Cessa l'appalto con Inalca, chiude il Consorzio Euro 2000

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Ieri a Milano, presso la sede del Consorzio euro 2000 è stato comunicato ai sindacati che con la chiusura dell’appalto con Inalca il Consorzio deve mettere in mobilità oltre 900 lavoratori in tutta Italia. In conseguenza di questa comunicazione è stato firmato “l’accordo” per avviare le procedure previste dalla legge 223/91 Sabato 27 all’assemblea dei Soci, molto probabilmente, verrà avviata la procedura per la messa in liquidazione coatta della Società Cooperativa. Si chiude in questo modo, in un contesto che é tutto, meno che chiaro, un’esperienza che dal 1990 aveva in qualche modo rappresentato il tentativo di tenere insieme i processi lavorativi nella grande industria agroalimentare del Cav. Creminini. Come già detto, e vogliamo ricordarlo, i novecento lavoratori sono stati “appoggiati” presso una agenzia di lavoro interinale che li sta “somministrando” ad Inalca per permetterle di continuare a fare produzione. Già nel modo in cui dobbiamo descrivere quello che sta accadendo c’é la pazzia di un sistema che tratta i lavoratori come merce, come “pacchi” depositati, o come “medicine” somministrate. La Flai Cgil chiede che cessi quanto prima questo stato di cose, che Inalca si faccia carico di questa situazione, che si arrivi presto ad una soluzione stabile, garantendo diritti e contratto nazionale di lavoro a quei lavoratori. L’Italia é una Repubblica fondata sul lavoro, dovrebbero ricordarselo tutti, sempre. Nota di Antonio Polidori della Flai Cgil Rieti-Roma EVA.

Npc nella serie A2 divisa in due gironi, est-ovest

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Il Consiglio Federale ha ratificato la proposta della Lega Nazionale Pallacanestro di una nuova formula dei Campionati Nazionali dilettantistici maschili per aumentarne il livello qualitativo, sia sportivo sia organizzativo. La ratifica approvata dal C.F. riguarda: 1) la suddivisione del campionato in due gironi e basata su criterio geografico Est-Ovest. Ai due gironi hanno diritto di partecipazione 16 squadre ciascuno, che si incontreranno nella prima fase su una stagione regolare strutturata su 30 partite. 2) La fase dei playoff. Che prevede nel primo turno l’ìncrocio tra le prime otto squadre classificate di ogni girone. Con criterio 1Est-8 Ovest, 2 Est-7 Ovest, 3 Est-6 Ovest, etc… La FIP si è inoltre resa disponibile a valutare una fase intermedia tra stagione regolare e playoff, in ricevimento della richiesta di LNP di aumentare il numero delle partite di stagione regolare. Tutte le decisioni riguardanti la formula di svolgimento del prossimo campionato e qui non esposte, saranno rese note successivamente alla valutazione delle documentazioni obbligatorie per l’iscrizione al campionato. Ed alla conseguente notifica del numero definitivo delle squadre ammesse a partecipare.

Cotral assume 40 autisti. 20 saranno under 30

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Cotral Spa assume quaranta autisti, per la metà under 30. Si tratta della seconda fase di assunzione: la prima, del 2014, ha già permesso a Cotral di aumentare la squadra autisti di novanta unità. La seconda fase del percorso di selezione si inserisce in un più ampio progetto di innovazione e cambiamento finalizzato al rilancio dell’azienda. Dalla pubblicazione del bando alla formazione delle graduatorie, la selezione si è svolta secondo i più stringenti criteri di trasparenza. Oggi Cotral può contare sull’innesto di forza lavoro e di dare un forte segnale di discontinuità con il passato. Tutte le informazioni, il calendario e le modalità di convocazione sono sul sito cotralspa.it.

Plus, oggi cementificate alcune zone in piazza del Comune

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Cantieri che corrono quelli del Plus in piazza Vittorio Emanuele II, dopo gli scavi per l’inserimento delle nuove canaline di scolo dell’acqua e l’installazione dei cavi elettrici per l’illuminazione che andrà a rifinire la piazza, questa mattina ci sono state le gettate di cemento sulle quali verrà posta la nuova pavimentazione. La canalizzazione romana e il muro venuti alla luce pochi giorni fa non sono stati ritenuti di alcuna valenza storica e pertanto sono stati prima coperti da sabbia e poi nuovamente sepolti sotto il  cemento. Come si può vedere dalle  nostre foto i lavori di cementificazione hanno interessato la parte di piazza del Comune antistante la Cariri e sotto la sede dell’emittente Radiomondo. Impegnati tutta la mattina sette operai, mentre un’altra squadra ha operato nel cantiere di piazza Vittori e via Cintia dove nella giornata di mercoledi sono stati eliminati tre piani della scalinata della Cattedrale di Santa Maria e ricoperti gli scavi realizzati per l’installazione delle nuove tubazioni. lavori_plus_piazza_vittorio_emanuele_ii_cantiere_plus_cemento_3 plus_cementificate lavori_plus_piazza_vittorio_emanuele_ii_cantiere_plus_cemento_2 plus_cementificate2plus_cementificate4plus_cementificate5

