La reatina Loretta Civili eletta alla Segreteria Confederale UGL

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Lo scorso 14 e 15 marzo si è celebrato il Consiglio Nazionale dell’Ugl che a due anni esatti dalla elezione di Giovanni Centrella a Segretario Generale dell’Ugl, primo metalmeccanico alla guida di una Confederazione sindacale, ha votato all’unanimità su proposta del leader dell’organizzazione una nuova segreteria confederale. A dichiaralo il Segretario Generale dell’Utl Ugl di Rieti – Marco Palmerini. “Per la prima volta all’interno di questa importante Organizzazione Sindacale – commenta Palmerini – è stata eletta anche una giovane donna reatina che da tempo milita nell’Ugl con importanti ruoli, anche come responsabile nazionale del dipartimento delle politiche per la famiglia. Loretta Civili, questo il nome della nuova componente eletta in seno alla Segreteria Confederale, ha ricevuto la delega alla democrazia economica, economia sociale e riforme istituzionali”. “La presenza di Loretta Civili nella Segreteria Confederale – conclude Palmerini –  sarà anche un valore aggiunto per il nostro territorio, sapendo che come già dimostrato nel passato, la stessa ha sempre seguito le vicende della nostra Provincia, attivandosi in prima persona per dare il suo importante contributo, trasponendo le vertenze locali in ambito nazionale”. Alla nostra concittadina, i migliori auguri di buon lavoro di tutta l’Unione Territoriale dell’Ugl Rieti.

Da oggi per i messaggi a Radiomondo puoi usare WhatsApp

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Per venire sempre più incontro alle esigenze degli ascoltatori, da oggi Radiomondo ha messo a disposizione WhatsApp Messenger l’app di messaggistica mobile multi-piattaforma che consente di inviare messaggi alla radio senza dover pagare gli SMS.   Il numero da utilizzare è quello si sempre: 366 11.39.99.9

La Caritas diocesana aderisce alla Settimana di Azione contro il Razzismo

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Si celebrerà il 21 marzo la Giornata Mondiale contro il Razzismo, indetta dalle Nazioni Unite in ricordo del massacro di Sharpeville del 1960, quando durante una manifestazione di protesta del Pan Africanist Congress contro l’introduzione dell’Urban Areas Act – provvedimento segregazionista che imponeva ai cittadini neri di esibire uno speciale permesso nelle aree riservate ai bianchi – la polizia del governo Sud-Africano aprì il fuoco sulla folla, uccidendo 69 persone. Per celebrare la Giornata, l’UNAR organizza la Settimana di azione contro il razzismo, giunta quest’anno alla decima edizione. Dal 17 al 23 marzo verranno organizzati incontri, dibattiti, iniziative di informazione e approfondimento. Lo slogan di quest’anno sarà: SE CHIUDI CON IL RAZZISMO TI SI APRE UN MONDO Anche Caritas diocesana di Rieti aderisce alla giornata e alla settimana di mobilitazione, proseguendo nel lavoro di informazione e denuncia di quelle che sono le tante – troppe – situazioni di razzismo e discriminazione del nostro paese. L’iniziativa organizzata dalla Caritas dal titolo TEATRO CONTRO IL RAZZISMO è prevista per giovedì 20 marzo alle ore 16,30 in P.zza Vittorio Emanuele (sotto i portici del Comune) ed è realizzata con la collaborazione artistica di Teatro Alchemico e la partecipazione dei rifugiati del progetto SPRAR del Comune di Rieti – settore assessorato politiche socio sanitarie. Approfittiamo di questo momento per condannare la grave aggressione subita dalla Moschea di Rieti ed esprimere tutta la nostra solidarietà e vicinanza alla comunità islamica reatina e all’associazione culturale Arabi Insieme.

