Ufficio Postale di Poggio Mirteto chiuso per lavori: attivato sportello dedicato

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Il progetto Polis di Poste Italiane arriva anche a Poggio Mirteto. L’iniziativa, rivolta ai comuni con meno di 15mila abitanti, prevede il rinnovamento degli uffici postali e l’ampliamento della tradizionale offerta, includendo la disponibilità a sportello di numerosi servizi della Pubblica Amministrazione e rafforzando così la presenza capillare dell’azienda sul territorio. Sono iniziati, infatti, i lavori di ristrutturazione e rinnovamento della sede di viale Giuseppe De’ Vito, che comprendono l’installazione di nuovi arredi progettati per facilitare l’accesso ai servizi e le operazioni e altri miglioramenti in ottica di ottimizzazione del comfort ambientale. Alla riapertura, inoltre, i cittadini potranno richiedere direttamente a sportello i “certificati INPS”, i servizi “Atti di Volontaria Giurisdizione”, i certificati anagrafici e di stato civile e il passaporto elettronico. Per garantire la continuità dei servizi Poste Italiane ha previsto, per l’intero periodo dei lavori, l’attivazione di uno sportello interamente dedicato alla clientela di Poggio Mirteto presso l’ufficio postale di Montopoli Sabino, dove sarà possibile ritirare pacchi e corrispondenza non consegnata a domicilio per assenza del destinatario ed effettuare operazioni non eseguibili in circolarità, ovvero vincolate all’ufficio postale di radicamento del rapporto (ad esempio operazioni su conto Bancoposta, Libretto di Risparmio ecc.). Lo sportello dedicato è disponibile da mercoledì 10 giugno secondo i consueti orari di apertura al pubblico dell’ufficio postale di Montopoli Sabino: dal lunedì al venerdì dalle 8:20 alle 13:35 e il sabato dalle 8:20 alle 12:35. Potenziato inoltre l’orario di apertura dell’ufficio postale di Poggio Mirteto Stazione: dall’11 al 27 giugno sarà aperto sei giorni su sette, dal lunedì al venerdì dalle ore 8_20 alle 13:45 e il sabato dalle 8_20 alle 12:45. Per tutti i servizi e i prodotti in circolarità di Poste Italiane, i cittadini possono comunque rivolgersi in qualsiasi ufficio postale. Una valida alternativa molto utile e funzionale è la possibilità di usufruire della rete “Punto Poste e PuntoLis” ovvero di una molteplicità di esercizi come, ad esempio, le tabaccherie presso le quali è possibile effettuare il pagamento dei bollettini di conto corrente postale e pagoPA, la ricarica di carte prepagate Postepay e la spedizione/ritiro dei pacchi. A Poggio Mirteto, in particolare, sono presenti 2 “Punto Poste e PuntoLis”. Per conoscere i “Punto Poste e PuntoLis” più vicini sul territorio è possibile consultare il sito poste.it. Gli interventi previsti presso l’ufficio postale di Poggio Mirteto avranno una durata stimata, indicativamente, salvo imprevisti, di circa venti giorni.  

