Antonio Emili: “Il Bilancio di previsione approvato dal Consiglio Comunale certifica lo stato di deficit strutturale del Comune di Rieti”

0
“Il bilancio di previsione approvato ieri dal Consiglio certifica lo stato di deficit strutturale del Comune di Rieti. Nessuna misura a sostegno delle famiglie a carico delle quali resta inalterato l’obbligo di pagare l’aliquota massima di IMU e addizionale Irpef, l’incremento delle tariffe di asili, mense e scuole, i nuovi parcheggi a pagamento e la previsione di entrata di 6 milioni di euro di multe. Sulle imprese edili, pubblitarie e di somministrazione si abbatte la reintroduzione del canone unico patrimoniale per l’occupazione di suolo pubblico. Zero misure di ristoro per i bar, i ristoranti e i negozi di vicinato danneggiati dai ritardi accumulati nell’esecuzione dei lavori. Nessuna traccia in bilancio della necessità di calmierare i canoni di locazione commerciale per favorire la riapertura dei negozi vuoti. Sulle imprese del commercio al dettaglio, già vittime della concorrenza sleale del commercio on line e della grande distribuzione si abbatte la scelta della giunta di trasformare anche la zona annonaria in un’area destinata ad ospitare altri centri commerciali. Nel bilancio brilla solo il capitolo degli investimenti grazie ai fondi ottenuti al tempo dall’ultima Giunta Cicchetti. Tuttavia i lavori di messa in sicurezza delle scuole restano inchiodati al palo, mentre sono troppi gli errori commessi nella gestione dei cantieri, come le mattonelle nuove e già divelte in Via Cintia, lo spartitraffico fatto e disfatto nel giro di poche ore in via degli Olivi e il cancello della scuola Minervini tappato da un marciapiede nuovo. E così la giunta sciupa l’occasione di sfruttare i fondi del PNRR per trasformare la città di Rieti, come si vede dalle strade ristrette a discapito della sicurezza, dai marciapiedi allargati senza fare un centimetro in più di piste ciclabili e i 200 parcheggi gratuiti eliminati in città senza realizzarne di nuovi. Al contempo la giunta tace sulla sede del nuovo ospedale, sul divenire delle aree ex industriali, sui piani da approvare per la viabilità e le scuole nuove e sulle altre questioni cui e’ legato il futuro della città di Rieti. Si allarga il divario tra la dimensione virtuale in cui la propaganda esalta l’isola che non c’è e la realtà locale in cui le famiglie arrancano, le imprese chiudono, i turisti scarseggiano, la sanità peggiora e ad abbondare in città sono soltanto le risse tra le bande che infestano le strade soprattutto durante i fine settimana. Al contempo resta ferma la differenza tra l’aumento degli stipendi, gli addetti all’immagine personale e gli altri privilegi riservati agli amministratori, rispetto al peso imposto ai cittadini con l’aumento dei tributi, della tari, delle tariffe dei servizi, dei parcheggi a pagamento e delle sanzioni amministrative. Altro segno della violazione degli impegni assunti con la maggioranza dei cittadini di Rieti, a dispetto dei quali oggi la giunta governa grazie all’apporto decisivo di due consiglieri eletti nel centro sinistra. Tali le ragioni illustrate nel mio intervento in consiglio comunale contro l’approvazione di un bilancio che non fornisce alcuna risposta ai bisogni dei cittadini di Rieti senza soddisfare in alcun modo l’ambizione del capoluogo di conquistare il futuro”. Così nella nota il consigliere comunale Antonio Emili

Filiera del legno, al Salone del Mobile risultati e prospettive per un Appennino centrale più sicuro e sostenibile

