A Rieti il serpentone di protesta dei docenti contro il DDL del Governo

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La protesta contro la “Buona Scuola” di Renzi si è vista anche a Rieti con oltre 300 docenti riuniti in piazza Vittorio Emanuele II per dire no al DDL del Governo, in questi giorni al vaglio della Commissione Cultura. Inoltre, sempre da Rieti e provincia, sono partiti 5 pullman direzione Roma (LEGGI) dove gli insegnanti reatini hanno rappresentato e manifestato in favore della scuola del nostro territorio. Dopo giorni di striscioni esposti nelle scuole di Rieti e provincia (LEGGI) (LEGGI) oggi il serpentone di protesta dei docenti ha invaso piazza del Comune, via Roma, ponte Romano, nuovamente piazza Vittorio Emanuele II, via Cintia e il piazzale antistante il centro commerciale Perseo. In fila indiana, con palloncini colorati tra le mani e al petto scritto il proprio dissenso (Riforma sì… ma non così, No alla riforma di Renzi, Non uccidete la scuola pubblica, Renzi bocciato, Contro la cattiva scuola di Renzi, ecc) gli insegnanti hanno protestato pacificamente e con figli al seguito. Perchè i più piccoli sono il futuro del nostro Paese e solo una vera buona scuola, così come la immaginano i docenti e le famiglie, potrà garantire loro una buona vita. [cubeportfolio id=”58″]

Apertura straordinaria della Regia Stazione di Granicoltura 'Strampelli'

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Apertura straordinaria della Regia Stazione di Granicoltura ‘Nazareno Strampelli’ il prossimo 9 maggio per la nuova iniziativa della Delegazione Fai di Rieti che permetterà di ripercorrere nel corso di una visita guidata, immergendosi nello studio, nei laboratori, nei corridoi dove sono ospitate le ampolle con i grani e lo straordinario erbario di spighe, l’esperienza scientifica e umana dell’insigne genetista Nazareno Strampelli, il cui lavoro segnò una rivoluzione nella granicoltura mondiale. L’appuntamento è per sabato 9 maggio, prenotandosi ad uno dei due turni di visita previsti (ore 10 ed ore 11, massimo 15 partecipanti per turno) presso la Regia Stazione di Granicoltura in località Campomoro, nel capoluogo reatino. Per comprendere l’importanza di questo luogo, che è a rischio dismissione e che la Delegazione Fai di Rieti sta cercando di valorizzare da tempo con diverse iniziative, l’ultima delle quali realizzata tra il 24 e il 27 novembre 2014 con gli Apprendisti Ciceroni del Liceo Scientifico “Carlo Jucci”, si ricorda che qui Strampelli lavorò al miglioramento del noto frumento Rieti originario al fine di aumentarne la produttività e svolse una grande attività di studio e ricerca sulle “sementi elette”. Ciò consenti’ ragguardevoli incrementi delle rese medie per ettaro coltivato, con consistenti benefici, in termini di disponibilità alimentare, per molti paesi nel mondo. Le varietà di frumento create da Strampelli furono una delle basi degli studi di miglioramento genetico che condussero alla Rivoluzione verde degli anni sessanta. Dal punto di vista pratico il suo metodo di incrociare varietà differenti per ottenere nuove varietà si dimostrò vincente sul metodo allora più in voga di selezionare le sementi solo all’interno di una singola varietà. I frumenti Strampelli continuano a vivere anche oggi sia nei genotipi oggi incrociati con altri frumenti sia in quelli fissati dallo stesso genetista come il pregiato Senatore Cappelli. L’iniziativa è inserita nel calendario di eventi promossi per il 9 e 10 maggio nell’ambito del progetto “rEATe WELL- Quando il cibo è’ storia” di cui è capofila il Comune di Rieti. Per informazioni e prenotazioni (contributo di partecipazione euro 7,00 – Gratuito per gli iscritti al FAI): Delegazione FAI – Rieti, tel: 349 0910728 – 338 4096399, email: delegazionefai.rieti@fondoambiente.it.

