Presentato alla biblioteca Paroniana il nuovo libro di Antonio Cipolloni

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La presentazione de “La giornata del 9 settembre 1943, primo evento della resistenza in Italia”, nuovo libro di Antonio Cipolloni sulla guerra civile in Sabina, combattuta tra popolo e nazifascisti, ha avuto, come primo successo, la partecipazione di un pubblico attento, numerosissimo ed amico, che ha affollato ieri pomeriggio il Salone della Biblioteca Parroniana, per ascoltare le relazioni dei prestigiosi personaggi annunciati, che hanno illustrato e considerato le qualità e le virtù del nuovo saggio del ricercatore reatino. La serata si è svolta per il coordinamento della capace e signorile conduzione della professoressa Sofia Boesch. ​Il pensiero della comunità della parrocchia di Gesù Buon Pastore alla Montagnola, dove i fatti narrati da Cipolloni si svolsero 71 anni fa, è stata portata da don Dino Mulassano, nuovo parroco. Daniele Mitolo, consigliere regionale, è intervenuto in apertura per il suo saluto personale e quello della Regione Lazio. In precedenza il sindaco di Rieti Simone Petrangeli ha voluto sottolineare il valore del nuovo libro di Cipolloni ed insieme all’autore ha annunciato che in occasione del ’70esimo anniversario della liberazione di Rieti, il comune organizzerà una serie di manifestazioni per richiamare l’attenzione, soprattutto quella della Scuola cittadina e provinciale, sulla necessità che la Resistenza non sia trascurata come materia di studio, e per ricordare che dalla lotta contro il fascismo ed il nazismo, attraverso una guerra disastrosa e la stessa guerra civile, disseminatrice di odi, morte e distruzione, è nata la nostra Costituzione, oggi a rischio di essere malamente modificata anche nei principi fondanti del nostro stare insieme. ​Di Cipolloni sono fraterno amico fin dalla fanciullezza per aver vissuto gli anni della nostra formazione nella parrocchia di san Francesco sotto le paterne cure e la guida di don Lino de Sanctis, anche lui prete della Resistenza (fu don Lino ad accogliere le salme dei tre fratelli Sebastiani, trucidati dai nazisti e a celebrare le loro esequie nella chiesa parrocchiale del nostro popolare e povero rione); per aver partecipato anch’io al gruppo di quei “monelli di guerra”, correndo, noi ignari dei pericoli, gravissimi rischi, raccontati poi con brillantezza nel primo libro di Cipolloni; per aver militato nei nostri anni giovanili nella Giac di Carlo Carretto e in ruoli diversi per aver lavorato all’affermazione ampia e diffusa del Messaggero di Rieti ed infine essere stati discepoli di Franco Maria Malfatti nella nostra lunga milizia nella Democrazia cristiana, nutrendoci anche noi delle idee e dei valori promossi da Giuseppe Dossetti e applicati da Franco Maria nel suo progetto di sviluppo della Sabina negli anni ’70, ’80, crescita allora risultata evidente, notevole e generalizzata durata fino all’anno della sua morte nel 1991 e poi, purtroppo, interrottasi. ​Dopo questa vita giovane e adulta, piena di avvenimenti e di interessanti esperienze civiche, civili, politiche ed esistenziali, dipanatasi in una piccola città come la nostra, Antonio Cipolloni decise, una quindicina d’anni fa, di dedicarsi completamente alla ricerca storica, scegliendosi un campo da raccontare ricco di personaggi e di drammatici avvenimenti e da portare alla luce in modo semplice, ma puntuale e preciso sotto il profilo scientifico-storiografico apportando un ampio contributo di conoscenze documentali che ormai tutti gli riconoscono, anche i più ostili. Egli lo ha detto in chiusura dell’incontro, perché tante storie non rimanessero più nascoste, e fossero consegnate alla pubblica memoria, come egli ha fatto anche questa volta, rimembranze molte anche se piccole, se animate da uomini delle periferie e delle montagne sabine, altre volte di protagonisti più ricchi di cultura e di classe, di sentimenti e di significati, come quelle di don Pietro Occelli. ​Gli episodi della narrazione di Tonino, sono quelli che hanno avuto per attori don Pietro, che era il parroco di Gesù Buon Pastore alla Montagnola di Roma e che assieme ai suoi Paolini salvò, su ordine di Pio XII nascondendoli in parrocchie e conventi all’Ostiense, 23 ebrei e quello di Suor Teresina D’Angelo, di Amatrice, il cui gesto di ribellione contro una SS che intendeva rapinare la salma di un granatiere di una catenina d’oro, la portò a scagliarsi con violenza contro quell’uomo e contro quel barbaro gesto, fino a colpirlo alla fronte con un crocefisso e distoglierlo, a rischio della vita, dal compiere quell’azione sacrilega contro il rispetto sacro della morte. E a dire che gli uomini di quel reparto nazista avevano un cinturone sulla cui fibbia era scritto con in evidenza un anacronistico motto “Gott mit uns”! – Dio è con noi – come fa rilevare Giorgio Bocca ne Il Provinciale, Mondadori editore, libro che per gran parte racconta la guerra civile in Piemonte. ​Le storia della Resistenza in Sabina, immagino anche sulla scorta dell’esempio e della passione che animò Pietro Pileri, il nostro comune maestro in giornalismo, che redasse e poi radunò in volume, un’inchiesta giornalistica nota come “Sabina Anno Zero”, pubblicata con successo di vendite sul Messaggero, è divenuta per Tonino una materia di intense ricerche, di soggetti, episodi e