0
“Il legno per una Italia più sostenibile e più sicura. L’esperienza dell’Appennino centrale per incentivare l’utilizzo del legno nella ricostruzione e favorire la gestione di un territorio in abbandono” è il tema al centro dell’incontro promosso dalla Struttura Commissariale Sisma 2016 e da FederlegnoArredo con Assolegno, ospitato al Salone del Mobile di Milano, vetrina internazionale dell’eccellenza del design. Un’occasione per fare il punto sui risultati delle iniziative avviate per la ricostruzione post-sisma e sulle prospettive di sviluppo della filiera del legno-arredo nell’Appennino centrale, con particolare riferimento all’utilizzo del legno nelle strutture portanti degli edifici. All’appuntamento hanno partecipato il Commissario Straordinario per il sisma 2016, Guido Castelli; il Senatore e consigliere politico del ministro Lollobrigida, Giorgio Salvitti; il Presidente di Assolegno di FederlegnoArredo, Claudio Giust; Il Presidente FederlegnoArredo, Claudio Feltrin; il Segretario Generale Fondazione Symbola, Fabio Renzi; il Presidente Cluster Italia foresta legno, Alessandra Stefani, il Presidente del Bim Tronto, Luigi Contisciani e l’imprenditore del legno Stefano Panichi. La partecipazione al Salone del Mobile è stata l’occasione per evidenziare l’impatto delle misure adottate dalla Struttura Commissariale, a partire dall’Ordinanza che prevede una maggiorazione del 10% del contributo per la realizzazione di strutture portanti in legno nei casi di demolizione e ricostruzione di edifici privati con danni gravi (L4). Un intervento che ha prodotto risultati significativi: in pochi mesi, infatti, la quota di progetti con strutture portanti in legno è passata da una media dell’8% nella fase pre-ordinanza a oltre il 25%. Un dato particolarmente rilevante in un’area tradizionalmente poco orientata all’uso del legno in edilizia, ma che evidenzia al contempo le grandi potenzialità del settore, anche alla luce della dimensione del processo di ricostruzione in corso nel cratere del sisma 2016, oggi il più grande cantiere edile d’Europa. L’iniziativa punta a valorizzare un materiale sostenibile e antisismico come il legno, che nell’area del cratere – oltre 8.000 chilometri quadrati – rappresenta la risorsa locale prevalente (oltre il 70% dsuperficie), oggi in gran parte inutilizzata. Una condizione che, anche a causa degli eventi climatici estremi, contribuisce ad aumentare la fragilità del territorio e i rischi idrogeologici. La crescita della domanda di legno da opera per la ricostruzione sta inoltre favorendo l’avvio di filiere locali, con il coinvolgimento di imprese impegnate nella produzione di materiali per l’edilizia e l’arredo a partire da legno del territorio. Una dinamica sostenuta dalla Struttura Commissariale, con l’obiettivo di contrastare l’abbandono dei boschi e rafforzare il presidio ambientale e la sicurezza del territorio. In questo contesto si inserisce anche l’esperienza imprenditoriale di Stefano Panichi (Laga Legno), che ha annunciato l’inaugurazione ad Ascoli Piceno di un nuovo impianto con una capacità di 15.000 tonnellate l’anno, a testimonianza delle opportunità di sviluppo economico legate alla filiera del legno. Nel corso dei lavori sono stati illustrati i risultati raggiunti e le prospettive future legate alla gestione del patrimonio forestale, una delle principali sfide non solo per il cratere del sisma 2016 ma per l’intero Paese, dove il livello di utilizzo dell’incremento annuo delle foreste si attesta a poco più del 20%, circa un terzo della media europea. Un dato che evidenzia il potenziale inespresso della filiera, strategica sia per l’industria dell’arredo e delle costruzioni sia per la tutela del paesaggio e la sicurezza del territorio. “Con 28 miliardi di investimenti il cratere sisma 2016 è oggi il più grande cantiere edile d’Europa. Aver previsto una maggiorazione per chi sceglierà di ricostruire con strutture in legno è un segnale importante per il settore che sta dando risultati straordinari che ci incoraggiano a continuare questa sfida dove il legno rappresenta un asset strategico del territorio» commenta Guido Castelli, Commissario Straordinario al sisma 2016. “L’obiettivo è dare seguito e consolidare questa dinamica virtuosa che attraverso lo sviluppo di una filiera legno 100% italiana, oltre ad assicurare una maggiore stabilità del settore, valorizza al meglio questa preziosa risorsa per la creazione di nuova occupazione, uno sviluppo sostenibile e, al contempo, migliorare il controllo del territorio, rendendolo così meno fragile. Crescita e lavoro, inoltre, sono quelle precondizioni essenziali per incentivare le persone a restare nella loro terra. Si tratta di una strategia complessa e articolata, che stiamo adottando grazie al costante sostegno del Ministro Lollobrigida e alla fattiva collaborazione di tutti gli attori intervenuti oggi, valorizzando l’enorme patrimonio forestale dell’Italia centrale attualmente in stato di abbandono. Il bonus legno sisma è un incentivo che partendo da una necessità emergenziale come il sisma sta mettendo le basi per un’economia stabile e duratura dell’Appennino centrale con la nascita di nuove filiere”. Il Senatore Giorgio Salvitti, consigliere politico del ministro Lollobrigida: “Questo progetto nasce dalla visione del Commissario Castelli, con l’obiettivo di salvaguardare le aree interne e contrastare lo spopolamento. Fondamentale sostenere quelle filiere, come quella del legno, che puntano a creare un sistema di crescita e sviluppo. Curare i boschi, infatti, significa prendersi cura dell’ambiente. Un intervento che si sposa con l’azione del Governo Meloni di tutela e valorizzazione delle aree interne, sulle quali abbiamo stanziato 1,3 miliardi di euro. Lo abbiamo fatto estendendo la Zes in alcune zone di Umbria e Marche; puntando su Generazione terra di Ismea, per mutui al 100% garantiti ai giovani agricoltori, e con la legge sulla montagna che prevede un credito d’imposta del 10%, destinato agli imprenditori agricoli, per investimenti a difesa dell’ambiente. Lo facciamo perché siamo convinti che dove c’è economia i territori vivono”. “I risultati presentati oggi confermano come il legno possa avere un ruolo centrale nella ricostruzione postsisma, non solo in chiave di sostenibilità ma anche di sicurezza e qualità del costruito. Promuovere l’utilizzo del legno nella ricostruzione significa accelerare la transizione verso un’edilizia più resiliente” sottolinea Claudio Giust, Presidente di Assolegno di FederlegnoArredo. “Il legno è un materiale chiave per la decarbonizzazione, ma anche un motore di sviluppo economico e sociale. Il nostro auspicio è che si riesca finalmente a cambiare direzione per il nostro Paese che continua a importare legname dall’estero, pur disponendo di una vera ricchezza naturale rappresentata dalle foreste che coprono il 40% del territorio nazionale. L’esperienza dell’Appennino Centrale dimostra che se si lavora in sinergia e vengono attivate politiche efficaci è possibile attivare filiere locali, contrastare l’abbandono del territorio e creare nuove opportunità per le imprese. Come Assolegno stiamo varando una serie di iniziative volte a promuovere la filiera corta, ridurre la dipendenza dai mercati esteri e valorizzare le risorse italiane, operando nell’ambito della Strategia Forestale Nazionale in sinergia con il MASAF, al quale va il nostro ringraziamento per la costituzione del recente gruppo di lavoro per la “valorizzazione dei prodotti legnosi nazionali e per lo sviluppo del sistema foresta–legno–edilizia”, di prossima convocazione, che come FederlegnoArredo siamo chiamati a coordinare”. “L’imminente apertura di una nuova segheria ad Ascoli Piceno con una potenzialità di lavorazione di 15.000 t./anno di legno – afferma Fabio Renzi, Segretario generale Fondazione Symbola – è un passo fondamentale nella realizzazione e nello sviluppo di uno dei progetti strategici più importanti e lungimiranti del programma NextAppennino: quello relativo alla gestione forestale sostenibile nell’area del cratere sisma 2016 che è interessata dal 70% dal bosco. Un progetto fortemente voluto da Symbola che ha svolto un ruolo anticipatorio e determinante anche nel promuovere la valorizzazione del patrimonio forestale dei comuni e l’associazionismo fondiario tra residenti e proprietari”.

CGIL Rieti Roma EVA: “Il 25 aprile non è un giorno qualsiasi”

0
La CGIL di Rieti Roma EVA anche quest’anno sarà presente in 6 luoghi simbolo della resistenza reatina per raccogliere, come ogni anno, quell’ideale testimone per la salvaguardia dei valori sanciti dalla costituzione italiana. Non sarà un anno come gli altri, dopo l’impegno profuso a tutela della costituzione nel referendum di marzo, quel testimone è divenuto più leggero, guardando al futuro, ma pesa sempre tantissimo se paragonato a chi nei luoghi del nostro annuale pellegrinaggio, pagò con la vita la nascita della nostra libertà. Non sarà il solo impegno che come organizzazione ci vedrà attivi per la celebrazione della festa per la liberazione, sarà uno dei tanti che sul nostro territorio e in tutta Italia vede la CGIL in campo per rinnovare l’impegno di garanzia democratica che guarda alla pace, alla giustizia e al lavoro come valori fondanti dell’Unità Nazionale. Così nella nota la CGIL di Rieti Roma EVA

Piano strategico Lazio, Castelli: “Grazie a sinergia istituzionale nuova linfa per il rilancio territori del sisma”

