Raccolta fondi del Lions Club Rieti Varrone per l'Eremo di San Sebastiano

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Domenica 6 luglio si è svolto, presso il Santuario di Fonte Colombo, un conviviale, organizzato dal Lions Club Rieti Varrone, con lo scopo di raccogliere fondi per contribuire al recupero dell’Eremo di San Sebastiano, su indicazione del Guardiano Padre Marino Porcelli. Una giornata bellissima all’insegna della spiritualità e dell’amicizia che lega il club, amico sostenitore del Cammino di Francesco, a Padre Marino Porcelli (Presidente della Fondazione Amici del Cammino di Francesco) e ai Padri Francescani. Una giornata fortemente voluta dal Presidente Susanna Ravot Licheri che ha voluto così concludere la gestione della sua impegnativa e proficua annata. Tanta serenità, tanta armonia, tanta voglia di fare qualcosa di utile per il territorio con il sorriso. Questi i valori che i lions portano avanti con forza da anni e questa è l’eredità gestionale che Susanna Ravot Licheri ha trasferito al nuovo Presidente del Lions Club Rieti Varrone Mario Coronetta, che ha già stilato un nutrito progetto programmatico a tal riguardo. “Condividere il cibo cucinato da noi con i pellegrini in visita al Santuario è sicuramente esperienza non da tutti i giorni – commenta il presidente del club – nuove amicizie nate, nuovi scambi culturali, spontanea generosità di adulti e bambini che si sono uniti a noi per sostenere il nostro Service e incontri inaspettati. Incontrare un pellegrino francese che ha percorso circa 36.000 km attraversando 16 paesi europei un po a piedi e un po con la sua “casa viaggiante” (un vecchio fiorino attrezzato di tutto il necessario per vivere) “. “Esperienza mistica? Casualità? Non lo sappiamo, diciamo che queste sono le opportunità che la grande famiglia Lions ci regala. Grazie Susanna Ravot Licheri per aver programmato questa bellissima ed indimenticabile giornata, grazie Mario Coronetta per voler proseguire, in qualità di nuovo Presidente, con sempre più vigore verso questo cammino, insieme a tutti i soci del Club”.

Petrella Salto, chiusura SP. 67

Il 12 luglio, in occasione della gara di Triathlon Over Olimpico di Petrella Salto, sarà disposta, per ragioni di sicurezza pubblica, dalle 14.00 alle 19.10, e, comunque, fino a cessate esigenze, la chiusura al traffico della SP. 67 dal km. 2+000 al km. 21+000.

