L’ex consigliere regionale Cicchetti dichiara di essere allibito per la vicenda Tarsu che coinvolgerebbe l’attuale sindaco. Allibiamo noi, piuttosto, nel sentire un politico dalla lunga esperienza come la sua parlare oggi di moralità politica dopo aver taciuto per anni, per bassa convenienza, sui tanti comportamenti opachi provenienti dal suo stesso schieramento – dallo scandalo Fiorito, alle inchieste della magistratura e ai processi che coinvolgono un ex sindaco e attuali consiglieri dell’opposizione di centrodestra.
Il Partito Democratico di Rieti ha un obiettivo ambizioso: coinvolgere a tutti i livelli le migliori energie della nostra città allo scopo di tirare fuori dalla crisi il nostro territorio e rilanciarne lo sviluppo sociale ed economico in Italia e in Europa.
I temi sul tavolo sono tanti, e condivisi. Dall’urgenza di sanare l’ormai storico deficit infrastrutturale, alla necessità di investire in partecipazione, innovazione, diritti del cittadino e lavoro, temi questi di cruciale importanza sui quali è possibile intervenire anche in una fase di drammatica carenza di risorse come quella attuale.
Per fare ciò, è però necessario un grande sforzo collettivo che eviti critiche sterili e parta dal superamento dei personalismi, presenti in tutte le forze politiche, tipici di quella politica autoreferenziale che ha la totale responsabilità di aver provocato il forte e giustificato risentimento che i cittadini nutrono nei suoi confronti.
Il nuovo coordinamento comunale del PD, di concerto con il gruppo consiliare, si sta fattivamente occupando di temi di rilevanza cruciale per la nostra città. E’ estremamente importante, in questa fase, impegnarsi a contribuire a questo lavoro nell’interesse dei cittadini, che dalla politica pretendono meno parole e più lavoro nella realizzazione di cose concrete.
PD: EVITARE CRITICHE STERILI E SUPERARE I PERSONALISMI
ANTONIO CICCHETTI: COMPORTAMENTO SCOMPOSTO E ARROGANTE DEL SINDACO
Cos’è accaduto al giovane giornalista Marco Fuggetta destinatario, da due giorni, di messaggi di solidarietà, vicinanza, incitamento, sostegno? Non risultano, per Sua fortuna, e ce ne rallegriamo con Lui, eventi luttuosi o incidenti d’auto, morbi improvvisi o rapine subite. E allora? L’unico elemento al quale appare ragionevole fare ricorso per capire tanta affettuosa partecipazione è un articolo pubblicato su “ Il Corriere di Rieti “.
Un “pezzo” nel quale si denuncia l’infedeltà fiscale del Sindaco “moralizzatore” e qualche sua furbizia nel rendere noto un patrimonio non esattamente da “proletario”. La minaccia di querela che ne è subito scaturita non può, però, aver intimorito un cronista noto per scrupolo e puntigliosa capacità di documentarsi.
Probabilmente c’è di più! E filtra, tra i “si dice”, le mezze ammissioni e qualche più esplicita ricostruzione, l’ipotesi, grave, che il Sindaco abbia chiesto all’editore di una TV locale, che non aveva nemmeno trasmesso la notizia, di togliergli Fuggetta dai piedi: cucire la bocca al reo di “lesa maestà” non facendolo più lavorare. Solo questo può spiegare la corale, affettuosa, mobilitazione che si è sviluppata a favore di Marco e l’inutile comunicato di stima nei suoi confronti da parte di un editore televisivo che non lo avrebbe mai chiamato a collaborare se non lo avesse apprezzato.
Ma questo getta, al contempo, una luce sinistra sul comportamento del Sindaco che, pizzicato su un nervo scoperto, ha reagito con scompostezza e arroganza provando ad annientare il “nemico”. Tanto significa tentare di privare del lavoro una persona nel momento in cui i giovani giornalisti fanno la fila per scrivere qualcosa remunerato con un tozzo di pane. E’ per questa ragione che va coltivata la richiesta di dimissioni del primo cittadino.
Un’istanza che nasce dall’omessa denuncia per una tassa dovuta e viene rafforzata dal comportamento aggressivo e ingiustificabile di chi avrebbe dovuto solo chiedere scusa per quanto accaduto. Un’esigenza di chiarezza e di pulizia che ha portato di recente all’uscita di scena, per analoga vicenda, di una Ministra della Repubblica sollecitata ad andarsene anche da Vendola, capo di SEL.