documentazioni fino a fargli acquisire con tale appassionato lavoro, una specializzazione assai vasta di quella materia resistenziale ricca di eventi anche qui in Sabina, non dimenticando che per la ribellione al tedesco invasore e per le operazioni che i cittadini opposero ai nazisti, la Provincia di Rieti è stata insignita, negli anni scorsi, della medaglia d’argento al merito civile da parte del presidente Ciampi. Rivelando la sensibilità dell’autore, il testo del decreto figura riprodotto, nelle primmissine pagine del penultimo libro di Tonino, dal titolo “La guerra in Sabina dall’8 settenbre 1943 al 12 giugno 1944”, risultato preziosissimo strumento di documentazione storica e cronistica altrimenti a rischio di smarrimento e distruzione reperita da Tonino in tutti gli archivi comunali della Sabina. ​Il vescovo mons. Lorenzo Chiarinelli è stato il relatore ufficiale, in assenza dell’on. Bartolo Ciccardini, costretto a restare a Roma causa una fastidiosa influenza. Mons. Chiarinelli conosce bene Cipolloni e quindi è stato in grado di presentare il suo libro al meglio, soffermandosi a metterne in risalto l’intelligenza dell’aver colto il valore dell’azione di quei sacerdoti dei Paolini, cui don Pietro apparteneva, e di Suor Teresina; la preziosità esemplare dell’istintiva reazione popolare all’ingiustizia, al terrore e alla barbarie; l’opposizione a tutti gli arbitri; l’azione connotata di generosità e di solidarietà da parte di chi, nella battaglia dei granatieri in difesa di Roma, prima pietra della lunga strada compiuta dal popolo italiano per liberarsi dall’oppressore, si pose coraggiosamente a fianco di coloro, che di lì a poco, sarebbero stati annientati. ​Ancora una volta mons. Chiarinelli ha mostrato le elevate capacità di analisi psicologica compiute sui protagonisti dei fatti della Montagnola, assieme al carisma di maestro posseduto, funzione esercitata dallo stesso vescovo sulle situazioni riguardanti l’azione svolta dalla Chiesa e dai suoi parroci durante la Resistenza. Attraverso il libro di Tonino, e di quel che ha detto di profondo e di esemplare e di magistrale, don Lorenzo ha confermato l’impressione, oramai di molti, che egli vuole donare ai suoi concittadini, negli ultimi anni della sua vita, i tesori della propria ampia cultura ecclesiale e non solo, e far loro il regalo delle sue preziosità umane e valoriali, innanzitutto diffondendo l’amore di Gesù e della Chiesa per tutti gli uomini. ​In particolare ieri sera, è stato bene accolto il legame, che attraverso l’amore di Cristo, il vescovo Chiarinelli ha stretto tra Suor Teresina e il suo gesto a difesa della dignità di un cadavere, con la dignità che si è voluta riservare giustamente a Suor Roxana e al suo bimbo, nato alcuni giorni fa all’Ospedale De Lellis, sentimenti dimostrati da tutta la popolazione reatina, e di cui – ha detto mons. Chiarinelli – ha scritto anche il Thimes, meravigliandosi non poco. Una umanità da salvaguardare, dunque, come quella di cui si fece autore don Pietro sullo slancio della parola di Cristo, la dignità di tutte le sue creature, la difficile accoglienza dell’amore al nemico. Anche di quelli che così a lungo ci hanno vessato e terrorizzato, come i nazisti nella secondaguerra e di cui ha raccontato ancora una volta Tonino. E con gli eredi dei quali oggi spartiamo la cittadinanza europea di cui, ad ogni costo, non bisogna privarsi anche per evitare altre guerre e per non disperdere il patrimonio lasciatoci da Adenauer, de Gasperi e Schuman. ​L’on. Bartolo Ciccardini, un amico di Rieti, che venne più volte in Sabina all’inizio del percorso politico di Franco Maria Malfatti, non ha mancato di far conoscere il proprio pensiero sul libro di Cipolloni, tramite una lettera all’autore. Dopo l’apprezzamento e le congratulazioni per il lavoro, Ciccardini ha tenuto a far sapere che “tre concetti mi sono stati ispirati dalla tua opera”. Il primo è che, man mano che conosciamo meglio la Resistenza essa è risultata fatta “non solo di azioni armate, ma anche di comportamenti civili, di atti coraggiosi di civili, di persone che esercitavano un’azione costruttiva contro l’imbarbarimento, volta a salvare il nostro vivere civile. Questa resistenza civile merita di essere riconosciuta assieme agli episodi valorosi della Resistenza armata e della Resistenza di coloro che accettarono l’internamento per rifiutare l’adesione al collaborazionismo con i tedeschi”. ​”Il secondo concetto che s’impone nella tua ricostruzione è l’importanza dei sacerdoti nella Resistenza. La loro partecipazione non è ideologica, non è partitica. Ma è una ferma posizione di difesa delle popolazioni, che fa sì che essi siano riconosciuti in ogni occasione come capi naturali dell’opposione civile alle barbarie. I tedeschi individuarono subito questa responsabilità ed il numero dei sacerdoti uccisi ne è la testimonianza”. (Al riguardo basterà leggere L. Gherardi, Le querce di Monte Sole. Vita e morte delle comunità martiri fra Setta e Reno. 1898/1944, EDB, Bologna 1986 per saperedeil sacrificio dei preti di Marzabotto). ​”Il terzo carattere che emerge dal tuo lavoro – ha scritto ancora Ciccardini – è l’esistenza di una zona franca che aveva i suoi problemi, le sue vicende dolorose, ma anche il suo eroismo quotidiano…dove la Società italaina, che non aveva più uno Stato in cui riconoscersi, si autogestiva”.