Asilo Ciancarelli, Fp Cgil: la miglior gestione è quella diretta dell'ente

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La vicenda legata all’assetto ed al funzionamento dei servizi sociali del Comune di Rieti sta, giustamente, conquistando giorno dopo giorno gli onori della cronaca locale. Giustamente, ma dal punto di vista del merito delle questioni, in maniera del tutto fuorviante. E’ il caso degli asili nido comunali. La FP CGIL è senza se e senza ma, assertrice del fatto che la maniera migliore di erogare il servizio sia la gestione diretta da parte dell’Ente pubblico (il Comune in questo caso). Non solo per convinzioni (o scuola) sindacale, ma anche da un punto di vista strettamente economico finanziario. Non ci affiancheremo mai alle schiere che reputano il lavoro pubblico il male assoluto e fonte di sprechi e di inefficienza. Semmai ne rivendichiamo il valore e ne recriminiamo la necessità di organizzarlo al meglio, liberandolo di “lacci” e pastoie ne che possano limitare in qualche modo l’utilità sociale. Questo non lo pensiamo da oggi: l’abbiamo sempre sostenuto. E guarda caso lo sostenevamo anche quando gli smemorati commentatori di oggi non si accorgevano che nel 2000 ò giù di lì, alle vincitrici di una selezione pubblica per assunzioni a tempo determinato nel ruolo di educatrici dei nidi comunali, veniva comunicato a mezzo raccomandata A/R, a firma del Dott. Enrico Tittoni, che la selezione pubblica era stata annullata avendo la giunta comunale deciso di affidare il servizio in appalto. Da quel giorno ogni ipotesi di politica del personale, non solo riguardo gli asili nido ma anche negli altri campi di intervento nel sociale, è stata “appaltata” dall’Amministrazione comunale a società esterne, con il risultato che oggi i servizi sociali “comunali” sono gestiti in stragrande maggioranza, quando non nella totalità, da personale che comunale non è, ma è dipendente da una cooperativa sociale che ancor oggi ne sta negando l’applicazione del contratto collettivo nazionale (una sorta di capolarato, essendosi riservata l’Amminstrazione comunale persino il diritto di chiedere l’allontanamento di operatori “non graditi”, con più di qualche problema di legittimità). Con l’altro risultato geniale che oggi questi operatori, pur guadagnando molto meno dei loro colleghi “comunali” costano alle casse del Comune di Rieti molto di più per il combinato disposto della mancata applicazione (impossibile per come è congegnato il rapporto tra coop. e Comune) dell’IVA agevolata, dell’applicazione della legge Salvi etc. In termini di personale abbiamo calcolato che gestire gli asili nido comunali a mezzo operatori dipendenti dalla cooperativa Quadrifoglio costi tra il 30% ed il 50% in più che se gli stessi fossero stati gestiti a parità di numero ed impegno orario, da personale direttamente dipendente dal Comune di Rieti. E mentre ci si ingegnava a bandire concorsi lampo per la “stabilizzazione dei dirigenti” come la ebbe a definire a mezzo stampa un ex assessore, non ci si è minimante preoccupati di come strutturare, in anni in cui era possibile, una politica del personale che avrebbe permesso di non precarizzare i servizi. La FP CGIL, insieme alle altre organizzazioni sindacali (tranne la UGL), è intervenuta costantemente, in questi mesi, sul tema, cercando insistentemente, su mandato dei lavoratori e delle lavoratrici, una interlocuzione con l’Amministrazione Comunale che faccia definitivamente chiarezza sull’assetto futuro degli stessi, giungendo, al termine di una assemblea, a dare una sorta di ultimatum all’amministrazione Comunale che per la verità non brilla ancora in chiarezza (perlomeno terminologica) sul tema. Entro la metà di Luglio ci aspettiamo quindi di venir convocati dall’Amministrazione comunale o avvieremo, di concerto con gli operatori, le iniziative di mobilitazione necessarie. Come e da chi saranno svolti i servizi relativi agli asili nido, all’assistenza scolastica, alla casa di riposo Manni etc. è un tema su cui vogliamo confrontarci in maniera chiara, per tutelare i servizi e per tutelare i livelli occupazionali degli operatori (privatizzati loro già quasi 15 anni or sono) coinvolti. Riteniamo che la fretta e le urgenze economiche siano senz’altro cattive consigliere, e che lo stato dell’arte impone una riflessione aperta, approfondita e partecipata per evitare di dar luogo come in passato, a soluzioni pasticciate di cui ancora oggi, proprio nel campo dei servizi sociali, paghiamo le conseguenze in termini di ambiguità e precarietà. Agli arguti commentatori di oggi, cui evidentemente piace chiamare in causa la CGIL (del tutto a sproposito) un invito a riflettere sul ruolo avuto nella gestione dei servizi sociali, di quanto reddito personale ne ha ricavato (a noi risultano cifre a 5 zeri (in euro) e di quanto negativamente può avere influito il suo operato, o la sua connivenza verso le scelte della Giunta Comunale, rispetto alla situazione attuale.

Evade dagli arresti domiciliari. Reatino condotto in carcere

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Personale della Squadra Mobile ha associato presso la lCasa Circondariale di Rieti il reatino M. R. F., del 1962, in esecuzione di una ordinanza del Tribunale di Sorveglianza di Viterbo. M.R.F., infatti, era stato condannato per una rapina commessa a Roma lo scorso ottobre e l’Autorità Giudiziaria ne aveva disposto la traduzione agli arresti domiciliari al fine di scontare la pena comminata. Tuttavia, la misura degli arresti domiciliari era stata infranta più volte dal reatino e da ultimo, il 17 maggio, M.R.F. era stato sorpreso dagli investigatori della Squadra Mobile in pieno centro cittadino, dopo essere evaso dalla propria abitazione. A seguito delle numerose segnalazioni di evasione, il Tribunale di Sorveglianza di Viterbo ha così revocato all’uomo la misura degli arresti domiciliari ordinandone la traduzione in carcere, effettuata questa mattina dagli investigatori reatini.

