“Torno Subito”. La Regione sfida l’intraprendenza dei giovani

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Disoccupazione, mancanza di opportunità, fuga di cervelli, scarsa capacità di iniziativa. Sono queste le parole chiave che siamo sempre più spesso costretti ad utilizzare quando c’è da scrivere un pezzo sulle nuove generazioni. Speranze e futuro negati da anni di politiche sbagliate, mal pensate ed inefficaci che hanno prodotto giovani costretti sempre più spesso ad immaginare un futuro lontano da questo nostro territorio e dal nostro Paese. Quello dei giovani, dell’emergenza occupazionale che li riguarda, della necessità di restituire loro speranza e capacità progettuale, non può non essere il problema dei problemi, l’emergenza da porre sempre e comunque in cima alla lista delle priorità. Sarà pure facile retorica, ma sono loro, i giovani, il futuro di questo Paese, sono loro i futuri imprenditori e la futura classe dirigente. Non si può non ripartire da loro per tentare di ricostruire l’identità di una nazione che sembra uscita da una guerra, nella quale le istituzioni hanno perso credibilità, gli imprenditori la voglia di fare, i cittadini la speranza. Detto questo, e alla luce di quanto registrato negli ultimi periodi, non si può certo negare, con l’obiettività e la prudenza tipiche di chi fa il mestiere del giornalista, che la Regione Lazio, stia tentando di rimettere un po’ di benzina in un motore ormai fermo da tempo. Cominciano infatti ad essere diverse le iniziative messe in campo per cercare di invertire la tendenza, per tentare di restituire ai giovani quella volontà e quel desiderio di iniziativa che sembrano di fatto smarriti, repressi, il più delle volte ostacolati da una burocrazia insormontabile. E se da un lato quanto fatto finora dalla Regione potrebbe essere percepito dai più come una serie di iniziative spot, non perfettamente inquadrate in una strategia e in una logica programmatica generale, dall’altro non va certo dimenticato che quanto messo in campo fino ad oggi attinge dai residui della programmazione 2007-2013 sia in termini di risorse che di linee guida. Ora c’è solo da augurarsi, ma in tal senso le voci che arrivano dalla Pisana sono abbastanza confortanti, che il Consiglio Regionale, che ha approvato le Linee d’indirizzo del Piano Operativo Regionale, sia in grado di studiare e programmare interventi e politiche tagliate su misura anche per il nostro territorio e capaci di garantire anche per Rieti un uso efficace dei fondi europei 2014-2020, fondi che di fatto rappresentano una delle poche possibilità per i cittadini, gli amministratori e le imprese di questo territorio di vincere la propria sfida. Ma tornando ai giovani, mi sembra che abbia proprio i connotati di una sfida il bando “Torno Subito”, presentato dalla Regione e che proprio ai giovani si rivolge. Una sfida che sembra voler stimolare positivamente ed in maniera costruttiva l’intraprendenza dei nostri ragazzi. Si tratta, senza voler entrare troppo nei tecnicismi, di un programma di interventi dedicato a studenti universitari e a neolaureati che prevede in una prima fase un periodo di alta formazione o di sperimentazione di esperienze professionali in realtà nazionali o estere e, in una seconda fase, un periodo di inserimento occupazionale in una realtà produttiva del Lazio. Una sfida dicevo, perché il bando non è certo di facile attuazione. Il giovane interessato dovrà infatti coinvolgere altri due partner (istituzioni, università, enti di formazione o imprese) nell’ideazione e nella realizzazione sia del piano formativo che del successivo impiego nel territorio regionale. Una sfida però che i giovani, anche quelli reatini, sono chiamati a raccogliere e a vincere. Per dimostrare la loro vitalità, la loro voglia di realizzare i propri sogni, la loro identità europea. La loro dimestichezza con le nuove tecnologie permetterà loro con estrema facilità di avviare i necessari contatti per il periodo da trascorrere fuori Regione e di inviare una lettera di presentazione per raccogliere la disponibilità di una azienda laziale ad ospitarli al loro rientro. Non viviamo certo nell’illusione che iniziative come questa possano rappresentare la soluzione di tutti i mali che ci affliggono, ma non possiamo non sottolineare con soddisfazione la volontà della Regione di parlare un linguaggio nuovo, la voglia di scommettere sui giovani e di responsabilizzarli, di affidare anche a loro la gestione dei propri talenti e di scommettere sul fatto che siano in grado di raggiungere i loro obiettivi. E allora, forza ragazzi!

