Rieti non paga e Viterbo rifiuta l'immondizia

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Il 19 dicembre è arrivata al Prefetto Chiara Marolla ed al Sindaco di Rieti Simone Petrangeli, la lettera con la quale l’amministratore unico dell’impianto TMB di Viterbo – Casale Bussi, Bruno Landi, comunica la sospensione del servizio di smaltimento e trattamento del rifiuti provenienti dal Comune di Rieti per l’inadempimento da parte di Asm dell’accordo contrattuale siglato lo scorso 9 dicembre. “Il termine previsto per l’esecuzione dell’atto (peraltro assai vantaggioso per l’Ente favorito sia da una significativa riduzione del debito di 400.000 euro sia dalla dilazione del pagamento di una parte ingente del debito sia, infine, dallo slittamento del Lodo Arbitrale) era di cinque giorni dalla sottoscrizione del medesimo ed è quindi scaduto il 14 dicembre 2013, senza che nel frattempo alcuna giustificazione sia stata fornita da ASM Rieti Spa alla scrivente. Siamo pertanto costretti a verificare per l’ennesima volta la totale inaffidabilità di un interlocutore il cui debito nei confronti della scrivente ha raggiunto l’incredibile somma di 9.364.206,99 euro e il cui comportamento omissivo configura ormai, nel caso specifico, gli estremi della truffa. Tanto premesso pur avendo viva la memoria dell’impegno a più riprese profuso nei confronti di ASM, del Comune di Rieti e da codesta onorevole Prefettura, siamo costretti, nostro malgrado, a comunicare la sospensione del servizio di trattamento finale dei rifiuti conferiti da ASM Rieti all’impianto TMB di Viterbo – Casale Bussi a decorrere dal 27 dicembre 2013″.

I nostri bimbi in aula tra rifiuti e sporcizia

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Ci è capitato di leggere queste parole: “L’ambiente scolastico deve essere pulito, accogliente e sicuro. Le condizioni igieniche e di sicurezza devono essere tali da garantire una permanenza a scuola confortevole per gli alunni e le persone.” Studiare in un ambiente confortevole, igienico e sicuro è un diritto dello studente : ad affermarlo è la Carta dei Servizi Scolastici” titolo 3°- alla quale fa riferimento il Decreto del Presidente del Consigli dei Ministri del 7 Giugno 1995. La realtà in un noto Istituto Comprensorio della nostra città e nello specifico della Scuola Primaria Guglielmo Marconi, risulta essere lontana da quanto afferma la Carta dei Servizi Scolastici. Noi genitori restiamo basiti, sconcertati nel vedere, dove, dalla giornata di ieri sono costretti a vivere i nostri figli per 5 ore al giorno; in una situazione pressoché indecente ed insostenibile. Dinanzi a tanta superficialità e leggerezza nel gestire una scuola pubblica non possiamo non indignarci e denunciare il fatto, affinché prima di tutto sia risolto il disagio nel quale si trovano a vivere dei bambini cosi piccoli, affinché ciò non avvenga più né nella nostra scuola né in altre. Durante l’incontro programmato con le insegnanti, noi genitori siamo stati informati che di li a pochi giorni i bambini sarebbero stati spostati in un’altra aula dell’istituto poiché le aule che li ospitava sarebbe stato oggetto di alcuni lavori di manutenzione; Noi, rassicurati dalle parole delle insegnanti sulle condizioni di sicurezza e di igiene della nuova provvisoria zona di sistemazione delle classi, abbiamo atteso tranquillamente gli eventi, senza sincerarci della situazione logistica dei nuovi locali. Ieri è avvenuto il “trasloco” e all’uscita di scuola i nostri figli ci hanno raccontato in che situazione di disagio si sono trovati per tutta l’intera giornata. Le aule dei nostri figli sono apparse un accumulo di rifiuti e sporcizia che addobbano a festa gli angoli delle stesse ed i corridoi con servizi igienici sporchi, funzionanti o impraticabili. Purtroppo, la circostanza che ci ha lasciato perplessi e colti da rabbia è che la Dirigente scolastica pare essere in perfetta conoscenza delle condizioni dei locali nei quali sono stati trasferiti i nostri figli. Alle nostre lamentele, la stessa ha argomentato di aver disposto la pulizia dei locali, senza una plausibile giustificazione circa l’evidenza dei fatti da noi lamentata L’amministrazione comunale, prontamente interessata, si è attivata per le sue competenze a risolvere il grave disservizio, anche con un immediato sopralluogo dei locali e un repentino intervento di ripristino di parte servizi igenici, ma ciò non attenua la nostra indignazione di genitori, nel vedere i propri figli in simili situazioni. I genitori della classe 2^ B della scuola primaria Gugliemo Marconi.

