Il Comandante Provinciale dei Carabinieri di Rieti, Colonnello Gianni Massimo Cuneo (nella foto), dal 1° ottobre 2013 assumerà il Comando del 4° Rgt.o Carabinieri a Cavallo di Roma. Il Colonnello Cuneo ha comandato il nostro Comando Provinciale dal mese di settembre 2010.
Il Comando Provinciale di Rieti sarà assunto dal Colonnello Giovanni Roccia, nato a Santa Croce del Sannio (BN), proveniente dal C.do Interregionale CC “Ogaden” di Napoli, dove ha ricoperto l’incarico di capo Ufficio OAIO.
CARABINIERI, IL COLONELLO CUNEO LASCIA RIETI, AL SUO POSTO IL COLONELLO ROCCIA
PRESENTATA RIETI INNOVA 2013
E’ stata presentata presso la Sala Conferenze della Camera di Commercio la terza edizione di Rieti Innova. Ad illustrare il programma il presidente del Consorzio per lo Sviluppo Industriale della Provincia di Rieti, Andrea Ferroni, il presidente della Camera di Commercio di Rieti, Vincenzo Regnini, il direttore della Federlazio di Rieti, Antonio Zanetti ed il vice presidente Comitato Piccola Industria di Unindustria Confindustria Rieti Francesco Fuggetta.
Il Salone, in programma dal 2 al 4 ottobre, vede al centro quattro settori specifici: innovazione, biotecnologie, energie rinnovabili e meccanica di precisione.
“Dobbiamo smettere di guardarci nell’ombelico – ha detto il presidente della Camera di Commercio di Rieti Regnini – e credere nei nostri progetti perché solo in questo modo possiamo farcela”.
“Rieti Innova rappresenta un importante occasione di incontro tra imprenditori – ha aggiunto il presidente del Consorzio per lo Sviluppo Industriale della Provincia di Rieti Ferroni – Tornare in alto è possibile soltanto attraverso la sfida dell’innovazione”.
“Siamo stanchi di sentir parlare di crisi – ha detto nel suo intervento il vice presidente Comitato Piccola Industria di Unindustria Confindustria Rieti Francesco Fuggetta – Gli imprenditori hanno bisogno di non trovare ostacoli nel percorso delle loro attività”.
“Rieti Innova – ha spiegato il direttore della Federlazio di Rieti, Antonio Zanetti – rappresenta un importante momento di conoscenza e di confronto attraverso il quale riuscire a dare futuro al territorio”.
Novità di questa edizione 2013 anche la web tv Rietinnovatv in streaming sul sito rietinnova.com che racconterà tutti gli appuntamenti in programma con interviste ai protagonisti del Salone.
L’edizione 2013 vedrà la partecipazione di una cinquantina tra imprese, centri di ricerca, parchi scientifici e tecnologici, società a partecipazione pubblica, istituti superiori e università. Taglio del nastro alle ore 17.00 di mercoledì 2 ottobre con l’evento inaugurale al quale prenderanno parte il presidente del Consorzio per lo Sviluppo Industriale della Provincia di Rieti, Andrea Ferroni, il presidente della Camera di Commercio di Rieti, Vincenzo Regnini, il Sindaco di Rieti Simone Petrangeli, il Commissario Straordinario della Provincia di Rieti Giancarlo Felici, il presidente di Unindustria Confindustria Rieti, Gianfranco Castelli, il presidente della Federlazio Rieti Antonio D’Onofrio, il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti e il vice ministro dell’Economia e delle Finanze Stefano Fassina.
PETRANGELI SI SBOTTONA: SI ALLA COOP E AL PROGETTO DEL NUOVO ALBERGHIERO
Il sindaco di Rieti Simone Petrangeli, durante un breve dialogo a margine dell’intervento del segretario generale della Cisl Raffaele Bonanni, giunto in città per l’inaugurazione della nuova sede del suo sindacato, mi dà, nel corso di un breve colloquio svoltosi sulla grande terrazza del nuovo centro sindacale, due notizie molto attese dai cittadini. La prima è che l’intervento urbanistico di Coop Centro Italia al quartiere Micioccoli, nell’area dell’ex zuccherificio Maraini, “si farà certamente, ma alle nostre condizioni”.