Comitato Pendolari Reatini: excusatio non petita, accusatio manifesta

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In riferimento all’articolo pubblicato in data 16.03.2014, “Disagi pendolari Rieti – Roma, Co.Tra.L precisa”, il Comitato Pendolari Reatini intende replicare con decisione e fermezza. 8 marzo 2014: Relativamente all’episodio avvenuto in data 8 marzo, a fronte di un errato posizionamento del pullman Roma-Rieti via Salaria presso lo stallo di partenza da parte dell’autista in servizio, si è venuta a creare una situazione di estremo pericolo per gli utenti in attesa. Il pullman sul display veniva attestato allo stallo 11, quindi tutti erano in attesa presso il citato stallo. L’autista invece posizionava il pullman bipiano allo stallo 9. Da qui un repentino quanto pericoloso spostamento in massa di tutti coloro in attesa allo stallo 11 verso lo stallo 9, attraversando il piazzale nello spazio di manovra dei pullman. Immediatamente resosi conto dell’errore, l’autista effettuava manovra di retromarcia per attestarsi presso lo stallo 11, contemporaneamente con il pullman diretto a Monterotondo Scalo presso lo stallo 10 in retromarcia ed in movimento per partire, il tutto mentre i pendolari ritornavano in massa allo stallo 11 passando dietro il pullman per Monterotondo in manovra. Non è mai stato detto che la responsabilità dell’errato posizionamento fosse da addebitare all’autista, non potendo noi accertarlo in alcun modo, ma che il display indicasse uno stallo mentre il pullman veniva posizionato in un altro, rende spontaneo il sorgere di un’interrogativo elementare: PERCHE’? Nella segnalazione al Direttore del Tibus, veniva riportato quanto citiamo testualmente: “…..pertanto mi trovo costretto in qualità di vicepresidente del Comitato Pendolari Reatini, a segnalare l’accaduto e a richiedere spiegazioni inerenti i contenuti delle norme che regolano l’attività di movimentazione dei mezzi all’interno dell’autostazione Tibus e di tutte le altre normative di sicurezza a garanzia degli utenti all’interno dell’autostazione. Tutto questo in un’ottica di reciproca collaborazione per il miglioramento delle attività presenti nell’autostazione e per un’ottimale fruibilità dei servizi offerti dalla stessa. Abbiamo messo in copia anche  Co.Tra.L e la Regione Lazio anche per sensibilizzare l’azienda, responsabile del servizio di trasporto pubblico regionale, ad adeguarsi quanto prima agli standard operativi a cui si rifanno gli altri operatori prevedendo anche, se necessario, un presidio Co.Tra.L all’interno dell’autostazione, presidio che potrebbe essere dislocato proprio negli uffici posti di fronte agli stalli 9/10/11 che risultano vuoti ed inutilizzati, invece di mantenerlo ancora posizionato nel container posto nelle vicinanze del vecchio capolinea Co.Tra.L” Come si evince nessun dito puntato, ma richiesta di delucidazioni e una proposta per posizionare il presidio Co.Tra.L all’interno dell’area di manovra dei pullman a servizio degli stalli 9, 10 ed 11. 12 marzo 2014: Nel reclamo inoltrato a Co.Tra.L e nella denuncia inviata alla Prefettura di Rieti, alla Regione Lazio e agli On. Melilli e Pastorelli , si riporta che né prima né alle 16.10 né dopo tale orario, sia stata riportata alcuna informazione all’utenza relativamente al ritardo della partenza della corsa delle 16:10 via Autostrada. Citiamo il nostro reclamo : “….nessun dipendente Co.Tra.L  era presente presso lo stallo 9 per avvisare di questo eventuale ritardo con una errata informazione presente sul tabellone luminoso che dava la corsa in partenza.” Ogni informazione è stata recuperata su iniziativa personale dei pendolari che hanno più volte chiamato il deposito di Rieti ricevendo in risposta che la vettura che avrebbe dovuto permettere la copertura della corsa delle 16.10, aveva subito un guasto in linea e che dal deposito non riuscivano a mettersi in contatto con i