Presentazione "Comitato per Bettini"

Sabato 12 aprile alle ore 16.30 a Rieti in via Centurioni 57, verrà presentato il Comitato per Bettini. Interverranno all’incontro:
  • Antonio Ventura segretario provinciale del PD
  • Domenico Giraldi della Direzione regionale del PD
  • Daniele Mitolo, consigliere regionale
  • Fabio Refrigeri, assessore regionale
  • Fabio Melilli parlamentare e segretario regionale del PD
  • GOFFREDO BETTINI candidato alle Europee nella lista del PD

Urbanistica, prosegue la semplificazione delle procedure

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Prosegue l’opera di riorganizzazione e di razionalizzazione degli strumenti urbanistici e di semplificazione delle procedure avviata dall’Amministrazione comunale, rivolta principalmente all’attuazione degli obiettivi di mandato, come il consumo zero di suolo e il riutilizzo e il recupero dell’esistente, che restano capisaldi nella ricerca di strategie di sviluppo sostenibile del territorio. “La delibera sottoposta all’approvazione del Consiglio comunale nel corso della seduta del 7 aprile, in attuazione della legge 98/2013 (decreto del fare) – dichiara l’Assessore all’urbanistica Andrea Cecilia – consente ai cittadini di attivare un percorso semplificato per eseguire opere di demolizione e ricostruzione dei propri fabbricati, anche all’interno del Centro storico (e nei nuclei storici delle frazioni). Tale norma, infatti, dispone l’obbligo per i Comuni di individuare entro il 30 giugno 2014, tutte le aree nelle quali non sarà possibile applicare la SCIA (segnalazione certificata di inizio attività) per lavori di demolizione e ricostruzione o per varianti ai permessi a costruire, comportanti modifiche della sagoma dei fabbricati. Ciò, viceversa, consentirà di applicare alle restanti zone la semplificazione normativa. Nella delibera si presta particolare attenzione alla conservazione del patrimonio esistente, prevedendo, per tutti i fabbricati di maggior pregio, l’obbligo del restauro e risanamento conservativo o il ricorso a piani di recupero”. Il prossimo obiettivo dell’Amministrazione sarà quello di portare all’attenzione del Consiglio comunale la proposta di perimetrazione delle aree del Centro storico al fine di consentire ai cittadini la presentazione dei piani di recupero del patrimonio esistente, come previsto dalla legge 5 agosto 1978, n. 457, art. 27. “La perimetrazione – aggiunge l’Assessore all’Urbanistica – riguarderà tutte le aree del Centro storico, in un progetto integrato di riqualificazione urbana incentrato su obiettivi coerenti con il più ampio piano strategico “Diventiamo Città” che consentiranno di riqualificare e valorizzare anche le vie minori del Centro storico, rivedere il sistema delle reti tecnologiche e accompagnare il processo di pedonalizzazione con l’inserimento di servizi, funzioni attrattive e infrastrutture”.

Comitato ospedale Grifoni: basta giocare con la salute dei cittadini

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L’azienda ASL Rieti, nonostante il nostro appello della scorsa settimana, ancora non interviene sui disservizi presso l’Ospedale di Amatrice, disfunzioni che sono causate dalla rottura del macchinario per la diagnostica di radiologia, dalla carenza di personale presso il Laboratorio Analisi e dalla rottura dei macchinari Holter ECG necessari alle attività ambulatoriali. Considerato che, secondo quanto previsto dal DCA 80\2010 l’Ospedale di Amatrice viene classificato come Ospedale Distrettuale di II livello – Modulo di Emergenza Tipo C, con attivi, tra l’altro, i reparti Punto Primo Intervento e di UOC di Medicina a cui, secondo quanto stabilito dalla legge regionale 424\2006, devono essere garantiti i servizi di Radiologia e i servizi di Prelievo e Laboratorio Analisi. Considerate, inoltre, la distanza dall’Ospedale Generale di Rieti e le peculiarità territoriali del bacino di utenza del Grifoni. Il Comitato Cittadino per l’Ospedale Grifoni di Amatrice chiede al Direttore Generale dell’Azienda ASL Rieti che vengano ripristinati entro 48 ore i servizi di Radiologia e di Laboratorio Analisi in maniera che siano adeguati alla funzionalità dei reparti di Punto di Primo Intervento per le urgenze e per l’UOC di Medicina. Se ciò non avvenisse nei tempi prescritti, segnaleremo i fatti alla Procura della Repubblica a mezzo esposto o querela. Nota del Presidente Bruno Porro

