“Torno subito” bando regionale per studenti universitari e laureati

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“Torno subito” è un progetto della Regione Lazio finanziato dalla Comunità Europea ed è rivolto a studenti universitari o laureati, dai 18 ai 35 anni. Finanzia, a fondo perduto, i giovani che intendono svolgere una esperienza, lavorativa o formativa, fuori del Lazio. In Italia o all’estero non importa, l’essenziale è acquisire competenze innovative che possano essere messe a disposizione del nostro territorio. Ci sono poche regole ma una è fondamentale: tornare. Tornare dopo aver imparato, tornare dopo aver lavorato, tornare per arrestare “la fuga dei cervelli”. Viaggiare per conoscere ed imparare è la caratteristica fondamentale della nostra età: questo progetto vuole assecondare la nostra curiosità coniugandola con la possibilità di cominciare a costruire il proprio futuro. Il progetto sarà presentato a Rieti Giovedì 10 aprile da Massimiliano Smeriglio, vicepresidente della Regione Lazio, presso il “Be’er Sheva” (Via dei Pozzi – Centro storico) alle ore 18:00. L’evento inizierà alle ore 17:00 con dei contributi musicali di Carlo Valente e Martina Biscetti. Ad accogliere e rispondere alle domande del pubblico saranno i rappresentanti del nostro territorio Daniele Mitolo, Consigliere Regionale, Simone Petrangeli, Sindaco di Rieti e Gabriele Bizzoca, Consigliere Comunale Delegato alle Politiche Giovanili.

Il Rotary Club dona strumenti musicali alla Casa Circondariale di Rieti

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Il Rotary Club di Rieti, nella persona del Presidente del Club l’Avv. Luca Conti, ha inserito il problema carcerario tra gli obiettivi strategici dell’andata rotariana 2013/2014. A tal fine, attraverso la mediazione della Comunità Emmanuel “R. Blasetti”, nella giornata di venerdì 4 aprile, ha donato alla Casa Circondariale di Rieti degli strumenti musicali che possano contribuire allo svolgimento delle attività didattiche e ricreative svolte dai detenuti all’interno dell’Istituzione stessa. La collaborazione tra la Comunità e la Casa Circondariale ha avuto inizio già da qualche anno attraverso l’attivazione del progetto “Panopticon” che ha permesso a educatori e professionisti della Comunità di portare all’interno del Casa Circondariale attività di supporto psicologico e Teatro Sociale in rete con l’Area Educativa dell’Istituto. In quest’ottica il Responsabile del Centro Pedagogico di Rieti, il Dott. Luca Urbano Blasetti si è fatto promotore presso il Rotary Club al fine di proseguire un percorso già avviato con i detenuti residenti a Rieti e nell’Attesa che venga autorizzata la Comunità a riavviare le attività da parte del Comune di Rieti.

Domenica il big match Npc Rieti vs Latina Basket

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“Io tifo basket” è la campagna promossa congiuntamente da Latina Basket ed NPC Rieti. Il messaggio intende sottolineare il rispetto, l’amicizia e la stima esistente tra le due società sportive che con grande impegno stanno tentando di rilanciare il movimento cestistico nelle proprie città. Domenica ci sarà una partita da vedere tutti insieme. Al Palasojourner si giocherà, infatti, una gara molto importante: il big match del girone C, in cui le due regine del campionato si contenderanno la corona della regular season. La campagna è un invito ad andare a tifare, a godere dello spettacolo, ad emozionarsi per i propri colori, a cantare per i propri beniamini, nel rispetto dei valori sportivi che il basket veicola. Tutti noi appassionati lo sappiamo: Il basket è emozione pura, arriva diretta al cuore e lancia l’adrenalina alle stelle. E sappiamo anche che il gioco, affinché sia divertente, deve svolgersi nel rispetto. Delle regole, dei compagni, degli arbitri, degli avversari e del pubblico. Nei giorni scorsi ci sono stati dei fraintendimenti, ora è tempo di tornare a parlare dello sport e dei suoi valori sportivi. Latina Basket ed NPC Rieti intendono ripartire dal sogno comune che avvicina e lega le due società e le due tifoserie: il sogno di due città che tornino, con grande passione, a tifare basket.