propri referenti Co.Tra.L presso TIBUS. Paradossale la richiesta del dipendente Co.Tra.L che rispondeva dal deposito di Rieti che chiedeva la collaborazione e la disponibilità di qualcuno dei pendolari in attesa presso lo stallo del capolinea Tibus, per andare a sollecitare un contatto immediato con il deposito di Rieti, da parte del personale di presidio presso il casotto Co.Tra.L situato nella zona dove era ubicato il vecchio capolinea, ubicazione distante 350 mt dagli stalli all’interno dell’autostazione Tibus e che desta in tutti noi perplessità circa la sua utilità in una zona così distante dalle partenze e dall’area tecnica di parcheggio dei pullman. Ricordiamo a Co.Tra.L che Sua Eccellenza Dott.ssa Chiara Marolla, Prefetto di Rieti, ha sollecitato Co.Tra.L affinchè si adoperi ai fini di una migliore e più tempestiva comunicazione nei confronti dell’utenza, perché un’azienda di codesta rilevanza non può non fornire indicazioni perentorie e utili alla propria utenza, alla stregua di quanto già da tempo in essere presso aziende come Trenitalia e la “cugina” ATAC. Sarebbe opportuno, forse, mettere in atto quanto prima una serie di attività e progettualità, traendo spunto da questa indicazione datata 26.11.2014 e riportata al Ing. Turrizziani Direttore dell’esercizio Co.Tra.L della Regione Lazio. Una nota generale: il bipiano impegnato sulla corsa ad alta frequentazione delle 16:40 non sarebbe necessario se partissero entrambe le corse previste  alle 16:40 (via Autostrada e via salaria) anziché sopprimere quasi sistematicamente la prima. Una nota stilistica: due negazioni fanno una affermazione. 14 marzo 2014: nella giornata di venerdì 14.03.2014, lo sciopero indetto da Trenitalia non si configurava come uno sciopero inaspettato, anzi era annunciato da giorni. Non si richiedeva né ora né in futuro a Co.Tra.L di porre rimedio alle criticità di uno sciopero indetto da altri, si richiedeva invece il rispetto delle tabelle di esercizio, che prevedono 2 pullman alle ore 16.40, trattandosi tra l’altro di giornata critica, al di là dello sciopero, del venerdì giorno della settimana che insieme al lunedì è notoriamente carico di pendolari che rientrano o ripartono in occasione del weekend. La corsa delle 16.10 via Autostrada per la quale si è concordato preventivamente con l’autista il fermo, e per il quale i membri del Comitato Pendolari hanno richiesto l’intervento della Polizia Stradale per eccessivo numero di utenti a bordo, non era una corsa che serviva località coperte dalla tratta ferroviaria Tiburtina Passo Corese/Poggio Mirteto interessata dallo sciopero dei treni, in quanto da Settebagni, luogo in cui è avvenuto il fermo della corsa , la stessa transita lungo il raccordo autostradale Settebagni/Fiano Romano ed effettua la sua prima fermata a Borgo S. Maria circa 2/3 km oltre la fermata di Fara Sabina/Passo Corese. Differentemente dalle corse via Salaria che transitano per Monterotondo. La cosiddetta affluenza anomala presente nella corsa delle 16.10, così definita da Co.Tra.L, era dovuta non alla presenza di utenti della linea ferroviaria vittime dello sciopero, ma di abituali pendolari residenti nella Provincia di Rieti. La corsa delle 16:10 è notoriamente in autobus sempre carico di viaggiatori in piedi almeno fino alla fermata di Osteria Nuova nell’arco dell’intera settimana e non limitatamente al weekend. Si sottolinea che l’aver concordato con l’autista il fermo del pullman con conseguente richiesta di intervento della pattuglia, è stato fatto con il duplice scopo di salvaguardare l’incolumità e la sicurezza degli utenti a bordo e a salvaguardia dell’autista al quale si è preventivamente evitato il rischio di infrangere, se fermato da pattuglia stradale in corsa, l’art.169 del Nuovo Codice della Strada relativo al “Trasporto di persone, animali oggetti sui veicoli a motore” e che recita nei seguenti punti che lo compongono:
