Senza riconoscere gli errori del passato non c’è futuro per la sanità reatina

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Lo scorso 8 luglio il Consuntivo 2014 della Asl di Rieti ha ottenuto il parere favorevole da parte dei tre componenti del Collegio Sindacale Straordinario dopo un attento lavoro di verifiche contabili ed amministrative sulle principali voci di spesa e di entrata. Per la prima volta nella storia della nostra Azienda, il bilancio si è chiuso con un risultato di perfetto pareggio. Questo prezioso traguardo si è realizzato grazie ad un leggero incremento del finanziamento regionale di circa l’1% e, soprattutto, ad un paziente lavoro della Direzione Generale, di revisione di alcune poste debitorie ereditate dalle pregresse amministrazioni, risultate incomprensibilmente gonfiate, e di rinegoziazione di numerosi contratti, eccessivamente onerosi. E’ certamente ancora presto per poter parlare di un definitivo riequilibrio strutturale dei conti della Asl, ma si tratta, a nostro avviso, di un segnale importante, peraltro già visibile nei conti del 2013, di un pieno recupero di quella capacità di governance dell’Azienda, senza la quale, qualsiasi progetto di sviluppo e rilancio dei servizi sul territorio provinciale, sarebbe inesorabilmente destinato al fallimento e ad alimentare, ulteriormente, disillusioni e sfiducia nella “gestione pubblica”. Certamente, i numerosi detrattori “a prescindere”, sempre pronti ad evidenziare il bicchiere mezzo vuoto, diranno che in realtà il risanamento economico è avvenuto sulla pelle dei cittadini e dei lavoratori, attraverso le “solite” politiche di tagli orizzontali e a beneficio di non meglio specificati “soliti noti”. La calunnia è un venticello su cui la critica facile, priva di ogni contenuto progettuale e propositivo, prospera, nella ricerca spasmodica di un po’ di visibilità e, magari, del mantenimento di vecchi privilegi e rendite di posizione. Viceversa, chi, come noi, si trova a dover amministrare un’attività così complessa, che tocca così pesantemente la qualità della vita di un bacino importante di popolazione, alla strategia della calunnia può solo cercare di rispondere con l’evidenza dei risultati, possibilmente oggettivati e certificati da soggetti terzi. Ed ecco quindi i numeri maggiormente significativi e rappresentativi di un declino tanto lento quanto inesorabile, frutto di una politica decennale consociativa, basata sui veti incrociati ad ogni timido tentativo di innovazione, preoccupata solo di difendere l’esistente, di tutelare presunti diritti acquisiti, sorda ai grandi cambiamenti che nel frattempo andavano affermandosi nel Paese e nel Sistema Sanitario Regionale: – oltre 80 milioni di euro (pari a quasi 160 miliardi delle vecchie lire) di perdite accumulate nel solo quinquennio 2009-2013, pur in presenza di un costante aumento dei finanziamenti regionali (tabella 1); – una progressiva disaffezione dell’utenza, testimoniata, per lo stesso quinquennio 2009-2013, da un incremento costante del saldo negativo della mobilita’ (differenza tra la mobilità passiva verso altre aziende sanitarie regionali ed extraregionali e la mobilità attiva a favore delle strutture sanitarie della provincia di Rieti), passato dalla cifra record di oltre 45 milioni di euro nel 2009 alla cifra inquietante di oltre 56 milioni del 2013 (tabella2); – una riduzione costante quanto impietosa, dal 2004 al 2014, della dotazione organica, passata da 1926 a 1421 operatori delle diverse figure professionali e una perdita di oltre 500 unità (tabella 3). Unica strategia messa in atto fino al 2013, è stata quella del ricorso al lavoro precario, come unico tentativo di arginare la progressiva incapacità di fornire risposte sanitarie adeguate ai bisogni crescenti di salute espressi soprattutto dalla popolazione fragile ed anziana, e alle istanze, nazionali e regionali, di appropriatezza e sostenibilità economica dei servizi. Senza comprendere che proprio quel tipo di politica non ha fatto altro che produrre una progressiva emarginazione della Asl reatina dai tavoli regionali, come testimoniato dal dato allarmante delle sole 13 deroghe per assunzioni a tempo indeterminato concesse alla Asl nel triennio 2012-2014, a fronte di 135 cessazioni dal servizio nello stesso periodo (tabella 4). Per tutti questi motivi, non si comprende la freddezza con cui sono state accolte dalle organizzazioni sindacali le 19 deroghe appena conquistate da questa Direzione per il 2015, soprattutto in considerazione della possibilità, più che concreta, di ulteriori deroghe ottenibili nei prossimi mesi, inclusi ben 3 nuovi primariati. Quel che occorre comprendere è che, con un passato così pesante alle spalle, non esistono scorciatoie e soluzioni salvifiche. Occorre invece un lavoro paziente di ripensamento complessivo del modo di fare sanità sul territorio, introducendo importanti innovazioni in ogni ambito di attività e in ogni servizio dell’azienda. Comprensibilmente, tutto questo può generare incertezza e insicurezza negli operatori, dubbi sulla capacità di raggiungere obiettivi ambiziosi, di cui non si conoscono pienamente le caratteristiche e le implicazioni, cresce la preoccupazione che ci possa essere molto da perdere e poco da guadagnare. Tuttavia, parafrasando Albert Einstein, i problemi e le difficoltà non possono essere superati e risolti ricorrendo agli stessi paradigmi e alle stesse conoscenze che li hanno generati. Questa Direzione, in virtù del quadro appena disegnato, si è quindi impegnata, fin dal suo insediamento, per portare idee nuove e nuove progettualità nella gestione dell’Azienda, rompendo equilibri forse ritenuti immutabili, ricorrendo anche a competenze e professionalità esterne, laddove strettamente indispensabile. L’ascolto e il confronto con tutte le forze sociali del territorio restano, per questa Direzione, uno strumento fondamentale per vincere le cruciali sfide in cui sarà fortemente impegnata la sanità reatina, per difenderne le peculiarità e per rilanciarne il ruolo di motore economico e sociale sul territorio provinciale. Ma gli obiettivi di fondo sono tracciati e ben definiti per la prima volta negli Atti programmatici di cui l’Azienda si è recentemente dotata (Piano Strategico, Atto Aziendale, Dotazione Organica). E’, quindi, una questione di senso di responsabilità con cui ognuno degli attori del sistema dovrà confrontarsi, nel proporsi come attore positivo del cambiamento o come difensore dello status quo e quindi del declino definitivo del nostro sistema sanitario provinciale. E’ quanto dichiarano il direttore generale della Asl di Rieti Laura Figorilli, il direttore sanitario Marilina Colombo e il direttore amministrativo Manuel Festuccia.