Prezzi, Coldiretti Lazio contro i trafficanti di olio e grano

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Migliaia di agricoltori della Coldiretti scesi in piazza in tutta Italia per dire basta alle manovre di veri e propri trafficanti che fanno crollare i prezzi di olio extravergine d’oliva e grano, due simboli del nostro agroalimentare e della Dieta Mediterranea, prodotti 100% italiani che devono stare in tutte le mense pubbliche come quelle delle scuole e degli ospedali. Speculazioni, inganni e mancanza di trasparenza mettono a rischio la salute dei cittadini e la tenuta delle aziende agricole nazionali, già in grave difficoltà a causa dell’aumento dei costi legato alla guerra in Iran.  A Roma il presidio si è svolto davanti alla Prefettura, in piazza Santi Apostoli, dove gli agricoltori della Coldiretti hanno consegnato il manifesto con le principali richieste. Il blitz coinvolge tredici capoluoghi di regione con gli agricoltori davanti alle Prefetture dove è stato consegnato un manifesto con le principali richieste. Agricoltori mobilitati a Roma, Bari, Bologna, Napoli, Palermo, Firenze, Cagliari, Pescara, Cosenza, Ancona, Perugia, Campobasso e Potenza. “Gli agricoltori chiedono un’azione immediata rispetto ai vergognosi tentativi in atto da parte dei trafficanti: da chi cerca di strozzare le aziende pagando al Sud il grano sotto trebbiatura 19 centesimi al chilo, mentre la pasta costa minimo 2 euro al chilo e il pane 3 euro, a chi taglieggia i produttori italiani pagandoli sotto i costi di produzione”, dichiara David Granieri, presidente di Coldiretti Lazio. Fermiamo i trafficanti di olio extravergine d’oliva Made in Italy Proprio l’olio extravergine di oliva, pilastro della Dieta Mediterranea, è uno dei casi simbolo del Made in Italy sotto attacco. Nell’ultimo anno il prezzo del prodotto è crollato del 50%, mentre i costi a carico dei produttori nazionali sono aumentati di oltre 200 euro a ettaro, secondo il Centro studi Divulga. Come è possibile? Per capire l’inganno basta guardare ai numeri. I dati ufficiali della filiera mostrano infatti che l’Italia produce circa 234 milioni di litri di olio extra vergine d’oliva, cifra che peraltro potrebbe essere rivista ulteriormente al ribasso con controlli più stringenti, a fronte di consumi interni pari a 461 milioni di litri, un export di 318 milioni di litri e un import di ben 545 milioni di litri all’anno. I conti non tornano, sottolinea Coldiretti, perché c’è chi trucca l’origine ingannando cittadini e agricoltori nascondendosi anche dietro l’ultima trasformazione sostanziale del codice doganale, che va cancellata per tutti gli alimenti. “Da qui le richieste contenute nel documento consegnato ai prefetti. Aumentare le ispezioni e fermare le frodi sull’origine con controlli innovativi, risonanza magnetica e mappatura isotopica possono dire con chiarezza da dove arriva un prodotto e devono essere utilizzabili come prove in giudizio. Applicare sempre la legge contro le pratiche sleali e le vendite sotto il costo di produzione”, aggiunge Granieri. Da vietare anche la miscelazione di olio d’oliva extravergine e sottoprodotti trattati termicamente che per magia diventano extravergine. Necessaria la fatturazione obbligatoria delle olive per una tracciabilità completa del prodotto e serve anche sospendere l’olio a dazio zero dalla Tunisia e fermare il meccanismo del traffico di perfezionamento attivo sull’olio estero, ulteriore fonte di frodi. I trafficanti speculatori all’assalto del grano italiano Dall’olio al grano la situazione non cambia. Nelle ultime ore, denuncia Coldiretti, commercianti e industriali senza scrupoli stanno cercando di comprare grano duro in Sicilia durante la trebbiatura alla cifra illogica di 19 centesimi al chilo. Diciannove centesimi è un prezzo che rappresenta un insulto intollerabile a tutti gli agricoltori. Questi, sottolinea Coldiretti, sono gli stessi trafficanti di grano che cercano di comprare fatture da aziende compiacenti per far diventare italiano grano estero e spargono terrore all’apertura della campagna di raccolta per abbassare ancora i prezzi e rubare dalle tasche dei cerealicoltori. Nel frattempo continuano ad arrivare navi piene di grano al glifosate, molecola chimica che genera cancro soprattutto nei bambini. Nel Lazio, secondo elaborazioni Coldiretti su dati Istat 2025, sono quasi 40mila gli ettari coltivati a grano duro, a conferma del peso strategico della cerealicoltura regionale e della necessità di tutelare un comparto fondamentale per il reddito delle imprese agricole e per la qualità delle produzioni Made in Italy. “Chiediamo di fermare le frodi con controlli a tappeto in tutta la filiera per verificare il rispetto delle leggi sull’origine, anche utilizzando la nuova Legge Caselli contro l’agropirateria. I trafficanti speculatori vanno bloccati applicando la legge contro le pratiche sleali, a partire dal divieto di vendita sotto il costo di produzione”, prosegue Granieri, presidente di Coldiretti Lazio. E serve poi – continua Coldiretti – fermare una volta per tutte il grano al glifosate, applicando il principio di reciprocità. Non è più accettabile continuare a importare grano fatto seccare con il diserbante quando in Europa ciò non è permesso. Dalla Cun Grano vanno poi esclusi i commissari in conflitto di interessi. Non è tollerabile che Confcooperative chieda ribassi più alti di quelli proposti dagli industriali. “Rispetto all’aumento record dei costi di produzione serve infine mettere a disposizione subito 40 milioni di euro per abbattere le spese dei produttori nei contratti di filiera”, conclude Granieri.