  1. Il numero delle persone che possono prendere posto sui veicoli, esclusi quelli di cui al comma 5, anche in relazione all’ubicazione dei sedili, non può superare quello indicato nella carta di circolazione.(3)
  2. Il numero delle persone che possono prendere posto, sedute o in piedi, sugli autoveicoli e filoveicoli destinati a trasporto di persone, escluse le autovetture, nonché il carico complessivo del veicolo non possono superare i corrispondenti valori massimi indicati nella carta di circolazione; tali valori sono fissati dal regolamento in relazione ai tipi ed alle caratteristiche di detti veicoli.
  3. Tutti i passeggeri dei veicoli a motore devono prendere posto in modo da non limitare la libertà di movimento del conducente e da non impedirgli la visibilità. Inoltre, su detti veicoli, esclusi i motocicli e i ciclomotori a due ruote, il conducente e il passeggero non devono determinare sporgenze dalla sagoma trasversale del veicolo.
  4. Chiunque guida veicoli destinati a trasporto di persone, escluse le autovetture, che hanno un numero di persone e un carico complessivo superiore ai valori massimi indicati nella carta di circolazione, ovvero trasporta un numero di persone superiore a quello indicato nella carta di circolazione, è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 168,00 a euro 674,00.(3)(5)
  A completamento di ciò è prevista una decurtazione sulla patente dell’autista da 1 a 3 punti. Il verbale redatto dalla pattuglia stradale venerdì pomeriggio, a seguito dell’azione dei membri del Comitato, è stato elevato all’azienda Co.Tra.L senza coinvolgimento alcuno dell’autista. Gli stessi membri del Comitato, proprio perché ci si trovava di venerdì ed insisteva l’aggravio dello sciopero dei treni, ha concordato di comune concerto con i poliziotti, di far ripartire il pullman delle 16.10 con il numero massimo di persone consentite dalla carta di circolazione esibita dal conducente (56 seduti e 16 in piedi ) e sorvolando sulla situazione del pullman bipiano delle 16.40 fermato anch’esso dalla pattuglia per evidente sovrannumero di persone a bordo, solo perché si sarebbe “scaricato” una volta arrivato a Monterotondo. Gli stessi componenti del Comitato, sono rimasti in attesa insieme ai pochi altri pendolari rimasti a terra volontariamente, dei successivi pullman delle ore 17.10 Express e via Autostrada fermati anche esse dai poliziotti della pattuglia che una volta verificato il numero di passeggeri a bordo ci autorizzava alla salita e quindi alla ripartenza. Sarebbe molto interessante conoscere da Co.Tra.L, auspicando la stessa immediatezza con la quale ha ritenuto necessario puntualizzare su questi 3 episodi, le motivazioni che a tutt’oggi a fronte di un impegno preso con noi e già avvallato ed autorizzato, come richiesto da Co.Tra.L stessa, dalla Regione Lazio, non hanno ancora permesso l’avvio di un progetto di monitoraggio dei transiti e degli utilizzi da parte dell’utenza, lungo la direttrice Rieti-Roma via autostrada e via salaria e la Rieti-Passo Corese. Monitoraggio da noi chiesto già a novembre 2013, che permetterebbe di aggiornare i dati relativi al flusso pendolari attualmente fermi al 2006, come riferitoci dalla Regione Lazio. Mai nessuna guerra è stata intrapresa con il personale a bordo dei pullman finora, anzi quando si è dovuto elogiare la professionalità, l’impegno e lo spirito di abnegazione del PERSONALE Co.Tra.L (tutto) durante l’allagamento per le forti piogge, questo Comitato è stato il primo a riconoscerlo ufficialmente. Ci sembra veramente risibile questo affrontare le problematiche in punta di fioretto da parte della più grande azienda TPL europea quando talvolta sarebbe meglio fare pubblica ammenda o rimanere in silenzio. Forse bisognerebbe ricercare i problemi reali ed accettare la collaborazione dei CLIENTI anziché mettersi a rispondere punto su punto, anche quando si è in palese difetto.

