Carabiniere libero dal servizio blocca ubriaco che aggrediva i passanti

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Durante una serata della scorsa settimana, ad Amatrice, i Carabinieri della locale Stazione hanno tratto in arresto un uomo di 42 anni, residente nel comune di Posta, ritenuto responsabile dei reati di resistenza, oltraggio e lesioni a pubblico ufficiale. L’intervento è scaturito in Corso Umberto I, dove il soggetto, in palese stato di alterazione dovuto all’abuso di sostanze alcoliche, stava ponendo in essere condotte aggressive nei confronti di alcuni cittadini presenti nella zona, determinando una situazione di potenziale pericolo per l’ordine pubblico. Un militare della Stazione di Amatrice, sebbene libero dal servizio, è intervenuto tempestivamente qualificandosi e adoperandosi per contenere il soggetto e ripristinare la calma. Nel corso del tentativo di immobilizzazione, il Carabiniere è stato aggredito fisicamente dall’uomo, riportando lievi lesioni. La situazione è stata definitivamente ricondotta alla normalità grazie al sopraggiungere delle pattuglie dell’Arma in servizio di controllo del territorio. Anche dinanzi ai militari intervenuti in supporto, l’uomo ha mantenuto un atteggiamento ostile, opponendo resistenza alle procedure di identificazione e proferendo frasi minacciose e oltraggiose. Una volta bloccato, l’arrestato è stato condotto presso la caserma per i relativi accertamenti. Al termine delle formalità di rito, l’uomo è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Rieti, a disposizione della competente Autorità Giudiziaria. L’episodio conferma il costante presidio del territorio e l’efficace prontezza operativa dei militari del Comando Provinciale Carabinieri, finalizzati a garantire la sicurezza pubblica e l’incolumità dei cittadini. Si dà atto, come di consueto, che il procedimento penale è ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria.  

Sabato 20 giugno esibizione di Francesco Rinaldi alla Festa della Musica 2026

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Sabato 20 giugno, alle ore 18, nella Chiesa di San Rufo a Rieti, all’interno del programma della “Festa della Musica 2026” esibizione del cantautore reatino Francesco Rinaldi con canto e racconto di “Buongiorno Buona Gente”. Voce narrante Fabrizio Tomassoni.

Regione Lazio, 1.5 milioni di euro ai Comuni per abbattere le barriere architettoniche

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Il Lazio punta a essere una Regione accessibile a tutti e a raggiungere il numero più alto dei Comuni dotati dei Piani di eliminazione delle barriere architettoniche (PEBA). È questo l’obiettivo della delibera approvata dalla Giunta del Lazio, presieduta dal presidente Francesco Rocca, su proposta dell’assessore ai Lavori pubblici, alle Politiche di ricostruzione, alla Viabilità e alle Infrastrutture, Manuela Rinaldi. Le risorse destinate ai Comuni del Lazio per la redazione dei Piani ammontano a oltre 1,5 milioni di euro e saranno ripartite in tre classi demografiche. Classe 1: per i Comuni con oltre 20mila abitati, risorse per 12mila e 500 euro; Classe 2: per i Comuni con una popolazione tra i 5mila e 20mila abitanti, con fondi per 10mila euro; Classe 3: con 7mila e 500 euro di fondi per i Comuni fino a 5mila abitanti. I Comuni beneficiari che rientreranno nella loro graduatoria della rispettava classe avranno sei mesi di tempo, dalla determinazione di concessione del finanziamento, per comunicare alla Regione Lazio i Piani. L’obiettivo è completare la programmazione entro il 2027 e istituire il Registro regionale dei Piani di eliminazione delle barriere architettoniche, uno strumento fondamentale per dare piena attuazione alla normativa nazionale che prevede l’adozione dei PEBA da parte delle amministrazioni locali. “La nostra missione è quella di avere territori senza barriere architettoniche. Questa rimodulazione, oltre all’aumento dei contributi, ci consente di aiutare anche i piccoli Comuni, in modo da renderli più accessibili. Il sostegno della Giunta Rocca non significa solo rispettare un obbligo normativo, ma soprattutto investire in una nuova cultura della progettazione degli spazi pubblici, mettendo al centro le persone. Con questo atto colmiamo ritardi storici e rendiamo, di fatto, strutturale l’abbattimento delle barriere architettoniche in tutto il Lazio” – ha spiegato l’assessore Manuela Rinaldi.  

