Frontale tra due auto a Labro

La squadra del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Rieti è intervenuta alle ore 19.10 circa a Labro presso la SS 79 Vocabolo Madonna della Luce per un incidente stradale. Si è trattato di un frontale tra due autovetture, una Fiat Panda ed una Opel Omega. I Vigili del Fuoco hanno provveduto ad estrarre dalle vetture, con l’ausilio del personale del 118 i due conducenti, una persona anziana e una donna trasportati entrambi al De Lellis per le cure del caso e a mettere in sicurezza i due automezzi.

Regione Lazio, alla Provincia di Rieti 3,1 milioni di euro per ridurre i debiti

0
I comuni le province del Lazio avranno fino oltre 153 milioni di euro di spazi finanziari in più, per pagare i propri debiti. La IV commissione Bilancio, partecipazione, demanio e patrimonio, programmazione economico-finanziaria, presieduta da Mauro Buschini (Pd), ha dato parere favorevole, all’unanimità, allo schema di deliberazione della Giunta regionale n. 39, concernente il «Patto di stabilità regionale verticale incentivato 2014: adozione dell’articolato per l’attuazione del patto di stabilità regionale verticale incentivato 2014 e approvazione delle variazioni degli obiettivi programmatici relativi all’esercizio finanziario 2014 degli enti locali del Lazio in materia di patto di stabilità interno. Il provvedimento consente agli enti locali del Lazio di sforare il patto di stabilità, al fine di favorire il pagamento delle proprie obbligazioni di parte capitale. In base alla normativa nazionale sulla realizzazione degli obiettivi di finanza pubblica, per il 2014 alle regioni e’ attribuito un contributo fino a 1272 milioni di euro. A loro volta, le regioni si impegnano a cedere ai comuni e alle province ricadenti nel proprio territorio spazi finanziari pari a 1,2 euro per ogni euro dei 1272 milioni. Nel Lazio il plafond complessivo per il 2014 ammonta a 153 milioni 154 mila euro, da utilizzare per il pagamento delle obbligazioni di parte capitale, di cui 38 milioni 288 mila euro per le province e 114 milioni 866 mila euro per i comuni, destinati in parti uguali ai comuni con popolazione compresa tra 1000 e 5000 abitanti e a quelli con popolazione sopra i 5000 abitanti. “Con questa delibera – ha spiegato l’assessore al Bilancio, patrimonio e demanio, Alessandra Sartore (nella foto) – la Regione va incontro alle province e ai comuni del Lazio cedendo quote del proprio patto di stabilità, per far sì che gli enti locali abbiano maggiore respiro e possano migliorare l’obiettivo programmatico per l’anno in corso. In questo modo, diamo un ulteriore impulso alla riduzione dei debiti della pubblica amministrazione verso imprese e soggetti privati. L’approvazione della delibera ci permette di rispettare la scadenza del 15 marzo per la comunicazione al Mef delle variazioni degli obiettivi programmatici”. Come per il 2013, il rispetto del patto di stabilità nell’anno precedente costituisce criterio di virtuosità per poter accedere alla ripartizione del plafond 2014. Gli importi degli spazi finanziari concessi a ciascun comune superiore ai 5000 abitanti e a ciascuna provincia, in proporzione alle proprie obbligazioni in conto capitale, sono riportati nelle tabelle allegate alla delibera, mentre il plafond di 57 milioni di euro destinato ai comuni tra i 1000 e i 5000 abitanti riuscirà ad azzerare tutti gli obiettivi di tali comuni. Alla Provincia di Roma sono stati assegnati spazi per quasi 17 milioni di euro, 7,7 milioni all’amministrazione provinciale di Latina, 6,1 a Frosinone, 4,3 a Viterbo e 3,1 milioni a Rieti.

