"Donna tu” la mostra del Circolo Fotografico Reatino “Fausto Porfiri”

0
Il Circolo Fotografico Reatino “Fausto Porfiri” BFI invita a visitare dal 2 dicembre 2015 al 7 gennaio 2016 la mostra fotografica dal titolo “Donna tu” presso il Lungovelino Café a Rieti.Si tratta di un’esposizione di immagini per rendere omaggio ad una creatura gentile, romantica, bella e sognatrice. Ma non solo. Infatti la collettiva dei soci del sodalizio fotografico reatino, cerca di indagare e scandagliare anche il percorso femminile di emancipazione troppo spesso sconosciuto e misconosciuto. E poi la questione dello sfruttamento della donna ritratta in momenti di lavoro nei quali essa, in società diverse dalle nostre, è impegnata in mansioni pensanti e logoranti. Ma c’è anche la donna mamma che, nonostante tutto, supera le amarezze della vita grazie al sorriso delle figlie e dei figli. “La mostra che abbiamo voluto presentare, con il patrocinio della Federazione Italiana delle Associazioni Fotografiche, vuole trasmettere un’immagine della donna il più possibile completa – ha spiegato Dario Mariantoni,  presidente del Circolo Fotografico Porfiri – l’evento è stato organizzato a conclusione di un anno ricco di attività per il Circolo come, ad esempio, la mostra sugli eventi che si sono svolti nella città di Rieti oppure la massiccia partecipazione dei fotografi del circolo a manifestazioni di rilievo delle quali Rieti è stata palcoscenico”. “Inoltre – ha concluso Mariantoni – il nostro sodalizio è sempre attento ed attivo nel portare avanti quel concetto di fotografia improntato sul sociale”. Appuntamento, dunque, il 2 dicembre 2015 alle ore 17.00 al Lungovelino Cafè per l’inaugurazione dell’evento culturale.

"Mangio Anch'io", il 12 dicembre a Rieti cena solidale per i bambini africani

Reach Italia nasce nel 1988 per organizzare e sviluppare anche nel nostro Paese le attività di sostegno a distanza promosse dall’americana Reach International. Attraverso il sostegno a distanza si prefigge di aiutare i bambini, a cominciare dai più bisognosi dei Paesi più poveri, dando loro un’istruzione scolastica, vestiario, assistenza sanitaria e nel caso di bambini malnutriti integrazione alimentare. Con il progetto “Mangio anch’io” Reach Italia Onlus vuole garantire stabilmente un pasto quotidiano, completo e nutriente, per tutti i bambini che frequentano le scuole gestite dall’associazione in Repubblica Democratica del Congo, Niger, Burkina Faso e Mali, che si collocano tra le aree con la più elevata vulnerabilità per gli aspetti legati alla nutrizione, colpendo in maniera particolare i bambini. Il numero totale che beneficia di questo progetto è pari ad almeno 6.400 bambini, suddivisi in 17 scuole elementari, un complesso scolastico e un orfanotrofio. Le materie prime utilizzate per l’alimentazione dei bambini nell’ambito di questo progetto sono: Riso, Olio, Fagioli, Latte. Questo progetto crea inoltre un importante fonte di lavoro per il personale che si occupa di cucinare presso le scuole. Tutto personale indigeno che trasmette ai bambini un forte senso di appartenenza alle proprie radici e speranza per il futuro. Inoltre, vengono insegnate ai bambini alcune elementari norme igieniche legate all’importanza di lavare regolarmente le mani prima di mettere in bocca il cibo. Adottando abitudini igieniche di base, i bambini possono avere benefici concreti contro la trasmissione di malattie infettive. Il valore etico di Reach Italia è garantito dal marchio IID (Istituto Italiano della Donazione), un’associazione indipendente, autonoma e apartitica che, grazie ai suoi strumenti e alle verifiche annuali, assicura che l’operato delle Organizzazioni Non Profit (ONP) sia in linea con standard riconosciuti a livello internazionale e risponda a criteri di trasparenza, credibilità ed onestà. Il costo della cena è di 20,00 euro per gli adulti, di 10,00 euro per i bambini dai 6 ai 12 anni e gratuita per i bambini da 0 a 6 anni e si terrà il 12 dicembre presso la sala Agorà, concessa gratuitamente dalla Chiesa Cristiana Avventista del 7° Giorno, Piazzale Angelucci. E’ gradita la prenotazione al numero 320 0386980 (Sara) SITI INTERNET REACH: www.reachitalia.it reachitalia.wordpress.com

