IL PRESIDENTE DI COOP CENTRO ITALIA HA INCONTRATO ASCOM E CNA

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Nella giornata di oggi, prima dell’Assemblea Pubblica dal tema “Ruggine o futuro” indetta per presentare alla città il progetto di recupero dell’area industriale dell’ex zuccherificio, Giorgio Raggi, Presidente del Consiglio di Sorveglianza di Coop Centro Italia ha incontrato i rappresentati di Ascom Confcommercio di Rieti. L’Associazione si è riservata ogni valutazione dopo aver esaminato insieme ai propri iscritti il progetto definitivo.

Subito dopo, il Presidente Raggi ha incontrato numerosi imprenditori ed imprenditrici iscritti della CNA di Rieti con i quali ha dibattuto se il progetto di Coop Centro Italia sullo zuccherificio fosse un’opportunità o una minaccia per le imprese della provincia.

Gli imprenditori dell’industria, dell’artigianato e del commercio hanno offerto uno spaccato delle perplessità e delle tante aspettative che la vicenda zuccherificio ha messo in moto; al termine della riunione, fugati tanti dubbi, gran parte dei presenti ha chiesto di apporre la propria firma sui moduli della petizione che Coop Centro Italia sta rivolgendo al Comune di Rieti. Ancor prima del pronunciamento ufficiale della CNA, gli imprenditori hanno già deciso: è un’opportunità.

RICHIESTO CONSIGLIO COMUNALE STRAORDINARIO

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​I consiglieri comunali di opposizione al Comune di Rieti richiedono la convocazione di un consiglio comunale in seduta straordinaria per trattare dei seguenti argomenti da inserire all’odg: 1) Indirizzo Politico-Programmatico della giunta nominata dal Sindaco con Decreto prot. 39520 del 4/09/2013- Determinazioni; 2) Nota prot. 39972 del 5/09/2013 inoltrata dai Dirigenti a tempo indeterminato al Sindaco, Assessori, SegretarioGenerale, Consiglieri avente per oggetto: Segnalazione di anomalie nelle procedure di costituzione di rapporti dirigenziali a tempo determinato. Invito ad agire in autotutela; 3) Servizio di refezione Istituto Manni – Determinazioni; 4) Bonus Bebè – problematiche in merito accredito entro i termini di legge per la convenzione tra Comune ed INPS.

IL TAR DEL LAZIO SOSPENDE IL PERIODO DI CACCIA

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L’Associazione Nazionale Libera Caccia informa tutti i cacciatori che per effetto di un ricorso delle associazioni ambientaliste, il Tar del Lazio ha disposto la sospensiva di quasi tutte le specie cacciabili ad eccezione di: coniglio selvatico e volpe, che restano cacciabili come da calendario venatorio, tortora e merlo che dal 21 al 30 settembre restano cacciabili da appostamento fisso per un carniere giornaliero di 5 capi a cacciatori per un massimo di tre giornate complessive per ogni singola specie relative al periodo dal 1° al 30 settembre.

Tutte le altre specie saranno cacciabili dal 2 ottobre, salvo nuove disposizioni. L’ANLC ha già avviato un ricorso per impugnare tale ordinanza e se non dovesse essere accolta farà un’azione di rivalsa verso la Regione Lazio per chiedere i danni subiti visto che le tasse dovute sono state già debitamente versate da tutti i cacciatori

ASS.UBERTINI: L'ASCOM CI HA CHIESTO DI SPOGLIARCI NUDI E POI CI HA DETTO DI NON PIACERGLI IL NASO

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Sulla problematica della ZTL il contraddittorio tra l’Assessore comunale Ubertini e l’Ascom Confcommercio reatino sembra non trovare soluzione, le due parti invece di avvicinarsi nel trovare un giusto compromesso, si distanziano sempre di più.