Il comune al lavoro per garantire la continuità dei servizi delle assistenti sociali

0
L’Amministrazione comunale condivide pienamente le preoccupazioni espresse dalle Assistenti sociali del Distretto Rieti 1 e sta lavorando per garantire la continuità dei servizi e la tutela dei livelli occupazionali. Il Comune non ha alcuna intenzione di rinunciare alle professionalità impiegate nelle strutture dei Servizi sociali, e, dunque, è priva di fondamento anche l’ipotesi che l’Ente chiuderà la Casa di riposo ex Manni. Esistono una serie di problematiche, ben note anche alle Organizzazioni sindacali, legate, innanzitutto, alle normative nazionali e regionali troppo stringenti e contraddittorie, a cui l’Assessorato alle Politiche socio-sanitarie sta tentando di dare una risposta, mantenendo fermo l’impegno di non pregiudicare il funzionamento, o addirittura l’esistenza, di servizi vitali per la cittadinanza. La nuova normativa quadro della Regione Lazio sulle politiche sociali, in via di approvazione, punta proprio alla stabilizzazione dei servizi che non potrà prescindere dalla stabilizzazione del personale. In tal senso l’Assessore Mariantoni e il Sindaco Petrangeli chiederanno un’audizione urgente alla Commissione regionale competente al fine di porre all’attenzione della Regione la grave situazione in cui si trovano i cinque distretti socio-sanitari del Reatino, dove la gestione dei servizi è affidata esclusivamente a personale precario. L’Assessore Mariantoni da qualche mese, insieme agli altri capofila di distretto, ha inviato all’Assessore regionale Visini una nota in cui si chiede una soluzione urgente che permetta di garantire ai cittadini servizi di qualità e interlocutori stabili.

Servizi sociali al collasso. Da aprile a casa le assistenti sociali del Distretto Rieti 1

