Si ricorda agli utenti che è attivo presso il Distretto Sanitario Montepiano Reatino, l’Ambulatorio Infermieristico, indispensabile punto di raccordo tra i pazienti, i Medici di Medicina Generale, gli Specialisti operanti nell’ambito dell’Assistenza Domiciliare e altre figure professionali eventualmente coinvolte nel processo assistenziale.
Il servizio gestito interamente da personale infermieristico offre all’utente assistenza sanitaria di base, educazione sanitaria e informazioni per l’autocura e la gestione dei pazienti al proprio domicilio. Queste le prestazioni erogate direttamente presso l’Ambulatorio:
– Medicazioni di ferite infette, non infette, ulcere, lesioni della cute;
– Rilevazione dei parametri vitali: misurazione pressione arteriosa, frequenza cardiaca, glicemia con dtx;
– Misurazione e monitorizzazione del peso corporeo;
– Gestione del catetere vescicale;
– Assistenza fleboclisi;
– Somministrazione di terapia intramuscolare (ad esclusione dei farmaci H);
– Somministrazione di terapia sottocutanea (ad esclusione dei farmaci H);
– Somministrazione di terapia endovenosa (ad esclusione dei farmaci H);
– Rimozione punti di sutura;
– Prelievo ematico
L’accesso in Ambulatorio richiede l’impegnativa del Medico di Medicina Generale o del Medico Specialista Ambulatoriale. L’appuntamento viene fissato direttamente dall’Ambulatorio Infermieristico. La regolarizzazione dell’impegnativa, secondo la normativa vigente, avviene presso gli sportelli CUP Aziendali.
Ambulatorio Infermieristico Distrettuale – Via delle Ortensie, 28
Attivo: il lunedì e il giovedì dalle ore 08.30 alle ore 12.30 Coordinatore: Sig. Luciano Patacchiola – Tel. 0746.278622-76
AMBULATORIO INFERMIERISTICO DISTRETTUALE
CCIAA: SEMINARIO DI FORMAZIONE PER PMI
Si svolgerà giovedì 29 novembre 2012 presso la Camera di Commercio di Rieti il seminario “Esportazioni e importazioni. Procedure operative, origine delle merci, aspetti fiscali e costi” realizzato da SprintLazio, in collaborazione con ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, Sviluppo Lazio, Unioncamere Lazio e Bic Lazio, questi ultimi in qualità di partner della rete EEN – Enterprise Europe Network.
PRIMARIE CENTROSINISTRA: LA PROVINCIA REATINA HA SCELTO PIER LUIGI BERSANI
Alle primarie del centrosinistra che si sono svolte ieri, domenica 25 novembre, Rieti e la provincia hanno scelto Pierluigi Bersani con il 48% dei consensi, il segretario nazionale del PD ha convinto la maggioranza dei quasi 9 mila elettori che si sono recati alle urne nei 53 comuni del reatino dove erano stati collocati i seggi.
In controtendenza solo Poggio Mirteto, Pescorocchiano e Varco, dove, invece, a primeggiare è stato il candidato Matteo Renzi, che ha chiuso con il 30% delle preferenze.
Bene, in Sabina, anche Nichi Vendola, segretario di Sel, che ha raggiunto oltre il 20%.
Per la scelta del rappresentante della coalizione di centrosinistra si dovrà però attendere il secondo turno di domenica 2 dicembre, quando si tornerà ai seggi per la scelta definitiva tra i due politici in ballottaggio, Bersani e Renzi.
MARCETELLI IN FESTA PER L’ABATE DON GIUSEPPE CIPOLLONI
Oltre duecento abitanti ed originari di Marcetelli hanno affollato a Roma la Basilica di San Giuseppe sulla Nomentana provenienti, da Marcetelli con il Sindaco Daniele Raimondi alcuni Assessori, il Parroco e il neo diacono Teodori; dal Cicolano con il Sindaco Micaloni e Assessori di Petrella Salto ed il Parroco di Capradosso don Felice Battistini (anch’egli originario di Marcetelli); Sacerdoti, tra cui Mons. Gottardo Patacchiola che fu Parroco per lungo tempo del paese; Suore originarie di Marcetelli ed anche molti oriundi residenti a Roma, Monterotondo, Poggio Mirteto e la Sabina, Antrodoco, Rieti, Avezzano, Contigliano, Mentana e Monterotondo.