Cassa Edile: la crisi ha avuto un impatto devastante nel settore costruzioni

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E’ tarda sera quando chiude il cancello della Cassa Edile della provincia di Rieti di via Salaria per l’Aquila, 44. Il Consiglio Generale dell’Ente ha appena terminato i lavori nell’ambito dei quali si sono tirate le somme di un anno di attività. Il Presidente Franco Antonicoli, il Vice Presidente Mario Spaziani, i consiglieri: Maurizio Aluffi, Giuliano Arcesi, Roberto Bocchi, Elio Carosella, Roberto Colapicchioni, Claudio Coltella, Roberto Maggi, Giorgio Perotti, Maurizio Quintili, Giacomo Roversi, Giuliano Simonetti, Giuseppe Zapparella, Francesco Agostini, unitamente ai componenti il Collegio Sindacale, composto da Alessandro Colli, Rodolfo D’Aquilio e Marco Faraglia, hanno convenuto che l’anno che si sta per chiudere detiene il poco invidiabile primato di essere l’anno peggiore della peggiore crisi economica che l’Italia ha attraversato dalla sua unificazione. Il Presidente Antonicoli, rifacendosi alle recentissime pubblicazioni dell’Istat e dell’Ance, sui dati del comparto delle costruzioni, ha sottolineato come questa lunghissima e profonda crisi ha avuto un impatto devastante sul tessuto occupazionale e produttivo del settore delle costruzioni. A livello nazionale, nei primi nove mesi del 2013, gli occupati nelle costruzioni hanno registrato una significativa flessione del 10,4% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, che va ad aggiungersi alle perdita del 11,7% rilevata nel quadriennio 2009-2012. Sono circa 480.000 i lavoratori diretti del comparto che hanno perso il lavoro che arrivano a 745.000 con i settori ad esso collegati. E’ come se fosse sparita la città di Bologna, nel primo caso, o la città di Palermo, nel secondo caso. E’ da sottolineare che la perdita di posti di lavoro sarebbe stata significativamente maggiore se non si fosse fatto pesantemente ricorso alla cassa integrazione guadagni. Nei primi dieci mesi del 2013 il numero di ore autorizzate è ulteriormente cresciuto dell’8,9% sui livelli già elevati dell’anno precedente. Tale incremento segue la forte accelerazione avvenuta negli anni precedenti nel corso dei quali si è passati da circa 40 milioni di ore autorizzate nel 2008 ad oltre 104 milioni nel 2012. La profonda crisi delle costruzioni è evidenziata, inoltre, dal significativo l’incremento del numero dei fallimenti. Le imprese entrate in procedura fallimentare hanno registrato un ulteriore aumento del 9,7%, rispetto al terzo trimestre del 2012. Complessivamente dal 2009 al terzo trimestre 2013 i fallimenti nelle costruzioni sono stati circa 12.600 su un totale di circa 55.200 nell’insieme di tutti i settori economici. Pertanto, circa il 23% dei fallimenti avvenuti in Italia riguarda le imprese del settore costruzioni. Questa situazione non può che non riflettersi sui risultati economici delle Casse Edili, che offrono assistenza sanitaria e non, ai lavoratori del settore delle costruzioni. A livello nazionale si evidenziano flessioni tendenziali, nei primi nove mesi del 2013, del 9,5% delle imprese iscritte, del 12,1% del numero degli operai e del 13,8% delle ore lavorate. Tali diminuzioni seguono già un quadriennio (2009-2012) di forti cali: -26,6% per le imprese iscritte; -31,2% e -34,1%, rispettivamente, per operai e ore lavorate. In linea con il trend nazionale è quello della Cassa Edile della provincia di Rieti. Dai dati della stessa Cassa Edile emerge, infatti, una perdita del 12%, sull’anno precedente, del numero dei lavoratori iscritti; il 2012 sul 2011 aveva già visto una caduta del 14%. Più significativa la perdita sulle ore lavorate che, rispetto all’anno precedente, è pari a -16%. Il 2012 sul 2011 aveva già segnato un -18%. Altrettanto significativo il dato relativo alle imprese iscritte che registra un -14%; lo stesso dato aveva già segnato un -9% nel precedente esercizio. Nonostante ciò la Cassa Edile della provincia di Rieti è riuscita, anche quest’anno, ad ottemperare ai propri compiti istituzionali erogando circa 261.000 €, per assistenze sia sanitarie e non, ai lavoratori iscritti. Rispetto alla media dell’ultimo triennio si è registrato un calo del 6,4% rispetto alle assistenze sanitarie ed un incremento dell’8,3% su quelle non sanitarie. Sarà difficile, sostiene il Presidente Antonicoli, continuare a fornire ai lavoratori iscritti all’Ente prestazioni a questo livello se non ci sarà un’inversione di tendenza del comparto. Potranno sicuramente aiutare i provvedimenti del Governo, come la incessante lotta al lavoro nero e all’evasione, la proroga degli incentivi fiscali per le ristrutturazioni e l’efficientamento energetico prevista nel “ddl stabilità”, le misure di rilancio dei mutui contenute nel “dl casa”, la messa in sicurezza del territorio, la riqualificazione del patrimonio scolastico e delle città. Tutto ciò però richiede tempi brevi e certi. Il Presidente Antonicoli ricorda come l’11% della ricchezza del Paese è data dal comparto delle costruzioni, che lo stesso acquista beni e servizi dall’80% dei settori economici e che 1 Mld. investito in edilizia genera un giro d’affari di 3,3 Mld. e circa 17.000 nuovi posti di lavoro.