Stage di Chirurgia Oftalmica “Dalla Cataratta alla Vitreoretina”

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Proseguono anche nel nuovo anno gli Stage di Chirurgia Oftalmica, diretti a medici specialisti in Oftalmologia, promossi ed organizzati dal Prof. Fabio Fiormonte, direttore del Reparto di Oftalmologia dell’Ospedale de Lellis. Il primo corso teorico-pratico in programma, della durata di due giornate, si svolgerà martedì 15 e mercoledì 16 Aprile 2014 e vede la partecipazione di sei Oculisti provenienti da altre regioni. L’articolazione del corso prevede una parte teorica, incentrata sulla discussione e sul confronto, ed una parte pratica che si svolgerà all’interno delle sale operatorie dell’Unità di Oftalmologia, dove i partecipanti potranno seguire in diretta, interventi di alta complessità le cui modalità di esecuzione verranno analizzate attraverso supporti audiovisivi. Metodologie chirurgiche, gestione intra-operatoria delle complicanze della facoemulsificazione, vitrectomia vs cerchiaggio nella gestione del distacco di retina complicato, gestione delle urgenze con particolare riguardo alla traumatologia oculare, costituiscono gli argomenti che verranno trattati nel corso dell’evento, la cui parte teorica si svolgerà presso Villa Potenziani a Rieti nella giornata del 15 aprile. A seguire, nella giornata del 16 aprile, attività pratica in Sala operatoria sui temi trattati. Momenti di approfondimento e di studio attraverso i quali ribadire la professionalità degli specialisti del reparto di Oftalmologia del Presidio Reatino.

Nasce a Rieti l'associazione riformista "Rietidecide"

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Dall’amore per il territorio e dalla volontà di impegnarsi da parte di un nutrito gruppo di cittadini – lavoratori, giovani, disoccupati – nasce “Rietidecide”, una nuova associazione politico-culturale di stampo riformista che ha deciso di scendere in campo per alimentare il dibattito pubblico sui grandi temi che riguardano il futuro del nostro territorio e stimolare le Istituzioni ad assumere, e a farlo in fretta, le decisioni che Rieti attende da tanto, troppo tempo. Nel nostro Paese è ormai arrivato il tempo di affrontare le sfide decisive che la contemporaneità ci mette di fronte e le amministrazioni locali devono fare altrettanto, con coraggio e con amore, i due ingredienti alla base dell’impegno dei membri di “Rietidecide”. La nostra associazione intende offrire al dibattito pubblico e all’Amministrazione Comunale – che anche alla luce della recente abolizione delle province oggi assume un ruolo ancor più determinante – un contributo di idee, suggerimenti, proposte e critiche basato su cinque pilastri:
  • Il lavoro e l’occupazione, perché cessi il tempo dei soli tagli e diventi prioritaria la necessità di recuperare ed integrare fasce di popolazione rimaste ai margini del mondo del lavoro, mettendo in campo interventi straordinari ed efficienti per i nostri concittadini, attraverso una destinazione di risorse economiche comunitarie, regionali e locali;
  • Il territorio e l’urbanistica, sotto i suoi vari aspetti che vanno dal recupero delle frazioni e delle periferie fino alle determinazioni riguardanti le ex aree industriali;
  • La sanità con le sue articolazioni, che rappresenta un’altra nota dolente del reatino e che, complessivamente, attraversa un momento di profonda riflessione anche a livello regionale, ricordando però che in questo campo il Sindaco è la massima autorità sul proprio territorio
  • Il sociale, partendo dal presupposto che il tempo che viviamo determina la necessità di ripensare un sistema di welfare, anche locale, adeguato alle variegate esigenze della popolazione.
  • Tematiche di interesse generale che avranno un peso specifico enorme nel futuro del territorio reatino, solo per citare alcuni esempi l’Università, l’Asm, il Mattatoio, la Ztl. 
L’associazione “Rietidecide” – con sede a Rieti in Via Pennina, 28 – ha scelto come guida di questo nuovo percorso Ivano Paggi, già consigliere comunale e vicepresidente dell’Istituzione Formativa della Provincia di Rieti, da sempre partecipe e sensibile alle varie problematiche territoriali. “Torno ad impegnarmi raccogliendo la richiesta e lo stimolo di tanti, tanti amici che hanno mostrato la volontà di recuperare un percorso politico e culturale di area riformista, rinnovandolo nelle idee e nelle forme, per il bene di questo territorio che è chiamato con estrema urgenza a decidere del suo futuro. C’è bisogno di elaborare, fare, decidere, di non aspettare più, di assumersi responsabilità e mettere in campo il coraggio e l’orgoglio. Vogliamo essere da pungolo verso la giunta del Comune di Rieti e nel contempo vivacizzare il dibattito pubblico, ultimamente troppo spesso ridotto a scontri senza risultati e a un livellamento non certo esaltante, al fine di contribuire a far emergere idee, proposte e soluzioni per il bene della comunità. La mia lontananza dalla scena politica di quasi un anno e mezzo è servita soprattutto ad osservare cosa stesse accadendo nella politica e nella classe dirigente della nostra città e della nostra provincia. In questo lasso di tempo ho maturato il convincimento che la scelta compiuta nelle ultime amministrative di allontanarmi (dopo 34 anni) dal campo storico di riferimento della mia azione politica, è stata sbagliata e giustamente non compresa (e punita) dal mio elettorato. L’autocritica è indispensabile nella vita così come in politica e ora molti di quegli amici sono tornati con forza a chiedermi un impegno che ho accettato con rinnovato e convinto entusiasmo. Condivideremo questo nuovo percorso con tutti coloro che si riconoscono nella famiglia del riformismo italiano e che vogliono finalmente credere concretamente ad una rinascita di Rieti e della sua provincia”. E’ quanto dichiara il neo presidente dell’associazione “Rietidecide”, Ivano Paggi.