1° Concorso Letterario Nazionale “Camminando tra le Parole”. In palio 600 euro di libri di narrativa

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Con il fine di dare impulso all’arte e alla lettura, coinvolgendo ragazzi/e dai 18 ai 35 anni, la Levante Cooperativa Sociale promuove il 1° Concorso Letterario Nazionale “Camminando tra le parole”. Un modo per far aprire i cuori anche ai giovani più introversi, per dare spazio a chi ama scrivere, perché convinti che la cultura sia la strada giusta da percorrere. Le iscrizioni sono già aperte e chiuderanno il prossimo 15 novembre 2026. Richiedi il Modulo di Iscrizione e il Regolamento all’indirizzo email: concorso_levante@libero.it

Il Modulo di iscrizione, redatto in stampatello in tutte le sue parti, insieme all’opera, dovranno essere inviati entro le ore 12 del 15 novembre via email all’indirizzo: concorso_levante@libero.it La selezione dei testi candidati sarà effettuata da una giuria composta da: – Francesca Cherici: presidente Levante Cooperativa Sociale – Veronica Iacobelli: psicologa – Pier Luca Aguzzi: giornalista, conduttore radiofonico e romanziere – Rita Giuliani: professoressa di Lettere – Saveria Fagiolo, Casa Editrice Funambolo Edizioni Il 1° classificato si aggiudicherà un Buono del valore di 300 euro per acquistare libri presso la Libreria Mondadori BookStore di via Roma, 71 a Rieti + una Speciale Pergamena di partecipazione. – Il 2° classificato si aggiudicherà un Buono del valore di 200 euro per acquistare libri presso la Libreria Moderna in via Garibaldi, 244 a Rieti + una Speciale Pergamena di partecipazione. – Il 3° classificato si aggiudicherà un Buono del valore di 100 euro per acquistare libri presso la Libreria Moderna in via Garibaldi, 244 a Rieti + una Speciale Pergamena di partecipazione. A chiusura del Concorso verranno comunicati data e luogo della premiazione che si terrà entro il mese di febbraio 2027. Buona scrittura a tutti e vinca il migliore. Così nella nota la Cooperativa Sociale Levante

SEI TU IL REPORTER – Antonella: “Semaforo di viale Morroni di nuovo spento dallo scorso 6 giugno”

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La nostra lettrice Antonella scrive alla redazione di Rietinvetrina per segnalare, ancora una volta, attraverso la rubrica SEI TU IL REPORTER il semaforo di viale Morroni, KO da 14 giorni: “Questo impianto ci fa dannare, ma è fondamentale per attraversare, soprattutto per gli anziani che non hanno un passo veloce. Le auto corrono, ed ogni giorno si rischiano investimenti. Possibile che non si riesca a farlo funzionare per più di una settimana? E’ di nuovo spento dallo scorso 6 giugno” – conclude Antonella. LA REDAZIONE DI RIETINVETRINA E’ A DISPOSIZONE PER EVENTUALI REPLICHE 

Il Samaritano OdV, Caritas e Ufficio Migrantes Rieti organizzano la Giornata Mondiale del Rifugiato: “L’umanità non conosce confini”