Acqua bene pubblico inalienabile, la Regione Lazio approva la legge

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Dopo la straordinaria vittoria referendaria di giugno 2011, dopo un percorso durato due anni che ha intrecciato le esperienze dei comitati e di numerosi comuni del Lazio, dopo 12 mesi di pressioni sul Governo Regionale, oggi, 17 marzo, è stata approvata all’unanimità la proposta di Legge popolare n°31, per la gestione pubblica e partecipata del servizio idrico nella Regione Lazio. Una legge che recepisce i risultati referendari, a partire dalla definizione di servizio idrico come servizio di interesse generale da gestire senza finalità di lucro, fino al fondo stanziato per incoraggiare la ripubblicizzazione delle gestioni in essere. Una legge che rimette al centro finalmente gli enti locali, delineando gli ambiti territoriali ottimali sulla base dei bacini idrografici e dando la possibilità ai comuni di organizzarsi in consorzi e di affidare il servizio anche ad enti di diritto pubblico, tutelando al contempo la partecipazione delle comunità locali nella gestione di questo bene fondamentale, anche rispetto alle generazioni future. “L’approvazione in Consiglio Regionale della legge sull’acqua pubblica è innanzitutto una vittoria per i cittadini a seguito dell’esito referendario – dichiara Roberto Scacchi, direttore di Legambiente Lazio-. Con questa legge il Lazio diventa la prima regione d’Italia che sancisce in maniera inequivocabile che l’acqua è un bene pubblico inalienabile la cui gestione deve essere ri-pubblicizzata. “È arrivata finalmente una risposta chiara nel Lazio – continua Legambiente Lazio – nel rispetto della volontà dei 37.000 cittadini e i 40 comuni che hanno firmato la legge di iniziativa popolare presentata dal movimento per l’acqua pubblica. Una gestione pubblica del servizio idrico integrato e l’abolizione della remunerazione del capitale investito nella tariffa garantiscono un diritto fondamentale per tutti i cittadini, la tutela di un bene comune indispensabile. La buona qualità del servizio è imprescindibile per una risorsa primaria senza la quale è impossibile vivere”. “Un successo totale a due anni dalla volontà espressa in maniera così netta anche da 2.485.334 cittadini laziali nel referendum. Fondamentale è stato il lavoro del comitato regionale per l’acqua pubblica formato da tante realtà associative e territoriali compresa Legambiente e tanti comuni piccoli e grandi, capaci insieme di far realizzare un sogno che sembrava irraggiungibile; il nostro apprezzamento va a quanti in consiglio regionale hanno lavorato e si sono battuti per questo enorme risultato. La legge indica chiaramente che nel Lazio l’acqua è un bene inalienabile e per l’associazione ambientalista, questa vittoria di tutti i cittadini deve produrre il blocco immediato dei distacchi dell’erogazione per morosità e la risoluzione rapida di ogni problematica legata alla qualità, per i tanti cittadini con i rubinetti chiusi a causa del scarsità della risorsa o della presenza di arsenico”. Anche il Movimento civico “Rieti Virtuosa” annuncia con soddisfazione l’approvazione da parte del Consiglio regionale del Lazio della prima legge in Italia per la gestione pubblica e partecipata dell’acqua presentata da cittadini e Comuni. “Come primi firmatari di questa proposta di legge nell’aprile 2012, ringraziamo tutti i cittadini e le associazioni che hanno costituito il Comitato promotore locale contribuendo alla raccolta delle firme, nonché i 12 Comuni della Sabina che hanno consentito che la legge approdasse alla discussione. Ora grazie all’articolo 5 di questa legge, dovrà essere rilasciata la concessione delle sorgenti Peschiera-Le Capore all’Autorità costituita tra i Comuni ricadenti nei bacini idrografici che insistono sul territorio della provincia di Rieti”. “Inoltre, grazie al fondo per la ripubblicizzazione, sarà ancora più facile approvare da parte del Consiglio comunale di Rieti la nostra delibera di iniziativa popolare firmata da oltre 800 cittadini del capoluogo sulla trasformazione in azienda speciale pubblica di Asm e Sogea che sarà presentata alla Commissione Bilancio”.

Solidarietà del Consiglio comunale alla Comunità islamica

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A nome dell’intero Consiglio comunale esprimo solidarietà e vicinanza alla Comunità islamica, vittima di un grave atto di vandalismo e intolleranza che offende e oltraggia la nostra città. Spero si faccia piena luce su quanto è accaduto assicurando alla giustizia gli autori di questo vile e inqualificabile gesto. Nell’associarmi alle parole del Sindaco Petrangeli invito la città a rispondere unita e compatta isolando e denunciando chi intende minare l’integrazione e la convivenza civile. E’ quanto dichiara il Presidente del Consiglio comunale, Gian Piero Marroni.

Cade dal terzo piano dell'ospedale de Lellis

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Un anziano di 85 anni è caduto questo pomeriggio dal terzo piano dell’ospedale de Lellis di Rieti. L’uomo ricoverato da giorni al reparto di geriatria dopo l’impatto è stato immediatamente trasportato al Pronto soccorso, ma i medici non hanno potuto che constatarne il decesso.

Mostra fotografica "La filiera dello zucchero"

Da sabato 22 marzo alle ore 18.00 nei locali della CNA in piazza Cavour, 54 si potrà visionare la mostra fotografica “La filiera dello zucchero” di Filippo M. Gianfelice. La mostra ad ingresso gratuito rientra tra le iniziative della CNA con l’obiettivo di essere sempre di più uno spazio a disposizione di coloro che hanno qualcosa da comunicare e da proporre, nella convinzione che proprio dall’incontro e dalla mescolanza di saperi, discipline, ambiti diversi, possono nascere nuove opportunità.

