Poliambulatorio San Paolo a Poggio Nativo, il 5 ottobre l’apertura. Prenotazioni al via dal 21 settembre

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Il Poliambulatorio San Paolo di Poggio Nativo entra nella fase operativa. Da lunedì 21 settembre sarà possibile prenotare le prestazioni attraverso il sistema sanitario regionale, rivolgendosi agli sportelli CUP oppure chiamando il ReCUP Lazio al numero 06 99 39. Le porte del Poliambulatorio si apriranno lunedì 5 ottobre, con l’effettivo avvio delle attività e delle prime visite specialistiche. Una data che segna un passaggio importante nel percorso per rafforzare la sanità di prossimità nella Sabina e offrire ai cittadini un nuovo punto di riferimento per l’accesso alle prestazioni sanitarie. Dal 5 ottobre la struttura sarà aperta dalle ore 8 alle ore 20 con orario continuato, garantendo un’ampia fascia giornaliera di accesso ai servizi. Il Poliambulatorio dispone inoltre di un ampio parcheggio ed è privo di barriere architettoniche, così da essere pienamente accessibile anche alle persone con disabilità o ridotta mobilità. Particolare attenzione sarà riservata anche all’accoglienza e all’orientamento degli utenti all’interno della struttura, con l’obiettivo di facilitare l’accesso ai servizi e accompagnare in particolare le persone anziane e quanti hanno minore familiarità con gli strumenti e le procedure del sistema sanitario.

L’avvio delle prenotazioni e, dal 5 ottobre, delle attività del Poliambulatorio San Paolo rappresentano per noi un traguardo importante e motivo di grande soddisfazione – dichiara il presidente della Fondazione San Giorgio, don Antonino Treppiedi – abbiamo creduto fortemente nella possibilità di portare servizi sanitari specialistici più vicini alle persone, soprattutto nei territori nei quali le distanze possono diventare un ulteriore ostacolo nell’accesso alle cure. Il San Paolo nasce con questa vocazione: essere un luogo di cura, accoglienza e prossimità, con una particolare attenzione alle persone più fragili. Ringrazio tutti coloro che, ciascuno per le proprie competenze e responsabilità, hanno contribuito a raggiungere questo importante risultato”. Il Poliambulatorio entra nella rete dei servizi sanitari territoriali grazie a un percorso che ha coinvolto Fondazione San Giorgio, Regione Lazio, ASL Rieti e Comune di Poggio Nativo, insieme alle realtà istituzionali che hanno accompagnato la nascita e lo sviluppo del progetto.

Per Poggio Nativo è un servizio di grande valore, che guarda ben oltre i confini del nostro Comune – sottolinea il sindaco di Poggio Nativo, Gianluca Vagni –. Dal 5 ottobre i cittadini potranno contare su un presidio sanitario vicino, accessibile e inserito nella rete regionale. È una risposta concreta alle esigenze della nostra comunità, ma anche a quelle dei tanti cittadini dei Comuni e delle zone circostanti che potranno trovare qui un nuovo punto di riferimento. Rafforzare i servizi nei nostri territori significa migliorarne la qualità della vita e renderli più attrattivi e capaci di rispondere ai bisogni delle persone”. L’avvio delle attività del Poliambulatorio San Paolo rafforza così la rete della sanità territoriale in un’area nella quale la prossimità dei servizi assume un valore particolarmente significativo. L’obiettivo è offrire prestazioni specialistiche in una struttura facilmente raggiungibile e accessibile, contribuendo a rendere più vicina ai cittadini la risposta sanitaria. LE DATE 21 settembre 2026 apertura delle prenotazioni presso gli sportelli CUP e attraverso il ReCUP Lazio, numero 06 99 39. 5 ottobre 2026 apertura al pubblico del Poliambulatorio San Paolo e avvio delle prime visite specialistiche. Orario dal 5 ottobre: dalle 8 alle 20, con orario continuato.