La seconda, anch’essa assai attesa per sbloccare l’occupazione del settore edilizio oramai agonizzante, e rilanciare un corposo progetto scolastico volto ad incrementare numero di alunni ed occupazione magistrale fino a 1.500 studenti e di oltre cento tra docenti e non docenti dell’attuale organico della scuola, “che si farà anche l’intervento per realizzare la struttura del nuovo Istituto Alberghiero. Tutto è pronto!”. Avverto il sindaco che pubblicherò quanto mi ha detto. E’ il sistema di un vecchio cronista appreso in tempi lontani. Trattandosi di un colloquio iniziato in modo insolito, me ne dà l’autorizzazione ed io me ne servo.
Dico al sindaco che nell’apprendere questa buona informazione, la città, fino ad ora non poco disillusa per la sua conduzione della politica locale e di quella della giunta, in un frangente drammatico qual è quello della disoccupazione reatina e dell’intera economia cittadina oramai allo stremo, se ne feliciterà vivamente e tornerà a restituirgli un appoggio che, almeno, sembrava compromesso e intaccato.
Il mio approccio giornalistico e di cittadino con il giovane sindaco era stato, da parte sua, all’inizio del colloquio, non poco polemico, avendomi dimostrato la propria insoddisfazione per una serie di miei articoli riguardanti gli ambiti di cui sopra, pezzi non poco critici di quel che stava avvenendo a Palazzo di Città e di come si rischiava di perdere investimenti complessivamente per circa 70milioni di euro, per ritardi ed incomprensibili dissidi e diatribe e personalismi.
“Ha finito di attaccarci?”, mi interpella. Mi accorgo che Petrangeli è poco abituato a ricevere appunti al proprio operato ed osservo che è vera la difficoltà che egli ha con i media e con i consiglieri di opposizione. Ciò non sarebbe accaduto se al suo posto si fossero trovati altri uomini della Sinistra del passato. Bisogna dargli tempo di farsi le ossa. Mi dico. Si sussurra tra i bene informati, che non abbia avuto molti maestri per temperanza e continenza.
Gli ricordo che la sua elezione era avvenuta quasi a furor di popolo, che aveva ottenuto i voti anche di qualche migliaio di moderati e che, per sottolinearne le attese e considerare le virtù che gli si riconoscevano agli inizi, elencandole in un servizio insieme ai compiti che avrebbe dovuto assolvere, divenendo il primo magistrato e il più autorevole della provincia, dopo la soppressione di questa e la scomparsa del suo capo, mi ero preso il rimbrotto di qualcuno che mi aveva rimproverato l’elargizione di fin troppa fiducia in chi non s’era ancora sottoposto mai e direttamente alla sperimentazione del governo. Che non è poca cosa come intrapresa e non s’inventa e nessuno ti regala se non dopo il tirocinio e i tuoi sacrifici.