Videosorveglianza: possibile inviare le domande entro il 24 agosto 2026

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Il Ministero dell’Interno, con decreto del 22 aprile 2026, pubblicato sulla G.U. n. 120 dello scorso 26 maggio, ha disciplinato le modalità di presentazione delle richieste di finanziamento finalizzate alla realizzazione e al potenziamento dei sistemi di videosorveglianza urbana, individuando altresì i criteri per la ripartizione delle risorse disponibili. Al fine di favorire la più ampia partecipazione degli enti locali interessati, la Prefettura ha provveduto a trasmettere ai Comuni della provincia un’apposita circolare contenente le indicazioni operative necessarie per la presentazione delle istanze di ammissione al finanziamento. Possono presentare domanda i Comuni, nonché i loro consorzi, unioni e associazioni, entro il termine del 24 agosto 2026, secondo le modalità previste dal decreto ministeriale.

L’iniziativa si inserisce nel quadro delle strategie nazionali volte a rafforzare la sicurezza urbana attraverso l’impiego di strumenti tecnologici in grado di supportare l’azione delle Forze di polizia e delle Polizie locali nella prevenzione e nel contrasto dei fenomeni di illegalità. I sistemi di videosorveglianza costituiscono infatti un importante presidio per il controllo del territorio e rappresentano un valido supporto alle attività di prevenzione e di investigazione, contribuendo a contrastare fenomeni quali furti, atti vandalici, danneggiamenti, abbandono illecito di rifiuti e altre forme di microcriminalità che incidono sulla sicurezza e sul decoro delle comunità locali. La disponibilità di reti di videosorveglianza moderne ed efficienti consente inoltre di rafforzare la capacità di monitoraggio delle aree maggiormente sensibili, favorendo interventi più tempestivi e un più efficace coordinamento delle attività di sicurezza sul territorio. Il Prefetto invita pertanto gli enti locali interessati a valutare attentamente le opportunità offerte dal finanziamento ministeriale, quale strumento utile per implementare i sistemi di sicurezza urbana e concorrere al miglioramento delle condizioni di vivibilità e tutela delle comunità, in un’ottica di collaborazione istituzionale tra Amministrazioni locali, Forze dell’Ordine e Prefettura.

Mondiali di Wakeboard, Rinaldi: “Regione Lazio e territorio reatino protagonisti di un evento straordinario”

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“La bellezza del Lago del Salto e l’accoglienza del Cicolano e dell’intera provincia di Rieti sono pronte a ospitare i Campionati Mondiali di Wakeboard 2026. Un appuntamento molto atteso, in programma dal 3 all’8 agosto, che vedrà il territorio reatino e la Regione Lazio protagonisti di un evento di straordinaria importanza. Per questo desidero ringraziare il presidente della FISSW, Claudio Ponzani, per la passione e l’impegno che da sempre dedica a queste discipline, senza mai dimenticare il legame con il proprio territorio. Non vediamo l’ora di accogliere gli atleti provenienti da tutto il mondo e le Istituzioni che sostengono questa manifestazione. Un ringraziamento particolare va al ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, e al presidente del CIP, Marco Giunio De Sanctis, per la loro presenza e vicinanza. Questo Campionato Mondiale rappresenta l’ennesima grande vetrina per il nostro territorio: un’occasione preziosa per attrarre nuovi flussi turistici, far conoscere discipline sportive sempre più apprezzate e, soprattutto, promuovere Rieti e il Lazio sulla scena internazionale”. Lo scrive su Facebook l’assessore della Regione Lazio, Manuela Rinaldi.

Il Cantalice Calcio riparte da Simone Pezzotti

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La Polisportiva Cantalice è lieta di annunciare la conferma di Simone Pezzotti per la stagione 2026/2027, quella che vedrà i biancorossi affrontare il campionato di Promozione dopo la vittoria della Prima Categoria. Classe 1999, Pezzotti è stato uno dei protagonisti della seconda parte di stagione. Tornato a Cantalice nel dicembre 2025, ha realizzato 13 reti nonostante l’ingresso a campionato in corso, chiudendo l’annata da miglior marcatore della squadra. Un giocatore che non ha bisogno di presentazioni nel panorama calcistico reatino. Nel corso della sua carriera ha conquistato la Coppa Italia di Promozione e vinto il campionato di Promozione con il Rieti, accumulando esperienza e conoscenza della categoria. La sua conferma rappresenta un segnale importante per il progetto del club: “Rimanere a Cantalice è stata una scelta naturale – ha dichiarato Pezzotti – qui c’è un progetto serio e ambizioso, che punta a valorizzare i giovani e a costruire un ambiente sano. Mi piace poter essere un punto di riferimento per la società e per i compagni e sono convinto che ci siano le basi per fare bene anche in Promozione”.