0
Le assistenti sociali, titolari di un contratto di collaborazione a progetto, operanti nei Comuni afferenti al Distretto Rieti 1, intendono porre attenzione alla situazione che, attualmente, vede coinvolti il Servizio Sociale Professionale di tutti i Comuni del Distretto. Nonostante le vigenti normative sanciscano e continuino a ribadire che il Servizio Sociale Professionale, nonché il Segretariato Sociale, ormai da oltre un decennio, rappresentino un Liveas fondamentale che deve essere garantito in tutti i Comuni singoli e/o associati, la maggior parte degli Enti Locali, che diventano tutti, nella Provincia di Rieti, continuano a gestire il servizio sociale con personale precario. Va specificato che, fino ad oggi, il servizio sociale nei comuni afferenti al Distretto Rieti 1, compreso il Comune di Rieti, comune capoluogo con una popolazione di 50.000.00 abitanti, è stato garantito grazie ai finanziamenti delle progettualità regionali legate ai Piani di Zona e da personale completamente precario. Tali progetti, anche se ovviamente fino ad oggi hanno permesso di lavorare e offrire un servizio di qualità e professionalità, non hanno mai avuto un’ottica di creazione e strutturazione di posti di lavoro e stabilità del servizio. L’aver vincolato i compiti istituzionali a progettualità derivanti da finanziamenti regionali, ha portato gli Enti, a non dare nessuna priorità alla creazione di un servizio sociale stabile all’interno dell’ente che comunque, veniva impropriamente garantito da professionisti precari, privilegiando l’assunzione in ruolo di altre figure. Ad oggi, vista la normativa in tema contrattuale sempre più rigida, che pone molti più vincoli per la stipula di contratti cosiddetti “flessibili”, c’è il rischio concreto, dal prossimo 1 aprile, di un’interruzione delle attività dei servizi sociali comunali e una perdita di lavoro da parte di professionisti, molti dei quali precari da oltre 10 anni. Oggi si parla tanto di dare opportunità lavorative ai giovani, ma per coloro che da giovani hanno iniziato come precari e che da più di dieci anni, ormai non più proprio giovani, hanno investito ed investono ancora oggi tempo, fatica, professionalità nel lavoro sul territorio chi ci pensa?? Anche se precari, siamo ormai parte integrante del sistema della pubblica amministrazione, ultime ruote del carro, in alcuni casi ruote di scorta se non uniche ruote, senza le quali però il sistema dei servizi sociali nei comuni subirebbe uno stop, un’assenza di servizio non ammessa né permessa per legge. Anche un esternalizzazione dei servizi non può essere auspicabile in quanto illegittima; si ricorda che il servizio sociale professionale è svolto dall’assistente sociale che opera in forza di un mandato istituzionale, tale servizio rientra tra le funzioni istituzionali obbligatorie e deve essere erogato direttamente dai Comuni e non affidati ad altri. Sull’estrernalizzazione del Servizio Sociale Professionale, si è pronunciato anche l’Avvocato Luigi Di Filippo, su richiesta dell’Ordine Nazionale degli Assistenti Sociali, dichiarando che tale lavoro deve essere svolto da personale qualificato inserito stabilmente nelle piante organiche dei Comuni, singoli o associati. È come se un Comune esternalizzasse l’Ufficio tecnico o il Comando della Polizia Municipale. Che ne pensate? E ora che finalmente nell’agenda degli Amministratori Locali il Servizio Sociale divenga una reale priorità. Si parla tanto di una nuova legge di riordino dei servizi sociali, della 328/00, di livelli minimi di assistenza ma senza servizio sociale, senza gli assistenti sociali spiegateci voi chi garantirebbe le prestazioni ? Troviamo frustrante e demotivante che ad oggi dopo numerose segnalazioni agli organi preposti, nessun Ente si sia attivato per creare una stabilità per i Servizi Sociali. Alla luce di quanto già esposto le Assistenti Sociali del Distretto Rieti/1 chiedono, animate da spirito di collaborazione, che questa nota serva come prima cosa, per sensibilizzare la politica, le forze sociali, nonché gli enti di categoria sulla situazione del personale che opera all’interno dei servizi sociali comunali, quotidianamente a contatto con l’utenza più bisognosa, che in un periodo di profonda crisi economica e occupazionale ha maggior bisogno di servizi efficienti e ad aprire uno spazio di dialogo e confronto costruttivo tra i vari attori coinvolti. In tal senso ritengono che il loro primo interlocutore dal quale si aspettano, vista l’urgenza, un invito ad incontrarle, sia la Regione Lazio perché ente di legislazione, programmazione, finanziamento, indirizzo, coordinamento, controllo e valutazione. L’Ordine professionale della Regione Lazio ha seguito le vicende delle colleghe che operano nel Comune di Roma, o altre province oltre che presso le ASL e riteniamo altresì necessario che anche la situazione, altrettanto disastrosa, precaria da anni e lontana dalla vista della grande città, sia importante e meriti di essere approfondita . Pertanto anche a loro, nonché alle colleghe del Nazionale, chiedono un serio interessamento e un fattivo impegno per la tutela e la salvaguardia della nostra professionalità.

Sconfitta casalinga per gli Arieti rugby

0
Nonostante un primo tempo finito in parità (6-6, due calci di punizione per parte), gli Arieti di Mario Pariboni sono usciti sconfitti ancora una volta, terminando nuovamente all’ultimo posto in classifica. Dopo una prima frazione di studio, molto statica da entrambe le parti, i gialloblù capitolini hanno pigiato sull’acceleratore ad inizio del secondo tempo, andando a segnare due mete a distanza di appena 5 minuti. La prima trovando la superiorità numerica nel gioco al largo, la seconda su una ripartenza dalla mischia, complice una mancata copertura difensiva e realizzata dopo una serie di ricicli in asse ai sostegni sempre presenti. Sotto di 14 punti gli amarantoceleste hanno accennato una reazione solo all’ennesimo gioco falloso dei romani, attaccando e segnando con il pilone Petroselli, appena arrivato dal Sabina rugby e trasformando con Daniele Mené, autore anche dei calci piazzati. Rientrati nel break gli Arieti non hanno però saputo amministrare il tempo rimasto, non riuscendo a concretizzare diverse occasioni create ma subendo, a pochi minuti dal termine, un calcio di punizione che ha cancellato anche il possibile punto di bonus. Pesanti sicuramente le assenze di capitan Paniconi per problemi lavorativi e di Alfredo De Angelis, per scelta tecnica.

