Festa della pallavolo, un successo la quinta edizione

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Le iniziative intraprese dall’Ufficio educazione fisica e dal Coni Point di Rieti per promuovere l’attività motoria nella scuola primaria proseguono con successo e dopo la festa della pallacanestro è stata la volta della pallavolo . Il Comune di Rieti può essere pienamente soddisfatto di aver appoggiato la proposta del Miur e del Coni coinvolgendo l’ASM in un progetto che ne fa una città guida verso il rilancio della “motoria” tra i giovani sempre meno disponibili al sacrificio. Il comitato provinciale Fipav sotto la guida di Roberto Maiolati e la conduzione tecnica della professoressa Sonia Ciancarelli è riuscito a coinvolgere nella prima fase della V^ Festa della Pallavolo: Lombardo Radice, Piazza Tevere, Minervini, Bambin Gesu’, Contigliano, Borgorose, Corvaro e Torano con un’adesione di circa 300 alunni che hanno avuto l’occasione di avvicinare una disciplina completa che permette di sviluppare la coordinazione. Pienamente soddisfatte dell’iniziativa le maestre che hanno accompagnato gli alunni al Palacordoni, sia per l’organizzazione della giornata, sia per la presenza di atlete della Fortitudo Volley che hanno stimolato l’interesse dei giovani presenti, alternandosi sul campo e sugli spalti. Da segnalare la partecipazione al completo dell’Istituto Omnicomprensivo di Borgorose. La seconda fase dell’iniziativa è programmata per il 10 aprile presso il palazzetto di Santa Rufina e vedrà impegnati gli istituti comprensivi di Cittaducale, Petrella Salto e del Cirese. Un ulteriore passo in avanti per cercare di risvegliare nei giovanissimi l’amore per il gioco e da questo punto di vista l’iniziativa portata avanti da Sonia Ciancarelli, è pienamente riuscita nell’intento.

Ritirate tre patenti per guida in stato di ebbrezza alcolica

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I carabinieri del Comando provinciale di Rieti, attraverso i propri reparti territoriali, in ordine alla sicurezza sulla circolazione stradale hanno intensificato i controlli soprattutto serali e sulle arterie ad alto scorrimento, anche in relazione agli ultimi incidenti stradali. Pattuglie dei nuclei radiomobili delle dipendenti compagnie nonché delle stazioni distaccate hanno effettuato nei giorni scorsi imponenti servizi in tal senso soprattutto a livello preventivo. Controlli effettuati su decine di automobilisti alla guida, hanno permesso di sorprenderne alcuni in evidente stato di alterazione alcolica. Cittaducale: pattuglia del nucleo radiomobile della medesima compagnia, hanno denunciato un ventunenne perchè a bordo dell’autovettura intestata alla madre, si era messo alla guida in evidente stato di alterazione alcoolica. Al giovane è stata ritirata la patente in quanto sottoposto ad accertamento mediante etilometro è risultato avere una concentarzione alcoolemica di 1,49 g/l (oltre due volte superiore al consentito). Leonessa: i militari della locale stazione hanno denunciato un trentasettenne del luogo sorpreso al volante della propria autovettura con un tasso alcolemico superiore a circa il doppio rispetto al consentito, come rilevato da accertamento a mezzo di etilometro. Anche in questo caso è stata ritirata la patente. Rieti: ben più grave la situazione per un settantasettenne di Rieti, il quale sulla S.S. Salaria direzione Roma, alla guida della propria autovettura, si è scontrato con un autocarro condotto da una cittadina marocchina residente a Rieti che procedeva regolarmente lungo la strada. Per i militari della pattuglia dell’aliquota radiomobile della Compagnia di Rieti intervenuti sul posto a seguito di chiamata al 112, l’anziano uomo è subito apparso in evidente stato di alterazione psico-fisica. Sottoposto ad accertamenti mediante etilometro è risultato avere una concentrazione alcolemica circa tre volte superiore al consentito. Per l’uomo, patente ritirata e autovettura sequestrata amministrativamente.