Ciclo di incontri 'Intformatevi 2015'

0
E’ in programma il prossimo 1 dicembre a partire dalle ore 14,30 presso la Camera di Commercio di Rieti (via Paolo Borsellino, 16) il Seminario gratuito IntFormatevi dal titolo “Progettare l’attività di internazionalizzazione: i modelli di aggregazione tra PMI”, un appuntamento di formazione realizzato da Lazio Innova spa, Unioncamere Lazio, la Camera di Commercio di Rieti e dalla sua Azienda speciale Centro Italia Rieti all’interno del ciclo di incontri “Intformatevi 2015” promosso a livello regionale per sostenere il sistema delle Pmi del Lazio nel percorso di sviluppo della cultura di impresa. Durante il seminario, al termine del quale verrà rilasciato un attestato di partecipazione, verranno affrontate le seguenti tematiche: internazionalizzazione ed export in Italia, le reti per l’internazionalizzazione, il progetto di rete, il contratto di rete, il manager di rete per l’export.

L'infanzia nel Lazio

0
L’11,2% dei minori nella regione Lazio vive in povertà relativa, buona la spesa media pro capite per i servizi sociali destinati a famiglie e minori di 181euro, anche se con forti differenze tra le province. Roma registra 2 comuni sciolti per mafia ed un indice di presenza mafiosa pari al 21,61%. Quasi 1 bambino su 10 al Centro non può permettersi attività extra-scolastiche e 1 scuola su 4 non può contare su una mensa, nel Centro Italia 158mila i minori in povertà assoluta, documenta il 6° Atlante dell’Infanzia “Bambini senza”. Oltre 4.500 bambini nei 13 Punti Luce di Save the Children, tra cui quelli di Torre Maura e Ponte di Nona a Roma, e apertura il 20/11 di 3 nuovi Punti Luce a Milano, Napoli, Sassari. Al via la Rete delle ragazze e dei ragazzi per Save the Children “per cambiare le cose” Deprivati di una vita dignitosa e delle opportunità per sviluppare i propri talenti, anche a causa della crescente illegalità di cui sono vittime dirette e indirette. è la condizione sperimentata da centinaia di migliaia di minori in Italia, documenta il 6° Atlante dell’Infanzia (a rischio) “Bambini senza. Origini e coordinate delle povertà minorili”, di Save the Children – l’Organizzazione internazionale indipendente dedicata dal 1919 a salvare i bambini e difenderne i diritti. 200 pagine di analisi e dati geolocalizzati in 62 originali mappe, l’Atlante è a cura di Giulio Cederna, corredato dalle foto di Riccardo Venturi ed è disponibile anche online, con una piattaforma multimediale interattiva (www.atlante.savethechildren.it  #bambinisenza). Viene diffuso oggi, alla presenza del Presidente del Senato Pietro Grasso e alla vigilia della Giornata Mondiale dell’Infanzia (20 novembre p.v.), nell’ambito della campagna “Illuminiamo il Futuro”, avviata da Save the Children con l’obiettivo di debellare la povertà educativa in Italia entro il 2030. Come racconta la mappa dei bambini senza, nel Centro Italia i minori in povertà assoluta sono 158mila. Circa 1 bambino su 10 non ha la possibilità di frequentare corsi extrascolastici (musica, sport, ecc), più di 1 bambino su 20 non può contare su abiti nuovi e quasi il 5% di loro non ha la possibilità di acquistare libri extra-scolastici mentre 1 su 5 non può permettersi di trascorrere almeno una settimana in vacanza lontano da casa. Il 3,2% vive in una famiglia che non può invitare a casa i suoi amici, percentuale che sale al 4,2% quando si tratta di non poter festeggiare occasioni speciali come il suo compleanno oppure di non poter frequentare gite scolastiche o altri eventi a pagamento organizzati dalle scuole. Il 3,1% non assume un pasto proteico almeno una volta al giorno. Al Centro più di 2 bambini su 5 tra i 3 ei 17 anni, non praticano nessuna attività fisica. Più di 1 su 10 non può permettersi uno spazio adeguato in casa per studiare o fare i compiti (12,7%). Migliaia di minori pagano un prezzo altissimo all’illegalità e corruzione che pervade i territori in cui vivono: almeno 85 i bambini e adolescenti incolpevoli uccisi in tutta Italia dalle mafie dal 1896 ad oggi – come racconta la prima mappa realizzata in base ai dati forniti dall’associazione Libera – e molti di più coloro che hanno assistito all’uccisione di familiari, ritrovatisi orfani o adescati e arruolati giovanissimi nelle file della criminalità organizzata. I genitori del Centro Italia sembrano soffrire più degli altri il rischio di criminalità nella zona in cui abitano. Quasi il 35% delle famiglie residenti nell’area