Trovati in possesso di armi e munizioni. Un arresto ed una denuncia

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I carabinieri della stazione di Ascrea, nel corso di una mirata attività d’indagine, hanno tratto in arresto l’allevatore  G.C., classe 1988, censurato, residente a Colle di Tora. I militari a seguito di una perquisizione hanno rinvenuto, celate nel sottotetto dell’ovile, armi e munizioni illegalmente detenute. L’uomo è stato associato al carcere di Rieti. Nel corso del medesimo intervento hanno denunciato in stato di libertà l’agricoltore, F.A., classe 1960, censurato, residente a Castel di Tora, in quanto all’interno di un capannone di sua proprietà è stato trovato un vecchio moschetto militare.

La Linkem vince a Vasto e mantiene la vetta della classifica

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Dodicesima vittoria consecutiva e girone di ritorno intonso per la Linkem NPC Rieti, capolista del girone C che questa domenica ha battuto Vasto per 53-48. In un PalaBCC molto caldo le due squadre si affrontano con grossa intensità. Entrambe piuttosto tese, entrambe provenienti da strisce vincenti e da qualche infortunio ai giocatori importanti. La posta in palio è certamente molto alta per Rieti che vuole mantenere il primato in classifica, ma è decisiva anche per Vasto che desidera confermare il terzo posto davanti a Pescara. Il primo quarto comincia con un Rieti molto aggressivo, anche se sul finire Vasto prende il vantaggio e chiude la frazione sul +1 (18-17). Già nel secondo tempo che comincia con una dirompente schiacciata di Benedusi, Rieti costruisce un buon vantaggio arrivando fino al +12, ma una bomba avversaria ci porta al riposo lungo sul +8 (24-32). Nella terza frazione l’attacco spara a salve, entrambe le formazioni sbagliano tanto, Rieti arriva al massimo vantaggio +14 su un punteggio piuttosto scarso per il minuto di gioco (26-40 a 6 dal termine), ma poi chiude sul +8 a 36-44. L’ultimo periodo è stato caratterizzato ancora di più dalla scarsità di canestri realizzati e la partita termina col punteggio più basso che entrambe le formazioni hanno prodotto in questa stagione: 48-53. La differenza anche questa volta l’ha fatta la difesa: “Abbiamo difeso benissimo – conferma Coach Nunzi – ed in maniera continua. I giocatori erano tutti molto concentrati. La partita è stata difficilissima: Vasto è una squadra molto dura e noi abbiamo faticato molto. La tensione in campo si è sentita in fase offensiva, dove sia noi che Vasto non abbiamo fatto bene. Abbiamo commesso troppi errori, anche banali e soprattutto di concetto, anche se a sprazzi abbiamo realizzato canestri facili, ma senza mantenere la continuità. C’è da dire che abbiamo pagato anche la stanchezza”. Adesso si pensa già a Latina, l’altra capolista che verrà a Rieti la prossima domenica a contendersi il primato che è decisivo per stabilire la griglia della fase ad orologio. “Adesso ci rilassiamo e ci riposiamo per un giorno – conclude il coach – poi da martedì tutti in palestra a preparare la partita contro Latina”. Linkem NPC Rieti. Giampaoli 10, Benedusi 8, Granato 6, Caceres 8, Ferraro 11, Colantoni, Feliciangeli 9, Ponziani, Musso 1, Auletta. CC Vasto. Sergio 5, Di Carmine 6, Dipierro 13, Marinelli 6, Serroni 8, Di Giacomo, Di Tizio 2, Ierbs, Durini 9, Saglioccolo.