All'Auditorium dei Poveri “La musica che accade”  

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Si terrà il 26 giugno il secondo degli appuntamenti de “La musica che accade”, che vede il compositore e pianista Luigi Pizzaleo confrontarsi con i temi dell’improvvisazione. L’esecuzione musicale estemporanea (stavolta con l’ausilio della proiezione visiva, con cui il musicista instaura un dialogo fatto di suggerimenti, dialogo o contrasto) può essere alimentata in vari modi: dalla reminiscenza agli schemi ritmico-melodici, dall’imitazione stilistica al tentativo di attingere un’utopica libertà totale. La proiezione audiovisiva funziona in questo caso da “scatola”, regola formale. L’iniziativa – compresa nel cartellone di “Giugno in Musica” – “Festa Europea della Musica di Rieti” – sarà ospitata dall’Auditorium dei Poveri, che già l’anno scorso era stato teatro della rassegna Rieti Elettroacustica organizzata dall’associazione NUME e dal Collettivo Bateau-Lavoir. Per finanziare la quarta edizione della Rassegna, l’esibizione sarà con ingresso ad offerta libera. L’inizio dei concerti è previsto attorno alle ore 21. A promuovere l’evento insieme al musicista sono la Confraternita degli Artisti, la Confraternita di Misericordia di Rieti, il Gruppo Donatori di Sangue Fratres e l’associazione Musikologiamo.

Vuole evadere dai domiciliari, i genitori lo fermano e lui li manda all’ospedale

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Venticinquenne residente a Tivoli, attualmente agli arresti domiciliari, dovendo espiare una pena per reati contro il patrimonio, presso l’abitazione dei propri genitori a Cittaducale, nella giornata di ieri, ha iniziato ad inveire contro gli stessi in quanto voleva andarsene a Roma non riuscendo più a stare chiuso in casa. i genitori hanno cercato in tutti i modi di impedirglielo e farlo desistere dall’intento, ma lui, ormai in preda ad una crisi isterica, gli si è scagliato contro colpendoli ripetutamente con pugni e calci. I due genitori sono dovuti ricorrere alle cure dei sanitari dell’ospedale di Amatrice che dopo averli visitati, hanno dimesso il padre con prognosi di 3 gironi per contusioni varie alla regione lombare e laterocervicale, mentre la madre, in stato di forte ansia, è stata trattenuta presso la struttura in attesa di prognosi. L’aggressore, C.D., è stato quindi tratto in arresto per il reato di maltrattamenti in famiglia dai Carabinieri intervenuti a seguito del fatto e tradotto presso il carcere di Rieti a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

I centri Diurni della Asl di Rieti si raccontano

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I centri Diurni della Asl di Rieti si raccontano durante un evento in programma venerdi 26 giugno presso la sala conferenze della Direzione Aziendale in via del Terminillo. L’iniziativa, organizzata dal Dipartimento Salute Mentale diretto dalla dottoressa Gabriella Nobili, si prefigge di fare il punto sull’attività svolta dai Centri diurni e più in generale, sulla Riabilitazione in psichiatria e nelle Dipendenze Patologiche, che ancora oggi rappresenta una sfida,  sia sul versante psicopatologico che sul versante sociale. Riabilitare significa infatti fornire al paziente gli strumenti per riappropriarsi della gestione della complessità della sua esistenza, sia sul piano della sintomatologia, sia sul piano della sua progettualità, ma anche e soprattutto creare i presupposti per una integrazione della persona nel tessuto sociale in cui vive; questa operazione è ancora più sostenibile riabilitando il paziente nel luogo in cui vive e in cui ha sviluppato la sua malattia. I Centri Diurni in Salute Mentale si caratterizzano sul territorio reatino come strutture che hanno una strategia fondata su interventi che mirano a favorire l’inclusione sociale delle persone seguite, a migliorarne il funzionamento relazionale e interpersonale, a sviluppare una migliore qualità di vita, riducendo i fattori di rischio e incrementando i fattori protettivi e di resilienza. L’iniziativa si pone come finalità un’analisi dei modelli d’intervento e degli obiettivi terapeutico-riabilitativi dei Centri dell’Asl di Rieti e la condivisione di uno spazio di riflessione sui possibili percorsi futuri, anche con altri Centri e Asl del Lazio (Asl Roma E – Asl Roma H). Tra i temi trattati  ‘La cura dei pazienti complessi sul territorio: dalla Comunità Terapeutica Residenziale alla Comunità Terapeutica Territoriale’ e ‘La relazione che cura: la psicoterapia all’interno delle strutture semiresidenziali in psichiatria’. Referenti scientifici dell’evento il dottor Simone De Persis, la dottoressa Maria Di Fazio e il dottor Angelo Giuliani.

