CONVOCATE RIUNIONI COMMISSIONE BILANCIO

Il Presidente della Commissione Bilancio, Simone Miccadei, comunica che la Commissione, in vista del Consiglio comunale previsto il 15 ottobre, si riunirà martedì 8 e mercoledì 9 ottobre (ore 15.30) per affrontare la discussione sul riequilibrio di bilancio. In entrambe le riunioni, aperte anche al pubblico, è prevista l’audizione dell’Assessore al Bilancio, Marcello Degni, e del Dirigente del Settore Finanziario, Dr. Vito Dionisi.

ACCERTAMENTO REQUISITI INVALIDITA' CIVILE, COMITATO INPS RIETI: SODDISFATTI PER L'INCARICO

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Il Comitato Provinciale INPS di Rieti esprime soddisfazione per l’annunciata volontà della Regione Lazio di affidare all’Inps le funzioni relative all’accertamento dei requisiti sanitari per il riconoscimento dell’invalidità civile, della cecità civile, della sordità, dell’handicap e della disabilità. Entro ottobre, si legge sul sito della Regione Lazio, si dovrebbe stipulare la convenzione con la stessa INPS.

Il Comitato Provinciale, da sempre impegnato a sostenere ogni iniziativa tesa a ridurre i tempi e a riaffermare un diritto civile che forse si vorrebbe ridimensionare, ritiene opportuno ribadire:

– l’apprezzamento per le informazioni molto dettagliate che la struttura regionale ha messo a disposizione e che consentono di monitorare i tempi medi di ogni fase del procedimento per il riconoscimento dell’invalidità. Per quanto riguarda Rieti i tempi medi continuano a migliorare. Nel periodo marzo giugno c.a. i tempi medi (prima e seconda istanza) risultano migliori della media regionale e nazionale, anche se ci sono ampi spazi di ulteriore miglioramento;

– di chiedere, col realizzarsi della convenzione, che Rieti sia sede dell’inizio della sperimentazione. Il Comitato ritiene che ci siano tutte le condizioni a partire dalla presenza di una unica AUSL, disponibile a migliorare la collaborazione necessaria per ogni ulteriore riduzione dei tempi;

Il Comitato Provinciale inoltre richiede alla tecnostruttura regionale e provinciale un attento esame delle necessità logistiche, a partire dal superamento delle barriere architettoniche; più in generale sembra opportuno dedicare le risorse necessarie alla riorganizzazione in atto (integrazione INPS – INPDAP) così come alla prossima integrazione del processo dell’invalidità civile.

Ogni riorganizzazione, almeno nella fase iniziale, ha bisogno di incrementare anche le risorse umane.

TORNA A LEONESSA LA SAGRA DELLA PATATA

“Fritta, lessa, rescallata. Un piatto co’ li fiocchi lu tartufu co’ li gnocchi”. E’ questo lo slogan che, richiama oltre ottantamila turisti a Leonessa provenienti da tutta Italia. Un appuntamento che torna quest’anno nel fine settimana del 12 e 13 ottobre con il consueto, ricchissimo programma di spettacoli e intrattenimento.

E pensare che la sagra – che ogni anno porta in questo borgo montano decine di migliaia di visitatori – nacque per caso in occasione della Festa della Madonna di San Matteo: un produttore locale di patate parcheggiò il suo camion in mezzo alla piazza centrale e cominciò a servire ai passanti delle porzioni di patatine fritte. L’iniziativa piacque a tal punto che si pensò di dedicare una festa apposita a uno dei prodotti di punta dell’economia agricola della piana di Leonessa, quella patata che – tanto nella varietà a pasta gialla quanto in quella a pasta rossa – è considerata per le caratteristiche organolettiche, qualitativamente superiore e tra le più pregiate di tutto lo Stivale.

E così, anche quest’anno, sarà possibile assaggiare i gustosi gnocchi al sugo o conditi con il tartufo; e ancora salsicce alla brace, patate fritte e la “rescallata”, una particolarissima specialità locale, semplice e saporita come tutte le ricette di un tempo, a base di patate lesse saltate in padella con salsiccia e pancetta. Ad accompagnare questi ottimi piatti sarà il generoso vino della zona, mentre lungo le vie di Leonessa più di cento espositori daranno vita alla grande mostra mercato dei prodotti dell’artigianato e dell’agronomia non solo locale ma provenienti da tutte le regioni, con formaggi, miele, funghi, tartufi, salumi e dolci, tutti da degustare. Sabato 12 ottobre si darà il via alle danze con l’apertura degli stand, l’anteprima della sagra con salsicce e patatine fritte in piazza e musica dal vivo. Domenica, a partire dalle 11.30, ancora musica lungo le vie di Leonessa con il grande show itinerante della “Fantomatik Orchestra” e spettacolo musicale in piazza con premiazione della patata più grande e dello stand più bello, e ospite d’onore Andrea Perroni direttamente da Zelig Circus. Gran finale con l’atteso concerto per fuochi d’artificio in musica.

