturo Di Napoli, ecco riapparire all’orizzonte Pietro Infantino, chiamato stavolta dalla nuova compagine societaria del club reatino guidata dal presidente Riccardo Curci. Il tecnico siciliano è già al lavoro, dopo un incontro con i ragazzi si è subito recato al campo Scia per il primo allenamento alle ore 13,00.

La carriera di allenatore di Infantino è iniziata nel Lazio, come allenatore del Latina, quindi l’importante esperienza con il Ragusa (serie D ed allora C2), ed Andria, sempre in serie D. Negli anni successivi oltre al Rieti, Infantino è stato allenatore del Messina, dell’Acireale e del Licata, tutte formazioni militati nel Campionato Nazionale Dilettanti.

ALLA BIBLIOTECA PARONIANA "L'IMPORTANZA DI stARCI"

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“L’importanza di stARCI” è il titolo dell’incontro che si terrà sabato 24 novembre alle ore 09,00 presso la Biblioteca Comunale Paroniana in Rieti che ospiterà i rappresentanti nazionali, regionali e territoriali dell’ARCI – Associazione ricreativa e culturale italiana.

Oltre un milione di persone in Italia ha scelto di far parte dell’Arci, una rete costruita nel tempo in tutto il territorio nazionale che, attraverso attività culturali e sociali, promuove conoscenza, formazione, intrattenimento e nuove prospettive lavorative. Strutturata a partire dai circoli locali, l’Arci consente l’inserimento in una rete presente in tutta Italia che crea opportunità per luoghi e persone.

A parlarne sabato 24 novembre saranno Franco Uda – Responsabile Nazionale Arci Giovani, Alberto Giustini – Presidente del Comitato Regionale Arci Lazio, Valeria Patacchiola – Presidente del Comitato Provinciale dell’Arci di Rieti e i responsabili dei settori cultura, ambiente e inclusione dei circoli locali. Si avrà occasione anche di ascoltare una testimonianza del territorio sull’importanza della rete associativa con la neocostituita Casa delle Culture.

Alla fine dell’incontro sarà possibile acquisire maggiori informazioni e materiale sulle attività dell’Arci presso gli info point presenti all’interno della Biblioteca. La mattinata si concluderà con un buffet curato dal CARi – Campus Accademia della Ristorazione.

PRESENTAZIONE LIBRO "IO NOI LE ALTRE" DONNE PORTATRICI DI CAMBIAMENTO …

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Sabato 24 novembre alle ore 10.30 presso la Casa del Volontariato in piazzale Mercatanti 5 verrà presentato il libro "Io noi le altre" di Enisa Bukvić. Organizzazione a cura dell’ALS – Associazione Lavoratori Stranieri ( MCL Rieti) in collaborazione con ARI Onlus – Associazione Rieti Immigrant

interverranno: l’autrice Enisa Bukvić, Stefania Mariantoni Assessore Politiche Socio Sanitarie, Solidarietà & Integrazione del Comune di Rieti, Cristina Urbani assistente sociale Inail, Paola Mariangeli Casa del Volontariato Rieti. L’introduzione sarà a cura di Cornelia Rosiello, la presentazione di suor Stella Okadar, la postfazione di Olga Bisera Vukotic.

Il libro:
"Scrivo per superare i miei traumi. Cancellare le cicatrici emotive e rafforzare la fiducia in noi stesse significa amarci di più e amare di più gli altri. L’amore porta equilibrio e pace e questo ci permette di identificare i veri sogni che si trovano nel nostro profondo. Sogni che vanno pescati proprio per essere realizzati. Così si alimentano la creatività, l’entusiasmo e la soddisfazione. E si acquisiscono serenità, equilibrio, pace e felicità. La scrittura mi aiuta a fare il percorso necessario per trovare la strada giusta verso la felicità e la costanza. E io continuo a scrivere".