0
In occasione della presentazione a Roma del Piano Strategico di Sviluppo Socioeconomico Sostenibile dei 15 Comuni del cratere laziale del sisma 2016, il Commissario Straordinario Guido Castelli ha dichiarato: “Il Piano strategico rappresenta un passaggio decisivo per il rilancio delle aree interne del Lazio colpite dal sisma. Con oltre 288 milioni di euro di investimenti, a cui si aggiungono le risorse della programmazione europea, costruiamo una base solida per accompagnare la ricostruzione materiale con uno sviluppo economico e sociale duraturo. Parliamo – aggiunge Castelli – di uno strumento di governance territoriale che mette al centro la partecipazione, la condivisione e una visione di lungo periodo. È un approccio particolarmente necessario per le aree interne e montane, dove serve una strategia integrata capace di valorizzare le specificità locali e costruire nuove alleanze territoriali. Voglio infine ringraziare per la costante collaborazione istituzionale il Presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, l’assessore Manuela Rinaldi, il Questore Paolo Trancassini e tutti gli attori coinvolti. È grazie a questo lavoro condiviso che oggi possiamo parlare concretamente di rinascita dell’Appennino Centrale. Le principali direttrici individuate sono chiare: cammini e ciclovie per un turismo sostenibile, il rafforzamento del Biodistretto Alto Lazio per sostenere filiere agroalimentari ed economia circolare, il potenziamento del sistema universitario di Rieti come motore culturale e tecnologico. A ciò si aggiunge il rilancio del Terminillo e strumenti come l’housing sociale per contrastare lo spopolamento. In particolare, il sistema dei cammini e del turismo lento rappresenta una leva strategica straordinaria che, come Struttura Commissariale, stiamo già da tempo incentivando e valorizzando. Questi territori custodiscono un patrimonio unico di storia, cultura, arte e tradizioni: trasformarlo in opportunità di sviluppo significa rafforzare l’identità dei luoghi e creare nuova economia, valorizzando ciò che rende l’Appennino centrale unico. Attraverso il Piano – prosegue il Commissario – costruiamo le condizioni per dare futuro alle comunità, promuovendo lavoro, attrattività e coesione sociale. È in questo quadro che il laboratorio dell’Appennino centrale trova piena attuazione anche nel Lazio. Un percorso che abbiamo costruito con l’obiettivo di affiancare alla ricostruzione una vera riparazione economica e sociale dei territori, e che oggi si traduce in politiche concrete e strumenti operativi capaci di incidere sulla vita delle nostre comunità. Il Piano segna così il passaggio da una fase emergenziale a una visione strutturale di sviluppo, rafforzando la vivibilità e le prospettive future delle comunità del cratere laziale.

Sisma Amatrice, presentato il Piano Strategico. Rinaldi: “Sviluppo cratere condiviso con gli Amministratori”

0
“Il Piano strategico di sviluppo socioeconomico del Cratere è solido e concreto punto di partenza, che le zone duramente colpite dai sismi del 2016 aspettavano da troppo tempo. Ora, finalmente, c’è uno strumento lungimirante in grado di rafforzare l’economia del reatino. Grazie al Piano saranno attratti investimenti per uno sviluppo basato sul presente e proiettato al futuro. In questo senso, contiamo anche di arginare lo spopolamento dell’Appennino laziale. Voglio sottolineare che il Piano è frutto di un lavoro condiviso; di un lavoro nato e ispirato dal territorio, che ha visto impegnati i sindaci, i tecnici, e non solo. A tutti loro va il mio ringraziamento” – ha concluso l’assessore Manuela Rinaldi.

Latte, Coldiretti Lazio: “Bene il tavolo della Regione. Subito confronto anche con i trasformatori su latte alimentare”

0
Coldiretti Lazio esprime apprezzamento per il tavolo sul prezzo del latte convocato oggi dalla Regione Lazio, su iniziativa dell’assessore all’Agricoltura Giancarlo Righini, ma chiede che il confronto venga allargato anche agli industriali della trasformazione. “Bene l’incontro di oggi – afferma il presidente di Coldiretti Lazio, David Granieri – ma serve subito una data per un confronto con Latte Sano e Centrale del Latte di Roma per la corretta applicazione dell’accordo raggiunto al Masaf che ha fissato in 47 centesimi al litro il prezzo di riferimento per il latte crudo alla stalla. Un accordo nazionale con riferimento ai prezzi del Nord Italia, che nel Lazio deve tenere conto anche del differenziale territoriale, portando il prezzo almeno a 49 centesimi al litro, tenendo conto delle specificità produttive, logistiche e commerciali del territorio. Ad oggi – prosegue Granieri – l’applicazione dell’accordo nazionale non avviene né per quanto riguarda il prezzo base di 47 centesimi, né per il riconoscimento del differenziale Lazio e questo è inaccettabile”. Difendere il latte del Lazio significa difendere reddito, lavoro, qualità e presidio del territorio. “E’ impensabile – conclude Granieri – dover continuare a pretendere dalla finanza agricola, PSR in primis, senza restituire all’agricoltura”.  

“La sicurezza è libertà – Riprendiamoci la città” il Centrodestra in piazza con Area

0
Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega e Noi Moderati annunciano la loro adesione alla manifestazione promossa da Area Rieti in programma venerdì 24 aprile alle ore 18:00 in Piazza Mazzini. Saremo presenti perché riteniamo che questa iniziativa rappresenti un momento importante e positivo per la città: una manifestazione festosa, partecipata, che vuole restituire ai cittadini gli spazi pubblici e riaffermare il valore della comunità, della sicurezza e dell’identità. Negli ultimi anni il centro storico di Rieti è stato oggetto di un importante lavoro di riqualificazione: interventi architettonici, miglioramento dell’illuminazione, recupero di spazi urbani che oggi restituiscono una città più bella, accogliente e vivibile. Un patrimonio che merita di essere vissuto pienamente dalle famiglie, dai giovani e da tutti i cittadini per bene. Proprio per questo è fondamentale non lasciare che episodi di degrado e violenza, causati da comportamenti incivili, compromettano quanto costruito. Il centro storico deve essere un luogo sicuro, vissuto e condiviso. L’adesione a questa manifestazione si inserisce in una visione più ampia portata avanti dall’amministrazione comunale: non solo riqualificazione urbana, ma anche promozione di eventi e iniziative culturali, come il percorso condiviso tra L’Aquila e Rieti città della cultura, che contribuirà a riportare vitalità e presenza positiva nel cuore della città. A ciò si affiancano strumenti concreti per la sicurezza, come la recente delibera sul controllo di vicinato, che rappresenta un passo importante verso una maggiore collaborazione tra istituzioni e cittadini per la tutela del territorio. Per tutte queste ragioni, il centro destra invita la cittadinanza a partecipare: riprendiamoci la nostra città, con orgoglio, senso civico e spirito di comunità  