Al Vespasiano omaggio alla memoria del Maestro Maurizio Rinaldi

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Domenica 10 maggio alle 17 il Teatro Flavio Vespasiano di Rieti ospiterà un concerto promosso dall’assessorato Cultura per commemorare il Maestro Maurizio Rinaldi a vent’anni dalla scomparsa. Il Maestro è stato uno dei più importanti direttori della sua generazione. La sua carriera, durante gli anni Settanta, lo ha visto protagonista nei maggiori Teatri italiani, dal Teatro dell’Opera di Roma, all’Arena di Verona, allo Sferisterio di Macerata. Figlio del musicologo e critico musicale Mario Rinaldi e nipote del compositore Alberto Gasco, è stato un grande esperto e studioso soprattutto del primo Verdi, degli anni cosiddetti “di galera” del compositore di Busseto. A Rinaldi si deve anche la riscoperta di numerose opere “desuete” di Verdi, in particolare di “Aroldo”, “Alzira”, “Il Corsaro”, “La battaglia di Legnano”, “I Masnadieri”, “Giovanna D’Arco”, opere che ha eseguito per la RAI e che ha curato anche al Flavio Vespasiano con i giovani cantanti del Concorso Mattia Battistini, da lui fondato nel ‘79 con l’attrice Franca Valeri. Il nome del Maestro Rinaldi è indissolubilmente legato alla città di Rieti appunto per il Concorso di canto Mattia Battistini, di cui è stato direttore artistico e musicale per 15 anni, fino alla sua prematura scomparsa. Il Concorso metteva a bando tre opere del grande repertorio italiano e i vincitori avevano in premio il debutto. La particolarità del concorso – oltre ad essere curato da due grandi artisti come il Maestro Rinaldi per la parte musicale e dalla grande Franca Valeri per la regia – era legata al fatto che fosse riservato a soli cantanti italiani, esempio unico nel nostro Paese. Grazie a questo concorso e alla competenza artistica di chi lo ha curato sono usciti importanti cantanti, alcuni tuttora in carriera, che si sono esibiti nei più grandi Teatri del mondo, come Tiziana Fabbricini, celebre per la sua Violetta alla Scala con Riccardo Muti, Giuseppe Sabbatini tenore molto amato da Muti, Stefania Bonfadelli, altra celebre Violetta di Zeffirelli-Domingo, Alberto Mastromarino, grande baritono pucciniano, Amarilli Nizza, famosa per la sua Madama Butterfly e tanti altri. Alcuni tra gli artisti che hanno debuttato a Rieti saranno presenti al concerto di domenica 10 maggio che sarà presentato da Pino Strabioli, presentatore di RAI 3, con la partecipazione dell’inossidabile Franca Valeri. L’ingresso è gratuito.

Recuperato l’archivio della SNIA VISCOSA

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E’ stato finalmente recuperato l’archivio della SNIA VISCOSA, operazione annunciata  nel corso dell’iniziativa RENA dello scorso mese di gennaio al cinema Moderno. Grazie proprio alle sollecitazioni di RENA, si è completato l’iter procedurale tra il Monte dei Paschi, la Soprintendenza Archivistica e l’Archivio di Stato che hanno sottoscritto una apposita convenzione. Dopo la prima preparazione delle carte da parte dei tecnici dell’Archivio di Stato, oggi si è concluso il trasferimento dalla Snia all’Istituto di via Canali. E’ stato un lavoro complesso e poco agevole ha sottolineato il direttore dell’Archivio di Stato Roberto Lorenzetti, in quanto la grande quantità delle carte si trovavano sparse a terra. Non tutto si è potuto recuperare  e molte cose, le più recenti appartenenti all’ultima gestione sono rimaste in diversi spazi della Snia. Ciò che conta è aver recuperato un importante giacimento di documenti che riguardano la SNIA dagli anni ’40 agli anni ’60. Poche sono le carte rintracciate degli anni ’20 del ‘900 e questo lascia purtroppo supporre che esse siano andate definitivamente perdute, a meno che ulteriori indagini nelle innumerevoli strutture dell’opificio non ci riservi qualche piacevole sorpresa. Il grosso della documentazione riguarda i fascicoli del personale, e questo è quello che più ci premeva. Li si ritrovano le mille storie professionali delle famiglie reatine, quasi tutte con qualche loro famigliare nell’organico della Snia. Importantissimi soni i circa 4000 disegni dell’ufficio tecnico dell’opificio, testimoni della stratificazione dei saperi  che si sono succeduti dentro al fabbrica reatina. Per la catalogazione di questi l’Archivio di Stato sta sottoscrivendo una specifica convenzione con la facoltà di ingegneria di dell’università di Rieti.  Ci vorrà molto tempo prima che tutte le carte possano essere catalogate. Le condizioni dell’archivio erano drammatiche come testimoniano le decine di migliaia di fogli sciolti recuperati a terra.