infatti, considera molto presente questo problema per i propri figli. Una percentuale che supera perfino quella del Sud (33,5%). Il Lazio, in particolare ha due dimensioni opposte rispetto a questo problema: se da un lato la provincia di Roma presenta 2 comuni sciolti per mafia ed un indice di presenza mafiosa[1] pari al 21,61%, dall’altro Rieti e Viterbo sono le province virtuose con rispettivamente un indice dello 0,36% e dello 0,89%. Nel Lazio, come nel resto d’Italia, la deprivazione di possibilità, di stimoli e di opportunità si riflette anche nelle scarse performance scolastiche: nella regione circa 1 alunno di quindici anni su 4 non raggiunge il livello minimo di competenze in matematica e 1 su 5 in lettura (mappa sul deficit di competenze). Un bambino su 2 tra i 6 e i 17 anni non ha svolto quattro o più attività ricreative durante l’anno (60,2%) o non ha visitato mostre o musei (50,9%) nell’ultimo anno. Inoltre nei bambini tra gli 8 e i 9 anni più di 1 su 4 ha un eccesso di peso (31,1%), poco più della media nazionale (30,7%). Sono poi oltre 500.000 i giovani in Italia(15-29 anni) che, negli anni, hanno deciso di trasferirsi al Nord per trovare lavoro e condizioni di vita migliori, anche se il fenomeno non sembra riguardare in modo particolare il Lazio. Per la gran parte laureati (mappa Se ti laurei ti cancelli). E tra le numerose ferite che affliggono l’infanzia in Italia, l’Atlante documenta il clima di violenza nel quale crescono troppi bambini, che segna il loro rapporto con la città e il quartiere, la relazione con i coetanei (per i fenomeni di bullismo e di discriminazione), la vita in casa: si stimano in circa 400 mila i minori vittime di violenza assistita dentro le pareti domestiche. Non possiamo infine non ricordare la condizione dei minori stranieri che arrivano in Italia da soli (nell’ultimo anno più di 11 mila – mappa Arrivati via mare) che, dopo un viaggio spesso drammatico, anche in Europa sono a rischio di cadere in circuiti criminali di sfruttamento, se non si attiva una adeguata rete di protezione. “La sesta edizione dell’Atlante documenta le deprivazioni più gravi che colpiscono i bambini in Italia, portando alla luce l’impatto devastante dell’illegalità nelle loro vite”, spiega Valerio Neri, Direttore Generale Save the Children Italia. “Le mafie e i fenomeni corruttivi esercitano una violenza diretta e indiretta sui minori. Inoltre le deprivazioni continue dei quali i minori sono vittime, possono pregiudicarne il pieno sviluppo. Sapere che ci sono ancora in alcune regioni del Centro Italia, famiglie che temono per la sicurezza dei propri figli a causa del problema della criminalità nella zona dove abitano, oppure bambini che non possono acquistare libri o non hanno la possibilità di studiare perché non hanno uno spazio adeguato in casa, è inaccettabile” aggiunge ancora Valerio Neri. “Vivere in un ambiente deprivato dal punto di vista sociale ed educativo per un bambino significa non avere l’opportunità di scoprire le proprie capacità e i propri talenti e non poter costruire liberamente il proprio futuro. E’ questo che intendiamo quando parliamo di povertà educativa, una piaga drammatica nel nostro paese.”, sottolinea Raffaela Milano Direttore Programmi Italia-Europa Save the Children Italia. “Nello specifico, le regioni del Centro Italia soffrono ancora di gravi mancanze. Il Lazio in particolare, nonostante una spesa pro capite per i servizi sociali destinati a famiglie e minori al di sopra della media nazionale, conserva delle criticità come la bassa presenza di mense nelle scuole e una presenza mafiosa molto forte in alcune province, o la presenza di aree particolarmente deprivate, come le periferie delle grandi città, che necessitano interventi a sostegno”. Per questo, nell’ambito della campagna “Illuminiamo il Futuro” – che ha l’obiettivo di debellare la povertà educativa entro il 2030 – , Save the Children ha aperto in 8 regioni 13 Punti Luce e altri 3 saranno inaugurati il 20 novembre. Sono più di 4.500 i minorenni che li frequentano o vi sono entrati in contatto in un solo anno, dall’avvio delle attività. A Roma sono già presenti due Punti Luce in piena attività. Il primo nel quartiere di Torre Maura[2], inaugurato lo scorso 23 aprile, e il secondo in quello di Ponte di Nona[3]. Si tratta di centri socio-educativi in aree urbane svantaggiate che, con l’aiuto di associazioni partner, danno la possibilità a bambini e