Accordo azienda-banche, scampato il fallimento della Solsonica

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I lavoratori Solsonica hanno accolto con grande soddisfazione la notizia dell’accordo con le banche e quindi lo scampato pericolo di un fallimento dell’azienda. E’ stato un grande successo in un momento cosi difficile per il mondo del lavoro e per il mercato del fotovoltaico, che premia, oltre che la fiducia reciproca che c’è stata fra tutte le parti, anche il grande senso di responsabilità e sacrificio che, da più di un anno, ogni componente dell’azienda ha avuto. “Il risultato rafforza la convinzione che ce la possiamo fare – commenta la RSU – e ci da un grande stimolo per continuare a lottare perché per noi e per il nostro territorio, questa azienda, come in passato, è un esempio di grande professionalità. E’ vero che è adesso che comincia la vera sfida ma siamo anche consapevoli, e lo abbiamo dimostrato, di esserne all’altezza. Fieri del passato lo guardiamo con orgoglio per quello che ci ha dato, senza rimpianti e come abbiamo fatto in fase di conversione da EEMS a Solsonica, sfrutteremo le conoscenze per ottenere risultati di qualità in tempi brevissimi”. “A gennaio – conclude D’Antonio, RSU aziendale – inizierà una discussione con la dirigenza per risolvere i problemi che ancora ci sono, con l’obbiettivo di far tornare la Solsonica ai livelli che merita, raccogliendo le sfide che ci aspettano e dare il massimo fermi sul concetto che questa azienda deve avere un futuro e con lei tutti i 203 dipendenti. Sarà fondamentale guardare avanti…ma dovrà essere fatto in tutti i sensi”.

La mattina il pendolare si alza e pensa: arriverò in ufficio? riuscirò a tornare a casa?

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Non c’è giorno senza che i pendolari reatini debbano subire ritardi, soppressioni di corse o bus rotti. Arriva in redazione lo sfogo di Mauro Scopel, presidente del Comitato Pendolari Reatini a seguito di una serie di segnalazioni arrivate al comitato: Come può la gente andare a lavorare e tornare a casa? Stamattina sono pervenute al comitato le segnalazioni della soppressione delle seguenti corse: alle ore 6.00 una, alle ore 7.00 due, alle ore 8.00 una. Ora ci segnalano in sequenza da Roma per il rientro la soppressione delle corse delle ore 13.10, 14.10, 14.40, 15.10 da Roma per Rieti, della Rieti-Roma delle ore 13.35, della Rieti-Passo Corese delle ore 13.00, della Rieti-Poggio Bustone delle 13.45, della Rieti-Cantalice delle 13.45. Sicuramente non sono tutte le corse soppresse oggi, ma sicuramente quella che vivono ogni giorno i pendolari è una situazione VERGOGNOSA ED INDEGNA DI UNA NAZIONE CIVILE. I Pendolari sono pazienti e lo sapete, ma non si può continuare in questo modo. Non si può pretendere che la gente sopporti e taccia. Vi invitiamo a porre rimedio hic et nunc a questa situazione che non può pesare sui cittadini, sui clienti, che pagano regolari titoli di viaggio nonché addizionali regionali che vanno tra l’altro a contribuire al finanziamento del trasporto regionale. NON ABBIAMO SOLO IL DOVERE DI PAGARE IL BIGLIETTO, MA ANCHE IL DIRITTO DI AVERE UN SERVIZIO DIGNITOSO.

Comune Rieti "Progetto Famiglia", 80mila euro ripartite tra Musikologiamo, Riah e Coop.Locomotiva