Nel reatino oltre 560mila euro per interventi di dissesto idrogeologico

0
Il Commissario Straordinario per il sisma 2016, Guido Castelli, ha firmato i decreti n. 276 e n. 279. Questi provvedimenti prevedono il trasferimento totale di 561.055,24 euro all’Ufficio speciale per la ricostruzione della Regione Lazio per due interventi di dissesto idrogeologico nei comuni di Amatrice e Rivodutri, in provincia di Rieti. Tali misure riguardano l’intervento di dissesto idrogeologico nella frazione di Patarico nel Comune di Amatrice (Id. Ord. 343) e il risanamento idrogeologico nell’area del cimitero nel Comune di Rivodutri (Id. Ord. 393). Entrambi i decreti fanno parte dell’ordinanza commissariale n. 109/2020 sulla programmazione delle opere pubbliche per la ricostruzione. Le risorse trasferite coprono il 50% del contributo totale per ciascun intervento, in base a quanto previsto dall’ordinanza commissariale. Nel dettaglio: 335.142,65 euro per l’intervento “Dissesto idrogeologico frazione di Patarico” nel Comune di Amatrice, per un importo totale di 670.285,29 euro; 225.912,59 euro per l’intervento “Risanamento idrogeologico Rivodutri-Cimitero” nel Comune di Rivodutri, per un importo totale di 451.825,18 euro. “Anche in quest’occasione porgo i miei ringraziamenti all’assessore Manuela Rinaldi per la costante collaborazione. Un impegno che contribuisce in modo fattivo all’opera che stiamo compiendo nel territorio reatino – dichiara il Commissario Straordinario al sisma 2016 Guido Castelli – lo stanziamento di questi fondi ci consente di continuare a lavorare per mettere in sicurezza un territorio già fragile, dove mitigare il dissesto idrogeologico rappresenta un requisito fondamentale per la sicurezza. Questi interventi realizzati nel rietino hanno anche una funzione preventiva, poiché anticipare il sopravvenire potenziali criticità rappresenta una delle missioni all’interno del lavoro che siamo chiamati a svolgere”. “Il finanziamento complessivo di 561.055,24 euro destinato agli interventi di messa in sicurezza dal dissesto idrogeologico nei comuni di Amatrice e Rivodutri rappresenta un’ulteriore dimostrazione di attenzione concreta verso un territorio che, dopo il sisma del 2016, continua ad avere bisogno di interventi strutturali e di una presenza istituzionale costante. Non si tratta solo di opere pubbliche, ma di una scelta politica precisa: quella di mettere al centro la tutela delle comunità e la prevenzione dei rischi, evitando che fragilità storiche si trasformino in nuove emergenze. Il lavoro che stiamo portando avanti nel Reatino va esattamente in questa direzione, con l’obiettivo di accelerare la ricostruzione e rafforzare la sicurezza del territorio. È fondamentale proseguire con determinazione in questa direzione, garantendo continuità agli investimenti e collaborazione tra tutti i livelli istituzionali, perché solo così si può dare risposte reali ai cittadini e costruire condizioni solide per la ripresa e lo sviluppo delle aree interne” – dichiara il Questore della Camera On. Paolo Trancassini. “Continua il nostro lavoro di squadra per un territorio più sicuro. Per questo ringrazio il Commissario Guido Castelli per le risorse che ha destinato per la messa in sicurezza nei comuni di Amatrice e Rivodutri. Si tratta di opere fondamentali per contrastare il dissesto idrogeologico, a tutela delle comunità locali. Questi interventi si inseriscono nel percorso intrapreso di restituire dei territori ricostruiti e più sicuri” – dichiara l’assessore alle Politiche di ricostruzione della Regione Lazio, Manuela Rinaldi.

Confartigianato Autotrasporti: ci fermiamo per non morire – INTERVISTA A RACHELE LUNARI

0
Qual è oggi la situazione del settore dell’autotrasporto? “La situazione è estremamente complessa e, per molti versi, insostenibile. Le imprese si trovano a operare con costi in continuo aumento, in particolare per il carburante, che incide in maniera sempre più pesante sui bilanci. In un territorio come quello di Rieti, già penalizzato da una dotazione infrastrutturale tra le più basse del Centro Italia, questa difficoltà si amplifica ulteriormente.” Ci sono dati specifici sul territorio reatino? “Sì, e sono dati preoccupanti. Negli ultimi dieci anni la provincia di Rieti ha perso oltre il 32% delle imprese di autotrasporto, segno evidente di una crisi strutturale del settore. A questo si aggiunge l’aumento dei costi: solo per il carburante, ogni mezzo pesante può arrivare a sostenere circa 2.000 – 3.000 euro in più al mese.” Perché si è arrivati alla decisione del fermo nazionale? “Il fermo è una scelta sofferta ma inevitabile. Le imprese non riescono più a sostenere i costi e lavorare in perdita non è più possibile. In un contesto già fragile come quello reatino, dove i collegamenti sono limitati e il trasporto su gomma resta fondamentale, la situazione è ancora più critica.” Cosa chiedete al Governo? “Servono risposte immediate e concrete. È necessario intervenire sul costo del carburante, ma anche sostenere la liquidità delle imprese. Chiediamo inoltre un confronto serio con chi rappresenta davvero il settore, perché finora le nostre richieste sono rimaste inascoltate.” Quanto pesa il tema infrastrutturale su Rieti? “Pesa moltissimo. La nostra provincia si basa quasi esclusivamente sul trasporto su strada, con arterie fondamentali come la Salaria che però presentano molte criticità. La carenza di infrastrutture moderne rende il lavoro degli autotrasportatori più difficile, meno efficiente e più costoso.” Che impatto può avere questa situazione sull’economia locale e nazionale? “L’autotrasporto è un servizio essenziale. Senza di noi, le merci non arrivano, le aziende si fermano e i territori restano isolati. In una realtà come Rieti, già meno collegata rispetto ad altre aree, il rischio è ancora più evidente.” C’è il rischio di disagi per cittadini e imprese? “Il nostro obiettivo non è creare disagi, ma evitarne di più gravi. Se le imprese continuano a chiudere, le conseguenze saranno molto più pesanti nel medio periodo. Serve intervenire ora per garantire continuità al sistema.” Un ultimo messaggio? “Le imprese di autotrasporto hanno sempre dimostrato responsabilità. Ma oggi serve un segnale forte. Difendere il trasporto significa difendere l’economia, soprattutto in territori come il nostro. Dal 25 maggio 2026, ci fermiamo cinque giorni per non morire”.

Nicolò Francesco Faraglia presenta il nuovo album “Languages” alla Chiesa di San Rufo

0
Sarà la suggestiva cornice della Chiesa di San Rufo ad accogliere, sabato 25 aprile alle ore 21, il concerto di presentazione del nuovo album “Languages” del chitarrista e compositore Nicolò Francesco Faraglia. Pubblicato il 22 aprile per l’etichetta Fonterossa Records, “Languages” è un lavoro per chitarra elettrica sola che si distingue per la sua capacità di attraversare e mettere in relazione linguaggi musicali differenti. Il progetto si sviluppa come un percorso sonoro che unisce elementi della musica contemporanea, del repertorio del XX secolo, della tradizione e dell’improvvisazione, dando vita a una narrazione musicale libera e personale. Il concerto rappresenta un’occasione unica per ascoltare dal vivo l’intero universo espressivo dell’artista, in un contesto raccolto e acusticamente suggestivo come quello della Chiesa di San Rufo, nel cuore della città di Rieti. L’approccio di Faraglia alla chitarra elettrica si caratterizza per una continua ricerca timbrica e formale, in cui composizione e improvvisazione convivono in equilibrio, offrendo al pubblico un’esperienza immersiva e non convenzionale. Ad eccezione del brano Hicaz Saz Semai, appartenente alla tradizione classica ottomana, tutte le tracce dell’album sono originali, frutto di un lavoro che conferma la maturità artistica del musicista e la sua apertura verso una dimensione musicale internazionale. Il concerto del 25 aprile segna l’inizio del tour di presentazione di “Languages”, che proseguirà nei giorni successivi in altre città italiane ed europee.