Unindustria Rieti: le problematiche del bilancio 2014

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Martedi 31 marzo alle ore 14.30, nella sala convegni della Camera di Commercio di Rieti, si svolgerà il seminario “Le problematiche del bilancio 2014” organizzato da Unindustria Rieti e dall’azienda Readytec con il patrocinio della CCIAA Rieti e la collaborazione degli Ordini dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Rieti e dei Consulenti del Lavoro Consiglio Provinciale di Rieti. Dopo i saluti dei presidenti Alessandro Di Venanzio del Comitato PI Unindustria Rieti e di Pierluigi Coccia e Gigliardo Farina rispettivamente dell’Ordine dei Commercialisti e dell’Ordine dei Consulenti, i lavori saranno condotti da Riccardo Patimo, dottore commercialista e pubblicista. I temi affrontati nel corso del seminario riguardano gli immobili, scorporo terreno e fabbricato, la valutazione dei lavori in corso su ordinazione di durata ultrannuale, OIC 16 Capitalizzazione degli oneri finanziari, OIC 26: la gestione della riserva utili da poste in valuta, la copertura delle perdite e i rapporti con l’S.r.l. semplificata di cui all’art. 2463-bis c.c., imposte anticipate sulle perdite in base al nuovo OIC 25, riclassificazione di cespiti a magazzino e svalutazioni crediti: rapporti con le società di comodo, trasformazione eccedenza ACE non utilizzata in credito di imposta: trattamento contabile e fiscale, rilevazione credito di imposta per bonus macchinari e perdite su crediti: contabilizzazione e rilevanza fiscale. L’evento è stato accreditato dall’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Rieti e dall’Ordine dei Consulenti del Lavoro e la partecipazione attribuisce tre crediti formativi.
  • Per partecipare al seminario è possibile iscriversi gratuitamente all’indirizzo segreteriari@un-industria.it

Uno sportello per combattere ludopatia e altre dipendenze

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L’assessorato alle politiche Socio-sanitarie invita la cittadinanza a partecipare alla presentazione della “Campagna Nazionale Contro i Rischi del Gioco D’Azzardo – Mettiamoci in gioco” e del servizio “Sportello informativo per la prevenzione e il trattamento del gioco d’azzardo patologico e delle dipendenze”. L’iniziativa si svolgerà mercoledì 1° aprile dalle 10.30 presso la sala convegni della Sabina Universitas. “Siamo lieti – dichiara l’assessore Stefania Mariantoni (nella foto)– di ospitare a Rieti la campagna nazionale Mettiamoci in Gioco e di cogliere questa importante occasione anche per presentare alla cittadinanza il nuovo sportello del Comune per la ludopatia e altre dipendenze gestito dalla Comunità Emmanuel. Il nuovo servizio prevede la realizzazione di un’unità di strada che possa avvicinare il fenomeno e analizzarlo proprio nei luoghi di maggiore diffusione dello stesso. Verrà inoltre implementata una campagna di sensibilizzazione attraverso attività di prevenzione che coinvolgeranno le scuole e giornate informative nei luoghi ritenuti più a rischio. Lo sportello di ascolto è rivolto alle persone che, direttamente o indirettamente, sono interessate dal problema della ludopatia e delle dipendenze in genere, per indirizzarle verso i diversi servizi presenti sul territorio e supportarle nella fase iniziale di primo contatto. L’integrazione e la rete dei servizi già presenti e operanti sul territorio, in primis la ASL, faranno da cornice al progetto. Questo servizio – conclude l’assessore – accompagnerà le persone che si trovano a dover affrontare la loro dipendenza dal gioco e a sostenerle, insieme alle loro famiglie, nel percorso di uscita. Inoltre sarà necessario un grande lavoro di prevenzione nelle scuole, perché nulla cambia se non cambia il substrato culturale”.