50 immigrati della provincia reatina tra gli "ambasciatori della sicurezza stradale"

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Il Prefetto di Rieti, Chiara Marolla con il Segretario Generale dell’ Automobile Club Italia Ascanio Rozera e il Presidente della sede di Rieti Innocenzo de Sanctis presenterà l’iniziativa con la quale l’Aci si propone, primo in Europa, di incrementare la cultura della sicurezza stradale nei confronti dei conducenti stranieri attraverso corsi completamente gratuiti di guida sicura e la realizzazione di un call center multilingue per consulenza sui problemi legati alla mobilità. Il progetto, patrocinato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, consiste in un corso gratuito, indirizzato a 50 immigrati della provincia di Rieti in possesso di patente di guida e si svolgerà il prossimo 4 maggio presso il centro ACI-SARA di Vallelunga con l’assistenza di un rappresentante della Polizia Stradale. Tutti i partecipanti riceveranno un attestato che conferisce il titolo di ”Ambasciatore della sicurezza stradale” per il quale si impegneranno a promuovere, presso le proprie famiglie e le rispettive comunità nazionali, il rispetto delle regole del Codice della Strada per una mobilità responsabile e per un significativo abbattimento dei costi sociali e umani derivanti dagli incidenti stradali.

Maxi evasione fiscale, 10 milioni sottratti al fisco da un imprenditore reatino

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Continua l’incessante attività di controllo da parte dei militari delle Fiamme Gialle di Rieti a tutela delle entrate. A seguito di una verifica fiscale è stata scoperta una maxi evasione fiscale, ammontante a circa 10 milioni di euro perpetrata da una società capitolina amministrata da un noto imprenditore reatino. L’attività di indagine trae origine allorquando, alla fine dell’anno scorso, gli uomini della Compagnia di Rieti, dando ampio sfogo ad una complessa attività di polizia valutaria, finalizzata alla prevenzione all’utilizzo del sistema finanziario per scopo di riciclaggio, esaminavano le anomale e consistenti movimentazioni di denaro poste in essere da una società reatina operante nel settore turistico, rilevando in tale contesto la presenza di cospicui prelevamenti in contanti da parte dei suoi amministratori, direttamente a sportello senza dichiararne la destinazione o dirottati su altri conti correnti, di ingenti bonifici di somme di denaro ricevute dalla stessa società in accredito. Tale sistema fraudolento si perfezionava poi attraverso l’emissione di numerose fatture per operazioni inesistenti emesse dalla società capofila a favore di diverse altre, tra cui quella capitolina. I successivi approfondimenti di natura fiscale, effettuati anche mediante l’utilizzo delle indagini finanziarie, hanno consentito ai militari investigatori di analizzare in dettaglio la posizione fiscale della società romana beneficiaria della falsa fatturazione pervenendo alla constatazione di: circa 10 milioni di euro di elementi positivi di reddito non dichiarati, 1 milione e 200 mila euro di elementi negativi di reddito non deducibili relativi all’utilizzo per fatturazioni inesistenti, rilievi ai fini IVA per oltre 6 milioni di euro, oltre alla omessa presentazione della dichiarazione dei redditi per gli anni dal 2009 al 2012 e fraudolenta per il 2008. Lo stesso amministratore reatino è stato segnalato alla competente Autorità Giudiziaria per la mancata e fraudolenta presentazione delle dichiarazioni fiscali per aver fatto uso di fatture per operazioni inesistenti.