Gastronomia, musica e divertimento: alla sagra della patata ci sono tutti gli ingredienti per trascorrere un piacevole fine settimana di metà ottobre. Un’occasione propizia per scoprire questa incantevole citta’ d’arte nonché bandiera arancione, caratterizzata da un impianto urbanistico di origine medievale che ha mantenuto intatti monumenti di grande interesse storico ed artistico. Adagiata a ben mille metri, in un’ampia conca all’interno degli appennini al confine tra Lazio, Umbria e Abruzzo, offre agli appassionati sorprendenti occasioni di sport ad alta quota dallo sci a Campostella di Leonessa alle suggestive escursioni nel vasto comprensorio montano che sovrasta la cittadina.

COMUNE DI RIETI, PER IL MOMENTO NIENTE PROROGA ALLE ASSUNZIONI TEMPORANEE

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L’Assessore al Bilancio, Marcello Degni, in merito alla necessità di prorogare alcune assunzioni temporanee (Vigili urbani e progetto “Rieti in bici”) ha interpellato il Ministero dell’Interno presso il quale è in istruttoria il Piano di rientro del Comune di Rieti. Il Ministero ha confermato che tutte le variazioni di spesa relative al personale potranno essere esaminate non appena sarà istituito il tavolo di verifica in seguito all’approvazione del Piano, ormai imminente.

Di conseguenza, al fine di non pregiudicare il delicato percorso intrapreso con il Ministero sul governo del bilancio comunale, non si è ritenuto di procedere alle assunzioni in discussione.

Tuttavia l’Assessore con delega alla Polizia municipale, Vincenzo Giuli, in accordo con l’Assessore Degni, conferma la volontà dell’Amministrazione comunale di presentare, appena possibile, la richiesta di autorizzazione alle assunzioni, impegnando fondi propri per l’intero periodo interessato.

FESTEGGIAMENTI SAN FRANCESCO

Il 4 ottobre la valle reatina festeggia il “suo” Francesco. Nel giorno della festa del patrono d’Italia, festeggiamenti solenni nella terra permeata dalla memoria del suo messaggio spirituale. Oltre alle diverse celebrazioni nei vari santuari nella Valle Santa, appuntamento comune in città, come di consueto, nell’antica chiesa di San Francesco. Il tempio dugentesco sulla riva destra del Velino accoglie la solenne liturgia presieduta dal vescovo Mons. Delio Lucarelli. La S. Messa, venerdì pomeriggio, è in programma alle ore 18.00.

IL COMUNE INVITA A VIVERE IL CENTRO STORICO, L'INESORABILE SABA ALLONTANA

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L’amministrazione comunale continua a sostenere la Ztl e ad invitare i cittadini a vivere il centro storico. Ma vivere il centro storico per i reatini, esclusi i residenti, significa utilizzare i parcheggi intorno alla Zona a traffico limitato. L’inconveniente è che i parcheggi intorno alla Ztl sono tutti a strisce blu, gestiti dalla società Saba Italia, praticamente sono tutti a pagamento. Sono stati definiti pratici, comodi e disponibili, ma crediamo che l’unico aggettivo giusto sia l’ultimo, quello relativo alla disponibilità, in quanto sono quasi sempre vuoti. E c’è un perché. L’utente del parcheggio a strisce blu occupa lo spazio auto pagando un importo in previsione del tempo che presume possa servirgli per fare un acquisto o per svolgere un’ operazione bancaria o postale. Però non sempre i conti tornano, il calcolo fatto in base al presunto tempo necessario spesso non ribatte e quindi, oltre all’ansia che assilla l’utente che per tenere sotto controllo l’orario di scadenza del parcheggio guarda continuamente l’orologio, oltre ad aver pagato la quota di parcheggio, corre anche il rischio di una bella multa. Basta tardare pochi minuti e gli ausiliari del traffico di Saba Italia appongono nel tergicristallo dell’auto, senza troppi ripensamenti, una bella sanzione con la dicitura “In zona a tariffazione sostava con Ticket scaduto”. La multa è di 25 euro che se pagata entro 5 gorni si riduce del 30% in base all’art.202 comma 1 del C.d.s., comunque ti tocca pagare 17 euro e 50 centesimi, che con i tempi che corrono non sono pochi. Ed allora che si fa? C’è chi invita e chi allontana. Il Comune vorrebbe più gente in centro, ma l’inesorabile Saba Italia non perdona e allontana gli utilizzatori del parcheggio che, naturalmente, prima di riprovare a tornare in centro ci ripenseranno mille volte.

