TERMINILLO NON SOLO NEVE. LA MONTAGNA COME ESPERIENZA TERAPEUTICA

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Proseguono anche nell’anno in corso le attività del Progetto Multidisciplinare “Terminillo non solo neve. La montagna come esperienza terapeutica”, gia attivato con successo dalla Direzione Generale dell’Azienda USL Rieti nell’estate del 2012. 

La nuova edizione del progetto, che vede come referente scientifico la dr.ssa Isabella Marchese, dirigente Medico presso l’Unità di Cardiologia dell’Ospedale de Lellis, prevede, in realtà, significative novità che si sostanziano nell’attivazione di cinque specifici progetti caratterizzati da diversi ambiti di indagine, ciascuno dei quali dedicato a specifiche tipologie di pazienti. Questi, in dettaglio, i cinque progetti che saranno attivati nel periodo 1° – 14 luglio 2013:

1.Terminillo la montagna del cuore, realizzato dal personale dell’Unità di Cardiologia del de Lellis, finalizzato a garantire i benefici terapeutici del soggiorno montano a soggetti ipertesi e cardiopatici in fase di stabilità;

2. Libera il respiro – “La scuola dell’Asma”, dedicato ai pazienti asmatici e realizzato con la collaborazione del personale delle Unità di Broncopneumologia e Pediatria del Presidio reatino con la collaborazione dei volontari dell’Associazione ALAMA aderente a FEDERASMA;

3. L’orizzonte in vetta, soggiorno in altura per pazienti oncologici quale esperienza terapeutica importante basata su una moderata attività fisica quale momento di socializzazione e relax, realizzato con la collaborazione del personale delle Unità di Radioterapia ed Oncologia del de Lellis;

4. Camminare tra cielo e terra, riservato ai pazienti con disagio psichico minore, propone esperienze escursionistiche a carattere psico educativo coordinate dal Referente del Centro Diurno dell’Azienda USL Rieti;

5. Mordi la vetta – Settimana verde, campus estivo per bambini tra gli 8 e gli 11 anni affetti da eccesso ponderale, per riscoprire le buone abitudini alimentari, realizzato con la collaborazione degli specialisti del Reparto di Pediatria e professionisti in Psicologia e Scienze Motorie.

Nel ricordare ai cittadini interessati che per motivi organizzativi, l’adesione al progetto prescelto deve avvenire preferibilmente entro il 23.06.2013, contattando telefonicamente il Sig. Salari – Ufficio URP Comune di Rieti – Sede del Terminillo ai numeri 0746.258081 – 335.1810168 – dal Lunedì al Sabato in orario 09:00-13:00, si precisa che informazioni di dettaglio, costi del soggiorno, nominativi dei referenti medici e moduli di adesione sono reperibili nella home page del sito aziendale, www.asl.rieti.it, link “Terminillo la montagna come esperienza terapeutica”.

Il modulo di adesione, da consegnare per godere di soggiorni a tariffe agevolate, può essere compilato e siglato direttamente dal proprio Medico di Medicina Generale/Pediatra o compilato, anche successivamente nel corso del soggiorno, direttamente dagli specialisti del progetto prescelto.

CONCESSIONE DEL PESCHIERA AL CONSORZIO MEDIA SABINA

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Consorzio media Sabna250mila euro di risparmio l’anno fino al 2020 e la possibilità di ottenere un pregresso di 3,5 milioni da ACEA. E’ quanto il Consorzio tra i Comuni della Media Sabina per la costruzione e la gestione dell’Acquedotto ha ottenuto con la concessione gratuita di 28,5 litri al secondo dalle sorgenti del Peschiera rilasciata dal Settore Risorse Idriche della Provincia di Rieti l’8 maggio scorso. 

“Dopo ben 25 anni di silenzio da parte della Regione Lazio, siamo finalmente riusciti nell’intento di ottenere ciò che ci sembrava scontato, cioè un diritto, ma che invece si è rivelato un’impresa”, ha dichiarato oggi in conferenza stampa Vincenzo Leti, presidente del Consorzio che comprende i Comuni di Casperia, Configni, Cottanello, Montebuono, Montasola, Poggio Catino, Roccantica, Selci, Torri in Sabina, Vacone, Calvi dell’Umbria.