Tornano i biscotti del cuore Telethon dedicati alla forza delle “mamme rare”

0
Questa primavera torna “Io per lei”, la campagna di Fondazione Telethon dedicata alla forza delle “mamme rare”, da sempre al centro della missione della Fondazione, nata oltre trent’anni fa dall’appello di un gruppo di mamme dell’Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare (UILDM). Organizzata in prossimità della Festa della Mamma, la campagna è un invito a dare sempre più forza alla ricerca di Fondazione Telethon scegliendo, con i Cuori di biscotto, di compiere un gesto d’amore e sostegno verso le mamme e le famiglie di bambini con una malattia genetica rara. L’1, 2, 3 maggio sarà possibile trovare, in 297 punti di raccolta nel Lazio, e in oltre 2.500 punti di raccolta in tutta Italia i Cuori di biscotto, a fronte di una donazione minima di 15 euro. A distribuirli saranno i volontari di Fondazione Telethon e UILDM – Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare, di AVIS – Associazione Volontari Italiani Sangue, di Anffas – Associazione Nazionale di Famiglie e persone con disabilità intellettive e disturbi del neurosviluppo, di UNPLI – Unione Nazionale delle Pro Loco d’Italia, di Azione Cattolica Italiana, e le edicole aderenti al SI.NA.GI – Sindacato Nazionale Giornalai d’Italia. Tra i volti che sostengono “Io per lei” c’è anche l’Ambasciatrice di Missione Maria Pia Calzone, da anni al fianco di Fondazione Telethon. L’attrice è infatti protagonista sia della campagna di reclutamento volontari, sia di un appello rivolto al pubblico per invitare le persone a scegliere i Cuori di biscotto nelle piazze e sostenere la ricerca. “Con la campagna di primavera, Fondazione Telethon rinnova il proprio impegno accanto alle persone e alle famiglie che convivono con una malattia genetica rara. Finanziamo ricerca scientifica d’eccellenza per rendere possibili diagnosi sempre più precoci, migliorare la qualità della vita e sviluppare un numero crescente di terapie efficaci e accessibili per i pazienti. Tutto questo è possibile grazie alla straordinaria partecipazione dei volontari e alla generosità dei donatori, che danno forza alla nostra ricerca e costruiscono insieme a noi un futuro di cura per migliaia di bambini e adulti con una malattia genetica rara” commenta Ilaria Villa, Direttrice Generale di Fondazione Telethon. Si rinnova anche l’appuntamento con la settimana di sensibilizzazione di Fondazione Telethon sulle tre reti Rai dal 27 aprile al 3 maggio 2026, con il supporto di Rai per la Sostenibilità-ESG, per continuare a dare forza al lavoro dei ricercatori della Fondazione. La campagna “Io per Lei” è sostenuta da BNL BNP Paribas, partner storico al fianco di Fondazione Telethon, con oltre 350 milioni di euro raccolti in più di 34 anni a sostegno della ricerca scientifica. I clienti BNL potranno donare in modo semplice e sicuro tramite gli sportelli ATM, le agenzie presenti su tutto il territorio e l’APP BNL. Anche per questa edizione, DHL è vettore ufficiale della campagna di piazza. I Cuori di biscotto, realizzati con passione dalla storica pasticceria genovese Grondona nata nei primi dell’Ottocento, sono biscotti di pasta frolla a forma di cuore, ideali per ogni momento della giornata, dalla prima colazione al dopo cena, e disponibili in tre gustose varianti: con gocce di cioccolato, integrali, e al cacao e gocce di cioccolato. Anche quest’anno le scatole di latta, curate nei minimi dettagli, sono prodotte in tre diversi colori metallizzati che identificano il gusto del biscotto: azzurro per la variante con gocce di cioccolato, rosa per l’integrale e blu per il gusto cacao con gocce di cioccolato. Ogni scatola, collezionabile e inserita in una shopper coordinata, rappresenta un momento della giornata: il sorriso dell’aurora, la poesia del tramonto e l’abbraccio della sera. La nuova veste grafica rappresenta il sostegno della grande squadra di Fondazione Telethon: una comunità che trasforma l’impegno, la conoscenza e la solidarietà in speranza, futuro e cura. In ogni scatola in latta ci sono 3 vaschette, confezionate separatamente per mantenere il profumo e la fragranza dei biscotti appena sfornati e contenenti 6 biscotti, per un totale di 18 biscotti e un peso complessivo di 300g. Sulla fascetta esterna si trova un QR code: inquadrandolo sarà possibile scoprire una sorpresa speciale. I Cuori di biscotto sono il regalo ideale per festeggiare la mamma: la campagna si svolgerà infatti in prossimità della Festa della Mamma. Su www.fondazionetelethon.it è possibile trovare il punto di raccolta più vicino o richiedere i Cuori di biscotto nella sezione dello shop solidale. Per partecipare attivamente alla campagna e aiutare a distribuire i Cuori di biscotto, è necessario contattare il numero 06 440151 (tasto 2) oppure scrivere un’e-mail all’indirizzo volontari@fondazionetelethon.it.

SEI TU IL REPORTER di Rietinvetrina – “Il nuovo viale Matteucci ha mandato in tilt il traffico. Vie strette ed incroci spostati stanno facendo implodere la zona”

0
Nuova segnalazione per la rubrica di Rietinvetrina SEI TU IL REPORTER, a scriverci Franco: “A mio avviso credo sia necessario rivedere il concetto di viabilità in viale Matteucci e vie limitrofe. A causa delle nuove strade ristrette con i lavori PNRR e dello spostamento di incroci, il traffico è in tilt a qualsiasi ora della giornata, soprattutto chiaramente nelle ore di punta – commenta il lettore di Rietinvetrina – la zona sta implodendo. Il traffico che si genera in viale Matteucci con le doppie corsie, che poi si va restringendo causa strade interne, con afflussi veicolari dalla zona del Camposcuola, da piazza Marconi, dallo stesso viale Matteucci, sta portando a file incredibili di automobili. Qui, a mio avviso, va rivisto daccapo il concetto di viabilità” – conclude il lettore di Rietinvetrina. LA REDAZIONE E’ A DISPOSIZONE PER EVENTUALI REPLICHE