Eppure una soluzione più che ottima era stata proposta ad inizio anno dal consigliere di maggioranza Emanuele Donati. L’idea era semplice: non lasciare un verbale da 25 euro ad un utente che ha il ticket scaduto, ma dargli la possibilità di andare entro un tempo stabilito negli uffici Saba e sanare la differenza di tariffa che non ha pagato. Per capire il funzionamento, basta fare un esempio concreto: un automobilista lascia l’auto nelle strisce blu e paga per un’ora. Entrando in un negozio, in uno studio medico o semplicemente al bar, si intrattiene più a lungo. Oggi l’ausiliario della Saba passa e lascia il verbale. Con il nuovo sistema, invece, offre all’automobilista la possibilità di andare agli uffici della Saba e pagare i centesimi di differenza tra la scadenza del ticket e l’orario della sanzione. In questo modo, la società non perderebbe i soldi della tariffa e l’utente potrebbe mettersi in regola con qualche spicciolo. Certo, mancherebbero gli introiti delle multe. Chissà, magari è proprio per questo che la Saba non ha mai risposto all’idea di Donati che, tra l’altro, è in vigore anche in altre città.

IMPRESE, SALDO NEGATIVO DELL'ANALISI CONGIUNTURALE DI FEDERLAZIO

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“Siamo in bilico e questo non dipende dalla capacità delle nostre imprese ma dal mercato e sottolineo che questa ormai non è più una crisi internazionale ma una crisi tutta italiana, da addebitare in buona parte al mondo politico”. Così il presidente della Federlazio di Rieti, Antonio D’Onofrio, ha commentato i dati dell’indagine congiunturale sulle piccole e medie imprese del Lazio relativa al primo semestre 2013 ed alla previsioni relative al secondo semestre dell’anno presentata oggi presso la sede dell’Associazione insieme al direttore Antonio Zanetti.

“L’instabilità politica sta determinando uno stop sia negli investimenti sia nella capacità di spesa delle famiglie, già ridotta a causa anche della precarietà del lavoro – ha aggiunto – ed è fondamentale, visto che probabilmente la crisi di Governo non ci sarà, mettere in piedi quelle due-tre cose in grado di andare alle elezioni e dare il via ad un Governo e non un “governicchio” che faccia le riforme necessarie per attirare investimenti”.

A livello regionale, l’indagine compiuta su 350 imprese, mostra che nel corso del primo semestre 2013 il saldo di opinioni sull’andamento degli ordinativi, pur restando negativo, ha registrato una certa attenuazione rispetto alla seconda parte del 2012. Un’attenuazione che si verifica grazie al robusto miglioramento delle opinioni sugli ordinativi ricevuto dal mercato estero, anche se purtroppo sul mercato nazionale la situazione resta negativa.

Saldo negativo di opinioni a livello regionale anche sull’andamento del fatturato, mentre la caduta si arresta sulla produzione, con una riduzione invece delle imprese che hanno effettuato investimenti, destinata ad accentuarsi anche nel secondo semestre 2013 come indicato dalle previsioni espresse dagli imprenditori intervistati. “Rileviamo una preoccupante concentrazione di tutti gli indicatori sulla stazionarietà – ha spiegato il direttore Antonio Zanetti – e questo è un segnale negativo, in quanto fa capire che gli imprenditori non hanno certezze per il futuro e non se la sentono di rischiare.

C’è poi un dato particolare che riguarda la nostra provincia rispetto al resto della regione, quello sulle previsioni relative all’occupazione. Solo il 2,6% degli imprenditori reatini ha dichiarato che assumerà contro il 44,8% della media regionale e questo dimostra, mentre gli altri indicatori ci vedono in linea con le medie regionali, che il nostro territorio sta attraversando un momento di particolare debolezza, anche dovuta al nostro sistema istituzionale locale”.

In questo semestre, il principale problema che ha influenzato negativamente l’attività delle imprese resta il ritardo dei pagamenti da parte delle grandi imprese nel primo semestre 2013 (29,2% degli intervistati nella regione contro il 28,8% nel Reatino), seguito dall’insufficienza della domanda (27,2% a livello regionale, 22,7% a livello reatino), dal ritardo dei pagamenti della PA (17% a livello di media regionale, contro il 22,7% della media reatina) per quanto si registri, come segnalato da D’Onofrio, una positiva attività svolta dalla Regione Lazio nel procedere ai pagamenti dei propri debiti nei confronti delle imprese.