Alla Riserva dei laghi sempre di più gli appassionati dell'oro blu

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Molti i partecipanti al laboratorio di tintura con il guado che si è tenuto domenica 6 luglio alla Riserva Naturale dei laghi Lungo e Ripasottile dal Prof. Alberto Lelli e dal personale di Educazione Ambientale dell’ente all’interno della manifestazione “Due laghi Zero Rifiuti”. Non semplici curiosi o scettici, ma persone venute da tutto il Lazio per chiedere consigli, informazioni e partecipare attivamente ad ogni fase del processo tintorio, a partire dalla raccolta delle foglie sul campo sino alla colorazione degli indumenti portati da casa. Uno spettacolo di colori, sfumature varie dal celeste pastello all’azzurro intenso, ottenute in base al tempo di ammollo nella soluzione di guado e dalla diversa natura dei tessuti stessi. Una magica trasformazione che si è concretizzata sotto gli sguardi stupiti dei presenti. Tutte le informazioni sulle proprietà tintoree e la sperimentazione effettuata nel reatino diffuse grazie al libro “Il Guado Coltivazione e metodo di estrazione dell’indaco nella Riserva dei laghi Lungo e Ripasottile” del Prof. Alberto Lelli pubblicato dal Parco nel 2012, hanno reso possibile una maggiore conoscenza del guado (Isatis tinctoria L.) pianta che anticamente per il nostro territorio rappresentò una vera e propria ricchezza tanto da essere chiamato “ l’oro blu”.

Taglio erba, una nuova moda nasce a Contigliano

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Nei pressi del contestato campo da beach volley in via XXV Aprile a Contigliano, proprio alla vigilia del torneo , che comincerà stasera, è stato effettuato un taglio dell’ erba quanto meno singolare: erba rasata intorno al “campo” ed erbacce incolte su tutto il resto del terreno. Questo per l’ immensa gioia dei residenti e dei fortunati spettatori dell’ evento sportivo. Chissa che questo singolare taglio non diventi una moda contagiosa, magari poi esportata in tutto il mondo ? Certo il prato così com’è è tutto fuorché curato.

Marco Ciccanti vince il 15° Memorial Filippo Micheli

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Il marchigiano Marco Ciccanti della Monturano Civitanova Cascinare conquista la vittoria nel 15° Memorial Filippo Micheli regolando allo sprint Giuseppe Sannino del Team Pala Fenice e Paolo Bianchini della Gallina Colosio Eurofeed. Emanuele Capati e Mirko Necci del Time Bike Centro Italia conquistano il titolo di campioni regionali del Lazio per le categorie Elite ed Under 23. Un grande successo per la corsa di Labro piccolo centro al confine tra Lazio e Umbria che ha vissuto una grande giornata di sport, grazie all’impegno di Davide Santarelli team manager del Time Bike – Centroitalia responsabile tecnico del Comitato organizzatore e della Pro Loco di Labro con la Presidente Marina Ilari, Gustavina D’Orazio ed Emilio Di Ianni (collaboratore di Filippo Micheli per tantissimi anni). Presenti alla partenza i figli dell’On. Micheli, Vincenzo Presidente del centro studi “Ezio Vanoni” che ha dato la partenza insieme a Paolo e Giorgio. Famiglia Micheli da sempre al fianco della corsa. L’On. Micheli era un grande appassionato di ciclismo e nella schiera dei suoi amici aveva anche Gino Bartali, il grande campione toscano simbolo insieme a Fausto Coppi dell’Italia che ripartiva dopo la seconda guerra mondiale. Un cast di partenti davvero qualificato, prima dello start, durante il foglio firma sono stati consegnati riconoscimenti a Davide Pacchiardo Team Pala – Fenice campione italiano della categoria Elite, al suo direttore sportivo Olivano Locatelli. Al Campione nazionale moldavo Cristian Raileanu Campione moldavo a cronometro e su strada Under 23 della Gaiaplast Bibanese. a Marco D’Urbano del V.C. Aran tre vittorie stagionali e terzo al campionato italiano di Montallese, insieme al suo d.s. il mitico “Umbertone”, Umberto Di Giuseppe.

E' morto Enzo Tarani, luminare della medicina pediatrica reatina

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E’ morto Enzo Tarani, medico, pediatra, “papà “e “nonno” di tantissimi bambini di Rieti. Se ne è andato stanotte stroncato probabilmente a causa di un infarto. Lascia un grande vuoto nella comunità, sia dal punto di vista professionale che umano. Il suo modo di fare sornione e allegro l’ ha reso il beniamino dei bambini e il punto di riferimento dei genitori che si rivolgevano a lui per curare i propri figli. E’ stato per anni primario all’ Ospedale De Lellis, era specializzato in infettivollogia. Medico esperto e solerte ha sempre dispensato i suoi consigli anche dopo aver raggiunto la pensione. In tanti infatti lo chiamavano ancora a casa per avere da lui consigli, suggerimenti, impressioni, e lui con i suoi modi semplici e l’ immancabile dialetto reatino c’ era per tutti. Con lui se ne va un pezzo di storia della nostra città ed un luminare della medicina pediatrica di Rieti.