Gara casalinga della Linkem contro Virtus Basket Fondi

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Per la seconda gara casalinga consecutiva di questo 2014 e nell’occasione della Giornata Amarantoceleste, indetta dall’Assessorato al Comune di Rieti nella quale sarà possibile accedere gratuitamente al Palasojourner e godere delle gesta della squadra reatina, la Linkem NPC Rieti, seconda in classifica, affronterà la Virtus Basket Fondi, penultima del girone C, con solo 8 punti all’attivo. Nonostante la bassa posizione di classifica, Fondi è una squadra che può rivelarsi pericolosa ed imprevedibile, se si pensa che prima di Natale è andata a vincere sul campo di Senigallia, inviolato fino al quel momento. La squadra pontina dispone di alcuni giocatori molto buoni per la categoria, come Pietrosanto, Romano e Lilliu e sta attraversando un buon momento, visto che ha vinto tre gare nelle ultime quattro partite. La partita di cartello di questo turno si giocherà, tuttavia, in terra abruzzese, con lo scontro tra Pescara e Latina. Il risultato interessa molto da vicino i reatini: se, infatti, a vincere fosse la capolista Latina, la Linkem acquisterebbe maggior vantaggio su Pescara che segue a soli 2 punti e gode di una differenza canestri favorevole. Se invece fosse Pescara a vincere allora, e i reatini su Fondi, la Npc avrebbe la possibilità d’agganciare la prima della classe. Al PalaSojourner intanto fervono i preparativi per la domenica amarantoceleste nella quale le Istituzioni e le Società offrono la possibilità a tutti i tifosi di partecipare gratuitamente allo spettacolo sportivo proposto dalle squadre reatine di basket e calcio (14.30 Stadio Centro d’Italia). Palla a due domenica 26, alle ore 18.00.