Diego Cugia chiude il Premio Letterario

L’incontro con lo scrittore Diego Cugia, con l’opera “Tango alla fine del mondo” (Mondadori), chiuderà, lunedì 14 aprile alle ore 17, la cinquina dei libri in concorso alla VI edizione del Premio Letterario Città di Rieti “Centro d’Italia”.

CCIAA: scadenza bando progetto SIRNI

E’ prossimo alla scadenza il bando “SIRNI – Servizi integrati reali per la nuova imprenditorialità”. Il progetto, che supporta la formazione degli aspiranti imprenditori, è stato riproposto per il secondo anno dalla Camera di Commercio di Rieti (ente capofila), dopo l’apprezzamento riscosso dai partecipanti alla prima edizione. Il termine per inviare la propria candidatura è stato fissato per le ore 12.00 di martedì 15 aprile 2014.

Denunciati dai Carabinieri per ricettazione e possesso di attrezzi da scasso

I carabinieri del N.O.R.M. della compagnia di Poggio Mirteto, hanno deferito in stato di libertà A.P., classe 1990, di Mentana (Roma) e P.C., classe 1991, di Marcellina (Roma), entrambi pregiudicati, che fermati a bordo di una Lancia K per un controllo alla circolazione stradale, sono stati trovati in possesso di alcuni strumenti atti ad offendere, attrezzi da scasso, chiavi di un appartamento, di autovettura marca “Ford”, una carta d’identità intestata a G.D. di Poggio Catino, nonché argenteria varia. Dopo immediate verifiche, per i due è scattata la denuncia alla locale Procura, per i reati di ricettazione, non avendo giustificato in alcun modo la provenienza dell’argenteria e degli strumenti da scasso. Il conducente dell’auto, P.C., era anche senza patente.

Marroni: tramandare il ricordo di chi lottò per la Liberazione

Il Consiglio comunale che si è tenuto mercoledì a Quattro Strade per commemorare i martiri delle Fosse Reatine è stato un momento molto importante per ricordare le 15 persone, nella maggior parte giovanissime, che la notte del 9 aprile 1944 furono assassinate dai nazifascisti. La presenza nello stesso Consiglio degli alunni delle scuole elementari della Cislaghi e di Villa Reatina è stato un altro fattore di grande valore, visto che l’Amministrazione ritiene fondamentale tramandare la memoria e far conoscere anche alle giovani generazioni i fatti accaduti 70 anni fa e i costi, in termini di vite umane, che ha prodotto la lotta per la Liberazione. E’ quanto dichiara il Presidente del Consiglio comunale, Gian Piero Marroni.