Fara in Sabina, controlli anticriminalità della Polizia di Stato

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Nella serata di martedi 9 giugno al fine di innalzare il livello di sicurezza nel territorio provinciale e intensificare le attività di prevenzione dei fenomeni di criminalità diffusa, è stato svolto un servizio straordinario di controllo del territorio disposto dal Questore di Rieti, come concordato in sede di C.P.O.S.P., che ha interessato, nello specifico, il Comune di Fara in Sabina. L’attività, che si aggiunge all’ordinario apporto garantito quotidianamente dalle pattuglie del Posto di Polizia di Passo Corese, ha visto la partecipazione di altre due pattuglie del Reparto Prevenzione Crimine Lazio, con una capillare attività di controllo del territorio estesa alle frazioni di Talocci, Farfa e Coltodino. L’obiettivo è quello di prevenire fenomeni delittuosi e turbative all’ordine e la sicurezza pubblica concentrando i controlli nelle aree maggiormente interessate dalla presenza di aggregazioni giovanili, soprattutto nelle ore serali. Nel corso del servizio sono stati effettuati 8 posti di controllo, controllate 108 persone, 17 delle quali gravate da pregiudizi di polizia e 60 autoveicoli, nonché un esercizio commerciale.

SEI TU IL REPORTER – “In via don Giovanni Olivieri sbarre di ferro arrugginite. Pericolose per i bambini”

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Marco scrive a Rietinvetrina per una nuova segnalazione attraverso la nostra rubrica SEI TU IL REPORTER: “Nella camminata di via don Giovanni Olivieri a Rieti, lungo Fiume Velino, la staccionata in legno che separa le auto dai pedoni ha le sbarre e le viti di ferro arrugginito esposti. Sono molto pericolosi soprattutto per i bambini, vista l’altezza” – conclude il lettore di Rietinvetrina. LA REDAZIONE È A DISPOSIZIONE PER EVENTUALI REPLICHE 

Senso unico alternato in via Tancia – Ponte Turano per lavori alle tubature Centria ed APS

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In considerazione dello spostamento di tubazioni per conto delle società Centria e APS, la Polizia Locale comunica le seguenti variazioni alla viabilità con istituzione del senso unico alternato mediante l’ausilio di impianto semaforico mobile in via Tancia – Ponte Turano, nel tratto tra via Di Carlo e via Pantane, da lunedì 15 giugno fino al termine delle operazioni.

Fiera di Sant’Antonio, chiusura di viale Liberato di Benedetto e piazzale Angelucci

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In considerazione dello svolgimento della Fiera di Sant’Antonio, la Polizia Locale rende note le seguenti variazioni alla viabilità con chiusura al traffico veicolare e divieto di sosta con rimozione, dalle ore 6 alle ore 24 di sabato 13 giugno in via Liberato di Benedetto, piazza Angelucci, via Molino della Salce, nel tratto da via Liberato di Benedetto fino a via F.lli Cervi.

Il Centro Antiviolenza Angelita inaugura alla scuola Merini la “Panchina dell’Inclusione”

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Venerdì scorso presso la Scuola Secondaria di Primo Grado Alda Merini di Campoloniano si è svolta la cerimonia di saluto per la conclusione dell’anno scolastico 2025/26 , alla presenza della Dirigente Scolastica Irene Di Marco, delle insegnanti, delle autorità civili e religiose e militari e di numerose associazioni del territorio. “Desideriamo esprimere il nostro più sincero ringraziamento per l’invito ricevuto – dichiara la presidente del Centro Antiviolenza Angelita, Silena D’Angeli – partecipare a momenti come questo rappresenta sempre una grande emozione: incontrare i ragazzi, rivolgere loro parole di incoraggiamento e condividere i valori della solidarietà e dell’impegno significa investire nel futuro della nostra comunità. Tra i momenti più significativi della giornata, l’inaugurazione della Panchina dell’Inclusione, una panchina rossa realizzata con passione e generosità da Federico Ostili, papà di Lorenzo. Un’opera nata dalle mani e dal cuore di un genitore che ha voluto lasciare alla scuola un simbolo concreto contro ogni forma di violenza, discriminazione ed esclusione. Questo gesto rappresenta molto più di una semplice installazione: è un messaggio di speranza, di rispetto e di responsabilità condivisa. È la dimostrazione che quando famiglie, scuola e associazioni collaborano, possono nascere esempi straordinari capaci di educare e ispirare le nuove generazioni. In un tempo in cui troppo spesso prevalgono individualismo, arroganza e divisioni, abbiamo bisogno di gesti autentici come questo, che parlano di amore, coraggio, inclusione e attenzione verso gli altri. Ai ragazzi auguriamo di custodire questi valori nel loro percorso di crescita, perché saranno loro, domani, a costruire una società più giusta, più umana e più solidale. Grazie a tutti coloro che hanno contribuito a rendere questa giornata così speciale” – conclude Silena D’Angeli.