Si è svolta a Rieti la prima prova del Campionato italiano Bike trial 2015

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Domenica 29 marzo, presso il Campo Sportivo di Vazia, Rieti ha ospitato la prima tappa valevole per il Campionato Italiano Bike trial. Il percorso di gara da dover affrontare con le biciclette da trial era composto da cinque zone di tipo misto controllato dai giudici. Cioè quattro percorsi di tipo naturale e uno di tipo indoor su enormi gomme dislocato all’interno dell’area del Caseificio artigianale La Formaggeria Reatina. Tra i partecipanti, provenienti maggiormente dal nord Italia, si è notato un calo in termini di numeri, dovuto sia all’impossibilità di molti rider a partecipare per via dello stato influenzale ed anche per via dello stato di crisi economica. Comunque è il caso di dire “pochi ma buoni” e lo spettacolo non è mancato di sicuro. Non capita tutti i giorni di vedere da vicino queste biciclette compiere particolari evoluzioni. E’ stata riscontrata invece una buona affluenza di pubblico che, in maniera molto attenta a seguito i riders per tutto il percorso sotto un sole davvero scottante. Tra i partecipanti anche tre reatini: il diciannovenne Marco Liberati, il sedicenne Luca Nobili e l’undicenne Diego Crescenzi. Il primo, dopo aver iniziato la gara in maniera brillante nella categoria expert percorso blu, si è dovuto ritirare per un problema familiare intercorso. A vincere la categoria Promotion il bravissimo Luca Nobili che con la sua nuovissima Monty 221 ProRace ha registrato un notevole miglioramento nei tre giri di gara. Vittoria anche per il benjamin Diego Crescenzi che con una sola penalità ha preceduto due portacolori dell’Avis, Rosignano Luca Beccaluva e Davide Piccinini ben distanziati dal vincitore. Non si può non evidenziare che per il giovanissimo Diego, un percorso di gara troppo facile come quello di domenica a nulla serve per la sua crescita sportiva in vista dei Campionati del Mondo 2015. Nella Elite, la massima categoria dal percorso giallo, ha regalato grandi numeri il bergamasco Marco Bonalda, anche vincitore. A premiare gli atleti è intervenuto il consigliere Ivano Fioravanti in rappresentanza del Comune di Rieti. L’organizzazione ringrazia per la collaborazione e la buona riuscita dell’evento l’Amministrazione Separata dei Beni Civici di Vazia, l’associazione Angioina scuola Calcio, il caseificio La Formaggeria Reatina, Mototecnica Rieti, Adriano Bei, Hotel Valentino, Emmeppi, Gianni De Angelis edilizia.

Provincia "Spendacciona" i revisori dei conti rispondono a "L'Espresso"

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Pubblichiamo la lettera giunta nella nostra redazione inviataci da Vincenzo Rossetti, componente del Collegio dei Revisori della Provincia di Rieti, in risposta all’articolo pubblicato da L’Espresso sui costi delle amministrazioni provinciali. Egregio Direttore, leggo costantemente il Settimanale da Lei diretto e non mi è sfuggita l’inchiesta condotta da Fabrizio Gatti “Gattopardi di Provincia” pubblicata sul numero 10 del 12 marzo u.s (LEGGI). Faccio parte del Collegio dei Revisori della Provincia di Rieti e, naturalmente, mi sono addentrato nella lettura dei dati riportati nell’inchiesta. Il mio riferimento riguarda la Provincia di Rieti per la quale sono stati riportati dati errati che compromettono il risultato della stessa inchiesta. Senza entrare troppo nei tecnicismi che potrebbero non essere compresi dai lettori, faccio presente che il dato di 702 euro, come spesa a carico di ogni cittadino, è determinato dal totale ricavato dal Bilancio Preventivo – 109.874.065,10- che diviso per il numero degli abitanti pari a 156.521, porta ad una spesa per abitante di € 702. In effetti, per una esatta rappresentazione, si deve prendere il dato riportato nel Rendiconto che nel nostro caso è di € 61.675.851,97; questo va depurato delle partite di giro (cioè soldi che entrano ed escono nella stessa misura) e pari ad € 6.790.342,22. Va inoltre dedotto l’importo di € 15.424.261,19 per rimborso di anticipazioni di cassa (anch’essa assimilabile ad una partita di giro) ottenendo un risultato di € 42.461.248,56 che diviso per 156.521 abitanti porta ad una spesa pro-capite di € 271,28 ben lontana dai 702,00 indicati nell’inchiesta. In merito ai collaboratori indicati nel numero di 55 è bene precisare che dette collaborazioni sono incarichi professionali ad avvocati, non avendo la Provincia di Rieti l’Avvocatura interna e che il numero rappresenta gli incarichi conferiti; i professionisti incaricati sono 27. I collaboratori sono solo quattro il cui costo, fortunatamente, è finanziato da Fondi Europei. Nella certezza che vorrà pubblicare questa nota, le porgo cordiali saluti e auguri di buon lavoro nella sua veste di nuovo direttore del Settimanale, insieme al mio collega Giovanni Romani.