Riforma sì… ma non così, a Roma la protesta dei docenti reatini

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In più di 300 a protestare pacificamente nelle vie di Rieti e altrettanti a Roma. I docenti reatini hanno alzato la voce contro il Disegno di Legge proposto dal Governo Renzi per riformare la scuola pubblica e sono tante le opposizioni anche da parte dei cittadini, delle famiglie e del personale ATA nei confronti del DDL. Nella mattinata di oggi, oltre alla protesta nel capoluogo sabino, da Rieti sono partiti 5 pullman direzione Roma Capitale dove altri 300 insegnanti reatini hanno partecipato alla grande manifestazione romana. Un segno di appartenenza al mondo scuola su più fronti, un segno che si va ad aggiungere ai tanti striscioni esposti in settimana nelle scuole pubbliche italiane per gridare ancora una volta “Riforma sì… ma non così”. Nella foto: manifestazione a Roma.

Rovira, Crescenzi, Schepherd sul podio per Spagna, Italia e Inghilterra

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Spagna, Italia e Inghilterra,  le tre nazioni e i relativi riders: Rovira, Crescenzi, Schepherd, che hanno composto il podio della categoria benjamin alla prima prova di Coppa Europa 2015. Sabato scorso a Rosignano Solvay si è potuto assistere alle numerose evoluzioni dei riders provenienti da tutta Europa all’interno del campo scuola di bike trial gestito dall’associazione Cicli Avis Rosignano presieduta da Massimo Iacoponi. Il percorso di gara era composto da cinque zone controllate salendo di livello in termini di difficoltà dalla numero uno alla cinque. Il primo era formato da bobine di legno a bancali, il secondo da enormi pietre di marmo Carrara, il terzo da assi di equilibrio, il quarto da enormi gomme e l’ultimo da grossi tronchi. Quattro i giri di gara e tre ore e mezzo il tempo totale a disposizione. Il reatino Crescenzi è partito subito fortissimo siglando uno zero dopo l’altro e concludendo il primo giro con una sola penalità, commessa nella difficilissima zona cinque dei tronchi, precedendo così tutti gli altri partecipanti,   l’inglese Shepherd che ne aveva 5 alla pari del catalano Rovira, il ceco Veprek che invece ne aveva sei e ben più distanziati tutti gli altri. Ancora in testa Diego Crescenzi al termine del secondo giro con quattro penalità totali, rimanendoci fino al termine del terzo giro quando per via di una scivolata della ruota anteriore su di un tronco, ha preso cinque penalità. Rovira andava a vincere con solo sette penalià precedendo il reatino che ne aveva sommate dodici, Shepherd con quattordici e Veprek con sedici. Ben più penalizzati tutti gli altri. “Sono contento di aver conquistato questo secondo posto,  – racconta Diego – potevo vincere questa prima tappa di Coppa Europa, ero davvero concentrato per non sbagliare ma le gare sono fatte così…basta un niente e da primo che sei vai indietro! Certo se la gara fosse stata ancora più difficile sarebbe stato meglio, avrei potuto recuperare, invece l’ideatore del percorso, Tarchi, ha saputo ben tracciare, ma secondo me doveva calcare di più la mano anche se alla ricognizione del giorno prima gli sembravano ben più dure. E’ che il nostro livello sale tantissimo in pochissimo tempo. Comunque spero di rifarmi alla prossima gara in Repubblica Ceca”. Domenica 17 maggio Diego Crescenzi sarà ospite con la sua bici alla ormai affermata festa di Maglianello Alto. Il giorno dopo sarà invece a Rieti in Piazza Mazzini in occasione dell’evento “Rieti Città amica dei bambini”. Si potrà assistere ad una spettacolare esibizione che vedrà coinvolte anche diverse scuole reatine.