adolescenti di sviluppare il loro potenziale, grazie ad attività ricreative, sportive, espressive e di sostegno allo studio. “I Punti Luce così come altri coraggiosi progetti a cui diamo voce nell’Atlante, dimostrano che c’è un’alternativa alla povertà e all’illegalità e che un cambiamento è possibile”, aggiunge Valerio Neri, Direttore Generale Save the Children. “è cruciale pertanto che il governo confermi il suo impegno in questa direzione approvando le misure di contrasto alla povertà minorile per la prima volta inserite nella legge di stabilità, che introduce anche, in via sperimentale, un fondo triennale finalizzato espressamente a contrastare la povertà educativa”, spiega. Bambini senza Stato: le povertà minorili e le briciole della spesa sociale per l’infanzia L’incidenza della povertà assoluta nelle famiglie con almeno un minore è triplicata tra il 2005 e il 2014, passando dal 2,8% all’8,5%, per un totale di oltre 1 milione di bambini colpiti, racconta l’infografica. Nel Centro la povertà assoluta è pari al 7,5%, mentre risulta più estesa nel Mezzogiorno ( 9,3%) e anche al Nord (8,3%). A fronte di ciò, in presenza di forti difficoltà economiche, colpisce l’esiguità delle risorse stanziate per l’infanzia: la spesa sociale nell’area famiglia e minori in Italia è molto più bassa della media europea, con 313 euro pro-capite, a fronte di 506 euro in media in Europa e dei 952 euro pro-capite della Germania. Se poi si considera l’investimento nei servizi erogati dai comuni, emergono allarmanti differenze, come racconta la mappa su I baratri della spesa sociale: si va dai 242 euro pro-capite di spesa per l’area famiglia e minori in Trentino ai 20 euro pro-capite della Calabria, a fronte di una media nazionale di 113 euro[4]. A livello provinciale, colpiscono le disparità tra i 393 euro pro-capite di Trieste e i 350 di Bologna[5] e gli 8 euro a testa di Vibo Valentia, i 18 di Crotone, i 20 di Cosenza e Avellino. Nel Centro Italia le famiglie con minori in povertà assoluta sono 98mila, con un’incidenza della povertà minorile pari al 7,5%, al di sotto della media nazionale (10%). Nel Lazio quasi 1 minore su 10 (11,2%) è in povertà relativa, a fronte di una media nazionale del 19%, anche se la spesa pro capite per i servizi sociali destinati a famiglie e minori ha una media 181€, molto più alta di quella nazionale (113€), ma non senza qualche eccezione. Le province di Latina (61€) Frosinone (62€) e Viterbo (66€) registrano una spesa pro capite molto più bassa. Roma invece è una capitale virtuosa con una spesa media di 233€. Rimandati in istruzione La fotografia del sistema scuola presenta molte criticità, a partire dalla penuria del tempo pieno (si veda mappa Alla ricerca del tempo pieno), garantito nel Lazio per quasi 2 classi su 4 della scuola primaria (45,8%). La maglia nera se la aggiudica la provincia di Frosinone con quasi 1 classe su 10 (7,5%) seguita da quella di Viterbo (12%) mentre nella provincia di Roma la situazione è nettamente migliore con il tempo pieno in più di 1 classe su 2 (58,9%). Rieti la segue con più di 1 classe su 4 (28,7). Diversa la situazione del servizio mensa[6] nelle scuole che nel Lazio manca in quasi 2 istituti su 5 (37%). Un cambiamento possibile “Con la legge di stabilità per la prima volta, seppure con un budget ancora non adeguato, il tema della povertà minorile entra nell’agenda di governo e è di particolare rilievo la costituzione di un fondo ad hoc sulla povertà educativa”, aggiunge Raffaela Milano. “Speriamo che si garantisca, alla prova dei fatti, un vero rigore nella attuazione di queste misure, con adeguati strumenti di monitoraggio e valutazione di impatto. Occorre mobilitare su obiettivi comuni il grande patrimonio educativo che comunque fortunatamente c’è nel nostro paese. Allo stesso tempo, occorre dare spazio e fiducia ai bambini, ai ragazzi e alle ragazze, affinché possano essere non i fruitori, ma i protagonisti di questo impegno”, conclude. E un importante segnale positivo proprio su questo fronte viene oggi dal lancio della Movimento delle ragazze e dei ragazzi per Save the Children, che vogliono essere attori e voce del cambiamento. In particolare, attraverso la campagna virale “o sottovoce o SottoSopra”, online da oggi, il gruppo di giovanissimi – già attivi in nove città italiane – invita i coetanei a prendere coscienza di ciò che non va nei loro territori e ad impegnarsi in prima persona per cambiare le cose.