Approvato l’Atto Aziendale della Asl Rieti, presto nuove assunzioni

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“Con DCA n. U00113 del 19 marzo 2015 la RegioneLazioha approvato l’Atto Aziendale della Asl di Rieti. L’approvazione dell’Atto rappresenta un punto di svolta molto importante nella gestione dell’Azienda. Si tratta di uno strumento di cambiamento, di un impegno che la Direzioneassume nei confronti di tutti i portatori di interesse per disegnare una rete di alleanze in grado di coniugare un sistema complesso di aspettative e di interessi con gli orientamenti della programmazione regionale e aziendale. Ancor più, di una occasione di rilancio delle attività sanitarie della provincia, in un’ottica di sostenibilità e recupero di fiducia. Il nuovo Atto, atteso da oltre quattro anni, è una straordinaria occasione di innovazione organizzativa della rete di offerta di servizi territoriali ed ospedalieri centrata sui bisogni del cittadino/paziente. Una opportunità di revisione del modello di assistenza sanitaria territoriale che si basa sulla distinzione delle funzioni di committenza e garanzia proprie del Distretto, dalle funzioni di erogazione di assistenza primaria proprie di un sistema integrato di strutture e risorse che trova il punto di riferimento nella case della salute. Una opportunità che consente il superamento del concetto di posti letto assegnato alle Unità operative a favore di organizzazioni per intensità di cura e complessità assistenziale e durata della degenza e che valorizza il ruolo delle professioni sanitarie. L’approvazione dell’Atto diventa il presupposto per definire la dotazione organica dell’Area Ospedaliera e Territoriale e per avviare, con la Regione Lazio, un processo di negoziazione finalizzato al reperimento di risorse umane”.

Come prevenire le truffe domestiche. I consigli della Polizia di Stato

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Incaricati di noti gestori di utenze domestiche, assicuratori o sconosciuti, che dichiarano di essere amici di parenti, telefonano o si presentano a casa chiedendo denaro? Non aprite la porta e chiamate le Forze dell’Ordine! E’ questo il consiglio della Polizia di Stato per prevenire quello che sta diventando un fenomeno dilagante in ogni città d’Italia. Stuoli di truffatori agiscono in tutta la penisola approfittando della buona fede dei cittadini, non solo anziani, con il solo scopo di carpirgli tutto il denaro possibile. Sono state segnalate, infatti, negli ultimi mesi, situazioni spiacevoli che, solo per casualità, non hanno determinato la perdita di somme di denaro, anche considerevoli, a ignari cittadini che, convinti da truffatori professionisti di essere debitori verso un qualsiasi ente o gestore di utenze o verso automobilisti danneggiati, sono stati spinti a consegnare denaro, che mai rivedranno, per sanare la situazione. I casi più frequenti sono: – Finti incaricati di utenze domestiche che convincono, durante la sottoscrizione di contratti, di consegnare anticipi in denaro; – Falsi assicuratori che chiedono somme di denaro necessarie a risarcire automobilisti danneggiati da vostri comportamenti alla guida, o anche da parte di prossimi congiunti; – Operai che si presentano a casa per effettuare lavori mai richiesti; – Sconosciuti che fingono di essere amici di prossimi congiunti, creditori nei loro confronti, anche di piccole somme di denaro. In particolare negli ultimi tempi, nel capoluogo reatino, si sono registrate situazioni in cui cittadini hanno ricevuto false telefonate da parte di avvocati, assicuratori o da Forze di Polizia, che comunicavano l’accadimento di un incidente stradale in cui un parente prossimo era stato arrestato per aver causato la morte di un’altra persona e chiedevano urgenti somme di denaro per poterla scarcerare (LEGGI) La situazione è talmente coinvolgente che i truffati, presi dall’agitazione e preoccupati per quanto accaduto a loro cari, fanno del tutto per consegnare il denaro necessario a risolvere la problematica ma che, invece, arricchirà il o i professionisti di quella truffa. La Questura di Rieti, consiglia ai cittadini che potranno incappare in simili situazioni, di evitare contatti con sconosciuti, aprire le porte della propria abitazione o recarsi in Istituti di credito su sollecitazione di terzi e chiamare immediatamente i numeri di soccorso pubblico per raccontare quanto sta accadendo e permettere, così, alle Forze dell’Ordine di individuare ed assicurare alla giustizia questi pericolosi truffatori.