Real Rieti batte Pescara 6 – 2

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Vola il Real Rieti, che al PalaMalfatti, dopo una partita ricca di emozioni e gol, batte il Pescara 6-2 e mette un piede e mezzo nei playoff. Dopo oltre 30 anni una squadra di Rieti ritrova i playoff, che mancavano dal lontano 1981. In quegli anni fu la Sebastiani Rieti a conquistare i playoff battendo Fabriano di Mark Crow e Lasi. Gli amarantocelesti giocano una grande partita, chiudendo il primo tempo sull’1-0, e ampliando il vantaggio nel finale, quando Patriarca decide di inserire il portiere di movimento. Il Real parte benissimo nella gara, schiacciando il Pescara e creando diverse occasioni da gol. Ci sono le mani di Barigelli però, a negare il gol del vantaggio ai padroni di casa. Rogerio, spalle alla porta, tiene sotto scacco la difesa ospite, che va in difficoltà anche sulle scorribande offensive di Fantecele, autore oggi di una grande partita. Davì disegna geometrie straordinarie, ed è proprio lui a regalare l’assist a Fantecele con un delizioso lancio. Il laterale del Real Rieti calcia di controbalzo e infila il pallone all’incrocio dei pali, facendo esplodere la gioia del pubblico del PalaMalfatti. Con poco meno di un minto e mezzo sul cronometro del primo tempo, il Real è dunque avanti 1-0. Già nel primo tempo la partita ha regalato al pubblico emozioni a non finire, ma la ripresa è davvero spumeggiante. Il Pescara parte in avanti, alla ricerca del pareggio, ma incappa nelle parate di Dal Cin (promosso ancora titolare al posto di Miarelli), che tiene i suoi in vantaggio. Sugli sviluppi di una azione offensiva, Morgado finisce a terra: secondo i direttori di gara nessun fallo, e Real che scappa in contropiede. Crema fredda Barigelli in uscita disperata, e sigla il 2-0 in favore del Real. Il Pescara non ci sta, e si spinge ancora in avanti. Gli ospiti trovano anche il gol del 2-1 con Morgado, che calcia al volo e riapre la partita. Dal Cin e Barigelli sono ancora decisivi, ma a riportare il Real di nuovo avanti di due gol, è ancora una invezione di Davì. L’ex di turno inventa un’altra diagonale, destinatario Marinho, che con un dolcissimo tocco sotto, batte ancora Barigelli e porta i suoi sul 3-1. La spettacolo è appena iniziato. E’ Mauricio a riaccendere le speranze per la truppa di Patriarca, con una grandissima conclusione sotto la traversa che non lascia scampo a Dal Cin. Ora è 3-2. Scorrono i secondi, e Patriarca decide di giocarsi la carta del portiere di movimento con Duarte. Il Real si difende con ordine, e come ha occasione riparte. Il gol del 4-2 nasce dall’asse Fantecele – De Luca. Dal Cin recupera il pallone e rilancia, Fantecele controlla e serve a De Luca un pallone solo da appoggiare in rete. Secondo gol stagionale per De Luca e 4-2. Ora più che mai, Patriarca insiste con il portiere di movimento, ma il Real è in palla. Difende e affonda il colpo, prima con Davì, poi con Rescia, che dalla lunga distanza infilano il definitivo 6-2 . Come detto, il Real è nella storia, perchè con una vittoria contro la Marca, sarebbero garantiti i playoff scudetto, che mancavano a questa città, come detto, da oltre trent’anni. Prima della gara, la società Real Rieti ha premiato il tecnico della Nazionale Italiana Menichelli, presente oggi sulle tribune di un PalaMalfatti gremito.