Motivo di questo singolare “raduno”: La Benedizione alla elezione ad Abate, di don Giuseppe Cipolloni, Canonico Regolare Lateranense, Presieduta dal Vicario Generale di Sua Santità per la Diocesi di Roma, S.E.Rev.me Cardinale Agostino Vallini.
Giustamente orgogliosi di tanto singolare e meritatissimo riconoscimento ad uno di “loro”, parenti e paesani, a bordo di due autobus, ed innumerevoli mezzi di locomozione propri, hanno voluto essere oculari testimoni di un eccezionale avvenimento quale questa benedizione episcopale impartita dall’Eminentissimo Cardinale a don Giuseppe Cipolloni; dopo che, la Comunità mondiale dei Canonici Lateranensi, lo aveva Eletto nell’incarico Episcopale. Alla solenne cerimonia di conferma di tale elezione e di accettazione da parte del neo Presule, erano infatti presenti anche i rappresentanti delle Parrocchie tenute dai Canonici Regolari Lateranensi sparse in vari Paesi tra cui: la Parrocchia di Piedigrotta di Napoli, quelle di Genova, ovviamente di Roma e di altre comunità tra cui: Slovenia, Brasile, Sud Africa ed altre.
“…I Canonici Lateranensi – si legge nell’opuscolo dedicato alla solenne cerimonia – sono sacerdoti per la Chiesa di Cristo, vivono la vita comune seguendo la Regola dettata da Sant’Agostino per la Sua comunità e divenendo poi quella di molte case canoniche sparse nel mondo. Nel Concilio Lateranense (1139) sotto Papa Innocenzo III, la regola fu ingiunta a tutti i canonici ma non tutti vi aderirono. Quelli che, fedeli alla tradizione, seguitarono la disciplina canonica degli antichi ecclesiastici, si chiamarono Canonici Regolari. A loro nel 1133 Benedetto XII dette la forma di Ordine e Congregazione dal raggruppamento di varie canoniche tra cui, la più importante (detta anche del SS. Salvatore) è quella Lateranense in quanto formatasi all’ombra della Basilica di San Giovanni in Laterano ed è una delle poche Congregazioni Canonicali Regolari che è arrivata ai giorni nostri…”.
Ad Abate di questa Congregazione è stato eletto, recentemente, il Canonico don Giuseppe Cipolloni. Elezione sugellata dal Cardinale Vallini presiedendo la sublime e solenne cerimonia nella Basilica di San Giuseppe a Roma alla presenza di un folto stuolo di prelati, rappresentanti le varie Comunità parrocchiali, giunti da tutto il mondo.
Al termine della cerimonia religiosa si è assistito ad un ’’happening canoro finale di un pomeriggio davvero indimenticabile. Le ore piccole della notte tra il 24 e 25 novembre hanno visto la folta schiera di parenti amici e paesani accomiatarsi dal loro Abate con uno scambio di saluti, tra lacrime di gioia, ed un sicuro “arrivederci” nelle vie di Marcetelli nei giorni della festività dal Patrono San Venanzio, o nelle festività dell’Assunta a Ferragosto o, magari, nelle Sagre della Castagna rossa, del fungo porcino e del “serpentone”. Tutti eventi con epilogo di canti Sacri e profani all’insegna del volersi bene fraternamente e del legame che unisce i marcetellani alle “Radici” sopra richiamate. Cori spontanei cui, con altrettanta passione, partecipa spesso don Giuseppe Cipolloni, quando i gli impegni lo consentono, e che, con abile sintonia gestuale e canora, don Giuseppe li capeggia e dirige con competente maestria.
LA FESTA DELL’ALBERO DI LEGAMBIENTE QUEST’ANNO FA TAPPA A CONTIGLIANO
Grazie alla collaborazione dell’Amministrazione comunale guidata dal Sindaco Angelo Toni, al locale supermercato CONAD che generosamente ha fornito gli alberi da piantumare, della preside dell’Istituto dott.ssa Annamaria Tempesta e di tutti gli Insegnanti.
