Carabinieri: tante le denunce in questo fine settimana

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I carabinieri della stazione di Petrella Salto, hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Rieti, dieci cittadini rumeni, tutti residenti a Civita Castellana (Vt) per ubriachezza molesta e disturbo della quiete pubblica. A bordo di alcune autovetture, dopo aver fatto incetta di bevande alcoliche, si sono resi autori di rumori molesti, grida, musica ad alto volume e colpi di clacson arrecando ovviamente, disturbo ai cittadini che abitano in quella frazione di Fiumata. I carabinieri intervenuti, li hanno tutti identificati e denunciati alla locale Procura. Uno di loro è stato anche deferito per minaccia e oltraggio, per aver pronunciato frasi minacciose e offensive nei confronti dei militari. I militari dell’aliquota radiomobile della compagnia di Cittaducale, hanno deferito in stato di libertà un ventiduenne del luogo, D.A.M., che aveva alzato un pò troppo il gomito prima di mettersi alla guida. L’accertamento con l’alcol test, ha dato il risultato di 1.10 g/l (più del doppio del consentito) e per il giovane, oltre alla denuncia è scattato inesorabile il ritiro della patente mentre il veicolo è stato affidato a terza persona in possesso dei prescritti requisiti.

Burning Race: il 29 agosto a Rieti l’evento delle ruote grasse in notturna

Si stanno per accendere i riflettori sulla prima edizione della Burning Race e a Rieti già la febbre sale per l’appuntamento di venerdì 29 agosto in un palcoscenico fatto di colori, adrenalina e girandole di emozioni attese in sella a una mountain bike per dare vita ad una serata all’insegna del gusto e del pedale. Con il patrocinio dell’amministrazione comunale e dell’assessorato allo sport della città di Rieti, per gli organizzatori di Rieti Riding Sport Club, la Burning Race è per antonomasia l’ardente corsa in quanto è parte integrante della Fiera del Peperoncino dal 28 al 31 agosto in programma sempre nel capoluogo reatino. “Abbiamo legato questa manifestazione alla fiera mondiale del peperoncino perché vogliamo vivacizzare di più la nostra città – sottolinea Paolo Ferri, presidente del Rieti Riding Sport Club. La Burning Race è sinonimo di una corsa pazza, strana, all’interno di un centro storico tra scalette, illuminazioni ed archi perché vogliamo portare per le vie della città tanta allegria e tanto colore”. “Si prospetta una gara tecnica ed impegnativa tra le splendide piazze e le suggestive vie di Rieti – dichiara Francesco Colantoni – dove la sicurezza non deve essere trascurata e gli atleti sono tenuti a indossare il casco e a dotarsi di luci. Ci aspettiamo una grande risposta di pubblico e di atleti pronti a gustarsi nel vero senso della parola un eccellente spettacolo di sport e di gastronomia”. Intanto piovono le iscrizioni (quota 15 euro) ed è stato fissato il limite a quota 120. L’organizzazione ha previsto le premiazioni ai primi 3 classificati uomini e donne e i primi 5 di categoria (premi non cumulabili) sul palco della fiera del peperoncino in Piazza Mazzini. I premi sono offerti dalla Faram Bike-fitness e sono tutti oggetti di valore. Il ritrovo degli atleti, per espletare le formalità di iscrizione, è fissato a Piazza Cavour nei pressi del Caffè La Lira, nonché luogo di partenza alle 19:30. Gli organizzatori hanno allestito il percorso di 3700 metri da ripetere otto volte più 2 giri di prova per un totale di 40 chilometri e si sviluppa sulle strade del centro storico non interessate dagli stands espositivi della Fiera: partenza da Piazza Cavour, a seguire Ponte Romano, Via San Francesco, Via Santa Chiara, Via Garibaldi, Via dei Pozzi, Via Ferroni, Porta D’Arce, Via Nuova, Via Tancredi, salita Ospedale vecchio, Via Centurioni, Via Garibaldi, Via Crispolti, Via San Rufo, Via San Pietro Martire, Via MolIna, Via Falcone, Via Borsellino, Largo Bachelet, Via della Verdura. L’ultimo giro, sarà deviato da Via San Rufo con svolta a destra in Via Roma per poi andare al traguardo in piazza Vittorio Emanuele nei pressi del bar Gengarelli.