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Questo articolo non vuole essere soltanto un invito a partecipare a un evento. È una riflessione sul significato antropologico e umano della Giornata Mondiale del Rifugiato: su ciò che ci dice di noi, della nostra storia e di chi vogliamo essere. La  Giornata Mondiale del Rifugiato, che si celebra il 20 giugno, non è soltanto una ricorrenza istituita dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite con la risoluzione 55/76 del 2000. È un richiamo ai principi fondamentali della dignità umana sanciti dalla Convenzione di Ginevra del 1951 relativa allo status dei rifugiati. Parlare di rifugiati significa parlare di diritti: del diritto alla vita, alla protezione, alla libertà, alla speranza. Significa ricordare che nessuno sceglie di abbandonare la propria casa, la propria lingua, gli affetti e la propria terra se non costretto dalla guerra, dalla persecuzione, dalla violenza o dalla disperazione. Secondo i dati dell’UNHCR, alla fine del 2025 erano più di 117 milioni le persone nel mondo costrette a fuggire, il numero più alto mai registrato nella storia moderna. In un tempo in cui il razzismo e la xenofobia cercano di costruire muri materiali e simbolici, alimentando la paura dell’altro e la violenza invece della conoscenza reciproca, è quanto mai necessario aprirsi all’altro. I confini possono delimitare gli Stati, ma non possono delimitare l’umanità. Come scriveva il filosofo e sociologo Zygmunt Bauman, la paura dello straniero non è un fatto naturale, ma una costruzione sociale: le società che investono nella paura invece che nella conoscenza reciproca si condannano a una solitudine solidale che impoverisce tutti. Per questo motivo il 20 giugno Rieti celebrerà questa giornata attraverso il linguaggio più universale che esista: quello dell’arte, dalle ore 17 a largo Mariano Vittori (fronte Cattedrale). Tra i momenti più significativi della giornata vi sarà il progetto “Voci e Suoni in Viaggio”, attraverso il quale alcuni ragazzi e ragazze del Progetto SAI presenteranno un brano scritto da loro. Un percorso nato per dare voce alle loro esperienze, ai loro sogni e alla loro identità, in collaborazione con gli Abatjour, Isma Amour e Liam Giovannelli. Il 20 giugno il brano sarà registrato e successivamente diffuso sulle piattaforme musicali, affinché quelle voci possano continuare a raccontare una storia di incontro e di speranza. L’iniziativa rappresenta anche un invito aperto a tutte le band, agli artisti e alle artiste del territorio. Perché il talento non conosce frontiere e l’arte, più di ogni altro linguaggio, possiede la capacità di abbattere barriere culturali e pregiudizi. Tra gli appuntamenti della giornata sarà presentata la performance “Dance of Freedom and Peace”, curata da Giorgia Rubera, antropologa impegnata da anni alla diffusione di una cultura dell’incontro, del dialogo e dell’integrazione tra popoli e tradizioni diverse, insieme alla danzatrice svizzera Julia Haussener, ideatrice della Silk Dance: una ricerca artistica che intreccia tradizioni provenienti dalle culture della storica Via della Seta, facendo del dialogo tra i popoli il proprio linguaggio espressivo. La danza è forse il linguaggio più corporeo e immediato dell’incontro tra culture. L’antropologa Adrienne Kaeppler ha descritto il corpo danzante come un testo culturale: ogni gesto porta in sé stratificazioni di storia, memoria, identità. Accanto a loro porterà in scena una performance di danza africana Ilaria Nobili, operatrice e dirigente UISP Roma, Unione Italiana Sport Per tutti, da anni impegnata concretamente nel campo dell’integrazione culturale attraverso lo sport e le arti performative. Il suo lavoro con la UISP e con Rieti Respira Africa incarna la vocazione profonda di quell’organizzazione: rendere lo sport e la cultura strumenti di coesione e inclusione sociale, abbattendo le barriere che dividono le comunità. Insieme alle sue allieve porterà in scena la ricchezza della danza africana. La giornata sarà impreziosita anche dalla mostra “Heart of Gaza”, dai laboratori artistici e da numerosi momenti musicali e culturali. La cultura come riconoscimento dell’altro e di educazione alla pace. In un’epoca in cui si costruiscono muri e si alimentano paure, scegliere di incontrarsi attraverso la musica, la danza e l’arte significa coltivare un linguaggio universale di amore, rispetto e condivisione. Una giornata che appartiene a tutti La Giornata Mondiale del Rifugiato non appartiene soltanto a chi è costretto a lasciare la propria terra. Appartiene a tutti noi, perché misura la qualità della nostra democrazia e della nostra umanità. Come scriveva Hannah Arendt, lei stessa rifugiata e apolide per anni, il diritto ad avere diritti è il più fondamentale di tutti: senza di esso, ogni altro diritto diventa una promessa vuota. Una società si giudica dalla capacità di difendere i diritti dei più vulnerabili, non dalla forza con cui innalza i propri confini. Celebrare il 20 giugno a Rieti, attraverso l’arte e la cultura, è un modo concreto per scegliere da che parte stare, perché ogni incontro autentico è un confine che si trasforma in orizzonte. La giornata è stata organizzata da Il Samaritano OdV con Caritas diocesana e Ufficio Migrantes di Rieti nell’ambito del progetto SAI – Sistema di Integrazione e Accoglienza del Comune di Rieti. Un particolare ringraziamento va ai responsabili e a tutto il gruppo di operatori del Progetto SAI che ogni giorno trasformano l’accoglienza in percorsi concreti di inclusione, ascolto e autonomia. Il loro lavoro spesso silenzioso, rende possibile la costruzione di una comunità fondata sul rispetto della persona.  