Prende il via il Makeroad 2015

0
Prende il via oggi il Makeroad 2015, Un appuntamento importante sull’innovazione, rivolto al mondo delle imprese, della scuola e a quanti vogliano conoscere e sperimentare il nuovo che verrà, ma che in larga misura permea già le nostre vite. Frutto dell’impegno della CNA di Rieti e della Fondazione Varrone, ha avuto il partocinio del Comune di Rieti, della Regione Lazio e una risonanza nazionale. A muovere tanto interesse è stata la formula, far lavorare insieme Imprese, Fablab e studenti per produrre un’innovazione a misura dell’impresa coinvolta, un esperimento che nell’intenzione degli organizzatori si candida a diventare una buona pratica. Mentre i gruppi lavoreranno in vista della giornata conclusiva che vedrà premiata la migliore idea, visutatori grandi e piccoli potranno partecipare a workshop e laboratori, visitare la mostra “fotografica degli antichi mestieri e delle macchine del nuovo saper fare” Una mostra che non è una citazione nostalgica di un mondo che non c’è più, ma invece l’evocazione di come quegli antichi mestieri possano tornare a vivere grazie alle nuove tecnologie, delle macchine poste lì accanto, che consentono di raggiungere un mercato mondiale estimatore del made in Italy e di produrre riducendo il lavoro ma esaltando ancor di più il genio, la creatività, la maestria dei vecchi e nuovi artigiani. Si comincia alle 16 al “Teatro dei poveri” in via Garibaldi 225, con la conferenza stampa di inizio lavori.