Nel suo intervento, durante lo scorso consiglio comunale, l’assessore Ubertini, dopo aver fatto un’excursus sulla gestazione della nuova viabilità in centro, ripartendo dai primi incontri avuti con il presidente Castellani predecessore dell’attuale presidente Tosti, ha affermato che oggi il sistema ZTL è equilibrato ed auto ricompensato, c’è la zona verde nel cuore del centro storico, la zona circostante con un divieto di transito nelle ore notturne e più esternamente una zona circolare che permette il transito delle auto.

Un sistema autocompensato, con dei parcheggi (via Potenziani, via Tancredi, via Pescheria, largo Alfani e parcheggio coperto) che durante la sperimentazione sono stati sottoutilizzati. Le motivazioni di uno scarso flusso commerciale nei negozi non deve essere legato alla viabilità o alla mancanza di parcheggi, ma principalmente alla crisi economica che colpisce in modo omogeneo tutti i piccoli esercizi commerciali fuori e dentro la ZTL.

“I commercianti e Ascom devono uscire da una intransigenza autoreferenziale che li chiuderà in un angolo, abbiamo davanti grandi problemi – ha dichiarato Ubertini – tornate ad essere parte responsabile di un dialogo che investa argomenti più importanti della ZTL”

L’assessore nel suo intervento ha giudicato le critiche di Ascom ingenerose: “Quando al presidente di Ascom Castellani è subentrato Tosti abbiamo ripreso il dialogo che si fondava in una approvazione del piano, ci sono state fatte tanti richieste che l’amministrazione ha subito eseguito: – Razionalizzazione del parcheggio al foro boario; – Riduzione del cantiere del teatro per aumentare il parcheggio; – Permesso di ingresso ZTL per carico e scarico fuori orari ed anche con auto non aziendali; – Free access per i locali; – Diminuzione della Tosap nel periodo estivo; – Accordo tra Saba e Ascom per le tariffe agevolate nel parcheggio coperto; – Campagna d’informazione, che però è stata sicuramente fallimentare, incapace di far conoscere il nuovo piano; – Manifestazioni per far rivivere il centro storico e c’è stata una frequentazione del centro superiore rispetto al passato.” “L’Ascom ha proposto e noi abbiamo eseguito – ha concluso Ubertini – ci sono altre richieste che ancora non siamo riusciti a realizzare, ma in compenso siamo venuti incontro ai commercianti riaprendo nella mattina via Cintia”.

A PARMA, DIEGO CRESCENZI CONQUISTA QUATTRO RECORD

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Invitato dal responsabile nazionale di Bike Trial Italia Massimo Iacoponi, il giovanissimo reatino Diego Crescenzi non ci ha pensato due volte a prendere parte alla prima edizione dell’Italian Guinness Record tenutasi a Parma all’interno della Fiera del Camper.

Le prove erano ben quattro e precisamente riferite a quattro esercizi tipici del bike trial: il salto in alto, il salto in lungo, la salita frontale e la salita laterale, il tutto da eseguire soltanto con la ruota posteriore, senza poggiare mai i piedi a terra. Diego, anche se reduce da un brutto incidente in allenamento, non si è risparmiato nel tirare fuori tutta la grinta a disposizione.

Questi i risultati: metri 1,57 nel salto in lungo, 0,58 nel salto in alto, 0,58 nella salita frontale e 0,77 in quella laterale. Ora pertanto, chi vorrà tentare di battere tali records, dovrà aspettare un anno, sarà questo infatti il periodo minimo di detenzione dei record per il rider reatino.

L’appuntamento è ora per il 6 ottobre a Rieti, per la settima ed ultima prova del Campionato Italiano, nella quale a prendervi parte ci sarà anche il cecoslovacco vice campione del Mondo categoria Elite, Vaclav Kolar.

FEDERLAZIO: LE AGEVOLAZIONI FINANZIARIE POR FESR 2007-2013 PER PMI E MICROIMPRESE

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E’ in programma martedì 24 settembre 2013 a partire dalle ore 15 presso la sede della Federlazio di Rieti in via Sanizi, 2, un incontro nel corso del quale l’Associazione di categoria solleciterà gli imprenditori associati e non a cogliere le opportunità che prevedono i bandi attualmente aperti volti all’ottenimento di contributi a fondo perduto a fronte di investimenti materiali ed immateriali, innovazione di prodotto e di processo, innovazione di marketing ed organizzativa ed efficienza energetica e produzione di energia rinnovabile (efficentamento energetico).