Vicenda Aragona, Ciccomartino: quante storie per una sospensione!!!

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Meraviglia tanta attenzione, sia sindacale che politica, sulla vicenda della sospensione disciplinare del “Colonnello” Aragona. In un mondo in cui evidentemente si può scherzare coi fanti ma bisogna lasciar stare i santi, ci si dimentica che proprio Aragona è il detentore assoluto, nella provincia di Rieti, di procedimenti disciplinari attivati e conclusi con sanzioni inflitte (guarda caso quasi esclusivamente ai danni di iscritti CGIL). Sospensioni dal lavoro e dalla retribuzione per diverse settimane fino ad arrivare, in un caso, al licenziamento di una dipendente “per mancata giustificazione di assenze relative anche ad oltre un anno prima”. Per non parlare della “destituzione” con effetto immediato notificata ad una dipendente in servizio invitata “ad horas” a restituire tesserino, arma in dotazione e divisa. Auguriamo al Colonnello Aragona ogni bene e di riuscire a chiarire in qualche modo la sua posizione, non unendoci ovviamente alla schiera di chi oggi si straccia le vesti, così come con sobrietà e dignità sindacale abbiamo ricorso ai provvedimenti disciplinari del Comandante Aragona nei confronti di poveri “peones”, provvedimenti per lo più alla base delle numerose cause all’attenzione del giudice del lavoro. Non possiamo che concludere stigmatizzando ancora una volta l’annosa tendenza di alcuni personaggi a catalogare i dipendenti in base all’iscrizione sindacale, dimostrandosi forse troppo informati rispetto a dati per legge oggetto di riservatezza.

Petrangeli: grave la scelta della nuova gestione supermercati Sisa

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Sono sconcertato dal comportamento di chi è subentrato in questi giorni nella gestione del supermercato ex Carrefour di via del Terminillo. Aver scelto deliberatamente di non reimpiegare i vecchi dipendenti del punto vendita, senza peraltro coinvolgere le Organizzazioni Sindacali, è un atto altamente lesivo della dignità dei lavoratori e non tiene conto delle esigenze della città. Nell’esprimere solidarietà attiva nei confronti dei lavoratori invito pubblicamente il nuovo imprenditore a mettersi attorno a un tavolo insieme alle Organizzazioni Sindacali e al Comune per evitare di iniziare nel modo peggiore la nuova attività commerciale.