Il Comitato Pendolari Reatini ha incontrato l'on.Pastorelli

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Si è svolto a Rieti lunedì 31 marzo, presso la sede della  Federazione Provinciale del PSI di Rieti un incontro tra il Comitato Pendolari Reatini, l’On. Deputato alla Camera Oreste Pastorelli, il Segretario Provinciale PSI Ivano Fioravanti e l’Assessore del Comune di Rieti Viabilità e Trasporti Carlo Ubertini. Lo spunto è stato fornito da una recente lettera inviata dal Comitato Pendolari Reatini all’attenzione sia dell’On. Pastorelli sia dell’On. Melilli, nella quale denunciavamo le forti difficoltà dei pendolari a Rieti e Provincia, legate alle croniche insufficienze logistiche e strutturali dell’azienda di trasporto pubblico su gomma Co.Tra.L e la necessità di un investimento serio e concreto per il decollo della linea ferroviaria Rieti-Terni-Roma, ulteriore elemento a supporto della mobilità dei pendolari reatini. Nella stessa lettera si esortavano i due parlamentari a prendere posizione e a farsi carico di interventi per fornire soluzioni a queste problematiche. L’On. Pastorelli, rispondendo tempestivamente a questo appello, dopo aver più volte inoltrato richieste scritte a Co.Tra.L per avere risposte ed un quadro d’insieme delle problematiche in seno alla società di trasporti controllata dalla Regione Lazio, ha ritenuto fosse giunto il momento di scendere in campo a sostegno dei pendolari del reatino: con l’occasione ha fornito un quadro d’insieme dell’impegno da lui profuso finora, alla ricerca di possibilità di investimento nel nostro territorio per il miglioramento e della viabilità e delle infrastrutture nell’area della Provincia Reatina. Ci ha informati di aver richiesto al Ministero delle Infrastrutture del Governo Centrale le schede attuative che insistono su progetti già ultimati e solo da realizzare, per capire quali coperture finanziare esistano e se ci siano margini ulteriori per richiedere finanziamenti, anche alla luce della possibilità da parte del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio, di poter elargire finanziamenti per il potenziamento della linea Sulmona-L’Aquila-Rieti-Terni (con prolungamento verso Roma), sulla base di un progetto ad impatto zero per l’ambiente ed ecologicamente sostenibile. Sono stati richiesti approfondimenti a Gabriele Bariletti, presente all’incontro come componente del Direttivo del Comitato insieme ad Augusto Raimondi, Massimiliano Nicodemo e Riccardo Catelli, circa la fattibilità di un progetto, già in avanzata fase progettuale, per comprenderne i requisiti e capire se vanno incontro all’orientamento programmatico del Ministero dell’Ambiente. Per la questione Co.Tra.L, l’intento dell’On. Pastorelli e del Segretario Provinciale PSI Fioravanti, è quello di riuscire a portare in un tavolo tecnico la Co.Tra.L insieme alla Regione Lazio e al nostro Comitato, per l’ennesimo confronto che abbia come obiettivo gli interventi realizzabili da subito a costo zero o quasi per dare respiro al servizio del trasporto su gomma della Co.Tra.L. L’On. Pastorelli ha chiesto al Comitato di spingere verso la Regione Lazio per facilitare questo incontro mentre dal canto suo avrebbe manifestato l’intenzione di chiedere un sollecito ulteriore alle sue precedenti richieste inoltrate a Co.Tra.L. Anche da parte del Comune di Rieti, per voce dell’Ass.re Ubertini, è stata data disponibilità ad accelerare la ricerca di un’area, in prossimità della stazione ferroviaria e del capolinea di Rieti, per creare un parcheggio di scambio di agevole fruibilità per i pendolari, non tralasciando, anzi dicendosi pronto in prima persona, a richiedere alla società Saba, la possibilità di creare un’offerta tariffaria a vantaggio degli utenti pendolari provvisti di abbonamento mensile o annuale. Le parti si sono congedate con l’impegno reciproco di mantenere i contatti e di aggiornarsi non appena si evidenzino novità degne di rilievo. Come Comitato non possiamo che ringraziare l’On. Pastorelli, il Segretario Fioravanti e l’Assessore Ubertini per la disponibilità nel realizzare questo incontro.