“Ci sono bandi europei già aperti ed in fase di apertura che rappresentano una opportunità che le imprese reatine non devono lasciarsi sfuggire, soprattutto in questo periodo di risorse scarse a livello di enti locali e di mercati in difficoltà a causa della crisi – spiega Antonio Zanetti, direttore della Federlazio di Rieti – ed è per questo che abbiamo organizzato una giornata volta ad aiutare tecnicamente le imprese a parteciparvi con successo”.

A seguire, l’Uffico Sindacale della Federlazio di Rieti illustrerà le ultime novità in materia di lavoro. Saranno presenti professionisti esperti del settore che offriranno la propria competenza nel sintetizzare i contenuti dei bandi in modo semplice e concreto.

Per ogni ulteriore informazione e per confermare la presenza, è possibile contattare gli uffici della Federlazio di Rieti ai numeri 0746/205606, 0746/271696 o inviare una e-mail alla Segreteria dell’Associazione all’indirizzo federlazio.rieti@federlazio.it

18 MILA INVITI PER L'EX ZUCCHERIFICIO ALL'INSEGNA DI "RIPRENDIAMOCI IL POTERE!"

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Rischiano di diventare inutili gli appelli giornalieri del presidente Giorgio Napolitano e del premier Enrico Letta a non lasciarsi sfuggire alcuna occasione di creare lavoro, se poi gli Enti locali mettono in mezzo mille ostacoli e pongono non pochi cavilli, lasciando naufragare le scarse iniziative che vengono presentate dalle imprese e dalle amministrazioni pubbliche per investire quel poco di denaro ancora disponibile e per creare nuova occupazione, su cui contano centinaia di giovani e di disoccupati, costretti a disagi ed alcuni di loro anche alla povertà.

Proprio oggi il premier ha presentato alla stampa il progetto “Destinazione Italia” spiegando che «è un piano di attrazione degli investimenti a cui diamo molta importanza. Ci sarà una consultazione pubblica con soggetti istituzionali e pubblici. E’ importante dare un segno forte al mondo di coloro che sono interessati a fare investimenti economici e finanziari». Da noi sarà il rifiuto?

Il caso di Rieti con i suoi tanti finanziamenti lasciati a marcire come per l’Alberghiero ed il Terminillo ed ora per l’ex Zuccherificio, dopo colossali cascate di chiacchiere, finirà tra le occasioni mancate insieme a tutti gli altri denunciati in Italia? E’ sperabile di no e che alla fine la saggezza prevalga da parte di coloro che debbono decidere sui programmi operativi, e lo facciano iniziando proprio dal progetto della Coop Centro Italia, oggi fattibile, e delle altre ex aree industriali Montecatini e Snia Viscosa, non ancora pronte, accogliendo le opportunità offerte dal grande progetto di recupero dell’ex fabbrica Maraini, che non sono poche.

I cittadini tenteranno oggi, con una operazione popolare clamorosa e di forte impatto emotivo, quale quella assunta dalla Coop, mai verificatasi in oltre sessant’anni di vita democratica, di riprendersi una parte del potere delegato al Consiglio comunale con le ultime elezioni amministrative. Per ottenere una decisione di competenza municipale su di una iniziativa industriale che tarda a venire, si è costretti a dar vita ad un evento mai accaduto prima, connotato da grande contenuto democratico, perché il riprendersi per poco il potere girato al consiglio comunale da parte del popolo, succede per la prima volta dal giorno della Liberazione. Se fosse accaduto in passato, sarebbe stato un caso politico di enorme rilievo ed avrebbe rappresentato uno scorno di difficile assorbimento da parte di qualunque uomo politico o partito che lo avesse subito negli anni in cui il comune reatino fu amministrato da grandi ed indimenticabili sindaci tutti socialisti, costruttori dell’acquedotto comunale, della torre civica, un simbolo!, del piano regolatore del ’72, applicato fino a ieri l’altro, del ponte Giovanni XXIII, di viale Matteucci e del PalaCordoni e di tutti gli edifici delle scuole medie e che furono collaboratori leali di coloro che realizzarono il nucleo industriale, il nuovo ospedale De Lellis, il PalaSojurner, quali Giulio de Juliis e Piero Aloisi. Di tutto questo si meravigliano i cittadini versando la città in una situazione generale di gravissima crisi economica e addirittura disperata per l’assoluta mancanza di lavoro.