Dopo un primo incontro dei ragazzi con l’educatore ambientale dell’Associazione, Gabriele Zanin nella giornata dedicata all’infanzia in cui è stata illustrata l’importanza dell’iniziativa, i ragazzi della scuola con genitori e cittadini e volontari di Legambiente Centro Italia di Rieti si cimentano, il 29 novembre dalle ore 9,00 , nella piantumazione di alberi da frutto e piante officinali nello spazio verde adiacente l’edificio scolastico.
Una risposta alla giornata mondiale dell’Infanzia e ai cambiamenti climatici che stanno interessando e allarmando il nostro pianeta e le future generazioni ma soprattutto un festosissimo momento da condividere con tutta la popolazione. Imitare il comportamento dell’ambiente naturale nello smaltimento dei propri rifiuti organici, è uno dei messaggi della riflessione avviata da Legambiente, portando ad esempio proprio l’albero capace anche di produrre rifiuti, ma, grazie all’ecosistema che lo stesso riesce a garantire, attraverso una trasformazione naturale, omonima del nostro compostaggio domestico, riesce a smaltirli riassorbendoli e traendone nuovo nutrimento ed energia lasciando l’ambiente sano e pulito.
Di qui l’invito rivolto agli studenti di prendersi cura delle giovani piantine nutrendole con piccole quantità di compost proveniente da una compostiera che Legambiente e l’Amministrazione comunale si stanno impegnando per installare nei pressi dell’edificio scolastico per utilizzare l’umido derivante dalla mensa scolastica.
“Una Scuola più bella! Vivibile! Verde!”
L’appello degli Studenti e di Legambiente ai cittadini di Contigliano: Hai mai piantato un albero? Ogni angolo grigio e disarmonico della tua città è il posto giusto! Il 29 novembre è il giorno perfetto per iniziare. Unisciti alla Festa dell’Albero di Legambiente: una giornata dedicata alla messa a dimora di nuovi alberi e al rispetto della natura. Ricorda che l’Albero può fare a meno di te ma tu non puoi sopravvivere senza di esso.
Grazie alla Festa dell’Albero l’anno scorso, Legambiente e ANVE (Associazione Nazionale Vivaisti Esportatori) sono riusciti a dare dimora a ben un milione e mezzo di alberi! E quest’anno siamo ancora più ambiziosi: vogliamo arrivare a quota 2.000.000 per accrescere il nostro contributo verde al protocollo di Kyoto per salvare il Pianeta dall’effetto serra e dal surriscaldamento globale.
IL VICESINDACO PARIBONI AL SUMMIT PER LA MICRON
Nella mattinata di sabato 24 novembre, il Vicesindaco, Emanuela Pariboni, ha partecipato al summit per la Micron, promosso dal sindaco di Avezzano, Giovanni Di Pangrazio, che ha visto la partecipazione dei rappresentanti istituzionali e associativi del territorio, insieme ai primi cittadini di L’Aquila, Sulmona, Pratola Peligna e Sora.
Al centro dell’incontro l’elaborazione di una strategia in vista del prossimo vertice al Ministero dello Sviluppo Economico, nel corso del quale sarà chiesta al Governo un’azione forte. Il Sindaco di Avezzano, dopo aver ripercorso le tappe della vicenda e illustrato i contenuti di un documento, condiviso da assemblea e sindacati, che sarà inviato al Premier Mario Monti e al Ministro Corrado Passera, ha ribadito la necessità di elaborare una strategia comune in difesa di un sito strategico per l’intero Paese.