Gli Arieti battono Viterbo 27 – 12

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E’ andata nel migliore dei modi per gli arieti, la prima delle quattro partite che mancano alla fine del campionato e che decideranno quale delle tre squadre tra Rieti, Ragusa ed Avezzano si salverà dalla retrocessione. Pubblico delle grandi occasioni quello che si è radunato allo Iacoboni per assistere all’incontro tra Rieti e Viterbo, preceduto da un minuto di silenzio per ricordare le vittime del sisma aquilano. Subito tangibile la grande motivazione dei ragazzi di coach Borsi che hanno iniziato ad attaccare dal primo minuto costringendo i cugini laziali nella loro metà campo per tutta la prima frazione. Protagonista assoluto il pacchetto di mischia amarantoceleste, ben registrato in touche e organizzato in mischia chiusa e soprattutto nelle maul, da cui è nata la prima marcatura, schiacciata al 17’ dal pilone aquilano Marco Pezzopane, il cui sguardo si è subito rivolto al cielo. La trasformazione di Leonardo Falcetti ha portato il risultato sul 7-0, incrementato dopo solo 7 minuti da una meta, realizzata in toto dalla famiglia Rosati, propiziata da un “buco”di potenza del centro Francesco e realizzata in tuffo alla bandierina dalla seconda Domenico, ma non trasformata. Al 27’ cartellino rosso per il pilone destro Orlando Menicocci ha costretto la squadra neroverde in 14 e dopo soli 3 minuti è arrivata la terza segnatura, ancora da parte di Marco Pezzopane, grazie alla solita maul ottimamente organizzata, che dopo 10 minuti ha portato oltre la linea bianca anche il pilone sabino Daniele Zonetti, per il risultato di 22-0 della prima frazione, con bonus già acquisito. Nel secondo tempo il Viterbo prova a reagire, realizzando una meta al 47’ con il capitano Carlo Borgatti per il 22-5. Al 55’ l’allenatore Borsi concede riposo a Domenico Rosati, autore di una importante prestazione tecnica e fisica, inserendo il veterano Alessandro Gunnella nel pacchetto di mischia, che dopo solo due minuti va ad espugnare nuovamente la meta avversaria con un carretto, permettendo a Daniele Zonetti di schiacciare la sua seconda marcatura personale. Al 70’ minuto, dopo soli 15 minuti di gioco, Alessandro Gunnella commette un fallo, sanzionato con un cartellino giallo dall’arbitro Cesare Onori, sempre molto lucido e nel pieno controllo della gara, mentre coach Borsi fa scendere in campo Luca Vannozzi, Matteo Petroselli e Massimo Zuccari dando un po’ di respiro alla squadra. L’ultima fiammata del Viterbo arriva al 35’ dall’ex nazionale Simon Picone, che va a realizzare una meta, trasformata in drop dall’apertura Stefano Bocchino, per il risultato definitivo di 27-12. Soddisfatto il presidente Enrico Blasi: “Con questa vittoria ci portiamo a 22 punti, sopra il Ragusa che è a 20 e l’Avezzano a 18. Le tre contendenti alla salvezza sono racchiuse in un a forbice di soli 4 punti, per cui ognuna delle ultime tre partite sarà giocata come fosse una finale”.

Escursionista cade in una grotta, salvato dai Vvf

I Vigili del Fuoco di Poggio Mirteto e due unità del Nucleo SAF del Comando Provinciale Vvf di Rieti (Nucleo speleo alpino fluviale) sono intervenuti in supporto al Nucleo SAF Regione Lazio, a Castelnuovo di Farfa per recuperare un escursionista caduto all’interno di una grotta (Grotta Scura). L’uomo ha riportato delle fratture ad un arto.

Minaccia con la pistola la vicina tentando di violentarla

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Sabato notte, C.G. un 54enne di Poggio Moiano si è introdotto nell’appartamento della vicina e ha tentato di violentarla. L’uomo con il volto coperto, dopo aver forzato la porta d’ingresso ha puntato una pistola, risultata poi essere giocattolo, contro la donna tentando di spogliarla per avere un rapporto sessuale. La donna ha reagito ingaggiando una colluttazione costringendo l’aggressore a desistere e a fuggire. Ancora sconvolta, ha trovato la forza di chiamare immediatamente il 112 per chiedere soccorso e denunciare l’accaduto. L’equipaggio del Norm dei Carabinieri di Rieti ha rintracciato il responsabile trovandolo ancora nei pressi dell’abitazione della vittima. L’uomo è stato quindi arrestato e portato nel carcere di Rieti

Investita mentre attraversava la strada

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Questa sera, poco dopo le ore 20.00 una donna è stata investita fuori Porta D’Arce mentre attraversava la strada. La signora ha riportato un taglio profondo alla testa, per il quale è stata trasportata all’ospedale de Lellis. Non si conosce la dinamica dell’incidente, che però è avvenuto in un tratto di strada nel quale è pressoché assente l’illuminazione.