ANBI Lazio, a Macfrut 2026 focus su gestione idrica e resilienza agricola

0
Anche ANBI Lazio ha preso parte a Macfrut 2026, la prestigiosa kermesse riminese dedicata al mondo dell’ortofrutta, confermandosi tra i protagonisti del dibattito nazionale sui temi agricoli e ambientali. Numerosi gli ospiti che hanno fatto visita allo stand ANBI, tra cui il Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida, il presidente della Regione Emilia-Romagna Michele de Pascale, oltre a rappresentanti istituzionali e autorità provenienti da tutta la penisola. Tema cardine degli incontri è stato il corretto utilizzo della risorsa idrica, elemento fondamentale per il comparto agricolo made in Italy. Al centro del confronto le criticità legate ai cambiamenti climatici: dalla crescente frequenza di periodi di siccità alle cosiddette “bombe d’acqua”, eventi estremi che rendono sempre più urgente una gestione efficiente e programmata dell’acqua. In questo contesto è stata ribadita la necessità di investire in infrastrutture strategiche, come gli invasi multifunzionali promossi da ANBI e Coldiretti, capaci di raccogliere e conservare le risorse idriche nei momenti di abbondanza per renderle disponibili nei periodi di carenza. Per il Lazio erano presenti il Direttore di ANBI Lazio, Andrea Renna, il Presidente del Consorzio di Bonifica Lazio Sud Ovest e il Direttore dei Consorzi di Bonifica del frusinate, Aurelio Tagliaboschi. “Macfrut si conferma una manifestazione di riferimento, con numeri da record, capace di focalizzare l’attenzione dell’intero Paese sul ruolo centrale dell’agricoltura e della gestione sostenibile dell’acqua in questo i consorzi di bonifica sono i principali protagonisti, difendendo i territori quando piove e distribuendo la risorsa irrigua per i nostri agricoltori”, ha dichiarato Renna. il Presidente del Consorzio di Bonifica Lazio Sud Ovest, Lino Conti, ha sottolineato come “l’acqua che incontra la terra rappresenta il cuore della nostra attività, richiedendo oggi più che mai un approccio innovativo e una crescente attenzione all’utilizzo efficiente di una risorsa sempre più preziosa”. Sulla stessa linea Aurelio Tagliaboschi, Direttore dei Consorzi di Bonifica del frusinate: “L’acqua è alla base dell’agricoltura: senza interventi strutturali che aumentino la resilienza idraulica dei territori, il rischio concreto è che molte imprese agricole siano costrette a ridurre o addirittura cessare la produzione”. La partecipazione di ANBI Lazio a Macfrut 2026 ha dunque ribadito la centralità della gestione idrica come leva strategica per il futuro dell’agricoltura italiana.

Barbara Bonanni ed Erika Esposito portano a Rieti lo sport acrobatico: a giugno le finali IPA Danza Aerea e Pole Dance

0
Riflettori accesi sul PalaCordoni: dall’11 al 14 giugno 2026, Rieti diventerà il cuore pulsante della Pole & Aerial acrobatica italiana. La città si appresta a ospitare le prestigiose Finali Nazionali IPA (Italia Pole & Aerial), l’evento conclusivo della stagione agonistica 2025/2026 che vedrà sfidarsi l’élite del panorama nazionale. L’organizzazione dell’evento, di rilievo nazionale, vede in prima linea l’impegno costante di Barbara Bonanni e della sua B.B. Pole & Aerial Academy Rieti ASD, in grande ascesa, che in stretta collaborazione con Italia Pole & Aerial (IPA) ASD e APS presieduta da Erika Esposito, sta lavorando per trasformare la città in un palcoscenico d’eccellenza per queste discipline. Barbara Bonanni, figura chiave del settore, atleta campionessa di interesse internazionale e tecnico plurispecializzato di grandissima levatura, ufficiale e direttore di gara, nonché formatrice, ha fondato ed e’ vicepresidente B.B. Pole & Aerial, realtà che si è rapidamente affermata come punto di riferimento nazionale nel panorama della ginnastica acrobatica, delle discipline aeree e della Pole Dance. Grazie all’elevata competenza tecnica dello staff e alla preparazione d’eccellenza dei suoi atleti, la scuola si distingue come una realtà solida e in costante ascesa, un’eccellenza indiscussa del settore. Barbara Bonanni, Responsabile ASI Pole ed Aerial per il Centro Italia, opera nell’organizzazione della prestigiosa manifestazione sportiva anche nella sua veste di referente territoriale Responsabile Nazionale per la Regione Lazio, Responsabile dei Regolamenti e Codici IPA e di membro del Consiglio Direttivo e del Coordinamento Nazionale di Italia Pole & Aerial. Queste nomine sottolineano la stretta collaborazione e la sinergia d’intenti con la Presidente nazionale Erika Esposito, figura leader del settore da anni, unite nell’obiettivo di garantire uno standard organizzativo e tecnico di eccellenza per la manifestazione. Le Finali non sono solo una competizione, ma il traguardo di un rigoroso percorso meritocratico. Parteciperanno esclusivamente atlete e atleti che hanno ottenuto la qualificazione attraverso gare ufficiali distribuite su tutto il territorio italiano, garantendo così un livello tecnico altissimo e un’uniformità di valutazione basata su codici internazionali. La manifestazione si pone l’obiettivo di promuovere una cultura sportiva fondata su: • Sicurezza e Qualità: Controllo rigoroso di attrezzature, ancoraggi e assistenza sanitaria costante. • Inclusione: Uno sport aperto a tutte le età e livelli, volto a valorizzare il benessere e il senso di appartenenza alla community, con alteti e paratleti di altissimo livello. • Trasparenza: Gestione affidata a ufficiali di gara e direzione gara estremamente qualificati. L’impatto dell’evento sulla città di Rieti sarà significativo. Con una media stimata di 200 atleti al giorno, per un tale fra gli 800 e i 1.000 atleti, a cui si aggiungono tecnici, ufficiali di gara, famiglie e accompagnatori, le ricadute sul territorio in termini di ospitalità e servizi saranno massicce. Le Finali rappresentano un’opportunità di promozione territoriale unica, grazie a flussi di presenze costanti che coinvolgeranno la ricettività, la ristorazione e il commercio locale. Le quattro giornate saranno scandite da un programma intenso che prevede fasi di accredito, briefing tecnici e, naturalmente, le spettacolari routine di gara suddivise per discipline (Pole e Aerial), categorie e livelli. Ogni giornata sarà scandita da diverse cerimonie di premiazione. L’organizzazione ha ottenuto il Patrocinio della Provincia e del Comune di Rieti ed ha richiesto il patrocinio non oneroso e della Regione Lazio e del CONI. L’evento si preannuncia come un’esperienza straordinaria, culminando nelle spettacolari esibizioni dei performer: un esempio perfetto di come queste discipline, in costante ascesa, riescano a coniugare arte, forza fisica e precisione acrobatica. Sarà un’occasione unica per scoprire come la sfida alla gravità possa trasformarsi in un potente linguaggio espressivo e in un momento di autentica condivisione sportiva, educativa ed inclusiva. Con questa manifestazione, Rieti conferma la sua vocazione di città dello sport, e pronta ad accogliere con entusiasmo e professionalità una disciplina in costante crescita che unisce arte, forza e disciplina acrobatica. Per informazioni consultare il sito www.italiapoleandaerial.com oppure il canale instagram: italia_pole_and_aerial o scrivere a: avv.barbarabonanni@gmail.com bbpoleandaerialacademyrieti@gmail.com o info@italiapoleandaerial.org o via  WhatsApp 339 1326614.