Unindustria, oltre 700 imprenditori alla cena con le istituzioni locali e nazionali

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Ampia partecipazione del mondo imprenditoriale, istituzionale e accademico alla tradizionale cena biennale organizzata da Unindustria nella prestigiosa cornice del Salone delle Fontane all’EUR. Oltre 700 imprenditori hanno preso parte all’iniziativa, che si conferma un importante momento di confronto e networking per il sistema produttivo della Regione Lazio, favorendo il dialogo tra imprese, istituzioni, parti sociali e mondo della ricerca sui principali temi legati alla competitività e allo sviluppo economico. Alla serata hanno partecipato i protagonisti dell’economia nazionale e regionale, insieme a numerosi top manager delle principali aziende nazionali e multinazionali e rappresentanti della business community espressione dei comparti strategici del territorio e del Paese: dall’ICT al chimico-farmaceutico, dall’audiovisivo all’aerospazio, fino ai grandi operatori delle infrastrutture, dei trasporti, della logistica e del turismo, oltre alle eccellenze del Made in Italy nei settori della ceramica, dell’ automotive, della moda e dell’agroalimentare, del credito e delle grandi società di consulenza. Significativa anche la presenza di autorevoli rappresentanti delle istituzioni nazionali, regionali e locali, delle organizzazioni sindacali, datoriali di Roma e del Lazio e del mondo accademico, a testimonianza della volontà condivisa di rafforzare la collaborazione tra tutti gli attori coinvolti nei processi di crescita e sviluppo della Regione. Presenti anche molti Sindaci di tanti comuni dei territori dove Unindustria e le sue imprese sono attive. L’iniziativa ha rappresentato un’importante occasione per consolidare relazioni, condividere visioni strategiche e promuovere un confronto costruttivo sulle sfide e le opportunità che attendono il sistema economico e produttivo del Lazio e del Paese. Gli ospiti sono stati accolti dal Presidente di Unindustria Giuseppe Biazzo, insieme alla squadra di Presidenza e dal Direttore Generale di Unindustria Massimiliano Ricci. Tra le massime cariche del sistema confederale la partecipazione di Emanuele Orsini Presidente di Confindustria. Nutrita anche la delegazione dei Vicepresidenti di Confindustria e dei rappresentanti territoriali, tra cui Fausto Bianchi Vicepresidente di Confindustria e Presidente Piccola Industria Confindustria, Angelo Camilli Vicepresidente per il Credito la Finanza e il Fisco di Confindustria, Luigi Abete Presidente di Confindustria Cultura, Giancarlo Abete Presidente di Fidimpresa Italia. Erano inoltre presenti tra gli altri, Fabrizio Di Amato Presidente di Maire, Alberto Tripi Presidente di Almaviva, Maurizio Stirpe, Lorenzo Tagliavanti Presidente Camera di Commercio di Roma, Filippo Tortoriello Vicepresidente Camera di Commercio di Roma, Maurizio Tarquini Direttore Generale di Confindustria e i vertici delle principali territoriali del Paese. In prima fila anche il mondo della politica e delle istituzioni nazionali e locali, tra i presenti Adolfo Urso Ministro delle Imprese e del Made in Italy, i Senatori Maurizio Gasparri e Nicola Calandrini, Francesco Rocca Presidente della Regione Lazio, Roberta Angelilli Vicepresidente Regione Lazio e Assessore Sviluppo economico, Commercio, Artigianato, Industria, Internazionalizzazione, Roberto Gualtieri Sindaco di Roma Capitale, Alessandro Onorato, Assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale, Monica Lucarelli, Assessore alle Politiche della Sicurezza, Attività Produttive e Pari Opportunità di Roma Capitale. A cena con Unindustria è sostenuta da i Partner Betacom, Angelini Pharma, Umana. Tra gli altri Wurth, Grant Thornton, Aon. Event partner: Fondazione Rome Technopole e Toyota. I partner tecnici: Slamp e Mazda. I Partner di Sistema Unindustria: Previdir, Digital Innovation hub Lazio e Perform. Fibercop (per il Sistema 2025-2028). Un ringraziamento particolare ad Eur 90.

