Garante Detenuti ed Emergenza Abitativa, il 25 giugno riunione congiunta delle Commissioni Salute e Regolamenti

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I presidenti Giovanni Grillo e Antonio Emili hanno convocato in seduta congiunta le Commissioni n.4 Sanità, sicurezza e Assistenza Sociale, Lavoro e n.5 Elaborazione, Proposizione e Revisione dei Regolamenti comunali per giovedì 25 giugno alle ore 11:30 per discutere del Regolamento per l’emergenza abitativa e del Regolamento sul garante dei detenuti. La convocazione è disponibile sull’Albo Pretorio online nella sezione “Convocazioni”, e sul sito istituzionale al seguente link: https://comune.rieti.it/novita/lunedi-25-giugno-si-riuniscono-in-seduta-congiunta-le-commissioni-salute-e-regolamenti/

Agricoltura, Federacma: “Blocco totale degli investimenti in meccanizzazione, a rischio imprese e occupazione”

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Basterebbero 200 milioni di euro per finanziare, nella seconda metà del 2026, il credito d’imposta Agricoltura 4.0 e sbloccare gli investimenti in trattori, macchine operatrici, attrezzature e tecnologie di precisione. È la richiesta che Federacma, la Federazione Confcommercio delle associazioni nazionali dei servizi e commercio macchine agricole, operatrici e da giardinaggio, rivolge al Governo, sollecitando un intervento coordinato tra Ministero dell’Agricoltura, Ministero delle Imprese e del Made in Italy e Ministero dell’Economia. Il settore del commercio e della distribuzione delle macchine agricole sta attraversando una delle fasi più difficili degli ultimi anni. L’esaurimento o l’insufficienza degli strumenti di sostegno, insieme ai ritardi nell’attuazione delle misure già approvate, ha di fatto bloccato gli acquisti delle imprese agricole e sta producendo pesanti ripercussioni sull’intera filiera: dai costruttori alle concessionarie, dalla componentistica ai servizi di assistenza, fino all’occupazione. La gravità della situazione emerge con ancora maggiore evidenza confrontando il quadro attuale con quanto avvenuto fino al 2025. Secondo le elaborazioni di Federacma, tra il 2021 e il 2025 il credito d’imposta Transizione 4.0 ha destinato al settore agricolo circa 3,1 miliardi di euro, sostenendo l’acquisto di trattori, macchine semoventi, attrezzature intercambiabili e sistemi digitali. Uno strumento di facile gestione, con un numero limitato di adempimenti, che ha contribuito a introdurre concretamente l’agricoltura di precisione in migliaia di aziende. Nel solo 2025, a fronte di una stima di poco più di 400 milioni di euro di credito d’imposta utilizzato dal comparto, si possono calcolare investimenti agevolati per oltre 2 miliardi di euro. Un volume di acquisti tale da generare un valore dell’IVA applicata alle operazioni già superiore alle risorse pubbliche impiegate, a cui si aggiungono le imposte sui redditi, i contributi previdenziali, l’occupazione e il valore prodotto lungo tutta la filiera. “Questi numeri dimostrano che il sostegno agli investimenti rappresenta una spesa produttiva – dichiara il presidente di Federacma, Andrea Borio – poche centinaia di milioni di euro attivano acquisti per miliardi, generano fatturato, lavoro e basi imponibili e alimentano un’intera filiera. Una parte significativa delle risorse impegnate ritorna allo Stato attraverso la fiscalità e la contribuzione, mentre alle imprese agricole restano macchine più moderne, sicure, efficienti e sostenibili”. Nel 2025 il comparto ha potuto contare anche su circa 100 milioni di euro messi a disposizione attraverso il Fondo Innovazione di ISMEA, misura che non è stata rifinanziata per il 2026, e sui fondi di Transizione 5.0 a valere su risorse PNRR. Allo stesso tempo, gli avvisi pubblici ISI-INAIL, oggi l’unico strumento ancora operativo per gli agricoltori, procedono con forti rallentamenti a causa delle lungaggini burocratiche riscontrate presso diversi uffici territoriali. Aziende agricole e concessionarie attendono da mesi la conclusione delle istruttorie e l’emanazione dei provvedimenti necessari per procedere con gli acquisti, le consegne e la fatturazione di macchine già ordinate. Una situazione che immobilizza investimenti già programmati, espone le imprese commerciali e industriali a crescenti difficoltà finanziarie e rende ancora più urgente l’attivazione di uno strumento immediato e facilmente utilizzabile. “Non chiediamo assistenzialismo e neppure una nuova iniezione straordinaria di risorse nel bilancio dello Stato – prosegue Borio – chiediamo che venga garantito all’agricoltura ciò che le veniva riconosciuto fino allo scorso anno attraverso la Transizione 4.0 gestita dal MIMIT. È cambiato il Ministero competente, è cambiato il capitolo di bilancio, ma non è venuta meno la necessità delle imprese agricole di innovare. Le risorse che fino a ieri sostenevano questi investimenti non possono essere semplicemente assorbite da altri comparti”. Il passaggio della misura dal MIMIT al MASAF non dovrebbe infatti tradursi nella perdita delle risorse di cui il settore agricolo ha storicamente beneficiato. Non si tratta di individuare nuovi stanziamenti, particolarmente difficili nell’attuale contesto economico e internazionale, ma di destinare nuovamente all’agricoltura una parte dei fondi per la transizione tecnologica che fino al 2025 ne avevano sostenuto gli investimenti e che, in assenza di una specifica previsione, finiranno per essere utilizzati da altri settori produttivi. Federacma chiede quindi che almeno 200 milioni di euro delle risorse destinate alle politiche per la transizione tecnologica vengano riservati al credito d’imposta Agricoltura 4.0 per il secondo semestre del 2026. “Comprendiamo le difficoltà della finanza pubblica e la complessità dell’attuale contesto internazionale – conclude il presidente di Federacma – proprio per questo non chiediamo nulla di più del minimo già garantito negli anni passati. Senza un intervento immediato, molte imprese della filiera agromeccanica saranno costrette a ridurre gli investimenti, rinviare le assunzioni e valutare il ricorso agli ammortizzatori sociali e alla cassa integrazione. Ogni ulteriore ritardo mette a rischio posti di lavoro e indebolisce la capacità dell’agricoltura italiana di innovare, produrre e competere”. IlIpresidente di Federacma, Andrea Borio