Ater: azione di contrasto agli abusivi e recupero della morosità

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La mancata azione da parte delle Ater di repressione dell’abusivismo e dell’illegalità nell’occupazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica è tema d’attualità e di confronto nel Paese, tra le Istituzioni e spesso anche dei media nazionali. A fronte di questo contesto, appare francamente controcorrente e poco comprensibile chi, negli ultimi tempi, contesta l’azione messa in campo dal nuovo corso dell’Ater di Rieti finalizzata a locare gli alloggi solo ed esclusivamente a chi ne ha i titoli. E’ evidente che un procedimento legale finalizzato ad ottenere il rilascio di un alloggio – procedimento che per l’Ater rappresenta anche un impegno economico – serve solo a fare in modo che quell’alloggio venga assegnato a chi ne ha veramente diritto. Per troppo tempo si è ingenerata la convinzione che, una volta entrati in possesso di un alloggio pubblico, esso rimanga ‘a vita’ nella disponibilità dell’occupante anche nei casi in cui, nel frattempo, dovessero venir meno titoli e condizioni per averne diritto. E’ necessaria, dunque, un’inversione di tendenza concettuale che solo una politica consapevole delle finalità sociale perseguite dall’Ater, come quella che si sta mettendo in campo proprio a Rieti e provincia, può effettivamente determinare. Appare demagogico tacciare l’Ater di Rieti di eccessiva rigorosità dato che le azioni che si stanno compiendo sono basate esclusivamente sul rispetto della Legge e il perseguimento delle finalità sociali dell’Ente. Queste sono le linee guida adottate dal Commissario Straordinario Eliseo Maggi e condivise dalla strutture aziendale, con l’unico intento di rendere uniforme il trattamento per tutti gli inquilini e di scovare casi di occupanti senza titolo, per fare in modo che le abitazioni tornino a disposizione delle tante persone che, purtroppo, ne hanno realmente bisogno, avendo pieno diritto ad ottenerle. Al fine di rendere più chiari questi concetti, si forniscono alcuni dati.
  • Sono 25 le Procedure di rilascio in corso contro gli occupanti abusivi, cioè senza il titolo per occupare l’alloggio per perdita dei requisiti durante il periodo di permanenza o per essersi arbitrariamente impossessati dell’alloggio stesso.
  • dal 2013 l’Azienda ha avviato, inoltre, 95 procedimenti per recupero morosità che, in caso di riscontro non positivo, possono avere come esito finale lo sfratto per morosità. La cifra relativa a questi procedimenti ammonta a circa €793mila; a questo si aggiungano gli altri procedimenti in corso, avviati in precedenza, contro inquilini ed ex assegnatari sempre per recupero dei canoni insoluti e contenzioso vario.
Dalla lettura di questi dati, è davvero facile comprendere come l’accusa di gestione parziale tesa a favorire solo gli interessi di alcuni è assolutamente falsa. Si è, invece, in presenza di un’azione tesa ad assecondare chi ha reale necessità, perseguendo con mano ferma comportamenti non legittimi o non rispettosi del patrimonio sociale, che non solo recano danno all’Ater ma, molto più importante, alle fasce di popolazione che hanno necessità di alloggi di edilizia pubblica. Senza contare che gli affitti non pagati da chi ha la capacità di farlo rendono difficile, se non impossibile, anche la manutenzione degli alloggi, dato che proprio gli affitti rappresentano l’unica fonte di sostentamento per l’Ater.

