Questa volta la matita rossa per sottolineare gli errori la devono usare gli studenti e non i professori.
L’incontro previsto nel pomeriggio di oggi tra i ragazzi del Conservatorio Santa Cecilia distaccamento di Rieti, i genitori degli stessi ragazzi e le Istituzioni purtroppo non è andato in scena per l’assenza ingiustificata di cinque invitati alla riunione, coloro i quali avrebbero dovuto rappresentare appunto le Istituzioni.
L’incontro serviva per decidere definitivamente il futuro della struttura che ricordiamo è ancora a rischio chiusura per mancanza di fondi o comunque per fondi ancora non stanziati ufficialmente.
E come si fa in tutte le “buone scuole” bisogna aggiornare il registro dei presenti e degli assenti.
PRESENTI: Studenti del Conservatorio, genitori degli stessi studenti, presidente della Provincia di Rieti Giuseppe Rinaldi, Fondazione Varrone.
ASSENTI: On. Fabio Melilli, Consigliere regionale Daniele Mitolo, Assessore regionale Fabio Refrigeri, On. Oreste Pastorelli (rappresentato dalla sua segretaria) e Alessandro Fusacchia del MIUR il quale si è giustificato dicendo, tramite la sua segretaria interpellata telefonicamente, di non aver ricevuto nessuna e-mail con l’invito a partecipare.
Ovviamente capirete bene il fastidio provato dai presenti per un incontro tanto atteso e reso pubblico anche sui mezzi di comunicazione che non c’è stato per l’assenza di chi invece avrebbe dovuto essere sui banchi di scuola prima degli altri, almeno per rassicurare i giovani musicisti che ad oggi ancora non sanno se dovranno proseguire i loro studi musicali a Rieti oppure in altre sedi, con il rischio di rimanere a piedi nel caso in cui gli altri Conservatori (Roma, Terni, L’Aquila) dovessero chiudere i trasferimenti in una data che anticipa l’ufficialità delle decisioni reatine.
Una situazione kafkiana questa, o se preferite da commedia napoletana, il brutto è che a subirne i danni sono i ragazzi che vorrebbero solamente avere la sicurezza del futuro.
Le uniche rassicurazioni sono arrivate dal presidente della Provincia Giuseppe Rinaldi il quale ha confermato la disponibilità per quanto riguarda i locali e il personale di segreteria e da parte della Fondazione Varrone che ha confermato quanto detto in precedenza, ossia il sostegno al Conservatorio con una somma pari a quella dello scorso anno accademico.
Quindi Melilli, Mitolo, Refrigeri, Pastorelli e Fusacchia rimandati agli esami di riparazione di settembre, quando ci sarà un nuovo incontro nel quale si spera ci sia anche la tanto attesa fumata bianca, con l’avvenuta risoluzione di un annoso problema che da troppo tempo attanaglia il Conservatorio e i suoi studenti.
Gli unici promossi a pieni voti sono i giovani musicisti, che con tenacia stanno percorrendo tutte le strade possibili per tenersi stretta la struttura e il loro avvenire.
Alla luce della giornata di oggi gli scenari che potrebbero aprirsi sono due: o il Conservatorio rimane aperto grazie ai fondi necessari oppure andrà piano piano morendo in una lunga e lenta agonia con assenza di nuove iscrizioni e avanzamento delle classi esistenti fino ad esaurimento percorsi accademici.
Una volta che tutti i ragazzi oggi iscritti al Santa Cecilia di Rieti si saranno diplomati il Conservatorio chiuderà i battenti, relegando al passato tutto quello fatto in questi anni.
Oggi gli assenti hanno suonato proprio una nota stonata!