A Pescara settima vittoria consecutiva per la Linkem

0
La partita contro Pescara regala la settima vittoria consecutiva alla NPC la possibilità di conquistare il primato di classifica. L’eventuale vittoria nel recupero casalingo del prossimo 8 marzo porterebbe, infatti, la Linkem NPC Rieti ad occupare il primo posto, a pari merito di Latina che l’ultima giornata di campionato verrà a Rieti per lo scontro diretto. Nei primi due quarti la gara è stata giocata in perfetto equilibrio, punto a punto, con margini di vantaggio, dall’una e l’altra parte, molto stretti. Al rientro dagli spogliatoti i padroni di casa si sono imposti sui reatini, arrivando al massimo vantaggio di +16 (52-36). Nell’ultima frazione di gioco, i leoni amarantocelesti hanno tirato fuori grinta ed orgoglio e sfoderato una prova eccezionale, in cui, con un parziale di 29 a 12, hanno ribaltato le ormai gioiose, ma ingannevoli aspettative dei biancorossi. A Pescara quindi non si è solo vinto, ma si è dimostrato che questa squadra è ben capace di trovare sempre il bandolo della matassa, anche quando questo si nasconde dietro l’opera di giocatori esperti, belle aspettative e forti pressioni. “La prima parte della partita non è stata bella – spiega coach Nunzi – entrambe le squadre ritenevano importante il risultato e la tensione sul parquet si sentiva. Per questo i ritmi sono stati piuttosto bassi fino all’intervallo. Nel terzo quarto i pescaresi sono stati bravi ad attaccare la partita, soprattutto sotto l’aspetto emotivo, si sono scrollati di dosso la tensione ed hanno alzato il ritmo. A quel punto, quando è cambiato il ritmo è cambiata anche la partita che è cresciuta d’intensità e contestualmente è migliorato il nostro approccio e le scelte fatte, sebbene ad un ritmo superiore, sono risultate più giuste. Questo perché siamo abituati a giocare, anche durante la settimana, con molta intensità e ad alti ritmi”. Coach Nunzi ha potuto disporre del suo roster al completo. Feliciangeli, appena rientrato da oltre due lunghi mesi di stop per l’infortunio alla mano, ha messo la firma sulla partita. Ma come lui, tutti i suoi compagni, autori di una gara corale ed autorevole. Se una cosa è certa, è che questa squadra è prima di tutto un gruppo, un’azzeccata unione di uomini che condividono obiettivi e metodologie, un team in cui ognuno lavora per l’altro, senza protagonismi, ma consapevole che la forza di ognuno è la capacità di favorire il compagno. Una squadra animata da un sentimento così fortemente solidale si riesce a rigenerare di continuo ed è in grado, come già dimostrato tante volte dovendo fare per forza a meno di un giocatore o di un altro, di modificare la propria forma per adattarsi alla necessità della partita. E’ una squadra bella da vedere, che sta regalando tante emozioni ai suoi tifosi e che meriterebbe di essere applaudita da tutta la città per l’impegno che sta mettendo nel riportare in alto i colori di Rieti.

Presentazione interventi progetti Plus

0
Il Sindaco di Rieti, Simone Petrangeli, e gli Assessori ai Lavori pubblici e alla Viabilità, Emanuela Pariboni e Carlo Ubertini, presenteranno domani, martedì 4 marzo, alle ore 11 presso la Sala conferenze della Sabina Universitas (Palazzo Dosi), gli interventi previsti nell’ambito del Piano Locale Urbano di Sviluppo (PLUS) “Fare centro – Fare città” finanziati attraverso il POR FESR LAZIO 2007-2013. All’incontro interverranno il progettista, Arch. Fabio Pitoni, i tecnici dell’Amministrazione comunale e le imprese aggiudicatarie degli appalti.

Flai Cgil, Antonio Polidori rieletto segretario della categoria

Venerdi 27 febbraio si è svolto il congresso provinciale della Flai Cgil di Rieti. I diciannove delegati in rappresentanza degli oltre trecento iscritti, hanno rieletto Antonio Polidori a segretario responsabile della categoria. La discussione ed il documento conclusivo confermano e rilanciano la svolta impressa e sostenuta nell’ultimo periodo alle politiche della categoria, privilegiando gli aspetti legati alla tutela del lavoro e dei lavoratori in fabbrica e nei campi.