L'amministrazione Petrangeli calpesta le regole

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Pubblichiamo integralmente una nota inviata in redazione a firma dei consiglieri comunali Antonio Perelli, Giuliano Sanesi, Giuseppe Diana, Andrea Sebastiani, David Festuccia, del Commissario Provinciale di Forza Italia Antonio Cicchetti e del Presidente del Circolo di Rieti Nuovo Centro Destra Claudio Valentini relativa alla vicenda del Comandante della Polizia Municipale Enrico Aragona. Non vogliamo entrare nel merito del provvedimento disciplinare adottato nei confronti del Comandante della Polizia Municipale Enrico Aragona, merito nel quale entreranno le Autorità competenti a seguito degli annunciati ricorsi. Riteniamo assolutamente necessario però porre l’accento su una preoccupante azione persecutoria che evidentemente questa Giunta ha posto sistematicamente in essere nei confronti di parte dei dipendenti comunali ed in particolare dei dirigenti a tempo indeterminato, rei di aver prestato servizio per le precedenti amministrazioni di centro destra. Questo in una logica di epurazione settaria che caratterizza una cultura dell’odio per l’altro esaltandone le espressioni più censurabili. Come si dovrebbe altrimenti stigmatizzare un provvedimento che sospende dal servizio il Comandante della Polizia Municipale “con effetto immediato”, quasi a certificare una incompatibilità con il ruolo dovuta chissà a quale gravissima mancanza. E invece stiamo parlando di una presunta autoattribuzione di un periodo di ferie non maturate e di una mancata ottemperanza di una delibera di giunta che lo stesso Ministero dell’Interno ha bollato come evidentemente non rispondente al dettato della normativa vigente in materia. Ipotizzato che il provvedimento si poggi su qualche resistente fondamento, quali sarebbero state le motivazioni di urgenza tali da supportare un immediato allontanamento? Nell’interesse della città tutta e delle centinaia di risposte che ogni giorno il Comando della Polizia Municipale fornisce ai cittadini, non sarebbe stato più opportuno concedere un periodo seppur minimo di preavviso, idoneo a rispondere alle pratiche più urgenti nonché ad organizzare gli uffici durante il periodo di forzata assenza? E invece no: “con effetto immediato” con l’evidente intento di abbattere un sedicente nemico, quello stesso dirigente per il quale in campagna elettorale gran parte dell’attuale maggioranza si era spesa nel garantirne la decapitazione. E come ha immaginato di risolvere il vuoto gestionale il creativo Petrangeli, sicuramente suggerito da solerti quanto improvvisati consiglieri? Semplice: esercitando ancora una volta la traduzione pratica di un diritto mai conosciuto agli umani ma diuturnamente praticato da questa maggioranza. “Durante il periodo di sospensione di cui al citato provvedimento disciplinare, non potendo essere garantito l’assolvimento delle funzioni vicarie di Comandante, si correrebbe il rischio di dar luogo ad una disfunzione nell’espletamento del servizio di polizia municipale con il conseguente pericolo di creare una minaccia all’incolumità pubblica”, ovvero quello per il quale abbiamo contestato al Comandante della Polizia Municipale una inottemperanza alla delibera di giunta n.54 del 28 febbraio 2013 (prevederne la sostituzione con un dirigente amministrativo), oggi diviene motivazione sufficiente per attribuire funzioni vicarie ad un ufficiale appartenente allo stesso Comando. Delle due l’una: o aveva ragione il Comandante a denunciare per ben 9 mesi l’illegittimità di quella previsione deliberativa, come peraltro puntualmente smascherata dallo stesso Ministero dell’Interno, e quindi il procedimento instaurato nei suoi confronti è privo di un fondamento giuridico, oppure è illegittimo l’attuale decreto che in virtù di quel vulnus più e più volte segnalato attribuisce funzioni vicarie. Ed ancora: a chi vengono attribuite le funzioni vicarie? Al vice comandante nominato dal Comandante come disciplinato dalla normativa vigente, direte voi, e conosciuto oramai a tutta la città. E invece no. La creatività di Petrangeli & co. tira fuori dal cilindro un altro coniglio. E guarda caso ancora una volta, ma sarà sicuramente un caso, una fedelissima della CGIL. Ma può una categoria D appartenente al Corpo sostituire il Dirigente Comandante della Polizia Municipale attribuendole funzioni vicarie? Assolutamente no! E non lo diciamo noi che di amministrazione creativa non ce ne intendiamo: lo dice il Ministero dell’Interno nella nota del 17 ottobre 2013, assurta agli onori della cronaca locale, nella quale il competente Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali testualmente recita: “Per consentire l’adozione di atti a rilevanza esterna dovrà conseguentemente procedersi al conferimento, nei confronti del dipendente interessato, della posizione organizzativa”. Caro Petrangeli & Co., come puoi immaginare di continuare a calpestare le regole che disciplinano la vita di un Ente e contestualmente pensare di uscirne impunito? Ti consigliamo vivamente di revocare questo decreto evidentemente viziato da profili di illegittimità conclamata e di tutelare la tua eletta invitandola a non firmare atti che non potranno produrre alcun effetto giuridico essendo nulli. Sul punto chiediamo l’immediato, improcrastinabile intervento del Prefetto inviando contestualmente tutti gli atti in Procura per gli eventuali abusi di ufficio che si rendessero evidenti nell’attività della nominata. Ovviamente tutto questo in barba alla tanto declamata legittimità dell’agire.