“Dalla prima richiesta di rinnovo della concessione delle sorgenti, avanzata alla Regione da parte del Consorzio nel 1988, sono passati dieci anni solo per arrivare al primo sopralluogo (1998), dopodiché tutto è rimasto silente fino al gennaio 2013, quando la Provincia di Rieti ha richiesto al Comitato Regionale per i Lavori Pubblici un parere obbligatorio su tale richiesta, che ha portato l’8 maggio di quest’anno al rinnovo fino al 2020, con decorso retroattivo a partire dal 1990”, ha precisato l’ingegner Sergio Fusacchia, presidente del Comitato Regionale Lavori Pubblici. In tutto questo tempo il Consorzio, per garantire l’approvvigionamento dell’acqua, è stato costretto a sottoscrivere due contratti con ACEA che, dal 1990 ad oggi, ha “venduto” l’acqua al Consorzio fatturando circa 4 milioni di euro, nonostante dal 1996 non abbia un valido titolo concessorio. 

È sorto, quindi, un contenzioso presso il Tribunale di Roma (prima udienza fissata per novembre 2013) nell’ambito del quale, da una parte ACEA chiede il pagamento di alcune fatture non saldate, minacciando il distacco della fornitura, dall’altra il Consorzio chiede la restituzione degli importi corrisposti dal 1990 (circa 3,5 milioni di euro). “Non avrei mai pensato – prosegue Leti – che ACEA potesse arrivare addirittura a minacciare il distacco dell’acqua a Comuni interi; non è accettabile nemmeno ad una singola famiglia a cui dovrebbe essere garantito sempre il minimo vitale, ma lasciare 11 Comuni senz’acqua per ragioni di “fatturato” mi sembra davvero troppo, soprattutto se non hai alcun titolo di concessione per quell’acqua. Ed è proprio per questo che siamo certi che la vicenda giudiziaria volgerà a nostro favore e non è escluso che si avranno anche risvolti sull’intera concessione delle sorgenti Peschiera-Le Capore. I nostri legali hanno interessato della vicenda anche il Prefetto di Rieti”.

“Quanto accaduto è paradossale visto che oggi è il Consorzio ad avere una concessione regolarmente rilasciata da un’Autorità competente, mentre ACEA continua a derivare 500milioni di metri cubi l’anno in assenza di concessione e in virtù di un affidamento illegittimo da parte dell’ATO2 di Roma”, ha dichiarato Pablo De Paola dell’Associazione Postribù che aderisce al Forum Nazionale dei Movimenti per l’Acqua. “Questo significa che fino ad oggi la politica è rimasta a guardare o, peggio, è stata complice del più grande “furto” di acqua avvenuto in Italia, favorendo gli interessi di ACEA e quindi dei privati che detengono il 49% delle quote e che, solo nel 2012, si sono concessi dividendi per 30 milioni”, ha proseguito De Paola che ha espresso un’altra grande preoccupazione “per l’insensato progetto di raddoppio dell’acquedotto Peschiera che continua a comparire nei documenti programmatici di ACEA in merito al quale, come Comitati per l’acqua pubblica del Lazio, giorni fa abbiamo chiesto chiarimenti all’assessore regionale al Servizio idrico Fabio Refrigeri, il quale ci ha assicurato che tra le dieci leggi prioritarie della giunta Zingaretti ci sarà quella di iniziativa popolare sull’acqua presentata dai comitati, che esclude tassativamente questo tipo di infrastrutture e che le concessioni di grande derivazione dovranno essere in capo ad Enti pubblici.” 

La conferenza stampa si è conclusa con un invito a tutti gli amministratori locali a procedere nella stessa direzione intrapresa dal Consorzio Media Sabina e alla Regione Lazio a rilasciare immediatamente una concessione cointestata alle province di Roma e Rieti per l’approvvigionamento dal sistema acquedottistico Peschiera-Le Capore, riconoscendo al territorio Sabino il dovuto ristoro economico previsto dalla convenzione d’interferenza d’ambito a carico dell’attuale gestore ACEA ATO2 SpA.