RIETINVIDEO – #ManiInTasca, i segni della violenza non si lavano via

0
L’iniziativa, patrocinata dallo sportello antiviolenza “Il nido di Ana”, il comune di Rieti e la provincia di Rieti, comprende un servizio fotografico, dove protagonisti sono coppie di uomini e donne, con significative scritte sul corpo: messaggi non solo di informazione e sensibilizzazione ma soprattutto mirati ad annientare gli stereotipi più insidiosi, interiorizzati anche dalle donne stesse. L’obiettivo è quello di dare voce al dramma privato che vivono ogni giorno milioni di donne, utilizzando i corpi come una lavagna di sensibilizzazione, dai quali le scritte vengono lavate via, al contrario dei segni lasciati dalla violenza. rietinvideo_video_schermo_intero    

Nel pomeriggio ritrovate a Roma Diana e la sua amica

0
Dopo giorni di preoccupazione durante i quali non si sono avute notizie da Diana e la sua amica, nel tardo pomeriggio di oggi entrambe sono state ritrovate a Roma. Le due giovani di 12 e 13 anni, residenti a Casette ma originarie della Romania, erano scomparse da lunedì sera. Oggi sono state riaccompagnate a casa dai Carabinieri.

Federlazio, presentato l'International Development

0
E’ stato presentato ieri presso la sede della Federlazio di Rieti di fronte ad una nutrita platea di imprenditori del territorio il nuovo servizio “International Development” che punta a consolidare ed ampliare la competitività sui mercati internazionali delle aziende che già “guardano” oltre ai confini nazionali e ad accompagnare le imprese che ancora non lo hanno fatto in un percorso che, per essere vincente, deve essere strutturato e non occasionale. Ad illustrare il nuovo servizio di Federlazio il presidente Riccardo Bianchi, il direttore Giuseppe Scopigno e l’Amministratore Delegato della società del sistema Federlazio Deworld Gaspare Cracolici. “E’ fondamentale che le nostre aziende pensino all’internazionalizzazione come ad un percorso strutturato, e non limitato ad esempio alla singola partecipazione a fiere all’estero – ha detto Scopigno – e questo nuovo servizio di accompagnamento punta proprio a questo, mettendo a disposizione anzitutto strumenti e professionisti che permettono di effettuare un’accurata analisi del contesto del Paese o dei Paesi in cui ci si intende affacciare in modo da costruire una vera e propria strategia di internazionalizzazione di successo. Inoltre, il servizio messo a disposizione da Federlazio si occupa anche di supportare le aziende per quanto riguarda l’import, ovvero l’acquisto da fornitori esteri di materie prime e semilavorati. I casi aziendali illustrati ieri da Cracolici ed il dibattito animato dalle aziende intervenute hanno messo in luce proprio i punti di forza di un servizio particolarmente vantaggioso per le imprese, che permette di disporre di un Export Manager esterno a costi contenuti, basati esclusivamente sui risultati realmente ottenuti. Un’opportunità anche in vista della partecipazione ai bandi dell’Accordo di programma, in quanto – ha precisato Scopigno – i costi di questo servizio che punta ad incrementare l’innovatività e competitività delle imprese attraverso la promozione dell’internazionalizzazione, sia per quanto riguarda l’export che per l’import, sono considerati spese ammissibili”. L’appuntamento di ieri – il terzo dopo le iniziative focalizzate sulle politiche del lavoro e della sicurezza nei luoghi di lavoro – si inserisce in un ciclo di incontri programmati dalla Federlazio di Rieti per dotare le imprese del territorio di strumenti manageriali in grado di incrementare la loro competitività. Il prossimo in calendario, dedicato al “Project Management”, è previsto per martedì 1 dicembre 2015, dalle ore 15.00 alle 18.00 presso la sede di Federlazio Rieti (Via Sanizi, n. 2). Organizzato in collaborazione con l’ISIPM (Istituto Italiano di Project Management), il seminario gratuito è rivolto ad imprenditori, professionisti e manager, che intendano approfondire i diversi aspetti della disciplina e gli strumenti operativi, per affrontare con successo nella propria attività lavorativa ogni tipologia di progetto, sia sotto il profilo tecnico che economico.