Giugno in Musica, stasera all’Auditorium Varrone il Musì trio

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Concerto per la Festa Europea della Musica a Rieti organizzata dall’Associazione Musikologiamo presieduta da Antonio Sacco. Appuntamento all’Auditorium Varrone il giorno 25 giugno 2015 alle ore 21.00 con il Musì trio di Maria Rosaria De Rossi alla voce, Sandro Sacco al flauto traverso e Paolo Paniconi al pianoforte insieme a Stefano Rossi e con la partecipazione di due giovani cantanti Sofia Zannetti e Maria Flavia Zannetti. L’evento punta a promuovere la musica a partire dalle giovani generazioni con musiche nella prima parte di Respighi, Tosti e Monti, per passare ad alcuni estratti dalla Carmen di Bizet ed arrivare nella seconda parte ad un programma più contemporaneo.

Il primo labirinto in un'area protetta sarà inaugurato a Monte Antuni

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Un labirinto nella provincia di Rieti non poteva avere sede più appropriata e suggestiva di Monte Antuni: cioè nel Paese invisibile. Completamente abbandonato, perché semidistrutto dai bombardamenti del 1944 e quasi inaccessibile fino al 1990, l’antico borgo di Antuni ha riconquistato interesse grazie all’opera di restauro degli edifici più importanti quali il Palazzo del Drago e la corte bassa. Terminato il restauro nel dicembre del 1999, i lavori hanno avuto seguito grazie ai fondi del Giubileo 2000. Infatti, negli anni seguenti, iniziarono i lavori di recupero delle mura, poste nella parte destra dell’abitato, dell’antica mulattiera che conduceva al centro del borgo, della torretta, e di altri insediamenti abitativi. Oltre ai numerosi ruderi delle case che formavano il nucleo centrale di Antuni sul colle sorge anche l’antico Eremo di San Salvatore e la Grotta dell’Eremita, su una parete che guarda a picco sul lago. Così, in questo paese scomparso, si possono godere di scorci di paesaggio bellissimi grazie alla posizione di cui gode e dei numerosi colpi d’occhio che offre tutt’ora il vicino Lago del Turano. Da domenica prossima il Borgo di Monte Antuni sarà impreziosito da un labirinto, realizzato su progetto dell’esperta Renata Garutti, in memoria del fratello Maurizio. Il labirinto è una struttura, solitamente di vaste dimensioni, costruita in modo tale che risulti difficile per chi vi entra trovare l’uscita. Anticamente per lo più univiario (o unicursale), ovvero costituito da un unico percorso involuto che conduceva inesorabilmente al suo centro, ha acquisito nel tempo il significato metaforico del mistero, della ricerca di se e del percorso meditativo. Per l’inaugurazione del Labirinto di Monte Antuni, che avverrà domenica 28 giugno 2015 alle ore 11.30, la Riserva Naturale dei Monti Navegna e Cervia in collaborazione con il Comune di Castel di Tora ha organizzato un evento, patrocinato dalla AIGAE – Associazione italiana Guide Ambientali e escursionistiche – distinto in due momenti: il primo con un convegno con quattro comunicazioni sul tema del labirinto, di Renata Garutti, Luigi Russo, direttore dell’area protetta, Andrea Amato e Giancarlo Pavat, ed il secondo più eminentemente artistico con la danzatrice Marialuisa Sales che si esibirà nella Danza delle Sette Dee Madri. Il Labirinto è impreziosito al suo centro dalla scultura dell’Artista Stefania Lubrani che ha voluto donare ai due Enti una sua opera interpretando il Labirinto come un percorso creativo e parte di un nuovo progetto che presenterà in occasione dell’evento. Soddisfatti sia il commissario Assennato che il Sindaco Cesarina D’Alessandro per il raggiungimento di un obiettivo di grande significato ed avvenuto con un concorso volontario che ha accomunato i due Enti, simpatizzanti, artisti e il personale della Riserva che