Raccolta firme per la proposta di legge “Liberi Subito”. A Rieti mobilitazione il 26 aprile in piazza Vittorio Emanuele II

0
È partita il 21 aprile anche nel Lazio la raccolta firme per la proposta di legge regionale di iniziativa popolare “Liberi Subito”, promossa dall’Associazione Luca Coscioni, con l’obiettivo di garantire procedure chiare e uniformi per l’accesso al suicidio medicalmente assistito. L’iniziativa nasce dopo il mancato esame, da parte del Consiglio Regionale, della proposta depositata nel 2023 dall’opposizione, e punta a ottenere un intervento normativo analogo a quanto già avvenuto in altre regioni come Toscana e Sardegna. Un passaggio fondamentale è rappresentato dalla sentenza n. 204/2025 della Corte Costituzionale, che ha chiarito come le Regioni, nell’ambito della tutela della salute, possano disciplinare modalità e tempi con cui il Servizio Sanitario rende effettivo l’accesso alla procedura, senza intervenire su materie di competenza statale come il diritto penale o civile. La proposta “Liberi Subito” non introduce nuovi diritti, ma mira a rendere concretamente esercitabile un diritto già riconosciuto, garantendo: – procedure certe per la verifica dei requisiti; – uniformità di accesso su tutto il territorio regionale; – trasparenza e responsabilità da parte delle aziende sanitarie. Come associazione promotrice, è stata inoltre richiesta alla Regione la possibilità di sottoscrivere digitalmente la proposta di legge, in particolare per consentire la partecipazione delle persone con disabilità. Tuttavia, è stato comunicato che tale modalità non è ancora attivabile per l’assenza dei necessari regolamenti attuativi. L’obiettivo della raccolta firme è di 10.000 sottoscrizioni entro il 14 ottobre, traguardo che puntiamo ampiamente a superare. A Rieti, la mobilitazione sarà promossa dalla Cellula Coscioni Rieti, che organizza un primo momento pubblico per domenica 26 Aprile alle ore 17:30 in Piazza Vittorio Emanuele II. L’iniziativa prevede un breve dibattito sulla situazione attuale e vuole rappresentare un’occasione di confronto aperto alla cittadinanza. Invitati a partecipare anche il sindaco, gli assessori e i consiglieri comunali, con l’auspicio di un segnale condiviso su un tema sempre più trasversale. La Cellula ricorda inoltre il significativo risultato ottenuto nel 2021, quando a Rieti e provincia furono raccolte oltre 4.000 firme per il referendum sull’eutanasia legale, con un tasso di partecipazione superiore alla media nazionale. Un’esperienza che si intende ora rilanciare, coinvolgendo nuovamente volontari e autenticatori. A tal proposito, la Cellula Coscioni Rieti informa la cittadinanza di essere alla ricerca di nuovi volontari, su Rieti e Provincia, volenterosi di essere formati e attivati per la raccolta firme. Chi fosse interessato a collaborare può scrivere all’indirizzo: cellularieti@associazionelucacoscioni.it

Lavoro, CGIL: “Oltre 4 milioni di ore di cassa integrazione nel Lazio nel primo trimestre 2026”

0
“Oltre 4 milioni di ore di cassa integrazione guadagni nel Lazio nei primi tre mesi del 2026. È quanto emerge dall’analisi dei dati Inps. A preoccupare è soprattutto l’aumento nel settore manifatturiero: dopo due anni di calo delle ore, assistiamo a un nuovo incremento pari al 17,6% rispetto al primo trimestre del 2025, segnale di una difficoltà diffusa e strutturale del tessuto produttivo laziale.” Lo scrive in una nota la CGIL di Roma e Lazio. “Il settore manifatturiero – spiega il Sindacato – pesa per oltre il 62,9% sulle ore di cassa autorizzate dall’Inps. Anche le costruzioni, dove le ore di cassa superano le 450mila, registrano un aumento dell’8,5% rispetto allo scorso anno, evidenziando le prime difficoltà del comparto dopo la spinta espansiva del Superbonus e dei cantieri del PNRR, che non sembrano essersi tradotti in una stabilità duratura del settore.” “Se si guarda all’ultimo trimestre del 2025, i dati risultano ancora più preoccupanti. Al netto del settore delle telecomunicazioni, dove continua a pesare la crisi di Tim, si registra infatti un aumento del 40% delle ore di cassa integrazione. Nel manifatturiero l’incremento è del 37,7%, nelle costruzioni dell’85%, nella logistica del 184%, con un sostanziale raddoppio delle ore, e nell’alloggio e nella ristorazione del 78%. Si tratta di numeri che confermano un quadro di forte sofferenza produttiva e occupazionale diffusa nel territorio, di fronte al quale servono risposte immediate. Inoltre, in alcuni territori pesano importanti vertenze, anche per effetto delle scelte sbagliate del Governo e del Ministero delle Imprese e Made in Italy. A Cassino, dove la crisi di Stellantis, che coinvolge anche le lavoratrici e i lavoratori degli appalti e dell’indotto, continua ad acuirsi. A Civitavecchia, dove la decisione sbagliata del mantenimento in riserva, fino al 2038, della centrale sta determinando la paralisi degli investimenti possibili per il rilancio del territorio. Alla Regione Lazio chiediamo impegni concreti nel rafforzare gli strumenti di tutela del reddito, soprattutto in questa fase di crisi economica causata dalla guerra di Trump, e condividere una politica di sviluppo capace di affrontare le crisi aperte e di dare prospettiva al lavoro e allo sviluppo nella nostra regione.”, conclude la nota della Segreteria CGIL Roma e Lazio