Le conseguenze di un esito negativo della proposta Coop sarebbero catastrofiche al di là di tutti gli interessi e toglierebbero ossigeno alla possibile ripresa e di fatto disconoscerebbero l’urgenza di affrontare il grave problema della disoccupazione con il rilancio dell’economia di una città praticamente morta e per ora priva di futuro, specie adesso che si avvicina il confronto diretto e quotidiano con Terni. Dopo che sarà avvenuta l’apertura della superstrada ritenuta a brevissimo, la materializzazione del rischio che sarà palpabile e risulterà quello di vedersi risucchiare le attività imprenditoriali e principalmente il commercio, grazie alla dinamicità degli operatori economici ternani, degli amministratori e della classe dirigente della Città dell’Acciaio, e degli stessi cittadini che mai sopporterebbero, come hanno ampiamente dimostrato in passato, lungaggini, rinvii e meline su problemi vitali per loro stessi e per le loro famiglie, come invece sono costretti da secoli a tollerare i reatini e i sabini. Il punto è se accettare di diventare, di fatto, un grosso sobborgo ternano a tutto tondo, oppure andare all’incontro con la vicina città, meglio attrezzata di Rieti, iniziando a realizzare un moderno umbilicus, cominciando finalmente ad innovare davvero, partendo dallo sfruttamento di tutte le preziosissime ex aree industriali, come apparirebbe logico fare senza perdere altro tempo.

E’ singolare e meraviglia non poco che questa operazione della riacquisizione del potere popolare avvenga nei confronti di una giunta di sinistra per mano di una grande impresa cooperativa quale Coop Centro Italia, nata proprio a sinistra e pencolante ancora in quell’area politica di riferimento. L’azienda di cui tanto si parla è formidabile ed allinea oltre 508 mila soci, vanta 2550 dipendenti, 629 milioni di euro di vendite annue, che si vuol portare a un miliardo, 69 negozi, supermercati e ipermercati, in 6 provincie del Centro: Arezzo, Siena, Perugia, Terni, Rieti, L’Aquila, quasi 800 milioni di euro di prestiti amministrati avuti in affido dai propri soci, segno di grande considerazione e fiducia, che per cercare di impiegare 60 milioni di euro e creare lavoro per oltre 200 maestranze, è costretta ad affiggere centinaia di manifesti intitolati “Ruggine o Futuro”, a spedire 18 mila lettere di invito ai soci, dei quali gestisce risparmi per 12 milioni di euro e ad appellarsi allo Statuto del Comune per cercare di portare in discussione il problema stantio dell’ex zuccherificio innanzi al consiglio comunale, Statuto che all’art. 22 dello stesso, così recita al comma 1: “I cittadini elettori del Comune possono partecipare attivamente alla vita amministrativa del Comune, presentando proposte di deliberazione nuove o di revoca delle precedenti al Consiglio e alla Giunta Comunale, relativamente ai problemi di rilevanza cittadina. La richiesta di deliberazione d’iniziativa popolare deve essere sottoscritta da almeno 800 elettori.”

Altre città avrebbero steso un tappeto rosso innanzi alla proposta Coop come è accaduto per le grandi dive al recente Festival cinematografico di Venezia. Qui, invece, Coop rischia la bocciatura! Ed è tutto dire se sarà rimandata ad ottobre!