Rissa al bar, in cinque finiscono ai domiciliari

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Nella tarda notte i Carabinieri della stazione di Poggio Moiano, coadiuvati dalle pattuglie del nucleo radiomobile della compagnia Carabinieri di Rieti e delle stazioni di Ascrea e Orvinio, hanno tratto in arresto in flagranza di reato per rissa cinque cittadini italiani residenti e domiciliati nei comuni di Poggio San Lorenzo e Scandriglia (F.A. 35 anni; N.C. 34 anni; D.A. 34 anni; P.M. 29 anni; P.A. 27 anni). I cinque alle ore 20 circa, nell’area antistante un bar di Osteria Nuova frazione di Poggio Moiano, a seguito di futili motivi dovuti a sguardi e parole di troppo, sono venuti alle mani procurandosi lesioni personali dovute alla violenta colluttazione e nonostante la presenza della pattuglia della stazione di Poggio Moiano hanno proseguito nella lite tanto che è stato necessario l’ausilio di altre pattuglie della compagnia Carabinieri di Rieti per chetare gli animi. Durante l’operazione di polizia è stata rinvenuta anche una pistola poi risultata giocattolo (senza i prescritti dispositivi di riconoscimento) sottoposta a successivo sequestro. Tutti sono stati tradotti agli arresti domiciliari in attesa del rito direttissimo presso il tribunale di Rieti.