RITEL, È IL TEMPO DELLE RISPOSTE

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Saranno giornate importanti le prossime, per la vertenza Ritel e per il futuro dei circa 200 lavoratori coinvolti. Lunedì impegno al tavolo di crisi in Comune con le Istituzioni locali e martedì al Ministero dello Sviluppo Economico.

"Nell’incontro locale – dichiara Luigi D’Antonio della Fiom CGIL Rieti – faremo il punto sulla situazione e sarà utile anche per stabilire una strategia comune da portare al tavolo Ministeriale. È necessario che dal territorio si rialzi forte la tensione per sollecitare una soluzione. Le istituzioni locali tutte, Comune, Provincia e Regione debbono far sentire la propria voce verso il Governo e richiamarlo agli impegni presi e non ancora concretizzati".

Dall’incontro al Ministero i lavoratori reatini si aspettano risposte concrete, è ora che il progetto presentato cominci a realizzarsi, non é possibile che ogni volta che si fa un passo avanti, vedi l’affitto dei capannoni all’interno del perimetro Ritel, subito dopo sorge sempre un altro problema. Il Governo deve costringere Finmeccanica a mantenere gli impegni presi, non può continuare sempre a rinviare. Non sono ammesse più scuse, Finmeccanica ha avuto in questi anni tempi e strumenti a disposizione per sostenere la Ritel, quella che é mancata é stata la volontà politica e di questo, grosse responsabilità le ha avute il Governo visto che controlla anche Finmeccanica.

"Adesso però non c’è più tempo per aspettare, – continua D’Antonio – lo stabilimento deve ripartire il prima possibile, anche alla luce del fatto che a settembre scade la cassa integrazione ed i lavoratori rischiano di essere tutti licenziati". "Se ciò non dovesse avvenire – conclude il sindacalista – metteremo in campo, come OO.SS. ed insieme a tutte le lavoratrici ed lavoratori Ritel, tutte le iniziative utili alla soluzione della vertenza. Crediamo proprio che il tempo dell’attesa sia scaduto".

MOSTRA "LE RADICI DELLA NOSTRA SCUOLA"

Martedì 11 giugno alle ore 16,30 presso l’Istituto Magistrale Statale “Elena Principessa di Napoli” di Rieti, si inaugurerà la mostra “Le radici della nostra Scuola” aperta al pubblico. Si tratta di una serie di pannelli che illustrano le prime attività dell’Istituto Magistrale dal 1891 al 1930. I temi affrontati riguardano la “Vita Scolastica” e la “Vita Sociale”, per quest’ultima i riferimenti sono alle attività connesse con il territorio della nostra Provincia. Sono elencati tra l’altro i nomi di tutti gli studenti (o per meglio dire studentesse) e la loro provenienza.

PD, ALCUNI ISCRITTI CHIEDONO LA SOSPENSIONE DEL CONGRESSO

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Diversi iscritti al PD della Privincia di Rieti hanno scritto al segretario regionale del Pd Enrico Gasbarra e al segretario provinciale del Pd Rieti Vincenzo Lodovisi, chiedendo la sospensione del congresso del capoluogo reatino previsto per domani. 

Al congresso comunale del circolo del Pd di Rieti, calendarizzato per la giornata di domani, noi non ci saremo e quindi non faremo parte del nuovo organismo dirigente. La convocazione dello stesso, avvenuta in un contesto politico locale e nazionale diverso rispetto a quello che poi è stato il mutato quadro generale, è infatti da ripensare e per questo chiediamo che venga immediatamente sospesa la procedura già avviata.