Sit-in degli ex lavoratori GS Carrefour in via del Terminillo

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Questa mattina 19 ex lavoratori del supermercato GS Carrefour di via del Terminillo hanno protestato con un sit-in davanti al nuovo supermercato Sisa in occasione dell’inaugurazione. I lavoratori, ex dipendenti della società Zodiaco che gestiva il punto vendita Gs Carrefour di Rieti, non sono stati riassorbiti dalla nuova proprietà che ha assunto nuove figure, delle quali sei di Rieti e le restanti dell’area romana. Gli ex lavoratori tra l’altro sono ancora in attesa di ricevere le ultime quattro mensilità nonché il Tfr. Questa estate, dopo la chiusura del Gs Carrefour, Sara Imperatori della Fisascat Cisl tramite l’intervento del sindaco di Rieti ha provato ad instaurare un dialogo sul tema della grande distribuzione con la nuova proprietà Sisa, che però non ha mai risposto all’invito, anzi, si è sempre rifiutata di dialogare con i lavoratori non riassorbiti i quali hanno provato a contattarla anche tramite la vecchia proprietà.

Arresti per stalking e furto

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I militari della stazione di Contigliano hanno arrestato per stalking, C.P., del 1963, originario dell’Australia, nullafacente. L’uomo, nonostante le reiterate querele presentate dall’ex coniuge, A.S., classe 1969, casalinga, si rifiutava di accettare la separazione avvenuta da diversi anni. Nella serata di ieri, è stato sorpreso dai militari mentre pedinava l’ex moglie che si trovava a bordo del proprio veicolo insieme alla figlia ventenne, costringendole poi a fermarsi e proferendo verso le due donne minacce e ingiurie anche in presenza dei militari. L’arrestato è stato tradotto in caserma a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. I Carabinieri del N.O.R.M. di Poggio Mirteto hanno arrestato, per il reato di furto il cittadino marocchino, Y.H., classe 1981, pregiudicato, nullafacente. L’uomo è stato sorpreso subito dopo aver sottratto, a bordo del treno proveniente da Fiumicino e diretto a Orte, due valigie di proprietà di una cittadina boliviana che in quel momento si era distratta per chiedere delle informazioni ad un altro viaggiatore. La refurtiva recuperata è stata restituita alla proprietaria, mentre il marocchino è stato tradotto in caserma a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Sviluppo del Terminillo, il Consorzio Smile incontra le Istituzioni