Ex Zuccherificio, l'odg sull'iniziativa popolare di Coop Centro Italia

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Riportiamo integralmente l’ordine del giorno in merito al riordino urbano dell’area dell’Ex Zuccherificio. Con delibera di Consiglio Comunale n. 48 del 2010 è stato avviato dal Comune di Rieti, in adempimento della legge regionale del Piano casa, articoli 7 “Programmi integrati di riqualificazione urbana e ambientale” e 8 “Programma integrato per il recupero urbano e delle periferie”, un percorso di pianificazione e di destinazione dei suoli come definito dal D. Lgs. 152/06, articolo 6, comma 2 per il recupero delle aree ex industriali di Rieti, della superficie complessiva di circa 40 ettari. Il percorso era finalizzato a favorire, nel pubblico interesse, “le proposte di intervento anche di iniziativa privata tese al raggiungimento degli obiettivi individuati mediante il coinvolgimento di privati nell’opera di realizzazione di infrastrutture non più realizzabili con iniziative e capitali interamente pubblici”. L’Amministrazione intendeva “avviare un processo di rilocalizzazione di iniziative pubbliche e private attraverso un programma di intervento che pianifichi in maniera unitaria lo sviluppo di nuovi insediamenti e di impianti di carattere culturale, ricreativo, congressuale espositivo nonché attività terziarie in genere”. Si confermavano inoltre le linee strategiche della Variante al PRG non ancora approvato e si individuavano i due ambiti ritenuti strategici da sottoporre a Programmi Preliminari di Intervento: nella zona 1 – Centro urbano viale Matteucci e nella zona 2 Centro urbano ex aree industriali. In adempimento alle determinazioni regionali sulla finanziabilità dei Programmi preliminari di intervento strategici si è proceduto ad avviare con avviso pubblico in data 17/09/10 il bando finalizzato a coinvolgere i soggetti privati interessati a fornire proposte di iniziativa privata di avvio dei processi di sviluppo ambientale e recupero delle periferie. In data 17/11/10 la Regione Lazio ha comunicato l’avvenuta concessione di un contributo di euro 15.000,00 per la redazione di un documento preliminare propedeutico alla costruzione dei programmi integrati di intervento. Con successiva Delibera di Consiglio Comunale n. 72 del 12/12/10 è stato preso atto dello studio del “Gruppo di lavoro Aree industriali dimesse” nella cui relazione (Allegato 1) sono indicate le linee guida per individuare le priorità e le modalità di realizzazione del progetto quadro per la riqualificazione fisica, ambientale, funzionale e sociale delle Aree Industriali dismesse ex SNIA ed ex Montedison in diretta connessione con il recupero dell’area dell’ex Zuccherificio. Si propone un “nuovo percorso urbanistico” in quanto “la condizione urbanistica preesistente e quella in via di approvazione definitiva della variante generale, potrebbero non garantire la necessaria efficacia di attuazione alla luce delle odierne diverse condizioni”. In data 15/02/11 è stato conferito dal Comune di Rieti il contratto di consulenza al CRITEVAT Centro Reatino di Ricerche di Ingegneria per la Tutela e la Valorizzazione dell’Ambiente e del Territorio del Polo distaccato di Rieti della Facoltà di Ingegneria dell’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”. Con la Delibera di consiglio comunale n. 23 del 26/04/11 (Allegato 2) è stato approvato il Programma preliminare di intervento propedeutico alla redazione dei Programmi Integrati di Intervento per il riordino urbano e delle periferie- Ambito 1 – Aree industriali redatto dal Settore IV Pianificazione e gestione del territorio e dal CRITEVAT. Il PRG approvato con DGR 347 del 13/07/2012 individua le aree ex industriali nelle sottozone C2 “Trasformazione urbanistica”suddivisa nel comprensorio n. 1 per l’ex zuccherificio e n. 2 per l’ex stabilimento Montedison e D3 “Attività industriali esistenti di futura dismissione” per l’area dell’ex stabilimento SNIA. e stabilisce tecnicamente che un progetto di trasformazione di un singolo comprensorio, presentato nel rispetto ed in attuazione del vigente PRG non necessita della contestuale trasformazione dei restanti comprensori. IL CONTESTO URBANO OGGETTO DELL’INTERVENTO La città di Rieti, localizzata al margine sud-est della omonima pianura interamente circondata dai monti, alla quota di circa 400 metri sul livello del mare, ha una popolazione (intero territorio comunale di 206,52 kmq) di circa 47.800 abitanti. La superficie urbana complessiva è di 1.200 ettari, dei quali circa 500 sono formati da aree industriali o a destinazione speciale (aeroporto, cimitero, ospedale, zona annonaria, ecc.). La città è il capoluogo di una delle province con il minore numero di abitanti in assoluto e con una delle minori densità di popolazione per kmq. Si tratta quindi di un centro urbano con edificazione non particolarmente densa e contenente oltre all’area naturale circostante il fiume Velino, una grande quantità di aree industriali o con destinazioni speciali sulle quali sarà possibile immaginare i futuri interventi di crescita e riqualificazione urbana senza impegnare nuovo suolo agricolo. Un