Spopolamento nel Reatino, Sinistra Italiana: “Il territorio muore senza servizi. Servono sanità, infrastrutture fisiche e digitali, trasporti e cultura per far restare i giovani”

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I numeri descrivono una crisi profonda: in dieci anni la provincia di Rieti ha perso oltre 9.000 abitanti, di cui 2.400 nel solo capoluogo. Il dato più allarmante riguarda il nostro futuro: più di 3.000 giovani tra i 15 e i 36 anni hanno lasciato il territorio per poter lavorare e costruire una vita altrove. Questo svuotamento non è un destino inevitabile, ma la conseguenza diretta di precise scelte politiche. Anni di tagli e disattenzione verso le aree interne hanno impoverito i servizi essenziali, spingendo le persone ad andarsene. Oggi chi vive nel Reatino deve fare i conti con trasporti pubblici inadeguati (la Salaria, sempre più inadeguata che resta l’unico collegamento con la Capitale, mentre si straparla di una ferrovia che, con quel tracciato che si continua a proporre in maniera imperterrita, non si farà mai), digital divide, una sanità con risorse ridotte e liste d’attesa infinite, e la quasi totale assenza di spazi di aggregazione e cultura per i giovani. Togliere servizi e opportunità significa isolare le comunità. Noi non ci limitiamo a denunciare. Abbiamo condotto un’inchiesta sul campo ascoltando cittadini, lavoratori e realtà locali per raccogliere le priorità del territorio.
Per fermare lo spopolamento occorrono interventi immediati:
•            Trasporti efficienti, per garantire il diritto alla mobilità dei pendolari e collegare i comuni isolati. Il contrario di ciò che è stato fatto, con l’avvio delle Unità di Rete; •            Connettere i centri con la fibra ottica, superando l’anomalia del piano BUL  (Banda Ultra Larga), per il quale è stata costruita con soldi pubblici la rete che va dalle case alla prima centrale, ma senza venire poi connessa alla rete internet, per cui inutilizzabile;
•            Sanità pubblica di prossimità, per rafforzare i presidi territoriali e tutelare la salute delle persone.
•            Spazi culturali e luoghi di aggregazione, per offrire ai giovani, opportunità di crescita e socialità.
Continuare a ignorare le esigenze del Reatino significa rassegnarsi al suo declino. È ora di cambiare rotta e tornare a investire sui nostri paesi e sulle nostre città”. Così nella nota
Sinistra Italiana AVS Federazione provinciale di Rieti

Sicurezza stradale, Comune di Orvinio: “Uniamo le forze per difendere il nostro territorio”

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“La drammatica tragedia avvenuta di recente sulla strada per Morro Reatino, dove un masso ha spezzato una vita innocente, ha toccato nel profondo tutti noi e ci ricorda con durezza quanto i territori montani siano fragili di fronte al dissesto idrogeologico. Il clima sta cambiando rapidamente, le precipitazioni violente e concentrate delle ultime settimane, le cosiddette “bombe d’acqua”, accelerano l’erosione dei versanti e rendono i nostri collegamenti viari particolarmente vulnerabili, specie ora che ci avviciniamo alla stagione autunnale e invernale. Come Amministrazione abbiamo ritenuto doveroso chiedere una collaborazione, una formale richiesta di intervento e verifica tecnica ad Astral S.p.A., alla Provincia di Rieti e alla Città Metropolitana di Roma Capitale, informando anche la Prefettura e la Protezione Civile Regionale. Si chiedono sopralluoghi geologici urgenti per verificare la tenuta dei costoni rocciosi e delle pareti a monte, controllo e manutenzione delle reti paramassi e delle barriere esistenti e disgaggio preventivo delle rocce instabili prima dell’arrivo del gelo invernale. Come piccolo Comune montano, con le nostre risorse facciamo il massimo per presidiare la viabilità locale, ma di fronte alla forza imprevedibile della natura nessuno può farcela da solo. Quando i fenomeni naturali diventano così complessi e difficili da governare, è indispensabile unire le forze. Solo lavorando insieme, Comune, Provincia, Regione, enti gestori e cittadini, possiamo tutelare l’incolumità di chi ogni giorno si sposta per lavoro, per studio o per necessità, evitando che i nostri collegamenti vitali si trasformino in un pericolo. Vi terremo aggiornati sui riscontri e sui sopralluoghi che concorderemo con gli enti competenti”. L’Amministrazione Comunale di Orvinio

Divelto uno dei nuovi cestini installati in via Borsellino a Rieti

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Sgradevole sorpresa quella trovata stamattina in via Borsellino a Rieti, quartiere Città Giardino. Uno dei nuovi cestini installati con la riqualificazione del quartiere, è stato divelto (nella foto). Giace a terra, rotto, non utilizzabile, chiaramente con un nuovo costo per la cittadinanza in vista della sua reinstallazione.