Gli ho ricordato che molte delle sue difficoltà derivavano dalla sua stessa elezione a sindaco, per certi versi anomala. Anomalia scaturita dalla sconfitta alle primarie dei due candidati del PD, Franco Simeoni e Anna Maria Massimi, e dalla sua conseguente vittoria, in fondo quella di un esponente di una formazione politica assai minoritaria della Sinistra, quale è Sel. Che ha strappato il Comune alla Destra, soprattutto con i voti del partito allora del segretario Bersani. ma che è già pronta e agguerrita a riprenderselo con Cicchetti, appena sarà possibile e se ne presenterà l’occasione. L’altra anomalia nasceva dal fatto che la Triplice sindacale s’era schierata, sempre alle primarie, con uno dei candidati ed ora, pur se alle elezioni aveva concentrato i propri voti sull’esponente della lista del “Mettiamoci del tuo”, la ruggine di quello schieramento, quello del sindaco e quello sindacale, permaneva sia da una parte che dall’altra. Infine, che il malumore all’interno dei consiglieri di maggioranza, di assai grossa difficoltà per governarlo e calmarlo, dipendeva per gran parte (e questo è confessato dagli stessi insoddisfatti, a microfoni spenti) dall’eccessivo numero di assessori scelti dall’esterno dei gruppi (5 su 9), che hanno tolto posti alle legittime aspirazioni degli eletti. Quindi i nominati, evidenziavano i consiglieri che a suo tempo hanno affrontato il giudizio elettorale, sono privi del mandato popolare. I cittadini non li hanno mai conosciuti, osservano. Se sì, li avrebbero votati? Aggiungono. Naturalmente si tratta di tutte persone a posto, con i meriti e i titoli in regola da mostrare. Ma gli ho ricordato che Max Weber, aveva indicato quali erano le fonti del potere. In tutto tre: quello carismatico come per Hitler, Stalin e Mussolini, quello dinastico, del re, e il terzo, quello che ci interessa, il potere popolare e democratico che discende dalle elezioni e che assegna l’autorità della legalità.
Ora la legge consente la chiamata diretta e quindi tutto è a posto. Ma i consiglieri di maggioranza, nella sostanza, per quest’assenza del requisito della elezione democratica degli assessori provenienti dall’esterno, hanno finito di considerarli impropriamente come lame duck, e cioè tante anatre zoppe, alla maniera, anche se non classica, degli americani. Perciò sono sempre nell’attesa e nella speranza di sostituirli. E ciò dà, periodicamente, le convulsioni alla maggioranza.
Si è parlato anche dell’iniziativa di successo di Coop Centro Italia: quella di raccogliere le firme (oramai hanno superato le quattromila!) per portare una bozza di delibera in consiglio comunale con cui sbloccare la pratica ex-zuccherificio. Mi ha detto il sindaco: “Anche questa è un’anomalia. Io so che le firme si raccolgono per non far realizzare i centri commerciali”. Gli faccio notare che qui si tratta di molte altre e più importanti, complesse problematiche. E per quel che concerne quel da chiedere alla Coop nell’interesse del Comune, discutiamo della possibile sede della facoltà di ingegneria in quell’area così appetibile, così come nell’ex zuccherificio di Ferrara è stata allocata la facoltà di architettura dell’università di Venezia. Concordiamo insieme sulla positività che tale realizzazione conseguirebbe: la vita di un migliaio di giovani e dei loro professori per dodici ore al giorno nell’istituto e nei laboratori nel nuovo e modernissimo quartiere cittadino. Quale positivo apporto ne deriverebbe a Rieti?
“Vedremo!”, ha concluso Petrangeli, nel mentre arrivava il prefetto Chiara Marolla. Così le autorità fanno cerchio attorno a lei, alzando i calici per un brindisi augurale, con il segretario Bonanni, Mario Bertone, segretario dell’Unione Roma Capitale-Rieti Cisl e Bruno Pescetelli. All’inizio della manifestazione della sede di via Raccuini, Bertone aveva fatto consegnare agli intervenuti uno studio sulla situazione reatina riguardo all’economia e all’occupazione, che è poco definire da brividi.