Prorogato il bando del progetto “rINNOVAbili!…aria, sole, acqua…”

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Ancora qualche settimana per presentare le domande sul bando a disposizione delle imprese artigiane per concorrere all’assegnazione di incentivi per l’istallazione di impianti che producano risparmio energetico o energia da fonti rinnovabili. Il bando è consultabile sui siti della Provincia e della CNA di Rieti. A titolo di esempio potranno essere realizzate le installazioni delle seguenti tecnologie: solare-fotovoltaico, micro-idroelettrico, micro-eolico, solare termico, cogenerazione/trigenerazione, cappotto termico, sostituzione lampade con corpi illuminanti ad alta efficienza. Le opere incentivabili saranno decise a seguito di un audit energetico anch’esso finanziato dal progetto. Il contributo, a fondo perduto, sarà del 30% del costo sostenuto, per un massimo di 6000 euro. Allegata al bando il fac-simile della domanda che dovrà essere inoltrata all’indirizzo della CNA di Rieti, piazza Cavour 54, entro la scadenza del 14 aprile. Per informazioni, 0746.251082 oppure cna.rieti@tiscali.it .

Uno squallido e triviale corteo carnevalesco

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Un tempo, quando la gente era forse più semplice ma certo capace di dare senso e significato ai gesti ed alle azioni, il Carnevale finiva il martedì grasso con il rito dell’operazione chirurgica che squarciava il ventre del vecchio “sovrano”, incarnazione della festa, da cui si srotolavano metri e metri di salsiccia per banchettare prima del digiuno e prima di appiccare il fuoco al rogo rusticano delle vanità, preludio al periodo penitenziale di preparazione al rinnovamento della Pasqua di Resurrezione. Nel tradizionale ordine delle cose, concordemente sancito dall’anno liturgico e dalle norme civili scritte e non scritte, tutto trovava il proprio spazio e il proprio tempo in una dialettica serrata capace di conferire valore ad ogni distinto elemento, ivi compresa la trasgressione alle convenzioni, che implicitamente ne sanciva la funzione regolatrice della società. A noi è dato vivere questi tempi travagliati e confusi, attanagliati da troppe povertà – materiali e morali, di principi e di idee – capaci di stravolgere in un sol colpo Quaresima e Carnevale, svuotandone una ad una ogni valenza, di quelle che anche etnologi ed antropologi interpretano come espressione irrinunciabile di un necessario dinamismo cosmogonico. Nella banalizzazione, nell’immiserimento volgare dell’edizione 2014 del Carnevale reatino non è soltanto lo slittamento temporale alla prima domenica di Quaresima a causa di allarmistiche previsioni meteorologiche ad imporre una severa riflessione: peggio ancora, la sfilata di carri e gruppi mascherati che ha attraversato le vie del quartiere reatino di Città Giardino riempiendole dei suoi anacronistici coriandoli si è caratterizzata per sciatteria, rozzezza, mancanza di gusto, vuota trivialità (tra pacchiane ironie su suore col pancione e tripudi di figli dei fiori perduti nei loro spinelli…). Ed è questo che ne ha fatto un’occasione mancata, tanto per gli alunni delle scuole quanto per i cittadini che di fatto non hanno potuto riappropriarsi di una tradizione per vivere insieme un’esperienza divertente e significativa. È stato snaturato il coinvolgimento attivo delle scolaresche degli Istituti comprensivi cittadini, il cui intervento non meritava di essere svilito in un contesto del tutto privo di intenti formativi, questo sì secondo tradizione. Eppure, quando negli scorsi mesi si era ipotizzata la sospensione dell’edizione 2014 del corso in maschera, c’era stata una vera e propria sollevazione popolare verso il Comune, rimarcandone l’irrinunciabilità del rispetto delle consuetudini, tanto profondamente radicate nel folklore e nella memoria del passato. Lo scadimento del risultato non va interpretato come conseguenza del tardivo, modesto finanziamento quanto piuttosto sull’aridità della proposta, davvero misera se non del tutto priva di autentici spunti satirici capaci di fustigare i costumi mettendo a nudo le contraddizioni della società contemporanea, confusi per una semplicistica, banalizzante messa in scena di comportamenti e atteggiamenti contrari alla decenza pubblica e privata, oltre che sanzionati dal Codice Civile non meno che dal Codice Canonico. Nella percezione relativistica del senso comune, che ha insidiato e lentamente consumato arcaiche consapevolezze, tutto diventa lecito: anche celebrare il Carnevale in tempo di Quaresima svilendo l’uno e profanando l’altra; anche replicare e imitare comportamenti censurabili senza alcuno spunto satirico: e dire che, in tempi remoti, i nostri antenati sabino-romani potevano vantare l’originalità e l’autenticità della satira come tratto peculiare della cultura e della civiltà arcaica… (da Avvenire-Lazio7, pagina di Rieti, domenica 16 marzo 2014).