Personale di Gianni Turina all'interno della Cittadella di Assisi

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E’ stata inaugurata martedì 17 dicembre alle ore 17,30 la mostra personale di Gianni Turina negli spazi appositamente allestiti all’interno della Cittadella di Assisi, promossa dalla Procivitate Christiana, nell’ambito di un ampio ed ambizioso programma di attività culturali che la direzione della Cittadella intende realizzare. La mostra è stata introdotta da Edoardo Passarani, che ne è stato l’ideatore e dal saluto del direttore Antonio Cicero e della presidente della Cittadella Chiara De Luca. Di particolare significato la presenza del sindaco di Greccio Albertina Miccadei, che con il Comune di Assisi ha in corso importanti iniziative progettuali da un punto di vista culturale, turistico e religioso, che ha inteso manifestare a Gianni Turina la gratitudine per il suo impegno e l’apprezzamento per le sue opere alcune delle quali celebrano il francescanesimo nel territorio sabino. Particolarmente profonde sono state le riflessioni di Mons. Lorenzo Chiarinelli (nella foto con Turina) sulle varie opere esposte contribuendo a costruire un percorso interpretativo scavando nel profondo mistero delle emozioni e delle visioni dell’artista, andando oltre la tradizione analisi dei critici d’arte: “…..Gianni Turina è un artista di Rieti – terra a me cara per natali e patria del cuore -; un pittore e incisore che non avevo avuto modo di conoscere in precedenti stagioni e che ora- con tutta la ricchezza della sua umanità e la profondità del suo sentire – vedo esprimersi con dipinti e incisioni che sono contemporaneamente “descrizioni”, “interpretazioni”, “messaggi”. “……….Ed ecco che Gianni Turina – con inattesa e non progettata sintonia – si fa carico di esprimere la scoperta della prossimità, la sorpresa dell’amicizia, la pace dell’incontro rivisitando la esperienza spirituale di Greccio con san Francesco estatico e felice in quella notte di Natale del 1223. E Turina sa raccontare la gioia della fraternità come è proposta in tutta l’avventura francescana i cui colori e il cui profumo sono custoditi per sempre in questa terra reatina che per i suoi quattro Santuari (Poggio Bustone, Greccio, Fontecolombo, La Foresta) è chiamata “Valle Santa”. Nello stesso tempo la intenzionalità e la sollecitazione artistica di Turina invitano a camminare ancora: senza perdere il coraggio, senza abbandonare mai la speranza. Si, camminare sempre: fosse anche con una “pantofola sola”, sotto lo sguardo benedicente di padre Pio da Pietralcina. Il cammino, infatti, quando è solidale annuncia ovunque la pace e il bene nel 2013 come nel 1223. Gianni Turina, dopo aver illustrato le sue opere, ha ringraziato per l’accoglienza ricevuta auspicando l’attivazione di più ampio programma di relazioni tra Assisi e il territorio reatino. La mostra rimarrà aperta tutti giorni fino al giorno 8 gennaio 2014.