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Nuove polemiche in vista in Comune, questa volta in merito al progetto “Premio Famiglia”, un progetto di politiche sociali elaborato dalla vecchia amministrazione comunale e risultato vincitore a livello nazionale in una graduatoria del Ministero per le politiche sociali che ha finanziato il tutto con 80mila euro. Ora l’amministrazione comunale Petrangeli ha affidato il progetto a tre soggetti: Musikologiamo che gestisce l’informagiovani per 50mila euro, Riah per 24mila euro  e la Cooperativa Locomotiva per 6mila euro. L’opposizione, con il consigliere Andrea Sebastiani, rende nota la vicenda e attacca: “Il Comune sostiene che questi servizi non abbiano rilevanza economica e quindi affida direttamente, senza bando, i fondi e la gestione del progetto a queste tre associazioni”. “Ulteriore problema è il fatto che, anche se si trattasse di servizi privi di rilevanza economica e noi non lo crediamo, il Comune avrebbe comunque dovuto ascoltare almeno cinque associazioni che si fossero mostrate disponibili, avrebbe dovuto quindi comunque agire con una procedura concorrenziale, cosa che non è stata fatta – conclude Sebastiani – abbiamo già pronta un’interrogazione su questo argomento”.

Comitato provinciale INPS: scongiurare manovre di decurtamento dei comandi

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Il Comitato provinciale INPS di Rieti, riunitosi nella seduta del 12 dicembre 2013, consapevole che l’Istituto è costantemente pressato dal Governo a produrre risparmi di gestione non può, tuttavia, condividere l’orientamento di una politica di tagli che rischia solo di generare problematiche verso l’utenza e verso la tecnostruttura che, occorre ricordarlo, in gran parte gestisce risorse che non sono dello Stato, ma dei lavoratori che versano i contributi. Occorre anche evidenziare che è inammissibile che il recupero dello risorse possa passare con tagli indiscriminati ai già carenti organici di sedi, come la nostra, le cui unità sono sotto-dimensionate rispetto alla gran mole di impegni e lavoro cui devono far fronte. Ai dipendenti della sede di Rieti, che operano in un contesto di grave carenza d’organico e che assicurano quotidianamente i servizi all’utenza, in particolare alle fasce di popolazione più deboli e disagiate, non può essere chiesto di farsi ulteriormente carico dei problemi che inevitabilmente deriveranno dalla scelta di fare a meno anche del contributo lavorativo dei cosiddetti “comandati”. Nel prendere atto che nelle Sedi INPS della provincia di Rieti operano svolgendo funzioni anche essenziali, alcune unità di personale in posizione di comando da altre Amministrazioni e accertato che l’apporto fornito da questi dipendenti è assolutamente indispensabile e prezioso (unitamente all’apporto dei dipendenti in organico), in una visione d’insieme dell’operatività della sede. Che gli stessi sono proficuamente inseriti con i colleghi di reparto ed hanno acquisito una considerevole professionalità e autonomia sui prodotti affidati. Preso atto che la Sede di Rieti non può tollerare la perdita di persone preparate e formate, che esercitano con impegno la quotidiana attività lavorativa, la cui assenza si tradurrebbe in definitiva in un calo nei livelli di produttività delle Sedi, con indubbio ritorno negativo sulle prestazioni offerte all’utenza, che è rappresentata, lo si ripete, da soggetti che versano in condizioni di estremo disagio. Tenendo conto delle specificità e delle particolari debolezze di questo territorio, più volte ribadite, il Comitato provinciale di Rieti chiede alla Direzione Generale e Regionale dell’Istituto di intervenire con provvedimenti atti a scongiurare le paventate manovre di decurtamento dei comandi, soprattutto in questo momento di grave crisi, nel quale il buon funzionamento dell’Ente è determinante per i riflessi sul nostro territorio provinciale, avviando nei limiti delle previsioni di legge il processo di stabilizzazione del loro rapporto di lavoro all’interno dell’Ente e consentendo così di pianificare le attività e la produttività della  Sede, e la tempistica delle prestazioni rese nelle procedure delle visite e in generale i servizi all’utenza.

"FORME" dal 13 dicembre nella sala mostre del Comune

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Dal 13 dicembre fino al 20 dicembre, nella sala mostre sotto i portici del Comune di Rieti, resterà esposta al pubblico la mostra  collettiva di pittura “FORME”. La mostra ha la finalità di confrontare varie modalità di espressione della propria sensibilità seguendo il comune denominatore delle FORME. Gli artisti partecipanti, ognuno per la sua peculiare capacità espressiva, sono: Silvia RIDOLFI,  Serenella GROSSI, Sergio LUZZI e Lidia MANDRACCHIA.