Albero caduto blocca la Rieti – Terni: uscita obbligatoria dopo Gallerie Sant’Antonio al Monte

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Danni da maltempo anche nella superstrada Rieti – Terni dove un albero caduto blocca una carreggiata. Soccorsi sul posto. Uscita obbligatoria subito dopo le gallerie di Sant’Antonio al Monte direzione Terni. Fare attenzione se si transita in zona, rispettare le regole della strada.

Paura a Piani Poggio Fidoni, rami caduti a pochi metri dalle auto in transito

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Il vialone alberato di Piani Poggio Fidoni, caratterizzato dalle folte chiome ombreggianti, in pochi giorni si è trasformato per ben due volte in un pericolo per gli automobilisti. La tromba d’aria abbattutasi in zona ha spezzato e fatto cadere decine di rami, alcuni anche di dimensioni importanti. Gli stessi hanno sfiorato per pochi metri le auto in transito, mentre quelle sopraggiunte li hanno schivati facenso zigzag (nella foto).

Albero caduto per il vento blocca via Tancia: traffico KO. Camion fanno marcia indietro

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Un albero, abbattuto dalla tromba d’aria che si è abbattuta su Piani di Poggio Fidoni intorno alle 15:30 di oggi lunedi 22 giugno, fino alle porte di Rieti, sta bloccando completamente via Tancia altezza MD (nella foto). Sul posto i Vigili del Fuoco per rimuovere l’arbusto, mentre dall’altro lato, altezza Ponte Turano, sopraggiungono dei camion costretti a fare marcia indietro.