Caccia, Ciro Battisti eletto nuovo presidente ATC1

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Il rinnovo degli organismi dirigenti degli ATC coincide con un periodo di particolare gravità dovuto ad una crisi economica che non mostra segni di superamento dove il mondo agricolo è particolarmente colpito. Sono queste le prime parole di Ciro Battisti, neopresidente dell’ATC/RI1. La candidatura del Dott. Battisti, persona rappresentativa della realtà agricola del territorio, è stata fortemente voluta dalle organizzazioni agricole, venatorie e ambientali oltre agli enti locali. “La mia elezione – conferma il neopresidente – dovrà coincidere con un cambiamento nelle politiche gestionali dell’Ambito, teso a restituire all’agricoltura il ruolo di centralità che la natura gli attribuisce, non potendo esistere fauna selvatica di qualità senza un’agricoltura sostenibile e un imprenditore agricolo cosciente del suo ruolo di baluardo del degrado ambientale. La pluriennale esperienza maturata nell’aver periziato centinaia di aziende colpite nel cuore dell’attività imprenditoriale per i danni da fauna selvatica subiti alle produzioni, mi impone di rivedere l’uso che sin qui è stato fatto delle risorse disponibili senza sottovalutare la necessità e l’importanza di una energica azione nei confronti della Regione Lazio che porti quest’ultima a investire nella Prevenzione di detti danni”. Il Lazio risulta essere l’unica Regione d’Italia dove si preferisce spendere nel risarcimento del danno  piuttosto che  nella prevenzione. Inoltre il ruolo delle Province è mortificato dalla impossibilità di decidere in proposito e gli stessi Ambiti Territoriali di Caccia aspettano che dal nuovo assetto istituzionale (decreto svuota Province), si restituiscano ai territori i poteri necessari per  tenere in equilibrio mondi che apparentemente hanno interessi contrapposti ma che, invece, hanno tutti l’interesse per un ambiente sano e spendibile. “La convivenza tra le Associazioni agricole, venatorie e ambientali – conclude Battisti – potrà rappresentare una nuova opportunità economica solo se queste saranno capaci di utilizzare il contributo dei cacciatori con le opportunità economiche del nuovo Piano di Sviluppo Rurale, oltre agli strumenti necessari ad una maggiore fruizione del territorio dal punto di vista turistico ed ambientale. Tutto ciò, unito alle possibilità di mercato offerte dalla fauna selvatica, potrà portare ad una più efficiente ed innovativa economia del territorio”. Alla Vice Presidenza è stato eletto Mario Sillieri, veterano della caccia, persona molto stimata e di grande esperienza, oltre ad essere esperto  conoscitore del territorio e delle problematiche attinenti la fauna selvatica. “Nel ringraziare la Dirigenza uscente – conclude il neopresidente – visto il programma ambizioso e non certo facile, auguro un proficuo lavoro a tutto il CDA”.