CONSIGLIERE CASCIOLI: DALL’ILLUSIONE ALLA DELUSIONE
PDL: AUSPICHIAMO NELLE DIMISSIONI DEL SINDACO
L’etica della politica non può avere doppi binari ed il principio della trasparenza non può essere piegato, quando proclamato quale valore di riferimento, a seconda degli interessi personali.
Restiamo allibiti di fronte a quanto riportato dalla stampa per la quale il Sindaco della nostra città, illustre assertore del principio morale della cristallina limpidezza dell’azione amministrativa, quando già consigliere di minoranza ha reiteratamente nel corso degli anni, dal 2009 al 2012, omesso di adempiere ai propri doveri di contribuente, non ottemperando all’obbligatoria autodenuncia all’ufficio tributi del Comune.
Se è vero che nessuno è profeta in Patria, assumiamo legittimo dubbio se il Sindaco Petrangeli abbia ben predicato, affermando nella fausta campagna elettorale di voler “metterci del Suo” per poi aver invece privato le scarne casse comunali del proprio dovuto pagamento.
Grottesca poi la trama, degna della miglior tradizione umoristica pirandelliana, dove l’attore, Sindaco Petrangeli, lamenta l’estrema difficoltà a provvedere al corretto risanamento dei debiti con la A.S.M. per la gestione dei rifiuti dopo aver dimenticato “candidamente” per molto tempo di ottemperare a quanto da Egli dovuto.
Eppure, ci chiediamo ancor più perplessi, ma non era il consigliere Petrangeli, alzandosi dai banchi dell’opposizione ad attaccare la Giunta Emili per l’azione, a Suo dire, poco efficace nella lotta alla “piaga” dell’evasione tributaria sollecitando la costituzione di una apposita task force?
Non era poi sempre il consigliere Petrangeli a manifestare stupore per l’accumularsi di un crescente debito del Comune nei confronti dell’A.S.M. proprio a ragione del mancato pagamento Tarsu da parte dei contribuenti?
Prendiamo atto del tardivo ravvedimento che il primo cittadino ha avuto una volta eletto , ma riteniamo che questa condotta non sia adeguata ai doveri di chi è chiamato a rappresentare oggi un’intera città e negli anni ha affermato la necessità di un cambiamento nella correttezza politica ed amministrativa.
D’altronde l’esempio reso pochi giorni orsono a livello di Governo, con le dimissioni di un Ministro della Repubblica per vicende di natura analoga a quella oggi in discussione, conduce ad auspicare che la dignità della persona e la visione della politica intesa come servizio a favore degli altri spinga anche il Sindaco ad uno scatto di orgoglio e di tutela dell’onorabilità del ruolo ricoperto.
Sono pertanto auspicabili immediate dimissioni!!!! I cittadini non meritano di essere presi in giro.
IL SINDACO: SONO IN REGOLA CON IL PAGAMENTO DELLE IMPOSTE
Il quotidiano "Il Corriere di Rieti" ha pubblicato un articolo attinente il mancato pagamento delle imposte da parte del sindaco Petrangeli. A tal proposito é giunto il chiarimento del primo cittadino.
Non è stato mai effettuato alcun avviso o accertamento da parte dell’Amministrazione comunale a carico di Simone Petrangeli per mancato pagamento di tributi e il Sindaco è in regola con il pagamento di tutte le imposte locali. Per quanto riguarda, invece, i beni dichiarati nell’Anagrafe degli eletti sono state denunciate tutte le proprietà mobiliari e immobiliari riconducibili al Sindaco come facilmente verificabile da qualsiasi cittadino. Si tratta di n. 1 autovettura e n. 3 immobili, e non n. 6 come l’articolo lascia intendere, e anche questa circostanza è riscontrabile da un’esatta lettura della visura catastale.
Nello specifico: il Sindaco possiede un’abitazione di cui è proprietario, la nuda proprietà di uno studio professionale e di un locale commerciale. Nella visura dell’Agenzia del Territorio sono chiaramente elencate le stesse proprietà con le relative pertinenze. E’ evidente che quanto riferito nell’articolo è dettato solo dalla malafede essendo i contenuti della visura in questione chiari (3 immobili e non 6) e di semplice lettura (le pertinenze sono segnalate con le corrispondenti categorie).