All'Archivio di Stato di Rieti la mostra "Carte avvolgenti"

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“Carte Avvolgenti” è il  titolo della mostra che si aprirà martedì 17 dicembre  alle ore 16  presso l’Archivio di Stato di Rieti organizzata d’intesa con il Comune di Casperia nel cui archivio comunale sono conservati numerosi  dei documenti che saranno esposti in questa occasione. Dall’interno delle coperte dei codici del XIV-XVI secolo di Rieti e Casperia è emerso ed è stato recuperato un patrimonio di pergamene contenenti partiture musicali risalenti all’XI-XIII secolo che, provenienti da codici più antichi evidentemente consunti,  erano state usate come dorsi  e risguardi delle coperte  che avvolgono i preziosi  codici notarili; da qui il titolo della mostra “musica avvolgente” . Si tratta ovviamente di frammenti, solo in qualche caso di pagine intere, che i tecnici dell’Archivio di Stato di Rieti hanno recuperato e restaurato ed ora  per la prima volta saranno esposti al pubblico. Ma la manifestazione avrà  un aspetto davvero singolare in quanto questi documenti saranno per la prima volta  suonati e cantati. Si tratta per lo più di musica gregoriana scritta su pergamena con partiture musicali tipiche del medioevo quando veniva usata una sola riga in rosso che indicava il FA e quindi con la successiva evoluzione in  tetragrammi, antesignani del  moderno pentagramma. La mostra è stata curata dalla dott.sa  Chiara Bianchetti nel corso del suo stage di  volontariato svolto presso l’Archivio di Stato di Rieti la quale, essendo per felice coincidenza anche una apprezzata pianista,  eseguirà alla spinetta i frammenti  musicali esposti che saranno cantati  dal baritono Giuliano Aguzzi. La catalogazione dei documenti è stata affidata a due illustri esperti:  Il prof. Nicola Tangari, docente di informatica applicata ai beni  musicali all’ Università di Lecce, di  Musicologia e Bibliologia liturgica presso il Pontificio Istituto di Musica Sacra di Roma e al corso di  Specializzazione per Conservatori di beni archivistici e librari della civiltà medievale dell’Università di Cassino. L’altro è il prof. Giacomo Baroffio, docente di Musicologia all’università di Pavia e considerato tra più autorevoli esperti al mondo di canto gregoriano, nonché direttore della Rivista Internazionale di Musica Sacra. Il direttore dell’Archivio di Stato, Roberto Lorenzetti, ha già annunciato che l’intero lavoro sarà pubblicato in un volume che uscirà  nei prossimi mesi. E’ inoltre necessario individuare la presenza di altri documenti nei codici conservati nell’Archivio di Stato e lo stesso direttore ha già dato incarico a tre giovani stagiste di proseguire l’indagine che ha già prodotto significativi  risultati. Il sindaco di Casperia Stefano Petrocchi e l’assessore alla cultura Marco Cossu, stanno ovviamente pensando di organizzare una analoga iniziativa nel comune della Sabina. La mostra resterà aperta all’Archivio di Stato fino al 14 marzo 2014, ma sarà sicuramente di grande interesse assistere all’esecuzione dei documenti esposti nel pomeriggio del 17 dicembre alle ore 16 che precederà l’inaugurazione della mostra.

Interventi educativi e di prevenzione negli asili e nelle scuole materne

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La Giunta, su proposta dell’Assessore alle politiche socio-sanitarie Mariantoni, ha approvato un progetto integrato che prevede, in collaborazione con l’Azienda Sanitaria Locale, una serie di azioni educative e di prevenzione all’interno degli asili nido e delle scuole materne comunali. Il progetto prevede interventi per lo sviluppo della musicalità nei bambini, laboratori di educazione psicomotoria, incontri sullo sviluppo linguistico e sugli indicatori di ritardo del linguaggio, strategie per un buon sviluppo comunicativo, screening della sfera comunicativa sull’attenzione e sull’interazione sociale e, per quanto riguarda la scuola materna, interventi per l’analisi precoce dei disturbi specifici di apprendimento.