“Lo stato dell’industria metalmeccanica nel Lazio”. Assemblea FIOM CGIL a Roma

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Il 24 giugno alle 9:30 a Roma l’Assemblea regionale delle delegate e dei delegati della FIOM CGIL Roma e Lazio.  Fare il punto sul presente e sul futuro dell’industria metalmeccanica nel Lazio, affrontando sfide, opportunità e prospettive occupazionali in una fase di profonda trasformazione del sistema produttivo. Con questo obiettivo la FIOM CGIL Roma e Lazio ha convocato l’assemblea regionale delle delegate e dei delegati, in programma mercoledì 24 giugno alle ore 9.30 presso la Sala Fredda di via Buonarroti 12 a Roma. In apertura dei lavori è previsto un punto stampa con Michele De Palma, segretario generale Fiom-Cgil. L’iniziativa, dal titolo “Lo stato dell’industria metalmeccanica nel Lazio”, rappresenta un momento di confronto tra rappresentanti sindacali, lavoratrici e lavoratori del comparto per discutere del ruolo strategico dell’industria nello sviluppo economico e sociale del territorio. In un contesto segnato dalle trasformazioni tecnologiche, dalla transizione industriale ed energetica e dalle nuove dinamiche del mercato del lavoro, l’assemblea intende aprire una riflessione sulle politiche necessarie a sostenere occupazione, innovazione, qualità del lavoro e crescita industriale.Ad aprire i lavori sarà Luigi D’Antonio, segretario generale della Fiom Cgil Roma e Lazio. Nel corso della mattinata interverranno Fabrizio Potetti, segretario della Cgil Roma e Lazio, Bianca Piergentili, coordinatrice della Rete Studenti Medi del Lazio, insieme alle delegate e ai delegati provenienti dai diversi territori della regione. Le conclusioni saranno affidate a Michele De Palma, segretario generale della Fiom Cgil nazionale. L’assemblea sarà anche l’occasione per rilanciare il confronto sul valore dell’industria come leva di sviluppo, occupazione e coesione sociale, con uno sguardo rivolto alle nuove generazioni e alle prospettive future del lavoro.

Pioggia sul Reatino lunedi e martedi

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Il documento “Previsione Sinottica e QPF” emesso dal Dipartimento della Protezione Civile in data 22/06/2026, riporta una previsione di precipitazioni isolate, a prevalente carattere di rovescio o breve temporale pomeridiano, specie sui settori interni e appenninici, con quantitativi cumulati da deboli a localmente moderati. La valutazione ha validità dal pomeriggio di oggi, lunedì 22 giugno 2026, per le successive 3-6 ore e dal pomeriggio martedì 23 giugno 2026, per le successive 3-6 ore.

Sabato 27 giugno in via Roma, 116 apre “Radici Apotecarie di Rieti”: gustosi prodotti locali e BIO

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Sabato 27 giugno dalle ore 17, nel centro storico di Rieti, in via Roma, 116 aprirà una nuova attività che guarda con attenzione al gusto, alla qualità, al mangiar bene, al BIO, alla salute. Stiamo parlando di Radici Apotecarie di Rieti, una novità assoluta nel capoluogo, capace di coniugare prodotti locali, prezzo giusto e bontà! All’inaugurazione chi verrà accompagnato da bambini riceverà in dono un regalo per i più piccoli, ma non finisce qui! Ci saranno gadgets anche per i più grandi (marmellata + canovaccio, marmellata + presina, marmellata + grembiule da cucina, etc.). COSA PROPONE RADICI APOTECARIE DI RIETI Vini Cantina Le Macchie Olio della Sabina (BIO e aromatizzato) Zafferano di Amatrice Funghi porcini e derivati dai porcini raccolti sul Terminillo Miele della Valle del Turano Pasta Marcozzi (all’uovo o senza completamente BIO) Lunga la lista di confetture dai gusti ricercati, tutte BIO, senza zuccheri aggiunti né conservanti: di morici, di giuggiole, di brugnolette, di cotogna radici e cicoria, di prugnoli, di ribes rosso, di cotogna e sapa, di limone, di menta, di fichi, di fragole, di uva fragola, di visciole. Da Radici Apotecarie di Rieti potrai ordinare bomboniere per le varie cerimonie. Potrai anche acquistare cesti da regalo, natalizi, per cerimonie. Aperto tutti i giorni con orario 10 – 13 e 16 – 20 (compresa la domenica). Lunedi chiuso. Radici Apotecarie di Rieti ti aspetta in via Roma, 116 nel cuore della Città. Redazionale pubblicitario