Cominciando dalla decisione del partito nazionale di istituire una commissione che dovrà definire i nuovi percorsi congressuali, fino a quella di ridisegnare l’assetto degli organismi dirigenti, è tempo di cambiare passo e farlo cominciando proprio da Rieti. Non si può infatti dimenticare che tra 4 mesi i democratici saranno ancora chiamati per il nuovo appuntamento congressuale che investirà in prima battuta proprio i circoli territoriali. Il percorso al quale ci piacerebbe partecipare deve essere diverso e non può prescindere dall’unitarietà tanto invocata e poi abbandonata nel nome di principi che mal si sposano con la necessità di ricreare un clima politico forte e coeso per ridare credibilità al partito. Abbiamo assistito in queste settimane alla cultura dell’autosufficienza di una componente politica, Area Democratica, indisponibile ad un sostanziale dialogo e confronto con le diverse sensibilità presenti nel Partito Democratico di Rieti.

A queste motivazioni, di carattere politico, si aggiungono poi quelle tecniche e non possiamo non dire che a nessuno di noi, così come ad altri, non è stata inviata la lettera di convocazione, così come prevede lo statuto. Il congresso di domani, considerando tali condizioni, rischia di essere la celebrazione di un rito e non un momento, come dovrebbe essere, per aprire una riflessione sui molti temi di carattere nazionale e locale. Siamo ispirati a una cultura unitaria e, come abbiamo sempre fatto, ci batteremo per costruire nei prossimi mesi un percorso condiviso che ad oggi non è stato possibile trovare.

Alonzi Licia presidente dell’assemblea provinciale, Aguzzi Giancarlo coordinamento cittadino, Brenci Loris coordinamento cittadino, Bufacchi Enza direzione regionale, Carosella Letizia coordinamento cittadino, Colucci Renzo coordinamento cittadino, Cini Amleto circolo cittadino, Ciaralli Beniamino coordinamento cittadino, Fioravanti Federico direzione provinciale, Leonardi Elena direzione nazionale, Marcaccio Graziano direzione regionale, Ranalli Federico direzione provinciale, Renzi Costantino segreteria provinciale, Ridolfi Teresa segreteria provinciale, Simeoni Paola coordinamento cittadino.

RADUNO BANDISTICO A POGGIO MOIANO

La Banda Musicale “Don Antonio Santini” di Poggio Moiano, in occasione del 40° anniversario dalla fondazione organizza domenica 09 giugno il primo “Raduno bandistico”. Alla manifestazione, organizzata in collaborazione con i Comune e la Pro Loco di Poggio Moiano, interverranno, oltre al complesso bandistico di casa, diretto dal Maestro Marco Principessa, il complesso bandistico “Armelis” di Collarmele (AQ) diretto dal Maestro Corrado Lambona e la Banda di Gavignano Sabino diretta dal Maestro  Francesco Berluti. La manifestazione avrà inizio alle ore 15,30 con la sfilata dei gruppi bandistici per le vie del paese. Previsto per le ore 17,00 l’inizio dei concerti. Si tratta di una meravigliosa occasione per trascorrere una domenica in uno dei centri più belli della Sabina e per ascoltare tre dei migliori complessi bandistici del centro Italia.

LA "CACIOTTA" DI PIAZZA SAN RUFO CAMBIA UBICAZIONE

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La rimozione della cosiddetta “caciotta” da Piazza San Rufo è un tema di competenza del Comune. Va detto che già nel 2003 la Fondazione Varrone aveva presentato all’allora Sindaco Emili la proposta di rimozione e ricollocamento del monumento presso altre sedi. Quella proposta, tuttavia, non ebbe seguito per mancanza di risposta da parte dell’Amministrazione comunale.

"Subito dopo il mio insediamento, nell’ottobre del 2012, – dichiara l’assessore Mezzetti – nella logica di ristabilire una giusta collocazione ad alcuni elementi di arredo urbano (come la rimozione delle cosiddette bare di via Roma), ho contattato la Fondazione per capire se vi fosse ancora l’interesse e la disponibilità economica riguardo allo spostamento del monumento. Verificato che sussisteva, abbiamo valutato le proposte che l’Architetto Roberta Carnevali, incaricata dalla Fondazione, aveva formulato e che riguardavano la ricollocazione del monumento presso uno dei seguenti punti: Piazzale Adolfo Leoni, Piazza Marconi, Piazzale antistante la Stazione Ferroviaria, Piazzale antistante il Palasojourner e Piazzale Veterani dello Sport (Stadio Centro d’Italia)".