“La macchina del fango azionata nei miei confronti – dichiara in merito il Sindaco Simone Petrangeli – è la dimostrazione evidente che si vuole fermare il processo di rinnovamento e cambiamento basato su legalità e trasparenza che abbiamo avviato dal giorno del nostro insediamento. Al netto delle azioni giudiziarie che mi vedo costretto ad intraprendere nei confronti dei responsabili di questa maldestra opera di diffamazione, mi sento di affermare con convinzione che quella di oggi, che fa il paio con quella di qualche tempo fa che ipotizzava a mio carico un’iscrizione nel registro degli indagati, è la dimostrazione palese che in Città e purtroppo anche all’interno dell’Ente c’è ancora chi cerca di ostacolare il ripristino della legalità. La mia storia personale e politica è nota a tutti e sono sicuro che la Città saprà rispondere a questo miserabile e deprimente tentativo di infangare chi sta tentando di restituire dignità a un’istituzione pubblica violentata da anni di malgoverno e depredata senza ritegno”.
ANALIZZATA DAL CENTRO SINISTRA LA SITUAZIONE POLITICO SOCIALE DELLA CITTA'
La coalizione di centro sinistra si è riunita alla presenza del Sindaco per analizzare la situazione politico sociale della città ed effettuare una verifica sullo stato di attuazione del programma.
"E’ sotto gli occhi di tutti la disastrosa eredità lasciata dalle giunte di centro destra, di cui ha risentito pesantemente l’azione amministrativa – comunica la coalizione – tuttavia si conferma la volontà, oggi più consapevole, di procedere ad un cambiamento vero della città stessa e verso la soluzione dei pressanti problemi del lavoro, dello sviluppo e della condizione sociale delle famiglie e delle giovani generazioni. A tale scopo, coscienti della dialettica politica interna alla coalizione, si è aperta, con la riunione, una fase che vuole affermare un metodo di confronto costante sulle scelte da condividere e sulle conseguenti politiche gestionali".
ESTATE SICURA: REGIONE LAZIO IN CAMPO CON 19 AMBULANZE
L’Ares (Azienda Regionale Emergenza Sanitaria), su input della Regione Lazio, ha varato anche quest’anno l’operazione “Estate sicura”, il piano di protezione sanitaria del litorale laziale per la stagione estiva 2013. In campo 19 ambulanze aggiuntive che stazioneranno nelle zone turistiche, ed effettueranno ove possibile, pattugliamento delle strade nelle ore a maggiore intensità di traffico.
Il servizio coprirà tutti i 120 chilometri della costa laziale, da Civitavecchia a Torre Astura, e questo significa che è previsto un mezzo di soccorso ogni 7 chilometri. Potenziata anche la presenza di mezzi Ares su Roma, il Terminillo, Ventotene e laghi.
Il piano, che prevede l’implementazione di uomini e mezzi presso le località turistiche della regione, è in vigore dal 15 giugno, ma considerate le condizioni atmosferiche è diventato operativo dallo scorso week-end ed entrerà nella fase pienamente operativa in questo fine settimana. Sarà attivo fino al 16 settembre. Il servizio sarà effettuato dalle ore 9 alle ore 21 circa e sarà prolungato fino alle 24 nelle giornate di maggiore afflusso turistico. Il coordinamento operativo sarà gestito dalle Centrali Operative 118 provinciali, competenti per territorio.
La distribuzione dei mezzi aggiuntivi che andranno ad affiancare quelli già presenti sul territorio regionale riguarda anche Rieti sul monte Terminillo 1 BLS H12 (09:00/21:00).
EVADE DAGLI ARRESTI DOMICILIARI E FINISCE IN CARCERE
A Cittaducale i carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della locale compagnia hanno arrestato il cittadino macedone, N.A. del 1961, domiciliato a Borgo Velino, in esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa a suo carico dal tribunale di Roma, ove è imputato per rapina e sequestro di persona ai danni di una meretrice; fatti avvenuti nella capitale nel novembre 2012.
La misura cautelare in carcere è stata ripristinata poiché, già sottoposto a quella degli arresti domiciliari dal gennaio 2013, alla fine dello scorso mese di giugno il macedone evadeva dai domiciliari e veniva arrestato in flagranza. In quella circostanza. sempre i militari del Norm della suddetta compagnia, lo avevano fermato alla guida della propria autovettura nonostante fosse sottoposto alla predetta misura restrittiva. L’uomo, espletate le formalità di rito, è stato associato presso la Casa circondariale di Rieti a disposizione della competente Autorità Giudiziaria.