si è prodigato negli interventi realizzativi. Si accede a Monte Antuni esclusivamente a piedi, per una camminata di circa venti minuti. Renata Garutti, da molti anni studia il simbolo del labirinto. Ha pubblicato con le Edizioni Mediterranee il saggio “Iniziazione al labirinto. Simbolo universale di guarigione, crescita spirituale e realizzazione dei desideri” scritto con altri due autori, ora anche in ebook. Il 6 dicembre 2014 ha ricevuto il Premio Nazionale Cronache del Mistero per i suoi studi sui labirinti e l’esecuzione di alcuni di essi sia a terra che finger. Luigi Russo, Dirigente della Regione Lazio, Direttore della Riserva Naturale Monti Navegna e Cervia. Naturalista, esperto nella gestione delle Aree Protette, della fauna selvatica e dei sistemi territoriali. Precedentemente Direttore del Parco Naturale dei Monti Simbruini, del Parco Naturale dei Monti Lucretili, della Riserva di Zompo lo Schioppo e Dirigente dell’Agenzia Regionale Parchi. Andrea Amato, fondatore dell’AEtere’s, realtà che si occupa di Biocompatibilità e Riarmonizzazione Ambientale e EBB (Energetic Building Biology) Energia negli Spazi, attraverso rilevamenti, progettazione e realizzazione di tecnologia. Conduce seminari e conferenze in EnergoArcheologia , Architettura Sacra e Energia nell’Arte. Ha pubblicato il libro “Lituus – Gli Etruschi e le energie della Madre Terra. I sentieri nei luoghi attraverso le emozioni di un giovane àugure” OaC Edizioni. Giancarlo Pavat, scrittore e ricercatore. Nato a Trieste nel 1967 vive nel Lazio e lavora a Roma. Si occupa dei misteri nella storia e nell’arte. Collabora con musei, istituzioni e associazioni culturali. Ha scritto numerosi articoli per giornali e riviste e ha partecipato a molte trasmissioni televisive in Italia. Per le sue scoperte è stato intervistato sia dalla radio che da vari canali televisivi italiani. E’ un alpinista, speleologo e ha una licenza per immersione. Ha scritto molti libri sui misteri dei Templari e dei Labirinti. E’ uno dei maggiori esperti italiani di labirinti. Ha organizzato spedizioni in Scandinavia, nel mar Baltico, nel mare del Nord per studiare i labirinti preistorici di pietra. Stefania Lubrani, Laureata in lettere, ha formato le sue basi all’Accademia di belle Arti di Vienna e di Salisburgo. Grazie alla sua esperienza e ricerca ha sviluppato metodiche e tecniche innovative per la scelta e il trattamento dei materiali più disparati. Ha realizzato terrecotte, cere, carte e bronzi che si trovano presso collezioni pubbliche e private. Ha allestito 18 mostre personali ed ha partecipato ad oltre 60 collettive, in Italia e nel mondo: Roma, Firenze, Pescara, Gualdo Tadino, Londra, Chicago, Praga, Zurigo, Parigi, Il Cairo, Salisburgo, Wuppertal, Schwelm, Berlino, Cracovia, Varsavia, Tel Aviv, Washington. All’Accademia d’Arte, Architettura e Design di Praga nel 1993 ha creato e animato fino al 2000 il Centro Studi sulla cera “Ways of wax“. È esperta nel restauro di manufatti in cera antichi (1700/1800). Nel 1996 si è occupata del restauro del “Bambino di Gesù“ in cera nella Chiesa di “S. Maria della Vittoria” a Praga. Stefania Lubrani vive e lavora tra Roma, Praga e Berlino. Maria Luisa Sales, Danzatrice di formazione classica, professore di ruolo, studia danza classica dell’India dal 1997. Specializzata in produzioni di alto profilo culturale e pedagogico, ha danzato nei maggiori musei italiani, al Teatro dell’Opera Nazionale di Bucarest e presso le Università “La Sapienza”, RomaTre, e l’Università degli Studi di Catania . E’ autrice di pubblicazioni sulla danza e diplomata presso la formazione Triennale di Movimento Creativo, metodo Garcia-Plevin. E’ fondatrice e presidente dell’Associazione Culturale Orchestés di Roma. Info: info@navegnacervia.it