SEI TU IL REPORTER – Giampiero: “La pensilina ASM- COTRAL di viale Matteucci non è stata fissata in tutti i suoi punti. Bulloni finiti?”

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Per la rubrica SEI TU IL REPORTER di Rietinvetrina ci scrive Giampiero: “Buongiorno, volevo segnalare la criticita’ del fissaggio a terra della nuova pensilina ASM – COTRAL che si trova a fianco della Farmacia Matteucci. Come evidenziato dalle foto tale pensilina è stata fissata a terra solo sulle piastre lato marciapiede mentre il lato strada è solamente appoggiato a terra. Oltre a ciò si nota anche che il fissaggio è avvenuto solo su tre fori e non tutti i dadi sono stati avvitati e stretti a fondo. Posso immaginare la fretta nell’installazione dopo mesi e mesi di attesa della nuova pensilina, ma che cio’ vada a discapito della sicurezza dei cittadini mi sembra esagerato e privo di buon senso. Mi auguro che tale segnalazione porti al completamento corretto di tale lavoro e al ripristino della sicurezza e incolumita’ dei cittadini. Grazie e buona giornata” – conclude Giampiero. LA REDAZIONE DI RIETINVETRINA È A DISPOSIZIONE PER EVENTUALI

La Guardia di Finanza di Rieti dona sangue all’ospedale de Lellis

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Grande adesione dei finanzieri di tutti la provincia reatina all’iniziativa solidale promossa dal Comando Provinciale di Rieti con il Centro trasfusionale dell’Ospedale De Lellis e la Direzione Sanitaria. È stata una giornata all’insegna della solidarietà per la Guardia di Finanza di Rieti quella appena trascorsa in cui numerosi finanzieri, provenienti da tutti i Reparti della provincia, si sono recati presso il locale Ospedale per donare il sangue. L’iniziativa si inserisce in un più ampio percorso di attività solidaristiche che il Corpo porta avanti a favore della collettività, confermando una tradizione di impegno sociale che accompagna l’ordinaria attività istituzionale di polizia economico-finanziaria e di forte legame con il territorio e la comunità. La partecipazione ha coinvolto militari appartenenti a tutti i reparti del territorio, tra cui il Comando Provinciale, il Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria, il Gruppo di Rieti, le Tenenze di Antrodoco e Poggio Mirteto e la Stazione S.A.G.F. di Antrodoco. Tra i donatori figurano appartenenti a tutte le categorie militari. Nel corso delle attività, il personale medico e paramedico ha illustrato ai partecipanti modalità e importanza della donazione del sangue, contribuendo a rafforzare la consapevolezza sul valore del gesto e sull’impatto concreto che può avere nella vita delle persone. Donare il sangue è fondamentale perché non può essere riprodotto artificialmente ed è una risorsa insostituibile per salvare vite. Ogni giorno sostiene il sistema sanitario, permettendo interventi chirurgici complessi, trapianti e cure per patologie gravi come leucemie, tumori e anemie croniche. Donare regolarmente, inoltre, offre anche vantaggi