Osservatorio Segugio Tariffe: i dati sulla rete mobile nella regione Lazio

0
Le prestazioni reali della rete di telefonia mobile possono variare in misura significativa in base alla zona in cui avviene la connessione. I fattori in gioco sono tanti: la presenza di un segnale forte e stabile, la copertura del 5G e una rete non troppo satura sono elementi che, in un modo o in un altro, possono incidere sulle performance e, quindi, sulla velocità dell’accesso a Internet da rete mobile. L’analisi di Segugio.it, basata su dati forniti in anteprima da nPerf a Segugio.it e ottenuti dagli utenti che hanno effettuato uno speed test della linea telefonica, offre una panoramica completa in merito alle prestazioni reali della rete mobile a livello locale. Nel Lazio emergono valori inferiori alla media nazionale per velocità e diffusione del 5G, ma con una latenza più contenuta. Le prestazioni della rete mobile nazionale Dall’analisi dei risultati dei test di nPerf nel 2025 emerge un quadro chiaro delle performance della rete mobile a livello nazionale. Il risultato medio degli speed test si caratterizza per una velocità in download di 99,96 Mbps, una velocità in upload di 15,49 Mbps e una latenza di 46,35 ms. Si tratta di dati nettamente migliori rispetto a quelli registrati nel 2024, sia per quanto riguarda la velocità (87,5 Mbps in download e 15,5 Mbps in upload) che per la latenza (49,5 ms). Da segnalare anche un interessante dato relativo alla disponibilità del 5G: la rete mobile è accessibile nel 25,85% dei casi, con un aumento di oltre 2 punti percentuali rispetto alle rilevazioni del 2024. La rete mobile nel Lazio: prestazioni inferiori ma buona reattività I dati raccolti da nPerf per Segugio.it evidenziano per il Lazio una rete mobile con prestazioni complessivamente inferiori alla media nazionale, in particolare per quanto riguarda la velocità e la diffusione del 5G. Nel dettaglio, nel 2025 il Lazio registra: · 93,2 Mbps in download (+13,80% rispetto al 2024) · 14,7 Mbps in upload (+4,26%) · 41,67 ms di latenza (-7,31%) · 19,19% di disponibilità del 5G (-0,57 punti percentuali) La latenza rappresenta il principale punto di forza della regione, risultando sensibilmente inferiore alla media nazionale e contribuendo a garantire una buona reattività della rete. Dal punto di vista evolutivo, si osserva una crescita significativa della velocità in download e un miglioramento dell’upload, mentre la disponibilità del 5G registra una lieve flessione rispetto al 2024 e resta inferiore alla media nazionale. Paolo Benazzi, Managing Director Utilities di Segugio.it, commenta così: “I miglioramenti anno su anno e la buona velocità in download sulla media nazionale dimostrano gli sforzi rilevanti introdotti dalle aziende di telecomunicazioni in termini di connettività mobile. Rimangono alcune differenze territoriali importanti, soprattutto in download. Con queste performance, è davvero interessante identificare una tariffa mobile che garantisca convenienza, buona copertura 5G e un grande numero di dati a disposizione, idealmente illimitati.”

Rieti, derubano anziane al supermercato e sottraggono i loro bancomat: denunciate due straniere

0
I Carabinieri della Stazione di Rieti hanno denunciato in stato di libertà due cittadine di nazionalità straniera, rispettivamente di trentotto e trentatré anni, entrambe senza fissa dimora e già note alle Forze dell’Ordine per reati specifici. Le due donne sono ritenute responsabili, a vario titolo, di furto aggravato, ricettazione e indebito utilizzo di strumenti di pagamento. L’attività investigativa è stata avviata a seguito delle denunce sporte da due signore reatine di 71 e 62 anni le quali, mentre erano intente a fare la spesa all’interno di un supermercato cittadino, sono state vittime del furto del proprio portafogli, custodito nelle borse personali. Le malcapitate si sono rese conto dell’ammanco solo in un secondo momento, rivolgendosi immediatamente ai militari dell’Arma. Le indagini, condotte con tempestività, si sono basate sull’attenta analisi delle immagini del sistema di videosorveglianza dell’esercizio commerciale e sulle preziose testimonianze raccolte sul posto. L’incrocio di questi dati con le risultanze delle banche dati in uso alle Forze dell’Ordine ha permesso ai Carabinieri di identificare con certezza le due presunte autrici dei furti. Gli accertamenti hanno inoltre consentito di accertare che le indagate, subito dopo aver sottratto i portafogli, avevano utilizzato indebitamente le carte bancomat delle vittime per effettuare una serie di pagamenti e operazioni presso diversi sportelli della zona, per un valore complessivo stimato in circa 1.500 euro. Alla luce degli elementi raccolti, le due donne sono state segnalate alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Rieti. Si dà atto, come di consueto, che il procedimento penale è ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria.    

SuperEnalotto, nella Tabaccheria Francia di via Porrara a Rieti vinti oltre 26.000 euro

0
Nel Lazio sfiorato il “6” al SuperEnalotto. Come riporta Agipronews, nell’estrazione di giovedì 23 aprile 2026 a Rieti – presso la “Tabaccheria di Edoardo Francia”, situato in Via Porrara, 37 – è stato realizzato un “5” da 26.361,88 euro. Aumento nei punti vendita in provincia di Rieti: la spesa è passata da 35 a 38 milioni di euro, per una crescita dell’8,5%. Andamento costante si registra, invece, a livello regionale. Nel Lazio, infatti, i dati elaborati da Agipronews confermano una spesa (ovvero la raccolta meno le vincite dei giocatori) di circa 1,6 miliardi di euro nei punti vendita, in linea con l’anno precedente. Per quanto riguarda, invece, i numeri relativi al SuperEnalotto, nella regione si segnala un calo del 6,6%: attualmente la spesa tocca quota 94,7 milioni rispetto ai 101,4 milioni dei dodici mesi precedenti. L’ultimo “6” da 35,4 milioni di euro è stato centrato il 22 maggio 2025 a Desenzano del Garda (BS). Il jackpot per la prossima estrazione, in programma venerdì 24 aprile, sale a 154,3 milioni di euro, attualmente il più alto del mondo.    

Sinistra Italiana: “A Rieti siamo ormai a ‘oggi le comiche’. I partiti del Centrodestra protestano contro loro stessi”

0
E’ di queste ore la notizia surreale che Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega e Noi Moderati aderiscono alla manifestazione promossa da Area Rieti a favore della sicurezza e contro il degrado urbano. Viene da dire che al peggio non c’è mai fine. I partiti che governano questa Città che governano l’Italia con la Meloni da quattro anni, che amministrano la Provincia e la Regione, manifestano contro loro stessi, prendendo atto del loro fallimento. La cosa più naturale dopo questa adesione sarebbe che il Sindaco, gli Assessori, la Presidente della provincia, gli assessori e consiglieri regionali dopo la manifestazione rassegnassero le proprie dimissioni. Sarebbe almeno un un residuo recupero di dignità rispetto alla brutta figura e al ridicolo che esprimono attraverso l’adesione alla manifestazione di Area. Come al solito per fini politici stravolgono anche i fatti accaduti in questi mesi nel centro storico, dove le risse e il degrado molto spesso riguardano anche i giovani reatini e non soltanto gli immigrati, ci sono fior di filmati e testimonianze in merito. Ma la cosa più facile è scaricare le responsabilità come al solito verso i soliti noti, gli immigrati, non proponendo nessun tipo di intervento per arginare il fenomeno della violenza e dello sballo durante i fine settimana. In pratica il centrodestra reatino scende in piazza contro se stesso e su argomenti e politiche che hanno al centro il principio razzista e xenofobo della remigrazione. Quindi non sanno governare, non riescono a risolvere un problema, non sanno che pesci prendere sul tema della sicurezza e di conseguenza alzano il solito polverone demagogico e strumentale partecipando ad una manifestazione che contesta loro stessi. Gli amministratori e i parlamentari del centrodestra reatino che partecipano a questa manifestazione di Area l’unica strada che dovrebbero percorrere sarebbe quella delle dimissioni immediate, ma purtroppo al ridicolo non c’è mai fine e questo non accadrà. Da Rieti è tutto. La federazione provinciale e il Circolo di Rieti di Sinistra Italiana AVS.