Bonanni ha pronunciato un discorso che, da parte sindacale e per quel che riguarda il Paese, è stato estremamente chiaro e realistico, specialmente “se gli interessi personali prevarranno sul buon senso e gli interessi dell’Italia. Ma speriamo nelle capacità del Presidente Napolitano di evitare la crisi di G overno e il collasso del Parlamento”. Bonanni ha, di fatto, anche se non ha usato i termini, disegnato uno scenario da mancamento dell’intera economia italiana e quindi del Paese. Sul caso Telecom s’è attardato per dire che quel che sta accadendo dà le allucinazioni. Don Valerio Schango, cappellano del lavoro, ha portato i saluti del vescovo Lucarelli e ha benedetto le persone ed i nuovi locali “con l’acqua santa che ho riportata ieri da Lourdes. Preghiamo perché la Madonna ci assista e ci aiuti. Lo stato della disoccupazione è divenuto insopportabile. Le famiglie non gliela fanno più a resistere. Questa economia ha solo un idolo. Papa Francesco lo ha indicato domenica a Cagliari: solo il danaro!” Poi tutti hanno recitato il Padre Nostro e si son fatti il segno della Croce. A me è sembrato come fossimo tornati ai tempi della secondaguerra, quando il popolo affollava le chiese.
LE CENERI DI "ZIO WILLIE" RESTERANNO AL PALASOJOURNER
Si sono riuniti nella sala conferenze del PalaSojourner tifosi e amministrazione comunale rappresentata dall’Assessore Mezzetti e dal consigliere Donati per decidere insieme come meglio onorare le ceneri di Willie Sojourner.
“L’urna contenente le ceneri di Sojourner dimenticata in un armadio dentro ad un ufficio del palasport, rappresenta una delle pagine più tristi della nostra città – dichiarano Mezzetti e Donati – ora tutti insieme dobbiamo onorare il ricordo di un grande campione che ha dato lustro alla nostra città, sia come giocatore che come semplice cittadino”.
Prima di tutto bisognerà individuare chi è il tutore legale delle ceneri che in passato si è occupato di farle rientrare nel territorio italiano, successivamente dovrà formalizzare una domanda al comune di Rieti dichiarando la sua volontà di custodirle in un luogo diverso dal cimitero.
Sicuramente le ceneri verranno tenute all’interno dell’area del palazzo dello sport, dove, abbandonata l’idea della statua che fu commissionata a Dino Morsani, dal costo di 70.000 euro, i tifosi e gli amministratori realizzeranno nel giardino di fronte all’ingresso principale, un basamento in cemento armato con i calchi delle mani di Sojourner e Julius, attualmente custoditi dall’agenzia funebre che si occupò dei funerali di “zio willie”.
Sopra al basamento, ci sarà in un primo momento solo una teca antieffrazione con all’interno le ceneri, successivamente verrà installata anche una statua rappresentante il “gancio cielo” realizzata dall’istituto d’arte di Rieti.
DOMENICA A FARA IN SABINA…PULIAMO IL MONDO
Puliamo il Mondo è l’edizione italiana di Clean Up the World, il più grande appuntamento di volontariato ambientale del Mondo, nato in Australia nel 1989 ed organizzato in Italia a partire dal 1993 da Legambiente.
Gli Assessorati a Cultura e Turismo ed alle Politiche Ambientali di Fara in Sabina, in collaborazione con il Circolo Legambiente Bassa Sabina, anche quest’anno aderiscono all’iniziativa, organizzandola su tutto il territorio domenica 29 settembre con raduno alle 9.00 in Piazza della Libertà a Passo Corese.
I cittadini volontari, muniti del celeberrimo kit di Legambiente studiato per avere tutto il necessario a portata di mano, saranno affiancati dagli amministratori, dal Gruppo Scout Passo Corese 1, impegnato nei centri urbani, dall’Associazione Aequestria, che occupato nei sentieri frequentati da chi ama vivere il nostro territorio a cavallo, e dall’Associazione Acidolattico MTB, invece nei sentieri percorsi dagli amanti della mountain bike.
PLUS, PUBBLICATO BANDO ASCENSORE E RIQUALIFICAZIONE SAN PIETRO MARTIRE
E’ on-line sull’Albo pretorio del Comune di Rieti il bando di gara con procedura aperta, con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, per i lavori di realizzazione dell’ascensore pubblico che collegherà Piazza Cesare Battisti con via San Pietro Martire e per la riqualificazione dell’intera area.