Fp Cgil, rieletto segretario generale Gianni Ciccomartino

Si è svolto il primo marzo il X congresso della Fp Cgil di  Rieti. Ai lavori hanno partecipato circa 60 delegate e delegati rappresentativi di tutti i posti i comparti rappresentati ed eletti nelle circa 30 assemblee congressuali di base tenutesi nei mesi precedenti.  Alla fine dei lavori è stato eletto il comitato direttivo provinciale, che ha rieletto all’unanimità il Segretario Generale, Gianni Ciccomartino, nonché i membri di segreteria uscenti, Stefania Montagnini e Massimiliano De Santis. Ai lavori ha partecipato Natale Di Cola, Segretario FP CGIL di Roma e Lazio e sono intervenuti vari rappresentanti istituzionali, tra cui il Sindaco di Rieti Petrangeli ed  il consigliere regionale Mitolo.

Mentre si litiga per le poltrone, il Comune chiuderà la casa di riposo “ex-Manni”

0
Mentre la gran parte delle forze politiche di maggioranza, con in testa il PD ed i fedelissimi del Sindaco Petrangeli, stanno testando, per la seconda volta in meno di 18 mesi di governo, i rispettivi ruoli di forza, in una contesa evidentemente soltanto poltronistica e che di politico ha ben poco, restano sul tappeto irrisolte una lunga serie di problematiche. E tra queste la casa di riposo “ex Manni”, eccellenza e fiore all’occhiello di una città attenta ai bisogni delle persone più deboli ed indifese che, forse sarà necessario ricordarlo all’Assessore Mariantoni, fu donata al Comune di Rieti con il preciso obbligo morale di preservarla, custodirla e tramandarla ai posteri. Qualcosa che ha pienamente a che fare con gli interessi e i bisogni reali dei cittadini. Per meglio comprendere quello che sta succedendo, crediamo sia politicamente corretto partire dall’analisi della relazione previsionale e programmatica per l’anno 2014, redatta dall’Assessore Degni prima che il professore uscisse mestamente di scena. Una sintesi frutto del lavoro congiunto fatto dallo stesso Assessore al Bilancio, di concerto con i suoi colleghi di giunta, in cui ognuno ci ha “messo un po’ del suo” per licenziare una sorta di “scusate, avremmo voluto, ma abbiamo deciso di fare qualcos’altro”. Il dato che sorprende più di tutti è che nell’anno in corso, così come per il 2015 ed il 2016, l’Amministrazione Petrangeli si propone un taglio di 1 milione e 300 mila euro alla voce spese di gestione della casa di riposo comunale che, a detta dell’Assessore alle Politiche Sociali, “costa” alla collettività 1 milione e 700 mila euro annui.  Tradotto significa, più “semplicemente”, chiusura della casa di riposo. Nonostante si siano messe già le mani nelle tasche dei degenti e dei loro familiari con l’aumento delle rette di ricovero per l’anno in corso e con la richiesta di cifre esorbitanti di arretrati per l’anno passato, questa sembra essere l’inevitabile dismissione di una struttura d’eccellenza. Siamo costretti a ribadire all’Assessore Mariantoni, che ha evidentemente una cultura del sociale diametralmente opposta alla nostra, che potremmo definire del “poco sociale”, che tali tipologie di servizi non rappresentano un costo per la collettività, bensì un valore aggiunto per un’amministrazione che si rispetti e che abbia veramente a cuore, con i fatti e non con le chiacchiere, gli interessi di coloro che non possono permettersi di pagare la retta di ricovero in una struttura privata. Ancora slogan che perdono lungo la strada i pezzi e che dimostrano come questa maggioranza sia assolutamente inadeguata a perseguire il bene pubblico. Lo dichiarano i consiglieri comunali: Sebastiani, Cascioli e Festuccia.