Il Ministero dell’Interno, con decreto del 22 aprile 2026, pubblicato sulla G.U. n. 120 dello scorso 26 maggio, ha disciplinato le modalità di presentazione delle richieste di finanziamento finalizzate alla realizzazione e al potenziamento dei sistemi di videosorveglianza urbana, individuando altresì i criteri per la ripartizione delle risorse disponibili. Al fine di favorire la più ampia partecipazione degli enti locali interessati, la Prefettura ha provveduto a trasmettere ai Comuni della provincia un’apposita circolare contenente le indicazioni operative necessarie per la presentazione delle istanze di ammissione al finanziamento. Possono presentare domanda i Comuni, nonché i loro consorzi, unioni e associazioni, entro il termine del 24 agosto 2026, secondo le modalità previste dal decreto ministeriale.
L’iniziativa si inserisce nel quadro delle strategie nazionali volte a rafforzare la sicurezza urbana attraverso l’impiego di strumenti tecnologici in grado di supportare l’azione delle Forze di polizia e delle Polizie locali nella prevenzione e nel contrasto dei fenomeni di illegalità. I sistemi di videosorveglianza costituiscono infatti un importante presidio per il controllo del territorio e rappresentano un valido supporto alle attività di prevenzione e di investigazione, contribuendo a contrastare fenomeni quali furti, atti vandalici, danneggiamenti, abbandono illecito di rifiuti e altre forme di microcriminalità che incidono sulla sicurezza e sul decoro delle comunità locali. La disponibilità di reti di videosorveglianza moderne ed efficienti consente inoltre di rafforzare la capacità di monitoraggio delle aree maggiormente sensibili, favorendo interventi più tempestivi e un più efficace coordinamento delle attività di sicurezza sul territorio. Il Prefetto invita pertanto gli enti locali interessati a valutare attentamente le opportunità offerte dal finanziamento ministeriale, quale strumento utile per implementare i sistemi di sicurezza urbana e concorrere al miglioramento delle condizioni di vivibilità e tutela delle comunità, in un’ottica di collaborazione istituzionale tra Amministrazioni locali, Forze dell’Ordine e Prefettura.