Il Real Rieti riparte dal Pescara

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Dopo aver visto sfumare in finale il sogno Winter Cup, il Real Rieti si rituffa nel campionato. Pile ricaricate, e playoff da conquistare. E’ questo l’obiettivo con cui gli amarantocelesti affrontano le ultime tre giornate di campionato. Domenica alle ore 18:00 al PalaMalfatti arriverà il Pescara di mister Patriarca. Gli abruzzesi si sono lentamente ritrovati, dopo una stagione che aveva dato pochi frutti, rispetto alla previsioni iniziali. Nell’ultimo turno è arrivata una vittoria importante, per 5-1 contro la capolista Asti, caduta al PalaRigoPiano dopo una imbattibilità di oltre quaranta gare di regular season. Il club bianco azzurro ha liberato, da poche settimane, Foglia, Fabian e Sergio, ma il livello della rosa a disposizione di Patriarca resta altissimo. L’ex di turno sarà Daniel Giasson, che del Real è stato anche capitano, e che ritroverà Musti, suo tecnico alla Cogianco. Il Real ha un punto da recuperare in classifica ma, spinto dal suo pubblico, avrà l’opportunità di vendicare la sconfitta dell’andata, scavalcare il Pescara in classifica e mettere una seria ipoteca sul discorso playoff. L’importanza della partita è tanta, come conferma anche un altro degli ex, Trindade Davì: ”La gara di domani è fondamentale, perchè con una vittoria ci avvicineremo ai playoff. La Winter Cup è stata stressante sia da un punto di vista mentale. che fisico, visto che abbiamo giocato due partite in due giorni, ma abbiamo ricaricato le batterie e siamo pronti per domani. Dovremo giocare una partita intensa, come abbiamo fatto vedere altre volte in casa, e davanti al nostro pubblico daremo il massimo”. Dare il massimo per portare a casa una vittoria di importanza capitale. Farlo davanti al pubblico del PalaMalfatti sarebbe la ciliegina sulla torta, pronta per festeggiare al meglio un altro traguardo storico.

Regione Lazio e fauna selvatica non si incontreranno mai

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Dopo anni di pressioni, da parte di tutto il mondo associazionistico sia agricolo che venatorio, è finalmente uscita la proposta di legge, la N°116 del 19 dicembre 2013, per la istituzione del Centro Regionale per la fauna selvatica. Tale richiesta muoveva la sua ratio dalla necessità di avere un organismo di tipo tecnico-scientifico al quale potersi rivolgere per avere risposte in tempi brevi e da personalità che avessero una qualche conoscenza del territorio di loro competenza. Quindi buona l’idea ma controverso il contenuto della proposta di legge, è quanto dichiara Gianfranco Gianni Presidente dell’ATC Rieti 2. In sintesi, per semplificare il ragionamento, nella Regione Lazio per poter fare gli abbattimenti selettivi dei cinghiali e di tutti gli altri ungulati, Capriolo, Daino, Cervo, ecc. in futuro ci si dovrà rivolgere ad un comitato Romano e non all’ISPRA di Bologna. Continua il Presidente Gianni, nella sostanza la proposta di legge contiene alcune varianti sul tema che in alcuni casi fanno di questo comitato tecnico scientifico un organismo di gestione fino a prevedere un sistema di autofinanziamento attraverso l’istituzione di una nuova tassa a carico dei cacciatori. E’ quindi necessario modificare alla proposta di legge nella sua base concettuale, il Centro Regionale deve essere di supporto agli organismi di gestione e occupandosi di interessi collettivi, a carico della fiscalità generale. Anche il sistema di finanziamento contiene un concetto, che se fosse vero, aprirebbe, per i cacciatori, le porte ad impellenti cure psichiatriche. Viene normato che esiste nei cacciatori il gusto di uccidere un selvatico e, in futuro, per soddisfare questa voglia si dovranno pagare 25 euro per ogni animale abbattuto e nel caso si vogliano esibire le spoglie si dovrà acquistare il capo abbattuto a prezzo di mercato. Con queste novità tutte le prestazioni d’opera, lavori per la messa in opera delle recinzioni elettrificate a favore degli agricoltori, censimenti e quant’altro, che i cacciatori oggi svolgono per la collettività, senza ricevere nessun compenso, verranno meno. Tutto questo rischia di far assomigliare la gestione della fauna selvatica, ad una gestione del tipo commerciale come già avviene in altri paesi, ma in Italia la selvaggina è patrimonio indisponibile dello Stato e ne è vietato il commercio sia essa viva o morta. Per concludere, dichiara Gianni, non è tanto la norma che di suo è insostenibile ma l’amarezza che questa Regione tratta l’argomento fauna selvatica con tale superficialità da non avere una struttura amministrativa, di supporto alla politica, con un minimo di conoscenza ovviamente però i compensi superano tutti i centomila euro.