ALLO STADIO CENTRO D'ITALIA ITALIA BELGIO UNDER 21
Giovedì 5 settembre la Nazionale Under 21 del nuovo Commissario Tecnico Luigi Di Biagio sfiderà allo Stadio Centro d’Italia di Rieti il Belgio, gara valevole per la qualificazione ai prossimi campionati europei.
LEONESSA, PALA D’ALTARE “SAN BONAVENTURA” DELL’ARTISTA MASSIMO BIGIONI
Il 14 Luglio, 2013 alle ore 18,00 sarà inaugurata la “Pala dell’altare della chiesa parrocchiale di Villa Gizzi”, a Leonessa.
Interverranno alla cerimonia, Padre Carmine Ranieri, Padre Provinciale dei Cappuccini , Aquila, P.Anavio Pendenza, parroco della parrocchia di S.Massimo, Ville del Piano Leonessa, Paolo Trancassini, sindaco di Leonessa, Emidio Di Carlo, critico d’arte, Luigi Nicoli, storico, Luca Filipponi Presidente Spoleto Festival Art.
Gli abitanti della frazione di Villa Gizzi, appartenente alle”ville di sotto”, dell’altipiano leonessano nella loro chiesa, spoglia, priva dell’immagine del suo Santo protettore, a partire da questa data, potranno finalmente, ammirare, adorare e venerare il santo, San Bonaventura da Bagnoreggio.
Questo ambito obiettivo è stato possibile grazie al sacerdote della parrocchia di S.Massimo Ville del piano Leonessa, padre Anavio Pendenza, che nella sua opera di evangelizzazione, vuole inserire e collocare nelle parrocchie del suo territorio, opere che esprimono sentimenti religiosi, a testimonianza di un momento storico molto particolare. Non è un caso che è stato scelto per realizzare ciò, il creativo di Leonessa, il M° Massimo Bigioni, colui che dipinge con il cuore in mano, attraversato da forti sentimenti di adorazione e venerazione del santo. Al suo attivo molte opere religiose custodite nei luoghi di culto come il Santuario di San Giuseppe di Leonessa, la chiesa di Santo Stefano di Sessanio, il convento dei padri cappuccini de L’Aquila ed altri.
La sua pittura, monumentale che dal buio tira fuori la luce, crea le immagini sacre, ci lasciano intravedere colui che rappresenta per Bigioni artista, il suo grande maestro ed ispiratore: Michelangelo Merisi da Caravaggio. Quando crea le sue opere, quelle imponenti, sacre, Massimo Bigioni, sembra che il suo spirito sia dominato da forze ultraterrene, che lo ispirano e lo conducono oltre la semplice immagine e il divino scende e si fissa nell’opera che realizza . Questa tela, di grande spessore ed effetto cromatico, di dimensioni 2,20 mt. x 1,60mt., realizzato in orizzontale, raffigura la benedizione del santo ad alcuni parrocchiani alla presenza di un chierichetto d’eccezione, molto speciale per l’artista, per l’appartenenza alla sua sfera parentale (Samuele il suo adorato nipote).
Sembra, ormai rappresentare una firma per l’artista che ama inserire nei volti dei personaggi che ritrae in scene particolari, caratteristiche di affetti cari. Facendo si che il divino si mescoli con l’umano per lasciare un grande messaggio ai posteri e grazie al valore dell’eternità dell’arte di donare a chi ritrae l’immortalità. I parrocchiani che rappresenta, sono sia uomini che donne, con indosso abiti semplici ma rispettosi del luogo, con volti in espressioni di compiacimento e venerazione per questo personaggio, san Bonaventura, considerato tra i più importanti biografi di San Francesco. E, proprio uno stralcio del cantico delle creature, possiamo ammirare e leggere sul libro presente nella tela.
Grande pathos di spiritualità, asservimento al divino, oggetti in movimento, candele accese, pavimento simmetrico mobile da qualsiasi punto venga osservato..effetti scenici davvero incredibili per questo artista che ad ogni opera monumentale che effettua supera di gran lunga le precedenti realizzate a supportare e sostenere la sua crescita artistica e l’affermazione delle sue elevate doti pittoriche.