Erba e cespugli tagliati alla Giorlandina

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Dopo la segnalazione pubblicata su questo giornale on line l’assessorato al decoro urbano e al verde pubblico del Comune di Rieti ha provveduto a tagliare l’erba alta e i cespugli che infestavano il lungo fiume nella zona della Giorlandina. Per questo ultimo scorcio di estate i reatini potranno tornare ad usufruire della pista ciclabile che costeggia il Velino in tranquillità e nel massimo decoro. Come testimoniano le nostre foto i cespugli che prima avvolgevano i pescatori ora non ci sono più, così come l’erba che intralciava il passo in una corsia della pista. La zona delle panchine è stata pulita da cartacce, mozziconi di sigarette e quant’altro. La pulizia e il decoro della Giorlandina non deve essere una novità, ma una normalità. Quindi ora spetta ai cittadini mantenere pulito e al Comune gestire il verde pubblico e punire con sanzioni pecuniarie chi sporca. giorlandina_23_08_14_a giorlandina_23_08_14_b giorlandina_23_08_14_c giorlandina_23_08_14_d giorlandina_23_08_14_f

Grifoni, Pirozzi: solidarietà smisurata grazie alla forza della ragione

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Ringrazio le emittenti, le testate giornalistiche, i siti on line nazionali e locali per aver posto all’attenzione del grande pubblico il ‘caso Amatrice’. Qualche cronista poi si è spinto oltre, affermando che il ‘caso’ è esploso grazie al brand Amatrice e alla bravura del sottoscritto. L’esposizione mediatica avuta e la citazione del cronista avrebbe potuto far crescere a dismisura il mio ego ma, vi tranquillizzo, non è così. Sapete invece per quale ragione abbiamo avuto una cassa di risonanza straordinaria? Il motivo è semplice, tutti hanno compreso che si è perpetrato qualcosa di profondamente INGIUSTO alle spalle di una comunità; comunità che non è solo quella amatriciana, ma in questo momento Amatrice rappresenta idealmente tutte quelle zone di frontiera che puntualmente vengono immolate come agnello sacrificale sull’altare dei numeri. Aver fatto conoscere a tutta Italia che il Presidio ospedaliero di Monterotondo è stato considerato ‘disagiato’ ha rappresentato un pugno allo stomaco alla dignità e alla intelligenza delle persone che con orgoglio hanno deciso di vivere nelle cosiddette aree di frontiera di tutta Italia. Diciamocelo con onestà, non si aspettavano un simile clamore, speravano che la vicenda rimanesse relegata in un piccolo trafiletto di cronaca locale, avevano sottovalutato il disagio diffuso di tutte le aree marginali. Ed allora come uscirne? Goffi comunicati, dichiarazioni contraddittorie, insomma …il rimedio peggiore del male stesso. Non ci bastano più proclami, pretendiamo che venga scolpito nella roccia, e anche sulla carta, che il Presidio F. Grifoni sia considerato disagiato e che gli vengano riconosciute tutte quelle peculiarità sancite nel Decreto 80 del 30 settembre 2010. Il resto è politichese, parole gettate al vento, tentativi demagogici di mischiare le carte. Cercano anche di buttarla ‘in politica’ ed anche qui compiono un clamoroso autogol, dimenticano che analoga sorte è toccata ad Acquapendente, guidata da un Sindaco di centro-sinistra (Bambini) che, al pari di Amatrice, nel Decreto 80 del 2010 ebbe riconosciuto il proprio Presidio ospedaliero come ‘disagiato’. E’ chiaro che lo studio, la dedizione dell’intera squadra di maggioranza del Comune di Amatrice hanno permesso di ‘beccarli con il sorcio in bocca’. Un breve passaggio lo riservo all’opposizione comunale mischiando, mi scuserete, il sacro (caso nazionale) con il profano (sterile contrapposizione legata soprattutto a risentimenti personali). Colgo l’occasione di ringraziarli pubblicamente per averci fatto fare bella figura avendo cambiato nel corso del Consiglio comunale opinioni e contraddicendosi in continuazione. Alcuni passaggi (puntualmente verificabili nelle registrazioni): 1) si astengono sulla richiesta della maggioranza di chiedere per il Grifoni lo status di ‘presidio disagiato’; 2) si astengono argomentando e leggendo una nota della regione Lazio che dice: è tutto a posto, non vi preoccupate; 3) nella loro dichiarazione di voto il Capogruppo si dice favorevole all’azione legale del ricorso al TAR. Alla fine della giostra mi chiedo e vi domando: se è tutto a posto, come hanno letto nella nota della regione Lazio, se è tutta una speculazione politica, perché essere favorevoli ad un ricorso al TAR?????? Il ricorso al TAR non è nient’altro che l’opposizione ad un atto ritenuto illegittimo e che, nella fattispecie, lede un diritto di una Pubblica Amministrazione. Per carità di Patria non vado oltre, sarebbe come sparare sulla Croce Rossa. In questa fase decisiva penso che a tutti interessi quello che ci sta accadendo intorno: – la solidarietà di tantissime persone che vengono in Comune per ‘firmare il referendum’ (non si può); – la vicinanza del C.R.E.S.T, Comitato dei Comitati cittadini di tutta la Toscana; – l’effetto domino del caso Amatrice anche in altri Comuni (Sora, Acquapendente, ecc.); – le tantissime e-mail che ci incoraggiano ad andare avanti. Insomma, la forza della ragione ha suscitato un’indignazione ed una solidarietà che va oltre i confini angusti della ‘politichella locale’. Noi, non ci fermeremo, ce lo chiedono i cittadini, i turisti, e me lo impone la mia coscienza di padre e di Sindaco. Concludo riportando una frase del film Braveheart – Cuore impavido: ‘possono toglierci la vita, ma non la libertà’, la libertà di difendere la forza della ragione ed i diritti dei più deboli. Avanti sempre a testa alta e senza paura.