Viabilità, Assessore Ubertini: il Comune si doterà di Telelaser

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Intervenuto negli studi di Radiomondo in occasione della trasmissione “Giovani Giornalisti” con gli studenti della II B dell’Istituto comprensivo Giovanni Pascoli di Rieti l’assessore all’Ambiente del Comune di Rieti Carlo Umbertini ha parlato di viabilità e di controllo della velocità veicolare in città. “Gli autovelox funzionano relativamente e hanno un’applicabilità limitata – ha dichiarato l’assessore – ad esempio nella Terminillese la Prefettura ha fatto togliere gli autovelox in quanto questo strumento non prevede una immediata contestazione dell’infrazione, quindi può essere installato solamente in particolari strade”. Il Comune di Rieti si sta attrezzando prenotando il cosiddetto Telelaser, una forma moderna di autovelox, una sorta di pistola che permetterà alla Polizia Municipale di indirizzare il laser verso l’automobile  e verificarne la velocità anche a distanza, consentendo ai Vigili di avere tutto il tempo per bloccare l’auto. “Stiamo cercando di dotarci di questo strumento a utilizzabilità migliore dell’autovelox, ma la prevenzione è l’elemento principale. E’ necessaria una viabilità che anteponga l’interesse del pedone e del ciclista a quello dell’automobilista, che purtroppo oggi ha un uso “compulsivo” della macchina, anche per fare pochi metri prende l’automobile ha concluso Ubertini.