Il coraggio delle proprie idee e l'ipocrisia della politica

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Onore a chi ha il coraggio di difendere le proprie idee anche contro un intero partito che dovrebbe essere, come nel caso del PD, il motore di questa coalizione e invece dimostra di non avere la forza per imprimere la propria spinta riformatrice. Non rendendosi per nulla conto degli indubbi vantaggi politici che sta consegnando ogni giorno di più ad un Sindaco e ad una parte della Giunta che, in campagna elettorale, ha promesso tutto il contrario di quello che sta di fatto realizzando. Cosa di cui specularmente si può “vantare” anche una larga parte del centrodestra che non ha avuto il coraggio di spendere una parola, che fosse una, sull’eccellenza dell’offerta socio pedagogica che gli asili nido, come oggi li conosciamo, hanno saputo conquistarsi nel tempo, grazie all’abnegazione e al lavoro quotidiano di tutti gli operatori, dipendenti comunali e non. Vanto ed eccellenza delle passate giunte di centro destra e di una intera Città. Parole che non abbiamo ascoltato provenire neanche da nessuna organizzazione sindacale. Chi non ricorderà le legittime battaglie promosse dalla Cgil a difesa dei diritti delle lavoratrici tutte, quando alla guida della Città c’erano giunte di centrodestra. Anche con manifestazioni di piazza. Oggi, il silenzio più assoluto. Non intendiamo replicare in questa sede alle affermazioni del Sindaco e dell’Assessore che, evidentemente a corto di argomentazioni efficaci per controbattere alle accuse mosse, hanno preferito “buttarla in caciara” tirando in ballo vicende personali di un consigliere che nulla avevano a che fare con l’oggetto del contendere. Abbiamo invece notato la loro ignoranza (nel senso etimologico del termine “non conoscere”), e non la nostra, quando continuano a sostenere, sapendo di mentire, la possibilità di esternalizzare un servizio mantenendo un controllo pubblico della gestione. L’art. 30 del D.Lgs. 163/06 definisce le concessioni come quelle in cui “la controprestazione a favore del concessionario consiste unicamente nel diritto (del concessionario) di gestire funzionalmente la struttura e di sfruttare economicamente il servizio”. In altre parole, fare impresa, produrre utili. L’amministrazione potrà soltanto decidere gli obiettivi che il concessionario dovrà raggiungere, non le modalità per concretizzarli. Le reazioni che si sono avute in questi ultimi giorni sulla decisione di dare in concessione si sono concentrate proprio su questo ultimo aspetto. Non focalizzando l’attenzione invece sul vero problema politico e sulle reali intenzioni sottese alla volontà di “privatizzare”. Soddisfare appetiti di soggetti privati che si sono costituiti sotto forme cooperativistiche. Alcuni già autorizzati, altri in attesa di accreditamento. A cui non sarà in alcun modo impedito di partecipare a bandi di gara magari consorziandosi in associazioni temporanee di impresa, che potranno poi aggiudicarsi il servizio. La risposta nervosa (la loro, e non la nostra!) del Sindaco e dell’Assessore è la palese dimostrazione che l’aver disturbato il manovratore, come spesso in questi due anni è avvenuto, ha trovato una reazione, certamente non uguale nei contenuti, ma senz’altro contraria. La battaglia è appena agli inizi. La spunterà solo chi avrà il coraggio di difendere le proprie idee e la forza di affermarle. Lo dichiarano i consiglieri comunali Andrea Sebastiani e David Festuccia.

Saletti assolto con formula piena dall'accusa di voto di scambio nel 2007

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A seguito di un’indagine iniziata a fine 2013 dalla Guardia di Finanza di Rieti, Ettore Saletti, assessore ai Servizi sociali nella giunta di centro destra guidata da Giuseppe Emili, era stato accusato di scambio di voto nelle elezioni amministrative del 2007 durante le quali, a seguito di denunce anonime, era stato indicato come richiedente voti in cambio di promesse di contributi per pagamento affitto, bollette e quant’altro. Nella giornata di ieri il giudice monocratico Fanelli ha sentenziato l’assoluzione con formula piena per l’ex assessore repubblicano in quanto il fatto non sussiste.