L’importo dei lavori, finanziati dalla Regione Lazio attraverso i fondi POR FESR e il Piano Locale e Urbano di Sviluppo (PLUS), è di 1,3 milioni di euro circa e il termine per partecipare alla gara è fissato per le ore 12 del giorno 23/10/2013. Il bando di gara riguarda il quarto e ultimo intervento previsto dal PLUS, gli altri tre (riqualificazione di Largo Mariano Vittori, delle piazze Vittorio Emanuele II e Cesare Battisti e del Polo culturale di Santa Lucia) sono stati già pubblicati sull’Albo pretorio dell’Ente.
Il bando: http://albopretorio.insielmercato.it/AlboRieti/atto/detail.html?id=30889
IL PD DI PASSO CORESE RIPARTE DALLA SCUOLA
Il circolo del Partito Democratico di Passo Corese riparte dalla scuola, e precisamente lo fa aprendo un ciclo di incontri che ieri hanno preso forma presso il salone parrocchiale con un dibattito dal titolo “La nostra scuola. Ruolo, emergenze, prospettive”.
A moderare e presentare l’iniziativa la reggente del circolo, Monica De Cesaris; a relazionare il professore Michele La Mura e ad intervenire il consigliere regionale Daniele Mitolo, il commissario della provincia Giancarlo Felici e il coordinatore provinciale del Pd, Vincenzo Lodovisi. In sala molti cittadini e addetti ai lavori.
Ad aprire l’incontro è stata De Cesaris che, ripercorrendo le politiche nazionali e le riforme del settore, ha analizzato il difficile momento che ha portato a ristrettezze di vario tipo bloccando, di fatto, ogni investimento. “Il diritto allo studio non deve essere considerato una spesa, ma un investimento sulla persona e una risorsa per il paese”, ha arringato la reggente del Pd, che poi ha sottolineato come i tagli pesantissimi e le controriforme di questi anni abbiano di fatto “indebolito il diritto allo studio, impoverito la qualità formativa e umiliato l’attività dei docenti”.
Di qui la necessità di rafforzare il diritto alla conoscenza e rilanciare l’azione politica nazionale e locale con investimenti anche nell’edilizia scolastica , perché “il raggiungimento della qualità e dell’efficacia della didattica erogata, dipende anche dall’efficienza delle infrastrutture scolastiche utilizzate “. E’ importante che si scommetta e si investa sul settore, un settore che, come ben evidenziato dal professor La Mura, è in assoluta controtendenza con il resto della provincia.
A Fara Sabina cresce la popolazione scolare, il che comporterebbe investimenti e potenziamenti (a cominciare dalle aule, dai mezzi di trasporto e dalle infrastrutture) in quella che il professore ha ribadito essere la prima azienda del territorio. Analizzando numeri, cifre e dinamiche, La Mura ha messo a nudo una realtà sulla quale bisogna investire e che è conferma della centralità e strategicità del territorio di Fara.
Proprio per questo, come evidenziato anche dal vicesindaco di Fiano Romano intervenuto all’incontro, e dal consigliere regionale Daniele Mitolo, richiederebbe ragionamenti e politiche di sviluppo da puntare sulla struttura di area vasta. In un territorio come quello di Fara in Sabina, ha evidenziato Mitolo, e con dei dati di crescita assolutamente controtendenza, non si può infatti non coinvolgere in un sistema di potenziamento la realtà circostante anche se questa coincide con un’altra provincia. Da qui la Regione proverà a ripartire e questo in attesa che si capisca meglio anche il futuro delle Province che, come evidenziato invece da Felici, hanno dovuto tagliare di netto gli investimenti nelle strutture scolastiche.