Si segnalano anche quell’8,7% di imprenditori della regione che ha rilevato il problema dell’impossibilità di partecipare agli appalti ed un 7,5% degli imprenditori che hanno rilevato mancate concessioni o erogazioni del credito bancario.

Tra gli “abbattitori di competitività”, le imprese hanno rilevato principalmente la forte pressione fiscale, il costo del lavoro, la complessità burocratico-normativa e il costo dei servizi (energia, trasporti, comunicazione, servizi professionali, ecc) Intervistati sul “come stia evolvendo la crisi dal loro punto di vista”, gli imprenditori hanno mostrato un forte pessimismo: ben il 64,8% delle imprese (era il 47,4% nel secondo semestre 2012) ha dichiarato di non intravvedere alcuna via d’uscita. Posto che il 20% ha dichiarato di essere a rischio chiusura permanendo l’attuale crisi economica, tra le azioni che le imprese intendono porre in essere per contrastare la crisi spiccano il taglio dei costi di gestione (29,3%), la creazione di nuovi prodotti e servizi (16,3%), il miglioramento della qualità del prodotto o servizio (13,4%), la riduzione del personale (12,7%) e l’avvio di attività sui mercati esteri (9,9%).

PROGETTO EX ZUCCHERIFICIO, CONFCOMMERCIO DICE NO

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Il Consiglio di Confcommercio Imprese per l’Italia Rieti provinciale, dopo aver esaminato il progetto di Coop Centro Italia per il recupero dell’ex zuccherificio, intende esprimere il proprio totale dissenso per la realizzazione della mega struttura commerciale che andrà a stravolgere la rete distributiva della città e di tutti i comuni limitrofi.

​“Si parla molto dell’investimento, dei posti di lavoro e della modernizzazione della rete distributiva – spiega il presidente dell’Associazione, Leonardo Tosti – ma per poter discutere e deliberare occorre conoscere in dettaglio l’appartato distributivo”.

Nella nostra provincia sono attivi 2146 esercizi commerciali, 300 commercianti in area pubblica (ambulanti), 285 grossisti e 374 intermediari. La nostra rete distributiva è più diffusa rispetto alla media Lazio e Italia che coincidono (12,8 esercizi ogni mille abitanti) mentre nella nostra provincia il rapporto è di 13,3 esercizi ogni mille abitanti. Ma il dato della G.D.O. (Grande Distribuzione Organizzata) presente nel territorio comunale rende meglio l’idea della situazione attuale: nel Lazio la superficie in mq. ogni 1000 abitanti è di 226,8, in Italia è di 382,90 mentre a Rieti considerando 48000 abitanti la superficie di G.D.O. ogni 1000 abitanti è di 880 mq. ossia 4 volte superiore alla media del Lazio e di 2,3 alla media nazionale.

“La domanda quindi che tutti devono porsi – prosegue – è la seguente: si deve modernizzare la nostra rete distributiva? I dati dicono di no in quanto convivono anche se a fatica, più esercizi della piccola distribuzione rispetto alla media regionale e nazionale ed una presenza massiva della G.D.O”.

Altro argomento da approfondire è se l’investimento programmato potrà incrementare l’occupazione e se socialmente le conseguenze sono sopportabili. Si ipotizzano 200 nuovi posti di lavoro in tutto il centro commerciale (di cui circa 100 nell’iperCoop) ma nei supermercati con prevalenza alimentare operanti nella provincia di Rieti vi sono 441 addetti e gli esercizi commerciali al dettaglio di vicinato di prodotti alimentari sono 564 e gli addetti oltre 1.500. Secondo il Consiglio di Confcommercio Imprese per l’Italia di Rieti, se il progetto venisse approvato si dovrebbero spostare, affinché l’investimento sia compatibile sotto un profilo economico-finanziario, un quarto dei consumi attuali. Quindi, considerato che gli addetti del settore food sono 1941, a fronte dei 100 che ne occuperebbe la Coop possiamo ipotizzare una diminuzione di 485 unità.

“Siamo disponibili – aggiunge Tosti – a diminuire l’occupazione di oltre 300 unità, ad affrontare tante crisi aziendali, tante crisi familiari e lo spopolamento commerciale dei centri storici, di interi quartieri, frazioni e piccoli Comuni?”