Così stasera, sabato 20 settembre, dopo lo svolgimento dell’assemblea popolare, il presidente del Consiglio di Sorveglianza Raggi inizierà la raccolta delle firme all’insegna di quel che consente l’art. 22 e dello slogan: “Contiamo a Rieti 19.000 soci: è forse il tempo di far sentire la nostra voce”. Molti banchetti saranno allestiti nel negozio Coop Futura di piazza Angelucci frequentato da migliaia di cittadini ogni giorno, allo scopo di ampliare le adesioni oltre le 800 necessarie.

Nella lettera inviata a tanta folla di cittadini, il presidente Raggi ha tenuto a ricordare che la protesta non è immotivata. «Pensiamo sia opportuno che, dopo i passaggi istituzionali che si sono svolti per ben due anni, sia arrivato il tempo di mobilitare tutte le nostre forze, perché si realizzi un investimento di 60 milioni di euro in grado di creare occupazione per circa 200 unità (e creare 250 posti provvisori nell’edilizia e nell’artigianato locale, necessari a realizzare i cantie ri!). Si tratta per noi di offrire a tutta la comunità reatina maggiori servizi, ulteriore convenienza e un fattivo contributo allo sviluppo economico e sociale del territorio, presentando il nostro progetto di centro commerciale e di “Urban Center”», che è costituito dalla ristrutturazione e conservazione di tutti gli stabili di archeologia industriale dell’ex zuccherificio, della costruzione di strade, piazze, giardini e parcheggi, di edilizia destinata al pubblico ed al privato, secondo l’osservanza delle norme e di ciò che esse consentono e prescrivono.

Sarà una grandissima responsabilità quella che si accolleranno coloro che intrigheranno per vanificare un tale investimento di così grande consistenza e di tanto valore occupazionale, che cerca di recuperare un complesso ormai in malora, chiuso dal 1973, e che prefigura e anticipa le premesse di costruire la nuova Rieti con un programma urbanistico ed architettonico redatto da un grande studio tecnico. Sarebbe davvero grave lasciar morire tutto, senza nemmeno tentare di erigere un segmento di difesa economica nei confronti di Terni che, tra poco sarà a soli 11,50 minuti di distanza da Rieti, e quindi capace di offrire migliori supermercati, più eleganti ed attrezzati negozi, un ospedale affiancato da una facoltà universitaria di medicina e chirurgia, considerato a torto o a ragione “più attraente” del nostro, altre strutture universitarie e scolastiche, formative ed educative, differenti e più qualificati spettacoli, migliori occasioni di rapportarsi con il territorio, quello ternano e reatino insieme, spesso definito da molti, con aria un poco snobistica e con venature di nonchalance, ‘di area vasta’, pensando così di essersi messo a posto la coscienza con il solo accenno a tale raffinata definizione.

AUGURI AL TEATRO FLAVIO VESPASIANO. 120 ANNI E NON DIMOSTRARLI

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I lavori per la realizzazione del Teatro Flavio Vespasiano iniziarono nel 1883 con il progetto affidato all’architetto milanese Achille Sfondrini che per la struttura si ispirò al Costanzi di Roma.  Dopo dieci anni di lavori il 20 settembre del 1893 ci fu la serata di inaugurazione con la messa in scena della Cavalleria Rusticanae del Faust. 

Cinque anni più tardi un grave terremoto danneggiò il Flavio e quindi si decise di riedificare la cupola che aveva subito i danni maggiori. A ridipingerla venne chiamato Giulio Rolland che sceglie il tema del trionfo di Tito e Flavio Vespasiano dopo la conquista di Gerusalemme. L’atrio venne invece dipinto da Antonio Calcagnadoro con le figure rappresentanti i cinque generi teatrali.  A livello strutturale il Flavio si presenta con una platea divisa in due settori di duecentotrenta poltrone, tre ordini di palchi – ventidue per piano – e il loggione con trentatré posti ridotti a questo numero per le norme sulla sicurezza. Dal 2006 al 2008 è stato chiuso per un grande lavoro di restauro che ha portato al rifacimento della pavimentazione realizzata da ebanisti veneti e il ritorno alle tonalità chiare per quello che riguarda i palchi, mettendo in evidenza gli ori e gli stucchi che adornano l’interno della sala. Lungo i balconi dei palchetti sono rappresentati i più insigni musicisti tra putti ed eleganti decorazioni e sotto ogni tondo, grazie al restauro, si può leggere il nome dell’artista. Il sistema idraulico e di riscaldamento sono stati realizzati seguendo le più avanzate tecnologie; i camerini sono stati modernizzati e dotati di tutti i servizi potendo ospitare circa quaranta teatranti. Nell’edificio attiguo il salone è stato trasformato in una vera e propria sala prove. All’ultimo piano sono stati invece posizionati gli uffici di pertinenza del Teatro. La particolarità più importante del Teatro Flavio Vespasiano è comunque l’acustica che tra l’altro non è stata assolutamente modificata od intaccata dai lavori di restauro.  Nel 2002 il maestro Uto Ughi stabilì che il premio nazionale per l’acustica fosse assegnato proprio al Flavio Vespasiano.