Terminillo, demagogicamente si vorrebbe dare corpo alle ombre

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Con molta cautela riteniamo assai velleitaria la tesi relativa a “minacce” che il recente progetto di rilancio del Terminillo apporterebbe ad ambiente e paesaggio della zona. In particolare non ci pare giusto continuare a vedere vituperati sia propositi che caratteristiche vocazionali naturali turistiche e ambientali, ad opera di personaggi che vanno per la maggiore (a livello nazionale ed internazionale) che passano per grandi “tutori” della “natura”, scampando sempre da ogni tipo di responsabilità, nel momento in cui si verificano in ogni parte del nostro Paese, dissesti e calamità, conseguenti ad un uso del territorio maldestro e colpevole. E certamente questo che vogliamo trattare non è il caso. Ci riferiamo al Terminillo, ed all’ultimo dei “capolavori” di demagogia e superficialità che abbiamo avuto modo di leggere sulle pagine del maggiore quotidiano italiano, in questi giorni, riferito al progetto regionale di rilancio deliberato dalla Regione Lazio ormai dieci anni or sono. Con un pizzico di maligna meschinità, l’autore dell’articolo si rifà al vecchio Regime Fascista; cui vorrebbe accreditare la costruzione di alberghi come il Roma ed il Savoia, e la realizzazione di una serie impianti che ne decretarono il lancio nell’agone turistico nazionale; rilancio ripreso, poi, negli anni ‘960 e ‘970. Premesso che anche noi abbiamo qualcosa da dire circa il progetto illustrato nel dicembre scorso nell’aula del Comune di Rieti, relativamente ad alcune previsione circa l’”impatto” e la “bonifica di talune zone già notevolmente pregiudicate, e sulle quali i “Nostri” – “tutori ambientali” di chiara fama – si sono a suo tempo guardati bene dall’intervenire; le nostre osservazioni avanzate nelle dovute sedi non sono però tali dal “rigettare” aprioristicamente ogni tipo di iniziativa. Ciò anche perché riteniamo utile “bonificare” vetusti e superati “impianti” sostituirli con più moderni, e comunque meno invasivi, dal punto di vista ambientale; riteniamo giusto ed utile che alcuni degli stessi siano spostati in zone più idonee alla bisogna, meno impattanti e più rispettosi dell’ambiente e della tenuta orografica della natura specialmente in punti nevralgici già del resto ben delimitati dai vari piani di tutela paesaggistica ed ambientale. Riteniamo molto sorprendente e demagogico ricorrere a cenni storici del passato (distorcendone peraltro sia il significato che la natura) circa quegli interventi che, all’epoca, si limitarono ad imporre al comune di Rieti sia la realizzazione della statale 4-bis del Terminillo che il collegamento attraverso Funivie: del colle Covemese con monte Terminilluccio, prima; e poi il collegamento con altra campata di Funivia, dal monte Terminilluccio al monte Terminilletto. E’ bene rilevare anche che, anche in questo caso, il “Regime” si limitò ad avallare l’iniziativa che venne presa dal Comune e da una società per Azioni presieduta dal principe Spada Potenziani (non certo molto “simpatico” al FU N.d.R.)!!! Che varò la Funivia s.p.a., con amministratore delegato il conte Ettore Manzolini. Questo per la precisione storica. Altra “distorsione” rilevata nell’articolo, la forzatura di voler accreditare uno “scempio” il progetto, la leggiamo, ne pretestuoso e molto discutibile articolo, laddove si vorrebbe effettuare una accuratissima “radiografia” al progetto stesso, rilevandone ogni sorta di “attentato” alla flora e fauna. Si giunge perfino a visionare attentati a vipere, aquile, tassi e picchio d’orso; ed alla flora dove il progetto “distruggerebbe” antiche faggete, agrifogli, betulle e via dicendo, dimenticando di “ricordare” tutte le assurdità che continuano a pullulare come: antenne, ponti radio ed ogni sorta di inquinamento ambientale che, anche sotto l’aspetto paesaggistico hanno da qualche anno modificato non poco i “profili” della varie cime terminillesi e dell’intero comprensorio. per carità di patria non vogliamo ribadire, ancora una volta, dello “scempio” che fu consentito nel momento in cui si realizzò il collegamento stradale con Leonessa, con soldi esclusivamente pubblici, laddove si registrarono (allora si) ecatombe di faggete. Cosa che, realisticamente, non rileviamo in questo progetto bisognoso certo di qualche aggiustamento relativo all’ambiente che gli uffici preposti sapranno valutare: Ma ci si trova di fronte ad una catastrofe ambientale come si vorrebbe far credere. Certamente nelle vicine montagne abruzzesi, i nostri “censori” delle associazioni ambientaliste anno avuto la “morsa” della loro vigile salvaguardia sempre assai meno rigida. Non sono mai giunti, come fanno per il Terminillo, a ribaltare la storia ed i fatti che crearono questo Centro turistico, ricorrendo alla demagogia politica pura e semplice (e certamente chi sottoscrive queste note non è certo da annoverare tra quanti simpatizzarono per quel Regime), cosa che dovrebbe esulare dall’ambito della rinascita di una vocazione di notevole rilevanza economica da rilanciata nel contesto, certo nel rispetto di un ambiente e di un paesaggio già notevolmente deturpato e non certo dalla attuale volontà dei quattro comuni del Comprensorio decisi e portare avanti il progetto stesso e pronti, almeno o ragione di ritenere, a correggere ogni stortura ambientale che avesse da essere obbiettivamente rilevata da chi di dovere e, comunque, fuori da ogni demagogia. Antonio Cipolloni D.S.I.