Codici: l'alberghiero al polo didattico ex manicomio

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Lunedì prossimo il Consiglio Comunale di Rieti dovrà discutere della variante al Prg per la costruzione della nuova scuola alberghiera a Fonte Cottorella, un tema che Codici ha a cuore da sempre e prima di tanti altri. Nei giorni scorsi il Dirigente del settore urbanistica del Comune ha rimesso una relazione in merito alla vicenda e alcuni passaggi della stessa saranno sicuramente di stimolo e di riflessione dei Consiglieri chiamati ad approvare il progetto; parte sostanziale e condizionante è il documento sul Rischio di Incidente Rilevante – Rir – in relazione al vicino stabilimento della Liquigas. Al di là dei tecnicismi, meraviglia lo scenario edilizio scolastico che si andrà a realizzare; l’attuale Convitto studentato da una parte, la futura Scuola di fronte, e in mezzo una barriera di separazione, forse un muro o una recinzione. Inverosimile ma vero, la barriera è prescritta per mantenere gli attuali standard di sicurezza degli studenti ospitati nel convitto. Si legge testualmente: “E’ opportuno evitare la permanenza di studenti e visitatori nella fascia di protezione ad elevata letalità (dove è collocato il Convitto), pertanto si interdice la realizzazione di spazi attrezzati (campetti sportivi, giardini praticabili, etc) in detta area e si consiglia l’interdizione all’accesso incontrollato mediante recinzione e cancello, meglio se utili a formare barriera al transito di nubi dense basse”. In sostanza un solido muro di recinzione dovrebbe separare il convitto dalla nuova scuola. E’ qui che Codici si rivolge alla buona politica e ai consiglieri comunali che dovranno assumersi la responsabilità delle scelte. “Finalmente il Consiglio discuterà della Scuola Alberghiera avendo a disposizione tutte le necessarie informazioni tecniche. Alla politica che lunedì dovrà deliberare sulla nuova scuola porgiamo delle domande: siete sicuri che si approverà la realizzazione di un Polo Alberghiero in stile campus o college americano, e in sintonia con le recenti linee guida ministeriali italiane? E’ giusto perdere parte dei 4,5 milioni di euro pubblici di finanziamento per la scuola, visto che si andrà a realizzare una struttura scolastica molto più piccola di quella prevista e finanziata? Non solo, se il Consiglio darà il via libera non potrà essere realizzata alcuna struttura sportiva o di altro genere a servizio degli studenti, sempre per ragioni di sicurezza. Codici condivide le perplessità espresse da una parte della maggioranza, anche del capogruppo del PD, e a maggior ragione chiede: è davvero opportuno realizzare un polo didattico in questa maniera, con un muro di separazione e senza strutture sportive? Un polo un po’ grigio e spettrale senza strutture sportive e con una barriera che divide gli edifici. Codici è convinta che ci sia una sola risposta a tutte queste domande e cioè che la costruzione della scuola così come pensata all’inizio con circa 50 aule debba essere realizzata al Polo Didattico dell’ex manicomio, area senza vincoli e senza problemi di sicurezza. La possibilità c’è ed è concreta; il nostro appello è rivolto alla “buona politica” nella speranza che l’intero finanziamento pubblico di oltre 4 milioni di euro si traduca in una unica Scuola Alberghiero, in grado di soddisfare tutte le esigenze didattiche dei tanti studenti, mettendo fine alle sedi e alle succursali sparse per tutta la città”.