ASCOM: SOSPENDERE LA ZTL FINO AL TERMINE DEI PLUS

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In riferimento all’approvazione dell’ordine del giorno avvenuta mercoledì scorso in Consiglio Comunale e senza voler alimentare sterili polemiche nei confronti di chi, strumentalmente, fa finta di non ricordare quanto, da sempre, abbiamo chiesto all’Amministrazione, voglio ribadire la posizione di Confcommercio Rieti condivisa anche dalle aziende che non aderiscono all’Associazione che rappresento. Così in una nota il presidente di Ascom Rieti Tosti.

Tale posizione consiste nella necessità di sospendere la ZTL fino al termine dei lavori dei PLUS come approvato nel direttivo Ascom del 12 settembre 2013.

La sperimentazione che l’Amministrazione ha effettuato in questi 4 mesi ha evidenziato carenze, che hanno soltanto peggiorato la fruibilità del centro storico disattendendo le speranze di residenti, cittadini e commercianti.

Se effettivamente si è trattato di sperimentazione non sono comprensibili le ragioni per le quali non sia possibile prendere un periodo di riflessione per trovare soluzioni migliori.

Rimaniamo comunque a disposizione dell’Amministrazione Comunale per un confronto realmente costruttivo con la possibilità di studiare insieme possibili soluzioni.

IL SINDACO PETRANGELI ALLA CITTADELLA DELL'ACQUA DI FONTE COTTORELLA

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Si è tenuto questo pomeriggio un incontro tra il Sindaco Petrangeli e la proprietà dello stabilimento Fonte Cottorella. Tema dell’incontro l’ampliamento dell’area produttiva e dell’immagazzinamento nella cittadella dell’acqua.

Il progetto, curato dall’ingegner Langone e completamente autofinanziato dalla proprietà dello stabilimento, una volta ricevute tutte le autorizzazioni, permetterà di triplicare l’attuale area di produzione e stoccaggio dello stabilimento nel quale h24 l’acqua arriva in modo naturale, per caduta, dalle tre montagne circostanti di 258 ettari, permettendo così, ad uno dei fiori all’occhiello del nostro territorio un migliore rifornimento alle grandi catene di supermercati in Italia.

“Con il nuovo padiglione dello stabilimento – ha spiegato il consigliere delegato Stefano Pitorri – si andranno a ridurre fortemente i costi di gestione e di immagazzinamento. Attualmente, almeno tre volte a settimana siamo costretti a trasportare con i nostri autotreni circa 13.000 bottiglie prodotte nel mese, 150/170 mila l’anno, in un magazzino sito a Roma che costa all’Azienda 4.500 euro mensili. La nuova area di stoccaggio che andremo a realizzare ci permetterà di avere un magazzino più ampio, un portico con copertura in fotovoltaico e un’area di lavoro maggiore”.

Il Sindaco Petrangeli, accompagnato dall’ingegnere comunale Peron, ha dimostrato particolare interesse per il progetto, dando la propria disponibilità riguardo qualsiasi problematica burocratica, anche per un futuro ampliamento di utilizzo delle terrazze delle Antiche Terme di Fonte Cottorella, un tempo molto frequentate.