dato molto interessante per comprendere la collocazione della città è fornito dalla seguente tabella, nella quale è indicata la popolazione totale residente in una serie di aree concentriche centrate sulla città di Rieti; Appare evidente che la popolazione residente entro un raggio di 20 km dal centro cittadino è molto contenuta, non raggiungendo i 100.000 abitanti, mentre ampliando il raggio a 30 km comprendenti Terni e la Sabina, la popolazione supera i 330.000 abitanti e raggiunge (tabella seguente) il milione di abitanti entro il raggio di 50 km. Successivamente, ampliando il raggio fino ai 100 km, la città è parte di una delle aree maggiormente abitate di Italia in quanto comprende l’intera area metropolitana di Roma. La fascia montana che circonda Rieti, formata dalle catene dei Monti Reatini e dei Monti Sabini, pur rappresentando una emergenza paesaggistica ed ecologica di assoluto rilievo per il territorio, ha rappresentato il principale limite nel far assumere al centro urbano un effettivo ruolo di città ove si localizzano servizi ed attività di livello regionale. La recente apertura della superstrada che collega Rieti con la città di Terni, riducendo il tempo di percorrenza da circa 40 minuti a 20 minuti consente il superamento dell’isolamento di Rieti fornendo l’opportunità di intrattenere rapporti fecondi con la città di Terni. Il nuovo ruolo territoriale di Rieti si può inserire nel corridoio nord dell’area metropolitana romana individuato nel percorso Civitavecchia, Viterbo, Terni, Rieti, con possibili sviluppi e integrazioni verso l’ambito territoriale di L’Aquila. IL CONTESTO TERRITORIALE Uno degli elementi principali che impedisce una corretta comprensione del territorio formato dall’area metropolitana romana e dalle province a nord è la mancata corrispondenza tra i confini geografici e quelli amministrativi. La porzione meridionale del bacino del Fiume Tevere (comprendente i sottobacini dell’Aniene, Nera-Velino e Paglia) di superficie 14.000 kmq circa, è infatti suddivisa in più regioni, la parte principale con le province di Roma, Viterbo e Rieti nel Lazio ed una seconda porzione, di dimensione consistente, nella provincia di Terni e in parte Perugia (Umbria), oltre a limitate porzioni in provincia di Macerata (Marche) e L’Aquila (Abruzzo), ancorché le principali città ed attività economiche siano localizzate oltre che a Roma, nelle province di Terni, Viterbo e Rieti. Nell’area, la storica presenza delle quattro strade consolari romane che collegano Roma con i territori a nord, l’Aurelia (SS 1), la Cassia (SS 2), la Flaminia (SS 3) e la Salaria (SS 4), ha contribuito a formare un’armatura urbana con la presenza dei quattro principali centri, Civitavecchia, Viterbo, Terni e Rieti, posti lungo un arco a distanza compresa tra 70 e 100 km dal centro della capitale. Ne deriva che solo una lettura del territorio che non tenga conto dei confini regionali ma che comprenda il territorio connesso dalla porzione mediana e inferiore del fiume Tevere e dal principale affluente, fiume Nera, può far emergere le peculiarità dell’area. Il territorio formato dalle province di Roma, Viterbo, Terni e Rieti ha una superficie complessiva di kmq 13.835, con una popolazione residente di 4.910.000, circa l’8% della popolazione italiana. Nell’area si produce circa il 10% del reddito nazionale, equivalente al reddito dell’Irlanda. La popolazione equivalente a quella del Veneto vive in un territorio di superficie ridotta di circa un quarto mentre il reddito pro capite è equivalente. È un’area con densità di popolazione superiore a quella complessiva del nord Italia dove si produce per kmq una ricchezza del 60% superiore. Il reddito pro capite della popolazione è analogo. La straordinaria ricchezza di acqua del territorio garantisce la sostenibilità del territorio per la risorsa idrica ad uso potabile, per l’industria e l’agricoltura, nonché una notevole produzione di energia idroelettrica rinnovabile. La produzione di energia idroelettrica è di circa il doppio superiore a quella media dell’Appennino1. In questo contesto l’area a nord di Roma, contribuisce notevolmente alla sostenibilità dell’area metropolitana di Roma, attraverso la presenza delle principali connessioni logistiche (sistema portuale/aeroportuale integrato Fiumicino-Civitavecchia, nodo di Orte), la produzione energetica (polo energetico di Civitavecchia, sistema di centrali idroelettriche lungo il Tevere, il Nera ed il Velino), la principale riserva di acqua dolce della penisola italiana, nonché con la ricchezza ambientale, storica e paesaggistica del territorio. CONSIDERATO che qualsiasi strumento urbanistico dovrà seguire l’iter previsto dalle normative in materia; Considerato che la proposta di trasformazione del comparto dell’ex zuccherificio debba essere valutata all’interno di una visione del territorio allargata al sistema urbano di 200.000 abitanti che è in formazione tra i capoluoghi di Rieti e Terni all’interno del quale si verificherà la condivisione del bacino di utenza per le attività più importanti e che l’offerta commerciale e di servizi urbani esistente e prevedibile nel centro storico di Rieti