Mattarella ad Amatrice, il Comune: “Ulteriore dimostrazione di vicinanza e di affetto verso la nostra comunità”

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Solenne inaugurazione dell’anno scolastico 2026-2027.
Come noto 𝐥𝐮𝐧𝐞𝐝𝐢̀ 𝟐𝟏 𝐬𝐞𝐭𝐭𝐞𝐦𝐛𝐫𝐞 𝐢𝐥 𝐜𝐚𝐩𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐨 𝐒𝐭𝐚𝐭𝐨 𝐒𝐞𝐫𝐠𝐢𝐨 𝐌𝐚𝐭𝐭𝐚𝐫𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐯𝐞𝐫𝐫𝐚̀ 𝐚𝐝 𝐀𝐦𝐚𝐭𝐫𝐢𝐜𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐚𝐬𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞𝐫𝐞 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐫𝐢𝐩𝐚𝐫𝐭𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐥𝐞𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐬𝐜𝐨𝐥𝐚𝐬𝐭𝐢𝐜𝐡𝐞. Dopo la visita del presidente del Consiglio si tratta di un’ulteriore dimostrazione di vicinanza e di affetto verso la nostra comunità da parte delle istituzioni. Una vicinanza ancora più significativa se si considera la ricorrenza del decimo anniversario del sisma che nel 2016 ci ha colpiti. E questo ci onora, ci inorgoglisce e ci dà speranza. Uno sprone a continuare il nostro lavoro con sempre maggiore impegno.
 Nel quadro della visita del presidente Mattarella all’Istituto Sergio Marchionne, 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝟏𝟔:𝟓𝟎, 𝐜𝐢 𝐬𝐚𝐫𝐚̀ 𝐮𝐧𝐚 𝐜𝐞𝐫𝐢𝐦𝐨𝐧𝐢𝐚 𝐩𝐮𝐛𝐛𝐥𝐢𝐜𝐚 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐬𝐨 𝐢𝐥 𝐦𝐨𝐧𝐮𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐝𝐢𝐜𝐚𝐭𝐨 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐯𝐢𝐭𝐭𝐢𝐦𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐭𝐞𝐫𝐫𝐞𝐦𝐨𝐭𝐨 𝐧𝐞𝐥 𝐏𝐚𝐫𝐜𝐨 d𝐨𝐧 𝐌𝐢𝐧𝐨𝐳𝐳𝐢. A riceverlo saranno il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, la presidente della Provincia di Rieti Roberta Cuneo, il prefetto di Rieti Pinuccia Niglio e il sindaco Giorgio Cortellesi. 𝐃𝐚𝐭𝐨 𝐥’𝐚𝐥𝐭𝐨 𝐬𝐢𝐠𝐧𝐢𝐟𝐢𝐜𝐚𝐭𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐫𝐢𝐯𝐞𝐬𝐭𝐞 𝐥𝐚 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐏𝐫𝐞𝐬𝐢𝐝𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐑𝐞𝐩𝐮𝐛𝐛𝐥𝐢𝐜𝐚 𝐬𝐢 𝐢𝐧𝐯𝐢𝐭𝐚𝐧𝐨 𝐢 𝐜𝐢𝐭𝐭𝐚𝐝𝐢𝐧𝐢 𝐚𝐝 𝐚𝐬𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞𝐫𝐞 𝐧𝐮𝐦𝐞𝐫𝐨𝐬𝐢 𝐚𝐥 𝐦𝐨𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐩𝐮𝐛𝐛𝐥𝐢𝐜𝐨 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐨𝐫𝐞 𝟏𝟔:𝟓𝟎
Così nella nota il Comune di Amatrice

