La Regione Lazio conferma il proprio impegno concreto nel garantire il diritto allo studio: grazie all’ultimo scorrimento della graduatoria di DiSCo Lazio, tutti gli studenti idonei sono stati dichiarati vincitori delle borse di studio messe a disposizione per l’anno accademico 2025/2026. Per lo scorrimento di graduatoria sono state assegnate risorse che ammontano a oltre 35 milioni di euro, provenienti prevalentemente dal Fondo Sociale Europeo 2021-2027, che si aggiungono ai 165 milioni di euro già impiegati, per un totale di oltre 201 milioni di euro. Con questo ulteriore scorrimento sono stati dichiarati vincitori tutti i 6.415 studenti idonei in attesa di rientrare nella graduatoria del bando “Diritto allo studio 2025/2026”, portando il totale delle borse di studio a oltre 38.785. I numeri certificano un record: è il numero di borse di studio più alto mai finanziato dalla Regione Lazio, un segnale concreto di vicinanza e attenzione ai tanti studenti che desiderano studiare negli Atenei del Lazio.
“La miglior risposta a sterili e strumentali polemiche dei giorni scorsi arriva oggi: con un investimento record di oltre 200 milioni di euro, nessuno studente idoneo resterà escluso dal diritto allo studio nel Lazio. Con questo ulteriore scorrimento della graduatoria abbiamo dato una risposta concreta a migliaia di giovani e alle loro famiglie. Non è soltanto un dato economico, ma una scelta chiara: mettere i giovani, il merito e le pari opportunità, al centro della nostra azione politica. Dietro ad ogni borsa di studio c’è una storia, un sacrificio, un futuro che meritano di essere sostenuti. Sono orgoglioso di questo risultato, raggiunto grazie a un grande lavoro di squadra. Continuerò a impegnarmi affinché il Lazio sia una regione sempre più giusta, inclusiva e capace di offrire opportunità reali. Perché investire nell’istruzione significa costruire il futuro del nostro territorio” – dichiara il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca.
“Dietro i numeri ci sono 38.785 studenti e famiglie per cui la borsa di studio non è un concetto astratto: è un aiuto che fa la differenza nella vita quotidiana. Per questo la copertura totale degli idonei, garantita dall’impegno della Regione Lazio e del Presidente Francesco Rocca, è una notizia che riguarda tutti. Con l’ultimo scorrimento di graduatoria abbiamo dichiarato vincitori ulteriori 6.415 studenti, portando l’investimento complessivo a oltre 200 milioni di euro, un risultato senza precedenti. DiSCo Lazio è l’ente che trasforma queste risorse in servizi concreti — borse, residenze, mense — perché sostenere studentesse e studenti oggi significa investire sul futuro. Questo è il diritto allo studio che vogliamo: un diritto vero, che raggiunge chi ne ha bisogno” – afferma Simone Foglio, presidente DiSCo Lazio.
“Abbiamo scelto di investire con decisione sul futuro delle nuove generazioni assicurando che nessuno studente idoneo resti escluso dal sostegno economico. È una misura di equità e di visione, resa possibile anche grazie al contributo fondamentale del Fondo Sociale Europeo. L’estensione delle borse a tutti gli idonei rappresenta un segnale forte e inclusivo: un intervento che non solo risponde alle esigenze immediate degli studenti, ma contribuisce a costruire un sistema universitario più accessibile, competitivo e giusto: è un modello virtuoso con il quale la Giunta Rocca mette al centro i giovani e il loro talento” – sottolinea l’assessore all’Università Luisa Regimenti.
“Con un investimento straordinario di oltre 200milioni di euro e il rispetto delle tempistiche di erogazione annunciate solo un paio di settimane fa dimostriamo come questa Regione sia in grado di mantenere gli impegni assunti con gli studenti e con le loro famiglie. Un obiettivo raggiunto grazie al lavoro congiunto di Regione Lazio e Lazio Disco grazie al quale tutti gli idonei del bando borse di studio 2025-2026 vedranno riconosciuto il proprio diritto. Anche quest’anno, nonostante l’aumento degli aventi diritto e del fabbisogno economico, la Regione ha scelto di assumersi fino in fondo la propria responsabilità confermando pragmatismo e attenzione soprattutto verso i più fragili” – spiega l’assessore regionale del Lazio al Lavoro, Scuola, Formazione, Ricerca, Merito e Urbanistica, Alessandro Calvi.