non sia sufficiente ad attrarre nuovi investimenti, interessi localizzativi che possano creare nuove opportunità di lavoro ed interesse dei cittadini alle attività di svago, tempo libero e formazione culturale. Considerato che la trasformazione dell’area dell’ex zuccherificio possa invece generare lo sviluppo e la trasformazione dell’ambito di via Porrara con funzioni di tipo terziario lungo il percorso di collegamento con la stazione ferroviaria/terminal bus e l’adiacente centro storico, realizzando un ambito urbano che potrà competere per qualità e dimensioni con il centro di Terni e formare insieme ad esso, anche grazie all’esistente collegamento ferroviario, un sistema doppio che possa catalizzare l’interesse degli investitori e dei cittadini dell’area metropolitana romana. Tenuto conto che la Valutazione ambientale strategica dovrà affrontare il tema della accessibilità all’area centrale, che dovrà essere impostata non esclusivamente con i veicoli privati ma attraverso la rete del trasporto pubblico urbano, i collegamenti pedonali e ciclabili e l’esistente linea ferroviaria. Tenuto altresì conto che la rete stradale dovrà essere potenziata in special modo per consentire un facile accesso dalla strada tangenziale Rieti-Terni; IL CONSIGLIO COMUNALE PRESO ATTO della inammissibilità della deliberazione di iniziativa popolare presentata dal comitato Soci di Coop Centro Italia; RICONOSCIUTA la rilevanza cittadina dell’oggetto di cui alla presente proposta di deliberazione e della necessità di attivare la partecipazione dei cittadini sulle modalità di trasformazione del territorio nell’ottica dello sviluppo sostenibile e della riduzione del consumo di suolo; RICONOSCIUTA altresì la rilevanza di trasformare la città introducendo funzioni di terziario che possano accrescere il ruolo di polo urbano all’interno dello sviluppo territoriale integrato del corridoio nord dell’area metropolitana romana e che la crescita economica delle città sia fondata sulla integrazione delle funzioni commerciali con quelle dei servizi al cittadino, dell’artigianato e del tempo libero; RICONOSCIUTA la necessità di rispettare il percorso autorizzativo per la formazione del rapporto preliminare comprendente una descrizione del piano o programma e le informazioni e i dati necessari alla verifica degli impatti significativi sull’ambiente derivanti dall’attuazione del programma di trasformazione urbana, sin dalla fase di cantiere, con particolare attenzione al sistema della mobilità urbana, automobilistica, con mezzi collettivi, pedonale e ciclabile; VERIFICATO che il progetto presentato da Coop Centro Italia (relativamente al Comparto A – Terziario) e che riguarda una superficie utile complessiva di mq 21.229 all’interno dell’area dell’ex Zuccherificio non presenti le necessarie autorizzazioni edilizie comunali e sovra comunali; RITENUTO altresì che gli interventi e i conseguenti investimenti che gli investitori privati hanno intenzione di attivare sul nostro territorio, qualora inseriti all’interno di un corretto e concreto piano strategico di sviluppo, avranno una positiva ricaduta sull’economia e sull’occupazione del nostro territorio; DELIBERA Di riconoscere la rilevanza ed importanza strategica del progetto di recupero dell’area denominata “Ex Zuccherificio” nell’ambito della più vaste aree ex industriali. Si ritenere indispensabile valutare un eventuale percorso progettuale che tenga conto di uno studio complessivo del tessuto cittadino. Di accogliere positivamente la volontà degli investitori privati di attivare un processo di trasformazione urbana e di riqualificazione dell’area “Ex Zuccherificio” ravvisando tuttavia la necessità di inserire le proposte progettuali ricevute in un percorso procedurale che preveda: • Il Riesame ed adeguamento del progetto attraverso la rispondenza alle esigenze degli investitori privati e dell’Amministrazione Comunale di Rieti; • L’acquisizione anche mediante conferenza dei servizi di tutti i pareri tecnici necessari; • Individuazione delle opere che gli investitori privati realizzeranno per conto del Comune di Rieti, di primario interesse pubblico strategico, con particolare attenzione alla viabilità di collegamento con la strada tangenziale Rieti – Terni; • Il mantenimento ed il ripristino delle presenti strutture edilizie legate alla tradizione ed alla cultura del territorio senza alcuno snaturamento delle stesse; • L’utilizzo del massimo grado di pregio architettonico della progettazione, che preveda altresì l’autosufficienza energetica di tutto il comparto; • L’aderenza alle esigenze logistiche dei cittadini; • La verifica dello stato di bonifica del sito; • La condivisione del progetto di trasformazione urbana con la città, con le parti sociali, con le associazioni dei commercianti e delle attività produttive in genere, per giungere ad una soluzione che riesca a coniugare l’interesse pubblico con l’investimento privato proposto. Di dare mandato al Sindaco, alla Giunta Comunale ed ai preposti uffici di individuare con i proponenti il progetto di trasformazione urbana le forme migliori per giungere ad una rapida definizione dell’iter progettuale.