Comitato Cittadino per il Grifoni: basta con la politica di lana caprina

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La sterile discussione in atto ad Amatrice sulla legittimità di un voto in Consiglio Comunale non può distogliere l’attenzione dal vero problema: la trasformazione del Presidio ospedaliero di Amatrice in Casa della Salute. I fatti oggettivi sono quelli sulla carta e sono a firma del Commissario ad Acta della Sanità Laziale Nicola Zingaretti. Con il decreto emanato il 5 Agosto, il Presidente della Regione, inequivocabilmente, trasforma il presidio di Amatrice in una sorta di Poliambulatorio territoriale e riconosce ad altri presidi dell’hinterland romano lo status di zona disagiata. E’ difficile far capire ai cittadini di Amatrice la difesa, peraltro senza proposte, delle posizioni di Zingaretti che, con le sue ultime dichiarazioni, piuttosto che tranquillizzare, li preoccupa ancora di più perché ribadisce le sue intenzioni di ridimensionamento del nosocomio. La campagna mediatica in atto è il segnale che le popolazioni del territorio amatriciano non accetteranno ulteriori umiliazioni. A gran voce continuiamo a sostenere che all’Ospedale di Amatrice vengano garantiti quei requisiti previsti dal DCA 80/2010, compresa l’elisuperficie attivata con inspiegabile ritardo e solo grazie all’intervento della sempre attenta Prefetto di Rieti Dottoressa Chiara Marolla. Pieno sostegno da parte del Comitato a tutte quelle iniziative, compreso il referendum, che hanno lo scopo di salvaguardare il nostro presidio sanitario e che hanno l’intento di far “essere madre e non matrigna” la Regione Lazio.

Scossa sismica nell'antrodocano

Questa mattina alle ore 8.08 l’Ingv ha registrato un scossa sismica di magnitudo 1.4 ad una profondità di 8.4 Km ed epicentro nel distretto sismico di Antrodoco, Borgo Velino, Borbona, Castel Sant’Angelo e Micigliano.

Terminillo, targa in ricordo di padre Riziero Lanfaloni

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In occasione delle celebrazioni per il 50° anniversario della dedicazione del tempio votivo di san Francesco al Terminillo, con una semplice e toccante cerimonia, è stata apposta una targa ricordo nell’edificio di via dei Villini, a suo tempo Albergo Stella Alpina, dove, sin dal 4 giugno 1948 visse per diverso tempo padre Riziero Lanfaloni, parroco del Monte Terminillo, appartenente all’ordine dei frati minori conventuali di Assisi. Detta iniziativa è stata intrapresa dal dott. Antonio Tavani, profondo ammiratore della straordinaria spiritualità di Padre Riziero. La targa è stata benedetta da padre Luigi Faraglia, che nel 1982 si avvicendò a padre Riziero nella guida della parrocchia. Padre Mariano Pappalardo, odierno parroco, padre della fraternità monastica della Trasfigurazione, ha ringraziato il Dott. Antonio Tavani per la sensibilità dimostrata, le istituzioni presenti e tutti coloro che sono intervenuti alla cerimonia. Nel contesto della stessa, svoltasi alla presenza di una folta cornice di persone, è stata ricordata l’attività pastorale di padre Riziero, evidenziando quanto di prezioso dallo steso realizzato, grazie soprattutto alla Sua ferma determinazione: il possente e sontuoso tempio votivo di san Francesco d’Assisi, patrono d’Italia, inaugurato il 22 agosto 1964. Il tempio ha il privilegio di essere la chiesa francescana che nel mondo ha la posizione più in alto di tutte le altre chiese consorelle. come ad indicare una simbolica posa di implorazione al suo Santo. Emilio Di Ianni, già consigliere provinciale, ha ricordato con commosse parole l’opera di padre Riziero, nonché l’efficace sostegno che l’On.le Filippo Micheli, del quale lo stesso fu segretario, volle dare al parroco per la realizza- zione dell’ambizioso tempio. Con l’occasione ha rivolto parole di gratitudine alla famiglia dell’On.le Michele, presente alla celebrazione religiosa. Nel pomeriggio all’Onorevole è stato intitolato il centro pastorale parrocchiale, ubicato nei locali sottostanti l’aula liturgica del tempio.