Contrasto alla povertà, pubblicato bando Servizio civico comunale

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L’Assessorato alle Politiche socio-sanitarie comunica che è stato pubblicato sull’Albo pretorio il bando per l’ammissione al Servizio civico comunale che consentirà, per tre mesi prorogabili di ulteriori tre e a fronte di un contributo mensile, lo svolgimento presso l’Amministrazione comunale di servizi di pubblica utilità in forma volontaria e flessibile. Si tratta di un importante intervento, recentemente sollecitato anche dai Consiglieri di maggioranza, che prevede azioni concrete di contrasto alla povertà a favore di soggetti svantaggiati. Le domande, secondo le modalità indicate nel bando, possono essere presentate al Comune entro e non oltre il 31/01/2014 e la selezione avverrà dopo la pubblicazione della graduatoria.

Salta il Mercatino di Natale in piazza San Francesco

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Un’organizzazione privata installa dei gazebo in piazza San Francesco per realizzare un Mercatino di Natale, dal 13 dicembre al 6 gennaio 2014. Il Comune di Rieti autorizza gli organizzatori all’utilizzo del suolo pubblico a titolo gratuito, purché cedano gratuitamente dei gazebo alle Associazioni di volontariato intenzionate a partecipare. Molte Associazioni si organizzano e iniziano subito a realizzare oggetti da poter vendere, sono ben felici di partecipare, pertanto lavorano giorno e notte. Al Mercatino, inaugurato il 13 dicembre,  erano naturalmente previsti gazebo a pagamento a disposizione dei commercianti, ma sembra, da quanto si vocifera, che nessuno abbia risposto positivamente alla proposta. Ed allora gli organizzatori cosa fanno? Per mancanza fondi bloccano tutto, smontano i gazebo e tutto è finito. Tutto è finito, alla faccia delle tante Associazioni  di volontariato che si erano impegnate con tanta fatica e che si sono ritrovate con un pugno di mosche in mano, come “La Strada” che aveva cotto biscotti o il “Noe Rieti” che aveva realizzato oggettistica artigianale.