Giuseppe Capitani eletto presidente ACLI di Rieti e provincia

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Giuseppe Capitani è stato eletto presidente delle ACLI di Rieti e provincia all’unanimità dal consiglio provinciale presieduto da Umberto Soldatelli, presidente delle ACLI del Lazio. Nativo di Monteleone Sabino, il neo presidente è anche membro del consiglio di presidenza dell’Unione Sportiva del Lazio. “Il mio slogan – spiega Giuseppe Capitani – come presidente delle ACLI di Rieti è fare rete e lavorare in gruppo. Questo è l’unico metodo per ottenere maggiori risultati e per contrastare la crisi economica che sta colpendo soprattutto le famiglie e gli anziani. Il mio impegno sarà concentrato anche sulla necessità di creare a Rieti un tavolo permanente per il lavoro e l’artigianato che sono le nostre colonne portanti che in questi anni hanno avuto grandi problemi. Tutto questo senza dimenticare anche la nostra storia e le tradizioni.  In primis i percorsi francescani e il settore turistico”.  

Gli eletti all'assemblea nazionale del PD dopo le primarie

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A seguito delle Primarie per l’elezione del segretario nazionale del Partito democratico, nel collegio 15 Rieti/Monterotondo sono risultati eletti all’Assemblea nazionale Mauro Alessandri, Veronica Diamilla e Sergio Quattrini della lista a supporto di Matteo Renzi e Miguel Gotor della lista a supporto di Gianni Cuperlo.