Dopo Il nostro viaggio. Identità multiculturale in Bosnia Erzegovina (Infinito edizioni, 2008), Enisa Bukvic continua a scrivere. Lo fa, di nuovo, partendo da se stessa, dalla narrazione appassionata di vicende personali, dalla descrizione dei propri sentimenti e di quei percorsi di cambiamento di cui, oramai, ha una più lucida percezione. In Io noi e le altre, continua a scrivere senza smettere di esplorare la propria identità "Non si finisce mai con il lavoro con se stessi e più si va avanti più diventa difficile scavare e capire le percezioni", dando prova di una sincerità a volte disarmante. Ma questa volta intende andare oltre: consapevole del fatto che l’«Io» da cui ha inizio il suo percorso scritturale e terapeutico è un io relazionale, non una monade isolata, la cui esistenza e il cui pieno sviluppo si attua solo attraverso il confronto con ‘le altre’, è pronta a concedere spazio proprio a queste ultime.

Eccola, allora, dar vita a una galleria di ritratti femminili nei cui volti si rispecchia di volta in volta; eccola, mentre cerca "d’entrare nei loro cuori, nella loro anima", soffermandosi sia sul dolore che sull’amore, sui sogni condivisi e sui progetti più o meno realizzati, su ciò che le unisce ma anche su ciò che le separa. Ma chi sono «le altre»? Sono bosniache, donne con le quali l’autrice ha condiviso l’esperienza sconvolgente della guerra, o ancora quella più indistinta della diaspora; ma sono anche italiane, donne nel cui vissuto è in grado di rilevare, al di là dell’apparente diversità, lo stesso legame indissolubile con la famiglia e i valori tradizionali che caratterizza le sue connazionali.

Tutte hanno avuto un ruolo più o meno importante nella sua vita e nel suo percorso di crescita personale. Nel narrare le loro storie, Enisa Bukvic si spinge fino a indagare il modo in cui si articolano le dinamiche relazionali all’interno dell’universo femminile, cercando di rintracciare gli elementi costitutivi di quel ‘noi’ sul quale fa leva ripetutamente. Rimanda a quei momenti della quotidianità più semplice (le lunghe chiacchierate sorseggiando caffè «alla maniera balcanica») nel corso dei quali si evocano memorie comuni ed esperienze condivise; a un’esperienza di legami al femminile che tuttavia si accompagna, troppo spesso, a una competizione distruttiva e a sentimenti negativi come l’invidia, la gelosia e la rivalità, frutto di quei complessi d’inferiorità che sono a loro volta il retaggio di una società in cui la donna è considerata ‘soggetto debole’.

Da qui, la riflessione sui rapporti non ancora paritari tra uomo e donna. Queste donne, secondo l’autrice, rappresentano la componente da cui può scaturireil processo di rinnovamento della società intera: le donne come quelle da lei descritte, capaci di grandi sfide psicologiche e fisiche e di risorgere di fronte a tutte le difficoltà, anche ai traumi più grandi della guerra, sanno mettere la propria energia al servizio della realtà in cui vivono (lo dimostra, a suo dire, la loro propensione a lavorare nel sociale).
«Sono partita dalla consapevolezza che noi donne siamo una grande forza e credo che la vita e il futuro su questo pianeta dipenderanno soprattutto da noi, dalla nostra crescita interiore, dalla crescita acquisita, dalla positività supportata dall’entusiasmo insito in noi, dai rapporti che intessiamo, in particolare con gli uomini» (pag. 17). La chiave di tutto, secondo Bukvic, sta nell’accettarsi e amarsi per quello che si è.

AVEVANO PRESO DI MIRA LE OFFERTE IN CHIESA, ARRESTATI DAI CARABINIERI

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A Cittaducale i carabinieri del nucleo radiomobile, hanno tratto in arresto in flagranza del reato:D.M.Leonardo, del 1987, residente a Contigliano, operaio; M. Nicola, di Rieti del 1987, studente.

I due incensurati venivano bloccati dagli uomini dell’Arma su segnalazione di privati cittadini che li avevano sorpresi a penetrare, mediante l’utilizzo di strumento di effrazione, sottoposto a sequestro, all’interno della chiesa “Santa Maria del Sesto”.