personali al donatore: da un lato consente di mantenere sotto controllo il proprio stato di salute grazie a screening medici e analisi del sangue periodiche, dall’altro stimola il benessere psicologico e favorisce uno stile di vita sano. Il direttore generale dell’Asl di Rieti (Dott. Mauro Maccari), il Direttore Sanitario (Dott. Paolo Barbato) e il direttore del dipartimento dei servizi, del laboratorio analisi e del trasfusionale (Dott. Stefano Venarubea) hanno espresso un sentito ringraziamento a tutti militari per il tramite del Comandante Provinciale delle Fiamme Gialle (Col. t.ISSMI Gianluca Ferraro), per la lodevole organizzazione dell’iniziativa con la speranza che questa esperienza possa diventare un esempio positivo soprattutto per i giovani e per l’intera comunità, contribuendo a diffondere la cultura della donazione come gesto volontario, gratuito e profondamente solidale. L’entusiasmo e la partecipazione registrati nel corso della donazione rappresentano, infine, una testimonianza concreta del forte senso civico delle Fiamme Gialle e della loro vicinanza alla comunità, non solo attraverso il servizio quotidiano ma anche mediante iniziative di altruismo capaci di offrire speranza e sostegno a chi necessita di cure.

Approvato dalla Giunta Comunale di Rieti il primo Sportello d’Ascolto per l’Endometriosi

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Il gruppo Donne in Giallo, parte delle volontarie dell’Associazione “Rieti Consapevole” che si adoperano esclusivamente di questa problematica, annunciano con grande emozione l’approvazione in giunta del primo Sportello Ascolto dedicato all’Endometriosi nella città di Rieti. Un risultato storico, reso possibile grazie all’attenzione e alla disponibilità dell’assessora Giovanna Palomba, che ha accolto la richiesta portata avanti dal gruppo dopo il convegno del 3 ottobre scorso. Lo sportello nasce per dare ascolto ma soprattutto per non essere più invisibili e dare informazione e sostegno alle donne che convivono con l’endometriosi. Uno spazio dove sentirsi comprese, fare domande e trovare una rete, senza più essere lasciate sole. “Ci occupiamo di dare ascolto, sostenere e divulgare consapevolezza sull’endometriosi – dichiara Simona Cardella, volontaria Donne in Giallo – vedere approvata questa proposta è commovente. È il primo sportello del genere a Rieti e rappresenta un piccolo sogno che diventa realtà per tante donne”. Al progetto collaborano anche le volontarie dell’Associazione “La Voce di Una, La Voce di Tutte”, che insieme a nuove donne disponibili a dare supporto renderanno attivo il servizio. Il percorso iniziato con le giornate di ascolto al centro commerciale Il Perseo, la prima camminata dedicata all’endo e l’Endopicnic, continua così con un impegno concreto delle istituzioni al fianco delle donne. Nei prossimi giorni verranno comunicati orari e giorni .La delibera è pubblicata sul sito del comune. Così nella nota “Donne in Giallo” dell’Associazione Rieti Consapevole