Presentato a Terni lo studio per la promozione turistica dell’area Velino-Nera

0
La promozione turistica dell’area Terni-Rieti diventa un progetto concreto. Lo studio è stato presentato nel corso di una conferenza stampa tenutasi nella sede della Fondazione Carit di Terni, dai sindaci di Rieti e Terni, Simone Petrangeli e Leopoldo Di Girolamo e dal presidente della Fondazione Carit Mario Fornaci. Il progetto riguarda l’area tra Velino e Nera e comprende Terni, Narni, Stroncone, Arrone, Ferentillo, Montefranco, Polino, in Umbria, e Rieti, Labro, Greccio, Colli sul Velino, Cittaducale, Morro, Cantalice, Poggio Bustone, Rivodutri, Castel Sant’Angelo e Contigliano nel reatino. Lo studio ha evidenziato importanti potenzialità dal punto di vista del turismo acquatico, degli itinerari francescani e del posizionamento, essendo l’area vicina a quella metropolitana di Roma. Il progetto propone di verificare in modo operativo, attraverso una scelta selettiva di azioni e progetti, non l’intero e generico sviluppo del territorio, ma una delle sue possibili vocazioni, quella turistica, attualmente poco sviluppata e che rischia addirittura, in assenza di idonei interventi, un’ulteriore involuzione. “Il prossimo passo – ha dichiarato il sindaco di Rieti Simone Petrangeli – è far percepire alle nostre comunità e agli operatori turistici l’importanza di quello che è stato fatto e le enormi potenzialità strategiche di questo progetto. Siamo nelle condizioni di proporre una meta turistica unica e integrata. Le nostre due province hanno un patrimonio assoluto che dobbiamo valorizzare insieme. E’ il momento di dare gambe alle idee e di proseguire il percorso, molto proficuo, che abbiamo intrapreso con un buon livello di partecipazione di istituzioni e operatori. Il futuro è dentro progetti di sviluppo integrato in grado di unire due città che sono oramai un ambito unico e condiviso. Noi siamo per la cooperazione e la collaborazione tra enti e territori e Rieti/Terni è un asse che deve pensare lo sviluppo necessariamente insieme.”

Bigliocchi incontra l'Itc Luigi di Savoia di Rieti

0
Le politiche di bilancio, le funzioni dell’Amministrazione comunale e la fiscalità territoriale sono state al centro di un incontro tenutosi mercoledì all’Istituto tecnico economico aziendale ITC Luigi di Savoia di Rieti. L’assessore al Bilancio Paolo Bigliocchi, su invito del dirigente scolastico Prof.ssa Maria Rita Pitoni e dalla Prof.ssa Carla Paolucci, ha incontrato gli studenti iscritti all’ultimo anno illustrando il percorso di formazione del bilancio e le diverse funzioni degli Enti locali in materia di politiche economiche e fiscalità territoriale.