“L’Aquila2026, una grande avventura per Rieti”: al via l’Hackathon Culturale “Le Forme della Gratitudine”

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L’arte contemporanea incontra la creatività studentesca. Nell’ambito del calendario “L’Aquila2026, una grande avventura per Rieti”, grazie alla collaborazione con L’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026, su iniziativa dell’assessore alla Cultura, alla Scuola e all’Università del Comune di Rieti, Letizia Rosati, prende il via l’Hackathon Culturale intitolato “Le Forme della Gratitudine”, una delle attività ricomprese nel dossier di candidatura dell’Aquila Capitale Italiana della Cultura e finanziato con le risorse del Ministero della Cultura. L’evento, in programma dal 22 al 24 settembre, coinvolgerà circa 100 studenti delle classi quarte e quinte del Liceo Artistico dell’IIS Elena Principessa di Napoli, capofila dell’attività che vedrà impegnati anche studenti dell’IIS Celestino Rosatelli e dell’IIS Luigi di Savoia, in un’esperienza unica nel suo genere, guidata dall’artista Francesca Romana Pinzari. Il termine Hackathon nasce nel mondo della tecnologia (dall’unione di hacker e marathon, maratona), ma applicato alla cultura diventa una vera e propria maratona creativa di idee. Non una classica lezione frontale ma un laboratorio collaborativo nel quale i partecipanti vengono divisi in gruppi e lavorano insieme, in un tempo limitato, per rispondere a una sfida o sviluppare un progetto innovativo partendo da un tema assegnato. La tre giorni si articolerà in una fase di ispirazione e in una successiva fase di produzione e brainstorming, mettendo i giovani al centro del processo creativo.
  • Lunedì 22 settembre La giornata inaugurale si aprirà alle 09 con i saluti istituzionali dell’Assessore Letizia Rosati, seguiti da un’introduzione a cura del Prof. Antonio Taverna, che curerà la presentazione della performance e guiderà un momento di coaching per i ragazzi. Subito dopo, il cuore artistico della mattinata con la performance dal vivo dell’artista Francesca Romana Pinzari, che svelerà agli studenti il “dietro le quinte” della sua opera, raccontando il processo ideativo che porta alla nascita di una performance. Seguirà una sessione di domande e risposte. Infine, gli studenti costituiranno i gruppi nelle aule dedicate, aprendo ufficialmente i lavori in team, con il coordinamento dei docenti.
  • Martedì 23 e Mercoledì 24 Settembre Le due mattinate successive saranno interamente dedicate all’azione. Gli studenti lavoreranno allo sviluppo dei propri progetti attraverso sessioni di brainstorming. In questa fase Francesca Romana Pinzari fungerà da mentore tra i banchi, interfacciandosi direttamente con i gruppi e offrendo supporto, spunti e feedback in tempo reale.
Seguiranno altri hackathon nel mese di ottobre che vedranno protagonisti altri Istituti Superiori della Città di Rieti.

Donna investita in viale Matteucci: è il terzo episodio in pochi mesi, sempre a Città Giardino

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Terzo investimento in pochi mesi in viale Matteucci e zone limitrofi. L’episodio è avvenuto stamane, giovedi 17 settembre, nella curva che dal viale porta all’intersezione con via Borsellino, lì dove già un’altra persona venne investita da un’automobile. Il primo caso, pubblicato da Rietinvetrina, è stato registrato lo scorso 5 maggio (LEGGI), mentre un secondo episodio, sempre a Città Giardino, precisamente in via Verani, è avvenuto lo scorso 29 giugno (LEGGI)

Birra del Borgo, FLAI CGIL Roma e Lazio: “Al momento appare naufragata qualsiasi ipotesi di vendita per salvare il marchio e i dipendenti”