"L’ultima opzione, – conclude Mezzetti – proprio per le caratteristiche degli spazi e per l’affinità con la denominazione dello Stadio, ha convinto il Comune a optare per questa scelta. Dopo una serie di colloqui e confronti con la Fondazione Varrone abbiamo prospettato alla stessa la possibilità di collocare il monumento nei pressi dell’attuale biglietteria dello Stadio. Ribadisco, quindi, che la volontà di spostare il monumento è dell’Assessorato al Decoro urbano e non della Fondazione Varrone che non ha influenzato in alcun modo le decisioni assunte dal sottoscritto"
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RUBA UN MEZZO AGRICOLO, ARRESTATO UN ROMENO

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I carabinieri della stazione di Collevecchio e quelli del nucleo operativo radiomobile della compagnia di Poggio Mirteto, questa notte, nell’ambito dei servizi tesi ad assicurare il controllo preventivo del territorio di competenza, hanno arrestato in flagranza di reato un cittadino rumeno sorpreso a caricare sopra un autocarro una pressatrice carrellata per fieno, rubata la notte precedente a Torri in Sabina. Si tratta di M.M.35enne domiciliato a Mentana.

L’uomo ha agito insieme ad altri tre complici, che sono riusciti però a dileguarsi nella fitta boscaglia circostante, nonostante l’immediata battuta effettuata dai carabinieri. I tre fuggiaschi sono attivamente ricercati, la pressa è stata restituita al proprietario mentre l’autocarro, sul quale sono in corso ulteriori accertamenti, è stato sottoposto a sequestro.

Non è escluso che possa trattarsi di un furto su commissione. Espletate le formalità di rito l’arrestato è ora trattenuto presso le camere di sicurezza della compagnia di Poggio Mirteto, a disposizione della competente autorità giudiziaria, in attesa del giudizio per rito direttissimo.

PUNZI NUOVO ALLENATORE DEL RIETI CALCIO

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Punzi, fc rietiFrancesco Punzi, 34 anni, è il nuovo allenatore della FC Rieti. Punzi nell’ultima stagione è stato alla guida del Real Pomezia.

In precedenza il neo tecnico reatino ha allenato Torrinpietra, Tanas Casalotti ed in Eccellenza squadre di primo piano come il Palestrina e l’Albalonga. Inserito nel supercorso di Coverciano, in questi giorni Francesco Punzi è impegnato a seguire il relativo Master nel Centro Federale della FIGC. Raggiunto telefonicamente, ha dichiarato: “sono soddisfatto per essere stato contattato dalla massima dirigenza del FC Rieti e dal poter proseguire e svolgere la mia attività di allenatore in una società importante ed in una città capoluogo di provincia".

Mi ritengo altresì – ha concluso Punzi – davvero onorato di lavorare con la famiglia Fedeli e con Riccardo Curci, dei quali conosco la grande passione per questo sport e la indubbia serietà ed esperienza nel mondo del calcio.” La Società FC Rieti intende, infine, ringraziare l’ultimo allenatore del Club Pietro Infantino per il lavoro svolto nell’appena trascorsa stagione calcistica, augurandogli le migliori fortune professionali.

AD ANTRODOCO CEKA, AMBASCIATORE ALBANIA

Ambasciatore CekaSabato 8 giugno 2013 alle ore 10.30 presso il museo Lin Delija e Carlo Cesi di Antrodoco farà visita su invito delle associazioni culturali Iliria della comunità albanese di Rieti e l’ass.Lin Delija di Antrodoco il nuovo ambasciatore della Repubblica d’Albania accreditato presso lo Stato Italiano, il Prof.Neritan Ceka. Scopo della visita è quello di conoscere e valorizzare il patrimonio culturale dell’artista Delija in Italia, nonchè, rafforzare le relazioni con la comunità albanese residente nella provincia attraverso iniziative comuni di carattere culturale e sociale. In seguito l’ambasciatore Ceka farà visita a Rieti per un incontro con membri del direttivo dell’associazione Iliria di Rieti.