Cinquant’anni dopo il diploma, la 5ª B del Liceo Scientifico Carlo Jucci di Rieti si rincontra

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Nella prima eravamo semplicemente quelli della 5ª B: i capelli lunghi, i jeans a zampa, la musica di un’epoca irripetibile e l’ansia della maturità stampata sul viso. Nella seconda ci siamo noi oggi, gli “juccini del ’76”,  con qualche segno del tempo in più, ma con la stessa identica luce negli occhi. Ritrovarsi per festeggiare i cinquant’anni dal diploma non è stato un semplice raduno. È stato un appuntamento fortemente voluto ed e’ bastato un istante, il suono di una risata complice, l’eco di un vecchio soprannome, perché i decenni si azzerassero e ci ritrovassimo, di colpo, tra quei banchi dove tutto è iniziato. Abbiamo ricordato i professori storici, le strategie per sopravvivere alle interrogazioni, lo stile inconfondibile degli anni ’70. Ma soprattutto sono riaffiorati i primi innamoramenti, le confidenze sussurrate, quelle passioni nate allora che avrebbero poi acceso e guidato i nostri destini. Ognuno ha percorso la propria strada, e che strade diverse, eppure abbiamo scoperto che il tempo non ha consumato il nostro legame: lo ha solo custodito, intatto. A unire le due fotografie non è la nostalgia, ma la gratitudine. Ci siamo ritrovati gli stessi ragazzi di allora, solo più maturi e, forse, più consapevoli di quanto valesse quella classe. Mentre ci salutavamo, era chiaro che non poteva essere solo un arrivederci. In un’epoca in cui tutto cambia e si disperde in fretta, il nostro legame è un piccolo miracolo che resiste senza scolorire. Con la stessa complicità di cinquant’anni fa, ci siamo promessi di non perderci ancora perché la “nostra” storia, in fondo, è appena ricominciata. Un saluto a tutti gli Juccini del ’76; una dedica speciale a coloro che sono riusciti ad esserci: Claudio, Adalberto, Alfredo, Angela, Anna Maria, Donatella, Maria Grazia, Maria Vittoria, Marianna, Felice, Maurizio, Paola, Paolo, Renato, Roberto, Sandro, Sergio, Walter.

Controllo del territorio, servizi straordinari interforze nei luoghi della movida reatina

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Anche nel week end appena trascorso, il Questore di Rieti, secondo quanto concordato in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica presieduto dal Prefetto, al fine di garantire la tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica e prevenire episodi di violenza, anche legati al fenomeno della cd. “mala movida”, ha predisposto dei servizi straordinari interforze di controllo del territorio. Tali servizi hanno interessato soprattutto le aree del centro cittadino ove insistono i locali della movida e si registra una maggiore affluenza di giovani e ha visto impegnati equipaggi della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia della Finanza e della Polizia Locale. Nel corso delle attività di controllo del territorio sono state attuate vigilanze dinamiche con lo scopo di prevenire comportamenti illeciti o comunque pericolosi per l’ordine e la sicurezza pubblica. Gli Agenti della Polizia di Stato hanno sorpreso un giovane alla guida di un motoveicolo che non aveva mai conseguito la necessaria patente di guida e sono intervenuti in un locale del centro storico dove un dipendente era stato aggredito verbalmente da un avventore. I servizi proseguiranno anche nei prossimi fine settimana, con l’obiettivo di prevenire e contrastare fenomeni di criminalità diffusa e situazioni di degrado urbano attraverso una rafforzata presenza sul territorio delle Forze di Polizia a garanzia della sicurezza della comunità.