Sanità, Comitato Diritto Salute: necessita un cambio di metodo e contenuti

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Il Comitato Diritto Salute di Rieti ha consegnato agli assessori regionali Fabio Refrigeri e Rita Visini ed al consigliere Daniele Mitolo, incontrati questa mattina in occasione della vista alla sede Alcli, un resoconto sulla grave situazione della sanità reatina e sulla necessità di un cambio di metodo e di contenuti, a partire dai criteri per le nomine dei nuovi Direttori generali. Pubblicazione integrale: Gentile Presidente, ci siamo appena liberati di un Direttore Generale, il Dr. Gianani, che si vantava di essere stato nominato da una parte politica con la chiara “missione” di risparmiare milioni di euro attraverso la sistematica chiusura del maggior numero possibile di Servizi Sanitari ritenuti “inutili”. Abbiamo così assistito, increduli edarrabbiati, uno dopo l’altro, alla chiusura degli ospedali di Magliano ed Amatrice, il Servizio T.A.O. per gli anticoagulati della Bassa Sabina, una delle due Chirurgie di Rieti, la radiologia di viale Matteucci, l’affidamento dell’Assistenza domiciliare alle farmacie private, l’incremento esponenziale dell’emigrazione sanitaria di migliaia di pazienti verso altre ASL, che dovranno essere rimborsate anche per i semplici parti e le appendiciti, liste di attesa che hanno portato esami essenziali come ecodoppler ed interventi d’elezione ortopedici a superare l’anno, la grave situazione dei Servizi oncologici, ecc… Mentre, incredibilmente, si procedeva allo sperpero di denaro pubblico affidando, ad esempio, la manutenzione del verde intorno agli edifici ASL ai privati per la modica cifra di 1.200.000 euro per 2 anni, il Servizio TAO ai medici di famiglia, l’Assistenza Domiciliare alle farmacie private, regali a suon di milioni ai dirigenti ASL ed altro ancora del quale sarebbe finalmente il caso che la magistratura contabile provvedesse ad indagare. In compenso, non c’è stato verso di vedere uno straccio di rapporto annuale sullo stato di salute della popolazione – banalmente neppure avviare il progetto di registro tumori proposto, e quasi totalmente finanziato, dall’ALCLI! – …e la programmazione dei Servizi è andata a farsi benedire. Nessuno ha mai controllato nulla, neppure la nuova giunta regionale, formata da quei politici –da noi pur votati- che avevano dato ampie assicurazioni di voler cambiare registro su metodo e contenuti. In particolare che, come concordato sui Direttori Generali,avrebbero dovuto pretendere un esame puntuale sullo stato di salute della popolazione, dei Servizi e delle risorse professionali e tecnologiche messe in campo e su quelle necessarie per ridurre le patologie e le morti evitabili, adoperandosi attivamente per eliminare le cause prime che le determinano. Invece ci siamo ritrovati un pericolosissimo criterio “efficentista” di valutazione di Direttori generali la dove: 1. i pazienti colicecstomizzati dovranno essere dimessi dall’ospedale entro il 3° giorno dall’intervento; 2. i pazienti broncopneumopatici dovranno essere assistiti a domicilio; 3. I parti cesarei dovranno essere ridotti; 4. gli ospedali dovranno essere in grado di disostruire in 30 minuti le arterie coronarie trombizzate; 5. gli interventi con frattura al femore devono essere operati entro 48 ore. Il tutto senza prevedere, banalmente, di adeguare le risorse professionali e tecnologiche, e aver bloccato le deroghe per l’assunzione di nuovi primari e persino di caposale. Ci pare ormai chiaro, infatti, come si stia ampiamente disattendendo il principio basilare secondo il quale non è tagliando indiscriminatamente i Servizi Sanitari necessari che si realizzano risparmi economici, ma, al contrario intervenendo in modo efficiente ed efficace, sia sul piano preventivo, che diagnostico, terapeutico e riabilitativo, non solo si migliora la qualità di vita e la sicurezza dei cittadini, ma, innegabilmente, si evitano le spese aggiuntive, spesso decuplicate, per gli aggravamenti e le complicanze degli stati patologici. E’ così difficile da capire ? Ma, ciò che ci lascia amari e prevedere il peggio –al contrario di quanto concordato ed a suo tempo garantito da chi oggi governa la Regione !- è l’aver omesso qualsiasi ruolo dei cittadini e delle Associazioni nella fase di proposta e controllo della qualità e dell’efficacia dei Servizi e quindi di valutazione dei dirigenti preposti all’organizzazione degli stessi. Ci risulta invece, che gli stessi Dirigenti che hanno amministrato la ASL reatina, ad esempio, sulla scorta di parametri efficentisti, hanno passato la selezione regionale e si preparano ad andare ad amministrare anche ASL importanti. Ci auguriamo che questo non avvenga, e che, al contrario, cambiando radicalmente logica, metodo e contenuti rispetto al passato, i Direttori Generali ed i Dirigenti ASL vengano finalmente valutati per la capacità di ridurre le patologie, le morti precoci e gli stati invalidanti, sia attraverso politiche preventive,che attraverso Servizi efficaci ed efficienti. Ed ancora, per la loro capacità ad interloquire con i cittadini, ad esempio: – Obbligando la dirigenza ASL, pena il licenziamento, a relazionare ogni anno, pubblicamente, sullo stato di salute della popolazione loro affidata e sulle risorse investite. Creando sinergie ed alleanze tra cittadini, operatori ed istituzioniper interventi mirati ad interventi preventivi, incremento l’assistenza domiciliare ai malati cronici e disabili (infermiere di famiglia, specialisti domiciliari) – Abbattendo le liste di attesa (formazione, pieno utilizzo risorse,…); incrementando la riabilitazione, attraverso una corretta distribuzione territoriale delle risorse sulla scorta dei conclamati bisogni dei cittadini. Altro che chiudere gli ospedali di frontiera senza offrire alcuna valida alternativa a cittadini inermi ! Vogliamo pertanto confermarLe, come già preavvertito -a Lei ed a tutti i candidati che abbiamo incontrato durante le recenti elezioni regionali- che, su questioni che costano ai cittadini inaudite sofferenze e che mettono in discussione la stessa vita, non siamo disposti a fare sconti a nessuno. Ora, rispettate i patti !