Nuoto, la reatina Caramignoli medaglia di bronzo agli Europei di Berlino

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Il cielo di Berlino si è colorato di azzurro negli ultimi giorni grazie ai talenti del nuoto nostrano che stanno facendo incetta di medaglie. Oggi però siamo ancora più felici per la grande impresa realizzata dalla reatina Martina Rita Caramignoli, 23 anni, che questo pomeriggio agli Europei di nuoto di Berlino ha conquistato la medaglia di bronzo nei 1.500m stile libero femminile L’azzurra, partita molto veloce, a metà gara ha raggiunto il primo posto, subendo poi la rimonta della spagnola Mireia Belmonte Garcia, medaglia d’oro, e della ungherese Boglarka Kapas, medaglia d’argento. La reatina Martina Rita ha così conquistato il terzo posto con il tempo di 16’05”98. Quinta l’altra azzurra, Aurora Ponselè, con il tempo di 16’13”20.

Edilizia, sgravio contributivo anche per il 2014

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Confartigianato Imprese Rieti informa che anche per il 2014 è possibile usufruire dello sgravio contributivo previsto per il settore edile: già dal 1° settembre le imprese possono inoltrare domanda all’INPS per accedere alla riduzione dell’11,50%. Lo ha stabilito l’INPS nel messaggio n. 6534 dell’11 agosto 2014. Lo sgravio riguarda la contribuzione a carico delle imprese, esclusa quella di pertinenza del fondo pensioni lavoratori dipendenti e si applica agli operai occupati con orario di lavoro di 40 ore settimanali. La legge n. 341/1995 prevede che entro il 31 luglio di ogni anno il Ministero del Lavoro ha la facoltà di rideterminare la misura dell’incentivo, se non lo fa, come nel caso di quest’anno, trascorsi 30 gg da tale termine, si applica la riduzione già fissata per l’anno precedente. Hanno diritto all’incentivo i datori di lavoro classificati nel settore industria con i codici ATECO 11301, 11302, 11303, 11304 ed 11305, nel settore artigiano con i codici ATECO 41301, 41302, 41303, 41304 e 41305 nonché caratterizzati dai codici ATECO 2007 da 412000 a 439100. Non sono da considerarsi attività edili, e quindi escluse dalla riduzione contributiva, le opere di installazione di impianti. Le domande per il corrente anno devono essere inviate esclusivamente in via telematica avvalendosi del modulo RID-EDIL disponibile all’interno del cassetto previdenziale aziendale del sito internet dell’INPS. Entro il giorno successivo l’invio l’azienda riceverà l’esito positivo o negativo della domanda. Per informazioni contattare gli uffici di Confartigianato Imprese Rieti, tel. 0746 218131.

Marco Salari alla Virtus Eurobk Roma di coach Davide Bonora

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La Virtus Eurobk Roma ha raggiunto l’accordo per la prossima stagione sportiva con l’atleta Marco Salari, classe 1996. Marco, nativo di Los Angeles, ha svolto gran parte del settore giovanile nella “sua” Rieti prima di approdare, nel 2011, a Casalpusterlengo alla corte del presidente Curioni. Dopo tre stagioni disputate ad alto livello e con cifre considerevoli, Marco sposa la causa della Virtus Eurobk disputando, da gennaio scorso, una parte del campionato Under 19 Eccellenza – DNG conclusosi con le finali nazionali di Udine. La società lo ha voluto fortemente riportare a Roma e sarà già a disposizione di Davide Bonora per l’imminente inizio della preparazione pre- campionato. “E’ un grande colpo di mercato – commenta Armando Buonamici – che rinforza la nostra prima squadra e alza sensibilmente il livello dell’under 19. Marco è un atleta serio e preparato, che non ha esitato a mettersi a disposizione della causa Virtus Eurobk. Ringrazio poi la società di Casalpusterlengo, con la quale abbiamo ottimi rapporti, per aver lasciato ritornare il ragazzo a vestire la nostra maglia.” “Sono molto contento di ritornare a calcare il parquet di via dell’Arcadia – dichiara Marco – e di disputare il doppio campionato Serie B – DNG allenato da Davide Bonora che ho seguito sin da piccolo a Rieti. Ringrazio Casalpusterlengo per l’opportunità che mi ha concesso e non vedo l’ora di mettermi a disposizione dello staff tecnico e di tutto il gruppo per questa nuova ed entusiasmante avventura che, sono certo, ci regalerà tante soddisfazioni.”