Ecco i potentissimi mezzi utilizzati per il raffreddamento motore dei bus Cotral

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Seguendo le orme del miglior MacGyver l’autista Cotral della vettura 5033, o chi per lui, nel torrido pomeriggio di ieri, lunedi 13 luglio, è stato costretto ad architettare un potentissimo stratagemma per salvaguardare il motore dell’autobus che stava tornando a Rieti da Roma. Seguendo gli insegnamenti via TV di MacGyver l’autista, preoccupato affinchè i pendolari avessero la possibilità di tornare nel capoluogo sabino negli orari stabiliti e conseguentemente in ansia per un motore Cotral che sappiamo vive sempre con un filo di ossigeno, ha pensato un modo per non far surriscaldare la motrice. Così ha inserito tra il portellone e il vano motore una bottiglietta di plastica in modo da far mantenere aperto e arieggiato lo stesso motore che già ansimava per la torrida temperatura. Un escamotage simbolo dei potentissimi mezzi di Cotral, che ha permesso a tutti i pendolari di tornarsene a casa senza i soliti intoppi, almeno per i passeggeri della vettura 5033! Complimenti all’ingegnoso MacGyver nostrano, sia per la buona volontà che per l’attenzione riposta verso i pendolari. Quando si dice aguzzare l’ingegno! Chissà cosa ci proporranno le prossime puntate del telefilm “Cotral MacGyver”… la visione è consigliata solo ad un pubblico adulto e con tanta pazienza.

In via di conclusione i lavori Plus in piazza del Comune

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Sono in dirittura di arrivo i lavori Plus che stanno interessando piazza Vittorio Emanuele II. La scorsa settimana sono state chiuse tutte le tracce per l’inserimento delle nuove tubazioni e questa mattina gli operai hanno proceduto alla cementificazione di tutte le zone della piazza ancora sterrate (nella foto). In corso di svolgimento la cementificazione nella zona sita vicino il porticato del palazzo comunale. Già da giovedi sarà possibile iniziare ad installare la nuova pavimentazione, cominciata invece da lunedi nella zona vicina a via Roma. Intanto nel cantiere Plus di piazza Vittori predisposte le basi per la nuova illuminazione.

Conferenza stampa dell'Associazione Codici e Ugl Rieti

Conferenza stampa sulla Bonifica delle aree ex industriali (sito Montecatini) e sulla Cittadella Termale di Fonte Cottorella. La conferenza è organizzata dall’Associazione CODICI e UGL di Rieti per venerdi 17 luglio alle ore 11.00 presso l’Hotel Serena.