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Nella giornata di venerdì, nella sala riunioni messa a disposizione dalla Cassa di Risparmio di Rieti, il Presidente del Consorzio Smile, Paolo Trancassini, e i delegati dei Comuni associati (Leonessa, Micigliano, Cantalice), oltre al Comune di Rieti e all’Amministrazione Provinciale, hanno incontrato l’Assessore regionale alle Infrastrutture e all’Ambiente, Fabio Refrigeri e il Consigliere regionale, Daniele Mitolo. Sebbene impegnato a Roma, anche il deputato reatino Fabio Melilli non ha voluto rinunciare all’incontro collegandosi telefonicamente e portando il suo contributo. Durante la riunione, dal taglio molto concreto e operativo, sono state definite le azioni che il Consorzio attiverà nei prossimi mesi, a partire dalla presentazione alla Regione Lazio del progetto di sviluppo comprensoriale “Terminillo Stazione Montana – Turismo sostenibile” e il conseguente avvio della procedura di valutazione d’impatto ambientale, propedeutica alla realizzazione dei nuovi impianti e delle nuove infrastrutture logistiche. L’Assessore Refrigeri e il Consigliere Mitolo hanno confermato il loro personale sostegno a facilitare l’iter burocratico rilevando come il progetto comprensoriale sia stato già condiviso con le direzioni regionali competenti (Ambiente e Trasporti) e ritenuto valido ed equilibrato in termini ambientali, oltre che ben strutturato dal punto di vista dell’impatto socio-economico. Altro tema in discussione sono state le iniziative da porre in campo per rilanciare l’immagine dell’offerta turistica e ambientale del Terminillo. In tal senso Refrigeri ha assicurato che la provincia di Rieti e in particolare Terminillo già si annovera fra i punti di forza più evocativi che caratterizzeranno le iniziative promozionali che la Regione porrà in essere in vista dell’Expo 2015. E’ stato anche affrontato il tema della gestione degli impianti, puntualizzando le tappe che porteranno alla gestione unitaria da parte del Consorzio. In questo quadro si è evidenziato lo sforzo organizzativo e finanziario che dovrà essere messo in campo dai Comuni nel periodo di start up del progetto di rilancio. E’ stato quindi stabilito che da subito si attiveranno tutti i canali di finanziamento previsti per il rilancio economico del territorio ed evidenziato come, a regime, il Turismo montano possa trasformarsi nella realtà imprenditoriale più significativa per il territorio, sia in termini occupazionali che di indotto. Non a caso il Presidente del Consorzio, Trancassini, ha voluto discutere di questo tema nella sede della Cassa di Risparmio di Rieti. Sono stati confermati, infine, tutti gli incontri tematici che si terranno con le parti sociali, le associazioni ambientaliste, le associazioni di categoria e con la Fondazione Varrone. All’incontro erano presenti: – Fabio Refrigeri (Assessore Infrastrutture e Ambiente Regione Lazio) – Daniele Mitolo (Consigliere Regionale) – Paolo Trancassini (Sindaco Leonessa e Presidente Consorzio Smile) – Giancarlo Felici (Commissario straordinario Provincia di Rieti) – Emanuela Pariboni (Vicesindaco Comune di Rieti) – Simone Munalli (Consigliere con delega al Terminillo Comune di Rieti) – Vito Paciucci (Assessore Comune di Leonessa) – Emiliano Salvati (Assessore Comune di Micigliano) – Loris Casadei (Consigliere Comune di Micigliano) – Evasio Eleuteri (Consigliere con delega al Terminillo Comune di Cantalice) – Marco Ridolfi (A.D. società TSM socio Consorzio Smile) – Francesco Vecchi (Cariri) – Fabio Orlandi (Direttore tecnico Consorzio Smile) – Carlo Abbruzzese (Dirigente Provincia di Rieti).