Il Comune di Rieti ha ribadito il proprio sostegno a ogni iniziativa politico-sindacale, ricordando che questa realtà industriale coinvolge circa 200 lavoratori reatini. “E’ paradossale pensare – ha dichiarato il Vicesindaco Pariboni – che a fronte della crisi strutturale che investe le realtà industriali del nostro territorio, una realtà florida, come quella di Micron, per una propria strategia industriale, decida di uscire dalla produzione dei sensori d’immagine su supporto e abbandonare così la Marsica mettendo a rischio circa 1700 dipendenti diretti e altri 500 creati dall’indotto. Lo stabilimento di Avezzano è l’unico che la Compagnia ha dichiarato di mettere in vendita e l’unico nel quale non opererà investimenti occupazionali e industriali. Occorre attivarsi – prosegue il Vicesindaco – per individuare immediatamente nuovi soggetti industriali che abbiano la possibilità di compiere investimenti, in modo da consentire una produzione collocabile su diversi mercati”.
Il documento approvato dal tavolo sarà presentato al Governo il prossimo 28 novembre da una delegazione formata dai sindaci di Avezzano, Rieti e L’Aquila e dai parlamentari abruzzesi. Il documento ruota attorno a tre azioni ineludibili: il superamento dell’attuale vincolo del mono-cliente; la diversificazione del business in ottica multi-client; la realizzazione di strutture Sales&Marketing nel sito di Avezzano per diversificare e personalizzare il portafoglio e la creazione della funzione di R&D.
La realizzazione di tali obiettivi richiede un impegno forte del Governo, chiamato a mettere in campo politiche industriali incisive per lo sviluppo di un settore strategico in raccordo con Enti Locali e parti sociali.
REAL RIETI, CADONO UNDER 21 E JUNIORES
Giornata da dimenticare per le 2 squadre del settore giovanile del Real. L’under 21 cade in trasferta sul campo della Brillante col punteggio di 8-3. La squadra di mister Palenga paga le tante assenze e l’impossibilità di poter schierare giocatori importanti al massimo della condizione fisica. I gol per i reatini portano la firma di Gallinica (doppietta) e Caloisi. I ragazzi dell’under torneranno in campo domenica prossima in casa contro Fiumicino. Crolla per la prima volta in questa stagione anche la Juniores, sconfitta dalla Capitolina col punteggio di 6-3. Si ferma a sette, dunque, la striscia positiva del Real che, nel prossimo turno, sarà impegnato sul campo della Juvenia 2000.
FC RIETI TORNA ALLA VITTORIA
Al 7′ Polverino sbaglia un calcio di rigore, ma al 12′ il Rieti riesce comunque ad andare i vantaggio con il gol di Cavallari, chiudendo il primo tempo per 1-0. Nella ripresa al
Formazioni:
F.C.Rieti: Pennesi, Stati, Iaboni, Petrongari, Salvi, Panitti, Pezzotti, De Simone, Monaco, Polverino, Cavallari. A disposizione: Natali, Cianetti, Cardia, Romano, Franceschini, Trombetta, Farrugia. All. Pietro Infantino.
Caninese: Castra, Lemme, Solari, Elisei, Brundri, Boriello, Peveri, Troili, Goretti, Gravina, Maccioni. A disposizione: Boriello A., Socciarelli, Marcoaldi, Di Marco, Iheanacho, Paolini, Vittorini. All. Riccardo Sperduti.
Sostituzioni: Polverino/Farrugia, Cavallari/Franceschini, Monaco/Cardia.
"CRAVATTA EVENING" CONTROVENTO E COTTON CLUB PER UNA RIFLESSIONE SULLE MORTI BIANCHE
Sabato pomeriggio, presso il locale del Cotton Club, si è svolta la prima parte della manifestazione “Cravatta evening”, una riflessione su morti bianche, incidenti sul lavoro e salute pubblica.
La manifestazione si è aperta con la proiezione di un “reperto d’epoca” ovvero l’esibizione di Anna Identici al Festival di Sanremo del 1972 della canzone “Era bello il mio ragazzo”, una canzone di 40 anni fa che, per contenuti e intensità dell’interpretazione, rimane ancora attuale.
Sono poi intervenuti Gabriele Bizzoca con una relazione sul problema ed Elisa Mattei con una introduzione al film “Il posto dell’anima” che è stato successivamente proiettato.La serata è poi proseguita con un dopo cena a base di musica ed esibizioni sullo stesso tema.