I due, che presumibilmnete avevano preso di mira le offerte dei fedeli, al termine degli accertamenti di rito, su disposizione dell’autorità giudiziaria sono stati sottoposti al regime degli arresti domiciliari presso le rispettive abitazioni.

ASM VERSO L'AZZERAMENTO DEL CDA E RIMOZIONE DI LATINI DALLA PRESIDENZA

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A seguito della disponibilità dei soci privati di ASM SpA a far dimettere i propri rappresentanti, probabilmente martedì prossimo si procederà all’azzeramento totale anche dei componenti del CdA di nomina pubblica,  ed alla rimozione di Carlo Latini da presidente del consiglio di amministrazione, per "revoca sindacale per giusta causa", a seguito dell’arresto da parte della Guardia di Finanza.

Dopo l’azzeramento dell’intero consiglio di amministrazione si procederà alle nuove nomine con riduzione dei consiglieri, che passeranno da cinque a tre, due di nomina pubblica e uno di nomina privata.

Intanto, l’amministrazione comunale sembra abbia disposto gli atti per sollevare il dirigente Antonio Preite dalla funzione di responsabile del settore economico e sociale. A parere  del sindaco la motivazione della sospensione dall’incarico è riconducibile a motivi ‘cautelativi’ a seguito delle indagini sulle consulenze avviate dalle fiamme gialle ed agli arresti domiciliari.

ZINGARETTI A RIETI PER ASCOLTARE LE ISTANZE DEL TERRITORIO

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Alla sala dei Cordari, ieri pomeriggio,  il candidato del centrosinistra alla presidenza della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, ha incontrato una rappresentanza dei 180 lavoratori della Schneider di Rieti che a seguito dell’annunciata chiusura dell’azienda a Rieti, rischiano il licenziamento.

Nell’incontro Zingaretti ha ribadito che il Lazio sta vivendo una crisi economica ed occupazionale molto forte, una regione che potrebbe con le sue potenzialità uscire fuori da questa situazione e ripartire a pieno ritmo.

Quello di ieri è stato il primo degli appuntamenti nel programma di Zingaretti in tutta la regione Lazio, organizzati per ascoltare le istanze dei territori in tema di lavoro e di politiche dello sviluppo.

RACCOLTA FIRME PER PASSAGGIO IN UMBRIA, COSTITUITI TRE REFERENDUM POINT

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Sono tre, ad oggi, i Referendum point, che si sono costituiti nella città di Rieti all’indomani dell’avvio ufficiale della raccolta firme per la proposta del referendum territoriale promosso dal Comitato Rieti in Umbria, che propone di interrogare l’elettorato circa il passaggio dell’intera provincia di Rieti in Umbria, con Terni: Scasciafratte in via Flavio Vespasiano 6, edicola in piazza Marconi ed edicola in viale Matteucci.

La proposta, così come spiegato nel corso della conferenza stampa di presentazione del questito che si è svolta nella sede della Provincia di Rieti di Palazzo Dosi, si pone come alternativa a quanto stabilito dal decreto governativo sul riordino delle provincie, che vede Rieti annettersi alla provincia di Viterbo.

“Stiamo riscontrando concretamente quello che sempre avevamo sostenuto – dice il presidente del Comitato Rieti in Umbria, Marino Formichetti – e cioè che la gente, al di là della convenienza di passare in Umbria, quindi al di là del sì o no, vuole esprimere la propria opinione su un tema tanto importante come questo che segnerà il futuro dell’elettorato, nell’immediato, ma, soprattutto, delle generazioni future. Ai due primi punti di raccolta attivati, presso la sede della Uil in Viale Matteucci e presso l’Urp del Comune di Rieti, ora si vanno ad aggiungere questi tre, ma non saranno i soli in città. Cercheremo di distribuire i moduli in negozi di differenti categorie merceologiche cosicché la gente possa apporre la propria firma con facilità. Lo stesso sarà fatto nei comuni di provincia. La distribuzione dei moduli è già cominciata ed entro una settimana contiamo di coprire tutto il territorio”.