I circa 16 milioni di euro spesi infatti nelle scuole negli ultimi sette anni rischiano di essere solo un bel ricordo e questo nonostante ci sia la priorità di tornare a investire e farlo nelle strutture come ad esempio quella del plesso di Passo Corese. Ma lo Stato taglia e quindi ci pensi almeno la Regione che, come detto da Lodovisi, nonostante il buco presente ha comunque mandato già i primi segnali. Questo, di fatto, deve essere lo scopo della politica e del Partito Democratico: “sostenere azioni amministrative che tornino ad investire in settori strategici e centrali che rischiano altrimenti di crollare”.
INIZIA L’AVVENTURA DELLA NEW TEAM RIETI
MOSTRA FRANCESCO IL SANTO, LA FONDAZIONE VARRONE CHIARISCE LA SUA POSIZIONE
Preso atto dell’ultima richiesta del Comune di Rieti pervenuta nel mese di Luglio 2013, il C.d.A. della Fondazione il 28 agosto 2013, nel rispetto delle considerazioni a suo tempo valutate, ha deliberato di erogare il contributo in discorso, a fronte di una relazione con la quale il Comune confermi le spese effettivamente sostenute e ancora da liquidare dell’evento stesso.
L’ipotesi di ripartizione delle quote di spesa a carico di ciascun Ente fu esaminata e discussa dal C.d.A. della stessa Fondazione Varrone il 27 febbraio 2012, stabilendo che l’impegno di quest’ultima non avrebbe potuto superare l’importo di 25 mila euro. Inoltre anche le sale espositive di Palazzo Potenziani sarebbero state messe a disposizione gratuitamente per l’organizzazione della manifestazione.
Il Presidente della Fondazione Varrone Innocenzo De Sanctis, conferma che la Fondazione Varrone, come altri Enti istituzionali, ha fatto parte del comitato promotore della mostra “Francesco il Santo”. “Si è ritenuto opportuno chiarire la posizione della Fondazione Varrone – ha sottolineato il Presidente de Sanctis – per fugare ogni dubbio in merito al concreto ed effettivo sostegno della Fondazione Varrone a favore dell’importante manifestazione culturale su S.Francesco”.
IL COMITATO PENDOLARI REATINI INCONTRA I SINDACI DEL CICOLANO
Nella giornata di oggi, venerdì 27 settembre, alle ore 17.00, presso la Sala Consiliare della Comunità Montana Salto del Cicolano a Fiumata di Petrella Salto, Il Comitato Pendolari Reatini incontrerà i Sindaci dei Comuni di Borgorose, Concerviano, Fiamignano, Mercetelli, Pescorocchiano, Petrella Salto e Varco Sabino, tutti dell’area del Cicolano.
Si tratta del primo di una serie di incontri che a breve coinvolgeranno anche i Comuni della zona dell’Amatriciano e quelli della Bassa Sabina.
Il tema principale che verrà affrontato nell’incontro di oggi e in quelli successivi, sarà il problema del trasporto pubblico regionale offerto da CO.TRA.L a Rieti e Provincia, partendo dalle esigenze dei Comuni partecipanti per poi passare alle criticità dei collegamenti verso Rieti ed il resto della provincia e verso Roma fino ad arrivare alla formulazione delle proposte da riportare a CO.TRA.L. nell’ottica di migliorare il servizio attuale.
Sarà un importante momento di partecipazione, perché l’incontro sarà aperto non solo ai rappresentanti istituzionali dei Comuni coinvolti ma anche a tutti i cittadini del Cicolano che vorranno partecipare.
“Esprimiamo grande soddisfazione come Comitato, perché si tratterà del primo vero impegno pubblico del Comitato Pendolari Reatini, un appuntamento che ci darà l’opportunità di proporci come un importante e serio punto di riferimento per tutta la provincia reatina.
Siamo fiduciosi che da questo incontro emergeranno delle indicazioni molto importanti ed interessanti circa le aspettative di tutti quei cittadini, pendolari non solo per necessità ma anche per piacere, che rivendicano il loro diritto alla mobilità su tutto il territorio reatino”.