Melilli: oggi non è il tempo delle polemiche

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“Il Consiglio comunale di Rieti ha compiuto un importante passo in avanti per le sorti del Terminillo. Resta solida la sintonia tra i Comuni e questo lascia ben sperare per una conclusione positiva di una vicenda che nasce nel 2008 con il finanziamento di 20 milioni di euro al quale la Provincia e i Comuni interessati hanno lavorato intensamente e che negli ultimi anni ha subito uno stop drammatico. Ma oggi non è il tempo delle polemiche. La velocità di realizzazione delle opere rappresenta un obiettivo comune sul quale è necessario concentrare tutte le energie. La rinascita del Terminillo si pone in piena sintonia con il rilancio delle aree interne, obiettivo strategico della Comunità Europea, rispetto al quale la Regione e il Governo dovranno individuare i luoghi dove investire risorse ingenti nei prossimi anni. La nostra Regione dovrà scegliere una prima area pilota su cui concentrare le risorse e le aree interne della nostra provincia si candidano ad essere naturalmente il luogo della sperimentazione. Sarà necessaria una buona capacità progettuale e per questo nei mesi scorsi abbiamo costruito, con i sindaci del Cicolano, un percorso volto ad individuare le scelte strategiche su cui concentrare le risorse. Altrettanto dovremo fare per le altre aree interne della nostra provincia ed essere pronti a raccogliere la sfida. I finanziamenti per le aree industriali, le importanti novità relative al Polo della Logistica di Passo Corese, la prossima delibera sul ristoro economico in tema di risorse idriche, la realizzazione degli ultimi tratti della Rieti-Terni e della Rieti-Torano, insieme alle risorse relative alle aree interne rappresentano i cardini per una stagione di rilancio della nostra economia che puo’ diventare presto una solida realtà.  Su tali temi è necessario concentrare l’attenzione del governo nazionale e del governo regionale e per questo stiamo tutti lavorando con una sintonia che è di buon auspicio per il futuro”. È quanto dichiara il deputato e segretario regionale del Pd del Lazio, Fabio Melilli.