Per alcuni le discussioni sui problemi della città sono risolte con due poltrone

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“Congratulazioni e un augurio di buon lavoro ai componenti del nuovo Cda di Sogea. Non possiamo però esimerci dal far notare che, per l’ennesima volta, nella scelta da parte del Sindaco Petrangeli è mancata la condivisione. Constatiamo inoltre con rammarico che tutte le rivendicazioni dei Comunisti Italiani e di Rifondazione Comunista, che insieme a noi avevano condotto alla crisi estiva dalla quale si pensava il centrosinistra potesse ripartire con un slancio diverso, oggi si siano concluse con la nomina dei due dirigenti dei rispettivi partiti (Battisti e Marchioni) nel consiglio d’amministrazione di Sogea. La politica a nostro avviso non è questo, non è ricoprire incarichi o ottenere poltrone e questo i nostri elettori lo sanno benissimo. E’ scandaloso che tutte le discussioni sui grandi problemi che affliggono la nostra città sembrano risolte, per alcuni, accontentandosi di due poltrone. Siamo felici che Rifondazione e i Comunisti italiani (quest’ultimi non hanno più neanche un rappresentante in seno al Consiglio Comunale) abbiano accettato due incarichi di questo tipo e così facendo sembra abbiano risolto ogni problema ma, ricordiamo loro, in questo modo dovranno supinamente accettare, da qui in avanti, qualsiasi tipo di scelta futura del Sindaco. Sottolineiamo inoltre la decisione del Sindaco di mantenere inalterato rispetto alla precedente gestione, il collegio dei revisori dei conti. Su Sogea, inoltre, vi sono anche alcuni aspetti da chiarire per il futuro: innanzitutto auspichiamo che venga al più presto pubblicato un bando pubblico per l’affidamento del servizio visto che ad oggi, sembrerebbe proseguire in tale servizio solo in virtù di un’ordinanza sindacale del 2008; inoltre ci chiediamo perché il Comune non abbia ancora ratificato lo Statuto della Società completamente pubblica deliberato dalla Conferenza dei Sindaci nel 2007. E ancora, è importante evidenziare, come dopo la crisi di agosto i costi del nostro Ente, i costi della politica ovviamente, siano aumentati: abbiamo nominato un nono assessore che costa 30mila euro l’anno e un articolo 90 nella figura della dott.ssa Silveri che costa 40mila euro l’anno. Riteniamo che tali fondi potessero essere utilizzati per sostenere ad esempio gli anziani e le classi più deboli della città. Ci auguriamo che queste ed altre nostre riflessioni possano rappresentare un contributo per i nostri concittadini affinché si comprenda in che direzione sta andando la nave. Il nostro vuole essere l’ennesimo, disperato grido di allarme, sperando che le poltrone siano terminate e che si inizi a discutere seriamente dei problemi del nostro territorio così come, per quanto attiene alla macchina amministrativa, che si inizi a discutere dei diritti dei dipendenti del nostro Comune. Siamo delusi ma non rassegnati. Visto anche il periodo natalizio, continuiamo a sperare nei miracoli”. E’ quanto dichiarano Saverio Rosa e Mario Pompei in rappresentanza di Api e Movimento Rete Civica dei Cittadini, in accordo con i propri rappresentanti in Consiglio Comunale Simone Miccadei e Daniele Maffei.

Per il Giro d’Italia 2014 la Provincia sistemerà le strade provinciali interessate

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Il Giro d’Italia, nel 2014, interesserà un’ampia porzione del territorio provinciale, attraversando il capoluogo e la Valle del Turano, nella prevista tappa Frosinone – Foligno. Un’occasione importantissima per portare alla ribalta nazionale le bellezze territoriali e paesaggistiche di tutti i paesi interessati dal passaggio della gara ciclistica. Ed è per questo che, per massimizzare i tempi e gestire nel migliore dei modi l’evento, presso la sede della Provincia di Rieti, il tredici dicembre, alla presenza del Commissario Felici, del Dirigente del V settore Zangara e del Responsabile di Zona Caffarelli, si è tenuta una riunione con i rappresentati dei Comuni e degli Enti interessati, cui sono intervenuti nello specifico: l’Assessore Mezzetti del Comune di Rieti, Prof. D’angeli Sindaco di Ascrea e Presidente della Comunità Montana del Turano, Orsini Sindaco di Castel di Tora, Silvestri Sindaco di Colle di Tora, Pompei Sindaco di Collegiove, Dominici Sindaco di Paganico, Marotti Sindaco di Roccasinibalda , Assennato Commissario della Riserva Monti Navegna e Cervia. Nella riunione, da parte di tutti i presenti, è stata chiara e manifesta la volontà di collaborare. Da parte sua, l’Amministrazione Provinciale ha manifestato la volontà di procedere, malgrado le difficoltà finanziarie del momento, alla sistemazione delle strade provinciali interessate, attivando anche l’intervento della Regione Lazio.

Incendio alla filiale Unicredit di piazza Marconi

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Questo pomeriggio intorno alle ore 17:15 presso la filiale Unicredit di piazza Marconi è divampato un incendio di piccole proporzioni. Giunti sul posto i Vigili del Fuoco hanno prontamente domato le fiamme, le quali non hanno causato grandi danni. La banca era fortunatamente vuota,  essendo chiusa al pubblico non erano presenti né dipendenti né clienti. Da una prima ricostruzione dell’accaduto pare che l’incendio sia divampato all’altezza del pavimento, presumibilmente da una spina di corrente difettosa.