Ex LSU ed ex ASU, è necessario assumersi ogni responsabilità

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Sulla vicenda degli ex LSU (lavoratori socialmente utili) e degli ex ASU (lavoratori in mobilità impiegati in attività socialmente utili) ognuno deve assumersi le proprie responsabilità. In primis la Regione Lazio, che nel 2011 attraverso una vera e propria “truffa” ai danni dei lavoratori, in cui veniva spacciata per stabilizzazione un sostanziale avviso di licenziamento (essendo peraltro impraticabile la proroga di ulteriori due anni tempo determinato oltre i primi tre). Sul punto la FP CGIL di Rieti denunciò il danno che si stava facendo ai lavoratori (che se rimasti all’epoca LSU oggi sarebbero stati nelle condizioni dei colleghi calabresi e siciliani, ovvero stabilizzabili a tempo indeterminato ai sensi della legge di stabilità 2014). Presa di posizione scomoda che provocò le ire di chi, anche da parte sindacale, riteneva l’operazione la “panacea di tutti i mali”. Sotto altri punti di vista anche qualche amministratore locale, che in cerca di facili consensi, si gettò a “pesce”, ed in ogni modo, sull’”opportunità” confidando in una futura soluzione “all’italiana”. Oggi il crudo risveglio, dato dalla Corte dei Conti che ha denunciato anche l’illegittimità dell’intera operazione. Gli ex LSU torneranno presumibilmente in un bacino LSU, quindi a godere di un sussidio più basso di quanto attualmente percepiscono, senza contributi e malattia. Bacino che dovrebbe essere in vigore fino alla progressiva, se ci sarà, stabilizzazione degli stessi. Più complicata è la questione dei lavoratori “ex cassaintegrati”, inseriti nell’operazione da qualche amministrazione, e che per i quali si prefigura addirittura l’interruzione tout curt del rapporto di lavoro. Per questi in particolare (oltre 20 al Comune di Rieti ed 1 al Comune di Cittaducale) è imprenscindibile una seria azione politica che possa quantomeno assimilarli ai loro colleghi ex LSU e permetterne almeno l’inserimento nel bacino LSU ricostituito. Azione che deve essere scevra da “giochini delle parti”, in cui si fa a gara a chi si straccia di più le vesti e addita responsabilità a suo tornaconto politico o sindacale senza peraltro proporre soluzioni plausibili. In questo grado, nostro malgrado, dobbiamo constatare come, per la vicenda che riguarda gli ex ASU del Comune di Rieti vi sia da parte sindacale chi partecipa ai tavoli stracciandosi le vesti a tutela dei lavoratori suddetti, mentre un ricorso giudiziario depositato e atto ad annullare le assunzioni a sua volta effettuate dal Comune di Rieti vede tra i testimoni citati dalla parte attrice il Sig. Andrea Sebastiani, Consigliere Comunale che, a suo dire “non è dipendente diretto dell’UGL, ma di un ente di servizio economicamente ed organizzativamente diverso”. Precisazione che non ci permette comunque di sedere allo stesso tavolo dell’UGL almeno per quanto riguarda la vertenza LSU ed ex ASU.

Marco Salari firma con la Virtus Eurobasket Roma

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Marco Salari nasce a Los Angeles (USA) il 15.02.1996  da madre italoamericana e padre reatino. Curriculum: Under 12: jamboree di Sanremo. Under 13: Campione regionale di 3vs3 con la società AD Club Basket La Foresta Rieti, raggiunge le Finali Nazionali a Jesolo. Under 14: con la Wiilie Basket Rieti e la La Foresta Bk Rieti al Torneo Zanatta di Treviso si piazza tra le prime 8 posizioni ed è il secondo realizzatore del torneo con oltre 30 punti di media. Under 15:  quarti nel Lazio  sempre con Basket La Foresta Rieti, primi nell’interzona, battendo squadre come Bologna Torino e Cantù, approdando alle Finali Nazionali, con prestazioni a dir poco sorprendenti, guadagnando la convocazione in Nazionale Under 15.  Lo stesso anno vince il Trofeo delle Regioni con la rappresentativa del Lazio 2011, dove milita anche un altro reatino, Emanuele De Angelis, sempre della AD Club Basket La Foresta Rieti. Nel 2011, all’età di 15 anni, si allontana dalla famiglia di circa 600 km per approdare, in prestito con diritto di riscatto,   nella società Lombarda Assigeco di Casalpusterlengo del Presidente Franco Curioni e del General Manager Giangaetano Polenghi. Viene impegnato nella categotia Under 17 Eccellenza girone Lombardia raggiungendo le Finali Nazionali con una media di 14 punti a partita , 4 assist e 4 rimablzi in 30 minuti d’impiego. Lo stesso anno con l’under 19 elite vince la  Coppa Italia 2012 categoria Elite (3 anni sotto età gioca quasi 10 minuti a partita con 5 punti di media e 1 assist). Nello stesso anno, a maggio 2012, viene riscattato il cartellino dalla Assigeco Basket. L’ anno successivo, sempre con la  società Assigeco Basket, campionato giovanile under 17 Eccellenza chiude la stagione approdando alle Finali Nazionali di Categoria con uno score di oltre 18 punti a partita con 6 assist e 6 rimbalzi in 35 minuti di impiego, dimostrando un ottimo tiro dall’arco e la sua forza l’arresto e tiro,  gioca anche  in Under 19 Eccellenza sempre sotto età ben figurando e mettendosi in mostra in moltissime partite. Attualmente ha firmato con la Virtus Eurobasket Roma, in prestito fino al termine della stagione sportiva.