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Lunedì 14 settembre nessuna buona notizia per i lavoratori di Birra del Borgo in presidio sotto la Regione Lazio in concomitanza della riunione tra sindacato, azienda e Regione per la procedura in atto. “La proposta economica rimane insufficiente mentre al momento appare naufragata qualsiasi ipotesi di vendita per salvare il marchio e i dipendenti. Sono settimane che i lavoratori e le lavoratrici stanno difendendo non solo il loro posto di lavoro ma la possibilità di sviluppo di un intero territorio, come quello del reatino e delle sue aree interne. Nel 2016 la multinazionale ABInBev acquisì Birra del Borgo di Borgorose, una azienda in attivo nella quale poter valorizzare il marchio artigianale, una produzione legata al territorio e ai prodotti del Made in Italy (per la maggior parte delle birre il 100% della materia prima viene da agricoltura italiana). Tante promesse che poi hanno visto solo tagli di volumi di produzione, uscite dai canali commerciali e dall’export. A giugno è arrivata la comunicazione del licenziamento di tutti i dipendenti, che da allora non si sono mai arresi e hanno iniziato la loro lotta, insieme alla la FLAI CGIL Roma e Lazio”. Ne dà notizia la FLAI CGIL Roma e Lazio.
“La multinazionale ha prima fagocitato il birrificio di Borgorose e poi ha chiuso di fatto a qualsiasi soluzione, anche rispetto alla volontà dei lavoratori di organizzarsi con una cooperativa, mentre i due potenziali acquirenti inizialmente interessati alla struttura sono svaniti nel nulla. Oggi chiediamo alla Regione e alle Istituzioni che si agisca per dare continuità lavorativa e prospettive reali ai dipendenti e sottolineiamo come salvare Birra del Borgo significa agire concretamente a difesa delle eccellenze italiane, dalle quali in modo virtuoso possano trovare nuova linfa quelle aree interne, tanto nominate ma tanto dimenticate. L’abbandono di territori si contrasta con il lavoro, con la prospettiva di sviluppo che valorizzi le ricchezze presenti, con presa di responsabilità. Un marchio noto, fiore all’occhiello di quei prodotti di qualità che tanto vengono difesi e ricercati, non può svanire scarificato sull’altare delle scelte delle multinazionali. Chiediamo coraggio e responsabilità al mondo della politica e delle istituzioni! I lavoratori sono pronti a fare la propria parte!” Così nella nota la FLAI CGIL Roma e Lazio

Riapre a Scandriglia la Stazione dei Carabinieri

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Riapre la Stazione dei Carabinieri di Scandriglia che continua ufficialmente le proprie attività di ricezione del pubblico, insediandosi presso i locali dell’ex Stazione Carabinieri Forestale siti in via Carducci n. 6, funzione che è stata sempre garantita, regolarmente, all’interno di un locale dedicato, messo a disposizione dell’amministrazione comunale all’interno del Municipio. Il presidio territoriale dell’Arma rientra così a pieno regime, anche da un punto di vista logistico, nel Comune di Scandriglia dopo un temporaneo ripiegamento presso la sede della Stazione Carabinieri di Passo Corese. Tale misura si era resa necessaria a seguito di criticità strutturali risalenti al sisma del 2016, per le quali era stata disposta nel 2021 l’inagibilità precauzionale dell’edificio. La sua riapertura rappresenta un passaggio fondamentale per garantire la massima vicinanza e continuità del servizio ai cittadini. L’attuale sistemazione in via Carducci n. 6 costituisce comunque una soluzione provvisoria in attesa della realizzazione del nuovo presidio, attraverso un intervento finalizzato a restituire alla comunità di Scandriglia una caserma dotata di una struttura più moderna, efficace e funzionale alle aspettative di sicurezza. Gli uffici della Stazione Carabinieri di Scandriglia presso la sede temporanea sono fin da subito operativi per la ricezione del pubblico e l’espletamento dei servizi d’istituto. Con l’insediamento presso l’edificio della ex Stazione Carabinieri Forestale, l’Arma dei Carabinieri assicura così una presenza efficace e costante sul territorio, sempre rivolta a rafforzare la sicurezza, anche quella percepita, ed a prevenire, attraverso una presenza capillare, in modo particolare i reati predatori e, più in generale, tutte le condotte pregiudizievoli per la comunità. Per tutte le esigenze del cittadino e per i contatti telefonici è riattivata il numero di telefono 0765/681164. Per le emergenze resta sempre attivo, h24, il Numero Unico di Emergenza 112.