RSU Solsonica: l'accordo del 10 aprile non è stato rispettato

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L’incontro avuto con Gala il 9 luglio é stato voluto dai lavoratori e dalla RSU Solsonica, per ottenere il quale hanno dovuto fare una forzatura andando sotto la sede di Gala a Roma. Siamo stati molto chiari con l’Azienda, anche in maniera animata, sul fatto che l’accordo, fatto il 10 aprile, non è stato rispettato e abbiamo esposto i punti fondamentali per i quali ci aspettiamo una soluzione immediata: 1) Dei 10 dipendenti passati a Galatech a tempo indeterminato, solo 3 sono stati assunti nella sede di Rieti, il resto ha come sede di lavoro Roma. L’ accordo era stato fatto per far ripartire la produzione nella nostra azienda e quindi anche l’ occupazione dei sopracitati dipendenti doveva avvenire nello stabilimento di Rieti. 2) L’ accordo prevedeva la riaccensione della linea produttiva a inizio maggio , siamo a metà luglio e ancora l’ azienda è ferma e tutti i lavoratori sono a casa . Inoltre lo slittamento dei tempi di ripartenza, sicuramente ritarderà i progetti che avrebbero permesso la riassunzione di tutti i dipendenti. Questo significa aumentare notevolmente il rischio che alla fine del periodo della CIGS, ci siano lavoratori non ancora reintegrati da Galatech. Le risposte dell’ amministratore delegato di Galatech sono state: “le 10 persone assunte, a meno del commerciale, torneranno tutte a Rieti. Il primo periodo a Roma è necessario per sviluppare i progetti, che verranno poi realizzati a Rieti, insieme a persone di Gala. Quindi queste persone oltre a lavorare sui progetti già noti come l’ efficienza energetica (kit ) e gli accumulatori che tra l’ altro avranno un ritardo, stanno parlando con alcuni clienti per un conto lavorazione (progetto che potrebbe servire ad una immediata ripartenza e garantire a Gala di limitare i rischi) e a strutturare l’ intera assistenza clienti di gala (elettricita, efficenza energetica…) nella sede di Rieti”. Il problema del ritardo sulla ripartenza e dovuto al fatto che il giudice gli ha concesso l’affitto del ramo d azienda ma non gli ha garantito l’acquisizione. Quindi Gala , per non rischiare i soldi che occorrono per ripartire, ha deciso che l’investimento lo farà solo all’omologa del concordato Solsonica e cioè circa la prima settimana di ottobre. Pur capendo le motivazioni dell’Azienda (anche se ci rimane difficile credere che certi meccanismi non potevano essere previsti da gala), abbiamo chiesto una risposta concreta per risolvere questi problemi visto che l’accordo, dal nostro punto di vista, non essendo ad oggi rispettato nei punti fondamentali, potrebbe essere messo in discussione, e che avremmo chiesto ai lavoratori come procedere con la vertenza. A questo punto AD di Galatech si è preso l impegno di andare al CDA di gala e chiedere di poter fare la ripartenza della produzione prima dell’omologa del concordato, in virtù del fatto che il 16 luglio ci sarà l’omologa del concordato EEMS e che, quasi sicuramente, l’adunanza dei creditori Solsonica andrà a buon fine. Abbiamo fissato un nuovo incontro per mettere nero su bianco, e nel particolare, le azioni correttive sui punti non rispettati dell’accordo. L incontro è per il 27 luglio a Rieti. RSU Solsonica.

Spazio Famiglia, dal 15 luglio le attività di “Scuola in gioco”

L’assessorato alle Politiche socio-sanitarie comunica che dal 15 luglio, presso lo Spazio Famiglia di via Martiri delle Fosse Reatine 18, partirà “Scuola in gioco”. Un modo nuovo e divertente per svolgere i compiti per le vacanze e riguardare le conoscenze acquisite durante l’anno scolastico attraverso giochi collettivi e attività di rinforzo individuale. Il servizio sarà attivo il lunedì, martedì, giovedì e venerdì dalle 9 alle 10 e il mercoledì dalle 9 alle 11. Per informazioni contattare il numero 0746/251538 o inviare un’e-mail all’indirizzo spaziofamiglia@comune.rieti.it.