Per la Confcommercio reatina, che ha utilizzato come dati di analisi quelli del rapporto sul sistema distributivo del Ministero dello Sviluppo Economico, questo progetto potrebbe essere compatibile solo con una realtà socio-economica totalmente differente e se fosse stato preceduto ed accompagnato da un progetto di sviluppo economico e demografico della città e di tutto il territorio provinciale.

“Considerato invece il difficilissimo contesto attuale e l’assenza di progetti di sviluppo, – conclude Tosti – le conseguenze sull’intera filiera distributiva (produttori, trasportatori, grossisti, agenti di commercio, commercianti al dettaglio e ambulanti) sarebbero gravissime ed inaccettabili”.

PRESTA LE SUE ARMI PER UN SERVIZIO FOTOGRAFICO, DENUNCIATO REATINO

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La Questura di Rieti ha denunciato in stato di libertà il reatino P.S., del 1954, per il reato di omessa custodia di armi. Nel mese di luglio scorso, infatti, una giovane donna residente in provincia di Roma, ha pubblicato sul web alcune fotografie che la ritraevano in pose stile “Far West”, con un consistente numero di armi e munizioni.

Gli Agenti, dopo accurate indagini, sono riusciti a risalire al proprietario delle armi utilizzate per il servizio fotografico amatoriale, il reatino P.S., ed hanno così proceduto, nella serata di ieri, al controllo amministrativo delle armi da lui detenute.

Durante il controllo gli investigatori hanno individuato e sequestrato tutte le armi e le munizioni utilizzate impropriamente e detenute, nonché rinvenuto un quantitativo di cartucce superiore a quello regolarmente denunciato ed hanno anche contestato all’uomo l’illecito amministrativo previsto per aver detenuto una pistola antica, rinvenuta nella sua abitazione, non denunciata all’autorità di P.S..

L’uomo è stato, pertanto, denunciato in stato di libertà alla locale A.G. davanti alla quale dovrà rispondere del reato di omessa custodia delle armi “prestate” alla donna e della detenzione illecita del munizionamento sequestrato.

ARRESTATI DUE REATINI. COLTIVAVANO CANNABIS INDICA

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Personale della Squadra Mobile ha arrestato i reatini P.F. del 1985 e V.S. del 1986, per detenzione a fini di spaccio di sostanza stupefacente. Nella giornata di sabato, infatti, le pattuglie della Squadra Mobile, nell’ambito dei servizi straordinari di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti hanno individuato e sottoposto a controllo, nella piana reatina, una autovettura con a bordo due uomini.

Gli investigatori hanno rinvenuto all’interno del veicolo fermato quattro sacchi di cellophane contenenti della sostanza vegetale che, sin da un primo controllo, è apparsa essere della canapa indiana.

I due fermati hanno immediatamente mostrato agli operatori un biglietto da visita qualificandosi come il Presidente ed il Vice Presidente dell’Associazione Rea Canapa operante in questo capoluogo nella coltivazione della canapa industriale a basso tenore di THC e giustificando il possesso del materiale rinvenuto come il prodotto delle loro coltivazioni. 

Gli Agenti hanno così richiesto l’intervento di un botanico che, esaminando i quasi 6 chilogrammi di materiale sequestrato, ha confermato le prime impressioni degli investigatori asserendo che non si trattava di canapa da fibra ma di cannabis indica.

I successivi accertamenti, effettuati dal Gabinetto Provinciale della Polizia Scientifica, davano esito positivo al narcotest con reagenti per cannabinoidi.

Gli investigatori hanno immediatamente individuato, in un appezzamento di terreno apparentemente incolto e di grosse dimensioni, l’area ove i due uomini avevano coltivato le piante di canapa indiana che è stata transennata, sequestrata e messa a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

I due uomini sono stati, quindi, sottoposti a perquisizioni domiciliari, durante le quali, nell’abitazione del P., sono stati trovati oltre 10 grammi di hashish e 3 grammi di marijuana, nonché bilancini di precisione, una grossa quantità di semi di cannabis, per i quali saranno effettuati ulteriori accertamenti volti ad escludere la presenza della varietà indica, ed attrezzature per lo sminuzzamento ed il confezionamento delle dosi di stupefacente.

I due fermati sono stati, pertanto, tratti in arresto ed accompagnati presso le rispettive abitazioni in regime di arresti domiciliari, così come disposto dalla locale Autorità Giudiziaria che, nella mattinata odierna, ne ha convalidato l’arresto e davanti alla quale dovranno rispondere della detenzione delle sostanze stupefacenti.