Ci siamo anche noi!

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“Giusto lavorare per trovare una soluzione, si sta lavorando sulla possibilità di variazioni normative per salvaguardare lavoratori ed enti interessati” è quanto si legge nel quotidiano locale Rietinvetrina del 01.04.2014 (LEGGI) e del 04.04.2014 (LEGGI), dichiarato dall’Assessore al Personale del Comune di Rieti Paolo Bigliocchi. Il Comitato ex Lavoratori Asu del Comune di Rieti, gruppo composto da tredici unità, a suo tempo presentò un esposto a tutte le autorità competenti e ricorse attraverso il proprio legale, al Tribunale ordinario di Rieti, Sezione Lavoro, in attesa dell’udienza fissata per il prossimo 24 aprile, si sente solidale con i lavoratori attualmente in Asu presso il Comune di Rieti, ribadendo comunque che ogni ipotesi di soluzione di variazione normativa di legge, non potrà essere fatta ad personam, in virtù di una fantomatica convenzione dichiarata illegittima dalla Corte dei Conti e dalla stessa Regione Lazio soprattutto per mancanza dei requisiti giuridici da parte dei 24 lavoratori. La stessa riguarderebbe anche gli ex Asu ricorrenti in quanto aventi gli stessi “requisiti” degli attuali lavoratori ASU del Comune di Rieti. Nota del Comitato ex lavoratori ASU del Comune di Rieti.

Denunciato per incendio colposo un 65enne di Amatrice

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Le fiamme si sono sviluppate nel pomeriggio di ieri intorno alle ore 15 circa in località “Casaletto” del Comune di Amatrice. Ad intervenire prontamente gli uomini del Corpo Forestale dello Stato ed i Vigili del Fuoco che per spegnere le fiamme hanno operato fino a tarda sera. Parallelamente alle operazioni di spegnimento, sono state immediatamente avviate le indagini da parte degli agenti del Comando Stazione Forestale Amatrice, tese ad accertare ed individuare le cause dell’incendio e le eventuali responsabilità. Dai primi accertamenti è emerso che le fiamme si erano sviluppate in una proprietà privata per poi coinvolgere il limitrofo bosco di cerro (Quercus cerris) caratterizzato da un fitto sottobosco. Sul posto è stata identificata una persona di circa 65 anni, proprietaria del terreno da cui si erano generate le fiamme. Il fuoco era stato probabilmente acceso per bruciare dei residui vegetali, ma il vento deve aver alimentato le fiamme che, sfuggite al controllo, si sono rapidamente ed inesorabilmente propagate al bosco. Sul posto è stata richiesta la presenza dei “repartatori” del Comando Provinciale in forza al Nucleo Operativo Speciale (N.O.S.) per attuare i rilievi e gli accertamenti necessari a definire le cause e la dinamica dell’incendio, al fine di produrre tutta la documentazione necessaria a corredo dell’informativa di reato (incendio colposo) anche attraverso prelievi e campionamenti di terreno e materiali combusti. La persona identificata quale responsabile dell’incendio, è stata deferita alla Procura della Repubblica di Rieti e ora dovrà rispondere del reato di incendio colposo, che prevede pene che vanno da uno a cinque anni. Tra la casistica degli incendi di origine colposa, quelli causati per lo smaltimento di residui vegetali rappresenta un’alta percentuale. Oggi, con il Decreto Legislativo n. 136 del 10 dicembre 2013, la distruzione dei residui vegetali, considerati rifiuti, contempla conseguenze penali rilevanti, indipendentemente dal fatto che cagioni poi un incendio boschivo. Si ricorda il numero verde 1515, gratuito sia da rete fissa che mobile, per segnalare tempestivamente qualsivoglia tipologia di manomissione ambientale.