Salaria Tennis Tour, a Roma vittoria per Evangelisti e Strippoli

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Tommaso Evangelisti (categoria 2.6) conquista la tappa dell’Happy Fitness di Roma (ex Salaria Sport Village) al termine di una finale tiratissima e caratterizzata dal caldo torrido di questi giorni, giocata contro l’ottimo Marco Bonelli (categoria 2.4). E’ sufficiente il punteggio conclusivo, 7/5 – 7/5, a raccontare il match. Ad aggiudicarsi la tappa femminile è stata, invece, Camilla Strippoli (cat. 3.3) (nella foto) che si è imposta per 7/5- 6/4 su Virginia Bramante (cat. 3.4), anche in questo caso al termine di un match mai scontato e in bilico fino all’ultima pallina. Si è conclusa, quindi, nel migliore dei modi – con due delle finale qualitativamente migliori viste finora nel circuito – la tappa romana del Salaria Tennis Tour 2015 che già in questi giorni è tornato nel capoluogo reatino con la tappa maschile in corso presso La Foresta. Le tenniste, invece, sono di scena al Tennis Club Monterotondo. Il prossimo appuntamento degli uomini, al via il 17 luglio presso il Tennis Club Rieti, coinciderà con l’ultima tappa del circuito prima della breve pausa estiva. Esaltanti finora i numeri dell’edizione 2015 del STT: si contano infatti oltre 630 iscritti fra gli uomini, 130 tra le donne, con una media di 80 uomini e 20 tenniste per ogni tappa disputata finora. Complessivamente hanno giocato sui campi del Salaria Tour 330 tennisti e 50 tenniste con una prevalenza di iscritti da Lazio e Umbria ma anche con una buona presenza di atleti da Abruzzo, Marche e Toscana. Addirittura, in alcune tappe si è registrata la partecipazione di tennisti provenienti da Piemonte e Puglia. Da registrare, infine, una crescita costante dell’attenzione e del seguito riscosso dal STT 2015 a livello mediatico, online e di interazione sui social network.

La Conferenza Unificata dà ragione ai carrozzieri

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La Conferenza Unificata  dà ragione ai carrozzieri di Confartigianato. Parere positivo sulle osservazioni dell’Associazione sul DDL Concorrenza. La Conferenza Unificata del 18 giugno scorso ha espresso il parere sul Disegno di Legge “Concorrenza” accogliendo il documento dei Presidenti delle Regioni, contrari al testo in esame in linea con quanto auspicato da Confartigianato. “I Presidenti delle Regioni – spiega Armando Colasurdo, rappresentante provinciale  dei Carrozzieri di Confartigianato – hanno espresso una posizione negativa nei confronti di alcune parte del Disegno di Legge, recependo le osservazioni e le proposte presentate da Confartigianato in materia di RC Auto». Nella fase antecedente la pronuncia dei Presidenti delle Regioni, il Sistema Confederale si era attivato nei confronti degli Assessori Regionali della Commissione Attività produttive della Conferenza delle Regioni, preposta a valutare il merito del Disegno di Legge sotto il profilo tecnico”. “È un segnale importante, – aggiunge Colasurdo – che conferma il grande lavoro di lobby condotto dall’Associazione per contrastare un provvedimento dall’impatto estremamente dannoso per consumatori e imprese, con norme che renderebbero obbligatorio il risarcimento “in forma specifica”, obbligando di fatto l’automobilista a far riparare il veicolo incidentato dalle carrozzerie convenzionate con l’assicurazione”. “L’attività di sensibilizzazione dei parlamentari – conclude Maurizio Aluffi, direttore provinciale di Confartigianato Imprese Rieti – proseguirà ora con l’invio delle proposte emendative elaborate. Anche nei mesi estivi, confermiamo il nostro impegno per scongiurare la chiusura di numerose carrozzerie con la conseguente perdita di migliaia di posti di lavoro, senza parlare dell’oggettiva delimitazione della libera concorrenza di mercato che – nel merito – risulta essere in totale conflitto d’interessi con i reali obiettivi di questo Disegno di Legge”.

Emessa un'ordinanza che vieta l'utilizzo improprio di acqua

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L’Amministrazione comunale di Rieti, in seguito a una comunicazione di Sogea Spa – riguardante la riduzione della portata delle sorgenti che alimentano l’Acquedotto comunale causata dalle scarse precipitazioni – ha emesso un’ordinanza che vieta l’utilizzo improprio dell’acqua in particolare per l’irrigazione di orti e giardini. La stessa ordinanza invita i cittadini a un uso razionale dell’acqua erogata dalla condotta idrica comunale e a evitare sprechi che contribuirebbero all’aggravamento della riserva idrica. Il perdurare o il peggioramento della situazione riscontrata da Sogea potrebbe determinare la razionalizzazione dell’erogazione idrica specialmente nelle frazioni dove la situazione appare più grave. Sogea assicurerà l’affissione di avvisi nelle zone interessate da eventuali turnazioni dell’erogazione idrica.