Denunciato dalle Fiamme gialle un dipendente pubblico

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L’autovettura era intestata ad un Ente Pubblico e recava, in bella mostra, la luce lampeggiante blu sul tettuccio, con le scritte sulle fiancate. Un veicolo “sponsorizzato” a tutti gli effetti, come a tutti gli effetti avrebbe dovuto essere impiegato per i servizi istituzionali di interesse pubblico, cioè a beneficio di tutta la collettività. Solo che il dipendente che ne aveva per ragioni del suo ufficio la disponibilità, come accertato dai militari nel corso di prolungati servizi di pedinamento ed appostamento, la utilizzava per fini privati, in particolare per recarsi dall’ufficio sito in Rieti alla propria abitazione distante circa 30 chilometri e viceversa. Oltre a ciò, il Nucleo Mobile della Compagnia Guardia di Finanza di Rieti ha anche riscontrato false percorrenze chilometriche e discordanze tra l’orario di servizio scaricato nelle scritture di servizio ufficiali con quello realmente effettuato. In un caso il funzionario, che sempre dalle scritture di servizio ufficiali avrebbe dovuto essere da tutt’altra parte, era invece presso il proprio cortile di casa a svolgere diverse funzioni domestiche. Il pubblico dipendente, che fra l’altro riveste la qualifica di pubblico ufficiale, è stato denunciato dai finanzieri alla Procura della Repubblica di Rieti per svariati reati quali la truffa, il peculato ed il falso in atti pubblici. La lotta all’illegalità nella Pubblica Amministrazione costituisce una priorità dell’azione di Governo, ed è recepita quotidianamente dalla Guardia di Finanza che, nel contrastare truffe, sprechi ed abusi, tende a favorire migliori servizi alla collettività.

A Cittaducale anche Il Vice Ministro delle Politiche Agricole e Forestali

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A margine dell’iniziativa del Comune di Cittaducale di conferire la cittadinanza onoraria e l’Angioino d’oro  al Corpo Forestale dello Stato  in occasione del giuramento degli Allievi del Corso di formazione, il Vice Ministro delle Politiche  Agricole Alimentari e   Forestali  dr. Olivero ha incontrato il gruppo di cittadini facente capo  ai Consiglieri Comunali  Matteo Monaco  e Alessandro Cavallari, unitamente  al Segretario Generale Aggiunto  del SAPAF (Sindacato  Autonomo Polizia Ambientale Forestale) sig. Pino Maldarizzi. Nel corso dell’incontro, il  Vice Ministro Olivero, nell’ottica di un cambiamento  ed evoluzione del Corpo Forestale dello Stato, si è dimostrato estremamente sensibile alle  aspettative della popolazione di Cittaducale riguardo al futuro della Scuola Forestale, convenendo sull’opportunità che le esigenze di formazione della futura polizia ambientale vengano soddisfatte attraverso la modernizzazione  e riforma  di tale struttura  in considerazione  delle molteplici benemerenze ed esperienze da questa acquisite nel corso del tempo. Nella foto: il senatore Olivero, il consigliere comunale Matteo Monaco e il segretario gen.le aggiunto SAPAF Pino Maldarizzi.

Incidente stradale nei pressi di Posta, coinvolto un autoarticolato

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Nel primo pomeriggio di oggi, i Vigili del Fuoco del Distaccamento di Posta, con due mezzi di cui un’autopompa-serbatoio ed un’autogrù inviata dalla sede centrale di Rieti, sono intervenuti sulla Salaria per Ascoli Piceno al km 111+600, nei pressi dell’abitato di Posta, per un incidente stradale che ha coinvolto un autoarticolato, trasportante un carico di blocchi di materiale lapideo del peso complessivo di 246 q.li. I Vigili del Fuoco hanno estratto dalla cabina di guida M. L., autista dell’automezzo e lo hanno affidato al personale dell’ARES 118 di Rieti, per la stabilizzazione sanitaria e il successivo trasferimento all’Ospedale di Rieti per le cure del caso. L’intervento è poi proseguito con la rimozione dell’autoarticolato dalla carreggiata stradale. Al fine di consentire le operazioni di soccorso, la S.S. 4 Salaria per Ascoli Piceno, è stata chiusa al transito veicolare fino alle ore 16.40 circa. Sul posto è intervenuto personale della Polizia Stradale e dell’ANAS. [cubeportfolio id=”57″]