Il Presidente di Controvento Gabriele Bizzoca ha ribadito: "Abbiamo voluto affrontare questo problema perchè avvertiamo un pericoloso abbassamento di guardia. A leggere le statistiche siamo in presenza di una costante diminuzione sia degli incidenti sul lavoro che delle morti sul lavoro, morti che generalmente vengono definite “morti bianche”come a voler rimarcare una assenza di oggettiva responsabilità. Sono 3 anni, a partire dal 2009, che le morti sul lavoro sono scese sotto la soglia di 1000.
Nel 2010 erano 973, nel 2011 siamo passati a 920. Un passo avanti, piccolo, ma un passo avanti.
Tutto questo a leggere i dati diffusi dall’INAIL, l’istituto che si occupa della sicurezza sui luoghi di lavoro.
Ma possiamo fidarci delle statistiche? Il mio primo dubbio è: quanto incidono la cassa integrazione e i licenziamenti su questo dato finale? Se non teniamo presente questa variabile, eliminare gli incidenti sul lavoro sarebbe facile: basterebbe eliminare il lavoro! Una soluzione ovviamente paradossale perché la sfida è quella di lavorare in sicurezza e non quella di eliminare il lavoro.
Il mio secondo dubbio riguarda la base di calcolo; una delle ultime tabelle elaborate e pubblicate dall’INAIL dice testualmente: “infortuni denunciati negli anni 2010-2011 per modalità di evento”.
Occorre, a mio parere, soffermarsi sulla parolina “denunciati” : che significa? Significa che i calcoli vengono effettuati sugli iscritti all’INAIL (ovvero circa 19 milioni) ma non comprendono tutti coloro che lavorano in nero e che sfuggono quindi a tutte le statistiche. E qui si fa duro il contrasto, anche linguistico, tra morti bianche e lavoro nero.
E’ il lavoro nero, il lavoro precario, il lavoro senza diritti quello che alimenta incidenti e morti sul lavoro. Incidenti e morti di persone invisibili, uno stillicidio continuo che non fa notizia. Irrilevanti sul piano mediatico a meno che non siano in tanti come è successo ai 7 operai della ThyssenKrupp bruciati vivi o alle 5 donne di Barletta morte nel crollo di una palazzina: lavoravano nello scantinato a 4 euro l’ora, una paga in linea con i paesi dell’est.
Questa cultura liberista oggi imperante vuole farci credere che l’assenza di regole, che vengono definite “lacci e lacciuoli”, liberi risorse e lavoro. Non è così: l’assenza di regole e controlli alimenta la morte. Non bisogna perciò cedere al fatalismo diffuso che induce a credere che la morte sia un male necessario, che in nome della difesa del mercato, del lavoro o del risultato d’impresa sia legittimo bypassare regole e diritti. Non bisogna cedere al fatalismo del “meglio morti che disoccupati” o, come scrive Luigi Meneghello nel suo libro “Libera nos a Malo”, non bisogna cedere al fatalismo del “lavorare bisogna come morire bisogna”.
Coniugare il lavoro con il diritto al lavoro e con i diritti sul lavoro è stata una grande e faticosa conquista. Su questo non bisogna abbassare la guardia. Non bisogna abbassare la guardia non solo sulla sicurezza, ma anche sulla salute dentro e fuori la fabbrica. Quanti sono i morti di amianto e quanti ne moriranno nei prossimi anni? Uno studio europeo sulla esposizione al cancro afferma che in Italia 4 milioni e 200 mila lavoratori sarebbero esposti a sostanze cancerogene e parliamo solo degli esposti in fabbrica.
Ma quanti sono gli esposti fuori, negli ambienti circostanti? Quanti sono gli esposti alla diossina degli inceneritori, alle polveri dei cementifici o ai fumi delle acciaierie? Questo è un modello di sviluppo selvaggio che non tiene conto delle persone, non tiene conto degli affetti, non tiene conto delle lacrime di chi seppellisce i propri figli, non tiene conto dell’angoscia di coloro che rischiano la pelle per guadagnarsi il pane. Questo modello di sviluppo non ci piace e per questo continueremo ad andare Controvento".

